Detrazioni e deduzioni IRPEF: due parole che tornano ogni anno a giugno con la dichiarazione dei redditi, e che molti contribuenti usano come sinonimi. Non lo sono — e la differenza tra le due vale soldi concreti in bolletta fiscale. Questa guida spiega la distinzione in modo chiaro, elenca le principali voci aggiornate al 2026 e mostra come usarle per pagare meno tasse legalmente.
Le deduzioni si sottraggono dal reddito imponibile (riducono la base su cui si calcolano le tasse). Le detrazioni si sottraggono dall’IRPEF lorda già calcolata (riducono le tasse direttamente). Le deduzioni convengono di più a chi ha redditi alti (aliquota marginale alta); le detrazioni hanno lo stesso valore percentuale per tutti. Le principali voci 2026 includono spese mediche, interessi mutuo, bonus edilizi e contributi previdenziali.
Indice
- Differenza tra detrazione e deduzione: come funzionano
- Le principali deduzioni IRPEF 2026
- Le principali detrazioni IRPEF 2026
- Aliquote IRPEF 2026: le scaglioni aggiornati
- Come calcolare il risparmio fiscale
- Domande frequenti
Differenza tra detrazione e deduzione: come funzionano
La distinzione è fondamentale e conviene chiarirla subito con un esempio pratico.
Immagina un contribuente con 30.000 euro di reddito imponibile. Deve pagare l’IRPEF su quella cifra. Se ha una deduzione di 1.000 euro, il reddito imponibile scende a 29.000 euro: le tasse si calcolano su 29.000, non su 30.000. Il risparmio effettivo dipende dall’aliquota marginale del contribuente: se è al 27%, risparmia 270 euro (27% × 1.000).
Se invece ha una detrazione di 1.000 euro, l’imposta si calcola prima sui 30.000 euro interi, poi si sottrae direttamente 1.000 euro dall’IRPEF lorda risultante. Il risparmio è fisso: 1.000 euro (o la parte spettante secondo la percentuale di detrazione prevista dalla legge).
In sintesi: le deduzioni abbassano il reddito su cui si calcolano le tasse. Le detrazioni abbassano le tasse già calcolate. Le deduzioni sono più convenienti per chi ha redditi alti (e quindi aliquota marginale alta); le detrazioni hanno valore uguale per tutti, indipendentemente dal reddito.
Le principali deduzioni IRPEF 2026
Contributi previdenziali obbligatori e volontari — I contributi versati all’INPS (pensionistici, malattia, ecc.) sono deducibili integralmente. Anche i contributi versati per collaboratori domestici (colf, badanti) sono deducibili fino a 1.549,37 euro.
Contributi per fondi pensione — I versamenti a fondi pensione complementari sono deducibili fino a 5.164,57 euro annui. Questa è una delle deduzioni più potenti: per chi è nell’aliquota al 38% o 41%, versare 5.164 euro in un fondo pensione significa risparmiare oltre 2.000 euro di tasse.
Assegno di mantenimento al coniuge separato — L’importo versato come assegno di mantenimento all’ex coniuge (non quello per i figli) è deducibile integralmente.
Erogazioni liberali a enti del Terzo settore (regime speciale) — Le donazioni a ODV, APS e ONLUS che aderiscono al regime agevolato sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo.
Contributi per assistenza sanitaria integrativa — I contributi versati a fondi sanitari riconosciuti dal Ministero della Salute sono deducibili fino a 3.615,20 euro.
Le principali detrazioni IRPEF 2026
Spese mediche e sanitarie — Detrazione del 19% sulle spese mediche che superano la franchigia di 129,11 euro. Rientrano visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci con ricetta, occhiali e lenti a contatto, dispositivi medici marcati CE. Dal 2020 il pagamento con carta o bonifico è obbligatorio per la maggior parte delle spese (in contante solo per i farmaci).
Interessi passivi sul mutuo prima casa — Detrazione del 19% sugli interessi passivi pagati per il mutuo sull’abitazione principale, fino a un importo massimo di 4.000 euro (risparmio massimo: 760 euro).
Spese per l’istruzione — Detrazione del 19% su rette universitarie (limitate da tetti ministeriali), frequenza di scuole private parificate e corsi di formazione professionale.
Detrazione per carichi di famiglia — Dal 2022 le detrazioni per figli a carico under 21 sono state sostituite dall’Assegno Unico. Restano le detrazioni per coniuge a carico (800 euro massimo) e altri familiari a carico.
Bonus edilizi — Ristrutturazioni edilizie: detrazione del 50% su spese fino a 96.000 euro per unità immobiliare (sconto spalmato su 10 anni). Efficienza energetica (ex Ecobonus): dal 36% al 65% a seconda dell’intervento. Sismabonus: dal 70% all’85%. Per interventi su parti comuni condominiali le aliquote possono essere più elevate. Nel 2026 alcune aliquote sono state ridotte rispetto al passato: verifica le regole aggiornate per ogni tipo di intervento.
Spese veterinarie — Detrazione del 19% sulle spese per animali da compagnia fino a 550 euro (franchigia 129,11 euro).
Donazioni a partiti politici — Detrazione del 26% su importi tra 30 e 30.000 euro.
Aliquote IRPEF 2026: gli scaglioni aggiornati
Dal 2024 gli scaglioni IRPEF sono stati ridotti da 4 a 3. Nel 2026 la struttura è la seguente:
23% — sul reddito fino a 28.000 euro
35% — sul reddito da 28.001 a 50.000 euro
43% — sul reddito oltre 50.000 euro
Oltre alle aliquote, si applicano le addizionali regionali e comunali che variano da comune a comune (solitamente tra lo 0,5% e il 3,5%).
Come calcolare il risparmio fiscale
Per capire quanto risparmi concretamente con una deduzione o detrazione, ecco il metodo rapido.
Per una deduzione: moltiplica l’importo deducibile per la tua aliquota marginale. Se sei nello scaglione al 35% e hai 5.000 euro di contributi fondo pensione deducibili, il risparmio è 5.000 × 35% = 1.750 euro.
Per una detrazione: moltiplica la spesa per la percentuale di detrazione prevista (di solito 19%). Se hai 2.000 euro di spese mediche sopra la franchigia, la detrazione è 2.000 × 19% = 380 euro. Questo importo si sottrae direttamente dall’IRPEF da pagare, indipendentemente dal tuo reddito.
Attenzione: le detrazioni non possono eccedere l’IRPEF lorda. Se la tua IRPEF è 300 euro e hai detrazioni per 400 euro, il rimborso massimo è 300 euro — gli altri 100 euro vanno persi (a meno che non siano detrazioni rimborsabili, come alcune legate a bonus edilizi in forma di sconto in fattura o cessione del credito).
Domande frequenti
Cosa conviene di più tra detrazione e deduzione?
Dipende dal tuo reddito. Se sei nello scaglione al 43%, una deduzione di 1.000 euro vale 430 euro di risparmio; una detrazione del 19% su 1.000 euro vale 190 euro. Se sei nello scaglione al 23%, la deduzione vale solo 230 euro — quasi uguale alla detrazione al 19%. In sintesi: più alto è il reddito, più convengono le deduzioni.
Le spese mediche devono essere pagate con carta?
Sì, per la maggior parte delle spese mediche il pagamento deve essere tracciabile (carta, bonifico, app di pagamento). L’eccezione sono i farmaci acquistati in farmacia, che si possono pagare in contanti e sono comunque detraibili con lo scontrino parlante.
Posso detrarre le spese mediche dei familiari a carico?
Sì. Le spese mediche sostenute per familiari fiscalmente a carico (figli, coniuge, genitori) si detraggono nella dichiarazione del contribuente che le ha pagate, anche se la ricetta o la fattura è intestata al familiare.
Qual è la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2026?
Il modello 730/2026 (per lavoratori dipendenti e pensionati) va presentato entro il 30 settembre 2026. Il modello Redditi PF (ex Unico) ha scadenza al 31 ottobre 2026.

