Alexa+ in Italia è gratuita finché dura l’accesso anticipato, poi resterà inclusa in Amazon Prime oppure costerà 22,99 euro al mese a chi Prime non ce l’ha. Sono le condizioni scritte da Amazon nella pagina ufficiale del servizio, insieme a una lista precisa di Echo che non riceveranno mai la nuova assistente. Qui sotto mettiamo in fila i conti, i modelli esclusi, il modo per chiedere l’invito, quello che Alexa+ sa fare oggi in italiano secondo Amazon e il confronto con l’offerta concorrente di Google, Gemini in Home con l’abbonamento Google Home Premium.
Alexa+ è in accesso anticipato in Italia dal 15 aprile 2026, solo in italiano e senza costi. Alla fine della prova sarà inclusa in Prime (4,99 € al mese o 49,90 € all’anno); senza Prime costerà 22,99 € al mese, cioè 275,88 € l’anno, e l’abbonamento non parte da solo. Amazon avviserà almeno 30 giorni prima della fine dell’accesso anticipato. Restano esclusi Echo Dot, Echo ed Echo Plus di 1ª generazione, Echo Show di 1ª e 2ª generazione ed Echo Spot di 1ª generazione, che continuano con l’Alexa di sempre. Google fa pagare le funzioni più avanzate di Gemini in Home da 10 € al mese.
Indice
- Quanto costa Alexa+ con e senza Prime
- Tabella dei costi: Prime, senza Prime, Echo vecchi, Google
- Come attivare Alexa+ e chiedere l’accesso anticipato
- Quali Echo restano esclusi e cosa funziona oltre agli Echo
- Cosa sa fare Alexa+ in italiano, secondo Amazon
- Si può tornare alla vecchia Alexa?
- Privacy e registrazioni vocali
- Il confronto con Google Home Premium e Gemini in Home
- A chi conviene, conti alla mano
- Domande frequenti
Quanto costa Alexa+ con e senza Prime
La regola è scritta nero su bianco nelle domande frequenti della pagina ufficiale di Alexa+ su Amazon.it: durante l’accesso anticipato il servizio non ha costi aggiuntivi. Quando la fase di prova finirà, Alexa+ diventerà un vantaggio incluso nell’abbonamento Prime, mentre chi non è abbonato potrà sottoscriverla a 22,99 euro al mese. Amazon precisa anche due dettagli che contano: alla fine dell’accesso anticipato «non ti verrà addebitato automaticamente alcun costo» e l’abbonamento dedicato «non si attiva automaticamente». Tradotto: nessuno si ritroverà un addebito in carta di credito senza averlo chiesto.
La data di chiusura della prova non c’è. Amazon si impegna a mandare una notifica ai partecipanti almeno 30 giorni prima della fine dell’accesso anticipato, quindi chi la usa oggi avrà un mese di tempo per decidere se tenerla (pagando o abbonandosi a Prime) oppure tornare all’assistente classica. Il comunicato di lancio di Amazon, pubblicato il 15 aprile 2026, conferma le stesse cifre: gratuita durante l’Early Access, 22,99 euro al mese dopo, senza costi aggiuntivi per i clienti Prime.
Il confronto fra i due prezzi dice molto. Prime in Italia costa 4,99 euro al mese oppure 49,90 euro all’anno, secondo la pagina di iscrizione a Prime: l’abbonamento separato ad Alexa+ costa 18 euro al mese in più del Prime mensile, che include anche Alexa+. Il prezzo da 22,99 euro, insomma, serve più a spingere verso Prime che a essere pagato davvero. Se Prime valga la spesa per il resto lo abbiamo analizzato in Amazon Prime conviene ancora nel 2026?.
Tabella dei costi: Prime, senza Prime, Echo vecchi, Google
Per avere tutto sotto gli occhi abbiamo messo i casi principali in una tabella. Le cifre annuali di Alexa+ senza Prime e di Prime mensile sono semplici moltiplicazioni per dodici delle tariffe mensili ufficiali; quelle di Google sono i prezzi annuali indicati da Google stessa, che costano meno di dodici mensilità.
| Situazione | Costo mensile | Costo annuo | Cosa ottieni |
|---|---|---|---|
| Alexa+ durante l’accesso anticipato | 0 € | 0 € | Alexa+ completa sugli Echo compatibili e nell’app, finché dura la prova |
| Alexa+ con Prime mensile | 4,99 € | 59,88 € | Alexa+ inclusa, più spedizioni, Prime Video e gli altri vantaggi Prime |
| Alexa+ con Prime annuale | — | 49,90 € | Come sopra, pagando in un’unica soluzione |
| Alexa+ senza Prime | 22,99 € | 275,88 € | Solo Alexa+, da sottoscrivere a mano a fine prova |
| Echo di vecchia generazione esclusi | 0 € | 0 € | Restano con l’Alexa originale, Alexa+ non arriva |
| Gemini in Home, funzioni di base | 0 € | 0 € | Controlli smart home, musica, sveglie, timer, calendario, liste, domande |
| Google Home Premium Standard | 10 € | 100 € (piano annuale) | Gemini Live sugli speaker compatibili, 30 giorni di cronologia eventi delle videocamere |
| Google Home Premium Advanced | 18 € | 180 € (piano annuale) | Standard più 60 giorni di eventi, 10 giorni di video 24/7, ricerca e riepiloghi delle videocamere |
La riga che pesa di più è quella dei 275,88 euro: chi non ha Prime spenderebbe 225,98 euro l’anno in più rispetto al Prime annuale (275,88 meno 49,90), ottenendo meno servizi. In pratica, senza Prime le strade sono due: abbonarsi a Prime o restare con l’Alexa originale, che resta gratuita.
Come attivare Alexa+ e chiedere l’accesso anticipato
Amazon descrive l’accesso anticipato come un’apertura graduale. Sulla pagina del servizio si legge che è stato reso disponibile «ad alcuni clienti in Italia che possiedono o acquistano un dispositivo Echo compatibile» e che nel tempo verrà esteso ad altri clienti, con una notifica a chi ottiene l’accesso. Non esiste quindi un pulsante che la attiva subito per tutti. Le strade sono due, e le indica lo stesso comunicato di Amazon.
- Hai già un Echo compatibile. Vai su amazon.it/alexaplus (la pagina si raggiunge anche da amazon.it/nuovalexa), accedi con il tuo account e verifica se sei idoneo oppure chiedi l’accesso. Quando arriva il tuo turno ricevi una email e una notifica sul dispositivo.
- Compri un Echo nuovo. Durante la configurazione del dispositivo puoi scegliere di attivare l’accesso anticipato. Amazon indica Echo Show 11, Echo Show 8, Echo Dot Max ed Echo Studio come i modelli progettati apposta per Alexa+, con più potenza di calcolo e memoria.
- Controlla la lingua. Alexa+ funziona solo in italiano per i clienti in Italia, e la lingua del dispositivo deve essere impostata su «Italiano». Si cambia dall’app Alexa oppure sul dispositivo in Impostazioni > Opzioni del dispositivo > Lingua del dispositivo.
Una volta ottenuto l’accesso, secondo Amazon, Alexa+ funziona su tutti i dispositivi compatibili dell’account e nell’app Alexa. Tempi di attesa per gli inviti non ne sono stati comunicati.
Quali Echo restano esclusi e cosa funziona oltre agli Echo
Qui Amazon è precisa. Alexa+ funziona su tutti gli Echo tranne alcuni modelli delle prime generazioni, che sono questi: Echo Dot di 1ª generazione, Echo di 1ª generazione, Echo Plus di 1ª generazione, Echo Show di 1ª e di 2ª generazione, Echo Spot di 1ª generazione. Su questi dispositivi non arriverà la nuova assistente, ma continuerete a usare la versione originale di Alexa come avete fatto finora. Nessuno si spegne e nessuno smette di rispondere.
Fuori dal mondo Echo, Amazon elenca come compatibili alcune Fire TV: Fire TV Stick 4K Select, Fire TV Cube di 3ª generazione, Fire TV Stick 4K Max di 2ª generazione e Fire TV Stick 4K Plus di 2ª generazione. Al momento invece Alexa+ non è supportata sui tablet Fire né sui dispositivi di altre marche con Alexa integrata; Amazon scrive che prevede di estenderla ad Alexa sul web e ad altri dispositivi «nel corso dell’anno». La versione per browser, quella che su Mac o PC dovrebbe riassumere email e documenti, scrivere messaggi e creare immagini, è segnata come «Disponibile prossimamente»: in Italia oggi non c’è.
Cosa sa fare Alexa+ in italiano, secondo Amazon
Una premessa onesta: Alexa+ non l’abbiamo provata, e quello che segue è l’elenco delle funzioni che Amazon dichiara per l’Italia sulla sua pagina e nel comunicato di lancio. Amazon stessa avverte che durante l’accesso anticipato le funzionalità vengono introdotte gradualmente, che «Alexa potrebbe non comprendere tutto correttamente» e che alcune funzioni mostrate sono ancora in sviluppo. Per segnalare un errore basta dire «Alexa, ho un feedback».
La differenza principale rispetto alla vecchia Alexa è il modo di parlarci: niente parola di attivazione ripetuta a ogni frase, la possibilità di interromperla e di cambiare argomento senza che perda il contesto. Amazon dice che la versione italiana è stata sviluppata dal suo centro di ricerca di Torino per capire espressioni regionali e richieste implicite, come «fa caldo qui dentro» per abbassare il termostato. Alexa+ ricorda inoltre le preferenze che le comunicate, per esempio che una persona di casa è vegetariana, e le usa nelle risposte successive.
Sul lato pratico Amazon cita la prenotazione dei ristoranti con TheFork a voce, acquisti più veloci, routine create solo parlando («svegliami con le luci e il caffè alle 7») e avvisi proattivi, ad esempio su una porta rimasta aperta. La conversazione iniziata su un Echo si riprende dall’app Alexa sul telefono, e sulle Fire TV compatibili si possono chiedere film o musica in base all’umore.
Due avvertenze dalle note a piè di pagina: gli avvisi delle videocamere Ring sul telefono richiedono un abbonamento Ring Home Premium, venduto a parte, e alcuni contenuti e servizi collegati possono richiedere abbonamenti separati. Per i bambini c’è Alexa+ Kids, che si attiva con un profilo bambino e il consenso del genitore.
Si può tornare alla vecchia Alexa?
Sì. Nelle domande frequenti in italiano Amazon scrive che, se preferite la versione originale di Alexa, «resterà disponibile sui tuoi dispositivi». Lo stesso vale, ovviamente, per gli Echo esclusi, che non hanno alternativa. La pagina italiana però non spiega la procedura passo passo. All’inizio del 2026, quando Alexa+ è stata attivata in automatico per molti clienti Prime all’estero, Amazon aveva indicato in una dichiarazione alla stampa il comando vocale per uscirne, riportato in italiano da Punto Informatico come «Alexa, esci da Alexa+». Non abbiamo trovato una conferma della formula esatta in una pagina Amazon per l’Italia, quindi se il comando non funziona conviene cercare l’opzione nelle impostazioni dell’app Alexa.
Alla fine dell’accesso anticipato, quindi, chi non ha Prime e non sottoscrive l’abbonamento non resta senza assistente: perde Alexa+, ma la versione originale resta.
Privacy e registrazioni vocali
Sul fronte privacy il comunicato di Amazon dice che Alexa+ segue lo stesso approccio degli altri dispositivi dell’azienda e rimanda alla dashboard della privacy di Alexa, che permette di rivedere e gestire le proprie interazioni in un unico posto: ascoltare cosa ha registrato Alexa e decidere per quanto tempo vengono conservate le registrazioni vocali, dall’app Alexa o online. Amazon ha anche una pagina dedicata alla privacy di Alexa+, che però dal nostro server non si è caricata, quindi non ne riportiamo il contenuto.
La pagina sulla privacy di Alexa in italiano elenca alcuni comandi vocali validi per Alexa in generale: «Alexa, quali sono le mie impostazioni per la privacy?» dice per quanto tempo vengono salvate le registrazioni e se possono essere usate per migliorare il servizio, «Alexa, elimina quello che ho appena detto» cancella le registrazioni degli ultimi dieci minuti, «Alexa, elimina tutto quello che ho detto» le cancella tutte. Tenete presente che Alexa+ è costruita per ricordare le preferenze che le comunicate: prima di raccontarle le abitudini di tutta la famiglia conviene scegliere dall’app il tempo di conservazione delle registrazioni.
Il confronto con Google Home Premium e Gemini in Home
Google sta facendo la stessa operazione con gli speaker Nest: sostituire il vecchio Assistente Google con Gemini. Secondo la pagina di assistenza di Google sull’assistente vocale Gemini in Home, l’Italia è tra i paesi con accesso in anteprima e l’italiano tra le lingue supportate. Anche qui l’apertura è graduale: ci si iscrive dall’app Google Home toccando l’immagine del profilo, poi Impostazioni casa e Accesso in anteprima, e si riceve una notifica quando l’aggiornamento è disponibile.
Il modello di prezzo è diverso da quello di Amazon. Le funzioni di base di Gemini in Home sono gratuite: controlli della casa, musica, sveglie e timer, calendario, note, liste, promemoria e domande su qualsiasi argomento. A pagamento c’è Gemini Live, la conversazione più libera, che richiede un abbonamento Google Home Premium: il piano Standard costa 10 euro al mese o 100 euro all’anno, l’Advanced 18 euro al mese o 180 euro all’anno e aggiunge funzioni per le videocamere, come 10 giorni di video continuo e la ricerca nella cronologia. Chi pagava Nest Aware è stato spostato automaticamente sul piano Standard, chi aveva Nest Aware Plus sull’Advanced, con la fatturazione invariata.
L’assistente completo, Gemini Live compreso, è disponibile su Google Home Speaker, Nest Hub di 2ª generazione, Nest Audio, Nest Mini di 2ª generazione e Nest Hub Max. Gli apparecchi più vecchi, come il Google Home originale e il Google Home Max, avranno la maggior parte delle funzioni ma non Gemini Live. Una differenza importante rispetto ad Amazon: Google scrive che una volta passati a Gemini in Home non si può tornare all’Assistente Google. Amazon invece promette che la vecchia Alexa resterà disponibile.
Riassumendo, Amazon mette tutta Alexa+ dietro Prime (o dietro 22,99 euro al mese), mentre Google regala la parte base e fa pagare le funzioni avanzate. Con Prime, Alexa+ non costa nulla in più; senza, Gemini in Home di base è l’opzione più economica, a patto di avere speaker Google. Su cosa offre Gemini gratis sullo smartphone trovate i dettagli in Gemini gratis cambia: cosa resta in ogni piano; sul fronte Apple, i tempi di Siri AI in Italia con iOS 27.
A chi conviene, conti alla mano
Tre casi di esempio. Marco ha già Prime annuale e un Echo Dot recente: per lui Alexa+ non cambia la spesa, perché resterà inclusa nei 49,90 euro che già paga, e può provarla sapendo di poter tornare indietro.
Giulia non ha Prime e usa due Echo per musica e luci. Per tenere Alexa+ a fine prova pagherebbe 275,88 euro l’anno, oppure 49,90 euro con Prime annuale: 225,98 euro in meno, con spedizioni e Prime Video in più. Se le basta accendere le luci e far partire una playlist, l’Alexa originale gratuita fa già il lavoro. E un Prime fatto solo per l’assistente si può sempre disdire: abbiamo spiegato come in come disdire Amazon Prime.
Paolo ha un Echo Show di seconda generazione: lì Alexa+ non arriverà e resterà l’Alexa classica. Per la nuova assistente dovrebbe cambiare dispositivo.
La data da tenere d’occhio è l’avviso dei 30 giorni: quando Amazon comunicherà la fine dell’accesso anticipato, chi non ha Prime avrà un mese per decidere. Aggiorneremo l’articolo quando la data sarà ufficiale.
Domande frequenti
Alexa+ è gratis in Italia?
Sì, durante l’accesso anticipato non ha costi aggiuntivi. Dopo sarà inclusa in Prime, mentre senza Prime costerà 22,99 euro al mese. Amazon avviserà almeno 30 giorni prima della fine della prova.
Se non ho Prime, mi addebiteranno i 22,99 euro in automatico?
No. Amazon scrive che al termine dell’accesso anticipato non verrà addebitato automaticamente alcun costo e che l’abbonamento dedicato non si attiva da solo: va sottoscritto in modo esplicito.
Il mio Echo è compatibile con Alexa+?
Quasi tutti gli Echo lo sono. Restano esclusi Echo Dot, Echo ed Echo Plus di 1ª generazione, Echo Show di 1ª e 2ª generazione ed Echo Spot di 1ª generazione. Su questi rimane l’Alexa originale.
Come si chiede l’accesso anticipato ad Alexa+?
Dalla pagina amazon.it/alexaplus, accedendo con il proprio account per verificare l’idoneità o fare richiesta. In alternativa, si attiva durante la configurazione di un nuovo Echo compatibile. Il dispositivo deve essere impostato in italiano.
Posso tornare alla vecchia Alexa dopo aver attivato Alexa+?
Sì, Amazon scrive che la versione originale resta disponibile sui dispositivi. Con Gemini in Home di Google invece il passaggio non è reversibile.
Conviene più Alexa+ o Gemini in Home?
Dipende da cosa avete già. Con Prime, Alexa+ non costa nulla in più. Senza Prime, Gemini in Home di base è gratuito, mentre Gemini Live richiede Google Home Premium da 10 euro al mese o 100 euro all’anno. In ogni caso conta l’ecosistema: un Echo non diventa compatibile con Gemini, né un Nest con Alexa+.
