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Congedo parentale all’80%: la manovra lo porta a quattro mesi, fino a sei dal terzo figlio

Il congedo parentale 2027 pagato all’80% della retribuzione si allunga: il disegno di legge di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 porta i mesi indennizzati all’80% da tre a quattro, sempre entro i sei anni del bambino, e li alza a cinque per il secondo figlio e a sei dal terzo. Per i genitori lavoratori autonomi arriva invece un voucher fino a 500 euro al mese per tre mesi. Al 29 ottobre è un testo del Governo che il Parlamento deve approvare entro il 31 dicembre.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Abbiamo letto il comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 e la scheda INPS sull’indennità di congedo parentale per lavoratori dipendenti.

📌 In breve
• Mesi di congedo parentale all’80% entro i 6 anni del bambino: da 3 a 4, 5 per il secondo figlio, 6 dal terzo.
• Genitori autonomi: voucher fino a 500 euro al mese, per massimo 3 mesi, per baby-sitter e servizi per l’infanzia.
• Il comunicato non dice da quando si applica né se i mesi sono per coppia o per genitore (oggi i 3 mesi all’80% sono per coppia).
• Stato al 29 ottobre: DDL approvato dal Governo, ora tocca al Parlamento.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative fiscali cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un commercialista.

Cosa cambia: da tre a quattro mesi all’80%, fino a sei

La frase del comunicato di Palazzo Chigi è una sola: «Il congedo parentale retribuito all’80 per cento, fruibile entro i sei anni di età del bambino, passa da tre a quattro mesi: sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo figlio». Sta nel capitolo famiglia di una manovra che, secondo il Governo, vale circa 26 miliardi nel 2027: il quadro generale è nel nostro articolo sulla manovra 2027 e le novità su IRPEF, famiglie e pensioni.

Oggi, secondo l’INPS, il dipendente può usare il congedo parentale entro i 14 anni del figlio; tra i due genitori sono indennizzati nove mesi in tutto (tre non trasferibili alla madre, tre non trasferibili al padre, tre in alternativa tra loro), normalmente al 30% della retribuzione media giornaliera. Dentro i sei mesi non trasferibili, la coppia può chiedere l’80% per un totale di tre mesi, se il figlio ha meno di sei anni. Le regole in vigore sono nella nostra guida al congedo parentale 2026.

Voce Regole 2026 (INPS) DDL di bilancio 2027
Mesi all’80%, primo figlio 3 per coppia 4
Mesi all’80%, secondo figlio 3 per coppia 5
Mesi all’80%, dal terzo figlio 3 per coppia 6
Età massima per l’80% 6 anni 6 anni
Altri mesi indennizzati Al 30%, fino a 9 mesi totali, entro i 14 anni Il comunicato non ne parla
Genitori autonomi Nessun voucher Fino a 500 €/mese per 3 mesi

Quanto vale in busta paga: un esempio

Prendiamo un dipendente con 1.800 euro lordi al mese. Un mese di congedo al 30% gli vale circa 540 euro lordi di indennità; lo stesso mese all’80% circa 1.440 euro. La differenza è intorno ai 900 euro lordi per ogni mese che passa dal 30% all’80%. Calcolo nostro e approssimato: l’INPS usa la retribuzione media giornaliera del mese prima del congedo e l’indennità è tassata, quindi il netto è più basso.

Se i mesi in più sostituiranno mesi oggi pagati al 30% (il testo dovrà chiarirlo), il guadagno lordo sarebbe di circa 900 euro con il primo figlio (un mese in più all’80%), circa 1.800 euro con il secondo (due mesi in più) e circa 2.700 euro dal terzo (tre mesi in più).

Chi riguarda e cosa non è ancora chiaro

I mesi all’80% riguardano i dipendenti, come oggi. Per gli autonomi c’è un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, da spendere in baby-sitting e servizi educativi per l’infanzia. Requisiti e modalità di domanda non sono indicati.

Restano aperte due domande. La prima: i quattro mesi sono per la coppia, come i tre attuali, o per ciascun genitore? Il comunicato non lo dice. La seconda: da quando? Non c’è una data di decorrenza, e non è detto se valga per i figli nati dal 2027 o anche per quelli già nati che hanno meno di sei anni. Le due estensioni precedenti, ricorda l’INPS, valevano se il congedo di maternità o paternità era finito dopo il 31 dicembre dell’anno prima.

Nota della redazione
Nel comunicato il «secondo figlio» e il «terzo figlio» compaiono senza ulteriori specifiche. Non è indicato se conti l’ordine di nascita nel nucleo o la presenza di altri figli minori: è il dettaglio che deciderà chi ha diritto a cinque o sei mesi.

Cosa succede ora

Il DDL va presentato alle Camere e la legge di bilancio deve essere approvata entro il 31 dicembre 2026. Il testo può cambiare; poi servirà la circolare INPS. Fino ad allora valgono le regole attuali: tre mesi all’80% per coppia. Tra le altre misure per le famiglie, vedi anche l’assegno unico 2027.

Domande frequenti

Il congedo parentale all’80% a quattro mesi vale già?

No. Al 29 ottobre è in un disegno di legge: servono il voto del Parlamento e la circolare INPS.

Se mio figlio ha già tre anni avrò il quarto mese all’80%?

Non si sa ancora: il comunicato non indica la decorrenza né se la misura vale per i figli già nati.

I mesi all’80% sono per ogni genitore?

Oggi i tre mesi all’80% sono un totale per la coppia. Il comunicato non chiarisce se i nuovi quattro, cinque e sei mesi seguiranno la stessa logica.

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