Kimi AI su smartphone si usa con l’app ufficiale “Kimi”, gratuita su iPhone e Android, che dall’estate 2026 gira sul modello K3 e somiglia sempre meno a una semplice chat: dentro ci sono agenti, presentazioni, documenti e plugin. Prima di installarla conviene sapere tre cose che la scheda dello store non mette in evidenza: quanto costano davvero gli abbonamenti in euro, quali dati raccoglie l’app e dove finiscono, e cosa comporta il fatto che il venditore non si dichiari operatore commerciale nell’Unione europea.
L’app Kimi di Moonshot AI è gratuita, in italiano, e richiede iOS 15 o una versione recente di Android. Dall’app per iPhone gli abbonamenti costano 22,00 € al mese (Plus), 45,00 € (Pro) e 99,00 € (Max), oppure 199,99 € all’anno per Plus. Si possono caricare file fino a 100 MB, fino a 50 per volta, foto e documenti, e dettare a voce. I dati sono conservati in Cina e per escluderli dall’addestramento bisogna scrivere al supporto: non c’è un interruttore nell’app.
Indice
- Come installare Kimi su iPhone e Android
- Cosa fa l’app oggi: K3, agenti e documenti
- File, foto e voce dal telefono
- Quanto costa: gli abbonamenti in euro
- Il venditore non è “operatore commerciale”: cosa significa
- Privacy: cosa raccoglie l’app e dove vanno i dati
- Limiti e problemi da mettere in conto
- Domande frequenti
Come installare Kimi su iPhone e Android
L’app si chiama semplicemente Kimi e lo sviluppatore indicato su entrambi gli store è Moonshot AI. Sull’App Store italiano il venditore, cioè la società con cui si stipula il contratto quando si paga, è Beijing Moonshot Technology Co., Ltd, con sede a Pechino. Il sottotitolo della scheda oggi recita “K3, Codice, Slide, Agenti IA”, e già questo dice molto su come Moonshot vuole presentare il prodotto.
Su iPhone e iPad la scheda ufficiale dell’App Store indica una dimensione di 148,3 MB e la compatibilità con iOS e iPadOS 15.0 o successivi, quindi funziona anche su iPhone di parecchi anni fa. L’interfaccia è disponibile in italiano e in altre 15 lingue. Su Android l’app si trova sul Play Store con lo stesso nome e lo stesso sviluppatore, ha superato i 5 milioni di download e dichiara acquisti in-app. Il centro assistenza di Kimi spiega che la lingua dell’interfaccia si cambia da Impostazioni, Generali, Lingua, e l’italiano è fra quelle supportate.
Prima di installare, controllate che lo sviluppatore sia Moonshot AI: è il modo più semplice per non scaricare un’app di terzi con un nome simile. Se non volete installare nulla, Kimi si usa anche dal browser del telefono su kimi.com, con lo stesso account e la cronologia sincronizzata.
Cosa fa l’app oggi: K3, agenti e documenti
Un anno fa Kimi era soprattutto un chatbot capace di leggere testi molto lunghi. La versione attuale dell’app ha cambiato pelle. Il modello di punta è Kimi K3, presentato a luglio 2026, e accanto c’è K2.6, più veloce e pensato per domande rapide. Il centro assistenza ufficiale spiega che dal selettore sopra la casella di testo si sceglie fra K2.6, K3 e “K3 cluster”, e che si regola anche l’intensità del ragionamento su tre livelli: più è alta, più la risposta è accurata e più consuma la quota disponibile.
La distinzione fra “chat” e “agente” è sparita: Kimi decide da solo quando cercare sul web e, se gli si chiede una presentazione, un foglio di calcolo o un documento Word, K3 può produrre il file modificabile, mentre K2.6 restituisce solo il testo. La descrizione nello store elenca poi le funzioni con cui Moonshot spinge il prodotto: presentazioni generate a partire da riferimenti visivi, siti web creati con un prompt, “agent swarm” che distribuisce un compito su centinaia di sotto-agenti, plugin collegati a banche dati finanziarie come Wind e S&P, chat di gruppo con i propri “Claw”.
Sul telefono, detto onestamente, molte di queste funzioni hanno senso più come avvio che come lavoro vero: si lancia una ricerca o una presentazione mentre si è in giro e la si rifinisce poi al computer. Le conversazioni sono sincronizzate fra app, web e app desktop Kimi Work, quindi il passaggio è immediato. Per il confronto con gli altri assistenti, modelli e qualità compresi, rimandiamo al nostro confronto fra Kimi K3, ChatGPT e Claude.
File, foto e voce dal telefono
Nell’app il pulsante “+” accanto alla casella di testo apre il menu per allegare file, foto dalla galleria e documenti salvati sul telefono; l’icona del microfono attiva l’input vocale, cioè la dettatura della domanda. Il centro assistenza indica come formati supportati PDF, Word, Excel, PowerPoint, immagini, TXT e video, con un limite di 100 MB per file e 50 file per volta. Sono gli stessi limiti della versione web.
Con le foto Kimi fa quello che fanno ormai tutti gli assistenti: descrive un’immagine, legge il testo di uno scontrino o di un cartello, interpreta un grafico, spiega uno screenshot di errore. La scheda dello store la chiama “visione intelligente”. K3 legge le immagini in modo nativo, senza passare da un OCR separato, ed è la ragione per cui anche le foto di documenti stampati funzionano in modo accettabile se sono a fuoco e ben illuminate.
Due avvertenze pratiche. La prima riguarda la lunghezza: il centro assistenza precisa che K2.6 ha un contesto di circa 128.000 token e che il contesto da 1 milione di token di K3 richiede il livello di abbonamento più alto. Un PDF di centinaia di pagine caricato dal telefono con il piano gratuito può quindi saturare la conversazione; la soluzione suggerita da Moonshot è dividerlo in parti. Ne parliamo nel dettaglio nella guida a Kimi AI per analizzare documenti. La seconda riguarda la voce: la generazione audio passa da plugin e, secondo il centro assistenza, le voci di sintesi sono in cinese mandarino, quindi su questo fronte ChatGPT e Gemini restano molto più comodi per chi parla italiano.
Quanto costa: gli abbonamenti in euro
L’app si scarica gratis e si usa gratis con il piano base, che Moonshot chiama “Adagio”. Il piano gratuito ha però quote d’uso e, secondo la pagina degli abbonamenti, include un’attività di agente alla volta, 2 attività pianificate e 2 Projects con 500 MB di spazio. Deep Research, Kimi Code e gli agenti multipli sono elencati fra i vantaggi a pagamento.
Sul sito i prezzi sono in dollari. Per sapere quanto si paga davvero in euro, IVA inclusa, abbiamo letto l’elenco degli acquisti in-app sull’App Store italiano.
| Piano | App Store Italia | Sito kimi.com | Cosa aggiunge |
|---|---|---|---|
| Adagio | gratis | gratis | quote base, 1 agente alla volta |
| Plus | 22,00 €/mese o 199,99 €/anno | 19 $/mese (15 $ con l’annuale) | più crediti, Deep Research, documenti e slide |
| Pro | 45,00 €/mese | 39 $/mese (31 $ con l’annuale) | crediti doppi, modalità “goal” |
| Max | 99,00 €/mese | 99 $/mese (79 $ con l’annuale) | crediti x5, contesto fino a 1 milione di token |
| Ultra | non presente con questo nome | 199 $/mese (159 $ con l’annuale) | crediti x10, 4 agenti in parallelo |
Nell’elenco degli acquisti in-app compaiono anche voci con i nomi del vecchio listino, Moderato (22,00 €), Allegretto (45,00 €), Allegro (99,00 €) e Vivace (229,00 €), più due abbonamenti annuali da 199,99 € e 399,99 €. Sono nomi che non compaiono più nella pagina abbonamenti attuale, dove restano solo Adagio, Plus, Pro, Max e Ultra, e Moonshot non pubblica una tabella di corrispondenza: per chi si abbona oggi i riferimenti sono Plus, Pro e Max. Se trovate un prezzo diverso da quelli in tabella al momento dell’acquisto, vale quello mostrato da Apple o Google nella schermata di pagamento.
Il prezzo di Plus è lo stesso di Claude Pro in app e poco sotto ChatGPT Plus (22,99 €). L’unico vero vantaggio di Kimi sul fronte costi è l’annuale di Plus, che riporta la spesa a circa 16,67 € al mese. Su Google Play i prezzi si vedono solo al momento dell’acquisto e non siamo riusciti a leggerli dalla scheda pubblica.
Il venditore non è “operatore commerciale”: cosa significa
In fondo alla scheda dell’App Store italiano c’è una riga che quasi nessuno legge: “Beijing Moonshot Technology Co., Ltd non si identifica come operatore commerciale per questa app. Se ti trovi all’interno dello Spazio economico europeo, i diritti dei consumatori non si applicano agli accordi tra te e il fornitore”. È una dichiarazione che Apple chiede a tutti gli sviluppatori in base al regolamento europeo sui servizi digitali.
In pratica significa che, nei rapporti diretti con Moonshot, non potete contare sulle tutele del Codice del consumo che si applicano a chi vende professionalmente: garanzie, obblighi di informazione, recesso secondo le regole europee. L’acquisto passa comunque da Apple, che ha le sue procedure di rimborso, e lo stesso vale per Google Play. Anthropic, per fare un confronto, nella scheda della sua app si dichiara operatore commerciale. Non è un motivo per non usare Kimi gratis, ma è un elemento da pesare prima di pagare un abbonamento annuale.
Privacy: cosa raccoglie l’app e dove vanno i dati
Sugli store le dichiarazioni sulla privacy sono compilate dallo sviluppatore e non verificate da Apple o Google, ma restano utili. Sull’App Store Moonshot dichiara che gli identificativi possono essere usati per monitorare l’utente su app e siti di altre aziende, e che l’ID del dispositivo è raccolto per analisi senza essere collegato all’identità. Su Google Play la sezione “Sicurezza dei dati” è più dettagliata: l’app può raccogliere email e numero di telefono, foto, file e documenti, cronologia di navigazione web, registrazioni audio, cronologia delle ricerche nell’app, contenuti generati dall’utente, ID del dispositivo e log degli arresti anomali. Foto, file e attività nell’app possono essere condivisi con terze parti per far funzionare le funzioni. I dati sono cifrati in transito ed è possibile chiederne l’eliminazione.
La parte più importante sta nell’informativa privacy di Beijing Moonshot e nel centro assistenza ufficiale. I dati personali sono conservati in Cina e non vengono trasferiti all’estero senza un consenso separato. Le conversazioni, dopo cifratura e anonimizzazione, possono essere usate per addestrare i modelli. Per uscire dall’addestramento non c’è un interruttore: bisogna scrivere a support@moonshot.cn, e il centro assistenza indica che l’esclusione viene registrata entro 5-7 giorni lavorativi dopo la verifica dell’identità, vale per tutto l’account e copre anche le conversazioni passate. Solo la versione aziendale, Kimi Business, esclude per impostazione i dati dall’addestramento.
Per cancellare l’account il percorso nell’app è Impostazioni, Sicurezza dell’account, Elimina account: l’operazione è irreversibile e fa perdere anche i vantaggi degli abbonamenti attivi, quindi conviene prima disdire il rinnovo dallo store da cui si paga. Il centro assistenza precisa che alcuni dati, come i log di accesso, vengono conservati per il periodo minimo previsto dalla legge cinese sulla sicurezza informatica. Se avete caricato per errore un documento d’identità o dati bancari, la procedura consigliata è cancellare subito la conversazione e scrivere al supporto indicando nel titolo il tipo di dato. Come gestire la memoria dei principali assistenti lo spieghiamo in cosa ricordano ChatGPT, Claude e Gemini e come cancellarlo.
Un’ultima nota per i genitori: l’App Store classifica l’app 4+, ma l’informativa di Moonshot dice che il servizio è pensato per gli adulti, che i minori di 18 anni devono avere il consenso dei genitori e che esiste una “modalità minori” da attivare dalle impostazioni.
Limiti e problemi da mettere in conto
Il limite più citato nelle recensioni italiane degli store non riguarda il modello ma la disponibilità del servizio. Nelle ore di punta Kimi può rispondere che è sovraccarico o che “è un po’ stanco”, e il centro assistenza conferma che si tratta di limitazioni nei picchi di traffico: suggerisce di riprovare dopo uno o due minuti, oppure di attendere due o tre ore se si è superato il numero di messaggi consentito in un certo intervallo. Gli abbonati hanno una corsia prioritaria.
C’è poi il filtro sui contenuti: se una richiesta tocca la policy di sicurezza, l’app risponde invitando a “cambiare argomento” e la conversazione non prosegue su quel tema. Infine, su un telefono la scelta del modello e dell’intensità di ragionamento pesa più che altrove, perché le quote si esauriscono in fretta: per domande veloci K2.6 in modalità standard basta e avanza, K3 al livello massimo conviene tenerlo per i compiti lunghi.
Se l’obiettivo è usare un assistente gratuito dal telefono in italiano, con voce e immagini, ChatGPT e Gemini restano più completi; per documenti lunghi senza pagare oggi Claude offre di più. Kimi ha senso per chi vuole provare gli agenti e le presentazioni automatiche di K3 e accetta le condizioni sui dati. Se vi serve un punto di partenza sull’uso base, c’è la nostra guida su come usare Kimi AI gratis; chi cerca un’alternativa con sede in Europa può guardare Mistral AI.
Domande frequenti
L’app Kimi è gratis?
Sì, si scarica e si usa gratis con il piano Adagio, che ha quote d’uso limitate. Gli abbonamenti dall’App Store italiano costano 22,00 € al mese per Plus, 45,00 € per Pro e 99,00 € per Max, oppure 199,99 € all’anno per Plus.
Kimi è disponibile in italiano su smartphone?
Sì. L’interfaccia dell’app è disponibile in italiano e il modello risponde nella lingua in cui si scrive. La lingua si imposta da Impostazioni, Generali, Lingua.
Quale modello usa l’app?
Dal selettore si sceglie fra K2.6, più rapido, K3, il modello di punta presentato a luglio 2026, e K3 cluster per i compiti molto grandi. Il vecchio k1.5 non è più fra le opzioni.
Quanti file posso caricare dal telefono?
Il centro assistenza indica fino a 50 file per volta, ciascuno fino a 100 MB, fra PDF, Word, Excel, PowerPoint, immagini, TXT e video. Il limite che si raggiunge prima di solito è il contesto del modello, non la dimensione del file.
Dove finiscono i dati che inserisco nell’app?
Secondo l’informativa di Beijing Moonshot Technology sono conservati in Cina. Le conversazioni rese anonime possono essere usate per l’addestramento; per escluderle bisogna scrivere a support@moonshot.cn.
Perché l’App Store dice che non si applicano i diritti dei consumatori?
Perché il venditore non si è dichiarato operatore commerciale nell’Unione europea. Nei rapporti diretti con Moonshot non valgono quindi le tutele previste per chi vende professionalmente ai consumatori; l’acquisto resta comunque gestito da Apple o Google.
Si può usare Kimi senza installare l’app?
Sì, dal browser del telefono su kimi.com, con lo stesso account. Le conversazioni restano sincronizzate fra web, app e app desktop.

