La tredicesima di colf e badanti è una mensilità in più che la famiglia deve pagare entro dicembre: per chi ha lavorato tutto l’anno vale quanto una paga mensile, per chi è stato assunto durante l’anno vale un dodicesimo per ogni mese di lavoro. Per le badanti e le colf conviventi si aggiunge l’indennità di vitto e alloggio, che nel 2026 pesa 199,80 euro sulla mensilità piena. Qui trovi regole, minimi 2026, tre esempi e un calcolatore.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Abbiamo letto il testo del CCNL del lavoro domestico rinnovato il 28 ottobre 2025 (artt. 34, 36, 39, 55 e chiarimenti a verbale) pubblicato da DOMINA, parte firmataria; la tabella dei minimi retributivi 2026 del Ministero del Lavoro; la circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026; le schede INPS su tredicesima, contributi e scadenze di pagamento; la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 16 maggio 2025.
• La tredicesima si paga in occasione del Natale e comunque entro dicembre (art. 39 del CCNL).
• Vale una mensilità della retribuzione globale di fatto; chi non ha un anno di servizio prende un dodicesimo per ogni mese, e i periodi di almeno 15 giorni contano come mese intero.
• Per i conviventi va aggiunta l’indennità di vitto e alloggio: 6,66 euro al giorno × 30 = 199,80 euro nel 2026.
• Badante convivente di livello CS al minimo, tutto l’anno: 1.393,64 euro lordi.
• Per chi lavora a ore la paga mensile è paga oraria × ore settimanali × 52 : 12.
• Niente IRPEF da trattenere e niente contributi a parte a dicembre: la quota di tredicesima è già dentro la paga oraria su cui si versa ogni trimestre. Il 4° trimestre 2026 si paga entro lunedì 11 gennaio 2027.
Indice
- Cosa dice il contratto collettivo
- Le paghe minime 2026 da cui partire
- Come si calcola: mensile, a ore, mesi parziali
- Calcolatore della tredicesima colf e badanti
- Tre esempi con i numeri
- Contributi INPS e tasse sulla tredicesima
- Cosa cambia dal 2027
- Domande frequenti
Cosa dice il contratto collettivo
Per colf, badanti e baby sitter la tredicesima non la stabilisce una legge ma il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025 da Filcams CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS, Federcolf, DOMINA e Fidaldo e in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028. Il testo integrale pubblicato da DOMINA dedica alla gratifica natalizia l’articolo 39.
Il primo comma dice che “in occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre” spetta una mensilità aggiuntiva “pari alla retribuzione globale di fatto, in essa compresa l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio”. Il secondo comma riguarda chi non ha ancora un anno di servizio: riceve tanti dodicesimi quanti sono i mesi del rapporto. Il terzo la fa maturare anche durante malattia, infortunio e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto.
Due chiarimenti a verbale completano il quadro: la “retribuzione globale di fatto” comprende tutte le indennità delle tabelle, vitto e alloggio inclusi, e le frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero. La scheda INPS sulla tredicesima dei domestici riassume la stessa regola con un esempio: chi ha lavorato dal 1° aprile al 31 dicembre con 600 euro al mese riceve 600 × 9 : 12 = 450 euro.
Le paghe minime 2026 da cui partire
La base è la paga effettiva, che non può stare sotto i minimi fissati ogni anno presso il Ministero del Lavoro. La tabella dei minimi retributivi in vigore dal 1° gennaio 2026 prevede questi importi per i conviventi a tempo pieno (tabella A), per i conviventi a tempo parziale (tabella B) e per i non conviventi pagati a ore (tabella C).
| Livello | Conviventi, al mese (tab. A) | Conviventi part-time, al mese (tab. B) | Non conviventi, all’ora (tab. C) |
|---|---|---|---|
| A | 908,10 € | – | 6,51 € |
| AS | 958,55 € | – | 6,76 € |
| B (colf) | 983,16 € | 702,25 € | 7,01 € |
| BS (assistenza a autosufficienti) | 1.053,39 € | 737,39 € | 7,45 € |
| C | 1.123,63 € | 814,60 € | 7,86 € |
| CS (assistenza a non autosufficienti) | 1.193,84 € | – | 8,30 € |
| D | 1.404,51 € + indennità 207,69 € | – | 9,57 € |
| DS | 1.474,73 € + indennità 207,69 € | – | 9,97 € |
Fonte: Ministero del Lavoro, lavoro domestico, tabella minimi retributivi con decorrenza 1° gennaio 2026. Per i livelli D e DS la tabella riporta a parte l’indennità di funzione.
L’indennità di vitto e alloggio sta nella tabella F della stessa tabella: 2,33 euro per la colazione o il pranzo, 2,33 per la cena, 2,00 per l’alloggio, in tutto 6,66 euro al giorno. L’articolo 36 del contratto dice che i valori mensili si ottengono moltiplicando per 30 quelli giornalieri, quindi 199,80 euro.
Attenzione a non fermarsi ai minimi. Se la famiglia paga di più, con un superminimo, o se la lavoratrice ha maturato scatti di anzianità (il 4% del minimo ogni due anni presso lo stesso datore, fino a sette scatti, art. 37), la tredicesima si calcola sulla paga vera.
Come si calcola: mensile, a ore, mesi parziali
Per chi ha una paga mensile, di solito le conviventi, il conto è diretto: paga mensile più 199,80 euro di vitto e alloggio, moltiplicato per i mesi lavorati e diviso per 12. Il vitto e l’alloggio vanno aggiunti anche se la lavoratrice li riceve in natura, cioè mangia e dorme in casa: il contratto parla di retribuzione “in essa compresa” l’indennità sostitutiva.
Per chi lavora a ore serve prima trasformare la paga oraria in una mensilità. Il primo chiarimento a verbale del CCNL lo spiega così: paga oraria per ore lavorate nella settimana per 52, diviso 12. Se l’orario è cambiato durante l’anno, si prende un dodicesimo di tutta la retribuzione pagata nell’anno, come nella definizione INPS.
I mesi si contano così: ogni mese di calendario in cui il rapporto è durato almeno 15 giorni vale uno, quelli sotto i 15 giorni non contano. Una colf assunta il 10 marzo ha lavorato 22 giorni a marzo, che quindi conta; una assunta il 20 marzo ne ha lavorati 12 e marzo non conta.
Chi lavora per più famiglie riceve la tredicesima da ognuna, in proporzione alle ore e alla paga oraria di ciascuna, come precisa la scheda INPS.
Calcolatore della tredicesima colf e badanti
Scegli il tipo di paga, il livello (o la paga effettiva), i mesi e, per i conviventi, il vitto e alloggio. Per chi lavora a ore vedrai anche la paga oraria effettiva da dichiarare all’INPS e il contributo 2026.
Scatti di anzianità e superminimi vanno inclusi nella paga che scrivi. Per i dipendenti di aziende, con IRPEF e contributi in busta, c’è il nostro calcolatore della tredicesima e quattordicesima.
Tre esempi con i numeri
Calcoli nostri con i minimi 2026, senza scatti né superminimi.
Badante convivente di livello CS, tutto l’anno. Assiste una persona non autosufficiente e vive in casa da prima del 2026. La paga minima è 1.193,84 euro, a cui si aggiungono 199,80 euro di vitto e alloggio: la tredicesima è 1.393,64 euro lordi, da pagare entro il 31 dicembre. Senza vitto e alloggio sarebbero 199,80 euro in meno di quanto previsto dal contratto. Assunta il 1° settembre, avrebbe diritto a 1.393,64 × 4 : 12 = 464,55 euro.
Colf a ore, 20 ore a settimana, assunta il 4 maggio. Livello B, 7,01 euro l’ora al minimo. Maggio conta come mese intero perché il rapporto vi è durato più di 15 giorni, quindi i mesi sono otto. La mensilità vale 7,01 × 20 × 52 : 12 = 607,53 euro; la tredicesima 607,53 × 8 : 12 = 405,02 euro lordi. Se l’assunzione fosse avvenuta il 18 maggio, maggio non conterebbe (14 giorni) e si scenderebbe a sette mesi, cioè 354,39 euro.
Colf con due famiglie, 10 ore a settimana in tutto. Lavora 6 ore dalla famiglia Rossi, al minimo di 7,01 euro, per tutto il 2026, e 4 ore dalla famiglia Bianchi, che la paga 9 euro l’ora, dal 1° marzo. I Rossi le devono 7,01 × 6 × 52 : 12 = 182,26 euro. I Bianchi calcolano 9 × 4 × 52 : 12 = 156,00 euro di mensilità e la riducono a dieci dodicesimi: 130,00 euro. In tutto la lavoratrice riceve 312,26 euro, ma ogni famiglia paga solo la propria parte.
| Caso | Mensilità di riferimento | Mesi | Tredicesima lorda |
|---|---|---|---|
| Badante convivente CS, tutto l’anno | 1.193,84 + 199,80 = 1.393,64 € | 12 | 1.393,64 € |
| Badante convivente CS, dal 1° settembre | 1.393,64 € | 4 | 464,55 € |
| Colf B, 20 ore, dal 4 maggio | 607,53 € | 8 | 405,02 € |
| Colf, famiglia Rossi: 6 ore a 7,01 € | 182,26 € | 12 | 182,26 € |
| Colf, famiglia Bianchi: 4 ore a 9,00 €, dal 1° marzo | 156,00 € | 10 | 130,00 € |
Contributi INPS e tasse sulla tredicesima
Qui il lavoro domestico è diverso da una busta paga aziendale. I contributi delle colf non si calcolano in percentuale su quanto pagato nel mese: sono un importo fisso per ogni ora retribuita, che dipende dalla fascia di retribuzione oraria. La scheda INPS sui contributi per chi assume un lavoratore domestico spiega che la paga oraria effettiva da dichiarare comprende la paga concordata, il vitto e alloggio ripartito per ore e la tredicesima ripartita per ore, cioè un dodicesimo della paga oraria. La tredicesima, in altre parole, è già dentro il contributo che si versa ogni trimestre e a dicembre non va pagato nulla in più per lei.
Gli importi 2026 li fissa la circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026. Per i rapporti a tempo indeterminato, con la quota CUAF dovuta nella quasi totalità dei casi:
| Retribuzione oraria effettiva | Contributo per ora | Di cui a carico del lavoratore |
|---|---|---|
| Fino a 9,61 € | 1,70 € | 0,43 € |
| Oltre 9,61 e fino a 11,70 € | 1,92 € | 0,48 € |
| Oltre 11,70 € | 2,34 € | 0,59 € |
| Orario superiore a 24 ore settimanali | 1,24 € | 0,31 € |
Fonte: circolare INPS n. 9/2026, tabella A (senza contributo addizionale). Per i contratti a termine gli importi sono più alti: 1,82, 2,05, 2,50 e 1,32 euro.
Rifacendo i conti dei nostri esempi ci siamo accorti che la quota di tredicesima può spostare la fascia contributiva. La soglia della prima fascia è 9,61 euro di retribuzione oraria effettiva, ma dato che la tredicesima aggiunge un dodicesimo, chi non ha vitto e alloggio la supera già con una paga concordata di 8,88 euro l’ora (8,88 × 13 : 12 = 9,62). Nel nostro terzo esempio la famiglia Bianchi paga 9 euro: la paga effettiva è 9,75 euro e il contributo sale da 1,70 a 1,92 euro l’ora, mentre la famiglia Rossi, a 7,01 euro, resta nella prima fascia. Chi dichiara la sola paga concordata rischia di versare il contributo della fascia sbagliata.
Per la colf del secondo esempio la paga effettiva è 7,01 + 0,58 = 7,59 euro: prima fascia, 1,70 euro l’ora, 34 euro a settimana di cui 8,60 a carico della lavoratrice. Per la badante convivente a tempo pieno, oltre le 24 ore, il contributo è fisso a 1,24 euro.
Le scadenze sono trimestrali. La pagina INPS sul pagamento dei contributi indica dal 1° al 10 gennaio per il quarto trimestre e aggiunge che, se l’ultimo giorno cade di domenica o in un festivo, il termine slitta al primo giorno non festivo. Il 10 gennaio 2027 è domenica, quindi i contributi di ottobre, novembre e dicembre 2026 vanno versati entro lunedì 11 gennaio 2027, con avviso pagoPA. Quei contributi sono deducibili dal reddito della famiglia fino a 1.549,37 euro l’anno, per la sola quota a carico del datore.
Sul fronte fiscale la famiglia non deve trattenere IRPEF. Il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta: lo ricorda anche la circolare 4/E del 2025 dell’Agenzia delle Entrate, che cita i lavoratori domestici come esempio di dipendenti con redditi non soggetti a ritenuta. La tredicesima si paga quindi lorda, al netto della sola quota di contributi a carico della lavoratrice se la famiglia la recupera in busta, e sarà la lavoratrice a dichiararla nel proprio 730 o modello Redditi. Per lo stesso motivo nel lavoro domestico non esiste il conguaglio IRPEF di dicembre che i dipendenti trovano nell’ultima busta.
Cosa cambia dal 2027
La tredicesima di dicembre 2026 si calcola con i minimi 2026. Dal 1° gennaio 2027 scatta però la seconda tranche di aumenti prevista dall’articolo 55 del contratto rinnovato: per la convivente di livello BS l’aumento complessivo di 100 euro è diviso in 40 euro dal 1° gennaio 2026, 30 euro dal 1° gennaio 2027, 15 euro dal 1° gennaio 2028 e altri 15 dal 1° settembre 2028. Per gli altri livelli e tabelle l’aumento viene riproporzionato, e a questi importi si somma ogni anno l’adeguamento ISTAT previsto dall’articolo 38.
Al 28 ottobre la tabella ministeriale 2027 non è ancora uscita. Chi assume nel 2027, magari dopo il decreto flussi per colf e badanti, dovrà usare la tabella nuova. Per una visione d’insieme dei costi annui, comprese ferie, TFR e detrazioni, c’è la nostra guida sul costo della badante nel 2026, e per le agevolazioni la pagina sul bonus colf e badanti.
Domande frequenti
Entro quando va pagata la tredicesima della colf?
In occasione del Natale e comunque entro il 31 dicembre, come prevede l’articolo 39 del CCNL. Non va rinviata a gennaio insieme alla paga di dicembre: il termine è quello del contratto collettivo, non quello della busta del mese.
Alla badante convivente spetta anche il vitto e alloggio nella tredicesima?
Sì. Il contratto parla di retribuzione globale di fatto “in essa compresa l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio”, anche se vitto e alloggio sono già dati in natura. Nel 2026 sono 6,66 euro al giorno, cioè 199,80 euro sulla mensilità piena.
La colf assunta a novembre ha diritto alla tredicesima?
Sì, in proporzione. Se è stata assunta entro il 16 novembre il rapporto dura almeno 15 giorni anche a novembre e i mesi sono due; se è stata assunta più tardi conta solo dicembre. Con 7,01 euro l’ora per 15 ore settimanali la mensilità è 455,65 euro: due mesi danno 75,94 euro, uno solo 37,97 euro.
Se la lavoratrice è stata in malattia la tredicesima si riduce?
No, entro il periodo di conservazione del posto previsto dal contratto. La tredicesima matura anche durante malattia, infortunio, malattia professionale e maternità, per la parte non pagata dagli enti.
Cosa succede se il rapporto finisce prima di dicembre?
I dodicesimi maturati fino alla cessazione si pagano con le competenze di fine rapporto, insieme alle ferie non godute e al TFR. Anche qui il mese si conta se il rapporto vi è durato almeno 15 giorni.

