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Migliori conti deposito giugno 2026: tassi a confronto

Con i tassi ancora sopra il 2%, i conti deposito nel 2026 restano uno degli strumenti di risparmio più sicuri e accessibili per chi non vuole rischiare il capitale. Ma le offerte sono molto diverse tra loro: tassi lordi che vanno dall’1,5% al 4,5%, vincoli da 3 mesi a 5 anni, condizioni di apertura variabili. Questa guida confronta le migliori opzioni disponibili oggi.

📌 In breve
I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi a giugno 2026 offrono tassi lordi tra il 3% e il 4%. Il rendimento netto è inferiore per la tassazione al 26% (o 12,5% sui titoli di Stato). Il capitale è protetto fino a 100.000 euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Convengono rispetto ai BTP solo su scadenze brevi (3-12 mesi).

Come funziona un conto deposito

Il conto deposito è un prodotto bancario in cui depositi una somma per un periodo prefissato (da 1 mese a 5 anni) e ricevi in cambio un interesse fisso. Esistono due varianti principali:

Vincolato — non puoi prelevare prima della scadenza (o puoi farlo perdendo parte o tutti gli interessi). Offre tassi più alti.

Libero (o svincolabile) — puoi prelevare in qualsiasi momento, ma il tasso è più basso. Utile come alternativa al conto corrente per la liquidità parcheggiata.

I migliori conti deposito a giugno 2026

Vincolati a 12 mesi:

Le offerte più competitive a giugno 2026 per vincoli annuali si trovano principalmente nelle banche online e nelle filiali italiane di banche europee. I tassi lordi più alti del mercato si aggirano tra il 3,5% e il 4,2%. Tra le banche che storicamente offrono i rendimenti più competitivi: Banca Progetto, Illimity, Renault Bank, Banca Sistema e alcune banche estere con sede in Italia come Raisin (piattaforma che aggrega offerte di banche europee).

Vincolati a 6 mesi:

I tassi scendono leggermente rispetto al 12 mesi, posizionandosi tra il 2,8% e il 3,5% lordo. Utili per chi non vuole bloccare il capitale a lungo.

Liberi:

Tra l’1,5% e il 2,5% lordo. Il Conto Arancio di ING e il Conto Contoconto di Fineco sono tra i più usati per la liquidità a breve.

Quanto rende davvero: il calcolo netto

Gli interessi sui conti deposito sono tassati al 26% (imposta sostitutiva). Su 10.000 euro vincolati a 12 mesi al 4% lordo:

Interessi lordi: 400 euro. Tasse (26%): 104 euro. Interessi netti: 296 euro. Rendimento netto: 2,96% annuo.

Confronto con BTP: i titoli di Stato italiani hanno tassazione agevolata al 12,5%. Un BTP a 12 mesi al 3% lordo rende il 2,625% netto — meno del conto deposito al 4%, ma più di uno al 3%.

Piattaforme per confrontare i conti deposito

Raisin.it — aggrega offerte di banche europee accessibili dall’Italia. Unico accesso, più banche. I depositi sono garantiti dai fondi europei equivalenti al FITD.

ConfrontaConti.it e SoldiExpert — comparatori italiani con aggiornamenti settimanali sui tassi disponibili.

Direttamente sulle app bancarie — molte banche riservano le offerte migliori ai clienti già attivi o come promozioni di benvenuto per nuovi clienti.

Rischi e protezioni

I conti deposito presso banche italiane sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per depositante per banca. Se hai più di 100.000 euro da depositare, distribuiscili su più banche per mantenere la copertura piena.

Per le banche europee accessibili tramite Raisin, la protezione equivalente è garantita dal fondo del paese di origine (Germania, Lituania, ecc.) per lo stesso importo.

Domande frequenti

Conviene un conto deposito o un BTP nel 2026?

Per scadenze brevi (3-12 mesi), i conti deposito con tassi sopra il 3,5% lordo battono i BTP equivalenti grazie al tasso più alto, nonostante la tassazione sfavorevole. Per scadenze lunghe (3-5 anni), i BTP diventano più convenienti grazie alla tassazione al 12,5%.

Posso avere più conti deposito?

Sì. Non c’è limite al numero di conti deposito che puoi aprire, anche presso la stessa banca. Molti risparmiatori ne aprono più di uno con scadenze diverse (strategia della “scala”).

Gli interessi del conto deposito vanno dichiarati?

No. La banca applica direttamente l’imposta sostitutiva del 26% e versa il netto. Non devi inserire nulla nella dichiarazione dei redditi.

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