Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica sono tre esoneri contributivi per i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato entro il 2026, con importi che vanno da 500 a 800 euro al mese per 24 mesi. Le istruzioni operative sono arrivate dall’INPS il 14 maggio 2026 con tre circolari distinte, ma la scadenza per presentare domanda è la stessa per tutti e tre: il 30 settembre 2026. Chi ha assunto nei mesi scorsi senza saperlo rischia di perdere migliaia di euro di sgravio.
Tre esoneri contributivi (circolari INPS 55, 56 e 57 del 2026) per assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35, donne senza lavoro stabile e personale nelle regioni ZES Unica, effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Importi: fino a 500 euro/mese (Bonus Giovani), fino a 800 euro/mese (Bonus Donne in ZES), fino a 650 euro/mese (Bonus ZES, aziende fino a 10 dipendenti). Domanda all’INPS entro il 30 settembre 2026.
Indice
- Cosa sono i tre bonus e da dove arrivano
- Bonus Giovani: requisiti e importi
- Bonus Donne: requisiti e importi
- Bonus ZES Unica: chi può richiederlo
- Tre esempi numerici di risparmio
- Come e quando fare domanda
- Tabella comparativa
- Domande frequenti
Cosa sono i tre bonus e da dove arrivano
I tre incentivi nascono dal Decreto-Legge 62/2026 e sono stati resi operativi dall’INPS con le circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, che spiegano a datori di lavoro e consulenti del lavoro come calcolare e applicare in busta paga gli esoneri contributivi. Riguardano le assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni da tempo determinato) effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, per un massimo di 24 mesi di sgravio.
L’esonero riguarda solo i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i premi INAIL che restano dovuti per intero. La copertura pensionistica del lavoratore non viene ridotta: l’aliquota di computo resta piena, è lo Stato a farsi carico della differenza. I tre bonus non sono cumulabili tra loro né con altri esoneri contributivi, e non si applicano a lavoro domestico, apprendistato e dirigenti.
Bonus Giovani: requisiti e importi
Riguarda l’assunzione di lavoratori che non hanno ancora compiuto 35 anni e che risultano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12-24 mesi (la soglia varia in base all’età e al titolo di studio), oppure che rientrano in una delle categorie di lavoratori svantaggiati previste dal Regolamento UE 651/2014. Il massimale ordinario è di 500 euro al mese per un massimo di 24 mesi, che sale a 650 euro mensili se l’assunzione riguarda un’unità produttiva situata nella ZES Unica.
Bonus Donne: requisiti e importi
Si applica all’assunzione a tempo indeterminato di donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12-24 mesi, o comunque rientranti tra le categorie svantaggiate del Regolamento UE 651/2014. È il più generoso dei tre: nella maggior parte del territorio nazionale il massimale è di 650 euro al mese, ma per le lavoratrici assunte in unità produttive delle regioni della ZES Unica sale fino a 800 euro mensili, la soglia più alta prevista dall’intero pacchetto del DL 62/2026.
Bonus ZES Unica: chi può richiederlo
È il bonus più selettivo: si rivolge solo ai datori di lavoro privati con non più di 10 dipendenti, con sede operativa in una delle regioni della Zona Economica Speciale Unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Il lavoratore assunto deve avere almeno 35 anni ed essere disoccupato da almeno 24 mesi, personale non dirigenziale. L’esonero è totale fino a un tetto di 650 euro al mese per 24 mesi.
Tre esempi numerici di risparmio
Un’azienda di Milano che assume a tempo indeterminato un ventottenne disoccupato da oltre un anno rientra nel Bonus Giovani standard: con un massimale di 500 euro al mese per 24 mesi, il risparmio contributivo teorico massimo arriva a 12.000 euro sull’intero biennio, a condizione che la retribuzione e i contributi dovuti siano sufficienti a coprire l’intero importo mensile.
Un’impresa con sede a Bari (regione ZES Unica) che assume una donna di 40 anni senza lavoro stabile da due anni rientra invece nella soglia più alta, 800 euro al mese: nell’arco di 24 mesi l’esonero teorico massimo sale a 19.200 euro, il valore più alto tra i tre bonus.
Una piccola impresa artigiana in Calabria con 6 dipendenti che assume un cinquantenne disoccupato da oltre 24 mesi rientra nel Bonus ZES: con un massimale di 650 euro al mese, il risparmio teorico sui 24 mesi arriva a 15.600 euro, sempre nei limiti dei contributi effettivamente dovuti per quel rapporto di lavoro.
Come e quando fare domanda
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica attraverso i servizi online dell’INPS, utilizzando i moduli dedicati indicati nelle circolari 55, 56 e 57 del 2026, oppure tramite un consulente del lavoro abilitato. L’INPS ha fissato al 30 settembre 2026 il termine ultimo per l’invio delle domande relative alle assunzioni già effettuate nel corso dell’anno: superata questa data, per le assunzioni pregresse il diritto all’esonero decade, mentre resta da verificare caso per caso il trattamento delle assunzioni effettuate negli ultimi mesi dell’anno.
Tabella comparativa
| Bonus | Requisito lavoratore | Massimale mensile | Durata |
|---|---|---|---|
| Bonus Giovani | Under 35, disoccupato 12-24 mesi | 500 € (650 € in ZES) | 24 mesi |
| Bonus Donne | Donna, disoccupata 12-24 mesi | 650 € (800 € in ZES) | 24 mesi |
| Bonus ZES Unica | Over 35, disoccupato da 24+ mesi | 650 € | 24 mesi |
Domande frequenti
Un’azienda può cumulare due di questi bonus sulla stessa assunzione?
No. I tre esoneri non sono cumulabili tra loro né con altri incentivi contributivi sulla stessa posizione lavorativa: per ogni assunzione si applica un solo bonus, quello più favorevole tra quelli per cui il lavoratore e l’azienda hanno i requisiti.
Cosa succede se l’assunzione viene fatta a novembre o dicembre 2026?
Il periodo di assunzioni agevolate copre l’intero 2026, quindi anche le assunzioni di fine anno rientrano nella misura; per queste il termine di domanda potrebbe essere gestito con scadenze specifiche successive al 30 settembre, da verificare nelle istruzioni applicative INPS al momento della richiesta.
Il lavoratore deve firmare qualcosa per far ottenere il bonus al datore di lavoro?
No, l’esonero è un beneficio contributivo che riguarda esclusivamente il rapporto tra datore di lavoro e INPS: il lavoratore non deve presentare domande né sottoscrivere moduli, e la sua retribuzione lorda e i suoi contributi figurativi restano invariati.
Il premio INAIL è compreso nell’esonero?
No, i premi INAIL restano interamente a carico del datore di lavoro: l’esonero riguarda solo la contribuzione previdenziale a carico azienda, non l’assicurazione contro gli infortuni.
Per approfondire: se la tua azienda opera in regime forfettario o valuta la trasformazione societaria, leggi anche la nostra guida al regime forfettario 2026 e l’articolo sulle altre novità del Decreto Fiscale 2026 per partite IVA e imprese.

