Tredicesima e quattordicesima sono mensilità aggiuntive che molti lavoratori dipendenti ricevono nel corso dell’anno, ma il funzionamento non è sempre chiaro: chi le riceve? Quando arrivano? Come si calcolano? E soprattutto: quante tasse ci paghi? Ecco tutto quello che serve sapere per il 2026.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
La tredicesima è obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti e viene pagata a dicembre (o tra novembre e dicembre). La quattordicesima è prevista solo da alcuni CCNL (tipicamente commercio e turismo) e viene erogata a giugno/luglio. Entrambe sono calcolate in base ai mesi lavorati nell’anno e sono soggette a tassazione ordinaria IRPEF (non agevolata come il TFR): la ritenuta usa gli scaglioni ragguagliati a mese ma senza detrazioni, e su 2.000 euro lordi il netto è di circa 1.398 euro.
La tredicesima: obbligatoria per tutti
La tredicesima mensilità (tecnicamente “gratifica natalizia”) è garantita per legge a tutti i lavoratori dipendenti italiani, indipendentemente dal CCNL. Non è un regalo: è parte integrante della retribuzione annua lorda prevista dal contratto.
Viene erogata di norma entro il 24 dicembre, o comunque prima delle festività natalizie. Alcune aziende la anticipano a novembre o la suddividono in più tranche durante l’anno (practice comune in alcune aziende multinazionali).
L’importo è pari a una mensilità di retribuzione lorda (stipendio base + contingenza + eventuali elementi fissi del CCNL). Non include elementi variabili come straordinari o premi di produzione, salvo diversa previsione del contratto.
Come si calcola la tredicesima
Il calcolo si basa sui mesi di servizio nell’anno di riferimento, che per la tredicesima è di norma l’anno solare, da gennaio a dicembre: il periodo esatto lo fissa il CCNL applicato.
Formula base: Tredicesima = Retribuzione mensile lorda × (mesi lavorati / 12)
I mesi non completi si considerano interi se si è lavorato almeno 15 giorni nel mese, altrimenti non contano. Le assenze per malattia, maternità obbligatoria e infortunio di solito non decurtano la tredicesima (vengono conteggiate come mesi lavorati).
Esempio: RAL 24.000 euro, stipendio mensile lordo 2.000 euro. Se hai lavorato tutto l’anno, la tredicesima lorda è 2.000 euro. Se hai iniziato a lavorare a luglio (6 mesi), la tredicesima è 1.000 euro.
La quattordicesima: a chi spetta
La quattordicesima mensilità non è universale: spetta solo ai lavoratori coperti da CCNL che la prevedono. I principali settori dove è prevista sono:
- Commercio (dipendenti di negozi, supermercati, GDO)
- Turismo e pubblici esercizi (hotel, ristoranti, bar)
- Agricoltura
- Alcuni contratti aziendali nel settore industria
Non spetta invece a metalmeccanici, edili, bancari, dipendenti pubblici e molti altri settori (salvo accordi aziendali specifici).
Viene erogata generalmente a giugno o luglio, in corrispondenza delle ferie estive. Il calcolo è analogo alla tredicesima: mensilità lorda × mesi lavorati nel periodo di riferimento (1° luglio – 30 giugno dell’anno successivo per la maggior parte dei contratti).
Tassazione di tredicesima e quattordicesima
Attenzione: a differenza del TFR, tredicesima e quattordicesima sono tassate come reddito ordinario. Non godono di agevolazioni fiscali specifiche. Il meccanismo preciso, però, non è quello che si legge quasi ovunque.
La ritenuta sulla mensilità aggiuntiva viene calcolata a parte, come se fosse l’unico reddito del mese: gli scaglioni annui del 2026 (23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000, 43% oltre, dopo il taglio del secondo scaglione deciso dalla legge di bilancio 2026) si dividono per dodici, quindi il 23% si applica fino a 2.333,33 euro di imponibile, il 33% fino a 4.166,67 euro e il 43% sulla parte che eccede. A fine anno, con il conguaglio, il datore ricalcola l’imposta sul reddito complessivo e applica le detrazioni spettanti.
Effetto pratico: su una tredicesima lorda di 2.000 euro, tolti 183,80 euro di contributi (9,19%), restano 1.816,20 euro di imponibile. Tutto l’imponibile sta sotto i 2.333,33 euro del primo scaglione mensile, quindi la ritenuta è il 23%: 417,73 euro, senza detrazioni ad abbassarla. In tasca arrivano circa 1.398 euro, il 70% del lordo. Con una tredicesima di 3.000 euro una parte dell’imponibile supera la soglia mensile e paga il 33%: la ritenuta sale a 665,69 euro e il netto è di circa 2.059 euro, il 68,6% del lordo. Su una mensilità ordinaria dello stesso importo, invece, le detrazioni per lavoro dipendente riducono l’IRPEF e il netto è più alto.
Calcolatore tredicesima e quattordicesima 2026: quanto ti spetta netta
Inserisci il tuo stipendio mensile lordo, i mesi lavorati nel periodo di riferimento per stimare la mensilità aggiuntiva netta. Il calcolatore applica i contributi INPS del settore privato (9,19%; per i dipendenti pubblici la quota è intorno all’8,8%) e poi l’IRPEF con gli scaglioni 2026 ragguagliati a mese, senza detrazioni, come prevede la norma sulle ritenute. Il risultato è indicativo: l’importo definitivo dipende anche dal tuo CCNL e da eventuali conguagli.
🧮 Calcolatore tredicesima / quattordicesima
Cosa succede se si lascia il lavoro durante l’anno
Se interrompi il rapporto di lavoro prima di dicembre (dimissioni, licenziamento, fine contratto), hai diritto ai ratei di tredicesima maturati fino alla data di cessazione. Vengono inclusi nel “Prospetto liquidazione” o “Foglio di liquidazione” che il datore è obbligato a fornire.
Se hai ricevuto anticipi di tredicesima durante l’anno (pratica poco comune ma possibile), verranno scalati dal totale.
Posso anticipare la tredicesima?
Non esiste un diritto legale all’anticipo della tredicesima. Alcune aziende lo concedono su richiesta, ma dipende dalla politica aziendale. Diverso è il caso del TFR, per cui esistono norme specifiche sull’anticipo.
Domande frequenti
La tredicesima conta per il calcolo del TFR?
Sì. La tredicesima è inclusa nella “retribuzione annua” su cui si calcola il TFR (1/13,5 dell’intera retribuzione annua, inclusa la tredicesima).
Sono in malattia da mesi: ricevo la tredicesima intera?
Dipende dal CCNL. In molti contratti, i periodi di malattia sono considerati come mesi lavorati ai fini della tredicesima (fino a certi limiti). Verifica sul tuo contratto collettivo o chiedi al sindacato.
Lavoro part-time: la tredicesima si riduce?
Sì. La tredicesima è proporzionata all’orario di lavoro contrattuale. Se lavori 20 ore settimanali invece di 40, la tredicesima è la metà di quella di un lavoratore a tempo pieno con lo stesso livello contrattuale.
Se sei pensionato, la tredicesima arriva con il rateo di dicembre insieme all’importo aggiuntivo di 154,94 euro per chi ne ha diritto: date e importi sono nella guida alla pensione di dicembre 2026. Per la quattordicesima dei pensionati, pagata a luglio, leggi pensioni luglio 2026: quattordicesima e rivalutazione.

