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Programma Itaca INPS 2027/2028: borsa fino a 13.350 euro per la scuola all’estero, requisiti e domanda

Il programma Itaca INPS per l’anno scolastico 2027/2028 mette a bando 1.500 borse di studio per far frequentare a studenti delle superiori un anno, un semestre o un trimestre in una scuola all’estero. È riservato ai figli dei dipendenti e dei pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, e la domanda si presenta online entro le 12 del 10 novembre 2026. Il bando parla di importi fino a 15.000 euro, ma quella cifra è un tetto che nessuno incassa per intero: l’assegno reale dipende dall’ISEE e arriva al massimo all’89% del tetto. Più sotto trovi un calcolatore che ti dice in pochi secondi quanto vale la borsa nel tuo caso e come viene pagata.

📌 Articolo in breve
Domande dalle 12 dell’8 ottobre alle 12 del 10 novembre 2026, solo dal Portale Prestazioni welfare con SPID, CIE o CNS. Possono partecipare gli studenti iscritti al secondo o terzo anno delle superiori, promossi nel 2025/2026, con al massimo un anno di ritardo e mai beneficiari di Itaca. Le borse sono 1.500: il tetto va da 6.000 euro (trimestre in Europa) a 15.000 euro (anno intero fuori Europa), e la borsa effettiva è una percentuale del tetto tra l’89% e il 50% secondo l’ISEE. La graduatoria segue la media dei voti di giugno 2026; l’ISEE pesa solo a parità di media. Graduatorie entro il 14 dicembre 2026.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Dati tratti dal bando INPS Programma Itaca a.s. 2027/2028, firmato il 7 ottobre 2026, e dalla scheda del concorso sul sito INPS.

Indice

  1. Cos’è il programma Itaca e cosa deve comprendere il soggiorno
  2. Chi può partecipare: i requisiti
  3. Quante borse e quanto valgono davvero
  4. Calcolatore della borsa Itaca
  5. Quattro esempi di calcolo
  6. Come si vince: conta la media dei voti
  7. Come fare domanda passo per passo
  8. Dopo la graduatoria: contratto, fatture, pagamenti
  9. Nello stesso periodo: il bando INPS per i master universitari
  10. Domande frequenti

Cos’è il programma Itaca e cosa deve comprendere il soggiorno

Itaca è un concorso dell’INPS, finanziato dalla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, cioè il fondo a cui versano i dipendenti pubblici. Non è un programma di scambio gestito dall’Istituto: l’INPS paga una borsa che copre in tutto o in parte il costo di un soggiorno scolastico all’estero, ma il soggiorno lo organizza e lo vende un operatore privato, un’associazione o, in alcuni casi, la scuola stessa. Il rapporto con l’operatore è regolato dal contratto che la famiglia firma; l’INPS, scrive il bando, è un soggetto terzo.

Proprio per questo il bando fissa con precisione cosa deve stare dentro il pacchetto. Il soggiorno deve comprendere l’alloggio in famiglia, college o residenza scolastica, gli eventuali visti, il volo internazionale di andata e ritorno con le tasse aeroportuali e il trasferimento dall’aeroporto, il vitto per tutta la durata (comprese le festività brevi del Paese ospitante, escluse Natale e Pasqua) e l’eventuale mensa scolastica, il trasporto pubblico locale fino a scuola quando serve. A questo si aggiungono le assicurazioni: bagagli, responsabilità civile, infortuni, copertura medico-sanitaria (obbligatoria per i Paesi extra UE e valida anche in caso di pandemia), annullamento del viaggio con rientro anticipato, assistenza in caso di rientro anticipato a cura del fornitore.

Tutto il pacchetto deve arrivare da un unico fornitore, pena l’esclusione. L’unica eccezione riguarda i soggiorni proposti o organizzati dalla scuola italiana frequentata dallo studente: in quel caso i servizi possono venire da più fornitori, purché nel complesso coprano l’intero pacchetto. Il fornitore deve anche garantire il supporto per ottenere, dalla scuola straniera e da quella italiana, i documenti per il riconoscimento del periodo all’estero. L’INPS non pubblica un elenco di operatori accreditati: la scelta spetta alla famiglia, ed è sua responsabilità verificare che l’operatore abbia letto il bando e sappia cosa deve produrre.

Chi può partecipare: i requisiti

Il bando distingue tre figure. Il titolare del diritto è il genitore dipendente pubblico, o pensionato pubblico, iscritto alla Gestione unitaria da almeno un anno; l’iscrizione deve restare ininterrotta per tutta la durata del bando. Il beneficiario è lo studente, figlio o orfano del titolare; sono equiparati ai figli i ragazzi in affidamento preadottivo da oltre un anno già nello stato di famiglia, e agli orfani i figli di iscritti riconosciuti permanentemente inabili al lavoro. Il richiedente, cioè chi materialmente presenta la domanda, è di norma il genitore titolare; in caso di decesso o di decadenza dalla responsabilità genitoriale può essere l’altro genitore, e se c’è un tutore è lui a firmare.

Lo studente deve aver ottenuto la promozione nell’anno scolastico 2025/2026 ed essere iscritto, al momento della domanda, al secondo o al terzo anno di una scuola superiore. Non deve avere più di un anno di ritardo nel percorso scolastico, contato dalla prima elementare senza guardare le ragioni del ritardo. La borsa non può servire per un periodo all’estero successivo alla conclusione del quarto anno: in pratica il soggiorno cade nel terzo o nel quarto anno.

Ci sono poi due incompatibilità. Chi ha già avuto una borsa Itaca negli anni passati viene escluso d’ufficio. E chi vince Itaca 2027/2028 non potrà partecipare ai bandi Estate INPSieme e ai corsi di lingua all’estero che l’INPS pubblicherà nel 2027: quelle domande verranno respinte. Se in famiglia ci sono due figli con i requisiti, serve una domanda per ciascuno.

Quante borse e quanto valgono davvero

Le 1.500 borse sono divise in sei graduatorie separate, per destinazione e durata. Il Regno Unito conta come Europa anche se non fa parte dell’Unione. Per “intero anno scolastico” il bando intende l’intero ciclo didattico della scuola straniera, con almeno 9 mesi di calendario scolastico e la conclusione prima che riparta l’anno in Italia; il semestre va da agosto/settembre a gennaio/febbraio oppure da gennaio a giugno.

Durata Borse Europa Tetto Europa Borse extra Europa Tetto extra Europa
Intero anno scolastico 330 12.000 € 380 15.000 €
Semestre 260 9.000 € 320 12.000 €
Trimestre 80 6.000 € 130 9.000 €

Questi sono tetti, non borse. L’articolo 10 del bando stabilisce che ogni vincitore riceve una percentuale del tetto che scende al salire dell’ISEE: 89% sotto gli 8.000 euro, 50% oltre i 56.000 euro o se manca una DSU valida. Ne segue che la borsa più alta in assoluto, anno intero fuori Europa con ISEE minimo, vale 13.350 euro, non 15.000. La tabella mostra tutte le combinazioni.

ISEE % Anno Europa Anno extra Semestre Europa Semestre extra Trimestre Europa Trimestre extra
inferiore a 8.000 € 89% 10.680 € 13.350 € 8.010 € 10.680 € 5.340 € 8.010 €
8.000,01 – 16.000 € 84% 10.080 € 12.600 € 7.560 € 10.080 € 5.040 € 7.560 €
16.000,01 – 20.000 € 78% 9.360 € 11.700 € 7.020 € 9.360 € 4.680 € 7.020 €
20.000,01 – 24.000 € 74% 8.880 € 11.100 € 6.660 € 8.880 € 4.440 € 6.660 €
24.000,01 – 28.000 € 70% 8.400 € 10.500 € 6.300 € 8.400 € 4.200 € 6.300 €
28.000,01 – 32.000 € 66% 7.920 € 9.900 € 5.940 € 7.920 € 3.960 € 5.940 €
32.000,01 – 36.000 € 62% 7.440 € 9.300 € 5.580 € 7.440 € 3.720 € 5.580 €
36.000,01 – 44.000 € 58% 6.960 € 8.700 € 5.220 € 6.960 € 3.480 € 5.220 €
44.000,01 – 56.000 € 54% 6.480 € 8.100 € 4.860 € 6.480 € 3.240 € 4.860 €
oltre 56.000 € o senza DSU 50% 6.000 € 7.500 € 4.500 € 6.000 € 3.000 € 4.500 €

Fonte: bando INPS Programma Itaca a.s. 2027/2028, art. 2 comma 4 e art. 10 comma 1. Importi calcolati dalla redazione moltiplicando il tetto per la percentuale.

Un dettaglio sulle soglie. Ogni fascia parte dal centesimo successivo alla precedente (da 8.000,01 a 16.000,00, da 16.000,01 a 20.000,00 e così via) e include il valore finale. La prima fascia però è scritta come “inferiore a 8.000,00 euro”, quindi un ISEE di esattamente 8.000,00 euro non ricade alla lettera in nessuna delle due: il calcolatore lo assegna all’89%, ma in un caso così conviene chiedere conferma all’INPS. Gli altri valori di confine sono chiari: con 56.000,00 euro si prende il 54%, con 56.000,01 il 50%.

C’è un secondo limite, che il bando non scrive come regola esplicita ma che si ricava dalle norme sulle fatture: se il soggiorno costa meno della borsa calcolata, la fattura da caricare è pari al costo e i pagamenti seguono la fattura. In pratica l’INPS non paga più di quanto costa il programma. Il caso opposto è molto più frequente: il programma costa più della borsa e la differenza la paga la famiglia, direttamente all’operatore.

Calcolatore della borsa Itaca

Scegli destinazione e durata, scrivi il valore ISEE dell’attestazione (oppure spunta la casella se non hai una DSU valida) e, se lo conosci già, il costo complessivo del programma che hai in mente. Il calcolatore restituisce la borsa massima che ti spetterebbe in caso di vittoria, la divide tra acconto e quote secondo il calendario del bando e, se hai indicato il costo, mostra quanto resta a carico della famiglia.

🧮 Calcolatore borsa Programma Itaca 2027/2028

ℹ️ I risultati forniti sono stime indicative basate sui dati inseriti e sui parametri del bando INPS Programma Itaca a.s. 2027/2028. Non indicano la probabilità di vincere la borsa, che dipende dalla graduatoria. Per i dati ufficiali fai riferimento al bando e alla tua area riservata sul sito INPS.

Come usare il calcolatore

Il valore ISEE da inserire è quello dell’attestazione del nucleo in cui compare lo studente: ISEE ordinario oppure ISEE minorenni con genitori non coniugati e non conviventi, quando ne ricorrono le condizioni. Lo trovi sulla prima pagina dell’attestazione rilasciata dall’INPS. Se la DSU non è ancora stata presentata, o lo sarà dopo l’invio della domanda, spunta la casella: il bando in quel caso applica la fascia più bassa, il 50%. Se ti serve un ordine di grandezza prima di andare al CAF, il nostro calcolatore ISEE dà una stima dell’indicatore.

Il campo del costo è facoltativo, ma è quello che dà la risposta più utile. I preventivi degli operatori sono spesso espressi “tutto compreso” con voci accessorie a parte: inserisci il costo complessivo del pacchetto che corrisponde ai servizi richiesti dal bando, perché è quella la cifra che finirà nel contratto e nella fattura.

Quattro esempi di calcolo

I casi che seguono sono esempi costruiti dalla redazione per mostrare il meccanismo; i costi dei programmi sono ipotesi, non prezzi di operatori reali. I conti sono rifatti a mano e coincidono con quelli del calcolatore.

Caso Tetto % Borsa Acconto 50% Resto
Anno intero negli Stati Uniti, ISEE 22.000 €, programma da 14.000 € (ipotesi) 15.000 € 74% 11.100 € 5.550 € 2 quote da 2.775 €; famiglia paga 2.900 €
Anno intero in Germania, ISEE 7.500 € 12.000 € 89% 10.680 € 5.340 € 2 quote da 2.670 €
Semestre in Irlanda, ISEE 35.000 € 9.000 € 62% 5.580 € 2.790 € saldo 2.790 €
Trimestre in Canada, nessuna DSU valida 9.000 € 50% 4.500 € 2.250 € saldo 2.250 €

Il primo caso è quello che conviene guardare con più attenzione. Con un ISEE di 22.000 euro la borsa per gli Stati Uniti supera gli 11.000 euro, ma se il programma costa 14.000 euro restano 2.900 euro da pagare di tasca propria, senza contare spese personali, telefono e uscite, che il bando non prevede di coprire. C’è poi un tema di cassa: l’acconto arriva entro luglio 2027, mentre gli operatori chiedono di solito acconti alla firma del contratto, quindi per qualche mese la famiglia anticipa.

L’ultimo caso mostra quanto costa non avere l’ISEE pronto. Lo stesso trimestre in Canada con un ISEE di 12.000 euro varrebbe 7.560 euro: la DSU non presentata in tempo fa perdere 3.060 euro.

Come si vince: conta la media dei voti

Molti partono dall’idea che Itaca premi chi ha l’ISEE più basso. Non è così. Le sei graduatorie sono ordinate per media matematica dei voti di giugno 2026, dal più alto al più basso; l’ISEE entra in gioco solo tra studenti con la stessa media, e in quel caso passa avanti chi ha l’indicatore più basso. A parità anche di ISEE vince lo studente più grande d’età. Chi non ha un ISEE valido finisce in coda agli studenti con pari media. Gli orfani e gli equiparati, a parità di media, passano davanti a tutti a prescindere dall’ISEE.

I voti non vanno scritti nella domanda: l’INPS li acquisisce dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Entro il 17 novembre 2026 però la famiglia deve entrare nell’area riservata e controllarli, correggendoli se sono sbagliati o inserendoli se mancano. Condotta e religione (o attività alternativa) non contano. I giudizi si convertono così: ottimo 10, distinto 9, buono 8, discreto 7, sufficiente 6. Se la scuola non rilascia valutazioni né in voti né in giudizi, la procedura assegna d’ufficio la media di 6. Attenzione a un punto che può costare la borsa: se nell’inserimento manuale manca anche un solo voto, o se si indicano voti diversi da quelli di giugno, la domanda viene esclusa.

Nella domanda si può indicare una seconda scelta di destinazione e durata, ma il bando avverte che se lo studente risulta vincitore sulla seconda opzione l’assegnazione è definitiva. Chi ha già deciso cosa vuole fare farebbe meglio a indicarne una sola. Se lo studente non vince né sulla prima né sulla seconda, resta nella graduatoria della prima scelta in attesa degli scorrimenti.

Come fare domanda passo per passo

La domanda si invia solo online, dalle 12 dell’8 ottobre alle 12 del 10 novembre 2026. Prima di aprire il portale conviene sistemare l’ISEE: la DSU deve essere protocollata entro il giorno in cui si invia la domanda. Se viene protocollata dopo, l’ISEE non vale per la graduatoria nemmeno se l’attestazione arriva prima della scadenza del bando. Se non l’hai ancora fatta, la nostra guida su come presentare la DSU spiega i passaggi. I passi sono questi:

  1. Accedi all’area riservata di inps.it con SPID, CIE o CNS (se ti serve una mano, c’è la guida su come funziona lo SPID).
  2. Cerca “Portale Prestazioni welfare”, entra nell’area tematica, poi “Gestione domanda” e “Presentazione domanda”.
  3. Seleziona la prestazione Programma Itaca, indica lo studente beneficiario, la destinazione (Europa o extra Europa) e la durata; facoltativamente una seconda scelta.
  4. Invia e controlla la domanda in “Le mie domande”.
  5. Entro il 17 novembre 2026 rientra nell’area riservata: verifica voti e ciclo di studi acquisiti dal Ministero, l’esito istruttorio e i dati ISEE, e usa “Modifica dati per riesame” se qualcosa non torna.

Si può presentare una sola domanda per studente. Prima della scadenza è possibile ripresentarla solo per cambiare tipo e durata del soggiorno o se si è indicato il beneficiario sbagliato; l’INPS istruisce l’ultima inviata. Chi ha difficoltà con la procedura, per motivi diversi dallo SPID, può fare domanda tramite il Contact Center: 803 164 gratuito da rete fissa, 06 164 164 da cellulare a pagamento.

Dopo la graduatoria: contratto, fatture, pagamenti

Le graduatorie escono entro il 14 dicembre 2026 sul sito INPS. I vincitori sono ammessi con riserva e dal 9 al 29 gennaio 2027 devono completare gli adempimenti nella sezione “Gestione benefici”. Servono un documento della scuola italiana che prende atto del periodo all’estero, il contratto firmato con il fornitore (con codice fiscale o partita IVA, durata, costo complessivo e tutte le voci e le assicurazioni elencate sopra), una dichiarazione online che il contratto contiene quegli elementi, l’impegno a restituire le somme nei casi previsti e la fattura pari almeno al 50% della borsa, o al 50% del costo se il soggiorno costa meno. Chi salta una di queste scadenze è escluso. Il primo scorrimento è previsto entro il 12 febbraio 2027 (adempimenti entro il 4 marzo), il secondo entro il 13 marzo 2027 (adempimenti entro il 7 aprile).

I soldi arrivano al genitore richiedente, sull’IBAN indicato, in più tranche. L’acconto del 50% è pagato entro luglio 2027 per tutte le durate. Per l’anno intero il resto arriva in due quote del 25%: la prima entro marzo 2028, dopo aver caricato tra il 7 gennaio e il 20 febbraio 2028 l’attestato di frequenza intermedio della scuola straniera; la seconda entro settembre 2028, con l’attestato finale caricato tra il 30 giugno e il 20 agosto 2028. Per semestre e trimestre il saldo del 50% arriva a fine percorso: entro marzo 2028 se il soggiorno si chiude entro gennaio/febbraio, entro settembre 2028 se si chiude in estate. A ogni passaggio va caricata anche la fattura dell’importo corrispondente, se all’inizio non si era già caricata quella del 100%.

Il capitolo dei rientri anticipati merita una lettura attenta prima di firmare. Se lo studente non parte o rientra entro la prima metà del soggiorno, la famiglia deve restituire tutto quanto ricevuto. Se rientra dopo la metà, tiene l’acconto ma perde le quote successive. Fanno eccezione solo i gravi motivi non imputabili, documentati e non coperti dall’assicurazione per annullamento; il disagio dello studente o i problemi con la famiglia ospitante non rientrano tra questi. In caso di espulsione per motivi disciplinari la borsa va restituita per intero.

Nota della redazione. Leggendo il bando colpisce lo sfasamento tra i tempi dell’INPS e quelli della famiglia: il contratto con l’operatore va caricato a gennaio 2027, ma il primo euro della borsa arriva entro luglio 2027 e l’ultimo, per l’anno intero, entro settembre 2028, quando lo studente è già rientrato da mesi. Prima di firmare conviene chiedere all’operatore un piano di pagamento compatibile con questo calendario e verificare le penali di recesso nel caso la borsa venga poi revocata.

Nello stesso periodo: il bando INPS per i master universitari

Chi ha anche un figlio già laureato tenga d’occhio un altro bando della stessa gestione, con una scadenza più vicina. Il bando Master universitari e Corsi di perfezionamento 2026/2027 mette a disposizione 600 contributi per la Gestione unitaria e 100 per la Gestione magistrale, fino a 10.000 euro per i master in presenza e 5.000 euro per quelli telematici sincroni o blended (gli asincroni sono esclusi), per master di atenei con sede in Italia.

Qui la domanda la presenta direttamente il figlio, che deve avere meno di 29 anni, essere inoccupato o disoccupato e non aver già avuto borse per master negli ultimi cinque anni accademici. Il contributo è una percentuale del massimo che va dal 95% (ISEE fino a 16.000 euro) al 75% (oltre 64.000 euro o senza DSU valida). Le domande scadono alle 12 del 22 ottobre 2026. Per chi invece deve ancora iscriversi all’università, le regole delle borse regionali sono nella nostra guida alle borse di studio universitarie 2026/2027.

Domande frequenti

Il programma Itaca è solo per i figli dei dipendenti pubblici?

Sì. Il titolare del diritto deve essere un dipendente o un pensionato pubblico iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno un anno. I figli di lavoratori del settore privato non possono partecipare a questo bando.

Si può avere la borsa per l’ultimo anno di superiori?

No. Lo studente deve essere iscritto al secondo o al terzo anno al momento della domanda, e la borsa non può coprire un periodo all’estero successivo alla fine del quarto anno. Per l’anno scolastico 2027/2028 significa partire durante il terzo o il quarto anno.

Quanto vale davvero la borsa da 15.000 euro?

Al massimo 13.350 euro: 15.000 è il tetto per l’anno intero fuori Europa, e la borsa effettiva è l’89% del tetto solo con ISEE sotto gli 8.000 euro. Con un ISEE oltre i 56.000 euro, o senza DSU, si scende a 7.500 euro.

Se l’ISEE è basso ho più possibilità di vincere?

Solo a parità di media dei voti. La graduatoria è costruita sulla media di giugno 2026: uno studente con 8,5 passa davanti a uno con 8,4 qualunque sia l’ISEE delle due famiglie. Un ISEE basso aumenta l’importo della borsa, non le probabilità di vincerla.

Se lo studente torna a casa prima, la famiglia deve restituire i soldi?

Dipende da quando rientra. Prima della metà del soggiorno va restituito tutto; dopo la metà si tiene l’acconto ma non si ricevono le quote successive. Non si restituisce nulla solo per gravi motivi documentati non coperti dall’assicurazione, e la nostalgia o i problemi con la famiglia ospitante non bastano.

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