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API Kimi AI gratis: come ottenerla e integrarla nei tuoi progetti

L’API di Kimi AI è uno degli strumenti più interessanti per sviluppatori e appassionati di automazione: compatibile con lo standard OpenAI, offre un piano gratuito generoso e permette di integrare uno dei modelli a contesto lungo più potenti del mercato in qualsiasi progetto, script o workflow automatizzato.

📌 Articolo in breve
L’API di Kimi AI (Moonshot AI) è gratuita fino a certi limiti di utilizzo, compatibile con le librerie OpenAI e supporta modelli con contesto fino a 128K token. In questa guida vediamo come ottenere la chiave API, fare le prime chiamate e integrare Kimi in progetti Python, n8n e altri strumenti.

Indice

  1. Cosa offre l’API di Kimi AI
  2. Come ottenere la chiave API
  3. I modelli disponibili e i loro limiti
  4. Prima chiamata API: esempio pratico
  5. Integrare Kimi in Python
  6. Usare Kimi in n8n e workflow automatizzati
  7. Costi e piano gratuito: cosa aspettarsi
  8. Domande frequenti

Cosa offre l’API di Kimi AI

Moonshot AI ha costruito la sua API seguendo esattamente le stesse specifiche di quella di OpenAI. Questo significa una cosa importante: se hai già codice che usa GPT-3.5 o GPT-4, puoi passare a Kimi cambiando tre righe. Stessa struttura delle chiamate, stessi parametri, stessa gestione dei messaggi a ruoli (system, user, assistant). La differenza principale sta nel contesto: i modelli Kimi supportano fino a 128.000 token per chiamata API nella versione standard.

Per chi non sviluppa software, l’API apre comunque possibilità interessanti. Strumenti come n8n, Make (ex Integromat) e Zapier permettono di usare le API senza scrivere codice, costruendo automazioni visive. Puoi creare flussi che processano email, analizzano documenti in entrata, generano report automatici o rispondono a messaggi in base a regole personalizzate.

La compatibilità con lo standard OpenAI significa anche che Kimi funziona con quasi tutte le librerie e i client già esistenti: LangChain, LlamaIndex, Open WebUI, Cursor, e molti altri strumenti che accettano endpoint OpenAI personalizzati.

Come ottenere la chiave API

Vai su platform.moonshot.cn — questa è la piattaforma per sviluppatori di Moonshot AI. Se hai già un account Kimi puoi accedere con le stesse credenziali, altrimenti registrati con Google o email.

Una volta dentro, nel menu laterale cerca la sezione “API Keys” o “Chiavi API”. Clicca su “Crea nuova chiave”, dagli un nome descrittivo (es. “progetto-personale” o “n8n-workflow”) e copiala subito: la chiave viene mostrata una sola volta per motivi di sicurezza. Se la perdi, devi generarne una nuova.

Conserva la chiave in modo sicuro. Non inserirla mai direttamente nel codice sorgente, specialmente se quel codice finisce su GitHub o altri repository pubblici. Usa variabili d’ambiente o file di configurazione esclusi dal versioning. Una chiave esposta può essere usata da chiunque, consumando il tuo credito gratuito o generando costi inaspettati.

I modelli disponibili e i loro limiti

La piattaforma Moonshot AI mette a disposizione diversi modelli, identificati da nomi come moonshot-v1-8k, moonshot-v1-32k e moonshot-v1-128k. Il numero indica la finestra di contesto in token. Per la maggior parte degli usi il modello 32k è il punto di partenza ideale: gestisce documenti lunghi senza il costo aggiuntivo del modello 128k.

Scegli moonshot-v1-128k solo quando lavori davvero con documenti enormi — trascrizioni lunghe, basi di codice complete, archivi di email. Il modello 8k è il più economico ma con contesto limitato; va bene per chatbot semplici o per generazione di testo breve dove non serve ricordare conversazioni molto lunghe.

I modelli sono aggiornati periodicamente. Moonshot AI rilascia versioni migliorate mantenendo la compatibilità dei nomi, quindi in genere non serve aggiornare il codice quando escono nuove versioni.

Prima chiamata API: esempio pratico

Il modo più rapido per testare l’API senza installare nulla è usare curl dal terminale. Con la tua chiave API sostituita al posto di YOUR_API_KEY, questo comando fa una chiamata di prova:

curl https://api.moonshot.cn/v1/chat/completions \
  -H "Content-Type: application/json" \
  -H "Authorization: Bearer YOUR_API_KEY" \
  -d '{
    "model": "moonshot-v1-32k",
    "messages": [
      {"role": "user", "content": "Ciao, presentati in italiano in tre righe."}
    ]
  }'

Se tutto è configurato correttamente, ricevi in risposta un JSON con il campo choices[0].message.content che contiene la risposta del modello. L’endpoint base è https://api.moonshot.cn/v1 — questo è il valore da usare come “base URL” in tutti gli strumenti che lo richiedono.

Integrare Kimi in Python

Poiché l’API è compatibile con lo standard OpenAI, puoi usare direttamente la libreria ufficiale openai senza installare nulla di specifico per Moonshot. Installa la libreria con pip install openai se non l’hai già, poi configura il client puntando all’endpoint Kimi:

from openai import OpenAI
import os

client = OpenAI(
    api_key=os.environ.get("MOONSHOT_API_KEY"),
    base_url="https://api.moonshot.cn/v1"
)

response = client.chat.completions.create(
    model="moonshot-v1-32k",
    messages=[
        {"role": "system", "content": "Sei un assistente utile che risponde in italiano."},
        {"role": "user", "content": "Spiegami in tre paragrafi come funziona il machine learning."}
    ]
)

print(response.choices[0].message.content)

La variabile d’ambiente MOONSHOT_API_KEY va impostata nel tuo sistema prima di eseguire lo script — su Linux e Mac con export MOONSHOT_API_KEY=la_tua_chiave, su Windows con il pannello delle variabili d’ambiente. Questo evita di scrivere la chiave direttamente nel codice.

Per analizzare un file con Python, leggi il contenuto del documento e inseriscilo nel prompt come testo. Kimi gestisce bene anche testi molto lunghi nel messaggio user, purché non superino il limite di contesto del modello scelto.

Usare Kimi in n8n e workflow automatizzati

Per chi usa n8n — la piattaforma di automazione open source — integrare Kimi è semplice. Nel nodo HTTP Request di n8n puoi configurare una chiamata all’API con metodo POST, l’endpoint di Moonshot come URL, e il JSON del corpo della richiesta come nei esempi sopra. L’autenticazione va configurata come “Header Auth” con nome “Authorization” e valore “Bearer la_tua_chiave”.

Un workflow tipico potrebbe essere: quando arriva un’email con un allegato PDF, n8n lo scarica, lo legge come testo, manda il contenuto a Kimi chiedendo un riassunto, e salva la risposta in un documento Google o in un database. Questo tipo di automazione, che senza AI richiederebbe ore di lettura manuale, con Kimi si riduce a pochi minuti di configurazione iniziale.

Se hai già seguito la nostra guida su n8n, saprai che il nodo AI Agent supporta direttamente provider OpenAI-compatible — il che significa che puoi configurare Kimi come provider custom inserendo l’endpoint e la chiave, senza bisogno di nodi HTTP manuali.

Costi e piano gratuito: cosa aspettarsi

Moonshot AI offre un credito gratuito iniziale per i nuovi account sviluppatori — tipicamente tra 15 e 50 yuan (circa 2-7 euro) — che permette di testare l’API e sviluppare progetti piccoli senza spendere nulla. Il credito non scade immediatamente, ma ha una durata limitata nel tempo.

Superato il credito gratuito, la tariffazione è a consumo in base ai token processati. Il modello moonshot-v1-8k costa circa 0,012 yuan per 1.000 token in input e 0,012 yuan per 1.000 token in output. Il modello 128k è più caro, circa 0,06 yuan per 1.000 token. Per fare un esempio concreto: un’analisi di un documento da 30 pagine (circa 15.000 token) con il modello 32k costa meno di mezzo euro centesimo.

Per uso personale e sperimentazione, il piano gratuito dura a lungo. Chi vuole costruire un’applicazione con traffico reale dovrà caricare credito sulla piattaforma, ma i costi rimangono competitivi rispetto alle alternative come l’API OpenAI o l’API Anthropic. Puoi anche confrontare queste opzioni nella nostra guida alle alternative gratuite a Kimi AI con API.

Domande frequenti

L’API di Kimi funziona con le librerie LangChain?

Sì. LangChain supporta provider OpenAI-compatible e basta configurare il base_url con l’endpoint di Moonshot. Funziona anche con LlamaIndex, Haystack e la maggior parte dei framework AI moderni.

Posso usare l’API di Kimi per applicazioni commerciali?

Sì, i termini di servizio di Moonshot AI permettono l’uso commerciale dell’API. Verifica sempre i termini aggiornati sulla piattaforma prima di lanciare un prodotto.

Quante richieste API posso fare al minuto?

I limiti di rate variano in base al piano e al livello di utilizzo del tuo account. Gli account nuovi hanno limiti più bassi (tipicamente 3-5 richieste al minuto), che aumentano automaticamente con l’uso regolare o con la richiesta esplicita a Moonshot AI.

L’API supporta lo streaming delle risposte?

Sì. Aggiungendo il parametro "stream": true alla chiamata, le risposte arrivano token per token invece di aspettare la risposta completa. Utile per interfacce utente che devono mostrare il testo mentre viene generato.

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