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Gemini 4 Argon: chi può usarlo, quando arriva e quanto costa

Gemini 4 Argon è il nuovo modello di punta di Google, annunciato a fine settembre 2026, ma chi apre l’app Gemini sul telefono non lo trova: per ora lo usa soltanto un gruppo ristretto di organizzazioni che si occupano di sicurezza informatica. Il resto del pubblico arriverà dopo, a tappe, e Google non ha indicato nemmeno una data. Abbiamo letto l’annuncio ufficiale, la pagina tecnica di Google DeepMind e il listino degli abbonamenti visto dall’Italia per capire tre cose: chi può usarlo adesso, in che ordine toccherà agli altri e che cosa conviene fare nel frattempo.

📌 Articolo in breve
Gemini 4 Argon è stato rilasciato solo ai partner del programma Fairwind, cioè a chi difende reti e infrastrutture dagli attacchi informatici. Poi toccherà a sviluppatori, aziende e utenti comuni, a partire dai clienti a pagamento delle API e dagli abbonati Google AI Ultra: nessuna data è stata comunicata. Il prezzo di lancio per gli sviluppatori è di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita, destinato a raddoppiare. Nell’app Gemini in Italia i modelli elencati restano 3.6 Flash e 3.1 Pro.
ℹ️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Dati dall’annuncio di Google del 30 settembre 2026, dalla pagina del modello su Google DeepMind e dai listini ufficiali consultati il 2 ottobre 2026.

Indice

  1. Cos’è Gemini 4 Argon
  2. Chi può usarlo adesso: il programma Fairwind
  3. Quando arriva agli altri e in che ordine
  4. Cosa si può usare nel frattempo in Italia
  5. Quanto costa per gli sviluppatori
  6. Il confronto con GPT-6 Astra e Claude
  7. Aspettare o abbonarsi: cosa conviene fare
  8. Domande frequenti

Cos’è Gemini 4 Argon

Argon è il primo modello della quarta generazione di Gemini. Nell’annuncio pubblicato sul blog di Google, firmato da Koray Kavukcuoglu di Google DeepMind, viene presentato come un modello pensato per i lavori lunghi e in più passaggi: scrivere e sistemare software, fare ricerca finanziaria, preparare documenti legali, trovare e correggere falle di sicurezza. Non è quindi, almeno nelle intenzioni dichiarate, un aggiornamento pensato per chi chiede una ricetta o il riassunto di una mail.

La novità tecnica più concreta riguarda la lunghezza delle risposte. Il limite dei token in uscita passa da 64.000 a 1 milione: in pratica il modello può produrre in una sola volta un testo, o un blocco di codice, molte volte più lungo di prima, senza che il lavoro vada spezzato in tante richieste. Google non indica invece nell’annuncio la dimensione della finestra di contesto, cioè quanto materiale si può caricare in ingresso; nella tabella dei test pubblicata da DeepMind compaiono prove fino a 1 milione di token, ma un dato ufficiale di scheda tecnica al momento non c’è.

Gli esempi che Google porta vengono tutti dall’uso interno. Gruppi di agenti basati su Argon hanno individuato ottimizzazioni che, secondo l’azienda, hanno liberato oltre 300 TiB di memoria nei suoi data center, e stanno riscrivendo in Rust porzioni di codice C e C++ che arrivano a più di 800.000 righe. Sono numeri dichiarati dal produttore, non verificati da terzi, e vanno letti così.

Chi può usarlo adesso: il programma Fairwind

Il rilascio parte da quelli che Google chiama “trusted cyber defenders”, i difensori informatici di fiducia, attraverso il programma Fairwind. La pagina del programma spiega chi sono: governi e autorità nazionali per la cybersicurezza, gestori di infrastrutture critiche come sanità, telecomunicazioni, energia e reti finanziarie, e le grandi piattaforme tecnologiche su cui si appoggia il software usato da milioni di persone. I partner, sempre secondo Google, sono oltre 650 nel mondo e una parte di loro ha accesso esclusivo ad Argon.

Non è un club a cui ci si iscrive con una carta di credito. Le organizzazioni vengono controllate prima di essere ammesse, devono usare l’autenticazione a più fattori resistente al phishing, possono dare l’accesso solo ai propri team interni di sicurezza e non possono rivenderlo o condividerlo. Un privato, un freelance o una piccola azienda italiana non rientrano in nessuna di queste categorie. Possono candidarsi i laboratori universitari che fanno ricerca sulla difesa informatica.

Il motivo dell’accesso ristretto è dichiarato. Argon sa trovare, verificare e correggere da solo vulnerabilità gravi nel software, e la stessa capacità nelle mani sbagliate serve ad attaccare. Ai difensori ammessi e ai team interni Google lo fornisce senza le protezioni che limitano i compiti di cybersicurezza; per tutti gli altri vuole prima irrobustire i filtri contro gli abusi, le difese contro la prompt injection (le istruzioni malevole nascoste in una pagina o in un documento) e i sistemi che sorvegliano il ragionamento del modello e lo fermano quando esce dal compito. Nell’annuncio si legge anche che l’azienda partecipa al processo volontario del governo statunitense per l’accesso ai modelli prima del rilascio.

Quando arriva agli altri e in che ordine

Qui la risposta onesta è breve: non si sa. Il testo dice che Argon sarà reso disponibile a sviluppatori, aziende e consumatori “il prima possibile” e che si comincerà dai clienti a pagamento delle API e dagli abbonati Google AI Ultra. Non c’è un giorno, non c’è un mese, e non si parla di Paesi. Chi scrive che arriverà “tra poche settimane” sta facendo una previsione, non riportando una data.

C’è poi un’assenza che conta per l’utente comune. L’annuncio non cita mai l’app Gemini, né i piani gratuito, Plus e Pro. L’unico abbonamento per privati nominato è Ultra, il più costoso. Che Argon scenda in seguito ai piani inferiori è possibile, ma Google non lo ha promesso.

Anche sul fronte tecnico il modello non è ancora a listino: nella documentazione delle API Gemini, aggiornata al 1° ottobre 2026, Argon non compare tra i modelli disponibili né nella pagina dei prezzi.

Chi Quando Cosa serve
Partner del programma Fairwind Rilascio in corso Essere un’organizzazione ammessa da Google dopo le verifiche
Sviluppatori con API a pagamento Primo gruppo dopo i tester, data non comunicata Un account API con fatturazione attiva
Abbonati Google AI Ultra Primo gruppo dopo i tester, data non comunicata Il piano Ultra, in Italia da 99,99 euro al mese
Aziende Dopo, data non comunicata Non precisato nell’annuncio
Piani gratuito, Plus e Pro Non menzionati Nessun impegno da parte di Google

Fonte: annuncio di Google del 30 settembre 2026 e pagina del programma Fairwind. L’ordine tra API a pagamento e Ultra non è specificato: Google li cita insieme.

Cosa si può usare nel frattempo in Italia

Per chi usa Gemini tutti i giorni non cambia nulla. Sulla pagina ufficiale degli abbonamenti, consultata il 2 ottobre 2026 con l’Italia come Paese selezionato, il piano senza costi dà accesso a Gemini 3.6 Flash e un “accesso variabile” a 3.1 Pro, oltre a Deep Research, Gemini Live, Canvas e alla generazione di immagini. La stessa pagina presenta ancora 3.1 Pro come il modello più avanzato a disposizione nell’app.

I piani a pagamento non aggiungono un modello diverso ma alzano i limiti e allargano le funzioni. I prezzi in euro sono gli stessi che avevamo riportato nel nostro approfondimento su quanto costano i piani Google AI: li abbiamo ricontrollati e non sono cambiati.

Piano Prezzo in Italia Cosa offre nell’app Gemini Gemini 4 Argon
Senza costi 0 euro 3.6 Flash, accesso variabile a 3.1 Pro, 15 GB di spazio No, non menzionato
Google AI Plus 4,99 euro al mese Limiti 2 volte superiori al piano gratuito, 400 GB No, non menzionato
Google AI Pro 21,99 euro al mese Limiti 4 volte superiori al piano gratuito, 5 TB No, non menzionato
Google AI Ultra 99,99 oppure 219,99 euro al mese Limiti 5 o 20 volte superiori a Pro, anteprima di Deep Think Annunciato, senza data

Fonte: gemini.google/subscriptions, versione italiana, 2 ottobre 2026.

Chi vuole capire che cosa sa fare il modello che ha già in mano può partire dalla nostra scheda su Gemini 3.1 Pro o, se parte da zero, dalla guida a cos’è Gemini e come si usa. Tra le funzioni riservate a Ultra la pagina cita anche Gemini Spark, l’agente che lavora in background, ma precisa che è disponibile solo “in paesi selezionati”.

Una novità che riguarda l’app c’è, ed è separata da Argon. Dal 23 settembre Google ha iniziato a collegare a Gemini nuove applicazioni esterne, tra cui Adobe, Airtable, Linear, monday.com, Squarespace e Webflow, richiamabili dalla chat con una @. Il post di Google parla di un rilascio graduale e non dice se e quando riguardi gli account italiani: per saperlo conviene guardare nelle impostazioni di Gemini.

Quanto costa per gli sviluppatori

Per chi costruisce prodotti sopra i modelli di Google il prezzo è l’informazione più solida dell’annuncio. Argon debutterà con una tariffa introduttiva di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 dollari per milione di token in uscita, con i token in ingresso letti dalla cache scontati del 95%. Una nota a piè di pagina avverte che, finito il periodo di lancio, il listino passerà a 4 e 20 dollari. Quanto durerà il periodo introduttivo non è scritto.

Per dare una misura: il prezzo di lancio in ingresso è lo stesso di Gemini 3.1 Pro Preview, che nella pagina prezzi delle API costa 2 dollari in ingresso e 12 in uscita per le richieste fino a 200.000 token. Gemini 3.8 Flash, che Google descrive come il più capace della serie Flash, sta a 0,75 e 3,75 dollari fino al 31 dicembre 2026. Il listino delle API è pubblicato in dollari: convertirlo in euro darebbe una cifra che cambia ogni giorno con il cambio, quindi lo lasciamo com’è.

Un’avvertenza pratica per chi fa i conti. Con un tetto di output da 1 milione di token, una sola risposta molto lunga può costare 10 dollari al prezzo di lancio e 20 a regime. È un modello da usare con un limite di spesa impostato, soprattutto se lo si lascia lavorare da solo su compiti lunghi.

Il confronto con GPT-6 Astra e Claude

Sui prezzi il confronto si può fare con i listini ufficiali dei tre produttori, tutti in dollari per milione di token.

Modello Ingresso Uscita
Gemini 4 Argon, prezzo di lancio 2 $ 10 $
Gemini 4 Argon, prezzo a regime 4 $ 20 $
GPT-6 Astra (OpenAI) 10 $ 50 $
Claude Fable 5.1 (Anthropic) 10 $ 50 $
Claude Opus 5.5 (Anthropic) 4 $ 20 $

Fonti: annuncio di Google; pagina prezzi delle API di OpenAI (tariffa standard, contesto breve); pagina prezzi di Anthropic. Consultate il 2 ottobre 2026.

A regime, quindi, Argon costerà quanto Claude Opus 5.5 e molto meno di GPT-6 Astra e di Claude Fable 5.1. Con una differenza non piccola: gli altri tre si possono comprare, Argon no.

Sulle prestazioni serve più cautela, perché l’unica tabella disponibile è quella che Google stessa ha pubblicato sulla pagina del modello. Va detto che non è una tabella a senso unico. Argon è primo in diverse prove, tra cui DeepSWE v1.1, che misura compiti lunghi di ingegneria del software, e LVBench sulla comprensione di video lunghi. È dietro in altre, e Google lo scrive.

Test Gemini 4 Argon GPT-6 Astra Claude Fable 5.1 Claude Opus 5.5
DeepSWE v1.1 (programmazione) 77,9% 74,1% 67,4% 74,2%
FrontierSWE v2 (programmazione) 55,0% 65,5% 56,3% 62,3%
Terminal-bench 4.0 (programmazione) 57,4% 58,2% 57,9% 66,4%
AutomationBench (lavoro d’ufficio) 51,3% 41,4% 31,4% 42,5%
LVBench (video lunghi) 91,7% 87,5% 79,7% 83,7%
CWE-bench v1 (sicurezza) 68,0% 68,0% 58,0% 67,0%

Fonte: Google DeepMind, pagina di Gemini 4 Argon. Selezione di 6 prove tra quelle pubblicate; i valori sono dichiarati da Google e non sono stati riprodotti da noi.

La lettura sobria è che in cima alla classifica i modelli sono vicini e che il primo posto cambia a seconda della prova. Per chi li usa per scrivere, studiare o lavorare in ufficio, differenze di pochi punti in un test di laboratorio raramente si traducono in qualcosa che si nota. Chi vuole confrontare con quello che è già acquistabile trova i dettagli nel nostro articolo su GPT-6 Astra in Italia.

Aspettare o abbonarsi: cosa conviene fare

Passare a Ultra adesso solo per avere Argon non ha senso. Si pagherebbero almeno 99,99 euro al mese per un modello che non c’è ancora e che non ha una data, nemmeno per gli abbonati Ultra. Se quel piano serve per altri motivi, come i limiti più alti o lo spazio di archiviazione, è un altro discorso; ma l’annuncio di Argon, da solo, non è una ragione per spendere.

Chi ha il piano gratuito, Plus o Pro può continuare a usare quello che ha. L’annuncio non modifica i modelli elencati nell’app, e le novità reali di queste settimane, come le app collegate, non dipendono da Argon. Vale la pena ricontrollare la pagina degli abbonamenti quando Google annuncerà l’estensione: sarà lì che comparirà, se comparirà, la riga con il nuovo modello.

Gli sviluppatori possono fare una cosa utile già ora, cioè stimare i costi sul prezzo a regime di 4 e 20 dollari e non su quello di lancio, che è temporaneo. Un progetto che regge solo con la tariffa introduttiva è un progetto che tra qualche mese costerà il doppio.

Un’ultima nota per chi teme l’altro lato della medaglia. Un modello capace di trovare falle da solo interessa anche ai criminali, ed è il motivo per cui Google lo tiene chiuso. Le truffe che sfruttano l’intelligenza artificiale, però, non hanno bisogno di Argon: voci clonate e siti copiati circolano già, come raccontiamo nella guida alle truffe con l’intelligenza artificiale.

Domande frequenti

Gemini 4 Argon è disponibile in Italia?

No, non per il pubblico. A inizio ottobre 2026 lo usano solo le organizzazioni ammesse al programma Fairwind di Google. L’annuncio non contiene indicazioni sui Paesi né una data per l’apertura agli altri utenti.

Gemini 4 Argon è gratis?

Google non ha annunciato una versione gratuita. Il piano senza costi dell’app Gemini, secondo la pagina ufficiale degli abbonamenti, dà accesso a 3.6 Flash e in modo variabile a 3.1 Pro. Tra i piani per privati l’unico citato per Argon è Google AI Ultra.

Quando arriva Gemini 4 Argon nell’app Gemini?

Non c’è una data. Google scrive che lo porterà a sviluppatori, aziende e consumatori il prima possibile, cominciando dai clienti a pagamento delle API e dagli abbonati Ultra. L’app Gemini non è nominata nell’annuncio.

Quanto costa Gemini 4 Argon?

Per gli sviluppatori il prezzo di lancio è di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita, che diventeranno 4 e 20 dollari alla fine del periodo introduttivo. Per i privati non esiste un prezzo dedicato: il piano Ultra, il primo a cui è destinato, costa in Italia 99,99 o 219,99 euro al mese.

Che differenza c’è tra Gemini 4 Argon e Gemini 3.1 Pro?

Argon è il modello della generazione successiva, progettato per compiti lunghi e autonomi, e può generare fino a 1 milione di token in una sola risposta contro i 64.000 del limite precedente. Gemini 3.1 Pro è invece il modello che si può usare davvero nell’app, anche in Italia.

Perché Google lo ha dato prima agli esperti di sicurezza?

Perché il modello è in grado di trovare e correggere da solo vulnerabilità gravi nel software. Google ha scelto un rilascio a fasi: prima chi difende reti e infrastrutture, poi tutti gli altri, dopo aver rafforzato le protezioni contro gli usi malevoli.

Che cos’è il programma Fairwind?

È il programma con cui Google DeepMind dà accesso anticipato ai suoi modelli più avanzati a governi, autorità di cybersicurezza, gestori di infrastrutture critiche e grandi piattaforme tecnologiche. L’accesso è su richiesta, soggetto a verifiche, e non è aperto ai privati.

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