Lepakshi Temple – Il tempio dei giganti con la colonna sospesa in aria

temple of lepakshi

Il villaggio e il Tempio di Lepakshi

In India, nel sud dello stato dell’Andhra Pradesh, c’è un piccolo villaggio dal nome singolare: Lepakshi. A portarne la sua fama è il tempio di lepakshi o tempio di Veerabhadra.

Leggenda narra, di preciso nel poema indiano Ramayana, che un grande volatile (Jatayu), sconfitto da un personaggio dal nome Ravana cadde nel luogo in cui prese vita il villaggio. Lord Rama (altro personaggio del poema) vedendo l’accaduto esclamò: Le Pakshi! (Rise Bird ovvero alzati uccello).

Da qui il villaggio prese il nome di Lepakshi. Possiamo trovare tre diversi santuari. Tra questi il tempio di Veerabhadra anche detto il tempio di Lepakshi.

Per capirne a pieno i vari significati è ovviamente indispensabile leggere e conoscere la storia e le sue leggende.

Il tempio di lepakshi o tempio dei giganti e la storia

Fu costruito nel 1583 Nayaka e Veeranna, due fratelli della stirpe Virupanna. Durante il regno del Re Achutaraya, i due occupavano posizioni di spicco. Il tempio fu dedicato alla divinità Veerabhadra, sarebbe la versione feroce del Dio indù Shiva.

Notorietà del Tempio indiano: i 3 misteri irrisolti

Rispetto agli altri tempi, seppur di bellezza eguale, non sono altrettanto avvolti dal mistero come il Tempio di Lepakshi. Sono in realtà 4 i misteri irrisolti di questo sito, seppur 3 potrebbero avere una spiegazione logica.

Il Primo è un grande toro scolpito in un’unica pietra di granito vicino al tempio indiano. Tale opera viene avvolta dai punti di domanda per dimensioni e precisione.

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Crediti: Mouthshut

Le domande principali sono, come è stato scolpito questo grande masso e soprattuto chi e come?

Il dilemma nasce dalla perfezione dell’opera e delle linee e incisioni che lo compongono, che difficilmente si pensa possa essere opera artigianale.

Le ipotesi e le leggende sono le più disparate. Si parte dall’idea che sia stato scolpito da giganti a spiegazioni più realistiche e concrete.

piede dei giganti
Crediti: Wikipedia

Il Secondo è un piede inciso nella pietra dalle grandi dimensioni.

Anche qui leggenda vuole che la stazza dell’opera date le sue misure sia opera del calco di un gigante. Seconda spiegazione, dovuta invece alla Dea Sita. Considerata la forma più rappresentativa della femminilità, la particolarità di questa opera si dice sia che al suo interno, è presente dell’acqua che pur asciugandola, torna continuamente. Da queste molteplici ipotesi ne deriva il nome: Il tempio dei giganti.

 

virupanna punizione
Crediti: templeofsouthernindia

La terza domanda o mistero è: perché il tempio indiano è incompiuto?

Anche cui la storia narra, che uno dei due fratelli fosse cieco, e durante la costruzione (nello specifico di una sala in particolare, chiamata sala dei matrimoni) riacquista la vista. La popolazione accusa il Re di offrire denari destinati al tempio, alle cure del costruttore. Per scongiurare le accuse, ordinò ed eseguì personalmente l’accecamento. Le linee rossastre sul muro, si dice siano appunto i segni della punizione compiuta.

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Photographer: Mahesh Telkar

La famosa colonna sospesa in aria

L’ultimo mistero ma non per importanza è questa volta non una leggenda ma un dato di fatto. La struttura è composta da tre aree o sale principali al cui interno sono presenti 70 colonne (se indicano 69).  Un particolare, rende unica una colonna che è sospesa in aria.

Numerosi ingegneri e architetti non si spiegano l’arcano. Tra questi, un ingegnere britannico tentò di capire come fosse possibile. Durante i test però l’ingegnere rischio di spostare la colonna, evidenziando diversi tremolii sulla struttura, onde evitare crolli sospese gli esperimenti. Ad oggi quindi non c’è una spiegazione scientifica di colonna sospesa in ariacome la colonna possa essere staccata dal suolo da tutto questo tempo senza crollare.

La curiosità verso questa colonna, nonostante ce ne siano un centinaio in tutto il tempio, ha aumentato il numero di visitatori al tempio di Lepakshi.

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Crediti: lifeandtrenz

Ne nascono da qui altre leggende. Ad esempio, è diventata pratica comune, passare sotto la colonna un velo, un lenzuolo, o un ramoscello in segno di buon augurio. La colonna è diventata quindi anche meta di pellegrinaggio dei locali per essere benedetti dalla fortuna.

 

Il serpente a difesa del Tempio

Come tutte le opere presenti nel villaggio, un’altra monolitica scultura è il serpente a 7 teste. Il serpente è posizionato nel centro del sito in un cortile, oltre che essere di presidio a protezione del tempio protegge un Linga posto sotto le sue sette teste. (Il Linga o Lingam è un oggetto sacro nella credenza induista che rappresenta la divinità Siva. Molte tesi e spiegazioni circondano la forma di quest’oggetto di culto, alla quale non è data una singola spiegazione, anche qui molte leggende circondano i suoi vari significati e poteri). Anche questa un’opera mastodontica, scolpita in un unico masso di pietra con un’altezza di circa 7 metri. Presenta in oltre un’estesa crepa alla base

leggenda serpente lepakshiLa leggenda del serpente

Come molte delle opere nel villaggio, nel credo e nella cultura del posto, anche il serpente a 7 teste ha una sua spiegazione e leggenda. La leggenda vuole che, a dare vita a quest’opera siano stati due fratelli. Quello che ne fa un mistero sono due fattori.

Il primo riguarda le tempistiche. Si narra che i due ragazzi abbiamo completato l’opera in un solo giorno.  Nell’attesa di essere chiamati a pranzo dalla loro madre si sono “dilettati” (se così si può dire) a scolpire questo masso enorme posizionato poco distante dalla loro abitazione. Troviamo adesso il secondo mistero. Questo si riferisce all’enorme crepa che è presente alla base della pietra scolpita. La storia vuole che la madre, quando finì di preparare il pranzo andò a chiamare i due fratelli. Nel momento in cui vide l’opera mastodontica creata in così poco tempo e così stupefacente, il suo stupore fu tanto da generare la crepa sulla base della pietra scolpita dai figli.

Curiosità e informazioni per il viaggio al tempio

Il villaggio di Lepakshi e il suo tempio sono diventati una metà turistica. I suoi misteri hanno attratto una curiosità a livello mondiale. Per questo motivo arrivarci non è troppo complicato. Esistono infatti dei percorsi e viaggi programmati per raggiungere il sito.

Per arrivare al villaggio di Lepakshi si parte dalla capitale Bengaluru. Parliamo dello stato indiano Karnataka posizionato a meridione del continente. Da qui infatti, partono i viaggi guidati. La distanza tra la capitale e il villaggio è di circa 140km. Ci si arriva tramite l’autostrada NH7:Bangalore, Hyderabad quest’ultima capoluogo. Gli orari di accesso invece sono dalle 6 del mattino fino alle 18.

 

 

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