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Bonus nido 2027: importi, chi ha diritto e come fare domanda INPS

Bonus nido 2026: è uno dei contributi più ricchi per le famiglie italiane con bambini piccoli, eppure ogni anno molti genitori lo scoprono tardi o non sanno come richiederlo. Copre fino a 3.000 euro all’anno di rette dell’asilo nido, con importi più alti per le famiglie con ISEE basso e un meccanismo di domanda tutto online. Questa guida spiega chi ha diritto, quanto vale e cosa fare passo per passo.

📌 Articolo in breve
Il bonus nido 2026 vale da 1.500 a 3.000 euro all’anno per bambini da 0 a 36 mesi che frequentano un asilo nido pubblico o privato, oppure per bambini con gravi patologie che non possono frequentare. L’importo dipende dall’ISEE: 3.000 euro con ISEE sotto 25.000 €, 2.500 con ISEE 25.001-40.000 €, 1.500 senza ISEE o con ISEE sopra 40.000 €. La domanda si fa online sull’INPS entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Importi e requisiti possono variare. Verifica sempre i dati aggiornati sul sito INPS.

Indice

  1. Chi ha diritto al bonus nido 2026
  2. Importi 2026 in base all’ISEE
  3. Maggiorazione per famiglie numerose
  4. Bonus per bambini con patologie gravi
  5. Come fare domanda sull’INPS
  6. Come funziona il rimborso
  7. Scadenze da rispettare
  8. Domande frequenti

Chi ha diritto al bonus nido 2026

Il bonus nido spetta a tutti i genitori (o tutori) di bambini tra 0 e 36 mesi che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Non importa se l’asilo è comunale, statale, convenzionato o privato — l’importante è che sia autorizzato al funzionamento dalla Regione o dal Comune. Non vale per baby sitter, tagesmutter non autorizzate, o strutture non riconosciute.

Esiste anche una seconda categoria: i bambini con gravi patologie croniche che impediscono loro di frequentare il nido. In questo caso il bonus non copre rette (che non ci sono, perché il bambino non va al nido) ma viene comunque erogato come contributo per le famiglie che devono gestire l’assistenza al bambino malato a casa.

Non ci sono limiti di reddito per fare domanda — il bonus spetta a tutti, anche con ISEE alto o senza ISEE. Quello che cambia in base all’ISEE è solo l’importo ricevuto.

Importi 2026 in base all’ISEE

Gli importi del bonus nido sono stati aumentati negli anni precedenti e nel 2026 rimangono significativi:

Fascia ISEE Contributo annuo massimo Contributo mensile max
ISEE fino a 25.000 € 3.000 € 272,73 €
ISEE 25.001 – 40.000 € 2.500 € 227,27 €
ISEE oltre 40.000 € o assente 1.500 € 136,36 €

Il contributo viene erogato come rimborso delle rette pagate, fino al massimo indicato. Se la retta mensile è di 400 euro e il massimale mensile è 272 euro, ricevi 272 euro di rimborso e paghi di tasca tua i restanti 128 euro. Se la retta è inferiore al massimale (es. 200 euro), ricevi il rimborso della retta intera.

Maggiorazione per famiglie numerose

Dal 2023 esiste una maggiorazione significativa per le famiglie con già un figlio under 10 al momento della nascita del bambino per cui si chiede il bonus. In questi casi, l’importo sale a 3.600 euro all’anno per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro — indipendentemente dalla fascia ISEE specifica. Questa maggiorazione premia le famiglie che scelgono di avere più figli e rappresenta un incentivo concreto.

Per accedere alla maggiorazione non c’è una domanda separata — l’INPS la calcola automaticamente verificando la composizione del nucleo familiare al momento dell’elaborazione della domanda.

Bonus per bambini con patologie gravi

I bambini con gravi patologie croniche certificate dalla ASL che impediscono la frequenza del nido possono accedere a un contributo equivalente, erogato direttamente ai genitori come sostegno per l’assistenza domiciliare. L’importo segue le stesse fasce ISEE del bonus ordinario.

Per accedere a questa forma del bonus, serve un’attestazione del pediatra o del medico specialista che certifichi la patologia e l’impossibilità di frequentare strutture collettive. La documentazione va allegata alla domanda INPS. L’INPS può richiedere una verifica da parte del proprio medico legale in caso di dubbi sulla certificazione.

Come fare domanda sull’INPS

La domanda si presenta online sul portale inps.it, nella sezione “Prestazioni e servizi” → “Bonus asilo nido”. Serve lo SPID o la CIE per accedere. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che compila la domanda gratuitamente. Non è possibile fare domanda allo sportello fisico.

Nella domanda devi indicare: i dati del bambino, i dati dell’asilo nido (nome, codice fiscale, indirizzo), la modalità di pagamento (IBAN del conto su cui ricevere i rimborsi), e l’ISEE. Se hai già un ISEE valido, viene acquisito automaticamente. Se non ce l’hai, puoi presentare la domanda lo stesso ma ricevi l’importo minimo (1.500 euro).

È fondamentale presentare la domanda prima di iniziare a pagare le rette, o al massimo entro lo stesso mese. L’INPS rimborsa solo le rette pagate dopo la data di presentazione della domanda — non ha effetto retroattivo. Chi fa domanda a dicembre perde i rimborsi per i mesi precedenti di quell’anno.

Come funziona il rimborso

Il bonus non viene accreditato in un’unica soluzione ma come rimborso mensile, dopo che hai caricato sull’INPS le ricevute di pagamento delle rette. Il processo è: paghi la retta all’asilo, carichi la ricevuta nel portale INPS, l’INPS verifica e accredita il rimborso entro 30-60 giorni.

Le ricevute si caricano nella sezione “Gestione domanda” del bonus nido sul portale INPS. Puoi caricarle man mano ogni mese o raccoglierle e caricarle tutte insieme periodicamente — ma non aspettare a fine anno, perché l’elaborazione richiede tempo. La ricevuta deve essere intestata al genitore richiedente e riportare chiaramente l’importo pagato e il periodo di riferimento.

Scadenze da rispettare

La domanda va presentata entro il 31 dicembre dell’anno in cui si vuole ricevere il contributo. Le ricevute relative a quell’anno vanno caricate entro il 31 luglio dell’anno successivo — questo lasso di tempo permette di recuperare anche i rimborsi dell’ultimo trimestre. Se non carichi le ricevute entro quella data, perdi il rimborso per quei mesi.

Attenzione: se il bambino compie 3 anni durante l’anno, il bonus si interrompe al mese del terzo compleanno. Non vengono rimborsate le rette dei mesi successivi al compimento dei 36 mesi, anche se sei ancora nella finestra temporale della domanda.

Domande frequenti

Il bonus nido è compatibile con il bonus sezione primavera?

Sì. Se il bambino frequenta una sezione primavera (che accoglie bambini tra 24 e 36 mesi) riconosciuta dal MIUR, il bonus nido si applica allo stesso modo. Le regole sono identiche a quelle per l’asilo nido tradizionale.

Posso chiedere il bonus se il nido è in un altro Comune rispetto alla mia residenza?

Sì. Non ci sono vincoli territoriali — l’asilo nido può essere in qualsiasi Comune italiano. L’importante è che sia autorizzato al funzionamento. Devi indicare nella domanda INPS il codice fiscale dell’asilo nido, non il Comune.

Se cambio asilo nido durante l’anno, devo presentare una nuova domanda?

Sì. Se cambi struttura devi presentare una nuova domanda con i dati del nuovo asilo. La domanda precedente viene chiusa e quella nuova parte dalla data di presentazione. I rimborsi per le rette pagate al vecchio asilo continuano ad essere elaborati normalmente fino alla chiusura della prima domanda.

Il bonus nido è cumulabile con le detrazioni fiscali per spese scolastiche?

Sì, ma attenzione: la detrazione fiscale del 19% si applica sulla parte di retta che non è stata rimborsata dal bonus nido. Non puoi detrarre la quota già rimborsata dall’INPS — solo la parte rimasta a tuo carico.

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