Gemini Spark è l’agente di intelligenza artificiale che Google ha presentato a maggio 2026 e che lavora per conto tuo anche quando hai chiuso il portatile. Non risponde soltanto alle domande: riceve un compito, lo divide in passaggi e lo porta avanti da solo nel cloud. Può smistare la posta in Gmail, creare documenti e fogli di calcolo, controllare il calendario e, con il tuo permesso, navigare sul web in Chrome. Serve un abbonamento Google AI Pro o Ultra. C’è però un punto che quasi tutte le guide trascurano: per ora Spark non è disponibile nello Spazio economico europeo, Italia compresa. Qui trovi cosa fa davvero, come funziona, quanto costa e cosa cambia per chi lo usa dall’Italia.
Gemini Spark è l’agente 24/7 di Google, attivo nell’app Gemini sul web, su smartphone, su Mac e su Windows. Lavora su attività, pianificazioni e “skill” e si collega a Gmail, Calendar, Drive, Documenti, Fogli e ad app di terze parti. Richiede almeno 18 anni, un account personale e un piano Google AI Pro (21,99 € al mese in Italia) o Ultra (da 99,99 €). Google lo dichiara disponibile ovunque ci sia l’app Gemini tranne nello Spazio economico europeo, in Nigeria, in Svizzera e nel Regno Unito: dall’Italia oggi non si può attivare.
Abbiamo riscritto l’articolo da zero. La versione precedente diceva che Spark era incluso nell’app Gemini standard, che si attivava dalle impostazioni su Android e che il Riepilogo giornaliero era disponibile in generale. Non era corretto: Spark richiede un piano Google AI Pro o Ultra, è escluso nello Spazio economico europeo e il Riepilogo giornaliero è solo negli Stati Uniti e in inglese. Abbiamo anche eliminato il riferimento a Google One AI Premium, piano che non esiste più.
ℹ️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Fonti: centro assistenza Gemini (schede su Gemini Spark, Riepilogo giornaliero e limiti dei piani), blog ufficiale di Google (annunci del 19 maggio, 30 giugno, 30 luglio, 13 agosto e 10 settembre 2026), listino gemini.google/it/subscriptions, consultati il 6 ottobre 2026.
Indice
- Cos’è Gemini Spark
- Le tappe: da maggio a oggi
- Come funziona: attività, pianificazioni e skill
- Cosa può fare in Gmail, Drive, Calendar e sul web
- Chi può usarlo e quanto costa
- Perché in Italia non si può attivare
- Spark, Project Mariner e gli agenti di ChatGPT
- Privacy e rischi: cosa dice Google
- Domande frequenti
Cos’è Gemini Spark
Google lo definisce “il tuo agente AI personale”, capace di automatizzare flussi di lavoro complessi e di gestire attività che durano nel tempo. La differenza con il Gemini che conosciamo sta tutta nel modo di lavorare. Il chatbot risponde quando gli scrivi e si ferma lì. Spark riceve un obiettivo (“organizza il mio viaggio di lavoro a Londra”), decide i passaggi, usa le app collegate e può tornare sul compito ogni giorno o quando succede qualcosa.
Il dettaglio tecnico che rende possibile tutto questo è che Spark gira sui server di Google. Nell’annuncio di maggio l’azienda scrive che, essendo un agente basato sul cloud, “continua a lavorare in background anche quando chiudi il portatile o blocchi il telefono”. Alla presentazione funzionava con Gemini 3.5 e con l’infrastruttura agentica di Antigravity, la piattaforma di sviluppo di Google. Dal 13 agosto 2026 è passato a Gemini 3.7 Flash, che secondo Google lo rende più preciso nell’uso degli strumenti Workspace e nei flussi con più skill.
Google lo presenta ancora come “funzionalità sperimentale nelle prime fasi di sviluppo”. Non è un dettaglio di forma: tutta la scheda di assistenza insiste sulla supervisione dell’utente, sulle conferme prima delle azioni delicate e sui rischi di un agente che legge email e pagine web.
Le tappe: da maggio a oggi
In pochi mesi Spark è passato da un test per pochi a un servizio disponibile in oltre 160 paesi. Ricostruire le tappe serve a capire perché in rete circolano informazioni contraddittorie.
| Data | Cosa è successo |
|---|---|
| 19 maggio 2026 | Presentazione al Google I/O: tester selezionati, poi beta per gli abbonati Ultra negli Stati Uniti |
| 30 giugno 2026 | Arrivo nell’app per Mac (beta Ultra, Stati Uniti), collegamento a Keep, Tasks, Canva, Dropbox, Instacart, OpenTable e Zillow, supporto ai connettori MCP personalizzati |
| 30 luglio 2026 | Navigazione automatica in Chrome (prima negli Stati Uniti) ed estensione agli abbonati Pro in oltre 160 paesi |
| 13 agosto 2026 | Passaggio al modello Gemini 3.7 Flash |
| 10 settembre 2026 | Nuova app Gemini per Windows 10 e 11, da cui si possono affidare attività a Spark |
Fonte: blog ufficiale di Google, post dedicati a Gemini Spark e all’app Gemini.
Al lancio Spark era quindi solo per Ultra e solo negli Stati Uniti. Oggi l’hanno anche gli abbonati Pro e la lista dei paesi è lunga, ma con quattro esclusioni precise di cui parliamo più sotto.
Come funziona: attività, pianificazioni e skill
Google spiega Spark con tre parole: il cosa, il quando e il come. L’attività è l’obiettivo, per esempio “pianifica e gestisci il mio viaggio di lavoro a Londra”. La pianificazione stabilisce quando Spark deve agire: a un’ora precisa (“ogni giorno alle 8 dammi un aggiornamento sulle notizie di intelligenza artificiale”) oppure quando si verifica un evento (“se il mio volo è in ritardo, avvisami e proponimi un nuovo itinerario”). La skill è un insieme di istruzioni riutilizzabili che insegna a Spark come svolgere un compito e con quali strumenti.
Un esempio che Google usa spesso rende bene l’idea delle skill. Si chiede a Spark di leggere le ultime 50 email inviate e di ricavarne una guida di stile. Quella guida diventa una skill chiamata “ghostwriter”, che Spark userà ogni volta che gli si chiede di scrivere una mail. Le skill si possono creare anche senza abbonamento e usare nelle chat normali. Le attività e le pianificazioni, invece, richiedono il piano.
Per iniziare si apre gemini.google.com, si clicca su “Passa a Spark” nella barra laterale e si descrive l’attività. Si possono allegare file, documenti da Drive o notebook. Chi non sa da dove partire può scrivere “configura” o “fammi un’intervista” e farsi guidare. Ogni attività ha un riquadro con i passaggi in corso, i file letti o modificati e le pianificazioni da mettere in pausa o riprendere. Spark gestisce fino a 15 attività contemporaneamente: oltre quella soglia bisogna aspettare, e una pianificazione non parte se le 15 attività sono già occupate.
Cosa può fare in Gmail, Drive, Calendar e sul web
La scheda di assistenza elenca le azioni supportate in Workspace, ed è più concreta di qualsiasi presentazione. In Calendar Spark controlla il calendario, risponde agli inviti, crea eventi, sposta riunioni, cambia sedi, annulla appuntamenti e propone orari liberi per tutti. In Gmail cerca e riassume conversazioni, scrive bozze, inoltra messaggi, risponde ai thread e organizza la posta con le etichette. Su Drive cerca, legge, rinomina ed elimina file. In Documenti, Fogli e Presentazioni crea e modifica contenuti, ma se il file è condiviso con altri chiede di confermare le modifiche.
Oltre a Workspace, Spark può usare Contatti, Google Foto, YouTube, i servizi di ricerca (Ricerca, Maps, Voli, Hotel, Finance) e diverse app di terze parti collegate. Può anche generare e modificare immagini con i modelli Nano Banana, che abbiamo spiegato nell’articolo su Nano Banana Pro. Da fine giugno può tenere d’occhio blog, siti di notizie, social, mercati, meteo e sport, e reagire quando succede qualcosa.
La parte più delicata è la navigazione. Con la funzione “navigazione automatica” di Chrome, Spark può fare acquisti, prenotare viaggi o un tavolo al ristorante. Lo fa in due modi. Nel browser locale ha accesso agli stessi siti a cui accedi tu e, con il tuo permesso, alle password salvate: in questo caso il computer e Chrome devono restare accesi. Nel browser remoto, un’istanza separata nel cloud, il lavoro continua anche a computer spento, ma si ferma quando un sito chiede di accedere. Per ora la navigazione automatica con il browser locale funziona solo in Chrome per computer ed è partita negli Stati Uniti.
Chi può usarlo e quanto costa
I requisiti scritti da Google sono quattro, e vanno soddisfatti tutti.
- Avere almeno 18 anni.
- Usare l’app Gemini con un account Google personale: gli account di lavoro e della scuola sono esclusi.
- Avere un abbonamento Google AI Pro o Ultra.
- Tenere attiva l’impostazione “Salva l’attività” di Gemini.
Spark funziona nell’app web su gemini.google.com, nell’app per smartphone, nell’app per Mac e, secondo l’annuncio di settembre, nella nuova app per Windows. In Italia AI Pro costa 21,99 euro al mese e Ultra parte da 99,99 euro (219,99 euro per la versione con limiti 20 volte superiori a Pro). Spark non ha un costo a parte, ma consuma i limiti d’uso del piano in base al numero e alla complessità delle richieste. Google avvisa quando si sta per arrivare al tetto. Se si disdice l’abbonamento o si passa a un piano che non include Spark, le attività in corso arrivano a termine e le pianificazioni vengono messe in pausa, senza essere cancellate.
Una precisazione su AI Plus da 4,99 euro: la tabella ufficiale delle funzioni lo esclude da Spark, insieme al piano gratuito. Plus include invece il Riepilogo giornaliero, l’altro agente presentato a maggio. Quello però è disponibile solo negli Stati Uniti, solo in inglese e solo per chi ha almeno 18 anni. Per il dettaglio dei piani c’è il nostro articolo su cosa resta in ogni piano Gemini.
Perché in Italia non si può attivare
La scheda di assistenza è esplicita: Gemini Spark è “disponibile ovunque siano supportate le app Gemini, ad eccezione dello Spazio economico europeo, della Nigeria, della Svizzera e del Regno Unito”. Lo Spazio economico europeo comprende i 27 paesi dell’Unione più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Un abbonato AI Pro o Ultra che vive in Italia, quindi, oggi non può attivare Spark, anche se paga lo stesso piano di chi lo usa in Australia, Canada o India.
Google non spiega il perché dell’esclusione e non ha annunciato una data per l’arrivo in Europa. Non è un caso isolato tra gli agenti “sempre attivi”: anche Dot, l’agente del piano ChatGPT Pro, non è disponibile per chi si abbona dallo Spazio economico europeo, come abbiamo raccontato nell’articolo su dots e Pro 500 di ChatGPT.
C’è anche un’incongruenza da segnalare. Il listino italiano di gemini.google.com cita Spark solo tra i vantaggi di Ultra, come “accesso in anteprima” in “paesi selezionati”. La scheda di assistenza e il blog di Google, più recenti, lo danno anche agli abbonati Pro. La pagina di presentazione di Spark raggiungibile dal sito italiano, poi, è ancora interamente in inglese. Chi sta pensando di passare a Ultra solo per Spark deve sapere che dall’Italia non lo vedrebbe comunque.
Il link “paesi selezionati” del listino italiano porta proprio alla scheda di assistenza che esclude lo Spazio economico europeo. In pratica Google pubblicizza Spark in euro sulla pagina italiana e, un clic dopo, spiega che in Italia non c’è. Ce ne siamo accorti seguendo i link uno per uno: il dettaglio decisivo si trova solo nella sezione “Importante” della guida.
Spark, Project Mariner e gli agenti di ChatGPT
Prima di Spark, il progetto di Google sugli agenti che navigano il web si chiamava Project Mariner ed era un esperimento dei Google Labs. Oggi la pagina di Mariner sul sito dei Labs restituisce un errore 404. Oggi, nell’app Gemini, le commissioni sul web passano dalla “navigazione automatica” di Chrome usata da Spark. La differenza rispetto a un agente che naviga mentre lo guardi sta nella durata: Spark resta attivo nel tempo, con pianificazioni ed eventi che lo rimettono al lavoro.
Anche OpenAI ha due strumenti da confrontare. Il primo è la modalità agente di ChatGPT, descritta nella nostra guida a ChatGPT Agent. Il secondo è Dot, “il tuo agente sempre disponibile” secondo il listino, riservato al piano Pro. Come Spark, anche Dot resta fuori dallo Spazio economico europeo, quindi per chi vive in Italia il confronto è per ora teorico.
| Aspetto | Gemini Spark | Gemini in chat |
|---|---|---|
| Quando lavora | In background, anche a dispositivo spento, su pianificazioni ed eventi | Solo mentre la conversazione è aperta |
| Piano richiesto | AI Pro o Ultra | Anche gratuito |
| Disponibile in Italia | No (Spazio economico europeo escluso) | Sì |
Privacy e rischi: cosa dice Google
Un agente che legge la posta e naviga con le tue credenziali è comodo e rischioso nella stessa misura. Google lo scrive senza giri di parole: le sue salvaguardie “non garantiscono la protezione da tutti i rischi”. Il pericolo più concreto si chiama prompt injection. Un sito, un’email, un documento o un file possono contenere istruzioni nascoste, invisibili per te ma leggibili dall’agente, che lo spingono a fare cose non richieste. Gli esempi di Google sono istruttivi: estrarre informazioni private dalle email e pubblicarle su un sito, inoltrare la posta a un servizio esterno, installare software compromesso.
Per limitare il problema, Spark chiede conferma prima di inviare comunicazioni, modificare dati, completare acquisti, inviare moduli e accedere ai siti con “Accedi con Google”. Prima di un’attività nel browser mostra il piano e i siti che userà. Quando servono password o dati di pagamento, si ferma e chiede di “assumere il controllo”. Google raccomanda comunque di non scrivere mai credenziali o dati sensibili nel testo dell’attività. C’è poi un avvertimento che vale la pena leggere due volte: se una pianificazione parte mentre sei offline, potresti non riuscire a fermare un’azione non voluta.
Disattivare Spark, dalle “Impostazioni di Gemini Spark”, cancella i dati del browser remoto e dell’esecuzione di codice, ma non i dati di navigazione di Chrome, né le attività, le conversazioni e i file creati. Le pianificazioni vanno in pausa e ripartono se lo si riattiva. Per capire che cosa Gemini conserva di te in generale, abbiamo una guida su la memoria di ChatGPT, Claude e Gemini.
Domande frequenti
Gemini Spark è disponibile in Italia?
No. Secondo il centro assistenza di Google, Spark è disponibile ovunque ci sia l’app Gemini tranne nello Spazio economico europeo, in Nigeria, in Svizzera e nel Regno Unito. L’Italia fa parte dello Spazio economico europeo e non c’è una data annunciata per l’arrivo.
Gemini Spark è gratis?
No. Serve un abbonamento Google AI Pro o Ultra. Il piano gratuito e AI Plus non lo includono. Le skill, cioè le istruzioni riutilizzabili, si possono invece creare e usare nelle chat anche senza abbonamento.
Che differenza c’è tra Spark e il Riepilogo giornaliero?
Il Riepilogo giornaliero (Daily Brief) prepara ogni mattina una sintesi da Gmail, Calendar e dalle chat con Gemini, con i passi successivi consigliati. Spark esegue compiti e flussi di lavoro. Anche il Riepilogo per ora è disponibile solo negli Stati Uniti e in inglese.
Spark può spendere soldi o mandare email senza chiedermelo?
È progettato per chiedere conferma prima di inviare comunicazioni, fare acquisti, modificare dati o inviare moduli, e per lasciarti inserire tu password e dati di pagamento. Google avverte però che le protezioni non coprono tutti i rischi e che una pianificazione eseguita mentre sei offline può portare a termine un’azione non voluta.
Funziona con un account Google aziendale?
No, per ora solo con account personali. Gli account di lavoro e della scuola sono esclusi.
Su quali dispositivi funziona?
Sull’app web gemini.google.com, sull’app Gemini per smartphone, sull’app per Mac e, secondo Google, sulla nuova app per Windows 10 e 11. La navigazione automatica con il browser locale funziona solo con Chrome per computer.
Quale modello usa?
Al lancio Gemini 3.5. Dal 13 agosto 2026 Google ha spostato Spark su Gemini 3.7 Flash. Per il quadro completo dei modelli c’è la nostra guida a Gemini.
Le informazioni ufficiali sono nella scheda di assistenza di Gemini Spark e nell’annuncio di Google del 19 maggio 2026.

