Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Un prelievo al bancomat di un’altra banca costa, nel 2026, da zero a poco meno di due euro in Italia, e il conto lo fa quasi sempre la tua banca, non quella dello sportello. Lo diciamo subito perché da più di un anno circola una notizia ripresa da decine di siti: «dal 28 giugno 2025 la commissione la decide la banca proprietaria dell’ATM e compare sullo schermo». Per il circuito Bancomat non è così, e i documenti ufficiali lo dicono chiaramente. Qui sotto trovi chi fissa davvero la commissione, quanto chiedono alcune banche secondo i loro fogli informativi, cosa cambia all’estero e con la carta di credito, e i conti fatti per chi preleva due, quattro o otto volte al mese.
Sul circuito Bancomat la commissione per il prelievo fuori rete la stabilisce la banca che ti ha dato la carta: la banca dello sportello riceve da lei una commissione interbancaria di 0,47 euro, secondo la tabella di Bancomat S.p.A. in vigore dal 1° luglio 2025. Il modello in cui decide il gestore dell’ATM è stato bocciato dall’Antitrust nel 2022. Il costo che compare a schermo esiste, ma riguarda soprattutto gli sportelli indipendenti sui circuiti internazionali, e si somma a quello della tua banca. Nei fogli informativi che abbiamo letto il prelievo fuori rete va da 0 euro (ING Arancio Più, Hype Next) a 1,75 euro (Conto BancoPosta Medium). Per chi preleva otto volte al mese la differenza arriva a oltre 160 euro l’anno.
Indice
- La regola del 28 giugno 2025 che non c’è
- Chi decide la commissione e cosa compare sullo schermo
- Quanto costa prelevare fuori rete: i fogli informativi
- Due, quattro o otto prelievi al mese: i conti su un anno
- Prelievi all’estero: area euro, fuori euro e la trappola della conversione
- Prelievo con la carta di credito
- Contante senza ATM: tabaccheria, benzinaio, cassa del negozio
- Come non pagare la commissione
- Domande frequenti
La regola del 28 giugno 2025 che non c’è
La versione che si legge in giro è sempre la stessa: una «direttiva europea» avrebbe spostato dal 28 giugno 2025 la scelta della commissione dalla banca del cliente alla banca che possiede lo sportello, con l’importo mostrato a schermo prima della conferma. Nessuno degli articoli che abbiamo letto cita il numero della direttiva, e per una buona ragione: una norma europea che fa questo non esiste.
Il meccanismo descritto, invece, esiste davvero, ma è rimasto sulla carta. È il progetto che Bancomat S.p.A., la società che gestisce il circuito, presentò all’Autorità garante della concorrenza il 22 ottobre 2020: abolire la commissione interbancaria e lasciare che ogni banca proprietaria di ATM chiedesse direttamente al cliente una commissione propria, con un tetto di 1,50 euro. L’Antitrust aprì un’istruttoria il 1° dicembre 2020 e la chiuse nell’adunanza del 30 novembre 2022 con un no netto: secondo il provvedimento I849, il progetto era un’intesa restrittiva della concorrenza, perché avrebbe fatto salire le commissioni medie e tolto alle banche la possibilità di non far pagare i propri clienti. Nelle simulazioni dell’Autorità, con il tetto di 1,50 euro l’aumento medio della commissione a carico dei consumatori sarebbe stato tra il 32% e il 40%. Il provvedimento ordinava a Bancomat di astenersi da comportamenti analoghi (comunicato AGCM).
La prova che il sistema non è cambiato sta sul sito del circuito. Nella pagina sulle commissioni interbancarie Bancomat S.p.A. scrive che per ogni prelievo in circolarità, cioè presso l’ATM di una banca diversa da quella che ha emesso la carta, «all’acquirer viene riconosciuta dall’issuer una Commissione Interbancaria Multilaterale il cui valore massimo è pari a 0,47€ per prelievo», e la tabella in vigore dal 1° luglio 2025 riporta proprio 0,47 euro per tutti i prelievi da ATM. Tradotto: la tua banca paga 47 centesimi a quella dello sportello e poi decide lei quanto farti pagare, da zero in su. L’unica novità ufficiale di quell’estate, curiosamente, è questa tabella, datata tre giorni dopo il fantomatico 28 giugno.
Chi decide la commissione e cosa compare sullo schermo
Detto questo, la commissione mostrata sul display non è un’invenzione. Viene dagli sportelli che non appartengono a nessuna banca: i cosiddetti ATM indipendenti, che si incontrano soprattutto nelle stazioni, nelle zone turistiche e nei centri storici. La direttiva europea sui servizi di pagamento (la PSD2, direttiva UE 2015/2366, articolo 3 lettera o) li esenta dalla licenza ma li obbliga a informare il cliente su qualsiasi commissione di prelievo prima che esegua l’operazione e di nuovo alla consegna del contante. Lo stesso testo, nel considerando 18, ammette il rischio di un «doppio addebito per lo stesso prelievo», sia da parte della banca del cliente sia del gestore dell’ATM. Ed è esattamente quello che succede.
Lo scrivono anche le banche. Il foglio informativo del Conto Corrente Arancio di ING (21 giugno 2026), accanto al costo del prelievo, avverte che «i proprietari o gestori degli ATM potrebbero applicare commissioni opportunamente comunicate durante il prelievo». Quello di Nexi per le carte di credito dice la stessa cosa. Le carte che lavorano solo su Visa o Mastercard, come quelle di molte banche online, sono le più esposte a questo supplemento, perché non passano dal circuito Bancomat.
La regola pratica è semplice. Se prima della conferma lo schermo ti mostra un costo, quello è in più rispetto a quanto ti addebiterà la tua banca, e puoi annullare senza pagare nulla. Se lo schermo non mostra niente, il costo è quello scritto nel foglio informativo della tua carta, che trovi nella sezione Trasparenza del sito della banca.
Quanto costa prelevare fuori rete: i fogli informativi
Abbiamo letto i documenti di trasparenza di sei emittenti, scaricandoli dai loro siti a fine settembre 2026. La tabella riporta solo cifre copiate da quei documenti, con la loro data. Due banche che volevamo includere, BBVA e Revolut, hanno bloccato lo scaricamento delle pagine ufficiali dai nostri sistemi: per loro rimandiamo direttamente ai rispettivi fogli informativi, senza riportare cifre che non abbiamo potuto controllare.
| Conto e documento | Prelievo presso ATM di altre banche in Italia | Da sapere |
|---|---|---|
| ING Conto Corrente Arancio Più (foglio del 21/06/2026) | 0 € in Italia e in Europa | Canone 5 € al mese, azzerato con almeno 1.000 € di entrate mensili e gratuito per i nuovi clienti under 30. ING non ha ATM propri in Italia |
| ING Conto Corrente Arancio Light (stesso foglio) | 0,95 € | Canone zero |
| Fineco (documento sulle spese del 1/2/2026) | 0 € sopra i 99 € sul circuito Bancomat; 0,80 € sotto i 99 €; 1,45 € sul circuito Visa Debit | Carta di debito 9,95 € l’anno; canone conto 3,95 € al mese azzerabile |
| Hype base (documento del 30/03/2026) | Gratis fino a 250 € prelevati nel mese, poi 2 € a operazione | Rilascio della carta di debito 9,90 € |
| Hype Next (documento del 30/03/2026) | 0 € in Italia, UE ed extra UE | Canone 2,90 € al mese |
| isybank isyLight (foglio del 27/08/2026) | 1,10 € (0 € agli ATM del gruppo Intesa Sanpaolo) | Per prelevare serve la carta fisica, 12 € una tantum |
| N26 Standard, conto aperto in Italia (pagina di supporto ufficiale) | 3 prelievi gratuiti al mese, poi 2 € ciascuno | Nei piani Smart, Go e Metal prelievi gratuiti illimitati |
| Conto BancoPosta opzione Medium (foglio dal 06/07/2026) | 1,75 € agli ATM bancari; 0 € agli ATM Postamat e negli uffici postali | Carta compresa nel canone del conto |
Fonti: ING, Fineco, Hype, isybank, N26, Poste Italiane.
Due dettagli che nei confronti online spariscono. Il primo è la soglia di Fineco: il prelievo è gratuito solo sopra i 99 euro, quindi chi ritira 50 euro alla volta paga 80 centesimi ogni volta, e se la carta lavora sul circuito Visa Debit invece che su Bancomat il costo sale a 1,45 euro. Il secondo è che per N26 la quota gratuita cambia da Paese a Paese: in Italia il piano Standard ne ha tre al mese, in Germania e in Francia due. Chi legge guide straniere tradotte rischia di sbagliare il conto.
Per i canoni e gli altri costi dei conti rimandiamo al nostro confronto sui migliori conti correnti online e all’analisi su quanto costa davvero un conto corrente nel 2026, dove il prelievo fuori rete è una delle micro-commissioni che gonfiano la spesa annua.
Due, quattro o otto prelievi al mese: i conti su un anno
Il prelievo costa poco preso da solo, ed è per questo che nessuno ci fa caso. Moltiplicato per dodici mesi, però, diventa una voce che vale quanto un canone. Abbiamo rifatto i conti su tre abitudini tipiche, supponendo che tutti i prelievi avvengano presso ATM di altre banche in Italia. Il profilo A preleva due volte al mese 100 euro. Il profilo B quattro volte 50 euro, sempre 200 euro al mese ma spezzati. Il profilo C otto volte 50 euro, 400 euro al mese.
| Conto | A: 2 × 100 € al mese | B: 4 × 50 € al mese | C: 8 × 50 € al mese |
|---|---|---|---|
| ING Arancio Più / Hype Next | 0 € | 0 € | 0 € |
| Hype base | 0 € | 0 € | 72,00 € |
| Fineco (circuito Bancomat) | 0 € | 38,40 € | 76,80 € |
| N26 Standard | 0 € | 24,00 € | 120,00 € |
| ING Arancio Light | 22,80 € | 45,60 € | 91,20 € |
| isybank isyLight | 26,40 € | 52,80 € | 105,60 € |
| BancoPosta Medium (ATM bancari) | 42,00 € | 84,00 € | 168,00 € |
I calcoli sono semplici moltiplicazioni. Per isyLight il profilo C fa 8 prelievi per 1,10 euro per 12 mesi, cioè 105,60 euro. Per Fineco conta la soglia: i prelievi da 100 euro del profilo A sono gratuiti, quelli da 50 euro costano 0,80 euro, quindi 48 prelievi l’anno fanno 38,40 euro e 96 prelievi 76,80 euro. Per N26 Standard i primi tre del mese sono gratis: il profilo B ne paga uno al mese (24 euro l’anno), il profilo C cinque (120 euro). Per Hype base la soglia è in euro: nel profilo C i primi cinque prelievi da 50 euro arrivano esattamente a 250 euro e restano gratuiti, gli altri tre costano 2 euro ciascuno, 6 euro al mese e 72 euro l’anno.
La lezione più utile viene dal confronto tra A e B. Sono gli stessi 200 euro al mese, ma spezzarli in quattro volte raddoppia la spesa con ING Light, isyLight e BancoPosta, e la fa comparire dal nulla con Fineco e N26. La commissione è per operazione, non per importo: chi riesce a prelevare meno spesso e somme più alte risparmia senza cambiare banca. Il cliente BancoPosta, poi, ha una via d’uscita ancora più semplice: agli ATM Postamat il prelievo è gratuito, e spostare anche solo metà dei prelievi del profilo C su quegli sportelli fa scendere il conto da 168 a 84 euro.
Leggendo il provvedimento dell’Antitrust abbiamo trovato un dato che spiega perché il cambio di modello sarebbe stato un problema soprattutto per chi ha un conto online. Nelle stime citate dall’Autorità, già nel 2021 la commissione media per il prelievo fuori rete era di 1,83 euro per le banche tradizionali e 0,89 euro per quelle online, a fronte di una commissione interbancaria di 0,49 euro. Con il modello proposto da Bancomat, sparita la commissione interbancaria, le banche online non avrebbero più potuto offrire prelievi gratuiti ovunque, perché il prezzo lo avrebbe fatto ogni singolo sportello. Chi oggi preleva gratis con ING o Hype Next deve quel vantaggio anche a quella decisione del 2022.
Prelievi all’estero: area euro, fuori euro e la trappola della conversione
Dentro l’area euro, nei fogli che abbiamo letto, il prelievo costa come in Italia. ING scrive «in Italia e in Europa» con la stessa tariffa, isybank applica 1,10 euro sia in Italia sia nell’area SEPA, BancoPosta 1,75 euro «in Italia e all’estero» per i prelievi in euro, e N26 conta i prelievi in euro fatti in tutta l’eurozona nella stessa quota gratuita mensile. Resta il possibile supplemento dello sportello indipendente, che nelle località turistiche è frequente.
Fuori dall’euro il conto si complica, perché alla commissione fissa si aggiunge una percentuale per il cambio. Ecco quanto costa, secondo i documenti ufficiali, prelevare l’equivalente di 200 euro in una valuta diversa, per esempio a Londra o a New York.
| Carta | Regola del foglio informativo | Costo su 200 € |
|---|---|---|
| N26 Standard o Smart | 1,7% sul cambio | 3,40 € |
| isybank isyLight | 1,10 € + 2% (minimo 0,50 €), più la commissione di conversione del circuito (per Mastercard dallo 0,15% all’1%, per Visa al massimo l’1%) | 5,10 € più la quota del circuito |
| BancoPosta Medium | 2,58 € + 1,30% dell’importo | 5,18 € |
| ING (funzione Mondo) | 2 € + 2% sul cambio | 6,00 € |
| Carta di credito Nexi | fino al 4,80% (minimo 5,16 € fuori euro) + 2,5% sul cambio | fino a 14,60 € |
Fonti: N26, isybank e BancoPosta come sopra, ING servizi accessori (19/04/2026), Nexi (agosto 2026). Hype Next non applica commissioni sul prelievo extra UE, ma il suo documento sulle spese non indica la maggiorazione sul cambio, quindi non l’abbiamo messa in tabella.
Il costo più alto, però, può arrivare da una domanda dello schermo: «vuoi l’addebito in euro?». È la conversione dinamica della valuta, o DCC, con cui è il gestore dell’ATM a fare il cambio al posto della tua banca. Il regolamento UE 2021/1230 (articolo 4) lo obbliga a mostrare prima dell’operazione il costo totale della conversione come maggiorazione percentuale sul tasso di cambio della Banca centrale europea, e a informarti che puoi farti addebitare nella valuta locale lasciando il cambio alla tua banca. Guarda quella percentuale: se è più alta di quella del tuo foglio informativo, e di solito lo è, scegli la valuta locale. Ne abbiamo parlato anche nella guida su come portare soldi all’estero in vacanza.
Prelievo con la carta di credito
Ritirare contante con la carta di credito si chiama anticipo contante, ed è quasi sempre il modo più caro di avere banconote in tasca. Lo scrive anche la Banca d’Italia sul portale L’economia per tutti: con il bancomat si paga di solito un importo fisso, con la carta di credito una percentuale dell’importo prelevato, che «può essere molto salata».
Il foglio informativo delle carte di credito emesse direttamente da Nexi (n. 1, agosto 2026) indica una commissione massima del 4,80% sull’anticipo contante, con un minimo di 0,52 euro nell’area euro e di 5,16 euro fuori, e un tetto mensile pari al 20% del limite di utilizzo della carta. Su un prelievo di 200 euro in Italia, al massimo, fanno 9,60 euro: con isyLight lo stesso prelievo costerebbe 1,10 euro, con ING Arancio Più nulla. A questo si possono sommare le commissioni del gestore dell’ATM, che lo stesso foglio richiama esplicitamente. Sulle carte a saldo di Nexi l’anticipo viene poi rimborsato a fine mese senza interessi, mentre sulle revolving entra nel debito rateizzato. Il prelievo con la carta di credito, insomma, ha senso solo come emergenza, magari all’estero se la carta di debito viene rifiutata.
Contante senza ATM: tabaccheria, benzinaio, cassa del negozio
Negli ultimi anni si sono moltiplicati i modi per ritirare contante senza passare dallo sportello, utili soprattutto nei paesi dove l’ATM più vicino è chiuso o lontano. Non sono sempre gratuiti, ma a volte costano meno del prelievo fuori rete.
Il più diffuso è Paga e Preleva di PostePay, disponibile secondo Poste Italiane in oltre 14.000 tabaccherie PuntoLis. Si fa un acquisto di almeno 5 euro e si chiede contante da 30 a 100 euro, a multipli di 10, con una commissione fissa di 1,30 euro. Funziona con le carte Postepay e con le carte di altre banche del circuito PagoBancomat, ma l’emittente della tua carta può aggiungere una propria commissione. Per chi ha una carta Postepay abbinata al Conto BancoPosta Medium, il foglio informativo prevede anche il «prelievo presso soggetti convenzionati LIS Pay» a 2 euro, azzerati dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, fino a 250 euro al giorno.
Dal benzinaio c’è il servizio Paga e Preleva di Bancomat: nelle circa 250 Eni Live Station aderenti, con un rifornimento di almeno 20 euro pagato con carta Bancomat, si possono ritirare fino a 100 euro. La pagina del circuito non indica commissioni, quindi il costo va verificato con la propria banca.
Il terzo canale è il cash back alla cassa, che alcune banche regolano nel foglio informativo. isybank, per esempio, prevede 2 euro per la «richiesta di contante tramite il servizio Cash back», ma dichiara che il costo non sarà applicato fino al 31 dicembre 2026, e avverte che l’esercente può chiedere una propria commissione. N26 permette di prelevare gratis nei negozi partner con CASH26, e Hype ha la funzione «Preleva in contanti» presso esercenti convenzionati, che rientra nella stessa soglia gratuita di 250 euro al mese del piano base. In tutti questi casi conviene chiedere il costo al negoziante prima di pagare.
Come non pagare la commissione
La commissione sul prelievo è una delle poche spese bancarie che si possono azzerare cambiando abitudini, prima ancora che banca. Il primo passo è sapere quanto paghi: il dato sta nel foglio informativo della tua carta di debito, alla voce «prelievo di contante presso sportello automatico di altre banche», e nel riepilogo annuale delle spese che la banca ti invia.
Poi ci sono le mosse concrete, in quest’ordine di facilità.
- Usa gli sportelli della tua banca o del suo gruppo: per isybank sono gratuiti quelli di Intesa Sanpaolo, per BancoPosta i Postamat.
- Preleva meno spesso e somme più alte: con Fineco superare i 99 euro rende il prelievo gratuito, con le altre banche dimezzare il numero di operazioni dimezza la spesa.
- Se lo schermo mostra una commissione, annulla e cerca lo sportello di una banca: quel costo si aggiunge a quello della tua carta.
- All’estero rifiuta sempre la conversione in euro proposta dall’ATM e scegli la valuta locale.
- Se prelevi molto, valuta un conto con prelievi gratuiti ovunque, controllando però che le condizioni per azzerare il canone siano alla tua portata.
Per chi ha pochi contanti in entrata e un ISEE basso esiste anche il conto di base gratuito, mentre i pensionati, che sono tra i clienti che usano di più il contante, trovano un confronto dedicato nell’articolo sul conto corrente per pensionati.
Domande frequenti
È vero che dal 28 giugno 2025 la commissione la decide la banca dello sportello?
No, non sul circuito Bancomat. Il progetto che andava in quella direzione è stato bocciato dall’Antitrust nel 2022 (provvedimento I849) e Bancomat S.p.A. indica ancora sul proprio sito una commissione interbancaria di 0,47 euro, pagata dalla banca del cliente a quella dello sportello, con la tabella in vigore dal 1° luglio 2025. La commissione che paghi la decide la tua banca.
Perché allora alcuni ATM mostrano un costo sullo schermo?
Perché sono sportelli di operatori indipendenti, o comunque applicano un supplemento sui circuiti internazionali. La direttiva PSD2 li obbliga a mostrare la commissione prima del prelievo. Quella cifra si somma a quanto ti addebita la tua banca e puoi evitarla annullando l’operazione.
Prelevare in un altro Paese dell’euro costa di più?
Nei fogli informativi che abbiamo letto no: ING, isybank, BancoPosta e N26 applicano la stessa tariffa del prelievo in Italia, o lo contano nella stessa quota gratuita. Resta il possibile supplemento degli ATM indipendenti, frequenti nelle località turistiche.
Il prelievo con la carta di credito ha interessi?
Dipende dal tipo di carta. Il foglio Nexi prevede una commissione fino al 4,80% dell’importo; sulle carte a saldo il totale si rimborsa il mese successivo senza interessi, mentre sulle revolving l’anticipo entra nel debito a rate e matura gli interessi previsti dal contratto.
Quanti soldi posso prelevare al giorno?
Lo stabilisce il contratto della carta. Per esempio ING indica un massimale complessivo di 3.000 euro al giorno e 6.000 al mese per i prelievi da conto corrente, mentre per la carta di debito del Conto BancoPosta i limiti agli ATM bancari sono 900 euro al giorno e 3.500 al mese dal 15 giugno 2026. I limiti si possono spesso modificare dall’app.
Conviene prelevare in tabaccheria invece che all’ATM?
Solo se il tuo prelievo fuori rete costa più di 1,30 euro, la commissione fissa di Paga e Preleva. Con BancoPosta, per esempio, l’ATM bancario costa 1,75 euro. Con isyLight (1,10 euro) o ING Light (0,95 euro) l’ATM resta più economico, salvo commissioni aggiuntive della tua banca sul servizio in tabaccheria.

