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Bolletta gas vulnerabili, settembre 2026: 162 centesimi al metro cubo, il prezzo più alto dell’anno

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026 (dati di settembre 2026)

La bolletta gas dei clienti vulnerabili di settembre 2026 è la più cara dell’anno: l’ARERA ha fissato il prezzo di riferimento a 162,02 centesimi di euro per metro cubo, tasse comprese, per la famiglia tipo che consuma 1.100 metri cubi l’anno. Rispetto ad agosto la spesa sale del 12,7%, ed è il terzo forte rialzo di fila dopo quelli di luglio (+9,7%) e agosto (+6,9%). Riguarda circa 2,3 milioni di clienti serviti nel Servizio di tutela della vulnerabilità: over 75, famiglie con bonus sociale gas, persone con disabilità e chi vive in una struttura di emergenza. Qui trovi i prezzi di tutti i mesi del 2026, quanto vale l’aumento in euro con consumi diversi, chi ha diritto al servizio (per il gas la lista è diversa da quella della luce), come funziona il bonus e cosa valutare prima di passare al mercato libero.

📌 Articolo in breve
A settembre 2026 il gas dei clienti vulnerabili costa 162,02 centesimi per metro cubo tutto compreso (famiglia tipo da 1.100 smc l’anno), contro i 143,72 di agosto: +12,7%. La sola materia prima (CMEM) arriva a 78,80 euro per MWh, più del doppio di un anno fa. Da gennaio il prezzo è salito del 43,4%. Su un consumo di 80 metri cubi al mese la differenza rispetto ad agosto vale circa 15 euro, secondo la nostra stima sul prezzo medio. Il prezzo cambia ogni mese ed è comunicato a consumo già avvenuto: quello di ottobre si conoscerà nei primi giorni lavorativi di novembre. Chi è vulnerabile può uscire e rientrare nel servizio chiedendolo al proprio venditore.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.

Indice

  1. Il prezzo di settembre: cosa ha comunicato l’ARERA
  2. Il 2026 mese per mese
  3. Quanto costa in euro: tre consumi mensili
  4. Da cosa è fatto il prezzo (e perché lo scopri dopo)
  5. Chi è cliente vulnerabile per il gas
  6. Come si entra nel servizio e come se ne esce
  7. Bonus sociale gas 2026
  8. Conviene passare al mercato libero?
  9. Domande frequenti

Il prezzo di settembre: cosa ha comunicato l’ARERA

Con la nota stampa del 2 ottobre 2026 l’Autorità ha pubblicato il valore della componente CMEM,m, cioè il costo della materia prima applicato ai soli clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità. Per settembre vale 78,80 euro per megawattora, contro i 64,15 di agosto. La nota spiega che «le quotazioni all’ingrosso hanno subito un nuovo deciso rialzo» e che la spesa totale dell’utente tipo è cresciuta del 12,7% rispetto al mese precedente.

Il prezzo di riferimento tutto compreso, 162,02 centesimi per metro cubo per la famiglia tipo da 1.100 metri cubi l’anno, è contenuto nell’allegato in PDF della nota. Quando abbiamo scritto il file sul sito dell’ARERA non si apriva (il server rispondeva con un errore), quindi la cifra la riportiamo come comunicata dall’ARERA e ripresa dal Sole 24 Ore e da altre testate. Il conto torna con i dati ufficiali di agosto: 143,72 centesimi più il 12,7% fanno 161,97, e la piccola differenza dipende dall’arrotondamento della percentuale.

C’è un confronto che rende l’idea meglio delle percentuali. Nella tabella storica della componente CMEM, che parte da gennaio 2024, quando il servizio è nato, il valore più alto prima del 2026 era 52,91 euro per MWh (febbraio 2025). Settembre 2026 è a 78,80. A settembre 2025 la stessa voce valeva 34,89 euro: in un anno la materia prima è più che raddoppiata. Non possiamo dire che sia il prezzo del gas più alto di sempre, perché la crisi del 2022 si misurava su un servizio diverso, ma è il più alto da quando esiste la tutela della vulnerabilità.

Il 2026 mese per mese

A differenza della luce in Maggior Tutela, il gas dei vulnerabili cambia ogni mese. Abbiamo aperto le note mensili dell’ARERA da gennaio ad agosto e messo in fila i prezzi di riferimento della famiglia tipo. Ne esce una curva con due fasi: un inverno e una primavera tra circa 110 e 131 centesimi, con il picco di marzo, e poi da luglio una salita continua.

Mese 2026 Prezzo di riferimento (c€/smc, tasse incluse) Variazione sul mese prima Materia prima CMEM (€/MWh)
Gennaio 113,02 +10,5% 37,75
Febbraio 109,85 -2,8% 35,21
Marzo 130,97 +19,2% 52,12
Aprile 121,05 -7,6% 46,01
Maggio 122,15 +0,9% 46,89
Giugno 122,52 +0,3% 47,18
Luglio 134,40 +9,7% 56,69
Agosto 143,72 +6,9% 64,15
Settembre 162,02 +12,7% 78,80

Fonte: note mensili ARERA sul Servizio di tutela della vulnerabilità gas (gennaio-agosto 2026) e tabella dei valori CMEM,m. Settembre: nota ARERA del 2 ottobre 2026, prezzo di riferimento come riportato dalla stampa perché l’allegato non era raggiungibile. Famiglia tipo: 1.100 metri cubi l’anno.

Da gennaio a settembre il prezzo è salito di 49 centesimi per metro cubo, il 43,4%. La materia prima nello stesso periodo è più che raddoppiata, da 37,75 a 78,80 euro per MWh: la bolletta sale meno della CMEM perché trasporto, oneri e una parte delle imposte non dipendono dal prezzo all’ingrosso. È lo stesso meccanismo che si vede su base mensile: tra agosto e settembre la CMEM cresce del 22,8%, il prezzo finale del 12,7%.

Quanto costa in euro: tre consumi mensili

Il prezzo di riferimento è una media: dentro i 162,02 centesimi ci sono anche le quote fisse annuali, spalmate sui 1.100 metri cubi della famiglia tipo. Chi in un mese consuma poco paga in realtà un prezzo medio un po’ più alto, chi consuma molto un po’ più basso. Per avere un ordine di grandezza, però, il prezzo medio funziona. Nella tabella abbiamo moltiplicato tre consumi mensili per il prezzo di agosto e per quello di settembre.

Consumo nel mese Chi consuma così Ad agosto (143,72 c€) A settembre (162,02 c€) Differenza
30 smc Cucina e acqua calda, senza riscaldamento 43,12 € 48,61 € +5,49 €
80 smc Mese intermedio, riscaldamento acceso poco 114,98 € 129,62 € +14,64 €
150 smc Mese invernale con riscaldamento autonomo 215,58 € 243,03 € +27,45 €

Stime thequestion.it sul prezzo medio ARERA della famiglia tipo (1.100 smc l’anno), tasse incluse. Esempio di calcolo: 80 × 1,6202 = 129,62 euro; 80 × 1,4372 = 114,98 euro. La bolletta reale dipende dalle quote fisse, dall’IVA e dalle accise della propria zona.

Settembre è un mese in cui quasi nessuno accende il riscaldamento, quindi per la maggior parte delle famiglie vale la prima riga: pochi euro in più. Il problema è un altro. Se i prezzi all’ingrosso restassero su questi livelli anche in autunno, l’aumento arriverebbe proprio nei mesi in cui i consumi si moltiplicano, e lì la terza riga diventa quella che conta. Nessuno oggi conosce il prezzo di ottobre: l’ARERA lo pubblicherà nei primi giorni lavorativi di novembre.

Sulla stampa è circolata una stima dell’Unione nazionale consumatori di circa 201 euro in più l’anno. È un conto ipotetico: se il prezzo di settembre restasse in vigore per dodici mesi, i 1.100 metri cubi della famiglia tipo costerebbero 1.782,22 euro invece dei 1.580,92 calcolati al prezzo di agosto, cioè 201,30 euro di differenza. Non è una previsione, perché il prezzo cambierà ogni mese.

Per capire in quale riga ti trovi, la bolletta riporta i metri cubi consumati negli ultimi 12 mesi; lo storico più lungo si vede con SPID o CIE sul Portale Consumi dell’ARERA. Se stai valutando come scaldarti quest’inverno, abbiamo messo a confronto il costo di un kWh di calore con caldaia, condizionatore e stufetta in Riscaldare con il condizionatore: costi contro gas, pellet e stufetta, e il pellet nella guida al prezzo del pellet per l’inverno 2026/2027.

Da cosa è fatto il prezzo (e perché lo scopri dopo)

La scomposizione ufficiale più recente che abbiamo potuto leggere è quella di agosto, nella nota ARERA di agosto 2026. Su 143,72 centesimi, la metà abbondante era il costo del gas in sé.

Voce (famiglia tipo, agosto 2026) c€/smc Quota della bolletta
Approvvigionamento del gas e attività connesse 71,80 49,96%
Vendita al dettaglio 5,83 4,06%
Trasporto e gestione del contatore 24,19 16,83%
Oneri di sistema 4,98 3,46%
Imposte 36,92 25,69%
Totale 143,72 100%

Fonte: ARERA, nota sul Servizio di tutela della vulnerabilità gas, agosto 2026. La scomposizione di settembre è nell’allegato della nota del 2 ottobre, non raggiungibile quando abbiamo scritto.

Per settembre la scomposizione ufficiale non l’abbiamo potuta leggere, ma un conto si può fare con i dati certi. Convertita in metri cubi con il potere calorifico di riferimento (0,038520 GJ/smc), la CMEM passa da 68,64 a 84,32 centesimi per metro cubo: 15,67 centesimi in più. È la gran parte dei 18,30 centesimi di aumento del prezzo finale; il resto è compatibile con l’IVA, che si calcola su un imponibile più alto. Vendita, trasporto e oneri sono voci regolate che l’ARERA non muove ogni mese: da aprile ad agosto sono rimaste identiche.

Il dettaglio che sorprende di più chi è in questo servizio è il calendario. La CMEM è la media del prezzo all’ingrosso (il PSV day ahead) del mese appena trascorso, e l’ARERA la pubblica nei primi due giorni lavorativi del mese successivo. Il gas consumato a settembre, cioè, è stato pagato a un prezzo reso noto il 2 ottobre. Non c’è modo di sapere in anticipo quanto costerà il mese in corso: si può solo guardare l’andamento del mercato all’ingrosso e aspettarsi che la bolletta lo segua con un mese di ritardo.

📝 Nota della redazione
Mettendo in fila le note ARERA di quest’anno abbiamo notato che la voce «approvvigionamento» supera la CMEM convertita in metri cubi di una quota quasi costante: 2,67 centesimi da gennaio a marzo, poi 3,14-3,16 centesimi da aprile ad agosto. Nello stesso passaggio di aprile la vendita al dettaglio è scesa da 6,02 a 5,83 centesimi e trasporto e contatore da 26,43 a 24,19. In pratica le voci regolate cambiano a scatti trimestrali, mentre a muovere la bolletta mese per mese è quasi soltanto il prezzo all’ingrosso. Per questo nei mesi da aprile ad agosto le variazioni del prezzo finale seguono da vicino quelle della CMEM.

Chi è cliente vulnerabile per il gas

La lista è scritta nella pagina ARERA «Fine tutela gas: cosa fare» e, con i riferimenti di legge, nel modulo di autocertificazione. Si è vulnerabili se si è intestatari del contratto di fornitura e si rientra in almeno una di quattro condizioni: avere compiuto 75 anni; ricevere il bonus sociale gas per disagio economico; essere persona con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992; avere l’utenza in una struttura abitativa di emergenza dopo un evento calamitoso. La base normativa è l’articolo 2 del decreto legge 115/2022, il decreto Aiuti bis.

Chi ha letto il nostro articolo sulla bolletta luce dei vulnerabili noterà due differenze. Per il gas non compaiono le isole minori non interconnesse, che valgono solo per l’elettricità. E non c’è il bonus per gravi condizioni di salute, quello di chi usa apparecchiature elettromedicali, che è un bonus esclusivamente elettrico. Resta invece identico il vincolo sull’intestatario: se la signora di 80 anni vive con la figlia e il contratto del gas è intestato alla figlia, la fornitura non è vulnerabile.

Chi è vulnerabile per entrambe le forniture subisce due rialzi con tempi diversi: la luce si aggiorna ogni trimestre, il gas ogni mese. Conviene tenerli distinti quando si legge una stima che li somma, come accade spesso nelle previsioni sulle bollette dell’autunno 2026.

Come si entra nel servizio e come se ne esce

Qui il gas funziona in modo diverso dalla luce. Il Servizio di tutela della vulnerabilità non ha un fornitore dedicato per zona: lo offre il tuo attuale venditore, alle condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’ARERA. Chi a fine 2023 era nel vecchio servizio di tutela ed era over 75 o titolare di bonus gas è passato in automatico; chi aveva una disabilità e l’aveva autocertificata, pure.

Se oggi sei sul mercato libero e rientri in una delle condizioni, la strada è questa:

  1. Verifica di essere l’intestatario del contratto del gas: se non lo sei, prima va fatta la voltura.
  2. Se hai più di 75 anni o ricevi il bonus sociale gas, secondo l’ARERA il venditore dovrebbe già conoscere la tua condizione; per disabilità o abitazione di emergenza serve l’autodichiarazione.
  3. Compila il modulo di autocertificazione della vulnerabilità gas, firmalo e allega una copia del documento di identità.
  4. Invialo al tuo venditore chiedendo di essere servito alle condizioni del Servizio di tutela della vulnerabilità.

Uscire è più semplice ancora. L’ARERA scrive che ogni cliente, vulnerabile o no, «può scegliere in ogni momento di entrare nel mercato libero», e che il cambio non comporta né interruzione della fornitura né sostituzione del contatore. Prima di firmare, però, conviene leggere bene il contratto: eventuali costi di uscita anticipata o sconti vincolati a una durata minima possono rendere meno comodo un ripensamento. Per qualsiasi dubbio c’è il numero verde dello Sportello per il consumatore, 800.166.654.

Chi non è vulnerabile non può accedere al servizio: dal gennaio 2024 la tutela gas per i non vulnerabili non esiste più e chi non aveva scelto è passato a offerte PLACET. Per la luce la transizione è andata diversamente, con il Servizio a Tutele Graduali.

Bonus sociale gas 2026

Il bonus sociale gas è automatico: non si fa domanda, basta presentare la DSU all’INPS e ottenere un ISEE entro la soglia. Per il 2026 la soglia è di 9.796 euro, oppure 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico (comunicato ARERA del 23 gennaio 2026). Secondo lo stesso comunicato, per il gas lo sconto è pensato per valere il 15% della spesa al netto delle imposte. Chi lo riceve è anche, automaticamente, cliente vulnerabile.

A differenza del bonus luce, che nel 2026 è uguale ogni mese, il bonus gas cambia ogni trimestre e dipende da tre cose: componenti del nucleo, uso del gas (solo cucina e acqua calda, solo riscaldamento, o entrambi) e zona climatica. Nei mesi caldi è quasi simbolico, d’inverno pesa molto di più. Nella tabella, i valori per una famiglia fino a quattro componenti che usa il gas per cucina, acqua calda e riscaldamento, presi dalla pagina ARERA sugli importi e dal suo file storico.

Periodo (€ a trimestre, fino a 4 persone, cucina + acqua calda + riscaldamento) Zona C Zona D Zona E Zona F
Ottobre-dicembre 2025 36,80 48,76 73,60 70,84
Gennaio-marzo 2026 55,80 67,50 78,30 74,70
Aprile-giugno 2026 9,10 11,83 11,83 15,47
Luglio-settembre 2026 4,55 4,55 4,55 6,87

Fonte: ARERA, valori del bonus sociale gas per trimestre (pagina «A quanto ammontano» e file storico_bonusgas.xlsx). I valori di ottobre-dicembre 2026 non erano ancora riportati sulla pagina ARERA quando abbiamo scritto.

Il bonus del trimestre luglio-settembre, quindi, vale pochi euro e non compensa l’aumento di settembre. Quello che conta è il bonus invernale: come ordine di grandezza, nell’ultimo trimestre del 2025 una famiglia fino a quattro persone in zona E che usa il gas anche per riscaldarsi ha ricevuto 73,60 euro. Attenzione ai tempi: l’ARERA indica che il bonus compare in bolletta circa 3-4 mesi dopo l’attestazione ISEE. Chi abita in un condominio con riscaldamento centralizzato riceve una lettera in cui gli si chiede il codice PDR del condominio, e se le verifiche vanno a buon fine ritira il bonus con un bonifico in un qualsiasi ufficio postale. Tutti i bonus per luce, gas e acqua sono riassunti nella nostra guida ai bonus bollette 2026.

Conviene passare al mercato libero?

Dipende da cosa si teme di più. Il servizio di tutela della vulnerabilità è un prezzo variabile puro: segue il mercato all’ingrosso mese per mese, in salita come in discesa, con un ritardo di un mese. Un’offerta a prezzo fisso blocca per un periodo definito, di solito 12 o 24 mesi, il costo della materia prima; trasporto, oneri e imposte restano regolati e uguali per tutti.

Il confronto va fatto sulla spesa annua stimata, non sul prezzo al metro cubo dello spot pubblicitario, che di solito indica la sola materia prima senza quote fisse e tasse. È quello che calcola il Portale Offerte dell’ARERA, che confronta le offerte dei venditori, anche con il servizio di tutela, partendo dal proprio consumo. Prima della firma il venditore è obbligato a consegnare la scheda sintetica dell’offerta, che riporta proprio la stima della spesa annua. E se hai ricevuto una proposta, puoi inserire il suo codice offerta nel portale per vedere come si colloca rispetto alle altre.

Un prezzo fisso firmato in questi giorni incorpora le quotazioni di questo periodo, cioè quelle che hanno portato la CMEM ai massimi del servizio. Bloccarlo protegge da ulteriori rialzi durante l’inverno, ma se il mercato all’ingrosso dovesse scendere si resterebbe fermi al livello firmato, mentre il cliente in tutela vedrebbe il calo dopo un mese. Chi usa il gas solo per cucinare ha poco da guadagnare dal confronto; chi ha una caldaia autonoma ha più interesse a fare due conti, perché ogni centesimo di differenza pesa su molti metri cubi.

Un’avvertenza: le chiamate non richieste che invitano a «lasciare la tutela prima che scada» meritano diffidenza. Per i vulnerabili il servizio non ha una data di fine prevista, e il telemarketing aggressivo sull’energia è proprio il terreno su cui sono intervenute le nuove regole, di cui abbiamo scritto in Telemarketing luce e gas vietato 2026.

Domande frequenti

Quanto costa il gas per i vulnerabili a settembre 2026?

Per la famiglia tipo da 1.100 metri cubi l’anno il prezzo di riferimento è di 162,02 centesimi per metro cubo, tasse comprese, il 12,7% in più di agosto (143,72). La sola materia prima, la componente CMEM, vale 78,80 euro per MWh.

Quando si saprà il prezzo di ottobre?

L’ARERA pubblica la CMEM entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento: per ottobre 2026, quindi, nei primi giorni lavorativi di novembre. Aggiorneremo questa pagina con il nuovo valore.

Ho 78 anni ma il contratto del gas è intestato a mio figlio: sono vulnerabile?

No. L’ARERA richiede che chi ha i requisiti sia anche intestatario della fornitura. Per accedere al servizio bisogna prima intestarsi il contratto con una voltura.

Se passo al mercato libero perdo il bonus sociale gas?

Il bonus dipende dall’ISEE e dalla fornitura, non dal servizio in cui si è serviti, e l’ARERA non prevede di restare in tutela per riceverlo. Conviene comunque chiedere conferma al nuovo venditore che lo applicherà in bolletta.

Posso tornare nel servizio di tutela della vulnerabilità dopo essere uscito?

Se hai ancora i requisiti, sì: l’ARERA indica che il cliente vulnerabile sul mercato libero può inviare al proprio venditore l’autodichiarazione per passare al servizio di tutela della vulnerabilità. Controlla prima eventuali costi di recesso previsti dal contratto che stai lasciando.

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