Con l’ISEE 2027 contano i redditi del 2025 e il patrimonio al 31 dicembre 2025: per i conti correnti si guarda al saldo di fine 2025 oppure, se più alta, alla giacenza media dello stesso anno. L’ISEE 2026 scade il 31 dicembre, in qualunque mese sia stato fatto, e la nuova DSU si presenta dal 1° gennaio 2027. Qui trovi la tabella con l’anno di ogni dato, cosa resta fuori dal calcolo, le date che contano per l’assegno unico e tre famiglie con il conto fatto passo per passo.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Abbiamo letto il testo vigente su Normattiva del DPCM 159/2013 (artt. 4, 5, 9, 10 e 11), dell’art. 10 del D.Lgs. 147/2017, dell’art. 6 del D.Lgs. 230/2021 e del DPCM 13/2025, l’Allegato 1 del DPCM nella Gazzetta Ufficiale n. 19/2014, le istruzioni ufficiali della DSU 2026 del Ministero del Lavoro, i messaggi INPS n. 102 e n. 799 del 2026 e i comunicati stampa INPS del 13 gennaio e del 2 febbraio 2026.
• La DSU presentata nel 2027 usa i redditi del 2025 e il patrimonio al 31/12/2025, giacenza media dei conti compresa.
• L’ISEE 2026 scade il 31 dicembre 2026. Una DSU nuova si presenta dal 1° gennaio 2027.
• Assegno unico: gennaio e febbraio vengono pagati con l’ISEE valido a dicembre. Da marzo, senza ISEE nuovo, spetta l’importo minimo. Con la DSU presentata entro il 30 giugno arrivano gli arretrati (è la regola applicata dall’INPS nel 2026).
• Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali restano fuori fino a 50.000 euro per nucleo. Auto e moto vanno dichiarate ma non entrano nel calcolo.
• Se il reddito è sceso di oltre il 25% o hai perso il lavoro puoi chiedere l’ISEE corrente, che vale sei mesi.
Indice
- Quali anni conta l’ISEE 2027: la tabella
- I redditi: cosa entra e cosa si sottrae
- Il patrimonio: conti, giacenza media, casa e titoli di Stato
- Auto e moto: si dichiarano ma non pesano
- Scadenza dell’ISEE 2026 e assegno unico: quando rifarlo
- ISEE precompilato: cosa ti serve a gennaio
- ISEE corrente se il reddito è sceso
- Tre famiglie, tre calcoli
- Domande frequenti
Quali anni conta l’ISEE 2027: la tabella
La regola vale dal 2020 e sta nell’articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 147/2017. La DSU vale fino al 31 dicembre e ogni anno redditi e patrimoni si aggiornano “prendendo a riferimento il secondo anno precedente”: per il 2027 è il 2025. Lo ripetono il regolamento ISEE (DPCM 159/2013) e le istruzioni ufficiali della DSU, che scrivono: “nel 2026 l’anno di riferimento è il 2024”. Fanno eccezione i pochi dati legati al giorno in cui firmi.
| Dato | DSU presentata nel 2026 | DSU presentata nel 2027 |
|---|---|---|
| Redditi (730, Redditi PF, CU, trattamenti INPS) | Anno 2024 | Anno 2025 (dichiarazione presentata nel 2026) |
| Conti correnti e depositi | Saldo al 31/12/2024 o giacenza media 2024, se più alta | Saldo al 31/12/2025 o giacenza media 2025, se più alta |
| Titoli, fondi, azioni, polizze | Valore al 31/12/2024 | Valore al 31/12/2025 |
| Immobili e mutuo residuo | Valore IMU e debito al 31/12/2024 | Valore IMU e debito al 31/12/2025 |
| Composizione del nucleo | Alla data della DSU | Alla data della DSU |
| Canone d’affitto | Quello del contratto alla data della DSU | Quello del contratto alla data della DSU |
| Auto, moto, barche | Intestate alla data della DSU | Intestate alla data della DSU |
| Validità | Fino al 31/12/2026 | Fino al 31/12/2027 |
Fonti: art. 10, c. 4, D.Lgs. 147/2017; artt. 4, 5, 10 e 11 del DPCM 159/2013; istruzioni DSU 2026 del Ministero del Lavoro (parte 2, quadri B, FC2, FC3 e FC6).
In pratica un aumento di stipendio del 2026 non tocca l’ISEE 2027, e i 30.000 euro che avevi sul conto a fine 2025 risultano ancora lì anche se li hai spesi. Per chi nel frattempo ha cambiato situazione l’unico rimedio è l’ISEE corrente.
I redditi: cosa entra e cosa si sottrae
L’indicatore dei redditi (ISR) parte dal reddito complessivo IRPEF 2025 di ogni componente, più redditi a imposta sostitutiva o cedolare secca, redditi esenti e trattamenti assistenziali non tassati. Le istruzioni DSU citano proprio l’assegno unico tra i trattamenti INPS da considerare, mentre restano fuori quelli per la disabilità: l’assegno incassato nel 2025 finisce quindi nell’ISEE 2027.
L’articolo 4 del DPCM toglie poi il 20% dei redditi da lavoro dipendente fino a 3.000 euro a testa (in alternativa il 20% di pensioni e trattamenti fino a 1.000), gli assegni di mantenimento versati e fino a 5.000 euro di spese sanitarie per disabili. Chi è in affitto sottrae il canone del contratto registrato fino a 7.000 euro, più 500 per ogni figlio dopo il secondo. Si aggiunge infine un reddito figurativo sulle attività finanziarie diverse da conti e depositi: per chi ha solo il conto corrente vale zero.
Il patrimonio: conti, giacenza media, casa e titoli di Stato
Per conti e depositi si prende il più alto tra saldo al 31/12/2025 e giacenza media 2025 (i “numeri creditori” dell’estratto conto divisi per 365). Se nel 2025 hai comprato casa o investito più della differenza tra giacenza e saldo, puoi usare il saldo anche se più basso. Le prepagate con IBAN valgono come conto, i cointestati si dichiarano per la propria quota. Dal totale si toglie una franchigia di 6.000 euro più 2.000 per ogni componente dopo il primo, fino a 10.000, con 1.000 in più per ogni figlio dopo il secondo (art. 5, c. 6). Il resto pesa per il 20%.
Poi ci sono i titoli di Stato. La legge di bilancio 2024 (L. 213/2023, commi 183-184) ha previsto di escluderli dall’ISEE fino a 50.000 euro. La regola è operativa dal 5 marzo 2025, quando è entrato in vigore il DPCM 14 gennaio 2025, n. 13, che ha aggiunto il comma 4-bis all’articolo 5. Sono esclusi BOT, BTP e CCTeu, buoni fruttiferi postali (anche quelli trasferiti allo Stato) e libretti postali, fino a 50.000 euro per nucleo. Nella precompilata l’esclusione la fa l’INPS, nella DSU ordinaria chi compila. Fondi ed ETF restano dentro, anche se investono in BTP.
Gli immobili valgono la base IMU al 31/12/2025 meno il mutuo residuo. Nell’ISEE ordinario la casa di abitazione non conta fino a 52.500 euro (più 2.500 per ogni figlio dopo il secondo) e oltre pesa per due terzi. La legge di bilancio 2026, spiegata dal messaggio INPS n. 102/2026, ha creato l'”ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”. Lì la franchigia è di 91.500 euro (120.000 nei 15 capoluoghi metropolitani) più 2.500 per ogni figlio dopo il primo: vedi la franchigia ISEE sulla casa. Vale solo per assegno unico, Assegno di inclusione, Supporto formazione e lavoro, bonus nido e bonus nuovi nati e dal messaggio INPS n. 799 del 6 marzo 2026 compare nell’attestazione accanto a quello ordinario.
Auto e moto: si dichiarano ma non pesano
Nel quadro FC6 si indicano auto, moto da 500 cc in su e imbarcazioni intestate alla data della DSU, ma l’articolo 11, comma 12, del DPCM precisa che servono “ai soli fini della programmazione” dei controlli: nel calcolo non entrano. Alcune prestazioni, come l’Assegno di inclusione, hanno però requisiti propri sui veicoli. Se ti arriva una lettera dell’INPS, la guida sui controlli ISEE per l’assegno unico spiega come rispondere.
Scadenza dell’ISEE 2026 e assegno unico: quando rifarlo
Ogni DSU scade il 31 dicembre dell’anno di presentazione. Le prestazioni già chieste proseguono, salvo quelle che esigono il requisito per tutta la durata (Assegno di inclusione, Supporto formazione e lavoro); per le nuove domande del 2027 serve la DSU nuova.
Per l’assegno unico la regola sta nell’articolo 6 del D.Lgs. 230/2021. Il comma 7 dice che per gennaio e febbraio “si fa riferimento all’ISEE in corso di validità a dicembre dell’anno precedente”. Da marzo serve l’indicatore nuovo, altrimenti l’INPS paga l’importo minimo. Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce che la domanda presentata entro il 30 giugno dà diritto all’assegno da marzo. Nel comunicato del 2 febbraio 2026, collegato alla circolare n. 7/2026, l’INPS ha applicato la stessa data alla DSU: “Presentando la DSU entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto agli arretrati da marzo”. Il 28 febbraio non è un termine: è la data entro cui avere l’ISEE se vuoi la rata di marzo già piena. La circolare 2027, attesa a fine gennaio, confermerà o cambierà il 30 giugno. Le stime sugli importi sono nell’articolo sull’assegno unico 2027.
Le novità della manovra per il 2027, se ci saranno, andranno lette nel testo approvato.
ISEE precompilato: cosa ti serve a gennaio
La DSU precompilata si fa sul portale ISEE dell’INPS o con l’app INPS Mobile (SPID, CIE o CNS); dal 2026 è la modalità prioritaria anche nei CAF (art. 10, c. 2-bis, D.Lgs. 147/2017), ma l’ordinaria resta ammessa. Redditi, saldi, giacenze, fabbricati e canone arrivano dagli archivi; tu dichiari nucleo, casa e veicoli. Ogni maggiorenne autorizza con la propria identità digitale oppure il dichiarante delegato inserisce due elementi di riscontro sul 2025: il rigo “differenza” del 730-3 (o quadro RN) presentato nel 2026 e, se il patrimonio mobiliare arriva a 10.000 euro, il saldo esatto al 31/12/2025 di un rapporto. I dati vanno accettati entro tre mesi e l’ISEE arriva entro 10 giorni lavorativi. Tutti i passaggi sono nella guida su come presentare la DSU.
ISEE corrente se il reddito è sceso
L’articolo 9 del DPCM permette di chiedere l’ISEE corrente, ma solo se hai già un ISEE ordinario valido. Serve un calo di oltre il 25% dell’indicatore reddituale, l’interruzione di un trattamento o un cambio nel lavoro: licenziamento, sospensione o riduzione per un dipendente a tempo indeterminato, fine di un contratto a termine dopo almeno 120 giorni nei dodici mesi prima, chiusura di un’attività autonoma durata almeno un anno. Si usano i redditi degli ultimi dodici mesi (o gli ultimi due per sei, in alcuni casi) e l’ISEE vale sei mesi. Dal 1° aprile c’è anche la versione patrimoniale, se il patrimonio di fine 2026 si discosta di oltre il 20%: vale fino al 31 dicembre. Su quando conviene davvero c’è la guida all’ISEE corrente.
Rileggendo il DPCM su Normattiva abbiamo trovato un disallineamento. All’articolo 5, comma 4, le lettere a) e b), su conti e titoli, parlano ancora di valori “al 31 dicembre dell’anno precedente”. Il primo periodo dello stesso comma, l’articolo 10 del D.Lgs. 147/2017 e le istruzioni ministeriali indicano invece il “secondo anno precedente”. Fa fede la regola generale, applicata da INPS e Agenzia delle Entrate: per la DSU 2027 conti e titoli si dichiarano al 2025, non al 2026. Chi compila a mano leggendo solo le lettere del regolamento rischia di inserire l’anno sbagliato e di ritrovarsi l’attestazione segnata da omissioni o difformità.
Tre famiglie, tre calcoli
Tre nuclei di fantasia con dati 2025. La formula del DPCM: ISE = ISR + 20% del patrimonio (ISP), ISEE = ISE diviso la scala di equivalenza. I parametri dell’Allegato 1 sono 1 per un componente, 1,57 per due, 2,04 per tre, 2,46 per quattro e 2,85 per cinque, più 0,35 per ognuno in più. Nell’ISEE ordinario si aggiungono 0,2 con tre figli, 0,35 con quattro e 0,5 con cinque o più. Nell’ISEE per le prestazioni familiari diventano 0,10 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 da cinque in su. In entrambi c’è +0,2 (0,3 con un figlio sotto i tre anni) se i figli sono minorenni ed entrambi i genitori hanno lavorato almeno sei mesi. Calcoli nostri, semplificati.
1. Single in affitto con l’auto. Giulia, dipendente, 22.000 euro nel 2025, canone di 6.000 euro, un’utilitaria. Saldo al 31/12/2025 7.500, giacenza media 8.000: conta la giacenza. Reddito: 22.000 − 3.000 (tetto del 20%) − 6.000 = 13.000. Patrimonio: 8.000 − 6.000 = 2.000, al 20% fa 400. ISEE 13.400 euro; l’auto non sposta nulla.
2. Coppia con due figli e casa con mutuo. 28.000 e 18.000 euro di stipendio nel 2025 più 2.400 di assegno unico, figli di 6 e 9 anni. Casa con valore IMU di 120.000 euro e mutuo residuo di 40.000, fuori dai capoluoghi metropolitani. Giacenza media 15.000 euro e 20.000 di BTP, esclusi. Reddito: 48.400 − 3.000 − 3.000 = 42.400. Mobiliare: 15.000 − 10.000 = 5.000. Nell’ISEE ordinario la casa netta (80.000) supera di 27.500 la soglia e ne conta due terzi, 18.333,33. ISP 23.333,33, ISE 47.066,67, scala 2,46 + 0,2 = 2,66, ISEE ordinario 17.694,24 euro. Per le prestazioni familiari la soglia della casa è 91.500 + 2.500 = 94.000, quindi la casa non conta. ISE 43.400, scala 2,46 + 0,2 + 0,10 = 2,76, ISEE per l’assegno unico 15.724,64 euro. Nel 2026 la soglia per l’importo massimo era 17.468,51 euro: con il primo valore la famiglia ne resterebbe fuori, con il secondo ci rientra.
3. Cinque persone in affitto a Milano, un solo stipendio. 35.000 euro di stipendio e 4.800 di assegno unico nel 2025, tre figli di 2, 5 e 8 anni, la madre non lavora. Canone di 9.600 euro, deducibile fino a 7.500. Giacenza media 20.000 euro e 45.000 di BTP, tutti esclusi. Reddito: 35.000 − 3.000 + 4.800 − 7.500 = 29.300. Franchigia mobiliare: 10.000 + 1.000 per il terzo figlio = 11.000, quindi conta un patrimonio di 9.000 euro, cioè 1.800. ISE 31.100. Scala ordinaria 2,85 + 0,2 = 3,05, ISEE 10.196,72 euro. Per le prestazioni familiari 2,85 + 0,25 = 3,10, ISEE 10.032,26 euro. Se gli stessi 45.000 euro fossero in un ETF obbligazionario sui BTP, il patrimonio che conta salirebbe a 54.000 euro e l’ISEE ordinario a oltre 13.100 euro, senza contare il reddito figurativo che l’ETF aggiungerebbe.
| Nucleo | ISE | Scala ord. / fam. | ISEE ordinario | ISEE prestazioni familiari |
|---|---|---|---|---|
| 1. Single in affitto | 13.400,00 € | 1 / 1 | 13.400,00 € | 13.400,00 € |
| 2. Coppia, 2 figli, casa con mutuo | 47.066,67 € / 43.400,00 € | 2,66 / 2,76 | 17.694,24 € | 15.724,64 € |
| 3. Cinque persone in affitto, monoreddito | 31.100,00 € | 3,05 / 3,10 | 10.196,72 € | 10.032,26 € |
Calcoli thequestion.it su dati di fantasia, regole del DPCM 159/2013 e della L. 199/2025 (c. 208). Per una stima sulla tua situazione c’è il nostro calcolatore ISEE: inserisci i dati del 2025 per avere un’idea dell’ISEE 2027. Il valore ufficiale resta quello dell’attestazione INPS.
Domande frequenti
Posso fare l’ISEE 2027 a dicembre 2026?
No. Una DSU presentata a dicembre 2026 usa i dati del 2024 e scade il 31 dicembre 2026. Per avere l’ISEE con i dati 2025, valido per tutto il 2027, bisogna presentarla dal 1° gennaio 2027.
Ho venduto casa nel 2026: l’ISEE 2027 la conta ancora?
Sì, perché guarda agli immobili posseduti al 31 dicembre 2025. Dal 1° aprile 2027 puoi chiedere l’ISEE corrente patrimoniale, che usa il patrimonio di fine 2026, se la differenza supera il 20%. Ricorda che il ricavato della vendita finito sul conto conterà nel patrimonio mobiliare.
I BTP comprati nel 2026 entrano nell’ISEE 2027?
No, perché il patrimonio si fotografa al 31/12/2025. Compariranno nell’ISEE 2028, esclusi fino a 50.000 euro per nucleo insieme a buoni e libretti postali.
Senza ISEE 2027 perdo l’assegno unico?
No, l’assegno continua ad arrivare. Da marzo però scende all’importo minimo. Se presenti la DSU entro il 30 giugno, l’INPS ricalcola e paga le differenze da marzo, almeno secondo la regola applicata nel 2026. Dopo quella data l’importo pieno vale solo per i mesi successivi.

