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ChatGPT dots, Pro 500 e GPT-6.1 Sol: cosa arriva davvero in Italia

I ChatGPT dots sono la novità più rumorosa del DevDay 2026 di OpenAI: agenti sempre accesi, con un computer tutto loro nel cloud, che lavorano anche quando la finestra di ChatGPT è chiusa. Insieme sono arrivati un terzo piano Pro da 500 dollari al mese e un nuovo modello, GPT-6.1 Sol. Per chi usa o paga ChatGPT dall’Italia, però, l’elenco va letto con una colonna in più, quella della disponibilità: i dots sono compresi nei piani Pro, ma non per chi si abbona dallo Spazio economico europeo. Abbiamo letto gli annunci e le pagine di assistenza di OpenAI una per una, e qui sotto c’è cosa arriva davvero, a chi, e a quale prezzo in euro.

📌 Articolo in breve
I dots sono agenti sempre attivi basati su GPT-6 Astra, inclusi nei piani Pro e Business Premium. Per gli abbonati Pro il rilascio esclude Spazio economico europeo, Svizzera e Regno Unito: dall’Italia, per ora, ci si arriva solo con Business Premium o con un contratto Enterprise. Il nuovo Pro 500 costa 500 dollari negli Stati Uniti e 509,99 € sul listino italiano dell’App Store. Chi aveva Pro 200 attivo a fine settembre conserva i vecchi margini d’uso fino al 29 ottobre 2026, poi scendono a parità di prezzo. GPT-6.1 Sol è già incluso in Plus, ma solo negli ambienti Work e Codex.
ℹ️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Fonti: annunci e centro assistenza di OpenAI (in inglese) e listino degli acquisti in-app di ChatGPT sull’App Store italiano. OpenAI avverte che il rilascio delle novità è graduale.

Indice

  1. Cosa sono i dots e in cosa differiscono dalla chat
  2. ChatGPT dots in Italia: chi li ha e chi no
  3. Tutte le novità del DevDay, piano per piano
  4. Pro 500: prezzo in euro e cosa include
  5. Pro 200: la scadenza del 29 ottobre
  6. GPT-6.1 Sol, GPT-6 Sol e Luna: i nomi senza confusione
  7. Permessi, dati e limiti dei dots
  8. Cosa conviene fare, profilo per profilo
  9. Domande frequenti

Cosa sono i dots e in cosa differiscono dalla chat

Una conversazione con ChatGPT finisce quando chiudi la scheda. Un dot no. Nell’annuncio ufficiale, pubblicato il 29 settembre 2026, OpenAI lo descrive come un agente “always-on”: gli si affida un obiettivo, si decide cosa può fare da solo, e lui continua a lavorarci tra una conversazione e l’altra, tornando da te quando serve una decisione. Il motore è GPT-6 Astra, il modello di punta di cui abbiamo scritto nella scheda su GPT-6 Astra in Italia.

La differenza pratica rispetto alla modalità agente di ChatGPT che conoscevamo sta in tre cose. Ogni dot ha un proprio computer nel cloud e un proprio browser, separati dal tuo, che puoi aprire in qualsiasi momento per vedere cosa sta combinando. Attraverso i plugin si collega, secondo OpenAI, a oltre 4.000 app. E si raggiunge da più canali: ChatGPT su desktop, web e telefono, ma anche Slack e Microsoft Teams, portandosi dietro il contesto da un canale all’altro. Gli si può scrivere o parlare a voce; al lancio, precisa la pagina di assistenza, è l’utente a chiamare il dot e non il contrario.

C’è poi la parte che lo distingue da un semplice assistente a comando. Quando non stai lavorando con lui, il dot cerca modi per rendersi utile in sottofondo: OpenAI la chiama “proactive research”. Un esempio citato nell’annuncio è quello di un tester il cui dot si è accorto di una fattura mai emessa a una testata, l’ha preparata e l’ha inviata dopo l’approvazione. In prospettiva l’azienda parla di squadre di dots e di “specialist dots” con identità e credenziali proprie dentro le aziende, per ora limitati a progetti pilota con grandi clienti.

ChatGPT dots in Italia: chi li ha e chi no

Qui il comunicato e la pagina di assistenza dicono due cose diverse per livello di dettaglio, ed è la seconda che conta. L’annuncio parla di rilascio per gli utenti Pro e Business Premium “nei mercati idonei”. La pagina Getting started with your dot scrive invece per esteso quali sono: per i Pro, i dots vengono distribuiti “nei mercati esclusi lo Spazio economico europeo, la Svizzera e il Regno Unito”. L’Italia fa parte dello Spazio economico europeo, quindi un abbonato Pro italiano, che sia sul piano da 100, 200 o 500 dollari, per ora il dot non lo riceve.

Per le aziende il discorso è diverso. La stessa pagina dice che i dots sono disponibili per gli utenti Business Premium “in tutte le regioni supportate da ChatGPT”, senza l’esclusione europea. Gli utenti Enterprise, compresi Edu e Healthcare, possono provare la versione beta solo se l’amministratore dell’area di lavoro la attiva: di default è spenta. In pratica, dall’Italia la strada per avere un dot passa da un piano aziendale, non da quello individuale più caro.

OpenAI non spiega il motivo dell’esclusione e non indica una data per l’Europa: nell’annuncio si limita a dire che intende estendere i dots a più utenti “presto”. Chi legge altrove che “arriveranno entro fine anno” sta leggendo una previsione, non un impegno dell’azienda. Un’ultima limitazione riguarda gli SMS: scrivere al proprio dot via messaggio di testo è una beta riservata agli utenti Pro negli Stati Uniti, non disponibile nemmeno nelle aree di lavoro Business ed Enterprise.

✍️ Nota della redazione: la pagina dei prezzi di ChatGPT elenca tra i vantaggi di Pro “Dot, your always-on agent” senza asterischi, e la tabella di confronto segna “Sì” alla riga Dots. L’esclusione dell’Europa si trova solo nell’articolo del centro assistenza. Prima di passare a Pro per avere un dot dall’Italia conviene leggere quella pagina, non la vetrina.

Tutte le novità del DevDay, piano per piano

Il riepilogo del DevDay 2026 conta più di venti annunci, molti rivolti agli sviluppatori. Nella tabella abbiamo tenuto quelli che toccano chi usa ChatGPT, indicando per ciascuno i piani e quello che le fonti dicono sulla disponibilità geografica. Dove OpenAI non indica restrizioni territoriali lo scriviamo così, perché l’assenza di un’esclusione non equivale a una conferma di attivazione sul singolo account: il rilascio, avverte l’azienda, è graduale.

Novità Piani Disponibile in Italia?
Dots (piani Pro) Pro 100, Pro 200, Pro 500 No: esclusi SEE, Svizzera e Regno Unito
Dots (aziende) Business Premium; Enterprise, Edu e Healthcare in beta Sì per Business Premium (tutte le regioni supportate); Enterprise solo se l’amministratore attiva la beta
SMS con il dot Pro, beta limitata No: solo Stati Uniti
Piano Pro 500 Nuovo piano Sì: 509,99 € al mese sul listino dell’App Store italiano
GPT-6 Astra Ultrafast Pro 500 ed Enterprise, in Work e Codex Nessuna esclusione geografica indicata
GPT-6.1 Sol Plus, Pro, Business, Enterprise, Edu, in Work e Codex (non in Chat) Nessuna esclusione geografica indicata
GPT-6 Luna Anche Free e Go, nell’app desktop Nessuna esclusione geografica indicata
ChatGPT Space e Pages Pro, Business, Enterprise (app desktop e web) Nessuna esclusione geografica indicata
@ChatGPT in Slack e Teams, attività di team Business ed Enterprise Nessuna esclusione geografica indicata
Accesso con ChatGPT in altri strumenti Identità per tutti; uso dei margini del piano per Plus e Pro Sì per l’identità (“disponibile globalmente”)

ChatGPT Space merita due righe in più perché è la novità che un Pro italiano riceve davvero. È uno spazio condiviso in cui colleghi, ChatGPT e, dove c’è, il dot lavorano sugli stessi materiali; le Pages sono documenti pensati per essere scritti a più mani da persone e agenti. La creazione avviene da app desktop e web, mentre da telefono per ora si possono solo cercare, leggere e condividere le pagine. Le presentazioni collaborative sono annunciate “nelle prossime settimane”.

Pro 500: prezzo in euro e cosa include

Il terzo piano Pro costa 500 dollari al mese sul listino statunitense. Secondo il riepilogo del DevDay offre il margine d’uso più alto in assoluto, pari a 25 volte quello di ChatGPT Plus, ed è l’unico piano Pro che include Ultrafast, la modalità di risposta più rapida di GPT-6 Astra. La pagina About ChatGPT Pro tiers elenca ora tre gradini, chiamati con il loro prezzo in dollari.

In euro i prezzi non si ricavano con il cambio: i listini europei sono IVA inclusa e vengono fissati a parte. Li abbiamo riletti sulla scheda di ChatGPT nell’App Store italiano, alla voce degli acquisti in-app, dove il nuovo piano è già comparso.

Piano Listino USA App Store Italia Ultrafast Dot per chi si abbona dall’Italia
Go — 7,99 € No No
Plus — 22,99 € No No
Pro 100 100 $ 102,99 € No No, SEE esclusa
Pro 200 200 $ 229,00 € No No, SEE esclusa
Pro 500 500 $ 509,99 € Sì No, SEE esclusa

I prezzi in euro sono quelli degli abbonamenti mensili sottoscritti dall’app per iPhone, letti a inizio ottobre 2026; la colonna in dollari riporta solo i piani Pro, gli unici di cui la pagina di assistenza che abbiamo aperto indica il prezzo. Il quadro completo dei piani, con il ragionamento su quale scegliere, è nella nostra guida a quanto costa ChatGPT.

Su Ultrafast vale una precisazione che evita una delusione costosa. OpenAI scrive che, a parità di modello, la modalità Fast consuma i margini inclusi a 2,5 volte il ritmo della modalità standard e Astra Ultrafast a 8 volte, e aggiunge che si tratta di tassi di consumo, “non di garanzie di prestazioni più rapide”. Chi paga Pro 500 per la velocità brucia quindi il proprio margine molto più in fretta. Comprare crediti aggiuntivi su Pro 100 o Pro 200, almeno al lancio, non sblocca Ultrafast. E Pro si paga solo mese per mese: non esiste la fatturazione annuale.

Pro 200: la scadenza del 29 ottobre

La novità meno pubblicizzata è una riduzione. Pro 200 è tornato acquistabile per i nuovi abbonati, ma con un margine d’uso incluso più basso di quello offerto in precedenza; OpenAI lo giustifica con modelli “sempre più efficienti”. Il prezzo resta 200 dollari, e 229,00 euro sul listino italiano. Di quanto scenda il margine la pagina di assistenza non lo dice: rimanda alla tabella dei piani.

Per chi era già abbonato c’è una salvaguardia a tempo. Vale se avevi un abbonamento Pro 200 attivo in un qualsiasi momento tra il 22 settembre 2026 e le 10 del mattino, ora del Pacifico, del 29 settembre 2026, cioè le 19 in Italia. In quel caso continui a usare il vecchio margine fino al 29 ottobre 2026, purché l’abbonamento resti attivo. Dopo quella data passi al margine ridotto senza che cambi l’addebito. Solo gli utenti interessati riceveranno un’email con i dettagli.

Due chiarimenti dalla stessa pagina. Conservare il vecchio margine non trasforma l’abbonamento in un Pro 500 e non aggiunge Ultrafast. E chi ha disdetto e si riabbona con lo stesso account rientra nella salvaguardia solo se l’abbonamento risultava attivo dentro quella finestra di settembre; altrimenti parte subito con i nuovi margini. Chi con Pro 200 arrivava spesso al limite ha quindi qualche settimana per misurare il proprio consumo reale e decidere se scendere a Pro 100, restare, o salire.

GPT-6.1 Sol, GPT-6 Sol e Luna: i nomi senza confusione

Sol e Luna non sono nomi nuovi. Erano, insieme a Terra, i tre livelli della famiglia GPT-5.6 che avevamo raccontato nell’articolo su Sol, Terra e Luna. A settembre, prima del DevDay, OpenAI ha portato quei nomi nella generazione successiva con GPT-6 Sol e GPT-6 Luna, addestrati con metodi simili a quelli di Astra ma più rapidi ed economici. Esistono dunque due Sol e due Luna, uno per generazione, e nell’annuncio non compare un GPT-6 Terra. Fino a poche settimane fa scrivere “GPT-6 Sol” era un errore; ora è il nome corretto di un modello diverso.

Il 29 settembre è arrivato anche GPT-6.1 Sol, un aggiornamento di GPT-6 Sol che secondo OpenAI si avvicina ad Astra nella programmazione, nell’uso del computer e nel lavoro professionale a un quinto del prezzo. Sulle API costa 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita, con l’input in cache a 0,10 dollari. I confronti sono dell’azienda stessa e vanno presi come tali.

Per l’abbonato conta dove questi modelli si trovano. GPT-6 Sol, GPT-6 Luna e GPT-6.1 Sol sono disponibili per Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu dentro ChatGPT Work e Codex, gli ambienti per i compiti lunghi e il codice. Nella Chat classica, scrive OpenAI, non ci sono ancora: lì si continua a parlare con GPT-5.6, e la pagina dei piani indica GPT-5.6 Luna come modello delle chat testuali del piano gratuito. La novità per chi non paga, o paga Go, è che GPT-6 Luna si può usare nell’app desktop, dove Work è accessibile in forma limitata.

Permessi, dati e limiti dei dots

Un agente che agisce da solo sui tuoi account pone domande che una chat non pone, e le aziende italiane che possono già attivarlo con Business Premium fanno bene a farsele. Sul piano tecnico OpenAI descrive più livelli di protezione. Il computer del dot è separato dal tuo e l’accesso al computer locale è spento finché non lo concedi. La ricerca in sottofondo usa le app collegate con strumenti in sola lettura, quindi in quella fase il dot non può inviare messaggi né modificare contenuti. Le azioni che toccano gli account passano da un controllo automatico, e alcune operazioni sensibili, come cambiare una password, restano sempre all’utente.

Il comportamento si regola con le Custom Rules: per ogni tipo di azione si sceglie se il dot può agire senza chiedere, agire solo se l’azione era stata richiesta esplicitamente, chiedere prima, oppure passare la mano. Il dot si può mettere in pausa e si può azzerare. C’è però un dettaglio da conoscere prima di collegare la posta o il gestionale: scollegare un’app non cancella le informazioni che il dot ne ha già ricavato. Per eliminarle bisogna resettare il dot, perdendo conversazioni, memorie e attività programmate.

Sui dati, OpenAI dichiara di non usare di default i contenuti delle aree di lavoro Business, Enterprise ed Edu per migliorare i modelli, mentre nei piani personali la scelta è nelle impostazioni dell’utente. E avverte, più volte, che i dots possono sbagliare anche seguendo le regole impostate, e che il lavoro con conseguenze va riletto. Chi li introduce in azienda in Italia deve poi fare i conti con le norme europee sulla supervisione umana: le abbiamo riassunte nella guida agli agenti AI in azienda.

Restano alcuni limiti pratici. Il dot si crea solo dall’app desktop di ChatGPT o dal sito aperto su un computer; dal telefono lo si può usare dopo, ma non creare, e il sito in versione mobile non è supportato. Non può avere un indirizzo email tutto suo: usa, se glielo colleghi, il tuo. Il primo dot è incluso nel piano senza costi aggiuntivi e parlare con lui non consuma i limiti di ChatGPT, mentre i compiti che avvia in Work o Codex sì. I margini per il lavoro più pesante sono stati estesi per il primo mese dopo il lancio.

Cosa conviene fare, profilo per profilo

Se usi ChatGPT gratis o con Go, dal DevDay ricavi una cosa sola: GPT-6 Luna nell’app desktop. Vale la pena installarla e provarla su un compito un po’ più lungo del solito. Niente dots, niente Space, e nella chat il modello resta quello di prima. Non c’è motivo di cambiare piano per queste novità.

Se hai Plus, a 22,99 euro hai già GPT-6.1 Sol in Work e Codex senza pagare altro, ed è probabilmente l’aggiornamento più utile dell’intero pacchetto per chi programma o lavora su documenti lunghi. Salire a Pro per avere un dot, dall’Italia, sarebbe un errore: lo paghi e non lo ricevi. Il salto ha senso solo per le ragioni di sempre, cioè se finisci regolarmente i margini.

Se hai Pro, ricevi Space e Pages e, per ora, nessun dot. Con Pro 200 segna la data del 29 ottobre e controlla se è arrivata l’email di OpenAI; nelle settimane che restano guarda quanto spesso tocchi il limite. Pro 500 a 509,99 euro si giustifica solo per chi lavora tutto il giorno con Codex o Work e ha bisogno di Ultrafast, sapendo che quella modalità consuma otto volte più in fretta. Per un confronto con le alternative a parità di spesa c’è il nostro confronto tra ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity.

Se gestisci un’azienda con Business, sei nel caso in cui i dots sono a portata anche dall’Italia, a patto di avere il livello Premium. Prima di attivarli conviene decidere quali app collegare, scrivere le regole di approvazione e stabilire chi rilegge il lavoro dell’agente. Con il Business ordinario arrivano comunque Space, le attività di team e @ChatGPT dentro Slack e Teams.

Domande frequenti

Cosa sono i dots di ChatGPT?

Sono agenti sempre attivi basati su GPT-6 Astra. Ogni dot ha un proprio computer nel cloud e un proprio browser, si collega alle app che scegli e porta avanti i compiti anche tra una conversazione e l’altra, chiedendo conferma per le decisioni che lo richiedono.

I dots sono disponibili in Italia?

Non per gli abbonati Pro: la pagina di assistenza di OpenAI esclude Spazio economico europeo, Svizzera e Regno Unito. Sono invece disponibili per gli utenti Business Premium in tutte le regioni supportate e, in beta, per le aree di lavoro Enterprise in cui l’amministratore li attiva. OpenAI non ha indicato una data per i Pro europei.

Quanto costa ChatGPT Pro 500 in Italia?

509,99 euro al mese sul listino degli acquisti in-app dell’App Store italiano. Negli Stati Uniti il prezzo è 500 dollari. Il piano si paga solo mensilmente.

Ho Pro 200: cosa succede dopo il 29 ottobre?

Se l’abbonamento era attivo tra il 22 e il 29 settembre 2026, fino al 29 ottobre conservi il vecchio margine d’uso. Dopo passi a quello ridotto previsto per i nuovi abbonati. Il prezzo non cambia e non devi fare nulla; OpenAI avvisa via email solo chi è interessato dalla modifica.

GPT-6.1 Sol è incluso in ChatGPT Plus?

Sì, ma solo negli ambienti Work e Codex. Nella Chat classica non è ancora disponibile per nessun piano.

GPT-6 Sol e GPT-5.6 Sol sono lo stesso modello?

No. GPT-5.6 Sol è il livello alto della generazione precedente; GPT-6 Sol è uscito a settembre 2026 e GPT-6.1 Sol ne è l’aggiornamento. Lo stesso vale per Luna. Il numero davanti al nome indica la generazione.

Si può creare un dot dal telefono?

No. Il dot si crea dall’app desktop di ChatGPT o dal sito su computer. Dopo la configurazione gli si può scrivere dall’app mobile; il sito in versione mobile non è supportato.

Un dot può agire senza il mio permesso?

Dipende dalle regole. Di base distingue tra azioni che può fare da solo e azioni che richiedono approvazione, e con le Custom Rules puoi consentire, vincolare o bloccare singoli tipi di azione. Alcune operazioni sensibili, come il cambio di una password, restano sempre a te.

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