Le alternative gratuite a Kimi AI con API servono soprattutto per un motivo: l’API di Kimi non è più gratis. Per usarla Moonshot AI chiede una ricarica minima di 1 dollaro, e il credito di benvenuto che citavano molte guide non c’è più. Chi vuole sperimentare senza carta di credito, o tenere un piano B, ha ancora qualche porta aperta. Le abbiamo verificate una per una sulle pagine ufficiali dei fornitori, con i limiti reali del livello gratuito e quello che succede ai dati che invii.
Hanno ancora un accesso gratuito via API: Google Gemini (livello Free su AI Studio, con Gemini 3.8 Flash e un contesto da 1 milione di token), Groq (piano Free con modelli aperti come gpt-oss-120b, 1.000 richieste al giorno), Mistral (modalità Free per prototipi), OpenRouter (modelli “:free”, 50 richieste al giorno) e Cerebras (Free Trial). Together AI e DeepSeek invece non hanno un livello gratuito: si paga dall’inizio, anche se poco. Per un progetto con utenti veri nessuna di queste opzioni gratuite basta.
Indice
- Perché cercare un’alternativa a Kimi
- Il confronto in una tabella
- Google Gemini API: il livello gratuito più ampio
- Groq: modelli aperti e risposte veloci
- Mistral: l’alternativa europea
- OpenRouter: tanti modelli con una sola chiave
- Cerebras: una prova gratuita per modelli aperti
- Together AI e DeepSeek: niente gratis, ma prezzi bassi
- Quale scegliere, caso per caso
- Domande frequenti
Perché cercare un’alternativa a Kimi
Kimi K3, il modello di punta di Moonshot uscito a luglio 2026, ha numeri importanti: 2,8 mila miliardi di parametri, un contesto da 1 milione di token e pesi pubblicati. Il suo listino, 3 dollari per milione di token in ingresso e 15 in uscita, non è tra i più cari. Ma secondo la pagina ufficiale dei limiti per iniziare a usare l’API bisogna ricaricare almeno 1 dollaro, e con la ricarica minima si ha una sola richiesta alla volta e 3 al minuto. Tutti i dettagli sono nella nostra guida all’API di Kimi.
Le ragioni per guardare altrove sono quindi tre. La prima è provare senza pagare. La seconda è avere un fornitore di riserva quando Kimi rallenta o cambia condizioni. La terza riguarda i dati: Moonshot è un’azienda cinese e, come abbiamo spiegato nel confronto tra Kimi, ChatGPT e Claude, l’informativa dell’app prevede la conservazione dei dati in Cina.
Una regola vale per tutti i livelli gratuiti che seguono: sono pensati per prove e prototipi, hanno limiti bassi e spesso il fornitore si riserva di usare i dati inviati. Prima di passare documenti di clienti o dati personali va letta la sezione sui dati di ciascun servizio, che riportiamo sotto.
Il confronto in una tabella
| Servizio | Accesso gratuito | Limiti indicati | Formato OpenAI |
|---|---|---|---|
| Google Gemini API | Sì, livello Free | Per modello, visibili in AI Studio | Sì, endpoint dedicato |
| Groq | Sì, piano Free | Es. gpt-oss-120b: 30 al minuto, 1.000 al giorno | Sì |
| Mistral | Sì, modalità Free | I più bassi, visibili nel pannello | API propria |
| OpenRouter | Sì, modelli “:free” | 20 al minuto, 50 al giorno (1.000 dopo 10 crediti) | Sì |
| Cerebras | Sì, Free Trial | 5 al minuto, 1 milione di token al giorno | Sì |
| Together AI | No (minimo 5 $) | Prepagato | Sì |
| DeepSeek | No (prepagato) | Da 0,15 $ per milione di token | Sì |
| Kimi (riferimento) | No (minimo 1 $) | 3 al minuto con la ricarica minima | Sì |
“Formato OpenAI” significa che si può usare la libreria di OpenAI cambiando solo indirizzo, chiave e nome del modello: è la proprietà che rende facile passare da Kimi a un altro servizio e viceversa.
Google Gemini API: il livello gratuito più ampio
Tra le alternative è quella che offre di più senza pagare. Il listino ufficiale dell’API Gemini ha una colonna “Free Tier” per ogni modello, e nel livello gratuito risultano senza costi, tra gli altri, Gemini 3.8 Flash (il Flash più recente), 3.7 Flash, 3.6 Flash, 3.5 Flash, 3.5 Flash-Lite, 3.1 Flash-Lite e i vecchi 2.5 Flash e 2.5 Flash-Lite. Gemini 3.8 Flash ha una finestra di contesto da 1.048.576 token, la stessa di Kimi K3. La chiave si ottiene da Google AI Studio con un account Google, senza carta.
Restano fuori dal gratuito il modello più potente, Gemini 3.1 Pro Preview, Gemini Omni Flash e i modelli che generano immagini, compresi i Nano Banana. Il listino segna ancora come gratuito anche Gemini 2.5 Pro, ma dal 18 settembre 2026 nelle API è riservato a chi lo usava già: lo abbiamo spiegato nell’articolo su che fine ha fatto Gemini 2.5 Pro. La ricerca Google per “ancorare” le risposte è inclusa fino a 500 richieste al giorno sui modelli Flash e Flash-Lite.
Sui numeri dei limiti Google è meno trasparente di un tempo. La pagina dei limiti spiega che si misurano in richieste al minuto, token al minuto e richieste al giorno, che valgono per progetto e non per chiave e che il conteggio giornaliero si azzera alla mezzanotte del Pacifico. I valori precisi però non sono più in tabella: si leggono nella sezione dei limiti di AI Studio, e Google precisa che non sono garantiti.
La parte sui dati è quella che interessa di più chi scrive dall’Italia. I termini dell’API Gemini dicono che, nel livello gratuito, Google usa i contenuti inviati e le risposte per migliorare i suoi prodotti, e che revisori umani possono leggerli. C’è però un’eccezione: per chi si trova nello Spazio economico europeo, in Svizzera o nel Regno Unito valgono anche sul gratuito le regole sui dati del livello a pagamento, che escludono questo uso. Lo stesso paragrafo pone un limite pratico: chi rende disponibile un’applicazione a utenti europei può farlo solo con i servizi a pagamento. Il gratuito, quindi, va bene per provare e per uso personale, non per un’app pubblica.
Gemini ha un’API sua, ma Google offre anche un endpoint compatibile con OpenAI, all’indirizzo https://generativelanguage.googleapis.com/v1beta/openai/. Il codice scritto per Kimi si adatta cambiando indirizzo, chiave e nome del modello.
Groq: modelli aperti e risposte veloci
Groq non sviluppa modelli: li fa girare su chip propri, progettati per generare testo molto in fretta. Il suo catalogo ufficiale indica per esempio circa 500 token al secondo per gpt-oss-120b (il modello aperto di OpenAI) e circa 1.000 per gpt-oss-20b. È la scelta giusta quando conta il tempo di risposta, per esempio in un chatbot.
Il piano Free esiste ancora: le FAQ sulla fatturazione spiegano che per passare al piano Developer serve un metodo di pagamento (carta, conto bancario USA o addebito SEPA) e che si può tornare al Free in qualsiasi momento. La tabella dei limiti di base pubblicata nella documentazione riporta per gpt-oss-120b, gpt-oss-20b e qwen3.8-27b 30 richieste al minuto, 1.000 al giorno, 8.000 token al minuto e 200.000 al giorno; i valori esatti dell’account si vedono nella console.
Il catalogo è cambiato rispetto alle vecchie guide. Llama 3.1 8B e Llama 3.3 70B sono oggi indicati come modelli Enterprise, con prezzi su richiesta, e Mixtral non compare più. I modelli di uso generale aperti a tutti sono gpt-oss-120b e gpt-oss-20b, a cui si aggiunge in anteprima Qwen3.8-27B. Il contesto è di 131.072 token: tanto per una chat, molto meno del milione di Kimi K3 o di Gemini 3.8 Flash. L’API è compatibile con OpenAI.
Mistral: l’alternativa europea
Mistral AI è francese, e per chi lavora con dati di utenti europei è un argomento in più. Ne abbiamo parlato nella guida a Mistral AI. Il suo assistente non si chiama più Le Chat ma Vibe, come ha annunciato l’azienda ad agosto 2026, e la piattaforma per sviluppatori si chiama Mistral Studio.
Secondo il centro assistenza ufficiale, l’API ha una modalità Free, attiva per impostazione predefinita, con i limiti più bassi, “pensata per valutazione e prototipi”. I limiti sono di tre tipi: richieste al secondo, token al minuto e token al mese. I valori dell’account si leggono nella pagina Limits del pannello di amministrazione. Attivando il pagamento a consumo si sale di livello in automatico: Tier 2 oltre 20 euro fatturati, Tier 3 oltre 100, Tier 4 oltre 500.
Il prezzo del gratuito sono i dati. Il centro assistenza è esplicito: in modalità Free Mistral può usare input e output per addestrare i suoi modelli, come indicato al momento dell’iscrizione. Chi vuole evitarlo deve passare al pagamento o verificare l’opzione di esclusione descritta nella pagina dedicata all’opt-out. Per chi poi vuole pagare, il listino indica come modelli di riferimento Mistral Medium per la maggior parte dei compiti e Mistral Small per i progetti attenti ai costi; Mistral Large costa 0,5 dollari per milione di token in ingresso e 1,5 in uscita. Alcuni modelli aperti di Mistral si possono anche scaricare da Hugging Face e far girare in locale.
OpenRouter: tanti modelli con una sola chiave
OpenRouter è un intermediario: con una sola chiave e un solo credito si raggiungono i modelli di molti fornitori. È comodo per confrontare modelli o per avere una riserva automatica se un fornitore non risponde.
La parte gratuita sono le varianti dei modelli con il suffisso “:free”. Le regole ufficiali sui limiti sono chiare: 20 richieste al minuto e 50 al giorno per chi ha acquistato meno di 10 crediti in totale, 1.000 al giorno per chi ne ha acquistati almeno 10. Le FAQ aggiungono che i modelli gratuiti “di solito non sono adatti alla produzione” e che con un saldo negativo l’API risponde con errore 402 anche sui modelli free.
Per i modelli a pagamento OpenRouter non ricarica i prezzi dei fornitori, ma applica una commissione del 5,5% sull’acquisto di crediti, con un minimo di 0,80 dollari (5% per i pagamenti in criptovaluta). I crediti inutilizzati possono scadere dopo un anno e il rimborso si chiede entro 24 ore dall’acquisto. L’API è compatibile con OpenAI.
Cerebras: una prova gratuita per modelli aperti
Cerebras è un altro produttore di chip che offre inferenza veloce su modelli aperti. La sua pagina ufficiale dei limiti prevede un livello Free Trial con due modelli, gpt-oss-120b e qwen-3.8-27b. Per entrambi: 5 richieste al minuto, 30.000 token al minuto non in cache e 1 milione di token all’ora e al giorno. Il limite di 5 richieste al minuto è più stretto di quello di Groq, ma il tetto giornaliero in token è più alto. La pagina non indica una durata della prova; i limiti precisi dell’account si vedono nella sezione Limits.
Together AI e DeepSeek: niente gratis, ma prezzi bassi
Due nomi compaiono spesso negli elenchi di API “gratis” e vanno corretti. Together AI, che ospita decine di modelli aperti, scrive nella sua documentazione sulla fatturazione che al momento non offre prove gratuite. Il servizio è interamente prepagato e richiede un acquisto minimo di 5 dollari di crediti. I “25 dollari di credito iniziale” che si leggono ancora in giro non esistono più.
DeepSeek, la società cinese di cui abbiamo raccontato l’ascesa nella guida a DeepSeek, non prevede nel listino un livello gratuito per l’API: i costi si scalano dal saldo ricaricato (o da eventuali crediti concessi dall’azienda). È però tra le opzioni più economiche. Secondo il listino ufficiale, il modello deepseek-flash (DeepSeek-V4.1-Flash) costa 0,30 dollari per milione di token in ingresso e 1,20 in uscita nelle ore di punta, la metà nelle altre. Ha un contesto da 1 milione di token, come Kimi K3. Le ore di punta sono dalle 1 alle 4 e dalle 6 alle 10 UTC, dal lunedì al venerdì. Il modello più potente, deepseek-v4-pro, costa 1,32 e 3,96 dollari in orario di punta. Per i dati valgono le stesse cautele di Kimi: è un’azienda con sede in Cina.
Quale scegliere, caso per caso
Per provare senza carta di credito con documenti lunghi, la scelta più solida è il livello gratuito di Gemini: Gemini 3.8 Flash ha lo stesso milione di token di contesto di Kimi K3 e, dall’Italia, i dati non vengono usati per addestrare i modelli. Va tenuto per uso personale e prototipi, perché per un’app destinata a utenti europei Google richiede il livello a pagamento.
Per un chatbot che deve rispondere subito, Groq è il più adatto, con i modelli gpt-oss e 1.000 richieste gratuite al giorno. Cerebras è un’alternativa con meno richieste al minuto ma più token al giorno.
Per lavorare con un fornitore europeo c’è Mistral. Per sperimentare va bene la modalità gratuita; per i dati veri conviene il pagamento a consumo, che dal punto di vista dell’addestramento sui dati è la condizione più pulita.
Per confrontare tanti modelli con una sola chiave, OpenRouter è la soluzione più pratica. I modelli “:free” servono solo per assaggi, a 50 richieste al giorno.
Per spendere pochissimo su grandi volumi, il gratuito non basta e conviene confrontare i listini: DeepSeek fuori orario di punta, Kimi K2.6 a 0,95 e 4 dollari per milione di token, oppure i modelli Flash-Lite di Gemini a pagamento.
Domande frequenti
Esiste un’API di intelligenza artificiale gratuita e senza limiti?
No. Tutti i livelli gratuiti che abbiamo verificato hanno limiti di richieste o di token, e diversi fornitori dichiarano che servono a provare, non a gestire un servizio pubblico. Gemini, Groq, Mistral, OpenRouter e Cerebras hanno un accesso gratuito; Kimi, Together AI e DeepSeek no.
Qual è l’alternativa gratuita a Kimi con il contesto più lungo?
Gemini 3.8 Flash nel livello gratuito dell’API Gemini, con 1.048.576 token in ingresso, cioè circa un milione come Kimi K3. I modelli gratuiti di Groq e Cerebras si fermano molto più in basso.
I dati che invio alle API gratuite vengono usati per addestrare i modelli?
Dipende dal fornitore. Google li usa nel livello gratuito, ma non per chi si trova nello Spazio economico europeo, quindi nemmeno per chi è in Italia. Mistral in modalità Free può usarli, salvo esclusione. Per gli altri vanno letti i termini di ciascun servizio, e in generale è meglio non inviare dati personali di terzi a un livello gratuito.
Posso passare da Kimi a queste alternative senza riscrivere il codice?
Quasi sempre sì. Kimi, Groq, OpenRouter, Cerebras, Together AI e DeepSeek usano il formato di OpenAI, e Gemini ha un endpoint compatibile: di solito basta cambiare indirizzo base, chiave e nome del modello. Mistral ha un’API propria. Attenzione ai parametri: Kimi K3, per esempio, non accetta la temperatura, mentre altri modelli sì.
Together AI dà ancora crediti gratuiti?
No. La documentazione ufficiale dice che al momento non offre prove gratuite e che serve un acquisto minimo di 5 dollari.
Per approfondire il mondo Kimi, partendo dall’app e non dall’API, trovi la guida a Kimi AI gratis e quella su Kimi su smartphone.

