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Migliori conti deposito ottobre 2026: classifica netta e confronto BOT

Ultimo aggiornamento: settembre 2026 (tassi rilevati sulle pagine ufficiali delle banche a fine settembre)

I migliori conti deposito di ottobre 2026 pagano fino al 3,40% lordo su un vincolo a dodici mesi senza condizioni particolari, e arrivano al 4% solo per chi accetta di aprire un conto corrente e portarci lo stipendio. Il dato che cambia la lettura della classifica, però, sta fuori dalle banche: dopo il rialzo della BCE di settembre il BOT a dodici mesi è stato aggiudicato con un rendimento del 2,967%, e al netto di tasse e bollo batte ogni conto deposito vincolato aperto a tutti. Per questa edizione abbiamo rifatto la rilevazione da capo, pagina prodotto per pagina prodotto e foglio informativo per foglio informativo, e diverse cifre che circolavano a settembre non reggono alla verifica.

📌 Articolo in breve
Tra i conti deposito vincolati a 12 mesi senza obbligo di stipendio o conto corrente, il tasso più alto è il 3,40% lordo di Conto Yes di Solution Bank, pari al 2,32% netto dopo la ritenuta del 26% e il bollo dello 0,20%. Seguono X Risparmio Cedola di Banca AideXa (3,30%) e, al 3,25%, Banca CF+, Conto Key di Banca Progetto e Rendimax. Il 4% esiste (ING, Mediolanum, Crédit Agricole, Credem) ma sempre con condizioni: nuovi clienti, stipendio accreditato, nuova liquidità o durate di 4-6 mesi. Il 30 settembre scadono le promozioni di Banca CF+ e Fideuram Direct. Il BOT a 12 mesi dell’asta del 9 settembre rende circa il 2,43% netto: per pareggiarlo un conto deposito dovrebbe pagare il 3,56% lordo. Dal 9 novembre 2026 (o data successiva) illimity si fonde in Banca Ifis e la garanzia FITD da 100.000 euro varrà una volta sola per chi ha soldi in entrambe.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.

Indice

  1. La classifica di ottobre: vincoli a 12 mesi aperti a tutti
  2. Come si calcola il netto
  3. Il 4% c’è, ma ha sempre un prezzo
  4. Cosa scade il 30 settembre
  5. Il rialzo BCE: chi ha ritoccato i tassi e chi no
  6. Conto deposito, BOT e BTP Valore di ottobre
  7. Tre esempi: 5.000, 20.000 e 50.000 euro
  8. La garanzia da 100.000 euro e il caso illimity-Banca Ifis
  9. Le banche che non abbiamo potuto verificare
  10. Domande frequenti

La classifica di ottobre: vincoli a 12 mesi aperti a tutti

La prima tabella mette in fila solo i prodotti che chiunque può aprire online oggi, senza dover diventare correntista né accreditare lo stipendio, con vincolo a dodici mesi. È il confronto più pulito, perché mette sullo stesso piano offerte davvero confrontabili. Il netto è calcolato con la ritenuta del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale, tranne dove il bollo lo paga la banca.

Ogni tasso viene dalla pagina del prodotto o dal foglio informativo della banca, letti a fine settembre 2026. Nessuna cifra arriva da comparatori o da classifiche di terzi: dove la pagina e il documento di trasparenza non coincidevano lo abbiamo scritto.

Banca e prodotto Lordo 12 mesi Netto reale Cosa sapere Fonte
Solution Bank, Conto Yes 3,40% 2,32% Minimo 5.000 € per vincolo, non svincolabile. Stesso 3,40% a 18 e 24 mesi Foglio informativo dal 18/09/2026
Banca AideXa, X Risparmio Cedola 3,30% 2,24% Interessi pagati ogni mese, da 1.000 €, non svincolabile aidexa.it
Banca CF+, Deposito Vincolato 3,25% (3,35% fino al 30/9) 2,21% Minimo 5.000 €, non svincolabile. Il +0,10% promozionale vale solo per vincoli attivati entro il 30 settembre Foglio informativo n. 27
Banca Progetto, Conto Key 3,25% 2,21% È un conto corrente a canone zero con depositi vincolati, minimo 5.000 €. Sul conto corrente vale il bollo fisso di 34,20 € oltre 5.000 € di giacenza media Foglio informativo ed. 06/2026
Banca Ifis, Rendimax Vincolato 3,25% sulla pagina (3,00% nel foglio informativo) 2,21% (2,02%) Interessi posticipati. Il foglio informativo del 9 luglio riporta ancora il 3,00%: verificare il tasso nel prospetto prima di vincolare bancaifis.it
Banca Sistema, SI conto! DEPOSITO 2,80% 2,07% Bollo a carico della banca, minimo 500 €, non svincolabile Foglio informativo 22/06/2026
UniCredit, Deposito Vincolato 0,03% −0,18% Durata massima 12 mesi. Dopo il bollo il rendimento è negativo Foglio informativo DV01

Chi preferisce non bloccare i soldi ha tre alternative con preavviso o liquidità immediata. X Risparmio Flexi di AideXa paga il 3% con 32 giorni di preavviso per ritirare, tasso che la banca indica valido fino al 31 dicembre 2027. Conto Progetto di Banca Progetto riconosce il 3% ai nuovi clienti fino al 31 dicembre 2026, anche qui con rimborso in 32 giorni, dopodiché il foglio informativo prevede il tasso ordinario dell’1,00%. Il Deposito Flessibile di Banca CF+ e X Risparmio Libero di AideXa si fermano al 2,50%, pari all’1,65% netto.

Una nota sulla prima riga. Solution Bank ha aggiornato il foglio informativo di Conto Yes il 18 settembre, cioè dopo la decisione della BCE, e oggi paga il 3,40% da 12 a 24 mesi, il 3,60% a 36 mesi e il 3,70% a 48 e 60 mesi. A settembre la stessa banca veniva indicata al 3,25%: è uno dei pochi istituti che ha davvero spostato il listino.

Come si calcola il netto

La formula è la stessa delle edizioni precedenti e chiunque può applicarla a un’offerta trovata altrove: tasso lordo per 0,74, meno 0,20 punti di bollo quando lo paga il cliente. Su 3,40% lordo restano 2,516 punti dopo la ritenuta e 2,316 dopo il bollo, che arrotondiamo a 2,32%.

Le due voci pesano in modo diverso. La ritenuta del 26% colpisce gli interessi, quindi è proporzionale al tasso. Il bollo colpisce il capitale e non guarda al rendimento, per questo sui prodotti che pagano quasi zero trascina il risultato sotto lo zero, come si vede con UniCredit. Il meccanismo del bollo, compreso il calcolo pro rata quando il vincolo dura meno di un anno, è spiegato nella guida all’imposta di bollo su conto corrente e conto deposito.

Il caso di Banca Sistema lo dimostra meglio di qualunque teoria. Paga il 2,80% lordo, meno di AideXa Flexi al 3%, eppure arriva al 2,07% netto contro il 2,02%: il bollo, secondo il foglio informativo, resta a carico della banca. Ordinare le offerte per tasso lordo porta fuori strada.

Il 4% c’è, ma ha sempre un prezzo

I tassi più alti del mercato esistono e sono verificabili, ma nessuno è “puro”. Ognuno chiede qualcosa in cambio, e quel qualcosa va pesato prima di guardare il numero. La seconda tabella li raccoglie con le condizioni scritte dalle banche stesse.

Offerta Tasso lordo e durata Condizioni Scadenza
ING, Conto Arancio 4% per 12 mesi, soldi sempre disponibili Solo chi non ha mai avuto Conto Corrente Arancio e Conto Arancio. Stipendio o pensione di almeno 1.000 € (o bonifico da 1.000 €) ogni mese per tutti i 12 mesi. Fino a 200.000 € Apertura entro il 2/11, attivazione entro il 30/11, primo accredito entro il 31/01
Banca Mediolanum, Time Deposit 4% a 6 mesi, svincolabile senza perdere gli interessi maturati Nuovi clienti con SelfyConto, Conto Mediolanum o Conto Professional; stipendio accreditato; da 100 a 500.000 € Conto entro il 30/10, deposito entro il 6/11
Crédit Agricole, Conto Deposito 4% a 4 mesi; 3% a 6 mesi Nuova raccolta da altre banche, conto corrente CA obbligatorio, minimo 5.000 €. Plafond di 300 milioni sul 4 mesi e 150 milioni sul 6 mesi Fino a revoca, con 7 giorni di preavviso sul sito
Credem, Conto Deposito Più Sei varianti: 4,25% e 4% a 6 mesi, 3% a 6 mesi, 3% e 3,50% a 12 mesi Sempre conto corrente Credem e nuova liquidità da 5.000 €. I tassi più alti richiedono stipendio o l’acquisto di fondi o di un piano di accumulo Nessuna data indicata
IBL Banca, Time Deposit 3,50% a 365 giorni Nuovi correntisti, solo in filiale, solo sulla nuova liquidità Conto entro il 31/10, vincolo entro il 15/11
Poste, Deposito Supersmart Pensione 3,25% a 364 giorni Solo con pensione INPS accreditata sul Libretto Smart L’emittente può interrompere l’offerta in qualsiasi momento

Il più interessante per chi ha già intenzione di cambiare banca è quello di ING, perché è l’unico 4% su dodici mesi senza vincolo: i soldi restano disponibili e il netto, con il bollo dello 0,20%, arriva al 2,76%. Il rovescio è la condizione mensile. Se in un mese lo stipendio o il bonifico da 1.000 euro non arriva, dal mese successivo si torna al tasso base e, scrive ING, «non è possibile ottenere nuovamente il 4%». Il confronto completo dei conti correnti che accompagnano queste offerte è nella nostra rassegna dei migliori conti correnti online.

Crédit Agricole e Mediolanum pagano il 4% su durate corte. Su 20.000 euro il 4% per quattro mesi di Crédit Agricole vale 266,67 euro lordi, 184 netti dopo ritenuta e bollo pro rata; il 4% per sei mesi di Mediolanum vale 400 euro lordi e 276 netti. Alla scadenza bisogna reinvestire al tasso che ci sarà in quel momento, che potrebbe essere più alto o più basso. Crédit Agricole avverte poi che, in caso di estinzione anticipata, restituisce il capitale dopo 32 giorni «senza il riconoscimento degli interessi sino ad allora maturati».

Poste merita una riga a parte. Il 3,25% di Poste non è un conto deposito aperto a tutti: nel foglio informativo del Libretto Smart in vigore dal 22 settembre quel tasso compare per il Deposito Supersmart Pensione (364 giorni, solo pensionati INPS con accredito sul libretto) e per il Supersmart Young (180 giorni, titolari tra 18 e 35 anni). Per tutti gli altri c’è il Supersmart Open al 2,25% a 360 giorni, cioè l’1,47% netto.

Cosa scade il 30 settembre

Tre offerte che reggevano la classifica di settembre si chiudono a fine mese. La promozione di Banca CF+ aggiunge lo 0,10% ai vincoli da 12 a 60 mesi e lo 0,15% al 6 mesi solo per i vincoli attivati tra il 1° e il 30 settembre: da ottobre, salvo nuove promozioni, il 12 mesi torna al 3,25% di listino. Per il Deposito Flessibile la stessa banca scrive che dal 1° ottobre al 31 dicembre il tasso «sarà almeno 2,50%».

Chiude il 30 settembre anche il Cash Deposit di Fideuram Direct al 3,25% per quattro mesi, riservato a chi porta nuova liquidità sul conto e salvo esaurimento anticipato del plafond. Sempre a fine mese termina la finestra di IBL Banca per i vincoli a listino “dal 1° luglio al 30 settembre”, con il 3,00% a 12 mesi e il 3,50% a 48 mesi, sebbene il foglio informativo aggiornato al 10 settembre riporti ancora gli stessi tassi senza una data di fine. Chi aveva in mente una di queste offerte ha pochi giorni. Chi arriva a ottobre deve partire dalla prima tabella.

Il rialzo BCE: chi ha ritoccato i tassi e chi no

Il 10 settembre la BCE ha alzato i tre tassi di riferimento di 25 punti base: dal 16 settembre il tasso sui depositi è al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% (comunicato BCE). Le conseguenze sui mutui le abbiamo analizzate nell’articolo sul rialzo dei tassi BCE al 2,50%. Sui conti deposito l’effetto, finora, è stato timido.

Leggendo le date dei documenti di trasparenza si vede chi si è mosso. Solution Bank ha un foglio informativo nuovo dal 18 settembre, con tassi più alti. IBL Banca ha aggiornato il suo il 10 settembre, il giorno della decisione, inserendo la promozione al 3,50% per i nuovi correntisti. Gli altri no: Banca Sistema applica tassi validi dal 22 giugno, Banca CF+ quelli dei vincoli attivati dal 15 luglio, il foglio informativo di Rendimax è del 9 luglio.

I titoli di Stato hanno reagito più in fretta. Il BOT a 12 mesi era stato aggiudicato al 2,768% il 12 agosto (MEF) ed è salito al 2,967% nell’asta del 9 settembre (MEF). Le banche che vivono di raccolta online dovranno inseguire, prima o poi, ma chi decide adesso deve guardare ai tassi pubblicati oggi e non a quelli che forse arriveranno.

Una conseguenza pratica: un vincolo a dodici mesi blocca il tasso per tutto l’anno. Se i tassi di mercato continuassero a salire, chi ha vincolato oggi non ne beneficerebbe, come ricorda il foglio informativo di IBL alla voce “rischio tasso”. Chi non ha fretta può valutare durate più brevi o prodotti con preavviso, come Flexi di AideXa o Conto Progetto.

Conto deposito, BOT e BTP Valore di ottobre

Qui sta il punto che le classifiche dei conti deposito di solito lasciano fuori. Il BOT a 12 mesi del 9 settembre (ISIN IT0005730681, scadenza 14 settembre 2027) è stato assegnato al prezzo medio di 97,080. Chi lo compra a quel prezzo e lo tiene fino alla scadenza incassa 100: sul capitale investito è un rendimento del 3,008%, che scende al 2,632% dopo l’imposta del 12,5% e al 2,432% dopo il bollo dello 0,20%.

Per fare meglio, un conto deposito con bollo a carico del cliente dovrebbe pagare il 3,56% lordo. Nessuna delle offerte a 12 mesi aperte a tutti ci arriva. Ci riescono solo quelle con condizioni, come il 4% di ING. Il conto non comprende le eventuali commissioni di acquisto della banca, che sui BOT variano da un intermediario all’altro e su piccoli importi possono mangiarsi buona parte del vantaggio. Anche il BOT a 6 mesi dell’asta del 25 settembre, aggiudicato a 98,568 con rendimento del 2,873% (MEF), resta sopra il netto dei conti deposito senza condizioni.

Il BOT ha però due svantaggi concreti. Se serve vendere prima della scadenza il prezzo dipende dal mercato, mentre il conto deposito restituisce il capitale nominale. E il BOT si compra solo in asta o sul mercato secondario tramite un conto titoli, che ha i suoi costi. Chi vuole rifare i conti con la propria cifra può usare il calcolatore conto deposito, BTP e BOT.

Resta il BTP Valore di ottobre, in collocamento dal 19 al 23 ottobre con due titoli a cinque anni. I tassi minimi garantiti saranno annunciati venerdì 16 ottobre, quindi oggi non è possibile confrontarli con i conti deposito e non ci proviamo. Tutto quello che si sa del collocamento è nella guida al BTP Valore ottobre 2026. Un dato strutturale però vale già: interessi tassati al 12,5% contro il 26% del conto deposito, a fronte di una durata di cinque anni e di un prezzo che può oscillare se si vende prima.

Tre esempi: 5.000, 20.000 e 50.000 euro

Abbiamo rifatto i conti in Python su dodici mesi con cinque scelte diverse: il miglior vincolo aperto a tutti (Conto Yes al 3,40%), il listino di Banca CF+ dopo la fine della promozione (3,25%), Banca Sistema con il bollo pagato dalla banca (2,80%), il BOT a 12 mesi comprato al prezzo medio d’asta senza commissioni, e il deposito di una grande banca tradizionale (UniCredit, 0,03%). Tutte le cifre sono in euro.

Netto dopo 12 mesi 5.000 € 20.000 € 50.000 €
Conto Yes 3,40% 115,80 463,20 1.158,00
Banca CF+ 3,25% 110,25 441,00 1.102,50
Banca Sistema 2,80% (bollo alla banca) 103,60 414,40 1.036,00
BOT 12 mesi a 97,080 121,59 486,37 1.215,93
UniCredit 0,03% −8,89 −35,56 −88,90

Prendiamo i 20.000 euro su Conto Yes. Gli interessi lordi sono 680 euro, la ritenuta del 26% ne toglie 176,80 e il bollo altri 40: restano 463,20 euro. Sul BOT la stessa somma compra 20.601,57 euro di valore nominale; la differenza di 601,57 euro sconta il 12,5% (75,20 euro) e lo stesso bollo di 40 euro, e rimangono 486,37 euro. Sono 23 euro in più, a patto di tenere il titolo fino alla scadenza e di non pagare commissioni.

Con 5.000 euro la differenza tra la prima e la terza riga è di 12,20 euro in un anno, e su una cifra così una commissione d’acquisto di pochi euro sul BOT basta a ribaltare il confronto. Con 50.000 euro il divario tra Conto Yes e Banca Sistema sale a 122 euro, quello con il BOT a 57,93 euro. Chi con i 20.000 euro soddisfa le condizioni ING al 4% arriverebbe a 552 euro netti, lasciando i soldi liberi. Il deposito vincolato UniCredit, a 20.000 euro, fa perdere 35,56 euro prima ancora dell’inflazione.

La garanzia da 100.000 euro e il caso illimity-Banca Ifis

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi garantisce i depositi in caso di liquidazione di una banca aderente «fino a €100.000 per depositante e per banca», con rimborso entro sette giorni lavorativi. Le FAQ del FITD aggiungono un dettaglio che conta: il limite vale per singola banca «anche in caso di appartenenza allo stesso gruppo bancario». Tutte le banche italiane della prima tabella aderiscono al FITD.

Proprio qui entra il caso illimity. Banca Ifis ha comunicato il 25 settembre di aver ricevuto il 23 settembre l’autorizzazione piena e incondizionata della Banca d’Italia alla fusione per incorporazione di illimity Bank (comunicato Banca Ifis). La pagina dedicata all’operazione indica la data: la fusione si perfezionerà «il 9 novembre 2026 (…) o in una data successiva che verrà comunicata» (bancaifis.it).

Le FAQ per i clienti illimity spiegano la conseguenza: dalla data di efficacia della fusione la tutela FITD da 100.000 euro «sarà applicata all’ammontare complessivo delle somme detenute presso illimity Bank e Banca Ifis» (FAQ retail illimity). Chi oggi tiene, per esempio, 80.000 euro su illimity e 60.000 su Rendimax è coperto per intero; dopo la fusione resterà coperto per 100.000 euro, non per 140.000. Le linee di deposito già attive, sempre secondo le FAQ, proseguono fino a scadenza con gli stessi tassi, ma l’IBAN cambierà.

Tre prodotti citati sopra hanno tutele diverse. Il Libretto Smart di Poste è emesso da Cassa Depositi e Prestiti ed è assistito dalla garanzia dello Stato italiano, senza limiti di importo. ING Italia è una filiale di ING Bank N.V.: i depositi sono coperti dal sistema di garanzia olandese, con lo stesso massimale di 100.000 euro. Infine Banca Progetto: il 27 marzo 2026, quando la banca era in amministrazione straordinaria, il FITD ha sottoscritto un aumento di capitale da 750 milioni di euro nell’ambito dell’operazione di risanamento della banca, insieme a cinque grandi gruppi bancari (comunicato FITD). La garanzia sui depositi fino a 100.000 euro vale come per tutte le banche aderenti, ma è giusto saperlo.

Le banche che non abbiamo potuto verificare

Alcuni nomi della classifica di settembre mancano da questa edizione, e non perché abbiano peggiorato l’offerta. Illimity Bank, Cherry Bank, Klarna e BBVA non hanno restituito la pagina del prodotto ai nostri controlli di fine settembre: blocco automatico, errore 403 o risposta vuota, anche ripetendo la richiesta da browser. Trade Republic mostra nel titolo della pagina ufficiale «3 % annuo sul tuo saldo», ma senza condizioni, limiti o date leggibili.

La regola che ci siamo dati è semplice: se non riusciamo a leggere il tasso sulla fonte ufficiale, non lo pubblichiamo come verificato. Le cifre che si trovano sui comparatori per queste banche possono essere corrette, ma non le abbiamo potute controllare e quindi non le riportiamo. Chi è interessato a una di loro trova i tassi nel foglio informativo della sezione trasparenza del sito della banca.

📝 Nota della redazione
Per questa edizione abbiamo letto le pagine prodotto e i fogli informativi di quattordici banche invece di partire da un osservatorio esterno come a settembre, e tre righe della classifica precedente non reggono. Il 3,25% di Poste a 12 mesi è riservato ai pensionati INPS con pensione accreditata sul libretto (per gli altri il Supersmart Open paga il 2,25%). Credem non ha un 2,75% a 6 mesi ma sei varianti tra il 3% e il 4,25%, tutte con conto corrente e nuova liquidità. Conto Yes di Solution Bank non è al 3,25% ma al 3,40%, dal foglio informativo del 18 settembre. Chi ha letto l’edizione di settembre tenga conto di queste correzioni.

Domande frequenti

Qual è il conto deposito che rende di più a ottobre 2026?

Tra i vincoli a 12 mesi aperti a tutti, Conto Yes di Solution Bank al 3,40% lordo, pari al 2,32% netto. Con condizioni (nuovo cliente e stipendio accreditato) il Conto Arancio di ING paga il 4% per 12 mesi senza vincolo, cioè il 2,76% netto.

Conviene di più un BOT o un conto deposito?

Ai prezzi dell’asta del 9 settembre il BOT a 12 mesi rende circa il 2,43% netto se tenuto fino a scadenza, più di qualunque conto deposito a 12 mesi senza condizioni. Bisogna però aggiungere le commissioni di acquisto e accettare che, vendendo prima, il prezzo dipende dal mercato.

Se la BCE alza ancora i tassi, il mio vincolo si adegua?

No. Nei conti deposito vincolati il tasso è fisso per tutta la durata del vincolo: lo scrivono i fogli informativi di Banca CF+, Solution Bank e IBL. Un eventuale rialzo varrebbe solo per i nuovi vincoli.

Cosa succede ai miei soldi su illimity dopo la fusione con Banca Ifis?

Le linee di deposito proseguono fino a scadenza con gli stessi tassi e l’IBAN cambia. Dalla data di efficacia della fusione, indicata nel 9 novembre 2026 o in una data successiva, la garanzia FITD da 100.000 euro si applica una sola volta alla somma dei depositi presso illimity e Banca Ifis.

Si può svincolare prima della scadenza?

Dipende dal prodotto. Conto Yes, il vincolato di Banca CF+ e SI conto! DEPOSITO non lo consentono. Crédit Agricole restituisce il capitale dopo 32 giorni ma senza interessi, Credem applica una penale, mentre i prodotti con preavviso di 32 giorni (AideXa Flexi, Conto Progetto) lasciano ritirare continuando a maturare interessi fino allo svincolo.

Devo dichiarare gli interessi nel 730?

No. La banca trattiene la ritenuta del 26% e accredita gli interessi netti; il bollo viene addebitato direttamente sul conto. Non c’è nulla da riportare in dichiarazione.

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