Kimi AI per analizzare documenti resta una delle ragioni per cui molti provano l’assistente di Moonshot, ma le regole sono cambiate parecchio rispetto a quando il suo punto di forza era “un milione di token gratis”. Oggi Kimi legge PDF, Word, Excel, presentazioni, immagini e video, fino a 100 MB per file, e con il modello K3 può anche restituire documenti modificabili. Il contesto da 1 milione di token però è riservato agli abbonamenti più cari, e i file caricati finiscono su server in Cina. Questa guida spiega cosa si può fare, con quali limiti per piano, e cosa è meglio non caricare.
Kimi accetta fino a 50 file per volta, ciascuno fino a 100 MB. Con K2.6 il contesto è di circa 128.000 token; il milione di token di K3 è incluso solo nei piani Max (99,00 € al mese in app) e Ultra. Per documenti ricorrenti conviene usare i Projects, che leggono i file solo quando servono. I dati sono conservati in Cina e l’uscita dall’addestramento si chiede via email: per contratti, dati sanitari o documenti aziendali con dati personali di terzi è meglio scegliere altro.
Indice
- Cosa fa oggi Kimi con i documenti
- Formati e limiti: file, contesto e piani
- Come caricare un documento e quando usare i Projects
- Come fare domande utili: esempi di richiesta
- Documenti troppo lunghi: cosa fare
- Analizzare documenti con le API
- Cosa non caricare: privacy e dati in Cina
- Quando conviene un altro strumento
- Domande frequenti
Cosa fa oggi Kimi con i documenti
Il modello di punta di Moonshot è Kimi K3, presentato a luglio 2026. Il centro assistenza ufficiale lo descrive come un modello multimodale “nativo”: legge immagini, video e documenti d’ufficio senza passare da un OCR separato, quindi interpreta anche tabelle, grafici e pagine scansionate. Accanto c’è K2.6, più rapido, adatto a domande veloci.
La differenza pratica fra i due è nell’output. Secondo la guida di Moonshot alla scelta del modello, K3 può produrre file modificabili, cioè presentazioni .pptx, documenti .docx, fogli .xlsx e PDF, mentre K2.6 restituisce solo testo: la scaletta della presentazione, il corpo del documento, il codice. Se chiedete “trasforma questo PDF in una tabella Excel con le scadenze”, con K3 ottenete il file; con K2.6 una tabella da copiare. La scheda dell’app aggiunge un “agente Office” che converte fra PowerPoint, Word, Excel e PDF.
Per i compiti di lettura classici, cioè riassumere, cercare un’informazione, confrontare due versioni o tradurre, entrambi i modelli funzionano; K3 al livello di ragionamento più alto è più accurato ma consuma più quota. È un equilibrio da tenere a mente soprattutto con il piano gratuito.
Formati e limiti: file, contesto e piani
Il centro assistenza indica come formati supportati PDF, Word, Excel, PowerPoint, immagini, TXT, Markdown e video, con un limite di 100 MB per singolo file e 50 file per volta. Il dato da 50 MB che circolava fino a qualche mese fa è superato. In pratica il peso del file raramente è il problema: lo diventa il contesto, cioè quanta parte del testo il modello riesce a tenere “in mente” nella stessa conversazione.
Qui le regole dipendono dal modello e dal piano. Il centro assistenza scrive che K2.6 ha un contesto per conversazione di circa 128.000 token e che il contesto da 1 milione di token di K3 richiede il livello di abbonamento più alto. La pagina degli abbonamenti mette infatti la voce “fino a 1 milione di token di contesto per conversazioni lunghissime” solo fra i vantaggi di Max e Ultra. Per attivarla, quando si scrive, si sceglie la lunghezza di conversazione “extra lunga”.
| Piano | Prezzo | Contesto da 1 milione | Projects |
|---|---|---|---|
| Adagio (gratis) | 0 € | no | 2, con 500 MB di spazio |
| Plus | 22,00 €/mese in app (19 $ sul sito) | no | non indicato con questo nome |
| Pro | 45,00 €/mese in app (39 $) | no | 20, con 20 GB |
| Max | 99,00 €/mese in app (99 $) | sì | fino a 100, 50 GB |
| Ultra | 199 $/mese sul sito | sì | fino a 100, 50 GB |
I prezzi in euro sono quelli dell’App Store italiano, IVA inclusa; sul sito Moonshot vende in dollari. I numeri sui Projects vengono dalla tabella del centro assistenza, che però non è ancora allineata al listino: accanto a Pro, Max e Ultra cita un piano “Go” (20 progetti, 20 GB) che nella pagina abbonamenti non esiste, mentre Plus non compare. Per questo nella riga di Plus non riportiamo un valore. Il quadro completo dei prezzi, confrontato con ChatGPT e Claude, è nel nostro confronto fra Kimi K3, ChatGPT e Claude.
Come caricare un documento e quando usare i Projects
Dal sito kimi.com si clicca sul “+” accanto alla casella di testo e si sceglie il file da caricare. Dall’app per smartphone lo stesso “+” permette di allegare file salvati sul telefono e foto dalla galleria; le differenze fra le due versioni sono spiegate nella guida a Kimi AI su smartphone. Dopo il caricamento si scrive la domanda nella stessa conversazione.
Se lavorate più volte sugli stessi documenti, ad esempio il regolamento di un concorso, una serie di verbali o la documentazione di un progetto, conviene creare un Project. Il centro assistenza lo descrive come uno spazio di lavoro persistente che raccoglie file, conversazioni e istruzioni: ogni nuova chat nel progetto parte già con quel materiale, senza ricaricarlo. Anche qui il limite è di 100 MB per file e 50 file per progetto.
C’è un dettaglio tecnico che conviene conoscere: i file di un progetto non vengono letti per intero a ogni messaggio. Il modello decide in base alla domanda quali file aprire. È un vantaggio, perché fa risparmiare contesto, ma significa anche che una domanda vaga può portare il modello a consultare il file sbagliato. Indicare il nome del documento (“nel file bando_2026.pdf, articolo 5…”) riduce il problema. Eliminare un progetto cancella in modo definitivo conversazioni, file e istruzioni.
Come fare domande utili: esempi di richiesta
La regola che funziona con tutti gli assistenti vale anche qui: le richieste generiche (“riassumi”) producono riassunti generici, quelle precise producono risposte controllabili. Gli esempi che seguono sono modelli di richiesta da adattare, non risultati di prove che abbiamo fatto noi.
Per un contratto: “Elenca tutte le clausole che riguardano recesso, penali e rinnovo automatico, con il numero di articolo e di pagina, e cita il testo esatto”. Chiedere la citazione testuale e la posizione permette di verificare in pochi secondi se il modello ha letto davvero o ha ricostruito a memoria. Per un bando o una circolare: “Quali sono i requisiti per partecipare e le scadenze? Metti in tabella data, adempimento e articolo di riferimento”. Per due versioni dello stesso documento: “Confronta questi due PDF e dimmi cosa è stato aggiunto, tolto o modificato, sezione per sezione”.
Con K3 si può chiedere anche un file in uscita: “Estrai le voci di spesa da queste fatture e preparami un foglio Excel con data, fornitore, imponibile e IVA”. In questi casi i numeri vanno sempre ricontrollati sulle fonti, soprattutto se il documento originale è una scansione o una foto: il modello legge bene, ma un errore su una cifra in un foglio di calcolo si propaga in silenzio. Kimi offre anche strumenti dedicati, come il traduttore di PDF e gli editor Docs e Sheets, utili quando il risultato deve restare impaginato.
Documenti troppo lunghi: cosa fare
Con il piano gratuito e con K2.6 il contesto si esaurisce prima di quanto sembri, perché si sommano il documento, le domande, le risposte e il ragionamento del modello. Il centro assistenza distingue due casi. Se il file è così grande da saturare il contesto già al primo messaggio, va diviso in parti più piccole e inviato a pezzi. Se invece il contesto si riempie dopo molti scambi, conviene chiedere a Kimi di “riassumere e generare un documento di passaggio” e incollarlo in una nuova conversazione.
Due accorgimenti aiutano a consumare meno. Il primo è impostare l’intensità di ragionamento su “standard” quando non serve un’analisi complessa: il ragionamento occupa token. Il secondo è sapere che cancellare messaggi vecchi nella stessa chat non libera spazio, come precisa Moonshot: bisogna aprire una conversazione nuova. Chi lavora spesso su volumi lunghissimi ha di fatto due strade: pagare Max o Ultra per il milione di token di K3, oppure usare un assistente che offre un contesto ampio anche gratis.
Analizzare documenti con le API
Chi sviluppa può far leggere i documenti a Kimi tramite le API della piattaforma Moonshot. La documentazione ufficiale sull’upload dei file prevede un endpoint che estrae il contenuto testuale in formato Markdown, da inserire poi nei messaggi. I limiti sono di 100 MiB per file, senza più un tetto al numero di file ma con uno spazio complessivo di 10 GiB per organizzazione. I formati vanno da PDF, Word, Excel, PowerPoint, EPUB e HTML fino ai file di codice; le immagini invece non passano più dall’estrazione testuale e vanno inviate come immagini al modello con visione.
Moonshot dichiara che il servizio di estrazione è al momento gratuito, con possibili limitazioni nei picchi di traffico; si pagano i token che il testo estratto occupa nelle richieste. Con K3 a 3 dollari per milione di token in ingresso, un documento lungo inviato più volte costa più di quanto si pensi, ed è per questo che la piattaforma offre un prezzo ridotto per l’input già in cache. Come si ottiene la chiave e si fa la prima chiamata lo spieghiamo nella guida alle API di Kimi AI.
Cosa non caricare: privacy e dati in Cina
Questa è la parte che la vecchia versione di questa guida trascurava, ed è la più importante quando si parla di documenti. Secondo l’informativa privacy di Beijing Moonshot Technology e il centro assistenza di Kimi, i dati degli utenti sono conservati su server in Cina. Le conversazioni, dopo cifratura e anonimizzazione, possono essere usate per addestrare i modelli. Per escluderle non c’è un interruttore: bisogna scrivere a support@moonshot.cn, e l’esclusione viene registrata entro 5-7 giorni lavorativi dopo la verifica dell’identità, per tutto l’account e non per singola chat o singolo file.
Il centro assistenza dedica anche una risposta al caso di chi carica per errore dati sensibili: cancellare subito la conversazione e scrivere al supporto indicando nell’oggetto il tipo di dato, ad esempio documento d’identità, carta bancaria o documento legale. Aggiunge che, anche dopo la cancellazione, una parte dei log viene conservata per il periodo minimo richiesto dalla legge cinese sulla sicurezza informatica. Solo la versione aziendale, Kimi Business, esclude per contratto i dati dall’addestramento.
Per un privato la conclusione è pratica: un saggio, un manuale, un bando pubblico o un articolo scientifico si possono caricare senza problemi; buste paga, referti medici, contratti con dati personali, estratti conto o documenti d’identità no. Per un’azienda o un professionista il discorso è più rigido. Caricare documenti che contengono dati personali di clienti o dipendenti su un servizio che li conserva in Cina significa trasferirli fuori dall’Unione europea, cosa che il GDPR consente solo con garanzie specifiche: prima di farlo serve una valutazione con chi si occupa di protezione dei dati, non una scelta del singolo dipendente.
Quando conviene un altro strumento
Il primato di Kimi sui documenti lunghi, che due anni fa era netto, oggi non c’è più. Claude dichiara un contesto fino a 1 milione di token in tutti i piani, gratuito compreso, dove si usa Sonnet, e consente di disattivare l’addestramento dalle impostazioni: per leggere gratis un PDF molto lungo è oggi la scelta più semplice, come spieghiamo nella guida pratica alle funzioni di Claude. Per studiare su più fonti insieme, con risposte che rimandano al punto preciso del documento, c’è Gemini Notebook, l’ex NotebookLM.
Kimi resta interessante quando dal documento bisogna produrre qualcosa, una presentazione, un foglio di calcolo, un report, e i dati non sono sensibili, oppure via API per chi sviluppa e cerca un buon rapporto fra prezzo e prestazioni. Per tutto il resto vale la regola di sempre: scegliere lo strumento in base a cosa contiene il documento, prima ancora che in base a quanto è lungo.
Domande frequenti
Kimi legge ancora documenti da 1 milione di token gratis?
No. Secondo la pagina degli abbonamenti e il centro assistenza, il contesto da 1 milione di token di K3 è incluso solo nei piani più alti, Max e Ultra. Con K2.6 il contesto è di circa 128.000 token.
Qual è la dimensione massima di un file su Kimi?
100 MB per file, con un massimo di 50 file per volta. Lo stesso limite vale per i file caricati nei Projects. Con le API il limite è di 100 MiB per file e 10 GiB di spazio complessivo per organizzazione.
Quali formati accetta Kimi?
PDF, Word, Excel, PowerPoint, TXT, Markdown, immagini e video. Con le API anche CSV, EPUB, HTML, JSON e i principali formati di codice.
Kimi può creare un file Excel o Word da un PDF?
Sì, con il modello K3, che produce file modificabili .xlsx, .docx, .pptx e .pdf. K2.6 restituisce solo il testo, da copiare a mano.
È sicuro caricare documenti personali su Kimi?
I dati sono conservati in Cina e possono essere usati per l’addestramento, salvo richiesta via email al supporto. Per documenti con dati personali, sanitari, bancari o aziendali è meglio usare un servizio che permetta di disattivare l’addestramento dalle impostazioni o una versione aziendale con garanzie contrattuali.
Cosa faccio se Kimi dice che la conversazione è troppo lunga?
Se il problema è il file, dividilo in parti. Se si è riempita la conversazione, chiedi a Kimi un riassunto da usare come punto di partenza e apri una chat nuova: cancellare i vecchi messaggi non libera spazio.

