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Migliori conti deposito luglio 2026: tassi a confronto

I conti deposito a luglio 2026 restano tra gli strumenti di risparmio più cercati dagli italiani, e il rialzo dei tassi BCE deciso a giugno ha spinto verso l’alto anche le remunerazioni offerte dalle banche sui conti vincolati. Chi cerca un parcheggio sicuro per la liquidità, senza il rischio di un ETF azionario o la burocrazia di un collocamento BTP, trova oggi condizioni leggermente migliori rispetto al mese scorso. Questa guida confronta le offerte reali disponibili questo mese, calcola il rendimento netto dopo le tasse e spiega quando un conto deposito conviene davvero rispetto a un titolo di Stato.

📌 Articolo in breve
I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi offrono a luglio 2026 tassi lordi tra il 3,70% e il 4,30%. Il rendimento netto, dopo l’imposta sostitutiva del 26%, scende tra il 2,73% e il 3,18%. Il capitale è protetto fino a 100.000 euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Conviene rispetto ai BTP soprattutto sulle scadenze brevi, fino a 12 mesi.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.
🗓 Ultimo aggiornamento: luglio 2026 — Tassi verificati sui siti ufficiali delle banche e su Raisin.it al 4 luglio 2026. Prossimo aggiornamento: agosto 2026.

Indice

  1. Come funziona un conto deposito
  2. Perché i tassi sono saliti a luglio 2026
  3. I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi
  4. Vincolati a 6 mesi
  5. Conti liberi (svincolabili)
  6. Quanto rende davvero: il calcolo netto
  7. Conto deposito o BTP: quale conviene
  8. Dove aprire un conto deposito
  9. Rischi e protezioni
  10. Nota della redazione
  11. Domande frequenti

Come funziona un conto deposito

Il conto deposito è un prodotto bancario semplice: depositi una somma per un periodo prefissato, che va da un mese a cinque anni, e in cambio ricevi un interesse fisso stabilito al momento dell’apertura. Non c’è gestione attiva, non ci sono commissioni di negoziazione, non serve seguire i mercati. È lo strumento più vicino al concetto di “risparmio parcheggiato” che esista nel sistema bancario italiano.

Esistono due varianti principali, e la differenza tra le due cambia parecchio la strategia con cui usarle. Il conto vincolato non permette di prelevare prima della scadenza, o lo permette solo perdendo in tutto o in parte gli interessi maturati: in cambio offre i tassi più alti del mercato. Il conto libero, chiamato anche svincolabile, consente di prelevare in qualsiasi momento senza penali, ma paga un tasso più basso. Molti risparmiatori italiani usano il libero come alternativa al conto corrente per la liquidità che non serve nell’immediato ma che vogliono comunque poter recuperare in fretta.

Perché i tassi sono saliti a luglio 2026

A giugno la BCE ha alzato i tassi di riferimento, invertendo il ciclo di allentamento monetario che aveva caratterizzato il biennio 2024-2025. Le banche italiane ed europee hanno reagito nel giro di poche settimane alzando anche le remunerazioni offerte sui conti deposito, soprattutto sulle scadenze vincolate a 6 e 12 mesi, dove la concorrenza tra istituti è più accesa. Non tutte le banche hanno adeguato i tassi con la stessa velocità: le fintech e le banche digitali, che competono principalmente sul prezzo per acquisire nuovi clienti, sono state generalmente le prime a muoversi.

Per chi ha aperto un conto deposito a maggio o giugno con un tasso bloccato, la buona notizia è relativa: il tasso resta quello sottoscritto fino alla scadenza, quindi non si beneficia automaticamente dei rialzi successivi. Chi invece deve ancora scegliere dove parcheggiare la liquidità trova oggi condizioni più favorevoli rispetto anche solo a un mese fa.

I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi

Le offerte più competitive di luglio 2026 per i vincoli annuali si trovano principalmente tra banche online italiane e piattaforme che aggregano conti di banche europee. La tabella riporta i tassi lordi comunicati dagli istituti e il relativo netto dopo l’imposta sostitutiva del 26%.

Banca / Piattaforma Tasso lordo Tasso netto Apertura minima
Raisin.it (banche UE partner) 4,30% 3,18% 1.000 €
Banca Progetto 4,10% 3,03% 1.000 €
Illimity Bank 4,00% 2,96% 500 €
Banca Sistema 3,95% 2,92% 1.000 €
CheBanca! 3,70% 2,73% 500 €

Raisin resta la piattaforma con i tassi più alti perché aggrega offerte di banche europee di piccole e medie dimensioni che, per attrarre depositi dall’estero, pagano un premio rispetto agli istituti italiani. Il meccanismo di protezione del capitale resta equivalente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano, ma è garantito dal fondo del paese di origine della banca: un dettaglio da verificare sempre prima di aprire il conto.

Vincolati a 6 mesi

Su un orizzonte più breve i tassi scendono, ma restano interessanti per chi non vuole immobilizzare la liquidità per un anno intero. A luglio 2026 le condizioni migliori si aggirano tra il 3,00% e il 3,70% lordo, con Raisin di nuovo in testa e Illimity Bank e Banca Progetto poco sotto. Il vincolo a 6 mesi è la scelta più diffusa tra chi ha una spesa programmata a fine anno, ad esempio per lavori in casa o per l’acconto di un acquisto importante, e vuole comunque far fruttare i soldi nel frattempo.

Conti liberi (svincolabili)

I conti liberi pagano meno, tra l’1,70% e il 2,70% lordo a luglio 2026, ma permettono di prelevare in qualsiasi momento senza penali. Il Conto Arancio di ING e il Conto Contoconto di Fineco restano tra i più usati per questa funzione: non sono pensati per massimizzare il rendimento, ma per non lasciare la liquidità a interesse zero su un conto corrente mentre si decide cosa farne. È lo strumento giusto per il fondo di emergenza, quella somma pari a 3-6 mesi di spese che gli esperti di finanza personale consigliano di tenere sempre a portata di mano.

Quanto rende davvero: il calcolo netto

Gli interessi sui conti deposito sono tassati al 26% con imposta sostitutiva, applicata direttamente dalla banca. Facciamo un esempio concreto su 10.000 euro vincolati a 12 mesi al tasso più alto della tabella, il 4,30% lordo di Raisin: gli interessi lordi maturati in un anno sono 430 euro. Sottraendo il 26% di imposta, pari a 111,80 euro, restano 318,20 euro netti. Il rendimento netto effettivo è quindi il 3,18% annuo, non il 4,30% pubblicizzato: una differenza che vale la pena tenere sempre a mente quando si confrontano le offerte tra loro.

Conto deposito o BTP: quale conviene

I titoli di Stato italiani godono di una tassazione agevolata al 12,5% invece del 26%, un vantaggio che in teoria li rende più efficienti fiscalmente. Nella pratica, però, il confronto dipende dal tasso lordo di partenza e dalla scadenza. Un conto deposito al 4,30% lordo rende il 3,18% netto; un BTP a 12 mesi dovrebbe offrire un rendimento lordo superiore al 3,63% per battere quella cifra al netto della tassazione agevolata, e sui titoli di Stato a breve termine questo non sempre accade. Sulle scadenze più lunghe, tre o cinque anni, il vantaggio fiscale dei BTP diventa più significativo e spesso ribalta il confronto a loro favore. Per capire nel dettaglio quale opzione conviene nel proprio caso specifico, è utile passare i propri numeri nel calcolatore conto deposito vs BTP vs BOT, che confronta il rendimento netto reale delle diverse opzioni.

Dove aprire un conto deposito

Raisin.it resta la scelta più comoda per chi vuole confrontare in un solo posto le offerte di più banche europee: bastano un’identificazione e un conto corrente di appoggio per aprire il deposito, senza dover aprire un conto corrente completo presso ciascuna banca. ConfrontaConti.it e i comparatori simili aggiornano i tassi settimanalmente e sono utili per un controllo veloce prima di decidere. In alternativa, molte banche riservano le offerte migliori ai clienti già attivi o come promozione di benvenuto per i nuovi clienti che aprono anche un conto corrente: chi sta già valutando di cambiare banca può leggere il confronto aggiornato dei migliori conti correnti online di luglio 2026 per vedere se conviene abbinare le due scelte.

Rischi e protezioni

I conti deposito presso banche italiane sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per depositante per banca. Se hai più di 100.000 euro da depositare, la strategia più prudente è distribuirli su più banche per mantenere la copertura piena su ciascuna somma. Per le banche europee accessibili tramite piattaforme come Raisin, la protezione equivalente è garantita dal fondo di tutela del paese di origine della banca, di solito con lo stesso tetto di 100.000 euro: vale comunque la pena verificarlo scheda per scheda prima di aprire il conto, perché le tempistiche di rimborso in caso di dissesto possono variare da paese a paese.

Nota della redazione

📝 Nota della redazione

Abbiamo confrontato le condizioni pubblicate sui siti ufficiali di cinque banche e su Raisin.it nella prima settimana di luglio 2026. Il dato che salta più all’occhio rispetto al mese scorso è la velocità con cui le fintech hanno rialzato i tassi dopo la mossa della BCE: Illimity e Banca Progetto hanno aggiornato le condizioni entro una decina di giorni dalla decisione, mentre alcune banche tradizionali a fine giugno mostravano ancora i tassi pre-rialzo sui loro siti. Un dettaglio pratico: prima di aprire un conto vale sempre la pena controllare la data di ultimo aggiornamento della pagina prodotto della banca, non solo il tasso esposto.

Domande frequenti

Conviene un conto deposito o un BTP nel 2026?

Per scadenze brevi, fino a 12 mesi, i conti deposito con tassi sopra il 3,70% lordo battono generalmente i BTP equivalenti nonostante la tassazione meno favorevole. Per scadenze lunghe, tre o cinque anni, i BTP diventano più competitivi grazie all’aliquota agevolata del 12,5%.

Posso avere più conti deposito contemporaneamente?

Sì. Non esiste un limite al numero di conti deposito apribili, anche presso la stessa banca. Molti risparmiatori ne aprono diversi con scadenze scaglionate, una strategia nota come “scala dei depositi”, per avere liquidità disponibile a intervalli regolari.

Gli interessi del conto deposito vanno dichiarati nel 730?

No. La banca applica direttamente l’imposta sostitutiva del 26% e accredita il netto. Non c’è nulla da inserire nella dichiarazione dei redditi.

Cosa succede se ho bisogno dei soldi prima della scadenza di un conto vincolato?

Dipende dalle condizioni contrattuali della singola banca: alcune permettono lo svincolo anticipato perdendo tutti gli interessi maturati, altre applicano una penale proporzionale al tempo mancante alla scadenza. Va sempre verificato nel foglio informativo prima di sottoscrivere, non dopo.

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