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Come nasce il carnevale

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Il carnevale è una delle feste più colorate e divertenti del mondo, ma la sua storia è molto più antica di quanto si possa pensare. Il carnevale ha radici che risalgono all’antichità e ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli.

Le origini del carnevale possono essere rintracciate dal Navigium Isidis fino alla festa romana delle Saturnalia, che si svolgeva ogni anno a dicembre. Durante le Saturnalia, i romani si concedevano giorni di eccessi e di festeggiamenti, scambiavano regali e facevano sfilare carri allegorici per le strade.

Carnevale Cristiano

Il carnevale cristiano ha le sue origini nel Medioevo, quando la Chiesa Cattolica ha introdotto la festa della Quaresima. La Quaresima è il periodo di 40 giorni che precede la Pasqua, durante il quale i cristiani si astengono da cibi ricchi e attività ludiche in segno di penitenza. Per i cristiani del Medioevo, il carnevale rappresentava l’ultima occasione per godere della vita prima dell’inizio della Quaresima.

Le città del Carnevale

Il carnevale ha assunto diverse forme in diversi paesi, ma ha sempre avuto in comune l’idea di celebrare la vita e la gioia prima del periodo di penitenza della Quaresima. In Italia, il carnevale ha radici antiche, risalenti al Rinascimento, quando le feste mascherate erano molto popolari. Il Carnevale di Venezia, con le sue maschere elaborate e i costumi eleganti, è diventato uno dei più famosi del mondo.

In America Latina, il carnevale è una celebrazione molto importante, soprattutto in Brasile. Il carnevale brasiliano è caratterizzato da sfilate di carrozze e balli di strada, e attira turisti da tutto il mondo.

Vediamo però le origini più remote del carnevale partendo dagli Egizi, seguiamo poi come gli Antichi Romani ne abbiamo copiato alcuni aspetti fino ad arrivare a come lo conosciamo oggi.

INDICE:

 

Il Navigium Isidis l’origine della storia prima che diventi Carrus Navalis

Il Carnevale moderno ha le sue origini nel Navigium Isidis, un’antica cerimonia in maschera che celebrava la dea Iside e la sua capacità di far risorgere il suo sposo Osiride dopo aver viaggiato per terre, fiumi e mari alla ricerca delle parti del suo corpo smembrato. Questo rito simboleggiava la morte e la resurrezione, e si teneva durante il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, che coincideva con il periodo della Pasqua cattolica.tempio iside carrus navalis navigium isidis

La celebrazione veniva diffusa in tutto l’impero romano nel 150 d.C., ma aveva origini più antiche in Egitto. Durante il Navigium Isidis, un corteo in maschera si svolgeva intorno a un’immagine della dea Iside su un’immaginaria nave di legno chiamata Carrus Navalis, che veniva decorata con fiori e omaggi floreali.

Apuleio racconta

La descrizione del Navigium Isidis è stata fatta da Apuleio nel suo romanzo “Le Metamorfosi”, e le Navi di Nemi dell’imperatore Caligola erano probabilmente dedicate a questo rito, poiché corrispondono alla descrizione di Apuleio.

I festeggiamenti del Navigium Isidis erano molto simili al Carnevale moderno, in cui le persone indossavano maschere e si godevano la gioia di vivere, anche se erano consapevoli della fredda morte. La dea Iside era anche la Protettrice dei Naviganti e la Barca Lunare era la nave per eccellenza, utilizzata per traghettare i defunti dal regno dei vivi al regno dei morti.

Anche se la Chiesa ha aggiunto alcune tradizioni al Carnevale per differenziarlo dal rito pagano, molte delle sue origini possono essere rintracciate nel Navigium Isidis e nella sua celebrazione della morte e della rinascita.

Il Carrus Navalis dei Romani

Questo rito, anche nell’antica Roma dedicato alla dea Iside, che, come anticipato, secondo la leggenda, viaggiava per mari alla ricerca del suo sposo Osiride. In onore di questa festa, si utilizzava un carro navale, noto come carrus navalis, che veniva portato in processione. Custodito all’interno del Tempio per tutto l’anno veniva sfoggiato in questa occasione.

Affresco del 210 d.C. raffigurante il Carrus Navalis – rinvenuto nella città di Ostia Antica

Nella versione romana del Navigium Isidis, in contrasto con la versione egizia originale, venne introdotto un elemento di allegria accompagnato dalla beffa. Spesso venivano rappresentati personaggi influenti dell’epoca, come l’Imperatore, i Senatori o i Generali, che venivano caricaturati. I romani avevano la consuetudine di scherzare sui potenti e, nonostante qualche imperatore non gradisse, non fu mai possibile frenare questo sarcasmo.

L’arrivo della primavera e l’inizio del periodo di navigazione

La Festa del Navigium Isidis era associata all’inizio del periodo della navigazione, che iniziava in primavera. In questo periodo, i marinai si preparavano ad affrontare il mare dopo l’inverno, e la festa del Navigium Isidis serviva proprio a inaugurare questo periodo. La processione del carro navale dal tempio al fiume e poi fino al mare, era quindi simbolica della preparazione dei marinai per l’inizio della stagione di navigazione.

Ma c’era un altro elemento importante del Navigium Isidis, ovvero la morte. La morte rendeva gli uomini tutti uguali, per cui tutti erano ammessi alla festa e al corteo, inclusi gli schiavi e i bambini. Soprattutto nella festa romana, lunghe processioni di persone mascherate seguivano la barca cantando e ballando.  Delle tappe permettevano ai giullari di comporre sceneggiate, esibizioni di balli, e danze collettive.

Tutta la gente si travestiva per onorare il Navigium Isidis, che portava una grande cassa ermeticamente chiusa, simbolo della morte sconosciuta. Le prostitute non potevano mancare mostrando la loro bellezza e le donne romane, con i loro gioielli tintinnanti, non erano da meno. Anche le matrone abbandonavano il loro abbigliamento tradizionale in quei giorni e si scatenavano nelle libagioni e nelle vesti scollate, e nessuno le giudicava per questo, data l’occasione. Del resto, di fronte alla morte, cadono molte critiche e molti pregiudizi.

Le similitudine tra il Carnevale Romano e quello “religioso”.

La metamorfosi di questo ritro riscontra delle similitudini tra la Dea Iside e la Maria celebrata nel periodo di inaugurazione alla scesa in mare dei pescatori. Ma alcuni sostengano fermamente un’altra tesi.

L’etimologia e la derivazione della parola “carnevale” trova radici nella lingua latina, dalla quale deriva il termine “carnelevare” o “carnem levare”, che significa “levare la carne”. Questo termine si riferisce alla pratica di astenersi dal mangiare carne durante la Quaresima, periodo di penitenza che inizia il mercoledì delle Ceneri e dura 40 giorni fino alla Pasqua.

Il digiuno della Quaresima

Durante il carnevale, dunque, le persone si concedevano l’ultimo sfizio di mangiare carne prima dell’inizio della Quaresima, poiché durante questo periodo il consumo di carne era proibito dalla Chiesa. La parola carnevale, quindi, è legata alla pratica religiosa della Quaresima, durante la quale i cristiani erano tenuti a fare penitenza e a limitare le loro attività ludiche.

La festa del carnevale si è sviluppata principalmente in Italia, e ha avuto una forte influenza anche nello stato pontificio, che comprendeva gran parte dell’Italia centrale dal 754 al 1870. Durante il periodo dello stato pontificio, il carnevale divenne una festa molto popolare, caratterizzata da sfilate di carri allegorici, balli in maschera e spettacoli di fuochi d’artificio.

Tuttavia, con l’avvento della Repubblica romana nel 1849, la Chiesa ha cercato di limitare le celebrazioni del carnevale, poiché le considerava troppo sfrenate e immorali. Inoltre, durante il periodo del fascismo, il carnevale fu messo al bando poiché considerato un’attività inutile e non produttiva.

La durata del carnevale: Il mercoledì delle ceneri

I festeggiamenti principali si svolgono il Martedì grasso e il Giovedì grasso, ovvero l’ultimo martedì e l’ultimo giovedì prima dell’inizio della Quaresima, nei giorni di Marte e di Giove. In particolare, il Giovedì grasso rappresenta il giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, poiché la Quaresima inizia con il Mercoledì delle ceneri.

Nel Mercoledì delle Ceneri, il sacerdote distribuisce cenere sulla testa dei fedeli, pronunciando le parole: “Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris”, ovvero “Uomo, ricorda che sei polvere e polvere tornerai”.L’antico rito pagano, che invitava ad accettare i cicli della vita e della morte, è stato abbandonato e sostituito dal rito cattolico.

Altre fonti ci indicano invece  che il carnevale abbia le sue radici negli Antesteria greci e nei Saturnali romani.

Le Anesteria Greche

Le Anesterie greche, conosciute anche come le festività di Antesterione, si celebravano tra febbraio e marzo e si credeva che durante questo periodo il carro di colui che avrebbe restaurato il cosmo dopo il ritorno al caos primordiale passasse.

La festa durava tre giorni e iniziava ufficialmente al tramonto del primo giorno, quando tutto veniva trasportato nella zona del santuario e si onorava il dio con le prime libagioni (Significato di libagioni: offerta sacrificale di bevande). Il vino nuovo veniva bevuto con il proprio boccale e partecipavano anche i bambini e gli schiavi, dimostrando che la festa era per tutti.

Il 12 di Antesterione, l’atmosfera di allegria e euforia cambiava quando i fantasmi, noti come Cari e considerati gli antichi abitanti dell’Attica, comparivano. Per proteggersi, le porte venivano cosparsa di pece, venivano comprati rametti di biancospino e i templi restavano chiusi. In questo giorno si usavano maschere e vi erano cortei con carri.

Il 13 di Antesterione era il giorno delle pentole, in cui venivano cotti insieme cereali e miele. Veniva offerta ai morti la cosiddetta panspermìa, una torta impastata con il seme di ogni pianta. Infine, si sacrificava ad Ermes “ctonio” per amore dei morti e si mangiava dai pentoloni nella speranza di una vita riconquistata. Questa nuova vita iniziava con degli agoni. Il giorno della contaminazione finiva così e divenne proverbiale l’esclamazione “fuori, o Cari, le Anesterie sono finite”.

Cos’erano i Saturnali

I Saturnali erano una festa antica e molto importante nella Roma antica. La festa si svolgeva a dicembre in onore del dio Saturno, il dio dell’agricoltura, e durava sette giorni.

I Saturnali rappresentavano un periodo di allegria e festeggiamenti per i Romani. Durante la festa, le regole sociali e le gerarchie venivano rovesciate, e per un breve periodo gli schiavi potevano godere di libertà e privilegi come i loro padroni. Questa inversione delle regole sociali, era un modo per celebrare l’eguaglianza tra gli uomini e per esprimere il senso di comunità che univa l’intera società romana.

Durante i Saturnali, le strade erano piene di gente che cantava, ballava e faceva baccano, e i mercati erano pieni di cibo e bevande. Gli abitanti di Roma si scambiavano doni, specialmente candele e pupazzi di cera, e partecipavano a banchetti e festeggiamenti.

La festa culminava il 25 dicembre con la festa del Sol Invictus, il dio del sole, che rappresentava la rinascita della luce dopo il solstizio d’inverno. Con il passare del tempo, i Saturnali furono gradualmente assimilati dalle celebrazioni cristiane del Natale, che mantengono ancora oggi molte delle tradizioni e dei riti antichi. Tuttavia, l’atmosfera di allegria e solidarietà che caratterizzava i Saturnali rimane un importante ricordo della cultura romana antica.

I Parentalia, i Feralia e i Terminalia erano tre feste religiose dell’antica Roma che celebravano i morti e le divinità protettrici delle proprietà terriere e dei confini.

I Parentalia si svolgevano dal 13 al 21 di febbraio e prevedevano una serie di riti e offerte funerarie per onorare i propri antenati. Era un momento molto importante per la religione romana, in cui si cercava di placare gli spiriti dei morti con offerte di cibo e di fiori nei loro luoghi di sepoltura. Durante questi giorni, le famiglie romane visitavano le tombe dei loro cari, dove sistemavano e decoravano le pietre tombali. Inoltre, il 21 febbraio, era celebrato il Caristia, una sorta di pranzo familiare per rinsaldare i legami tra parenti.

I Feralia, invece, si celebravano il 21 febbraio e rappresentavano il culmine dei Parentalia. Durante questa festa, le famiglie romane, offrivano sacrifici ai loro antenati, si davano loro il permesso di lasciare temporaneamente il regno dei morti per visitare i loro discendenti. Era anche una festa di purificazione, in cui le tombe venivano pulite e decorate con fiori.

I Terminalia, infine, si svolgevano il 23 di febbraio e celebravano il dio Terminus, il protettore dei confini. In questo giorno, le persone si riunivano per rinnovare i confini tra le proprietà terriere e per rendere omaggio al dio Terminus con offerte di cibo e di vino. La festa aveva anche un significato simbolico importante, poiché si riteneva che il mantenimento dei confini fosse fondamentale per la stabilità della società.

Queste tre celebrazioni o festività, rappresentavano tre momenti importanti dell’anno in cui si celebravano i morti e le divinità protettrici dei confini e delle proprietà terriere. Le festività si svolgevano in un periodo preciso dell’anno, tra il 13 e il 23 febbraio. Avevano un significato profondo sia dal punto di vista religioso che simbolico.

Come si calcola quando si festeggia il carnevale?

Il carnevale è una festa che cade ogni anno il martedì grasso, ovvero il giorno prima dell’inizio della Quaresima cristiana. La data del carnevale dipende quindi dalla data della Pasqua, che a sua volta dipende dal ciclo lunare.

La Pasqua cade sempre nella prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera, ovvero alla prima luna piena che compare dopo l’equinozio di primavera. In base a questo calcolo, la data della Pasqua può variare dal 22 marzo al 25 aprile.

Essendo il martedì grasso il giorno prima dell’inizio della Quaresima, il periodo del carnevale varia di conseguenza. Il carnevale comincia solitamente il giovedì precedente il martedì grasso, con il giovedì grasso appunto, e dura fino al martedì grasso stesso.

Maratona tra leggenda e realtà

battaglia di maratona

La leggenda della battaglia di Maratona, la storia di Filippide che correndo da Maratona ad Atene ispirò la moderna corsa delle Olimpiadi.

Filippide l’uomo che corse da Maratona ad Atene. La leggenda di Maratona

La battaglia di Maratona

Nel settembre del 490 a.C. un soldato corse a piedi nudi in direzione di Sparta, chiedendo aiuto per fronteggiare il potente esercito imperiale di Persia che minacciava la Grecia.

Era partito da Maratona, che è ad est di Atene e il cui nome significa finocchio, che in quella città cresceva abbondantemente. L’ emerodromo o messaggero corridore, si chiamava Filippide. Coprì 260 chilometri di terreno accidentato in meno di due giorni.

Quindi tornò, combatté e partì di nuovo. Questa volta per Atene, per portare la buona notizia che i greci avevano vinto contro gli invasori persiani nella battaglia di Maratona.

L’impresa

In quell’occasione, Filippide ha corso per circa 40 chilometri che separano Maratona da Atene. Dopo aver compiuto la sua missione, con le sue ultime forze, sarebbe morto davanti ad Atene al grido di nenikekamen o nike, che significa abbiamo vinto.

L’impresa di Filippide, ispirerà uno degli eventi più estenuanti delle Olimpiadi, che prende il nome dalla città: la Maratona.

Tuttavia, ci sono dubbi su quanto ci sia di vero nella leggenda di maratona. In effetti, molti esperti si riferiscono a questa storia come a una leggenda romantica.

filippide maratona

Maratona fra mito e realtà

Sebbene in realtà la vittoria abbia solo ritardato la marcia imperialista persiana, a Maratona per la prima volta è stato dimostrato che la potente Persia poteva essere sconfitta.

La battaglia, passò alla storia come il momento in cui le città-stato greche mostrarono al mondo il loro coraggio e conquistarono la loro libertà.

La sconfitta, di una forza d’invasione inviata dall’uomo più potente del pianeta in quel momento, il re dei re di Persia, Dario I il Grande, per mano di un esercito ateniese molto più piccolo, è una delle imprese più spettacolari della storia militare.

Le notizie che giungono ai nostri giorni le dobbiamo ad Erodoto. Considerato da Cicerone padre della storia, che nei suoi scritti ci parla della corsa di Filippide a Sparta per chiederne l’appoggio nella prima guerra persiana.

L’autore della leggenda

La leggenda più nota successivamente, quella della corsa di Filippide da Maratona ad Atene, non fu però opera di Erodoto, ma comparve per la prima volta in un’opera di Plutarco composta nel I secolo: Sulla gloria degli Ateniesi.

Se l’impresa di Filippide sia vera o meno, rimane ancora oggi un punto interrogativo.
Gli storici ritengono che questa leggenda sia solamente una fusione della reale corsa fino a Sparta e la faticosa marcia da Maratona ad Atene. Compiuta dagli Ateniesi dopo la battaglia contro i Persiani.

stadio panathinaiko

La Maratona moderna

Ai primi Giochi Olimpici moderni tenuti ad Atene nel 1896, gli organizzatori erano alla ricerca di un grande evento che ricordasse la gloria dell’antica Grecia. Nacque così l’idea del mito di Filippide e della Battaglia di Maratona.

La prima maratona olimpica, si tenne il 10 aprile 1896 e il suo vincitore fu Spyridon Louis. Un greco che corse dalla piana di Maratona allo stadio olimpico di Atene (40 chilometri) in 2:58:50.

Tuttavia la distanza variava negli anni, a seconda del circuito che veniva utilizzato, finché nel 1908 alle Olimpiadi di Londra fu modificata.

Pertanto, affinché la gara iniziasse al Castello di Windsor, in modo che la Regina potesse assistere e finisse allo Stadio Olimpico, gli organizzatori furono costretti ad estendere la distanza a 42.195 metri.

Infine nel 1921, l’Associazione Internazionale delle Federazioni Atletiche, stabilì definitivamente che la maratona sarebbe stata di 42.195 metri.

Da allora, le maratone iniziarono a diventare popolari in tutto il mondo. Il prestigio della disciplina, crebbe talmente tanto da diventare oggi un appuntamento fisso delle maggiori manifestazioni sportive e delle olimpiadi.

Inizialmente tutte le maratone erano maschili. Le gare femminili sono iniziate negli anni ’70 e oggi quasi tutte prevedono una modalità femminile. La maratona femminile è stata introdotta per la prima volta nel calendario olimpico alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984.

Le donne e la Maratona

Per un lungo periodo, dopo l’istituzione della maratona olimpica, non ci furono gare di lunga distanza che consentissero la partecipazione delle donne. Nonostante questo, alcune donne come Stamata Revithi si sono avventurate nella distanza della maratona senza essere incluse nei risultati ufficiali.

Marie -Louise Ledru è stata riconosciuta come la prima donna a completare la maratona, un’impresa che fece nel 1918. Dal canto suo, Violet Piercy è riconosciuta come la prima donna ufficialmente cronometrata nella prova nel 1926.

Arlene Pieper è diventata la prima donna a finire ufficialmente una maratona negli Stati Uniti completando la Pikes Peak Marathon a Manitou Springs, Colorado nel 1959.

Kathrine Switzer è stata la prima donna a correre, ufficialmente con un numero di partecipante, la maratona di Boston. Tuttavia, poiché l’anno precedente ( 1966 ) Bobbi Gibb aveva completato la maratona di Boston, anche se ufficiosamente, così anni dopo fu riconosciuta dalla Boston Athletic Association come vincitrice della categoria femminile per l’anno 1966 e per la 1967e 1968.

Nel 2015 l’Afghanistan ha organizzato la sua prima maratona e tra tutti i partecipanti c’era una donna, la 25enne Zainab, che è diventata la prima donna afgana a correre una maratona nel proprio paese.

Abebe Bikila

Abebe Bikila è stato un atleta etiope, due volte vincitore della maratona olimpica. È stato il primo atleta africano a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi.

Olimpiadi di Roma

Bikila ha iniziato a correre all’età di 17 anni, entrò a far parte del gruppo degli eroi nazionali quando vinse la medaglia d’oro alla maratona alle Olimpiadi di Roma del 1960, prova che corse a piedi nudi. In quell’occasione completò la gara in 2h15’16”, stabilendo un nuovo record mondiale.

Olimpiadi di Tokyo

Alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, le condizioni fisiche di Abebe Bikila erano piuttosto precarie. Aveva subito un intervento chirurgico di appendicite sei settimane prima della maratona. L’intervento chirurgico influenzò il programma di allenamento per la gara olimpica. Nonostante i problemi fisici Bikila è riuscito a trionfare, stabilendo un nuovo record mondiale: 2h12’12”.

Olimpiadi Città del Messico

Ai Giochi Olimpici del Messico del 1968, Bikila fu influenzato dall’altitudine, per la quale fu costretto ad abbandonare la prova dopo aver percorso 17 chilometri.

Nel 1969 l’atleta Bikila fu coinvolto in un incidente stradale nei pressi di Addis Abeba, in Etiopia, che lo fece diventare paraplegico. Bikila non riuscì mai a riprendersi completamente dall’incidente e, dopo 4 anni di riposo, morì all’età di 41 anni.

In suo onore è stato intitolato lo stadio nazionale di Addis Abeba.

Come si svolgevano le Olimpiadi antiche?

giochi olimpici antichi

Come si svolgevano le Olimpiadi antiche? La storia degli antichi Giochi Olimpici, che si svolgevano in Grecia nella città di Olimpia.

Storia delle Olimpiadi antiche

Origine delle Olimpiadi antiche

Oggi le Olimpiadi sono considerate il più grande evento sportivo del mondo, godendo di grande prestigio e ricevendo uno grandissimo seguito sui media.

Gli antichi Giochi Olimpici erano una manifestazione sportiva che si svolgeva ogni quattro anni nella città sacra di Olimpia, nel Peloponneso occidentale.

Le Olimpiadi, erano celebrate in onore di Zeus, il Dio supremo della religione greca.
I Gli antichi giochi Olimpici, si tennero tra il 776 a. C. e 393 d. C., coinvolgendo partecipanti e spettatori da tutta la Grecia e anche dalle colonie della Magna Grecia.

Gli eventi sportivi erano originariamente associati ai riti funebri, in particolare quelli degli eroi e dei caduti in battaglia, ad esempio i giochi di Patroclo, cugino di Achille, nell’Iliade di Omero.

Ad Olimpia, la mitologia attribuisce a Zeus l’inizio dei Giochi Olimpici per onorare la sua vittoria su Crono.

Le Olimpiadi, sono state l’evento culturale più importante dell’antica Grecia: se ne sono svolte 292 edizioni consecutive.

palestra olimpia

Perché le Olimpiadi erano importanti per i greci?

Lo sport, un corpo sano e uno spirito competitivo erano una parte importante dell’educazione greca, quindi non sorprende che a un certo punto siano state create competizioni atletiche organizzate.

L’ importanza dei Giochi Olimpici rispetto agli altri incontri panellenici, era così grande che il periodo di quattro anni, che intercorreva fra due edizioni, fu chiamato Olimpiade e venne usato come base per il calendario.

Durante qusto periodo, gli atleti si preparavano fisicamente, moralmente e spiritualmente per raggiungere l’apice delle loro capacità.

Il vincitore della prima gara olimpica, la corsa podistica Stadion (192 metri) è stato Corebo d’Elide. Da allora, ogni Olimpiade fu intitolata al vincitore, dandoci la prima cronologia accurata del mondo greco antico.

L’ékécheiria: la tregua durante le Olimpiadi

Questo termine, indica la cessazione di qualsiasi attività bellica durante l’Olimpiade.
La tregua iniziava pochi giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi e si concludeva giorni dopo la sua chiusura.
In questo modo, tutti i partecipanti delle Olimpiadi antiche, potevano intraprendere il viaggio verso il Monte Olimpo, nella massima sicurezza.

olimpiadi anticheQuali erano le discipline delle Olimpiadi Antiche?

  • Stadion gara di corsa su rettilineo di 192,28 metri.
  • Diaulos (doppio stadion) corsa circa 380 metri.
  • Dolichos corsa di resistenza all’incirca di 4800 metri
  • Gare equestri corsa dei carri e dei cavalli
  • Hoplitodromos corsa con le armi
  • Lotta libera
  • Pancrazio combattimento misto di lotta e pugilato
  • Pugilato

Gli Ellanodici

Gli Ellanodici erano i giudici dei Giochi Olimpici, entrarono in carica con 10 mesi di anticipo, rimasero in carica per una Olimpiade anche se potevano essere rieletti. I loro compiti erano selezionare i migliori partecipanti, supervisionare le sessioni di formazione, ispezionare le strutture, dirigere i diversi test e decorare i vincitori.

Regole delle antiche Olimpiadi greche

Le antiche Olimpiadi erano regolamentate da diverse regole. Però le sanzioni per la violazione di queste regole erano piuttosto arbitrarie, infatti non è noto alcun caso in cui un atleta fosse punito con il carcere.

L’avversario non poteva essere ucciso nel combattimento se non per una delle prove come il pankration, né poteva essere spinto nelle gare.

Si pensa che Cleómades di Astypalaia avesse ucciso il suo avversario nell’incontro di boxe ed era impazzito quando gli Hellanodici lo avevano privato della vittoria. Sono noti anche casi di corruzione che sono stati sanzionati con pesanti multe.

Coloro che volevano partecipare dovevano essere uomini greci e di rango libero, dovevano fare la formazione normativa nella città di Elis e prestare giuramento rituale.

Lo sviluppo dei giochi

Un anno prima dell’inizio delle gare, gli atleti che aspiravano a parteciparvi dovevano allenarsi nella propria polis, un mese prima delle prove ad Elis. Essere un cittadino greco era essenziale per poter partecipare alle Olimpiadi, esigenza che terminò con la conquista romana.

Si presume che la durata degli antichi Giochi Olimpici sia stata di cinque giorni e che i vari concorsi siano arrivati ​​a 23, esclusi quelli musicali o culturali.

La festa olimpica iniziava con sacrifici rituali in onore di Zeus e Pelope. Il giorno successivo si svolgevano gli eventi sportivi.

Il primo giorno c’erano le gare per bambini: corsa, boxe e lotta.

La seconda giornata è stata dedicata alle gare per adulti (stadio, diaulo e dolicho) ma anche boxe e pankration. Queste prove, proseguivano durante la terza giornata.

La quarta giornata iniziava con la prova di pentathlon e nel pomeriggio ci sono state attività equestri all’ippodromo.

Nel quinto giorno c’erano le corse dei carri trainati da cavalli, lo spettacolo olimpico più emozionante. Era considerato, il giorno olimpico per eccellenza.

Durante il sesto giorno avveniva la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici.

I premi

I premi dei vincitori, erano inizialmente doni utili, ma dal 752 a.C., il premio era una corona di kotinos, cioè di olivo selvatico.

I vincitori delle varie prove venivano acclamati dal pubblico, che lanciava loro fiori e foglie fresche. C’era anche l’usanza di cingere il capo del vincitore con un nastro di lana. Inoltre, in tempi successivi al vincitore fu assegnata anche una foglia di palma.

La cerimonia di premiazione avveniva all’ingresso del Tempio di Zeus.

Ad alcuni vincitori venivano dedicate statue con la loro immagine in ricordo della loro vittoria. I nomi dei vincitori, venivano elencati in un albo ufficiale. Al ritorno alla loro polis, i vincitori erano accolti come eroi. Poeti e oratori raccontavano le loro gesta e in alcune città ricevevano ricompense in denaro.

La fine delle Olimpiadi antiche

Quando la Grecia fu incorporata nell’Impero Romano (27 a.C.), i Giochi erano aperti ai funzionari romani, persino agli Imperatori, e infine a tutti i cittadini del vasto dominio, diventando universali.

La fine delle Olimpiadi antiche avvenne nel 393 d.C., quando l’Imperatore Teodosio  a vietò i giochi, considerandoli una festa pagana contraria alla morale cristiana.

Olimpia fu devastata da terremoti, incendi, inondazioni e subì le incursioni di predoni e invasori barbari.

Origine dei Giochi Olimpici nell’Era Moderna

1500 anni dopo, il barone Pierre de Courbetin, propose di ripristinare i Giochi Olimpici su scala mondiale. La sua idea era quella di creare una competizione capace di riunire atleti di tutti i paesi del mondo, uniti dallo stesso spirito di fratellanza degli antichi atleti greci.

Nel 1890, de Courbetin fondò il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) per organizzare l’Olimpiade fuori dalle mura di Olimpia.
Le prime Olimpiadi moderne si tennero ad Atene nel 1896. Il motto “l’importante non è vincere, ma partecipare” è diventato uno dei tratti distintivi di un torneo che continua, ancora oggi, a  diffondere i principi e valori educativi dello sport in tutto il mondo.

Perché Frida Kahlo è un’icona pop?

Frida Kahlo icona pop

Perchè Frida Kahlo un’icona pop? Per cosa è famosa Frida Kahlo? Che incidente ha avuto? Perché Frida Kahlo è diventata il simbolo del femminismo?

Il 6 luglio 1907 nasceva in Messico Frida Kahlo, una donna la cui vita è stata segnata da un terribile incidente che le ha lasciato gravi ferite fisiche, ma anche dall’amore per la vita, per l’arte, le tradizioni del suo paese, la politica e per il burrascoso rapporto avuto con il marito, il pittore Diego Rivera.

Frida Kahlo, tra mito e realtà

Ffrida Kahlo, donna dalla figura caratteristica e dallo sguardo particolare, il cui nome evoca immagini del surrealismo messicano, anche se lei lo negherà sempre, nacque il 6 luglio 1907 in una famiglia di artisti in cui nessuno poteva immaginare che Frida sarebbe diventata una delle pittrici più famose della storia e un riferimento sociale e culturale del Messico e oltre i suoi confini.

Frida Kahlo: la nascita di un icona pop

La Fridomania, il culto di tutto ciò che ha a che fare con Frida Kahlo, è servita non solo a pubblicizzare il suo lavoro nei musei di tutto il mondo e ad aprire spazi all’arte messicana e latinoamericana in altri circuiti, ma anche a creare un mito al pari di Picasso, Van Gogh, Dalí e Andy Warhol. frida kahlo pop art

Poche donne sono riuscite a salire al livello che Frida Kahlo ha raggiunto nell’arte. Come accade con la costruzione di un personaggio astratto dal suo tempo e dal suo contesto, la donna messicana tende a essere collocata in una finzione che a volte si allontana dalla realtà che era la sua vita.

Perché Frida Kahlo è diventata il simbolo del femminismo?

La reinvenzione del personaggio di Frida Kahlo nel corso degli anni l’ha portata ad essere una figura ripresa dal femminismo pop, dalla promozione turistica e dal marketing più sfrenato in egual misura. È possibile questa convivenza? La sua enigmatica e dirompente esistenza, contornata dal dolore e dalla sofferenza -sia fisica che emotiva- si mescola al ricordo di chi l’ha conosciuta come una donna felice, piena di vita, dedita ai piaceri della quotidianità. Una vita come il dipinto Le due Frida, dove l’incontro tra la donna reale e il personaggio è mostrato in una dualità che ha preso peso nel tempo.

Frida Kahlo femminismo

Ma perché il femminismo degli anni ’60 e ’70 ha deciso di recuperare Frida Kahlo e di dare un nuovo senso alla sua esistenza di donna libera, forte, fuori dagli schemi che viveva la sua sessualità in modo aperto e diverso? Prima di tutto perché è una donna che dipinge se stessa. Prima gli uomini le dipingevano come amanti o come mogli e nelle loro opere si riflette il genere senza pretendere che sia così. Dipinge altre donne, dipinge aborti, femminicidi negli anni ’30.

Perchè Frida Kahlo è diventata un’icona pop?

Uno spirito sofferente che è diventato un’icona. Nonostante i dettagli movimentati della sua vita e i momenti di intensa sofferenza che l’hanno lasciata costretta a letto, Frida ha prosperato tra alcuni dei grandi nomi dell’arte messicana e internazionale.

Frida Kahlo pop art

All’inizio, l’artista si è mossa nell’ambiente dei grandi muralisti messicani del suo tempo e ne ha condiviso gli ideali, ma lungi dal seguire le orme di artisti come Diego Rivera, che ha sposato e ha sofferto il più intenso crepacuore, Frida Kahlo ha creato un’opera assolutamente personale e metaforico allo stesso tempo, secondo gli esperti per la sua accresciuta sensibilità. Frida Kahlo è un esempio di resistenza e sopravvivenza. È il chiaro esempio di persona che sa superare i problemi che la vita gli pone. Frida è sinonimo di lotta costante e amore per la vita.

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Il lavoro di Frida Kahlo e quello di suo marito, il pittore Diego Rivera, si influenzarono a vicenda. Entrambi condividevano il gusto per l’arte popolare messicana con radici indigene, ispirando altri pittori messicani del periodo post-rivoluzionario. Tuttavia, gli studiosi del suo lavoro affermano che la sua più grande influenza fu suo padre. Gli autoritratti, uno dei suoi maggiori punti di forza, sono influenzati dalla tecnica della ritrattistica fotografica che apprese da suo padre, Guillermo Kahlo.

Per cosa è famosa Frida Kahlo?

In che modo Frida Kahlo è diventata così importante? Cosa l’ha resa così famosa? Come Frida Kahlo è diventata un’icona pop? Qual è stata la sua tendenza artistica? A queste domande si può rispondere rivedendo molti aspetti della sua vita, il contesto della sua produzione artistica e persino chi l’ha circondata nel corso degli anni.

Frida Kahlo è stata autrice di quasi 150 opere, principalmente autoritratti, in cui ha proiettato le sue difficoltà nella vita. Il suo lavoro ruota tematicamente attorno alla sua biografia e alla sua stessa sofferenza, ma non è sempre stato così popolare e, come per molti artisti, il suo lavoro è stato valutato molto meglio dopo la sua morte.

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Che incidente ha avuto Frida Kahlo?

Fino all’età di 18 anni, Frida Kahlo non ha mostrato alcun interesse per il mondo dell’arte. In effetti, era più interessata a praticare uno sport che le ripristinasse la salute dopo la grave poliomielite di cui soffriva da bambina. Questa malattia la costrinse a rimanere a letto per nove mesi e le lasciò un seguito permanente: la sua gamba destra era molto più magra della sinistra.

A peggiorare le cose, il 17 settembre 1925, Frida Kahlo subì un gravissimo incidente: l’autobus su cui viaggiava fu investito da un tram.

Le conseguenze sono state terribili per lei. La sua colonna vertebrale è stata fratturata in tre parti, ha riportato anche rotture in due costole, nella clavicola e in tre nel suo osso pelvico. La sua gamba destra era rotta in undici punti, un corrimano le è stato fatto passare attraverso l’anca sinistra finché non è uscito dalla sua vagina.

Questa disgrazia l’avrebbe segnata per tutta la vita e sarebbe stata qualcosa che avrebbe poi riflesso nei suoi dipinti. Frida non ha potuto camminare per tre mesi ed è stata sottoposta a trentadue operazioni. Ma questo non le ha impedito di dipingere. Uno speciale cavalletto le ha reso più facile dipingere mentre era a letto e uno specchio posto sopra le ha permesso di vedersi. Frida Kahlo ritratto

I primi quadri che ha dipinto sono stati autoritratti, poiché, come ha detto, “mi ritraggo perché passo molto tempo da sola e perché sono il soggetto che conosco meglio”.

Perché Frida Kahlo ha il monociglio?

Come Dalí, Frida Kahlo ha creato il proprio personaggio con il suo modo di vestirsi e pettinarsi, con abiti e perline indigeni, con il suo rifiuto di farsi le sopracciglia e i baffi e la sua passione per la birra. Non si è mai curata le sopracciglia, tanto meno i baffi.  Si vantava di averli e di mostrarli, segno della sua sicurezza e un modo per dire al mondo “io sono quello che sono”.Frida Kahlo incidente  La cosa più importante quando si vede il viso di Frida sono le sue sopracciglia. In un momento in cui le sopracciglia sottili alla Marlene Dietrich erano la norma, Frida ha optato per mantenerle folte alla Brooke Shields in Blue Lagoon. Forse era una visionaria, ma sapeva che era uno dei suoi punti di forza e che la mostrava selvaggia e forte personalità.

Frida Kahlo  è riuscita a diventare un’icona pop: della moda ad ispirare molti fotografi e designer grazie al suo stile. Le piaceva indossare abiti tradizionali, trecce tra i capelli e corone di fiori e indossare molti anelli. Si vestiva come si sentiva e si accettava così com’era. Ha accettato i suoi lineamenti e la sua bellezza imperfetta e ha fatto vedere al mondo quanto sia importante amare se stessi. Ecco perché, attualmente, la moda è ancora completamente affascinata dalla sua figura.

 

La storia di Piazza Navona

piazza navona

Ripercorriamo la storia di Piazza Navona, dall’antico stadio di Domiziano alla moderna piazza, dalla fontana dei quattro fiumi, alla fontana del moro, alla fontana del nettuno, andiamo a conoscere una delle piazze più caratteristiche di Roma.

L’evoluzione di Piazza Navona: dallo stadio di Domiziano alla piazza moderna.

Piazza Navona: una delle piazze più iconiche di Roma

Roma fu il centro del mondo antico e poi una forza di potere durante il Medioevo e il Rinascimento, la sua architettura testimonia tutti quei secoli di gloria.
Poiché Roma ha una storia millenaria, è stata testimone di molte epoche e ci sono veri e propri strati fisici nella Città Eterna. Alcuni dei grandi monumenti di oggi sono costruiti sulle rovine di spazi antichi. Archeologicamente Roma è un po’ come una cipolla, e Piazza Navona non fa eccezione.

Stadio di Domiziano

Le persone che visitano Piazza Navona potrebbero notare che la sua forma ovale ricorda uno stadio, questo è dovuto al fatto che anticamente li ne sorgeva uno. Nell’antica Roma imperiale, lo spazio fungeva da Circo Agonalis, che si traduce in un’arena da competizione. Era comunemente noto come Stadio di Domiziano, poiché fu costruito durante il regno dell’imperatore Tito Flavio Domiziano. Si ritiene che il nome attuale Navona derivi dall’antica parola greca “agones“: giochi.

la storia di piazza navona

Nel periodo del suo massimo splendore, lo stadio poteva contenere 30.000 spettatori, circa la metà del Colosseo. Gli spettacoli erano quasi esclusivamente gare atletiche, giochi e corse di carri, o anche combattimenti di gladiatori.

Dal Circo alla Piazza

Dopo la fine dell’Impero Romano, lo stadio cadde in disuso per secoli. Come per i resti di molti monumenti antichi, i costruttori hanno preso pietre e pezzi dal vecchio circo per costruire cose nuove. Fu solo nel XV secolo che la città avrebbe rivisto lo splendore di questa zona. Fu allora che il vecchio stadio fu trasformato per la prima volta in una piazza per ospitare il mercato cittadino. Più tardi, nel XVII secolo, papa Innocenzo X commissionò una piazza nel sito, forse in parte per adornare il palazzo della sua famiglia dall’altra parte della strada: Palazzo Pamphilj.

Cosa c’è a Piazza Navona?

Molti dei monumenti più famosi di Piazza Navona sono le fontane, poiché queste strutture sono state essenziali nella vita romana per millenni. La città di Roma ha fornito fontane pubbliche per secoli, poiché erano la fonte d’acqua all’interno dei quartieri prima che esistessero gli impianti idraulici domestici.

Nella Roma papale, le fontane romane diventarono dei veri e propri  monumenti commissionati dai Papi regnanti, come segno del proprio potere. Roma ha più fontane di qualsiasi altra città, di dimensioni variabili da piccole a monumentali. Alcune delle fontane più famose si trovano proprio a Piazza Navona.

Piazza Navona di Gian Lorenzo Bernini

Gian Lorenzo Bernini fu uno dei più importanti artisti del Seicento, nello specifico in stile barocco. Fu incaricato di creare ornamenti per Piazza Navona, realizzando alcune delle più famose fontane di Roma.

Oggi Piazza Navona è famosa tra artisti e turisti di tutto il mondo. È molto popolare, non solo per il suo aspetto pittoresco, ma anche per altre attrazioni come le fontane, i palazzi, le chiese che la circondano.

Fontana dei Quattro Fiumi

La Fontana dei Quattro Fiumi è una delle più grandi e famose fontane realizzate dal maestro Bernini, e si trova al centro della piazza. Fu progettata nel 1651 per volere di papa Innocenzo X, onorando sia la famiglia Pamphilj che il potere del papa. Come oggi, anche il design del fontana è stato selezionato attraverso un concorso.

fontana dei quattro fiumi

La sorgente prende il nome da quattro grandi fiumi dei continenti dove si è diffusa l’autorità papale: il Nilo (Africa), il Danubio (Europa), il Gange (Asia) e il Rio de la Plata (America). Sopra le rappresentazioni delle divinità fluviali si trova un obelisco dell’epoca di Domiziano.

Ogni lato della Fontana dei Quattro Fiumi ha animali e piante legati ai corpi idrici e ai luoghi in cui si trovano:

  • Il Gange porta un remo come metafora della navigabilità del fiume.
  • Nel XVII secolo la sorgente del Nilo era sconosciuta, quindi la sua rappresentazione ha il volto coperto da un pezzo di stoffa.
  • Essendo il grande fiume più vicino a Roma, la testa del Danubio tocca lo stemma personale di papa Innocenzo X.
  • Il Rio de la Plata si trova su una pila di monete, che rappresentano le ricchezze delle Americhe.

Fontana del Moro

Situata all’estremità meridionale di Piazza Navona, la Fontana del Moro è di quasi un secolo più antica della Fontana dei Quattro Fiumi. Fu originariamente progettato nel 1575 da Giacomo della Porta, grande scultore, architetto e allievo di Michelangelo. Della Porta fu coinvolto in molte delle più grandi opere del Rinascimento a Roma, tra cui la Basilica di San Pietro.

fontana del moro

Il progetto originale della Fontana del Moro aveva solo un delfino e quattro tritoni, divinità romane dei mari. Quasi un secolo dopo, Bernini aggiunse la statua del Moro. Ora la fontana raffigura un africano in piedi su una conchiglia che lotta con un delfino, circondato da tritoni, su una vasca di marmo rosa.

Fontana del Nettuno

All’estremità settentrionale di Piazza Navona si trova la Fontana del Nettuno, un’altra opera rinascimentale di Giacomo della Porta, del 1570. Fu realizzata su richiesta di papa Gregorio XIII all’epoca dei lavori di tubatura della zona. In questo periodo fu restaurato un antico acquedotto romano, l’Aqua Virgo,  si fece un grande sforzo per rifornire d’acqua l’area di Campo Marzio. Ciò ha consentito l’edificazione di un certo numero di fontane, inclusa la fontana del nettuno.

fontana del nettuno

Giacomo della Porta progettò originariamente il lavabo senza sculture. Rimase così per 300 anni. Le statue attuali, raffiguranti Nettuno che combatte una piovra, e Nereidi con amorini e trichechi, furono aggiunte solo nel 1873, nel tentativo di bilanciare l’imponenza della Fontana del Moro e della Fontana dei Quattro Fiumi. Gli artisti che fecero le aggiunte ottocentesche furono Antonio della Bitta e Gregorio Zappalà.

Chiesa di Sant’Agnese in Agone

Di fronte alla piazza si trova la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, esempio di architettura barocca del XVII secolo. È adiacente a Palazzo Pamphilj, dimora di papa Innocenzo X dell’epoca. Originariamente era concepita per essere lacappella di famiglia, in modo che potessero assistere a servizi speciali senza dover uscire di casa.

chiesa sant'agnese

La basilica si trova nel luogo dove fu martirizzata Sant’Agnese, durante il regno dell’imperatore Diocleziano.

Palazzo Braschi

Sul sito del settecentesco Palazzo Braschi si trova il Museo di Roma. Parte di una rete di musei civici romani, fu originariamente fondata per documentare la vasta storia e le tradizioni di Roma. All’inizio e alla metà del XX secolo, il museo ospitava documenti e pezzi del passato romano. Oggi, dopo decenni di donazioni, il Museo di Roma è principalmente un museo d’arte, che espone opere di molti artisti italiani e internazionali, tra cui il designer della Fontana di Trevi Nicola Salvi.

La leggenda di Piazza Navona

Secondo la tradizione popolare, si pensa che nella piazza si possa vedere una testimonianza della competizione tra Bernini e il suo contemporaneo rivale Francesco Borromini, autore della Chiesa di Sant’Agnese in Agone, che si trova di fronte alla Piazza.
Si narra che Bernini abbia coperto con un velo il volto del Nilo per non fargli vedere “l’atrocità” dell’architettura del Borromini, dall’altro lato della fontana, si pensa che la statua del fiume La Plata tenga la mano alzata per paura che la Chiesa gli crolli addosso.

Si tratta di una semplice leggenda poiché la la Fontana dei quattro fiumi fu completata nel 1651 e la Chiesa fu invece iniziata nel 1653.

Glacier Girl: l’aereo che resuscita dai ghiacci

In Groenlandia nel territorio dell’Artide sono presenti le terre più estreme del nostro pianeta. L’inverno ha una durata di 8 mesi essendo così uno dei luoghi più ostili sulla terra. Un panorama che presenta un deserto di neve immenso.

La scoperta di Glacier Girl

Nonostante sia un Luogo molto inaccessibile, i ricercatori che operano in Groenlandia fecero una scoperta incredibile sotto la superficie di un ghiacciaio. 

Nel 1992, usando un Georadar individuarono grosse lastre di metallo sotto il ghiaccio. La scoperta indicava che il pezzo di metallo scoperto, era in realtà, un’aereo della 2 guerra mondiale. 

Analizzando il terreno, si è calcolato che fosse sotto 100 metri di ghiaccio, e peraltro scoprirono che ce n’erano altri, circa 30.

Quest’area della Groenlandia Sud Orientale tiene tra i suoi ghiacciai una moltitudine di relitti di velivoli. La domanda che sorse spontanea fu: Cosa fece precipitare tutti quegli aerei in quel determinato punto?

La storia

L’area in questione è chiamata anche il triangolo delle bermuda della Groenlandia. Durante la 2 guerra mondiale gli aerei sorvolavano quella zona.

Gli Stati Uniti e gli alleati dovevano recapitare la flotta dei caccia bombardieri verso le basi britanniche. Per evitare di essere attaccati e aggirare gli u-boot tedeschi che stavano bombardando le navi nell’atlantico, decisero di raggiungere le coste settentrionali per via aerea fino a destinazione.

Per fare rifornimento, i velivoli, dovevano fare tappa in Canada e in Groenlandia sorvolando quindi la calotta polare.

Un alta percentuale di aerei precipitò sulla Groenlandia sud orientale, la stessa sorte spesso, accadde anche ad alcuni aerei di soccorso.

Di chi era quell’aereo?

Secondo i ricercatori il pezzo di metallo scoperto, apparteneva a un velivolo della famosa Squadriglia perduta. Un gruppo di aerei americani composti da 6 p38 e 2 b17. La squadriglia dopo aver fatto rifornimento in Groenlandia si diresse a est sorvolando la calotta polare. A 12mila piedi si verificò un problema. I radio operatori cercarono di mandare un segnale di sos provando a stabilire un contatto con un aereo che li aveva preceduti senza però ottenere risultati. 

I piloti essendo militari esperti, erano abituati a volare anche in condizioni estreme. Furono quindi atterraggio in Groenlandiaobbligati a effettuare un atterraggio di emergenza su un ghiacciaio nonostante fossero a 2 ore dalla base aerea più vicina. 

La superficie di una calotta di ghiaccio è morbida perché è formata da neve. Se un aereo non ha una base ben equipaggiata i carrelli affondano. Questo fa pensare che atterrare in quella zona può essere stata solo un emergenza.

L’atterraggio

Il primo aereo che tentò la manovra di emergenza si capovolse. A seguito, anche gli altri velivoli in fase di atterraggio che tentarono la manovra subirono incidenti simili. Fortunatamente i militari vennero soccorsi e gli aerei vennero abbandonati sul posto, così il ghiaccio li inglobò completamente.

Il motivo e le Ipotesi. Perché ci fu un atterraggio di emergenza in quel punto?

Le bussole

Tra le ipotesi, la vicinanza col polo nord, si pensa potrebbe aver interferito con le bussole di bordo. Volare vicino a un polo magnetico terrestre fa andare in tilt le bussole che smettono di funzionare.

Se questo accade è impossibile far affidamento sulle bussole per ottenere valori precisi. Ciò nonostante i piloti, erano comunque esperti e addestrati a compensare l’oscillazione delle bussole. 

I Peteraq

Gli abitanti del luogo chiamano  quest’area sud orientale della Groenlandia Peteraq Alley. Peteraq significa colui che aggredisce. I peteraq: sono venti inarrestabili che si formano da un momento all’altro. 

Questi venti hanno vita quando l’aria sulla superficie di un ghiacciaio si addensa, così facendo, cede sotto il suo stesso peso. Durante una tempesta in un area di bassa tensione, i venti vengono spinti verso valle ne consegue che si “foraggiano” e alimentano la potenza. 

Questi venti possono raggiungere i 320km/h e abbattere interi edifici. Data la morfologia del territorio composto da insenature e valli si crea quindi la tempesta perfetta.

Ma questa teoria presenta un’incongruenza. I peteraq si sviluppano a un’altitudine di massimo 300 metri. Se ne deduce quindi, considerando che all’epoca quegli aerei viaggiavano di sicuro a un’altitudine  superiore, che la teoria dei venti non trova fondamento.

La Missione di recupero per svelare il mistero.

missione di recupero

Si decise quindi il recupero del p38 rilevato dai georadar per capire l’esatta dinamica degli avvenimenti. Una squadra di esperti dell’aviazione si imbarcò nella missione: Riportare alla luce il p38 dopo 70 anni.

 

Come hanno fatto a recuperare  un aereo di 6 tonnellate sotto 100 metri di ghiaccio?

I ricercatori tentarono quindi il recupero di un p38 risalente alla 2 guerra mondiale situato a 100 metri sotto la superficie composta da solo ghiaccio.

La squadra di esperti sviluppò un generatore termico per forare il ghiaccio: Il super ghoper.

Lo strumento era formato da una serpentina di tubi di rame riscaldata. Una doppia azione consetì di sciogliere il ghiaccio e pompare l’acqua che si formava verso la superficie. La velocità di avanzamento fu di 1 metro l’ora. Ci vollero diversi giorni per arrivare alla giusta profondità.

L’aereo fu trovato perfettamente conservato. Dei tecnici si calarono e smontarono in modo scrupoloso il velivolo riportandolo in superficie pezzo per pezzo. Lo soprannominarono: Glacier Girl. 

 

La risposta

L’equipaggiamento di Glacier Girl fu trovato integro e le meccaniche non avevano alcun segno di avarie. La missione recupero quindi non poté fornire risposte su cosa fosse accaduto a quegli aerei. 

I ricercatori furono costretti a cercare altrove le risposte. 

Si ipotizzò quindi per ultimo, che la squadriglia si sia trovata all’interno di una bufera, le ali dei velivoli essendo sprovvisti di sistemi di riscaldamento si ghiacciarono. I p38 ovviamente erano arei rudimentali con poche strumentazioni, e quasi tutte meccaniche.

Non potendo raggiungere un’altitudine tale da evitare la tempesta si ritrovarono coinvolti da spesse e fitte nubi, non distinguendo nemmeno la terra dal cielo. 

missione di salvataggioNon potendo contattare la base più vicina, e con il carburante al limite l’unica soluzione fu di atterrare attendendo i soccorsi. Si rivelò, dato il salvataggio di tutti gli equipaggi, la scelta giusta.

Ne conseguì quindi che la colpa fu esclusivamente delle condizioni atmosferiche e non degli aerei.

Glacier Girl in volo dopo il restauro

Infatti oggi, dopo un gran lavoro di restauro, il veivolo, o meglio Glacier Girl si trova in Texas. Un collezionista di aerei storici lo possiede e viene utilizzato ancora per volare come faceva più di 80 anni fa quando è stato costruito. 

 

Questo ne dimostra, che nonostante fossero aerei rudimentali, erano veramente robusti. Furono dei veicoli che aiutarono in gran parte a vincere la 2 guerra mondiale.

 

 

 

Le foto della Missione di Recupero in Groenlandia

Il team di recupero e il Super Ghooper in Azione
La mitragliatrice con ancora i colpi inseriti
Il super ghoper
Fasi di rimontaggio dell’aereo
Glacier Girl
L’aereo rimontato e recuperato
Vedi anche la storia del tempio dei Giganti

Kings League regole : che cos’è e come funziona

La Kings League o meglio Kings League InfoJobs, così ribattezzata dal suo main sponsor, è un campionato di calcio creato nel 2022 dall’ex calciatore Gerard Piqué e dallo streamer Ibai Llanos. La competizione è nata dall’idea di cambiare alcune regole del calcio tradizionale, con l’obiettivo di rendere il gioco più divertente e accattivante.

Il 3 novembre 2022, Gerard Piqué ha deciso di ritirarsi dall’attività di calciatore, ma ha deciso di incidere il suo nome ulteriormente nel mondo del calcio. L’ex difensore del Barcellona ha quindi dato vita alla Kings League.

Iniziata il 1 gennaio 2023, la Kings League sta riscuotendo un grande successo di pubblico e diventando un fenomeno sociale. Con regole nuove e innovative, come l’accorciamento della durata delle partite e la partecipazione attiva degli spettatori nella definizione delle regole, la competizione si distingue dal calcio tradizionale. Inoltre, l’uso di microfoni da parte degli arbitri. Questo consente di sentire tutto quello che avviene nella sala Var (altra regola aggiunta alla competizione),  la possibilità inoltre di vedere cosa succede negli spogliatoi rendono questa competizione ancora più coinvolgente e interessante.

La Kings League InfoJobs ha già raggiunto risultati eccezionali, con la sua seconda giornata che si è svolta domenica 15 gennaio, ha attirato oltre un milione di spettatori al suo apice più alto. La competizione sta continuando a crescere e promette di diventare una delle più popolari e divertenti del panorama calcistico.

Che cos’è la Kings League?

La Kings League è una competizione di calcio a 7 creata dall’ex calciatore Gerard Piqué, che consiste in 12 squadre guidate da famosi streamer e creators provenienti dalle piattaforme: YouTube, Twitch e TikTol. La competizione segue regole alternative rispetto al calcio tradizionale. Questo progetto è nato dopo la sua uscita dal FC Barcelona, con l’aiuto della sua società di produzione Kosmos e dello streamer Ibai Llanos. La Kings League unisce il mondo virtuale e quello reale, presentando famosi streamer del web e ex calciatori come protagonisti.

La Lega ha come Presidente Piqué e le squadre sono proprietà di noti streamer come Ibai Llanos, TheGrefg o DjMaRiiO e ex giocatori come Iker Casillas e Kun Agüero. Ogni squadra è composta da 12 giocatori, dieci dei quali sono stati selezionati tramite un draft simile a quello utilizzato in NBA o NFL. I rimanenti due giocatori sono scelti direttamente dal proprietario della squadra, a patto che non siano affiliati ad alcuna squadra.

Inoltre, mentre gli stipendi dei calciatori non sono noti al pubblico, si sa che tutti i giocatori – ad eccezione del dodicesimo – guadagnano la stessa cifra e ricevono il pagamento direttamente dalla Lega, e non dai proprietari delle squadre.

Chi ha fondato la Kings League?

Se non fosse già chiara la risposta, Gerard Piqué è il fondatore di questa competizione, l’ex calciatore del Barcellona ha annunciato la nascita di questo campionato pochi giorni dopo il suo ritiro dalla carriera di calciatore professionista. Tutto è nato da una conversazione con lo streamer spagnolo Ibai Llanos. I main sponsor della Kings League sono InfoJobs e Cupra.

Quali sono e come si chiamo le squadre della Kings League?

La Kings League ha 12 squadre : Porcinos FC, Saiyans FC, Kunisports, El Barrio, Jijantes FC, Rayo de Barcelona, ​​​​PIO FC, Los Troncos FC, 1K FC, XBUYER TEAM, Anniquiladores FC e Ultimate Móstoles.

Chi sono i presidenti delle squadre in competizione?

Il campionato è composto da 12 squadre, ognuna delle quali è guidata da ex calciatori o streamer che hanno scelto il nome, la divisa e organizzato la propria rosa. I presidenti delle squadre sono:

  • Ibai Llanos (Porcinos FC)
  • Sergio Agüero (Kunisports)
  • Iker Casillas (1K)
  • Gerard Romero (Jijantes FC)
  • TheGrefg (Saiyans FC)
  • Adri Contreras (El Barrio)
  • Perxitaa (Los Troncos FC)
  • Samy Rivera (Pio FC)
  • Spursito (Rayo de Barcelona)
  • DjMaRiio (Ultimate Móstoles)
  • Juan Guarnizo (Aniquiladores)
  • XBuyer (xBuyer Team)

Quando si giocando le partite della Kings League?

La King League ha avuto inizio il primo gennaio 2023 e si svolgerà per undici domeniche consecutive. Ci sono sei incontri di gioco per ogni giornata, sono infine seguite da un turno eliminatorio (playoff) per determinare il vincitore. La competizione ha luogo di domenica e tutte le partite della giornata si disputano nello stesso giorno. L’inizio del primo incontro è previsto per le 16:00 (ora della penisola) e l’ultimo per le 21:00.

Quanto durano le partite della Kings League?

Ogni match della King League durerà per 40 minuti precisi, suddivisi in due segmenti di gioco di 20 minuti ciascuno. Durante la partita, il tempo non verrà interrotto in alcun momento, così da garantire un flusso continuo di gioco. Inoltre, ci sarà una pausa tra i due segmenti di gioco, che durerà esattamente tre minuti. Questa pausa sarà utilizzata dalle squadre per riposare, strategizzare e prepararsi per la seconda parte del match.

Come si svolge il campionato?

Il campionato King League è composto da due fasi distinte: la fase regolare e il “playoff”.

campionato playoff torneo kings league
Immagine: da sito ufficiale kingsleague.pro
  • La fase regolare: durante questa fase, le squadre si sfideranno per undici giorni di partite. In ogni incontro, ci sarà solo una squadra vincitrice e una sconfitta. In caso di parità, la vincente verrà decisa mediante una serie di cinque calci di rigore per squadra. Al termine di questa fase, le otto squadre che avranno ottenuto i migliori risultati accederanno al successivo “playoff”.
  • Il “playoff”: questa fase del campionato vedrà la partecipazione delle otto squadre meglio classificate nella fase regolare. Ci saranno quarti di finale, semifinali e una finale, in cui le squadre si affronteranno in partite ad eliminazione diretta. Il vincitore del “playoff” verrà proclamato campione della King League.

Vedi regolamento dal sito ufficiale in lingua spagnola.

 

Dove vedere le partite della Kings League?

In Spagna, a causa dei costi elevati, c’è un basso numero di abbonamenti alla pay-per-view per seguire il calcio. I fondatori della King League, conoscendo questa situazione, hanno deciso di rivoluzionare anche questo aspetto, rendendo la competizione completamente gratuita per il pubblico. Inoltre, hanno dato la possibilità al pubblico di essere coinvolto nelle fasi di scelta sia del regolamento che del gioco. Questo tramite dei sondaggi tramite l’account twitter ufficiale della lega.

La King League può essere vista in diretta ogni domenica gratuitamente sul canale Twitch ufficiale della lega. Inoltre, è possibile seguire la competizione in diretta anche sui canali Twitch, YouTube e TikTok dei presidenti di lega, permettendo così ai fan di avere una visione più completa e coinvolgente della competizione.

Per fornire un’esperienza unica, le telecamere oltre che essere presenti in tutto il campo, sono anche negli spogliatoi, ne indossa una anche l’arbitro durante la partita con anche un microfono attivo.

Link canale ufficiale Twitch.

Kings League regole: quali sono le regole principali della Kings League

Le regole della King League sono state progettate per essere differenti da quelle del calcio tradizionale, per offrire un’esperienza di gioco unica e coinvolgente. In particolare, questa competizione si basa su nove regole specifiche, che sono state selezionate attraverso un processo di votazione aperto ai fan sui social network. Grazie a questo processo, i fan e la community hanno avuto l’opportunità di esprimere la loro opinione e di influire sulle regole del gioco, contribuendo a creare una competizione che rispecchiasse le loro aspettative.

1.Pareggio:

In caso di parità al termine del match, il risultato finale verrà determinato attraverso una modalità di gioco alternativa rispetto ai classici calci di rigore. Invece di far tirare i calciatori dal dischetto, un giocatore scelto dalla squadra dovrà correre dalla linea mediana verso l’area di rigore e cercare di segnare superando il portiere avversario, senza l’utilizzo di calci piazzati. Questa modalità di gioco è stata ideata per rendere la competizione più emozionante e per evitare che i match possano terminare con un pareggio.

2. Fuorigioco

Il fuorigioco, come in altri campionati di calcio, è considerato come un’infrazione e sanzionato di conseguenza. La regola del fuorigioco viene applicata per garantire un gioco equo e per evitare che una squadra possa avere un vantaggio ingiusto. La linea di fuorigioco, che definisce la posizione di fuorigioco, è situata in una posizione orizzontale all’interno dell’area di rigore, proprio davanti alla linea di porta.

3. Rimesse laterali

In questa competizione, tutte le rimesse laterali verranno effettuate manualmente dai giocatori. Questo significa che i giocatori non potranno utilizzare il piede per effettuare le rimesse laterali, ma solo le mani. Questa regola è stata introdotta per aumentare la difficoltà del gioco e per rendere più impegnativo il controllo del pallone. Mentre i calci d’angolo verranno battuti con i piedi.

4. Sostituzioni dei giocatori

Durante le partite, le squadre hanno la possibilità di effettuare un numero illimitato di sostituzioni dei giocatori. Ciò significa che ogni squadra può decidere di effettuare tutte le sostituzioni che desidera, senza essere limitata da un numero predefinito. Inoltre, il tempo di gioco non viene interrotto per effettuare il cambio.

5. Ammonizioni ed espulsioni: come funzionano i cartellini gialli e rossi nella Kings League.

Durante le partite, i falli o un comportamento scorretto da parte dei giocatori avrà delle conseguenze per le squadre. Se un giocatore riceve un ammonizione, verrà punito con l’espulsione temporanea dal campo per 2 minuti. In caso di un’espulsione definitiva, ovvero un cartellino rosso, il giocatore non potrà più partecipare al match e, per un periodo di cinque minuti, non è possibile effettuare alcuna sostituzione dopodiché può essere rimpiazzato.

6. Kings League: Il fischio d’inizio come la pallanuoto

Il modo in cui inizia una partita di Kings League è diverso dal classico inizio di una partita di calcio. I fondatori della King League hanno deciso di adottare un metodo di inizio ispirato a quello utilizzato nel gioco della pallanuoto. In questa competizione, al momento in cui il gioco inizia, i giocatori iniziano a correre dalla propria area di porta verso il centro del campo, dove si sfideranno per la conquista del possesso del pallone. Questo rende l’inizio del gioco più emozionante e coinvolgente per il pubblico e offre una maggiore opportunità di goal all’inizio del match.

7. Numeri di maglia

I numeri delle maglie indossate dai giocatori durante le partite della King League sono compresi tra un range di numeri specifico, ovvero tra lo 0 e il 99. Questo significa che ogni giocatore avrà un numero univoco assegnato alla sua maglia, compreso tra questi numeri, che servirà per identificarlo durante il match.

8. Durata della partita

Come anticipato in precedenza, ogni incontro della King League è suddiviso in due segmenti di gioco di 20 minuti l’uno. Ciò significa che la durata totale di una partita è di 40 minuti, divisi in due periodi di gioco.

9. Armi segrete : le carte che cambiano l’esito della partita

Un’altra regola importante della King League è l’utilizzo delle “carte” che possono influire significativamente sull’esito del gioco. Prima di iniziare ogni partita, ogni squadra deve selezionare una “carta” tra quelle a disposizione, assegnate in modo casuale, per avere un vantaggio speciale per una sola volta durante la partita.

Ogni squadra ha a disposizione cinque “carte” uniche, chiamate “armi segrete” che possono essere utilizzate solo una volta durante la partita. Le “carte” disponibili sono:

  • Rigore a favore
  • Shootout: la squadra che utilizza questa carta avrà un tiro di rigore con il formato dei rigori di spareggio, ovvero la modalità in movimento come si fa nell’Hockey.
  • Espulsione: Esclusione di un avversario per due minuti (ad eccezione del portiere).
  • Doppio gol per due minuti: durante quel tempo i gol della squadra che attiva il cartellino valgono doppio. Ad esempio, se segni due goal, ne aggiungerai quattro.
  • Comodín“: La carta Jolly, consente a chi la utilizza di scegliere una funzione qualsiasi delle altre carte arma segreta.
  • Furto delle carte: Questa carta ti consente di acquisire la carta arma segreta dell’avversario e utilizzarla contro.

Queste “carte” possono essere utilizzate in momenti strategici durante la partita per cambiare il risultato a favore della propria squadra.

Le formazioni in campo delle squadre e la scelta dei giocatori

Ogni squadra deve avere un minimo di otto giocatori, compresi quelli della formazione principale e quelli scelti come “Wild Card”. La formazione principale è composta da giocatori selezionati tramite un processo di “draft” che si svolge prima dell’inizio della competizione. Ogni squadra deve avere almeno sei giocatori fissi per tutta la stagione.

I “Wild Card” sono giocatori scelti liberamente dalle squadre. Possono essere calciatori professionisti, personalità famose o qualsiasi altra persona scelta dal presidente della squadra. Ogni squadra può avere solo due “Wild Card” e uno di questi deve essere fisso per tutta la stagione, mentre l’altro “Wild Card” o giocatore numero 12 può essere cambiato ogni giorno. Tuttavia, la squadra deve informare l’organizzazione entro il giovedì prima dell’inizio della giornata di gioco.

Qual è il compenso percepito dai giocatori?

Attualmente non ci sono informazioni ufficiali sui guadagni dei giocatori, ma si sa chi si occupa del loro stipendio. Nel caso dei giocatori fissi, il pagamento è a carico della King League. Invece, i giocatori “Wild Card” e gli allenatori vengono pagati dai presidenti delle squadre in base al loro accordo o al valore stabilito da loro.

Le maglie ufficiali delle squadre e il merchandising

Attualmente non ci sono informazioni sulla disponibilità per l’acquisto delle maglie ufficiali delle squadre, tuttavia il presidente della King League ha annunciato che a maggio ci sarà un negozio online dove sarà possibile acquistare le maglie e altri articoli ufficiali delle squadre. Elenco completo sito ufficiale: delle squadre, maglie, presidenti e calciatori.

Dove si giocano le partite della Kings League

Le partite della King League si giocano nella città di Barcellona in Spagna. Il campo di gioco scelto è stato ribattezzato “Cupra Arena” e si trova nell’area sportiva del porto di Barcellona.

Gerard Piqué, il fondatore della King League, ha dichiarato che questa competizione sarà in costante cambiamento. Ci saranno nuove regole, nuovi giocatori e molte altre sorprese in futuro per un torneo che si prefigge di diventare un punto di riferimento nel mondo del calcio. Piqué ha fatto sapere che gli organizzatori stanno lavorando costantemente per migliorare l’esperienza dei fan, rendere il gioco più emozionante e offrire una competizione ancora più coinvolgente. Inoltre ha sottolineato come la King League sia qui per restare e che continuerà a evolversi in futuro per mantenere il suo posto tra le competizioni più popolari e seguite del mondo.

Previsioni meteo – sono davvero sempre attendibili

Le previsioni del tempo sono una parte importante della nostra vita quotidiana. Ci aiutano a pianificare le nostre attività all’aperto, a decidere cosa indossare e a prepararci per condizioni atmosferiche avverse. Ma come vengono effettuate queste previsioni? In questo articolo esploreremo i principi fondamentali delle previsioni meteorologiche e il processo attraverso il quale vengono create.

INDICE:

 

Quali strumenti sono utilizzati per fare le previsioni meteo?

Il primo passo per effettuare una previsione meteorologica è raccogliere dati meteorologici in tempo reale da una vasta gamma di fonti, tra cui stazioni meteorologiche a terra, radiotrasmettitori, boe meteorologiche, satelliti e aeromobili. Questi dati sono poi utilizzati per creare un modello matematico dell’atmosfera, che include informazioni su temperature, pressioni, venti e umidità.

Come si fanno le previsioni meteo?

Una volta che i dati sono stati raccolti e inseriti nel modello, gli scienziati meteorologici utilizzano una tecnologia chiamata “analisi di data assimilation” per “aggiustare” il modello in modo che corrisponda ai dati meteorologici attuali. Questo processo consente al modello di essere il più preciso possibile per le previsioni a breve termine.

“Aggiustato” il modello matematico, gli scienziati possono utilizzare la tecnologia del “forecasting” per estrapolare le previsioni per i giorni successivi. Ci sono diversi tipi di modelli di previsione, tra cui i modelli a scala globale e i modelli a scala regionale. I modelli a scala globale utilizzano informazioni sull’intera Terra per fornire previsioni generali, mentre i modelli a scala regionale utilizzano informazioni più dettagliate per fornire previsioni più precise per un’area specifica.

Ensemble forecasting: stabilire il meteo incerto

Gli scienziati meteorologici utilizzano anche una tecnologia chiamata “ensemble forecasting” per generare una serie di previsioni possibili per un determinato periodo di tempo. Questo processo consente di avere una visione più completa delle condizioni meteorologiche previste e di individuare eventuali incertezze o incognite.

Dopo che le previsioni sono state generate, vengono elaborate e presentate al pubblico attraverso diversi mezzi, come bollettini meteorologici televisivi, siti web e app per dispositivi mobili. Tuttavia, è importante notare che le previsioni meteorologiche non sono sempre esatte e possono essere influenzate da molteplici fattori, come la topografia, la presenza di nuvole e la temperatura dell’acqua del mare.

Lo sviluppo di nuove tecnologie

In generale, le previsioni meteorologiche sono diventate sempre più accurate negli ultimi decenni grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate e alla disponibilità di dati in tempo reale. Tuttavia, la scienza delle previsioni meteorologiche è ancora in continua evoluzione e ci sono sempre nuovi sviluppi in corso per migliorare la precisione e la tempestività delle previsioni.

Le previsioni meteorologiche sono un processo complesso che richiede la raccolta di dati in tempo reale, l’utilizzo di modelli matematici e l’analisi di dati per generare previsioni accurate e affidabili per il pubblico. Grazie ai continui sforzi degli scienziati meteorologici e all’utilizzo di tecnologie avanzate, le previsioni meteorologiche continueranno a migliorare nel futuro.palloni radiosonda

I palloni radiosonda strumento più utilizzato per il meteo

I palloni sonda delle previsioni del tempo sono una tecnologia utilizzata per raccogliere dati meteorologici in altezze elevate dell’atmosfera. Questi palloni, chiamati anche radiosondaggi, vengono lanciati in aria con una radiosonda attaccata ad essi e trasmettono i dati raccolti al suolo per essere analizzati. I palloni sonda sono utilizzati per ottenere informazioni su temperature, pressioni, umidità e venti in diverse altezze, che sono essenziali per la creazione di previsioni meteorologiche accurate.

Il processo di lancio dei palloni sonda inizia con il riempimento del pallone con elio o idrogeno. Una volta gonfiato, il pallone viene collegato a una radiosonda, che include sensori per raccogliere i dati meteorologici. La radiosonda viene quindi trascinata fino a un’altezza di 30-40 km, trasmettendo i dati in tempo reale al suolo durante il suo viaggio.

Una volta che il pallone raggiunge la sua massima altezza, si sgonfia e la radiosonda cade al suolo con un paracadute. I dati raccolti durante il viaggio sono quindi analizzati per creare un profilo verticale dell’atmosfera e utilizzati per generare previsioni meteorologiche.

Inquinamento dei palloni sonda

previsioni meteoI palloni sonda sono una tecnologia affidabile e precisa per la raccolta di dati meteorologici, ma hanno anche un impatto ambientale. Il gas utilizzato per gonfiare i palloni, come l’elio o l’idrogeno, può essere rilasciato nell’atmosfera durante il lancio e il recupero della radiosonda. Inoltre, i palloni possono causare danni agli animali se accidentalmente inghiottiti o se si impigliano in alberi o linee elettriche.

Per ridurre l’impatto ambientale dei palloni sonda, alcune organizzazioni meteorologiche utilizzano palloni biodegradabili o utilizzano gas meno dannosi per gonfiare i palloni. Inoltre, i dati raccolti dai palloni sonda possono essere utilizzati anche per la ricerca scientifica, per la verifica dei modelli climatici e per lo studio dell’ozono e delle emissioni industriali.

Il recupero dei palloni radiosonda

Oltre l’inquinamento del pallone che porta in aria la radiosonda, anche e soprattutto l’apparecchiatura delle stesse sono agenti inquinati. Le radiosonde sono equipaggiate con batterie al litio e circuiti elettronici che possono essere dannosi per la vita marina se non vengono gestiti correttamente. Per questo motivo, al lato della radiosonda viene applicato nella frontale un blocchetto in polistirolo che ne consente il galleggiamento una volta caduta in mare. Le organizzazioni meteorologiche sono incoraggiate a monitorare e recuperare le radio sonde cadute in mare per evitare danni alla vita marina, ma questo non sempre accade.

Tuttavia, con l’adozione di tecniche più sostenibili e l’utilizzo dei dati raccolti per la ricerca scientifica, possiamo ridurre l’impatto ambientale dei palloni sonda e continuare a beneficiare delle informazioni meteorologiche precise che forniscono. È importante notare che i palloni sonda non sono l’unica fonte di dati meteorologici e sono utilizzati in combinazione con altre tecnologie come i satelliti e le stazioni meteorologiche a terra per fornire previsioni il più accurate possibile.

Inoltre, le organizzazioni meteorologiche sono sempre alla ricerca di modi per migliorare l’efficienza dei palloni sonda e ridurre l’impatto ambientale. Ad esempio, alcune organizzazioni utilizzano palloni sonda più piccoli o utilizzano tecnologie come i droni per raccogliere dati in altezze elevate.

Leggi Anche: Come si forma la grandine?

Che cosa sono gli NFT – Screenshot issue NFT

Cosa sono gli NFT

Gli NFT (non-fungible token) sono una forma di tecnologia blockchain che permette di creare token digitali unici e intrattenibili, questi token possono rappresentare qualsiasi cosa che può essere digitale, dalle immagini alle canzoni, dai video ai giochi. Ciò significa che un NFT non può essere sostituito con un altro NFT, a differenza dei token fungibili come le criptovalute (come Bitcoin o Ethereum), che sono tutti uguali tra loro e intercambiabili.

Gli NFT sono stati utilizzati per la prima volta nel gioco CryptoKitties nel 2017, ma da allora sono stati utilizzati in molti altri ambiti, tra cui l’arte digitale, il collezionismo, i beni immobili digitali e la proprietà intellettuale.

Gli NFT sono utilizzati in vari modi creativi, dall’arte digitale all’esperienza immersiva. Si utilizzano per la vendita di immagini d’arte uniche e pezzi di musica, o anche come un mezzo per vendere beni immateriali unici, come tweet o momenti di partite di calcio.

Questi sono creati utilizzando gli smart contract su una blockchain, come ad esempio Ethereum, che ne garantiscono l’unicità e l’immutabilità e, quindi, possono essere venduti o scambiati. L’operazione può avvenire poiché vengono registrati su un registro immutabile e distribuito in modo che le transazioni siano verificabili e tracciabili.

Ma gli NFT hanno anche alcune preoccupazioni, come l’impatto ambientale, la questione dello screenshot issue e il tema della durabilità nel lungo periodo.

Cos’è lo screenshot issue NFT?smart-contract screenshot-issue

Lo screenshot issue è un problema legato agli NFT (non-fungible token) che riguarda la questione della protezione dei diritti d’autore delle opere digitali che sono utilizzate per creare gli NFT. In sostanza, il problema si verifica quando le persone catturano uno screenshot di un’opera digitale, come un’immagine, un video o un gioco, e quindi utilizzano questo screenshot per creare un NFT senza il permesso dell’autore originale dell’opera.

La questione dello screenshot issue è diventata particolarmente rilevante nel contesto dei giochi blockchain, dove le persone possono catturare screenshot di oggetti o personaggi all’interno del gioco e quindi utilizzare questi screenshot per creare NFT. Questo problema è stato criticato perché viola i diritti d’autore degli sviluppatori del gioco, che non ricevono alcun compenso per l’utilizzo del loro lavoro.

Per risolvere questo problema, alcuni sviluppatori di giochi blockchain hanno introdotto funzionalità per consentire solo agli utenti di creare NFT di oggetti specifici che sono acquistati all’interno del gioco, in modo che gli sviluppatori possano essere pagati per l’utilizzo del loro lavoro. Altre soluzioni proposte includono il controllo dell’accesso alle schermate degli utenti, l’utilizzo di licenze per gli NFT o l’implementazione di tecnologie di protezione dei diritti d’autore avanzate per prevenire la creazione di NFT non autorizzati.

Cos’è uno Smart Contract su Blockchain

Uno smart contract è un accordo digitale automatizzato che utilizza la tecnologia blockchain per essere eseguito in modo autonomo. Una volta che le condizioni specificate nel contratto sono soddisfatte, esso può essere utilizzato per registrare o trasferire la proprietà, effettuare pagamenti o attivare determinate azioni.

Gli smart contract sono scritti utilizzando un linguaggio di programmazione specifico, come Solidity per Ethereum, e possono essere implementati su una blockchain. Una volta pubblicato sulla blockchain, uno smart contract diventa immutabile e può essere eseguito in modo autonomo, senza la necessità di un intermediario.

Gli smart contract possono essere utilizzati per diversi scopi, tra cui:

  • la creazione e la gestione degli NFT (non-fungible token)
  • la generazione di mercati decentralizzati per la negoziazione di beni e servizi
  • lo sviluppo di sistemi di voto decentralizzati
  • la creazione di sistemi di pagamento automatizzati e di crowdfunding
  • l’automatizzazione di processi aziendali, come la gestione degli ordini e la contabilità.

In sintesi gli smart contract sono programmi che permettono di codificare le condizioni e gli obblighi dei contratti digitali, i quali sono automaticamente eseguiti dalla rete blockchain quando determinate condizioni sono soddisfatte.




Qual’è la piattaforma più sicura per vendere, comprare e creare NFT?

Non esiste una singola piattaforma di NFT che possa essere considerata la più sicura per tutti gli scopi, poiché dipende dalle esigenze specifiche dell’utente. Tuttavia, alcune delle piattaforme più popolari e ben consolidate per la creazione, la vendita e l’acquisto di NFT sono:

  • Ethereum: è la blockchain più utilizzata per la creazione di NFT, poiché supporta gli smart contract che consentono di creare e gestire NFT in modo sicuro. Ci sono molti mercati decentralizzati basati su Ethereum che consentono di scambiare NFT, tra cui OpenSea, Rarible, SuperRare e KnownOrigin.
  • Binance Smart Chain (BSC): è una blockchain che consente la creazione e la negoziazione di NFT ad un costo inferiore rispetto a Ethereum. La sua rete è meno congestionata quindi consente di creare e scambiare NFT in maniera più veloce e fluida.
  • Flow: è una piattaforma di NFT sviluppata da Dapper Labs, la società dietro CryptoKitties. Flow è progettata per supportare una vasta gamma di casi d’uso per gli NFT, tra cui giochi, social media, e contenuti digitali.
  • Tezos: è una blockchain di nuova generazione che supporta gli smart contract e gli NFT, offrendo una maggiore scalabilità e sicurezza rispetto ad Ethereum.
  • WAX: è una piattaforma di NFT progettata per la negoziazione di asset digitali nei giochi e nei mercati dei beni virtuali. Nasce per ridurre i costi delle transazioni e aumentare la velocità delle transazioni.

Tuttavia, è sempre importante fare attenzione alle possibili minacce alla sicurezza, come le frodi o gli attacchi informatici. Bisogna fare le proprie ricerche prima di utilizzare qualsiasi piattaforma. Consiglio di utilizzare sempre servizi di portafogli sicuri per conservare i propri NFT e di non condividere mai le proprie chiavi private. Un esempio tra i più utilizzati è il wallet metamask.



Perché i granchi camminano di lato?

I granchi hanno la particolare abitudine di camminare di lato anziché in avanti come la maggior parte degli altri animali. Ma perché fanno questo? C’è una ragione scientifica alla base del loro movimento laterale?

In realtà, i granchi camminano di lato a causa della struttura dei loro corpi. La loro anatomia è stata adattata per vivere e muoversi efficacemente in ambienti marini, dove la gravità è diversa da quella a cui siamo abituati sulla terraferma.

L’ anatomia dei granchi, il motivo per il quale camminano di lato:

I granchi hanno una simmetria bilaterale, il che significa che il loro corpo è diviso in due parti simmetriche, con una parte sinistra e una parte destra. Tuttavia, la loro anatomia è leggermente asimmetrica, con le zampe anteriori leggermente più lunghe della metà posteriore. Questo permette loro di avere una maggiore forza e stabilità quando camminano su fondali sabbiosi o fangosi.i granchi camminano di lato migrazione granchi

Inoltre, i granchi hanno una serie di articolazioni che permettono loro di piegarsi e ruotare le zampe in modo da spostarsi facilmente in ogni direzione. Le articolazioni permettono loro di piegarsi e ruotare le zampe in modo da spostarsi facilmente in ogni direzione. Questo è particolarmente utile quando devono affrontare ostacoli o scappare da predatori.

I granchi hanno una serie di segmenti chiamati “somiti” lungo il loro corpo, che fungono da ammortizzatori per proteggere gli organi interni mentre si muovono. Questi somiti hanno una serie di muscoli che consentono loro di spostare le zampe in modo da potersi muovere facilmente in ogni direzione.

Anche i granchi cambiano colore

Un’altra particolarità dei granchi è la loro capacità di cambiare colore. I granchi hanno una cuticola, ovvero uno strato esterno del loro corpo, che può essere regolata per cambiare colore a seconda dell’ambiente in cui si trovano. Questo è particolarmente utile per mimetizzarsi con il loro ambiente e nascondersi dai predatori.

I granchi sono anche noti per la loro abilità di nuotare. Anche se sono principalmente animali terrestri, i granchi sono anche ottimi nuotatori e possono spostarsi facilmente attraverso l’acqua usando le loro zampe palmate.

Quindi, se vedi un granchio che cammina di lato, adesso sai perché lo fa. La struttura del loro corpo è mutata e adattata per vivere e muoversi efficacemente in ambienti marini, e il loro movimento laterale è una conseguenza di questa adattabilità.

Le migrazioni in massa dei granchi rossi

In molti ambienti marini, i granchi effettuano migrazioni stagionali per trovare cibo, accoppiarsi e svilupparsi. Ad esempio, i granchi di sabbia della specie Pachygrapsus marmoratus migrano verso la spiaggia per deporre le uova. I granchi giovani poi tornano in mare aperto per nutrirsi e crescere.

Anche i granchi reni, genus Cancer, hanno una migrazione stagionale per le loro esigenze riproduttive. In primavera, i granchi adulti migrano verso la costa per depositare le uova, e poi tornano in mare aperto. Durante l’estate i giovani granchi emergono dalle uova e si dirigono verso la costa per vivere nei fondali intertidali.

Altre specie di granchi, come quelli del genus Carcinus, effettuano solo piccole migrazioni per evitare l’eccessiva competizione per il cibo o per trovare un ambiente adatto alla loro crescita.

In generale le migrazioni dei granchi sono influenzate da molti fattori come la temperatura dell’acqua, la salinità, la disponibilità di cibo e l’intensità della luce.

I granchi rossi di Christmas Island che attraversano il ponte per arrivare al mare

Christmas Island, o Isola di Natale, situata nell’Oceano Indiano, è famoso per la migrazione annuale di milioni di granchi rossi (Gecarcoidea natalis) che si dirigono verso l’interno dell’isola per deporre le uova. Questa migrazione inizia in genere tra novembre e dicembre e può durare fino a sei settimane.

I granchi rossi di Christmas Island vivono principalmente nei boschi pluviali dell’isola e trascorrono la maggior parte della loro vita nella terraferma, ma ogni anno migrano verso il mare per deporre le uova. Durante la migrazione, i granchi attraversano strade, cortili e giardini, causando danni a edifici e vegetazione.

La migrazione in massa

Questa migrazione di granchi rossi di Christmas Island è un evento unico al mondo. Non è ancora ben compreso il perché migrano tutti insieme, si ipotizza che sia un fenomeno chiamato in gerco safety in numbers, ovvero per evitare predazioni gli spostamenti avvengono in massa. Durante questa migrazione, i granchi vengono protetti dalle autorità locali e dalle organizzazioni ambientali, e sono considerati una risorsa preziosa per l’ecosistema dell’isola.

I percorsi di protezione per la migr

Inoltre sono stati stabiliti dei percorsi protetti per evitare che i granchi siano schiacciati durante la migrazione, e vengono anche fatti sforzi per evitare la distruzione dei loro habitat nei boschi pluviali. Come misure di tutela e soluzione, sono stati installati, diversi ponti lungo le strade che “ostacolano” il percorso migratorio verso il mare. La soluzione del ponte per i granchi è stato un successo adottato anche in altri luoghi, come ad esempio l’isola di pigs.attraversamento ponte granchi rossi

Le migrazione dei granchi blu a Cuba nell’isola di pigs (o isola dei porci)

Il fenomeno di migrazione si ripete, come per Christmas Island, anche alla Baia di Pigs, situata nella penisola di Zapata a Cuba, che è famosa per la migrazione annuale di granchi blu (Cardisoma guanhumi), una specie endemica della regione. La migrazione dei granchi blu avviene all’inizio della stagione delle piogge, tra luglio e agosto, e dura circa un mese.

Durante questa migrazione, i granchi lasciano le loro tane nei mangrovia e si dirigono verso la spiaggia per deporre le uova. La migrazione dei granchi blu è un evento spettacolare, poiché la spiaggia diventa rossa a causa della grande quantità di granchi che si muovono tutti insieme.

La migrazione dei granchi blu è stata a rischio a causa di attività umane come la deforestazione, la pesca eccessiva e la distruzione degli habitat. Tuttavia negli ultimi anni sono stati fatti sforzi per proteggere questa specie. Ad esempio, l’Area Protegida Cienaga de Zapata, che comprende la Baia di Pigs, è stata istituita per proteggere l’ecosistema e le specie autoctone, tra cui i granchi blu.

Il governo locale ha adottato adottato anche qui misure di protezione come la costruzione di ponti, e stabilito regole per limitare la pesca dei granchi durante la stagione riproduttiva. Gli sforzi sono dediti a ripristinare gli habitat degli animali nella regione.