I migliori conti correnti online di ottobre 2026 si giudicano sui soliti tre numeri: il canone che paghi davvero, quanto costa un prelievo e se la liquidità ferma sul conto rende qualcosa. Rispetto all’edizione di settembre il quadro è cambiato parecchio, perché sei promozioni sono scadute a metà mese e due sono state rinnovate a condizioni diverse. Abbiamo ricontrollato uno per uno i quattordici conti sulle pagine ufficiali delle banche, e abbiamo trovato anche un errore nostro da correggere.
Il 4% sulla giacenza libera del conto corrente continua a pagarlo solo BBVA, per sei mesi. ING, Mediolanum e Credem lo offrono su un deposito o un vincolo separato, sempre con l’obbligo di far arrivare lo stipendio. Widiba ha rinnovato la sua promozione e ha alzato il vincolo dal 2% al 3%. La scadenza più vicina è quella di Credem, il 30 settembre, seguita dal bonus da 80 euro di buddy il 4 ottobre. Il 29 ottobre la BCE decide di nuovo sui tassi: fino ad allora il costo del denaro resta al 2,50%, e sui conti a zero interessi non cambia niente comunque. Il 9 novembre illimity viene incorporata in Banca Ifis e l’IBAN dei correntisti cambia.
Indice
- La tabella dei quattordici conti
- Cosa è cambiato rispetto a settembre
- Una correzione: la condizione del 4% di Mediolanum
- Il 4% c’è, ma quasi mai sul conto corrente
- Cosa aspettarsi dalla BCE del 29 ottobre
- Il 9 novembre illimity diventa Banca Ifis
- Bonifici istantanei: perché non costano più degli ordinari
- Bollo, soglia dei 5.000 euro e la trappola della moneta elettronica
- L’unico numero confrontabile per legge: l’ICC
- Le promozioni in scadenza, in ordine di data
- Come scegliere in base al proprio profilo
- Domande frequenti
La tabella dei quattordici conti
Le cifre qui sotto vengono dai Fogli Informativi e dalle pagine di offerta delle banche, non dai comparatori. Dove il sito commerciale e il documento ufficiale si contraddicono, in tabella abbiamo messo il documento.
| Conto | Canone | Prelievi ATM in Italia | Interessi sul conto | Promozione (scadenza) |
|---|---|---|---|---|
| BBVA | 0 € | 0 € da 100 € in su, 2 € sotto | 4% lordo per 6 mesi fino a 200.000 € | Apertura entro l’11 dicembre; cashback 4% sui primi 210 € di spesa al mese |
| buddy UniCredit (Genius buddy) | 0 €, senza condizioni | 0 € su ATM UniCredit, 2 € altrove | 0% fino a 2.500 € | 80 € per chi apre entro il 4 ottobre, poi 50 € fino a gennaio 2027 |
| Crédit Agricole Conto Online | 2 €/mese di listino, 0 € per chi richiede entro il 2 novembre | 0 € su ATM del gruppo, 2,10 € altrove | 0% | Fino a 250 € in buoni Amazon, che salgono a 650 € invitando amici (2 novembre) |
| ING Conto Corrente Arancio Più | 5 €/mese, 0 € con entrate da 1.000 €/mese o fino a 30 anni; primi 3 mesi gratis | 0 €, illimitati | 0% sul conto corrente | 4% per 12 mesi sul Conto Arancio fino a 200.000 € (2 novembre) |
| Mediolanum SelfyConto | 3,75 €/mese; 0 € il primo anno, 0 € sotto i 30 anni o con stipendio | 0 € | 0% | Time Deposit 4% a 6 mesi (conto entro il 30 ottobre, deposito entro il 6 novembre) |
| Widiba Classic | 4,50 €/mese; gratis 12 mesi per chi apre entro il 21 ottobre; gratis sotto i 30 anni | 0 € sopra 100 €, 1,50 € sotto | 0% | Canone zero 12 mesi e vincolo al 3% (21 ottobre) |
| Credem Link | 0 € | 0 € su ATM Credem, 1,90 € altrove col Bancomat | Vincolo 4% a 6 mesi per nuovi clienti con stipendio | Fino a 200 € in buoni Amazon, codice SUMMER200 (30 settembre) |
| Fineco One | 0 € | 0 € sopra 99 €, 1 € sotto | 0% | Nessuna sul conto |
| N26 Standard | 0 € | 3 gratis al mese, poi 2 € | 0% | Nessun bonus di benvenuto |
| illimity Classic | 9 €/trimestre, meno 3 € per ogni mese con stipendio | 3 gratis al mese se da 100 € in su, poi 1,50 € | 0% | Promozione chiusa. Incorporazione in Banca Ifis dal 9 novembre |
| isybank isyLight | 0 € (isySmart 3,90 €, isyPrime 9,90 €) | 0 € su ATM Intesa, 1,10 € altrove | Nessuno | Promozione su isySmart chiusa a metà settembre |
| HYPE Next (moneta elettronica) | 2,90 €/mese, non azzerabile | 0 €, illimitati | Nessuno: i fondi non sono depositi | 20 € di bonus con codice, fino a fine anno |
| Tinaba Start | 0 € (Premium 5,99 €/mese) | 12 gratis all’anno, poi 2 € | 0% | Cashback di settembre chiuso; bonus di benvenuto fino a 120 € |
| Revolut Standard | 0 € | Primi 200 €/mese gratis, poi 2% (minimo 1 €) | Nessun tasso nel Foglio Informativo | Non verificabile: il sito blocca le nostre richieste |
Una precisazione che vale per tutta la tabella: il canone è solo una delle voci. Un conto a zero euro con la carta fisica a 12 euro e il prelievo a 1,10 euro fuori rete può costare più di un conto con canone che include tutto, e più avanti vedremo il numero che mette d’accordo tutti.
Cosa è cambiato rispetto a settembre
Metà settembre è stata una specie di giro di boa: quattro promozioni sono scadute in due giorni e due banche le hanno sostituite con offerte diverse. Vale la pena vedere caso per caso, perché diversi comparatori mostrano ancora le condizioni vecchie.
Widiba è il cambiamento più interessante, e in meglio. La promozione precedente si chiudeva il 16 settembre; la banca l’ha rilanciata fino al 21 ottobre e ha alzato il vincolo semestrale dal 2% al 3% lordo, sempre con almeno 5.000 euro da versare entro trenta giorni dall’apertura. Resta il canone azzerato per dodici mesi. Attenzione però a cosa succede al tredicesimo: dopo l’anno gratuito il canone da 4,50 euro al mese si dimezza con l’accredito dello stipendio, ma per azzerarlo davvero servono condizioni parecchio più impegnative — centomila euro di patrimonio, venticinquemila in risparmio gestito, un mutuo, un fondo pensione, un piano di accumulo oppure sei operazioni di trading al mese.
Crédit Agricole ha riscritto la sua offerta in modo più leggibile, e conviene capirla perché la cifra grossa che campeggia sul sito non è quella che prenderai. I 650 euro in buoni Amazon sono la somma di tre cose diverse: 50 euro di welcome bonus aprendo il conto con il codice promo “VISA”, chiedendo la carta di debito Visa e facendo una transazione di qualunque importo entro trenta giorni; fino a 200 euro in più, di cui 100 per l’accredito dello stipendio o della pensione e fino a 100 legati a quanto spendi con la carta; e fino a 400 euro di inviti, cioè 50 euro per ogni amico che apre il conto col tuo codice, con un tetto di otto amici. Da solo, senza portare nessuno, il massimo realistico è 250 euro. Il canone resta zero per chi fa richiesta entro il 2 novembre.
Su buddy UniCredit il bonus di benvenuto è temporaneamente più alto: chi diventa cliente entro il 4 ottobre riceve 80 euro invece dei 50 standard, a patto di inserire un codice invito in fase di apertura (chi non ce l’ha può usare il codice pubblico indicato sulla pagina della promozione) e di fare almeno una spesa da 10 euro con la carta entro trenta giorni. Dopo il 4 ottobre il bonus torna a 50 euro, ma l’offerta base è stata prorogata fino al 20 gennaio 2027: chi non fa in tempo non perde tutto, perde trenta euro.
Sono invece finite e non sostituite la promozione di illimity, che azzerava il canone fino a marzo 2027 per chi firmava entro il 16 settembre, quella di isybank sul piano isySmart, chiusa il 15 settembre, e il cashback da 10 euro al mese di Tinaba. Su illimity il silenzio non sorprende: la banca sta per essere incorporata in Banca Ifis, e ne parliamo tra poco.
Infine Credem, che ha la scadenza più vicina di tutte. La promozione “Summertime” chiude il 30 settembre: si apre il conto Credem Link online inserendo il codice SUMMER200 e si hanno poi tempo fino al 30 novembre per centrare i traguardi. Con un solo traguardo arrivano 100 euro in buoni Amazon, con due o più si arriva a 200. I traguardi sono tre e non sono intercambiabili nella difficoltà: attivare la carta di debito e spenderci almeno 1.000 euro, far accreditare lo stipendio o la pensione, oppure avviare un piano di accumulo da almeno 50 euro al mese su fondi Euromobiliare. Il terzo è l’unico che comporta un impegno di investimento, e va valutato per quello che è.
Una correzione: la condizione del 4% di Mediolanum
Nell’edizione di settembre avevamo scritto che per ottenere il 4% sul Time Deposit di Mediolanum bisognava avere lo status “PrimaBanca” almeno una settimana prima della scadenza, altrimenti il tasso sarebbe crollato allo 0,05%. Rileggendo la pagina ufficiale del prodotto, la condizione è un’altra e più semplice: la nota al tasso dice che il 4% lordo annuo è “subordinato all’accredito dello stipendio entro 7 giorni dalla scadenza del Deposito”. È lo stipendio che deve arrivare, non uno status commerciale da mantenere.
La differenza è sostanziale per chi stava valutando l’offerta, perché una condizione legata a un livello di relazione con la banca è molto più difficile da controllare di un accredito. Ce ne scusiamo e lo segnaliamo qui invece di correggere in silenzio. Il resto delle condizioni è confermato: deposito da 100 euro minimo e 500.000 massimo per cliente, durata sei mesi, svincolo anticipato possibile senza perdere gli interessi già maturati, conto da aprire entro il 30 ottobre e deposito da attivare entro il 6 novembre.
Il 4% c’è, ma quasi mai sul conto corrente
Qui sta la differenza che i titoli tendono a schiacciare. Un conto è il tasso sulla liquidità che lasci libera sul conto corrente, un altro è il tasso su un deposito o su un vincolo, dove i soldi restano bloccati per sei o dodici mesi e spesso servono altre condizioni.
Sulla giacenza libera del conto corrente il 4% lordo lo paga ancora solo BBVA, per i primi sei mesi dall’apertura e fino a 200.000 euro, con il 2,10% sulla parte tra 200.000 e un milione. La condizione è aprire il conto entro l’11 dicembre 2026. Su un capitale di 15.000 euro fermo per sei mesi fanno circa 300 euro lordi, che al netto della ritenuta del 26% diventano poco più di 220 euro. Va messo in conto anche il bollo da 34,20 euro l’anno, dovuto perché la giacenza supera i 5.000 euro.
Gli altri casi sono cose diverse. ING paga il 4% per dodici mesi sul Conto Arancio fino a 200.000 euro, che è un conto deposito collegato: vanno aperti entrambi i conti entro il 2 novembre e attivati entro il 30 novembre, e servono entrate di almeno 1.000 euro al mese a partire dal 31 gennaio, da mantenere per tutti i dodici mesi. Se salti un mese, il tasso salta. Mediolanum offre il Time Deposit al 4% a sei mesi che abbiamo appena visto.
Il caso di Credem merita una riga in più, perché il suo Conto Deposito Più non ha un tasso solo ma una scala, e i comparatori tendono a pubblicare quello che fa più effetto. Il 4% a sei mesi è riservato ai nuovi clienti che aprono il conto corrente e contestualmente ci fanno arrivare stipendio o pensione. Sale al 4,25%, ma solo in filiale e solo se si sottoscrivono prodotti di investimento pari al 30% della liquidità depositata, il che è un’altra cosa rispetto a un deposito puro. Chi è già cliente prende il 3% a sei mesi, attivabile in autonomia dall’app. In tutti i casi servono almeno 5.000 euro e deve trattarsi di “nuova liquidità”, cioè somme arrivate in Credem nei sessanta giorni precedenti la richiesta: i soldi già fermi lì da tempo non danno diritto al tasso.
Se l’obiettivo è far rendere una somma che non serve nell’immediato, il confronto giusto non è tra conti correnti ma quello che abbiamo fatto sui migliori conti deposito, dove i rendimenti sono calcolati al netto di tasse e bollo.
Cosa aspettarsi dalla BCE del 29 ottobre
Il 10 settembre la Banca centrale europea ha alzato di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50% con effetto dal 16 settembre: è stato il secondo rialzo dell’anno, dopo quello di giugno. Lo si legge nel comunicato ufficiale della BCE. La prossima riunione di politica monetaria è fissata per il 29 ottobre, e il Consiglio direttivo ha ribadito di non volersi impegnare su un percorso prestabilito: decide riunione per riunione sulla base dei dati.
Sui conti correnti, comunque vada, l’effetto pratico è quasi nullo. I conti che pagano zero continueranno a pagare zero, perché nessuno di essi ha un tasso agganciato per contratto ai parametri di mercato, e i tassi promozionali sono fissi per definizione: il 4% di BBVA o di ING non si muove di un decimale se la BCE alza o taglia.
L’unica eccezione tra i quattordici è BBVA, il cui Foglio Informativo prevede che dopo i primi sei mesi, e fino al 2030, il conto paghi un tasso pari al 25% del tasso BCE sui depositi, fissato il giorno prima dell’inizio di ogni trimestre. Applicando la formula al 2,50% verrebbe uno 0,625% lordo per il quarto trimestre: è un calcolo nostro, il tasso effettivo lo comunica la banca. Chi ha un mutuo, invece, ha ben altro a cui pensare, e ne abbiamo scritto nell’articolo sulla BCE che alza i tassi al 2,50%.
Il 9 novembre illimity diventa Banca Ifis
È la novità che riguarda direttamente chi un conto ce l’ha già, non chi lo sta cercando. La fusione per incorporazione di illimity in Banca Ifis si perfeziona il 9 novembre 2026 o in una data successiva, subordinata alle autorizzazioni: chiude il percorso aperto dall’offerta pubblica di acquisto e scambio del luglio 2025.
Le FAQ ufficiali per i clienti retail chiariscono quattro punti pratici. Il conto resta attivo ma l’IBAN cambia, e la banca invierà il nuovo codice con le istruzioni: chi ha domiciliazioni, accrediti dello stipendio o bonifici ricorrenti dovrà aggiornarli. Le credenziali di accesso restano valide. Le linee di deposito già sottoscritte “proseguiranno fino alla scadenza con gli stessi tassi di remunerazione”, quindi chi ha un vincolo in corso non perde il rendimento pattuito. E c’è il punto che sfugge più facilmente: dalla fusione in poi la garanzia del Fondo interbancario copre “l’ammontare complessivo delle somme detenute presso illimity Bank e Banca Ifis” fino a 100.000 euro per depositante. Chi ha soldi in entrambe le banche oggi conta due plafond separati; dal 9 novembre ne avrà uno solo, e la parte eccedente resterà scoperta senza che nessuno abbia fatto niente.
Bonifici istantanei: perché non costano più degli ordinari
Su questo punto c’è ancora molta confusione, alimentata da tariffari vecchi. Dal 9 gennaio 2025 il regolamento europeo 2024/886 vieta di far pagare un bonifico istantaneo più di uno ordinario, come ricorda anche la Banca d’Italia. Attenzione a cosa dice la norma: impone la parità di prezzo, non la gratuità.
Nei quattordici conti che abbiamo esaminato nessuno viola la regola. Dodici li fanno gratis entrambi, mentre due li fanno pagare uguali: Credem Link chiede 0,50 euro sia per l’ordinario sia per l’istantaneo, e Tinaba Start 0,49 euro dopo i primi quattro del mese. La differenza vera resta quella tra online e sportello: lo stesso bonifico che online costa zero, allo sportello costa 8 euro da Crédit Agricole e 11,80 euro da buddy. È lo stesso fenomeno che avevamo misurato nell’articolo su quanto costa il conto corrente allo sportello.
Bollo, soglia dei 5.000 euro e la trappola della moneta elettronica
L’imposta di bollo sul conto corrente è di 34,20 euro l’anno per le persone fisiche ed è dovuta soltanto se la giacenza media annua supera i 5.000 euro, come chiarito dalla circolare 48/E dell’Agenzia delle Entrate. Due dettagli sfuggono spesso: la soglia si calcola sommando tutti i rapporti che hai presso la stessa banca, quindi due conti da 3.000 euro nello stesso istituto fanno scattare il bollo, e l’imposta si paga in proporzione ai giorni, non tutta insieme.
C’è chi il bollo non lo paga affatto. HYPE, che dal marzo 2026 è un marchio di Banca Sella, versa 2 euro l’anno invece di 34,20 perché non è un conto corrente ma un conto di moneta elettronica. Il rovescio della medaglia sta scritto nel Foglio Informativo: i fondi “non costituiscono depositi”, quindi non producono interessi e non sono coperti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Lo stesso vale per isybank, che è un conto di pagamento. Per chi tiene sul conto duemila euro di spese correnti la differenza è teorica; per chi ci lascia trentamila euro no. Su isyPrime il bollo lo paga invece la banca, e lo stesso piano è gratuito per gli under 35. Se vuoi capire quanto ti costa davvero l’imposta nei vari casi, l’abbiamo spiegata nell’articolo dedicato all’imposta di bollo su conto corrente e conto deposito.
L’unico numero confrontabile per legge: l’ICC
Ogni banca è obbligata a pubblicare l’Indicatore dei Costi Complessivi, cioè quanto costa il conto in un anno a un cliente tipo. I profili sono standard e uguali per tutti — giovani, famiglia con operatività bassa, media o elevata, pensionati — e questo lo rende l’unico dato davvero confrontabile. Qui sotto il profilo “famiglia con operatività media”, canale online, così come lo pubblicano le banche.
| Conto | ICC annuo, famiglia operatività media | Data del documento |
|---|---|---|
| ING Conto Corrente Arancio Più | 0 € | aprile 2026 |
| buddy UniCredit | 18,00 € | maggio 2026 |
| BBVA | 40,00 € | settembre 2025 |
| illimity Classic | 45,86 € | giugno 2025 |
| HYPE Next | 54,80 € | luglio 2026 |
| Revolut Standard | 69,09 € | novembre 2024 |
| Fineco One | 76,91 € | agosto 2026 |
| Crédit Agricole Conto Online | 77,89 € (bollo escluso) | settembre 2026 |
| Mediolanum SelfyConto | 87,36 € (12,36 € il primo anno) | agosto 2026 |
| isybank isyLight | 101,60 € | luglio 2024 |
L’ordine sorprende. Il conto più economico per una famiglia con operatività media è quello di ING, che in tabella ha un canone da 5 euro al mese, perché con lo stipendio accreditato il canone sparisce e i prelievi sono illimitati e gratuiti. Il più caro è un conto a canone zero, isyLight, dove pesano la carta fisica da 12 euro e il prelievo da 1,10 euro fuori dalla rete Intesa. Due avvertenze: i documenti di Revolut, isybank, illimity e BBVA sono vecchi di uno o due anni e le condizioni nel frattempo sono cambiate, mentre per N26, Widiba, Tinaba e Credem l’indicatore non è pubblicato in modo utilizzabile. Nel dubbio, l’ICC va sempre letto insieme alle proprie abitudini reali: chi non preleva mai contante e non entra in filiale non assomiglia a nessuno dei profili standard.
Le promozioni in scadenza, in ordine di data
Quasi tutte richiedono di completare l’apertura entro la data, non solo di iniziarla, e diverse hanno una seconda scadenza per il traguardo che sblocca il premio. In ordine: 30 settembre per i buoni Amazon di Credem Link, con traguardi da centrare entro il 30 novembre; 4 ottobre per il bonus maggiorato da 80 euro di buddy, che poi scende a 50 euro fino al 20 gennaio 2027; 21 ottobre per il canone zero di dodici mesi di Widiba e per il suo vincolo semestrale al 3%; 30 ottobre per il Time Deposit al 4% di Mediolanum, con il deposito da attivare entro il 6 novembre; 2 novembre per il canone zero e i buoni fino a 650 euro di Crédit Agricole e per il 4% di ING, che va poi attivato entro il 30 novembre; 11 dicembre per il 4% di BBVA.
Un consiglio pratico che vale per tutte: i bonus di benvenuto sono quasi sempre legati a un traguardo successivo, una spesa minima con la carta o l’accredito dello stipendio entro una certa data. Il denaro arriva settimane o mesi dopo l’apertura — Credem, per esempio, spedisce i buoni entro il 31 gennaio 2027 — quindi conviene segnarsi la scadenza del traguardo, non solo quella dell’adesione.
Come scegliere in base al proprio profilo
Se hai meno di trent’anni, i conti che azzerano il canone per età sono parecchi e la scelta si sposta sul resto: Widiba e Mediolanum non fanno pagare nulla, ING regala anche i prelievi illimitati, isyPrime per gli under 35 paga persino il bollo. Con lo stipendio accreditato il ragionamento cambia poco, perché quasi ogni banca azzera il canone in cambio dell’accredito: in quel caso conviene guardare le promozioni, dove i buoni Amazon di Crédit Agricole valgono più di qualche euro di canone risparmiato.
Se invece tieni sul conto una somma importante, il conto diventa un prodotto di rendimento e le priorità si ribaltano. BBVA è l’unico che paga il 4% sulla liquidità libera, ma è una succursale italiana di una banca spagnola e la garanzia sui depositi è quella del fondo spagnolo, non del FITD: è un dettaglio da conoscere, non un allarme, perché il livello di tutela europeo è lo stesso, 100.000 euro per depositante. Chi invece vuole soltanto un conto di appoggio per le spese quotidiane, senza stipendio e senza giacenze, farà bene a guardare buddy o Fineco One, entrambi a canone zero senza condizioni, tenendo d’occhio il costo della carta fisica: su buddy la carta MyOne in plastica costa 3,50 euro di emissione più 3,50 di spedizione, mentre la versione digitale è gratis. E se il vecchio conto in banca resta aperto e inutilizzato, occhio a cosa succede dopo anni di inattività: lo abbiamo raccontato negli articoli sui conti correnti dormienti e sul conto di base gratuito.
Domande frequenti
Qual è il conto corrente online che rende di più a ottobre 2026?
Sulla liquidità lasciata libera sul conto è BBVA, con il 4% lordo per sei mesi fino a 200.000 euro, aprendo entro l’11 dicembre 2026. Tutti gli altri conti dell’elenco pagano zero: ING, Mediolanum e Credem offrono tassi interessanti ma su conti deposito o vincoli separati, e Widiba arriva al 3% sul suo vincolo semestrale.
Quale promozione scade prima?
Quella di Credem Link, il 30 settembre: da quella data non si può più aprire il conto con il codice SUMMER200. Subito dopo viene il bonus maggiorato di buddy, che il 4 ottobre scende da 80 a 50 euro senza però sparire, perché l’offerta base resta valida fino al 20 gennaio 2027.
Il 4% di UniCredit è ancora attivo?
No. Si aderiva aprendo il conto buddy entro il 31 agosto 2026, dopo una proroga della finestra di giugno. Chi ha aderito in tempo mantiene il tasso fino a fine anno, ma per i nuovi clienti l’offerta non esiste più, anche se diversi comparatori la mostrano ancora.
Cosa succede al mio conto illimity con la fusione in Banca Ifis?
L’incorporazione è prevista per il 9 novembre 2026 o una data successiva. L’IBAN cambia, quindi vanno aggiornate domiciliazioni e accrediti; le credenziali di accesso restano le stesse e le linee di deposito già attive proseguono fino a scadenza agli stessi tassi. Il punto da controllare è la garanzia da 100.000 euro, che dalla fusione varrà in modo cumulato tra Ifis e illimity: chi ha depositi in entrambe potrebbe superare la soglia protetta senza accorgersene.
Quali conti correnti non pagano l’imposta di bollo?
Il bollo da 34,20 euro si paga solo se la giacenza media supera i 5.000 euro. Ne sono fuori HYPE, che essendo moneta elettronica versa 2 euro l’anno, e isybank in quanto conto di pagamento. Su isyPrime lo paga la banca, e il piano è gratuito sotto i 35 anni. Ricorda però che moneta elettronica e conti di pagamento non danno interessi e non hanno la garanzia del fondo di tutela dei depositi.
Il bonifico istantaneo costa più di quello normale?
Non può, per legge, dal 9 gennaio 2025. Nei conti che abbiamo esaminato dodici li offrono gratis e due li fanno pagare quanto l’ordinario, mezzo euro circa. Allo sportello, invece, un bonifico può costare fino a quasi 12 euro.
Conviene aprire un conto solo per il bonus di benvenuto?
Solo se il conto ti serve comunque e se sei sicuro di centrare il traguardo richiesto, che di norma è una spesa minima con la carta o l’accredito dello stipendio entro una scadenza. Un bonus da 50 euro non compensa un canone da 45 euro l’anno su un conto che poi non usi. Attenzione anche ai traguardi che passano da un investimento, come il piano di accumulo di Credem: lì il “premio” arriva in cambio di un impegno che va valutato a parte.
Quanti conti correnti si possono avere?
Non c’è un limite. Vale la pena ricordare due cose: la soglia dei 5.000 euro per il bollo si calcola sommando i rapporti presso la stessa banca, e la garanzia da 100.000 euro vale per depositante e per banca, non per singolo conto — e quando due banche si fondono, come stanno facendo illimity e Ifis, due plafond diventano uno.

