Le spese da pagare entro il 31 dicembre per detrarle nel 730 del 2027 sono tutte quelle che danno uno sconto IRPEF: cure mediche, scuola, sport dei figli, veterinario, abbonamento al bus, polizze, fondo pensione, lavori in casa. Conta il giorno in cui paghi, non la data della fattura: quello che esce dal conto entro il 31 dicembre 2026 va nella dichiarazione del 2027, il resto slitta di un anno. E per quasi tutte le detrazioni al 19% il pagamento deve essere tracciabile, altrimenti lo sconto non spetta. Qui trovi l’elenco voce per voce, con tetti, modalità di pagamento e tre esempi con i numeri.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Fonti: istruzioni del modello 730/2026 (Agenzia delle Entrate, agg. 28/5/2026), risposte a interpello 158/2021 e 431/2020, art. 8 D.Lgs. 252/2005 e legge 199/2025 su Normattiva, scheda MEF sulla manovra 2026.
• Le detrazioni seguono il criterio di cassa: vale la data del pagamento. Pagato entro il 31/12/2026 → 730 del 2027; pagato a gennaio → 730 del 2028.
• Per le detrazioni al 19% serve un pagamento tracciabile (carta, bancomat, bonifico, PagoPA). Si possono pagare anche in contanti solo farmaci, dispositivi medici e prestazioni di strutture pubbliche o accreditate al SSN.
• Spese mediche: 19% sulla parte oltre 129,11 euro, senza tetto massimo.
• Lavori in casa 2026: 50% sull’abitazione principale, 36% sugli altri immobili, solo con bonifico parlante.
• Fondo pensione: deducibili fino a 5.300 euro dal 2026 (non più 5.164,57).
• Sopra 75.000 euro di reddito c’è un massimale complessivo; sopra 120.000 euro molte detrazioni si riducono.
Indice
- Perché conta la data del pagamento
- Carta o bonifico: quando il contante fa perdere la detrazione
- L’elenco completo: spesa, detrazione, tetto, come pagare
- Spese mediche: anticipare a dicembre conviene?
- Lavori in casa: il bonifico parlante entro fine anno
- Fondo pensione: il versamento extra di dicembre
- Figli, scuola, sport, animali, trasporti e assicurazioni
- Redditi sopra 75.000 e 120.000 euro
- Tre esempi con i numeri
- Domande frequenti
Perché conta la data del pagamento
Le spese detraibili si imputano all’anno in cui vengono pagate. Le istruzioni del 730 lo ripetono in più punti: per i lavori a cavallo di due anni le spese “devono essere imputate all’anno nel corso del quale sono state sostenute (criterio di cassa)”, e per il mutuo contano gli interessi pagati nell’anno “a prescindere dalla scadenza della rata”. La fattura del dentista datata 20 dicembre ma saldata a gennaio appartiene all’anno nuovo.
Quello che paghi entro il 31 dicembre 2026 entra nel 730 che si presenta nel 2027 (redditi 2026) e torna in busta paga o sulla pensione nell’estate 2027. Quello che paghi da gennaio aspetta il 730 del 2028. Spostare una spesa di qualche giorno cambia quindi soprattutto i tempi del rimborso; cambia l’importo solo quando un tetto annuo è già pieno o quando entra in gioco una franchigia.
Il nuovo Testo unico (D.Lgs. 117/2026) si applica dal 1° gennaio 2027: per le spese del 2026 valgono le regole attuali, quelle descritte qui. Ne abbiamo parlato nell’articolo sul nuovo TUIR 2027.
Carta o bonifico: quando il contante fa perdere la detrazione
Dal 2020 la detrazione del 19% spetta solo se la spesa è pagata “con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili” (legge 160/2019, comma 679; le eccezioni sono al comma 680), come ripetono le istruzioni del modello 730/2026. Vanno bene carte, bonifico, bollettino, MAV e PagoPA.
Le eccezioni sono tre: medicinali, dispositivi medici (occhiali, lenti a contatto, apparecchi per la pressione con marcatura CE) e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. L’Agenzia lo ha confermato anche nella risposta a interpello n. 158 del 2021. Dentista privato, specialista non accreditato, palestra e veterinario vanno pagati in modo tracciabile.
Come si dimostra? Con la ricevuta del POS, l’estratto conto, la copia del bollettino o del MAV; in mancanza, con l’annotazione “pagato con carta” fatta da chi incassa sulla fattura o sullo scontrino. Per i bonus edilizi vale una regola più rigida, il bonifico parlante, e le donazioni agli enti del Terzo settore hanno vincoli propri.
L’elenco completo: spesa, detrazione, tetto, come pagare
I tetti sono quelli delle istruzioni ufficiali del 730/2026; la legge di bilancio 2026 non li ha modificati, quindi valgono anche per le spese di quest’anno. Gli sconti massimi tra parentesi sono un nostro calcolo al 19% sul tetto.
| Spesa | Sconto | Tetto di spesa | Come pagare | Entro quando |
|---|---|---|---|---|
| Spese mediche (visite, dentista, analisi, occhiali, farmaci) | 19% oltre 129,11 € | Nessuno | Tracciabile; contanti ok solo per farmaci, dispositivi medici, strutture pubbliche o accreditate SSN | 31/12/2026 |
| Veterinario | 19% oltre 129,11 € | 550 € (max 79,97 € di sconto) | Tracciabile | 31/12/2026 |
| Scuola (infanzia, primaria, medie, superiori) | 19% | 1.000 € per studente (max 190 €) | Tracciabile | 31/12/2026 |
| Sport ragazzi 5-18 anni (iscrizione, abbonamento) | 19% | 210 € per ragazzo (max 39,90 €) | Tracciabile | 31/12/2026 |
| Abbonamento trasporto pubblico | 19% | 250 € in tutto (max 47,50 €) | Tracciabile | 31/12/2026 |
| Interessi mutuo prima casa | 19% | 4.000 € di interessi (max 760 €) | Addebito in conto | Rate pagate nel 2026 |
| Assicurazione vita / infortuni (morte, invalidità ≥5%) | 19% | 530 € (max 100,70 €) | Tracciabile | 31/12/2026 |
| Assicurazione non autosufficienza | 19% | 1.291,14 € (al netto dei premi vita) | Tracciabile | 31/12/2026 |
| Donazioni a ONLUS, APS ed ETS | 30% (35% per organizzazioni di volontariato) | 30.000 € l’anno | Bonifico, bollettino, carte, assegni | 31/12/2026 |
| Lavori di ristrutturazione | 50% abitazione principale, 36% altri immobili (10 rate) | 96.000 € per unità | Solo bonifico parlante | Data del bonifico |
| Fondo pensione (deduzione dal reddito) | Vale l’aliquota marginale: 23%, 33% o 43% | 5.300 € dal 2026, compresi i contributi del datore | Bonifico al fondo o busta paga | Accredito nel 2026 |
Le voci meno comuni, come spese funebri o affitto degli universitari fuori sede, sono nella guida sulle detrazioni al 19% nel 730. Se non ti è chiara la differenza tra detrazione (si toglie dall’imposta) e deduzione (si toglie dal reddito), è spiegata in detrazioni e deduzioni IRPEF.
Spese mediche: anticipare a dicembre conviene?
Le spese sanitarie si detraggono al 19% per la parte che supera 129,11 euro nell’anno, senza tetto massimo. La franchigia si applica una volta sul totale annuo, ma concentrare le spese vale poco: se nel 2026 hai già superato i 129,11 euro, spostare il dentista da gennaio a dicembre non cambia l’importo, solo il momento in cui lo ricevi. Il guadagno massimo è 24,53 euro (129,11 × 19%).
Conta molto di più il mezzo di pagamento: una seduta dal dentista privato da 800 euro pagata in contanti vale zero, cioè 152 euro di detrazione persi. Farmaci e occhiali puoi pagarli come vuoi, purché lo scontrino riporti il codice fiscale e, per i dispositivi, la marcatura CE. Le altre regole sono nella guida sulle detrazioni delle spese mediche.
Lavori in casa: il bonifico parlante entro fine anno
Per le ristrutturazioni la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1) ha prorogato per tutto il 2026 le aliquote del 2025: 50% per chi ha la proprietà o un diritto reale sull’abitazione principale, 36% negli altri casi. Per il 2027 il testo in vigore prevede 36% e 30%. Il disegno di legge di bilancio 2027 propone di confermare il 50% sulla prima casa anche l’anno prossimo, ma deve passare in Parlamento: ne parliamo nell’articolo sui lavori in casa entro fine anno.
Il pagamento ha una forma obbligata: il bonifico “parlante”, con la causale che richiama l’art. 16-bis del TUIR, il codice fiscale di chi paga e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa. Un bonifico ordinario o la carta fanno perdere la detrazione. La parte di lavori saldata entro il 31 dicembre 2026 resta alle percentuali 2026, in dieci rate dal 730 del 2027. Meglio non ridursi all’ultima sera: l’orario limite della banca può far slittare l’operazione.
Fondo pensione: il versamento extra di dicembre
Qui il versamento di fine anno si decide davvero a tavolino. I contributi sono deducibili dal reddito e, per l’articolo 8 del D.Lgs. 252/2005 nel testo vigente, “a decorrere dal periodo d’imposta 2026” il tetto sale da 5.164,57 a 5.300 euro. Nel tetto entrano i tuoi contributi e quelli del datore di lavoro, non il TFR.
Il risparmio dipende dall’aliquota più alta che paghi. Dal 2026 gli scaglioni IRPEF sono 23% fino a 28.000 euro, 33% tra 28.000 e 50.000 (era 35%: lo ha abbassato la legge 199/2025, come riporta anche la scheda del MEF) e 43% oltre. Ogni 1.000 euro dedotti valgono 230, 330 o 430 euro di IRPEF in meno.
Lo spazio libero è la differenza tra 5.300 euro e quanto già versato nel 2026 da te e dall’azienda, busta di dicembre compresa. Il versamento deve arrivare al fondo entro fine anno, e molti fondi fissano una data limite per attribuire all’anno in corso i contributi volontari: verifica quella del tuo. Il calcolatore della guida sulla deducibilità del fondo pensione fa il conto al centesimo.
Figli, scuola, sport, animali, trasporti e assicurazioni
Scuola. Le spese di frequenza delle scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori del sistema nazionale di istruzione (anche paritarie) si detraggono fino a 1.000 euro per studente. Oltre alla retta valgono mensa, pre e post scuola, gite, trasporto scolastico e contributi deliberati dalla scuola. Se nel 2026 hai già superato i 1.000 euro, la rata di gennaio pagata a dicembre non rende nulla: lasciala al 2027, dove conterà nel tetto del nuovo anno.
Sport dei figli. Per i ragazzi tra 5 e 18 anni valgono iscrizione e abbonamento a palestre, piscine e associazioni sportive, fino a 210 euro a testa. La ricevuta deve contenere dati precisi, elencati nella guida alla detrazione per lo sport dei figli.
Animali. Le spese veterinarie per animali da compagnia valgono il 19% sulla parte tra 129,11 e 550 euro: lo sconto massimo è 79,97 euro, non i 750 euro di spesa che girano in rete. Se nel 2026 sei ancora sotto i 550 euro, una visita programmata conviene farla a dicembre (dettagli sulle spese veterinarie).
Trasporti. L’abbonamento a bus, metro e treni regionali si detrae fino a 250 euro complessivi, per te e per i familiari a carico; vale la data di acquisto.
Assicurazioni e mutuo. Premi vita e infortuni fino a 530 euro, non autosufficienza fino a 1.291,14. Per il mutuo prima casa contano gli interessi pagati nell’anno, fino a 4.000 euro: le date le decide il piano di ammortamento (vedi la guida sugli interessi del mutuo nel 730).
Redditi sopra 75.000 e 120.000 euro
Per i redditi alti i tetti si chiudono prima. Dal 2025 l’articolo 16-ter del TUIR fissa per chi supera 75.000 euro di reddito complessivo un tetto unico agli oneri detraibili: un importo base (14.000 euro fino a 100.000 di reddito, 8.000 oltre) moltiplicato per un coefficiente legato ai figli a carico (0,5 senza figli, 0,7 con uno, 0,85 con due, 1 con tre o più o con un figlio disabile). Esempio: 90.000 euro di reddito e nessun figlio, tetto di 7.000 euro di spese. Ne restano fuori le spese sanitarie e mutui, polizze e bonus edilizi per spese fino al 2024. Il meccanismo è nell’articolo sul tetto alle detrazioni oltre 75.000 euro.
Sopra 120.000 euro molte detrazioni al 19% (scuola, sport, veterinario, trasporti, assicurazioni) spettano per la quota (240.000 − reddito) / 120.000: con 150.000 euro di reddito il 75%, a 240.000 zero. Sopra 200.000 euro la legge 199/2025 ha aggiunto all’articolo 16-ter un taglio fisso di 440 euro sulle detrazioni al 19%, spese sanitarie escluse.
Nelle istruzioni 730/2026 le spese sanitarie non compaiono in nessuno dei due elenchi che penalizzano i redditi alti: né tra le voci ridotte oltre 120.000 euro, né nel massimale dell’articolo 16-ter. Per chi guadagna molto sono l’unica spesa al 19% che rende sempre per intero.
Tre esempi con i numeri
1. Occhiali e dentista: dicembre o gennaio. Marta nel 2026 ha speso 60 euro di farmaci; a dicembre compra occhiali da 280 euro e ha un preventivo del dentista da 1.300 euro. Se paga tutto entro il 31 dicembre, nel 730 del 2027 indica 1.640 euro: (1.640 − 129,11) × 19% = 287,07 euro di detrazione. Se il dentista slitta a gennaio, nel 2026 restano 340 euro e la detrazione scende a 40,07 euro; il dentista vale altri 222,47 euro nel 730 del 2028, se nel 2027 non ha altre spese sanitarie, o 247 euro se le ha già. Se lo paga in contanti, invece, li perde. Gli occhiali, dispositivo medico, si possono pagare anche in contanti.
2. Versamento extra al fondo pensione. Luca ha 42.000 euro di reddito, quindi la sua aliquota marginale è il 33%. Tra contributi suoi e del datore, nel 2026 al fondo arrivano 1.800 euro: restano 3.500 euro deducibili. Se a dicembre versa 2.000 euro, l’imponibile scende a 40.000 euro, sempre nello scaglione del 33%, e l’IRPEF cala di 660 euro, che recupera con il 730 del 2027. Con il vecchio 35% sarebbero stati 700: chi usa le aliquote del 2025 sopravvaluta il risparmio. Versando tutti i 3.500 euro risparmierebbe 1.155 euro.
3. La palestra del figlio. Giulia paga 480 euro l’anno per la palestra del figlio di 12 anni. Con il tetto di 210 euro la detrazione è 39,90 euro, se paga con carta o bonifico. Se la palestra divide la quota in due rate da 240 euro, una a dicembre 2026 e una a gennaio 2027, ogni rata cade in un anno con il suo tetto: 39,90 euro nel 730 del 2027 e altri 39,90 in quello del 2028, se nel 2027 non ci sono altre spese sportive per lo stesso ragazzo.
Domande frequenti
Una spesa fatturata a dicembre ma pagata a gennaio in che anno si detrae?
Nell’anno del pagamento, quindi nel 2027 e nel 730 del 2028. Per le detrazioni conta il criterio di cassa: la data della fattura o dello scontrino non sposta la spesa se il pagamento avviene dopo.
Ho pagato con la carta di credito il 30 dicembre e l’addebito arriva a gennaio: vale per il 2026?
Di norma sì: nelle istruzioni del 730 l’Agenzia individua la data di pagamento con carta nel “giorno di utilizzo della carta” che risulta dalla ricevuta, non in quello dell’addebito. Conserva la ricevuta del POS.
Posso pagare il dentista in contanti e detrarlo lo stesso?
No, se lo studio è privato e non accreditato al SSN. In contanti si possono pagare solo farmaci, dispositivi medici e prestazioni di strutture pubbliche o private accreditate. Per tutto il resto serve un pagamento tracciabile.
Posso pagare con la carta di mio marito una spesa che detraggo io?
Con la risposta a interpello n. 431 del 2020 l’Agenzia ha ammesso che un coniuge paghi con la propria carta le spese detraibili dell’altro, purché la spesa sia effettivamente sostenuta da chi è intestatario del documento (nel caso esaminato il conto era cointestato). Meglio intestare fattura e pagamento alla stessa persona.
Se il reddito supera 75.000 euro conviene ancora anticipare?
Dipende dalla spesa. Le spese sanitarie sono fuori dal massimale e dalla riduzione sopra 120.000 euro, quindi rendono sempre. Scuola, sport e premi delle polizze nuove entrano nel tetto complessivo: se l’hai già riempito, anticiparle non serve.
