Top 5 This Week

Articoli simili

Bonus mamme lavoratrici 2026: importo sale a 60 euro al mese, requisiti e domanda

Il Bonus mamme lavoratrici cambia importo nel 2026: da 40 a 60 euro al mese per ogni mensilità di lavoro. La misura, illustrata dall’INPS con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 e dal messaggio n. 3289 dello stesso mese, riguarda centinaia di migliaia di madri lavoratrici dipendenti e autonome. In questa guida vediamo chi ha diritto al bonus, quanto vale davvero in un anno, come si presenta la domanda e quando arriva il pagamento.

📌 In breve:

  • Importo 2026: 60 euro al mese per ogni mese di rapporto di lavoro attivo (era 40 euro nel 2025)
  • Somma non imponibile, non concorre alla formazione del reddito
  • Erogazione in un’unica soluzione a dicembre 2026
  • Tetto di reddito da lavoro: 40.000 euro annui

Ultimo aggiornamento: luglio 2026

Chi ha diritto al bonus mamme 2026

Il bonus spetta a due categorie di lavoratrici, con condizioni leggermente diverse tra loro. Le lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome — incluse le casse di previdenza professionali e la Gestione Separata INPS — possono presentare domanda a prescindere dal numero di figli, purché rientrino nei requisiti reddituali. Le lavoratrici dipendenti (con l’eccezione dei rapporti di lavoro domestico) devono invece avere un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro su base annua.

Il numero di figli determina la durata del beneficio, ed è qui che molte lavoratrici si confondono leggendo le prime notizie sul bonus. Con due figli, il bonus spetta fino al mese in cui il secondo figlio compie dieci anni. Con più di due figli, invece, la finestra si allarga fino al diciottesimo anno di età del figlio più piccolo — ma solo a condizione che il reddito da lavoro non derivi da un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Questa distinzione non è un dettaglio secondario: una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato con tre figli, ad esempio, rientra nella prima casistica (fino ai 10 anni del secondo figlio) e non nella seconda.

Quanto vale il bonus in un anno: tre esempi concreti

Per capire la differenza pratica rispetto al 2025, vediamo tre scenari reali con l’importo annuo massimo teorico (12 mensilità piene).

Situazione Importo mensile 2026 Totale annuo (12 mesi) Differenza vs 2025
Lavoratrice autonoma, 2 figli, reddito 25.000€ 60€ 720€ +240€
Dipendente part-time, 3 figli, reddito 18.000€ 60€ 720€ +240€
Libera professionista, 2 figli, reddito 38.000€ 60€ 720€ +240€

In tutti e tre gli scenari l’aumento rispetto al 2025 è identico: 20 euro al mese, 240 euro l’anno per chi matura tutte e 12 le mensilità. Chi ha un rapporto di lavoro attivo solo per una parte dell’anno (ad esempio un contratto a termine di 6 mesi) riceve il bonus solo per quei mesi: 6 mensilità da 60 euro fanno 360 euro totali, non 720.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online tramite i canali INPS, con identità digitale SPID, CIE o CNS. Il servizio dedicato è raggiungibile dal portale INPS cercando “Bonus mamme” tra le prestazioni per la famiglia. In alternativa, la domanda può essere presentata tramite patronato o chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da cellulare.

Per le lavoratrici dipendenti che rientrano nei requisiti in corso d’anno (ad esempio perché il figlio compie il decimo anno d’età), l’INPS aggiorna automaticamente la platea dei beneficiari sulla base dei dati già in suo possesso, ma è comunque consigliabile verificare la propria posizione tramite il servizio online per evitare ritardi nell’erogazione. Chi ha appena avuto un figlio può verificare anche altre misure collegate, come il bonus nido e il congedo parentale, entrambi cumulabili con il bonus mamme.

Quando arriva il pagamento

A differenza di altri bonus INPS erogati mensilmente insieme allo stipendio o alla busta paga, il bonus mamme 2026 viene corrisposto in un’unica soluzione a dicembre 2026, calcolato sulla base dei mesi di spettanza maturati durante l’anno. Questo significa che una lavoratrice che ha diritto al bonus da gennaio non riceve nulla mese per mese, ma un accredito unico a fine anno che somma tutte le mensilità spettanti.

⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o previdenziale personalizzata. Per verificare la propria situazione specifica e i requisiti di accesso, consulta il portale INPS o un patronato.

Domande frequenti

Il bonus mamme 2026 è compatibile con l’assegno unico?

Sì, il bonus mamme è una misura distinta dall’assegno unico e universale e non ne riduce l’importo: le due prestazioni si cumulano.

Le lavoratrici domestiche possono richiederlo?

No, il bonus esclude esplicitamente i rapporti di lavoro domestico tra le categorie di lavoratrici dipendenti beneficiarie.

Cosa succede se cambio lavoro durante l’anno?

Il bonus si calcola per mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività autonoma: un cambio di occupazione non fa perdere il diritto, purché il nuovo rapporto rientri comunque nei requisiti previsti.

Serve fare domanda ogni anno?

Sì, il bonus va richiesto per ciascuna annualità di riferimento; l’INPS verifica i requisiti reddituali e familiari anno per anno.

Più popolari