ChatGPT in Word, Excel e PowerPoint è ormai un unico componente aggiuntivo: lo pubblica OpenAI sul Microsoft Marketplace, si installa una volta sola e apre una barra laterale di ChatGPT dentro il documento, il foglio di calcolo o la presentazione che hai aperto. Word è arrivato a settembre 2026, ultimo dei tre, e la cosa che interessa a più persone è scritta nero su bianco nelle note di rilascio di OpenAI: funziona su tutti i piani, compreso quello gratuito. Gratis però non vuol dire illimitato, e qualche limite pratico conviene conoscerlo prima di affidare a un’intelligenza artificiale il preventivo da mandare a un cliente.
Un solo componente aggiuntivo, “ChatGPT” di OpenAI, porta ChatGPT in una barra laterale di Word, Excel e PowerPoint. Excel è disponibile da maggio 2026, PowerPoint da luglio, Word da settembre. Si usa con qualsiasi account ChatGPT, anche Free: chi ha Free o Go ha però un utilizzo limitato, mentre Plus e Pro consumano la stessa quota “agentica” di Codex e degli altri strumenti avanzati. Oltre la quota si pagano crediti a consumo. Le chat dentro Office restano separate da quelle di chatgpt.com e non hanno accesso alla memoria.
Indice
- Cos’è e quando è arrivato
- Come si installa, passo per passo
- Cosa fa in Word, Excel e PowerPoint
- Quanto costa: piani, limiti e crediti
- Serve un abbonamento Microsoft 365?
- I limiti dichiarati da OpenAI
- Privacy: chi legge i tuoi file
- ChatGPT o Copilot dentro Office?
- Domande frequenti
Cos’è ChatGPT per Word, Excel e PowerPoint e quando è arrivato
Per anni il modo più comune di usare ChatGPT con un file Office è stato il copia e incolla: si incollava un paragrafo nella chat, si chiedeva di riscriverlo e si riportava il risultato nel documento. Il componente aggiuntivo di OpenAI elimina quel passaggio. ChatGPT si apre in un pannello a destra del file, vede il contenuto aperto e può modificarlo direttamente: riscrivere un capitolo, aggiungere una scheda a un foglio di calcolo, inserire una slide in mezzo a una presentazione.
Il debutto non è stato simultaneo. Secondo le note di rilascio ufficiali di ChatGPT, la versione per Excel (insieme a quella per Google Fogli) è stata resa disponibile a livello globale il 5 maggio 2026. PowerPoint è diventato disponibile per tutti il 6 luglio 2026. Word è arrivato per ultimo, il 17 settembre 2026, e OpenAI lo presenta così: “Word si aggiunge a Excel e PowerPoint attraverso lo stesso componente aggiuntivo Microsoft”. Chi lo aveva già installato per Excel, quindi, non deve scaricare niente di nuovo.
Sul Microsoft Marketplace la scheda si chiama semplicemente “ChatGPT”, l’editore è OpenAI, LLC e i prodotti elencati sono Excel, PowerPoint e Word. La stessa scheda dichiara che le tre versioni sono “generalmente disponibili”, cioè non più in anteprima, e che l’accesso “può variare in base a piano, area geografica, impostazioni dell’area di lavoro, ambiente Microsoft 365 e controlli dell’amministratore”. Nessuna delle pagine di OpenAI che abbiamo letto esclude l’Italia o l’Unione europea: sia la guida per Excel sia quella per PowerPoint parlano di disponibilità “globale”.
Come si installa ChatGPT in Word, Excel e PowerPoint
La procedura è quella standard dei componenti aggiuntivi di Office e si fa una volta sola: dopo l’installazione il pulsante ChatGPT compare nella barra multifunzione di tutte e tre le applicazioni. Le guide di OpenAI descrivono due strade equivalenti, dal sito del Marketplace oppure da dentro l’app. Questa è la seconda, che nella guida per Excel e in quella per PowerPoint è spiegata quasi con le stesse parole:
- Apri Word, Excel o PowerPoint (per Excel la guida di OpenAI cita sia la versione desktop sia quella per il web).
- Vai nella scheda Home e clicca su Componenti aggiuntivi.
- Cerca “ChatGPT” e scegli quello pubblicato da OpenAI.
- Aggiungilo, poi apri ChatGPT dal pulsante comparso nella barra multifunzione.
- Accedi con il tuo account ChatGPT. Se usi un’area di lavoro aziendale, selezionala.
- Apri un documento e scrivi la richiesta nella barra laterale.
In alternativa si parte dalla scheda del componente sul Microsoft Marketplace, si clicca “Get it now” e si seguono i passaggi; la guida di Word descrive proprio questo percorso. La scheda indica che si può acquisire sia con un account Microsoft personale sia con un account aziendale o scolastico.
Sul computer dell’ufficio le cose possono andare diversamente. Molte aziende bloccano l’installazione libera dei componenti aggiuntivi: se il pulsante non compare, la guida di OpenAI dice di chiedere all’amministratore Microsoft 365, che può distribuire il componente a tutti dal proprio centro di amministrazione. Per le aree di lavoro ChatGPT aziendali, inoltre, l’amministratore può accendere o spegnere la funzione; per Word OpenAI indica che dal 1° ottobre 2026 è attiva in modo predefinito.
Cosa fa ChatGPT in Word, Excel e PowerPoint
Le tre versioni condividono la stessa logica: si scrive una richiesta in linguaggio naturale e ChatGPT agisce sul file aperto, oppure risponde a domande sul suo contenuto. Cambia quello che sa fare in ciascuna applicazione. Gli esempi che seguono vengono dalle guide ufficiali di OpenAI e dalla scheda del Marketplace: non sono prove nostre, ma la descrizione di cosa il produttore dichiara possibile.
In Word: bozze, riassunti e revisioni
La guida di ChatGPT for Word elenca cinque usi tipici: scrivere un memo, una proposta o un report partendo da appunti; riassumere un documento; riscrivere una sezione per un pubblico diverso; riorganizzare il contenuto sistemando titoli, numerazione e formattazione; controllare una bozza a caccia di frasi poco chiare o termini usati in modo incoerente.
Il caso più concreto è la riscrittura mirata. Si seleziona il testo in Word e si spiega cosa cambiare, indicando anche cosa deve restare com’è. Uno dei prompt suggeriti da OpenAI è “Accorcia questa sezione per un pubblico di dirigenti. Mantieni i fatti e i termini definiti”. Per modifiche più ampie la stessa guida consiglia di chiedere prima una scaletta o una spiegazione delle modifiche proposte, e solo dopo di lasciare che ChatGPT intervenga sul documento. Chi ha una pagina di appunti sparsi può invece chiedere di trasformarli in una lettera per un cliente con titoli chiari.
In Excel: formule, errori e fogli costruiti da zero
Excel è la versione più matura, ed è quella con la documentazione più ricca. Secondo la guida di OpenAI per Excel e Google Fogli, ChatGPT può costruire da zero tracker, budget e modelli, ripulire fogli disordinati (formattazione, etichette, duplicati, formule rotte), spiegare un file che non hai fatto tu, aggiornare un modello quando cambiano i dati di partenza ed elencare cosa è cambiato, creare scenari a confronto.
L’esempio che risolve un problema di tutti i giorni è quello dell’errore in una cella. OpenAI suggerisce un prompt di questo tipo: “Perché ho un errore nella cella B145? Spiega la catena di formule e proponi una correzione”. Un altro esempio della guida è “Costruisci un budget mensile formattato con categorie, totali e grafici”. Se preferisci partire da un modello già pronto e controllato, sul sito c’è anche il nostro foglio Excel gratuito per il budget mensile familiare.
La guida aggiunge due dettagli utili. Si possono citare singoli fogli della cartella con la chiocciola, così ChatGPT lavora solo su quelli. E prima di un intervento grosso conviene chiedere un piano: “Prima di modificare, indica esattamente quali schede e intervalli toccherai”. Chi usa l’app desktop di ChatGPT può anche far lavorare Codex direttamente sulla cartella Excel aperta, una possibilità che OpenAI riserva per ora al solo Excel.
In PowerPoint: slide da un testo o da un documento
La guida per PowerPoint descrive tre usi principali: creare una prima bozza di presentazione partendo da appunti, documenti o fogli di calcolo; aggiungere o rivedere slide in una presentazione esistente; fare domande sulla struttura e sul filo logico del deck. Tra i prompt di esempio ci sono “Trasforma questo memo in 5 slide” e “Aggiungi una slide sui rischi dopo la panoramica di mercato”.
Le slide create restano modificabili come normali slide di PowerPoint. OpenAI però mette le mani avanti: il rispetto del modello grafico aziendale non è sempre perfetto, e sulla scheda del Marketplace si legge che alcune funzioni avanzate non sono ancora supportate, tra cui la modifica nativa dei grafici, i controlli più fini su forme e formattazione, le animazioni, i modelli complessi e i caratteri personalizzati.
Quanto costa: piani, limiti e crediti
Il componente aggiuntivo in sé non si paga. Le note di rilascio del 17 settembre lo dicono in modo esplicito per Word (“disponibile su tutti i piani ChatGPT, incluso Free”), e le guide di Excel e PowerPoint elencano gli stessi piani: Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise, Edu e K-12. La differenza sta in quanto lo puoi usare e con quale modello.
Chi ha Free o Go ha un “utilizzo limitato”, e OpenAI non pubblica un numero preciso di richieste. Su Plus e Pro, invece, Word, Excel e PowerPoint attingono alla stessa quota d’uso “agentica” condivisa con Codex e ChatGPT Work: lavorare molto in Excel riduce quindi il margine disponibile per gli altri strumenti avanzati, e viceversa. Il consumo dipende da quanto è grande il file e da quanto è complessa la richiesta, perché il calcolo avviene a token.
Il modello cambia con il piano. Nella pagina di OpenAI sui crediti per i piani personali si legge che in Word i piani Free e Go usano GPT-5.6 Luna, mentre Plus e Pro possono scegliere fra quattro modelli, con GPT-5.6 Sol selezionato in automatico.
| Piano ChatGPT | Prezzo in Italia | Cosa ottieni in Word, Excel e PowerPoint |
|---|---|---|
| Free | 0 € | Utilizzo limitato; in Word modello GPT-5.6 Luna |
| Go | 7,99 € al mese | Utilizzo limitato; in Word modello GPT-5.6 Luna |
| Plus | 22,99 € al mese | Quota agentica condivisa con Codex; in Word quattro modelli, GPT-5.6 Sol di default |
| Pro 100 / 200 / 500 | 102,99 € / 229,00 € / 509,99 € al mese | Quota agentica condivisa con Codex, come Plus; in Word gli stessi quattro modelli |
I prezzi sono quelli degli abbonamenti dall’App Store italiano, IVA inclusa; il confronto completo dei piani è nella nostra guida su quanto costa ChatGPT nel 2026.
Quando la quota finisce si possono comprare crediti a consumo, che valgono anche per Codex e ChatGPT Work e scadono dopo 12 mesi. OpenAI dà due ordini di grandezza indicativi: un messaggio tipico in Excel consuma fra 5 e 20 crediti, uno in PowerPoint fra 10 e 50. Per Free e Go l’acquisto di crediti è aperto per ora solo a “un gruppo limitato” di utenti, e comprarli non cambia il piano né alza il limite incluso. In pratica chi parte gratis può provare tutte e tre le integrazioni, ma per un uso quotidiano su file grandi si scontrerà presto con il tetto.
Serve un abbonamento Microsoft 365?
Le guide di OpenAI non chiedono un abbonamento Microsoft 365 a pagamento: il requisito indicato è avere Word, Excel o PowerPoint e un account ChatGPT. Per Excel la guida parla esplicitamente di versione desktop o web. Microsoft offre Word, Excel e PowerPoint per il web gratuitamente con un account Microsoft, e la scheda del Marketplace accetta proprio l’account Microsoft personale. OpenAI precisa comunque che l’accesso può dipendere dall'”ambiente Microsoft 365″: se hai una versione di Office molto vecchia o un computer aziendale con restrizioni, il pulsante potrebbe non comparire.
Chi vuole le app desktop con abbonamento paga, secondo il listino italiano di Microsoft, 99 € l’anno (o 10 € al mese) per Microsoft 365 Personal, 129 € l’anno (o 13 € al mese) per Family e 219 € l’anno (o 22 € al mese) per Premium. Esiste anche Office Home 2024 a 149 € in un’unica soluzione, per PC o Mac. Sono costi che riguardano Office, non ChatGPT: l’abbonamento a ChatGPT si paga a parte.
I limiti dichiarati da OpenAI
La documentazione è insolitamente sincera sui punti deboli, ed è la parte da leggere prima di usare il componente su un file importante. Il primo limite riguarda la memoria: le conversazioni nella barra laterale di Office restano separate da quelle di chatgpt.com, non si sincronizzano con la cronologia e non hanno accesso alla memoria di ChatGPT. Anche le skill create su ChatGPT non passano in automatico al componente aggiuntivo. Se ChatGPT conosce già il tuo tono di scrittura o i tuoi progetti, dentro Word ripartirà da zero. Su cosa ricorda il chatbot e come gestirlo trovi una spiegazione nella nostra guida alla memoria di ChatGPT, Claude e Gemini.
Ci sono poi limiti specifici per applicazione. ChatGPT in Word lavora sul documento aperto ma non può leggere altri file del computer: per usarli come fonte bisogna incollarne il testo nella richiesta. I plugin non sono supportati in Word. In Excel macro e VBA “potrebbero non essere pienamente supportati”. Formattazioni complesse, tabelle e grafici possono richiedere ritocchi a mano.
Il terzo avvertimento è il più serio. OpenAI scrive in tutte e tre le guide che ChatGPT può sbagliare e modificare o cancellare contenuto che volevi tenere, e consiglia di duplicare il file prima di modifiche sostanziali. Per Excel aggiunge di verificare formule, calcoli e celle modificate prima di fidarsi del risultato, e ricorda che le risposte non sono consulenza finanziaria, legale o fiscale. Una formula sbagliata in un foglio dei conti non dà errori evidenti: produce un numero plausibile e falso.
Privacy: chi legge i tuoi file
Usare ChatGPT dentro Office significa che il contenuto del documento passa da due aziende. La scheda del Marketplace dice che chat, allegati e contenuto di fogli e presentazioni possono essere condivisi con Microsoft e con OpenAI per permettere la lettura e la modifica dei file, e la guida di Excel ricorda che, in base ai termini del Marketplace, Microsoft può avere la possibilità di leggere il contenuto della cartella di lavoro, degli allegati e dei prompt.
Sul fronte OpenAI valgono le impostazioni del tuo account: il componente rispetta la scelta che hai fatto sull’uso dei dati per l’addestramento. Nelle aree di lavoro Business, Enterprise ed Edu input e output non vengono usati per addestrare i modelli in modo predefinito. La guida di Excel aggiunge che i dati restano salvati nel prodotto, si possono scaricare o cancellare dalle impostazioni del componente, e che alcuni log possono essere conservati da OpenAI per 30 giorni per motivi di sicurezza. Per contratti, buste paga o dati sanitari di terzi la prudenza resta d’obbligo, soprattutto su un account personale gratuito.
ChatGPT o Copilot dentro Office?
Microsoft ha il suo assistente integrato, Copilot, e la domanda viene naturale: se c’è già, perché installare ChatGPT? La risposta dipende da quale abbonamento hai già. Secondo il listino italiano, Microsoft 365 Personal, Family e Premium includono le app di produttività “con Microsoft Copilot”, con un utilizzo dell’intelligenza artificiale più ampio rispetto alla versione gratuita ed esteso nel piano Premium. Su come funziona Copilot dentro i documenti abbiamo una guida dedicata: come usare Copilot in Word e Excel.
| ChatGPT (componente OpenAI) | Copilot (Microsoft 365) | |
|---|---|---|
| Come si ottiene | Componente aggiuntivo da installare | Integrato nelle app con abbonamento |
| Account necessario | Account ChatGPT, anche gratuito | Abbonamento Microsoft 365 Personal, Family o Premium |
| Cosa paghi | Niente con Free (uso limitato), oppure il piano ChatGPT | Da 99 € l’anno (Personal) |
Per chi ha già Microsoft 365 a pagamento, ChatGPT è un’alternativa da provare se si trova meglio con i modelli di OpenAI o se paga già Plus. Per chi usa Office gratis sul web e ChatGPT gratis, il componente di OpenAI è l’unico dei due che non richiede di spendere niente per avere un assistente dentro il documento, sapendo però che il limite d’uso del piano Free arriva presto. Il quadro generale sull’assistente di Microsoft è nell’articolo Microsoft Copilot: cos’è e come funziona.
Un’ultima nota pratica: la qualità del risultato dipende molto da come scrivi la richiesta. Le guide di OpenAI ripetono lo stesso consiglio in tutte e tre le app, cioè dire con precisione cosa cambiare, cosa lasciare intatto e dove intervenire. Chi vuole migliorare su questo punto trova esempi nella nostra guida su come scrivere prompt efficaci per ChatGPT.
Domande frequenti
ChatGPT in Word è gratis?
Sì, il componente aggiuntivo si installa senza costi e funziona anche con il piano ChatGPT Free, come indicano le note di rilascio di OpenAI. Il piano gratuito però prevede un utilizzo limitato, e in Word usa il modello GPT-5.6 Luna. Per un uso intenso servono Plus o Pro, oppure crediti a consumo.
Devo installare tre componenti diversi per Word, Excel e PowerPoint?
No. OpenAI conferma che Word, Excel e PowerPoint usano lo stesso componente aggiuntivo Microsoft. Lo installi una volta e il pulsante ChatGPT compare in tutte e tre le applicazioni.
Funziona in Italia?
Le guide di OpenAI parlano di disponibilità globale e non escludono l’Italia o l’Unione europea. La scheda del Marketplace avverte comunque che l’accesso può variare in base a piano, area geografica e impostazioni dell’organizzazione.
Perché non vedo il pulsante ChatGPT in Word?
Se usi un computer aziendale, è probabile che l’organizzazione limiti i componenti aggiuntivi installabili: OpenAI suggerisce di verificare con l’amministratore che il componente ChatGPT sia stato reso disponibile. Su un computer personale, controlla di averlo installato dalla scheda Home, Componenti aggiuntivi.
ChatGPT ricorda le mie chat precedenti quando lo uso in Excel?
No. Le conversazioni nel componente aggiuntivo sono separate dalla cronologia di chatgpt.com e non hanno accesso alla memoria di ChatGPT. Anche le skill create su ChatGPT non vengono trasferite.
Può creare formule Excel?
Sì: tra gli usi indicati da OpenAI ci sono la creazione e la spiegazione di formule, la correzione di formule rotte e la ricerca della causa di un errore in una cella. La stessa OpenAI raccomanda di controllare formule e celle modificate prima di fidarsi del risultato.
Funziona anche con Google Fogli?
Sì, ma con un componente diverso, da installare dal Google Workspace Marketplace. Si apre dal menu Estensioni di Google Fogli. Per Google Documenti e Presentazioni Google, OpenAI non indica al momento un’integrazione equivalente.
