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Detrazioni fiscali 730 2026: tutte le spese detraibili al 19%

Detrazioni fiscali 730 2026: ogni anno milioni di italiani lasciano soldi sul tavolo perché non sanno quali spese possono detrarre nella dichiarazione dei redditi. La detrazione del 19% non vale solo per le visite mediche — copre decine di categorie diverse, dagli interessi sul mutuo alle spese scolastiche dei figli, dagli abbonamenti al trasporto pubblico alle spese veterinarie. Questa guida raccoglie tutte le voci detraibili nel 730 2026 con gli importi massimi e le condizioni da rispettare.

📌 Articolo in breve
Nel 730 2026 si possono detrarre al 19% le spese mediche (sopra i 129 euro), gli interessi sul mutuo prima casa (fino a 4.000 euro), le spese scolastiche, le assicurazioni vita, le spese sportive dei figli e molto altro. Dal 2025 molte detrazioni sono proporzionate al reddito — chi guadagna di più recupera meno. Ecco la lista completa.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative fiscali cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un commercialista o CAF prima di compilare la dichiarazione.

Indice

  1. Come funzionano le detrazioni nel 730
  2. Spese sanitarie e mediche
  3. Mutuo prima casa e interessi passivi
  4. Istruzione: scuola e università
  5. Assicurazioni vita e infortuni
  6. Sport e attività fisiche
  7. Abbonamenti al trasporto pubblico
  8. Altre detrazioni meno conosciute
  9. Bonus edilizi: ristrutturazione ed efficienza energetica
  10. Domande frequenti

Come funzionano le detrazioni nel 730

Una detrazione riduce direttamente l’imposta da pagare — non il reddito, ma l’imposta già calcolata. Una detrazione del 19% su 1.000 euro di spesa medica significa un risparmio di 190 euro sull’IRPEF. È diverso dalla deduzione, che riduce il reddito imponibile su cui poi si calcola l’imposta.

A partire dal 2025 è entrata in vigore una regola importante: per i redditi superiori a 75.000 euro alcune detrazioni vengono ridotte proporzionalmente. Chi ha un reddito complessivo tra 75.000 e 100.000 euro recupera il 50% in meno rispetto ai calcoli standard; sopra i 100.000 euro la riduzione è del 70%. Fanno eccezione le spese sanitarie, gli interessi sul mutuo prima casa e le spese per i figli a carico, che restano integralmente detraibili.

Per poter detrarre una spesa è quasi sempre necessario il pagamento tracciabile — carta di credito, bancomat, bonifico o app di pagamento. I pagamenti in contanti non sono detraibili, con l’eccezione delle spese mediche dove il contante è ancora accettato per importi contenuti. Conserva sempre ricevute, fatture e scontrini parlanti per almeno 5 anni.

Spese sanitarie e mediche

Le spese sanitarie sono la voce detraibile più usata dagli italiani. Si può detrarre il 19% di tutte le spese mediche che superano la franchigia di 129,11 euro. Questo significa che se hai speso 500 euro in visite e farmaci durante l’anno, la detrazione si calcola su 500 – 129,11 = 370,89 euro: circa 70 euro di rimborso fiscale.

Rientrano in questa categoria le visite specialistiche, gli esami diagnostici, i ricoveri ospedalieri, i farmaci acquistati in farmacia con scontrino parlante, le protesi e gli ausili medici, le spese odontoiatriche, le spese per assistenza specifica di portatori di handicap e le spese per l’acquisto o il noleggio di dispositivi medici con marchio CE. Le spese per medicinali omeopatici sono detraibili solo se acquistati in farmacia con scontrino. Le cure termali sono detraibili solo se prescritte dal medico.

Mutuo prima casa e interessi passivi

Chi ha un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale può detrarre al 19% gli interessi passivi pagati nell’anno, fino a un massimo di 4.000 euro di interessi (non di rata — solo la quota interessi). La detrazione massima è quindi 760 euro l’anno. La detrazione spetta anche per le spese accessorie al mutuo (perizia, istruttoria, assicurazione obbligatoria collegata).

Per i mutui accesi per la costruzione o la ristrutturazione della prima casa il limite è lo stesso (4.000 euro di interessi), ma si applicano condizioni diverse sui tempi. I mutui stipulati per acquistare la seconda casa o immobili da investimento non danno diritto a questa detrazione.

Istruzione: scuola e università

Le spese scolastiche per i figli frequentanti scuole statali si detraggono al 19% fino a un massimo di 800 euro per studente. Rientrano le tasse di iscrizione, le gite scolastiche, il materiale didattico acquistato direttamente dall’istituto, le mense scolastiche e i trasporti scolastici organizzati dalla scuola. Le spese per libri di testo acquistati in libreria non sono detraibili in questa voce (ma alcune Regioni offrono contributi separati).

Per le università il discorso è diverso: si detraggono al 19% le tasse universitarie senza limite di importo, sia per atenei statali che pareggiati. Per le università private il limite è l’importo delle tasse degli atenei statali equivalenti della stessa area geografica. Si detraggono anche i canoni di affitto per studenti universitari fuori sede (fino a 2.633 euro), a condizione che l’università si trovi ad almeno 100 km dalla residenza del genitore.

Assicurazioni vita e infortuni

I premi delle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni sono detraibili al 19% fino a 530 euro complessivi l’anno. Per le polizze che coprono il rischio di non autosufficienza (long term care) il limite sale a 1.291 euro. Le assicurazioni RC auto, invece, non sono detraibili.

Una precisazione importante: per le polizze vita tradizionali (quelle che garantiscono un capitale in caso di decesso o di sopravvivenza) la detrazione è applicabile solo se il contratto è stato stipulato o rinnovato entro il 31 dicembre 2000. Per i contratti più recenti la detrazione riguarda solo le polizze con copertura caso morte o invalidità permanente superiore al 5%.

Sport e attività fisiche

Le spese per l’iscrizione dei figli ad attività sportive dilettantistiche sono detraibili al 19% fino a 210 euro per figlio, per i ragazzi tra 5 e 18 anni. La palestra, il nuoto, il calcio, la danza — qualsiasi attività presso associazioni sportive dilettantistiche regolarmente riconosciute dal CONI. La ricevuta deve essere intestata al genitore e riportare i dati del figlio e del sodalizio sportivo.

Dal 2024 è stata introdotta anche la possibilità di detrarre le spese per l’abbonamento a palestre e centri sportivi per gli adulti, ma con limiti più stringenti e in modo ancora parziale — verifica le istruzioni del 730 2026 per i dettagli aggiornati.

Abbonamenti al trasporto pubblico

Gli abbonamenti ai mezzi pubblici — autobus, metro, tram, treni regionali — sono detraibili al 19% fino a 250 euro all’anno, sia per il contribuente che per i familiari a carico. Vale per gli abbonamenti mensili, trimestrali e annuali; non per i singoli biglietti. Il pagamento deve essere tracciabile.

È una delle detrazioni più spesso dimenticate, soprattutto da chi usa il treno per i pendolari. Su un abbonamento ferroviario da 200 euro al mese, la detrazione annua arriva quasi al massimo dei 250 euro e vale circa 47 euro di rimborso fiscale — non moltissimo, ma è denaro che altrimenti resta al fisco.

Altre detrazioni meno conosciute

Ci sono detrazioni su cui molti italiani non sanno di avere diritto. Le spese veterinarie, ad esempio, sono detraibili al 19% sulla parte che supera i 129,11 euro, fino a un massimo di spesa di 550 euro — esattamente come le spese mediche, ma per animali domestici. Le donazioni a ONLUS, associazioni di promozione sociale e enti del Terzo Settore sono detraibili al 30% (35% per le organizzazioni di volontariato), fino al 30% del reddito complessivo.

Le spese funebri per il decesso di un familiare sono detraibili al 19% fino a 1.550 euro per evento. Le spese per l’intermediazione immobiliare (agenzia) per l’acquisto della prima casa sono detraibili al 19% fino a 1.000 euro. Le erogazioni liberali ai partiti politici si detraggono al 26%, tra 30 e 30.000 euro.

Bonus edilizi: ristrutturazione ed efficienza energetica

I bonus edilizi hanno aliquote ben più alte del 19% standard. Il bonus ristrutturazione permette di detrarre il 50% delle spese per lavori sulle abitazioni (manutenzione straordinaria, rifacimento impianti, installazione inferriate, ecc.) fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione si spalma in 10 anni in quote uguali.

L’Ecobonus per il miglioramento dell’efficienza energetica vale il 50% o il 65% in base al tipo di intervento: sostituzione caldaia, installazione pompe di calore, infissi, cappotto termico. Per il 2026 verifica le aliquote aggiornate sul sito dell’ENEA o dell’Agenzia delle Entrate, perché i bonus edilizi sono stati oggetto di modifiche significative negli ultimi anni e alcune aliquote sono state ridotte rispetto ai picchi del Superbonus.

Domande frequenti

Se non ho presentato alcune detrazioni negli anni scorsi posso recuperarle?

Sì, attraverso la dichiarazione integrativa. Hai 5 anni di tempo dalla scadenza del termine di presentazione originale per presentare un 730 o un modello Redditi correttivo che include le detrazioni dimenticate. Il credito d’imposta risultante viene rimborsato o compensato.

Le spese mediche pagate in contanti sono detraibili?

Per i farmaci acquistati in farmacia sì — lo scontrino parlante con il codice fiscale del contribuente è sufficiente. Per le visite mediche private la situazione è più complessa: tecnicamente devono essere tracciate, ma in pratica molti professionisti rilasciano ancora ricevuta per contanti. Verifica caso per caso — in presenza di controllo fiscale potresti dover dimostrare la spesa.

Posso detrarre le spese per il commercialista?

No, le spese per consulenza fiscale e contabile non rientrano tra le spese detraibili al 19% nel 730. Sono però deducibili dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo per chi ha partita IVA.

Le spese mediche all’estero sono detraibili?

Sì, a patto che siano documentate con ricevute o fatture che riportino il tipo di prestazione, la data, il professionista o la struttura e il costo. Se la documentazione è in lingua straniera, può essere necessaria una traduzione. Le spese per cure in paesi UE sono generalmente trattate come quelle italiane.

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