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Carta Acquisti 2026: ricarica di luglio, requisiti e come richiederla

Carta Acquisti 2026 torna d’attualità a metà luglio, quando arriva la ricarica bimestrale da 80 euro per chi ha i requisiti. Non è un bonus nuovo — esiste da anni — ma tantissimi italiani con i requisiti giusti non la richiedono mai, semplicemente perché non sanno che esiste o pensano (a torto) che la procedura sia complicata. Non lo è: bastano pochi minuti, un ISEE aggiornato e una visita alle Poste.

📌 Articolo in breve
La Carta Acquisti (Social Card) eroga 80 euro ogni due mesi a over 65 con reddito basso e famiglie con figli sotto i 3 anni che rispettano i requisiti ISEE. La ricarica di metà luglio 2026 segue il calendario ordinario. La domanda si fa una volta sola alle Poste, poi la carta si ricarica automaticamente.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o previdenziale personalizzata. Per la propria situazione specifica verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito INPS o rivolgiti a un patronato.

Indice

  1. Cos’è la Carta Acquisti e a chi serve
  2. I requisiti per ottenerla nel 2026
  3. Quanto vale e quando arriva la ricarica
  4. Come si fa domanda
  5. Dove e come si può spendere
  6. Domande frequenti

Cos’è la Carta Acquisti e a chi serve

La Carta Acquisti, chiamata anche Social Card, è una carta prepagata gestita da Poste Italiane per conto del Ministero dell’Economia. Serve a sostenere due categorie ben precise: le persone sopra i 65 anni con pensione bassa e le famiglie con almeno un figlio di età inferiore ai tre anni, in entrambi i casi con un ISEE che non supera una certa soglia. Non è collegata all’Assegno Unico né alla pensione minima — è una misura a parte, cumulabile con altri sostegni nella maggior parte dei casi.

Molti confondono questa carta con il Reddito di Cittadinanza o con l’Assegno di Inclusione, ma sono strumenti diversi con requisiti e finalità differenti. La Carta Acquisti nasce per aiutare a coprire le spese quotidiane essenziali: spesa alimentare, farmaci, bollette. Non richiede alcun obbligo di attivazione lavorativa, a differenza di altre misure di sostegno al reddito.

I requisiti per ottenerla nel 2026

Per gli over 65 servono un’età minima di 65 anni, la cittadinanza italiana o di un paese UE (oppure permesso di soggiorno per lungo periodo per i cittadini extra UE), la residenza in Italia da almeno un anno e un ISEE sotto la soglia stabilita ogni anno da un decreto interministeriale. Per le famiglie con bambini piccoli il requisito anagrafico riguarda il figlio, non il genitore: basta avere in famiglia almeno un minore di tre anni e rientrare nella stessa fascia ISEE.

Un dettaglio che sfugge a molti: il nucleo familiare non deve possedere più di un’automobile di cilindrata sopra i 1.300 cc immatricolata negli ultimi tre anni, né avere imbarcazioni da diporto o essere titolare di redditi da lavoro autonomo assoggettati a regimi particolari agevolati oltre certe soglie. Sono paletti pensati per intercettare chi ha davvero bisogno del sostegno, escludendo situazioni patrimoniali che, sulla carta, apparirebbero comunque a basso ISEE.

Quanto vale e quando arriva la ricarica

L’importo standard è di 80 euro ogni due mesi, accreditati direttamente sulla carta senza bisogno di richiesta successiva alla prima domanda. Il calendario 2026 prevede la ricarica di metà luglio insieme a quelle di gennaio, marzo, maggio, settembre e novembre — un accredito bimestrale che non cambia da un anno all’altro, salvo modifiche normative comunicate dall’INPS con congruo anticipo.

Chi presenta domanda per la prima volta a ridosso di una scadenza di ricarica potrebbe vedere il primo accredito posticipato al periodo successivo, perché serve qualche settimana per l’istruttoria. Conviene quindi presentare la domanda appena si scopre di avere i requisiti, senza aspettare la finestra di ricarica più vicina.

Come si fa domanda

La domanda si presenta agli uffici postali con un documento d’identità valido, il codice fiscale e l’attestazione ISEE in corso di validità. Non serve passare da un CAF prima, anche se molti lo fanno comunque per farsi calcolare l’ISEE se non lo hanno già. Una volta accolta la domanda, Poste Italiane consegna direttamente la carta fisica, attiva e già caricata con il primo importo spettante.

Nel 2026 è possibile anche avviare la richiesta online tramite il portale INPS con SPID o CIE, ma la carta fisica va comunque ritirata di persona in un ufficio postale abilitato. Chi ha già la carta da anni precedenti non deve rifare la domanda ogni volta: basta mantenere aggiornato l’ISEE ogni anno, altrimenti la carta smette di ricaricarsi automaticamente.

Dove e come si può spendere

La Carta Acquisti funziona come una normale carta prepagata nei negozi convenzionati: supermercati, farmacie, parafarmacie ed esercizi che vendono generi alimentari di prima necessità. È possibile usarla anche per pagare le bollette di luce, gas e acqua tramite gli sportelli abilitati, oltre a un sconto sulla tariffa elettrica per i titolari (il cosiddetto bonus energia collegato). Non si può prelevare contante dagli ATM né usarla per acquisti online su piattaforme non convenzionate.

Domande frequenti

La Carta Acquisti è compatibile con l’Assegno Unico?

Sì, sono due misure indipendenti e cumulabili, purché si rispettino separatamente i requisiti ISEE previsti per ciascuna.

Cosa succede se l’ISEE supera la soglia dopo aver ottenuto la carta?

La carta smette di ricaricarsi dal momento in cui il nuovo ISEE, presentato in fase di rinnovo, risulta sopra il limite. Non ci sono sanzioni retroattive, semplicemente si perde il beneficio futuro.

Quanto dura la carta prima di doverla rinnovare?

La carta fisica ha una scadenza indicata sul supporto, ma il diritto al beneficio va confermato ogni anno con un nuovo ISEE, indipendentemente dalla scadenza fisica del supporto.

Per i requisiti aggiornati e il calendario ufficiale delle ricariche puoi consultare il sito INPS.

Se ti interessano altri sostegni per le famiglie, leggi anche la nostra guida su come funziona l’Assegno Unico e quanto spetta in base all’ISEE, oppure scopri il bonus nido e come richiederlo.

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