venerdì, Giugno 7, 2024

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Come si svolgevano le Olimpiadi antiche?

Come si svolgevano le Olimpiadi antiche? La storia degli antichi Giochi Olimpici, che si svolgevano in Grecia nella città di Olimpia.

Storia delle Olimpiadi antiche

Origine delle Olimpiadi antiche

Oggi le Olimpiadi sono considerate il più grande evento sportivo del mondo, godendo di grande prestigio e ricevendo uno grandissimo seguito sui media.

Gli antichi Giochi Olimpici erano una manifestazione sportiva che si svolgeva ogni quattro anni nella città sacra di Olimpia, nel Peloponneso occidentale.

Le Olimpiadi, erano celebrate in onore di Zeus, il Dio supremo della religione greca.
I Gli antichi giochi Olimpici, si tennero tra il 776 a. C. e 393 d. C., coinvolgendo partecipanti e spettatori da tutta la Grecia e anche dalle colonie della Magna Grecia.

Gli eventi sportivi erano originariamente associati ai riti funebri, in particolare quelli degli eroi e dei caduti in battaglia, ad esempio i giochi di Patroclo, cugino di Achille, nell’Iliade di Omero.

Ad Olimpia, la mitologia attribuisce a Zeus l’inizio dei Giochi Olimpici per onorare la sua vittoria su Crono.

Le Olimpiadi, sono state l’evento culturale più importante dell’antica Grecia: se ne sono svolte 292 edizioni consecutive.

palestra olimpia

Perché le Olimpiadi erano importanti per i greci?

Lo sport, un corpo sano e uno spirito competitivo erano una parte importante dell’educazione greca, quindi non sorprende che a un certo punto siano state create competizioni atletiche organizzate.

L’ importanza dei Giochi Olimpici rispetto agli altri incontri panellenici, era così grande che il periodo di quattro anni, che intercorreva fra due edizioni, fu chiamato Olimpiade e venne usato come base per il calendario.

Durante qusto periodo, gli atleti si preparavano fisicamente, moralmente e spiritualmente per raggiungere l’apice delle loro capacità.

Il vincitore della prima gara olimpica, la corsa podistica Stadion (192 metri) è stato Corebo d’Elide. Da allora, ogni Olimpiade fu intitolata al vincitore, dandoci la prima cronologia accurata del mondo greco antico.

L’ékécheiria: la tregua durante le Olimpiadi

Questo termine, indica la cessazione di qualsiasi attività bellica durante l’Olimpiade.
La tregua iniziava pochi giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi e si concludeva giorni dopo la sua chiusura.
In questo modo, tutti i partecipanti delle Olimpiadi antiche, potevano intraprendere il viaggio verso il Monte Olimpo, nella massima sicurezza.

olimpiadi anticheQuali erano le discipline delle Olimpiadi Antiche?

  • Stadion gara di corsa su rettilineo di 192,28 metri.
  • Diaulos (doppio stadion) corsa circa 380 metri.
  • Dolichos corsa di resistenza all’incirca di 4800 metri
  • Gare equestri corsa dei carri e dei cavalli
  • Hoplitodromos corsa con le armi
  • Lotta libera
  • Pancrazio combattimento misto di lotta e pugilato
  • Pugilato

Gli Ellanodici

Gli Ellanodici erano i giudici dei Giochi Olimpici, entrarono in carica con 10 mesi di anticipo, rimasero in carica per una Olimpiade anche se potevano essere rieletti. I loro compiti erano selezionare i migliori partecipanti, supervisionare le sessioni di formazione, ispezionare le strutture, dirigere i diversi test e decorare i vincitori.

Regole delle antiche Olimpiadi greche

Le antiche Olimpiadi erano regolamentate da diverse regole. Però le sanzioni per la violazione di queste regole erano piuttosto arbitrarie, infatti non è noto alcun caso in cui un atleta fosse punito con il carcere.

L’avversario non poteva essere ucciso nel combattimento se non per una delle prove come il pankration, né poteva essere spinto nelle gare.

Si pensa che Cleómades di Astypalaia avesse ucciso il suo avversario nell’incontro di boxe ed era impazzito quando gli Hellanodici lo avevano privato della vittoria. Sono noti anche casi di corruzione che sono stati sanzionati con pesanti multe.

Coloro che volevano partecipare dovevano essere uomini greci e di rango libero, dovevano fare la formazione normativa nella città di Elis e prestare giuramento rituale.

Lo sviluppo dei giochi

Un anno prima dell’inizio delle gare, gli atleti che aspiravano a parteciparvi dovevano allenarsi nella propria polis, un mese prima delle prove ad Elis. Essere un cittadino greco era essenziale per poter partecipare alle Olimpiadi, esigenza che terminò con la conquista romana.

Si presume che la durata degli antichi Giochi Olimpici sia stata di cinque giorni e che i vari concorsi siano arrivati ​​a 23, esclusi quelli musicali o culturali.

La festa olimpica iniziava con sacrifici rituali in onore di Zeus e Pelope. Il giorno successivo si svolgevano gli eventi sportivi.

Il primo giorno c’erano le gare per bambini: corsa, boxe e lotta.

La seconda giornata è stata dedicata alle gare per adulti (stadio, diaulo e dolicho) ma anche boxe e pankration. Queste prove, proseguivano durante la terza giornata.

La quarta giornata iniziava con la prova di pentathlon e nel pomeriggio ci sono state attività equestri all’ippodromo.

Nel quinto giorno c’erano le corse dei carri trainati da cavalli, lo spettacolo olimpico più emozionante. Era considerato, il giorno olimpico per eccellenza.

Durante il sesto giorno avveniva la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici.

I premi

I premi dei vincitori, erano inizialmente doni utili, ma dal 752 a.C., il premio era una corona di kotinos, cioè di olivo selvatico.

I vincitori delle varie prove venivano acclamati dal pubblico, che lanciava loro fiori e foglie fresche. C’era anche l’usanza di cingere il capo del vincitore con un nastro di lana. Inoltre, in tempi successivi al vincitore fu assegnata anche una foglia di palma.

La cerimonia di premiazione avveniva all’ingresso del Tempio di Zeus.

Ad alcuni vincitori venivano dedicate statue con la loro immagine in ricordo della loro vittoria. I nomi dei vincitori, venivano elencati in un albo ufficiale. Al ritorno alla loro polis, i vincitori erano accolti come eroi. Poeti e oratori raccontavano le loro gesta e in alcune città ricevevano ricompense in denaro.

La fine delle Olimpiadi antiche

Quando la Grecia fu incorporata nell’Impero Romano (27 a.C.), i Giochi erano aperti ai funzionari romani, persino agli Imperatori, e infine a tutti i cittadini del vasto dominio, diventando universali.

La fine delle Olimpiadi antiche avvenne nel 393 d.C., quando l’Imperatore Teodosio  a vietò i giochi, considerandoli una festa pagana contraria alla morale cristiana.

Olimpia fu devastata da terremoti, incendi, inondazioni e subì le incursioni di predoni e invasori barbari.

Origine dei Giochi Olimpici nell’Era Moderna

1500 anni dopo, il barone Pierre de Courbetin, propose di ripristinare i Giochi Olimpici su scala mondiale. La sua idea era quella di creare una competizione capace di riunire atleti di tutti i paesi del mondo, uniti dallo stesso spirito di fratellanza degli antichi atleti greci.

Nel 1890, de Courbetin fondò il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) per organizzare l’Olimpiade fuori dalle mura di Olimpia.
Le prime Olimpiadi moderne si tennero ad Atene nel 1896. Il motto “l’importante non è vincere, ma partecipare” è diventato uno dei tratti distintivi di un torneo che continua, ancora oggi, a  diffondere i principi e valori educativi dello sport in tutto il mondo.

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