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Wakam non rinnova le polizze: cosa fare se la tua RC auto è con questa compagnia

Se la tua RC auto è con Wakam, la compagnia assicurativa francese che lavora in Italia in libera prestazione di servizi, c’è una notizia da conoscere ma non da temere: dal 25 settembre 2026 l’autorità di vigilanza francese le ha vietato, in via cautelare e temporanea, di stipulare nuovi contratti e di rinnovare quelli in vigore. Lo ha comunicato l’IVASS l’8 ottobre, aggiungendo subito la frase che interessa di più agli assicurati: le polizze in essere restano valide. Cambia, invece, quello che succede alla scadenza. E siccome molte polizze Wakam si comprano tramite siti, app e intermediari che usano il proprio marchio, non tutti sanno di averne una.

📌 Articolo in breve
L’ACPR, l’autorità di vigilanza assicurativa francese, il 25 settembre 2026 ha vietato a Wakam SA, in via cautelare e temporanea, di fare nuovi contratti e di rinnovare quelli esistenti. Secondo l’IVASS le polizze in corso restano valide; Wakam dichiara che continua a gestire e pagare i sinistri. Chi ha una polizza Wakam è coperto fino alla scadenza scritta sul contratto, ma deve trovare per tempo un’altra compagnia: la RC auto non si rinnova mai in automatico e i 15 giorni di tolleranza previsti dalla legge non vanno usati come margine. Per dubbi c’è il numero verde IVASS 800-486661.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza assicurativa, finanziaria o legale personalizzata. Per la tua situazione specifica rivolgiti all’intermediario che ti ha venduto la polizza, alla compagnia o al Contact Center Consumatori dell’IVASS.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026

Indice

  1. Cosa è successo: il provvedimento ACPR e il comunicato IVASS
  2. Come capire se la tua polizza è con Wakam
  3. La polizza in corso e i sinistri: cosa resta come prima
  4. Alla scadenza: perché devi muoverti prima
  5. Tre casi pratici con le date
  6. Non solo RC auto: le altre polizze Wakam
  7. Come scegliere la nuova compagnia senza perdere la classe di merito
  8. A chi rivolgersi: intermediario, IVASS, reclami
  9. Domande frequenti

Cosa è successo: il provvedimento ACPR e il comunicato IVASS

I fatti stanno in due documenti brevi. Il primo è il comunicato di Wakam del 29 settembre 2026, pubblicato a Parigi. La compagnia spiega che, nell’ambito del confronto con l’ACPR (Autorité de Contrôle Prudentiel et de Résolution) sulla propria posizione prudenziale, il 25 settembre ha ricevuto una decisione che le impone, “a titolo cautelare e temporaneo”, il divieto di sottoscrivere nuovi contratti e di rinnovare quelli esistenti.

Nello stesso comunicato Wakam aggiunge che queste misure accompagnano l’apertura di una procedura in contraddittorio con l’autorità, che secondo quanto scrive la stessa compagnia potrebbe portare alla revoca delle autorizzazioni di Wakam SA. La compagnia dichiara che sta preparando le proprie osservazioni, che intende rispondere nel dialogo con l’ACPR e che prosegue il suo piano di risanamento, che prevede in particolare il rafforzamento del capitale e l’apertura del capitale del gruppo. Insomma, la procedura è aperta e non è chiusa: l’esito oggi non si conosce, e non ha senso fare previsioni.

Il secondo documento è il comunicato stampa IVASS dell’8 ottobre 2026, l’autorità italiana che vigila sulle assicurazioni. È di poche righe: Wakam SA opera in Italia in libera prestazione di servizi nei rami danni, compresa la RC auto; ha ricevuto il provvedimento dell’ACPR; “le polizze in essere restano valide”. Per l’assistenza l’IVASS indica il proprio Contact Center Consumatori, al numero verde 800-486661, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30, e chiede ai media di dare risalto alla notizia nell’interesse degli utenti.

Perché decide un’autorità francese e non l’IVASS? Perché Wakam ha sede in Francia e lavora in Italia in “libera prestazione di servizi”: il sistema europeo consente a una compagnia autorizzata in un Paese dell’Unione di vendere polizze negli altri Stati senza aprire una sede, e la vigilanza sulla solidità dell’impresa resta all’autorità del Paese d’origine. L’IVASS, in questi casi, informa i consumatori italiani e raccoglie le loro segnalazioni.

📝 Nota della redazione
Abbiamo letto entrambi i comunicati per intero. Quello di Wakam è datato 29 settembre; quello dell’IVASS è arrivato l’8 ottobre, dieci giorni dopo, e per i dettagli rimanda proprio alla pagina della compagnia. Chi nelle prime due settimane ha cercato un’indicazione dell’autorità italiana, quindi, non ne ha trovate. Il comunicato IVASS non elenca i siti o gli intermediari che distribuiscono polizze Wakam in Italia: per questo il controllo va fatto sul proprio contratto, come spieghiamo sotto.

Come capire se la tua polizza è con Wakam

Qui sta il punto pratico più delicato. Wakam si presenta, nel suo stesso comunicato, come un assicuratore “B2B2C” che progetta e gestisce prodotti assicurativi “in white label”, cioè con il marchio dei partner, inseriti direttamente nei percorsi d’acquisto dei loro clienti. Tradotto: puoi aver comprato la RC auto da un sito, da un’app o da un intermediario con un nome del tutto diverso, ed essere assicurato con Wakam senza averlo mai notato.

Il marchio commerciale con cui hai comprato la polizza conta poco. Conta il nome dell’impresa di assicurazione, che per legge deve comparire nei documenti. Lo trovi nel certificato di assicurazione RC auto (quello che ti arriva via email o che scarichi dall’area riservata), nel contratto o nella polizza firmata, e nel DIP, il documento informativo precontrattuale consegnato prima dell’acquisto, dove nell’intestazione c’è sempre la compagnia che si assume il rischio. Cerca la dicitura “Wakam” o “Wakam SA”: se compare come impresa assicuratrice, la notizia ti riguarda. Se invece Wakam non c’è e la compagnia è un’altra, puoi fermarti qui.

Se non trovi i documenti o resta un dubbio, la strada più rapida è chiedere a chi te l’ha venduta: l’intermediario, il sito o l’app hanno l’obbligo di indicarti con quale impresa sei assicurato. Una richiesta scritta, anche via email o dall’assistenza dell’app, ti lascia una traccia utile.

La polizza in corso e i sinistri: cosa resta come prima

La parte rassicurante è chiara in entrambe le fonti. L’IVASS scrive che le polizze in essere restano valide. Wakam, dal canto suo, dichiara che le misure “non riguardano la gestione dei contratti attualmente in vigore” e che continua a gestire e liquidare i sinistri e a rispettare gli impegni verso assicurati e partner, nel rispetto delle norme applicabili e sotto la supervisione dell’autorità.

In pratica, finché la polizza non scade, la tua auto è assicurata come prima. Puoi circolare, il certificato vale, e se fai un incidente lo denunci con le modalità indicate nel contratto, esattamente come avresti fatto prima del 25 settembre. Lo stesso vale per i sinistri già aperti: la pratica continua il suo corso. Non c’è nulla da disdire né da firmare adesso, e non ha senso correre a stipulare una seconda polizza RC auto sulla stessa auto mentre quella in corso è valida, perché pagheresti due volte la stessa copertura.

Una cosa invece conviene farla subito: salva in un posto sicuro il contratto, il certificato, le condizioni di assicurazione e, se hai un sinistro aperto, tutta la corrispondenza con il numero di pratica. Sono documenti che ti servono comunque, e averli a portata di mano rende più semplice qualunque richiesta futura.

Alla scadenza: perché devi muoverti prima

Il divieto di rinnovare è la parte che ti riguarda davvero. Per la RC auto, peraltro, il rinnovo automatico non esiste già da anni: l’articolo 170-bis del Codice delle assicurazioni private stabilisce che il contratto ha durata annuale (o di anno più frazione, se lo chiede l’assicurato), “si risolve automaticamente alla sua scadenza naturale e non può essere tacitamente rinnovato”. Quindi ogni anno, con qualunque compagnia, alla scadenza serve un nuovo contratto. Di solito la stessa compagnia te ne propone uno; con Wakam, per effetto del provvedimento, questa proposta non può arrivare finché resta in vigore il divieto.

Lo stesso articolo contiene due tutele. La prima: la compagnia deve avvisarti della scadenza con almeno trenta giorni di preavviso. La seconda è la famosa tolleranza: l’impresa deve “mantenere operante, non oltre il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto, la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza”. Nota bene come è scritta: la copertura prosegue solo fino a quando decorre la nuova polizza, e comunque non oltre il quindicesimo giorno. È una rete di sicurezza pensata per chi è in ritardo di qualche giorno con il nuovo contratto, non un periodo gratuito in più.

Il comunicato IVASS non dice nulla di specifico su come si applichi la tolleranza alle polizze Wakam in scadenza, e noi non abbiamo elementi per aggiungere altro. La soluzione più semplice evita il problema alla radice: fai partire la nuova polizza esattamente dal giorno di scadenza di quella Wakam, senza contare sui 15 giorni. Se dopo il quindicesimo giorno l’auto circola senza una nuova polizza, è un veicolo non assicurato, con tutte le conseguenze previste dal Codice della strada.

Situazione Cosa dicono le fonti Cosa fare
Polizza in corso, scadenza lontana Resta valida (IVASS) Nulla di urgente; segna la data di scadenza
Sinistro aperto o nuovo incidente Wakam dichiara che continua a gestire e liquidare i sinistri Denuncia come da contratto, conserva il numero di pratica
Scadenza entro uno-due mesi Wakam non può rinnovare (ACPR) Chiedi subito i preventivi a un’altra compagnia
Polizza già scaduta da pochi giorni Tolleranza massima 15 giorni fino all’effetto della nuova polizza (art. 170-bis) Stipula oggi stesso la nuova RC auto
Altra polizza danni con tacito rinnovo Divieto di rinnovare i contratti in vigore (ACPR, comunicato Wakam) Considerala in chiusura alla scadenza e valuta se ti serve ancora

Tre casi pratici con le date

Primo caso: scadenza il 20 novembre 2026. Marco ha comprato la RC auto online un anno fa e, controllando il certificato, scopre che l’impresa è Wakam SA. La polizza scade il 20 novembre. L’avviso di scadenza, con i trenta giorni minimi previsti dalla legge, andrebbe inviato entro il 21 ottobre, ma Marco non lo aspetta: dalla seconda metà di ottobre raccoglie i preventivi e fissa la decorrenza del nuovo contratto dal giorno di scadenza indicato nella polizza Wakam. La tolleranza arriverebbe al massimo al 5 dicembre, ma lui non ne ha bisogno. Costo dell’operazione in più rispetto a un normale cambio di compagnia: zero.

Secondo caso: scadenza a marzo 2027. Giulia ha una polizza Wakam che scade il 15 marzo 2027. Oggi non deve fare nulla: la polizza è valida, l’auto è assicurata, i sinistri sono gestiti. Il provvedimento è cautelare e temporaneo, quindi la situazione da qui a marzo potrebbe cambiare in un senso o nell’altro. La cosa sensata è segnarsi un promemoria per metà febbraio, controllare allora le comunicazioni ufficiali di Wakam e dell’IVASS e muoversi con un mese di anticipo come nel caso di Marco, se il divieto sarà ancora in vigore.

Terzo caso: polizza “anno più frazione” e rate. Paolo ha una RC auto con durata superiore all’anno, chiesta per allineare la scadenza a quella del bollo, e la paga a rate. La durata del contratto la trovi scritta in polizza: è quella data, non la scadenza della singola rata, a dire quando serve un nuovo contratto. Sul pagamento delle rate di un contratto già in corso i comunicati ufficiali non dicono nulla di specifico: se paghi a rate, chiedi all’intermediario per iscritto come proseguono i pagamenti fino alla scadenza. Per come funziona in generale il frazionamento, trovi i dettagli nella nostra guida all’assicurazione auto a rate.

Non solo RC auto: le altre polizze Wakam

L’IVASS ricorda che Wakam opera in Italia nei rami danni, “inclusa la r.c.auto”. Questo significa che la notizia può riguardare anche polizze diverse da quella dell’auto: coperture abbinate a un acquisto online, a un noleggio, a un dispositivo elettronico, a un viaggio, a un’utenza. Proprio il modello “con il marchio del partner” che Wakam descrive rende queste polizze poco visibili: spesso si attivano con un clic durante un acquisto e il nome della compagnia compare solo nel set informativo.

Per queste polizze vale lo stesso ragionamento. Restano valide fino alla scadenza, i sinistri si denunciano come previsto dal contratto, ma dove era previsto il tacito rinnovo, cioè il prolungamento automatico di anno in anno se nessuno disdice, il rinnovo non può avvenire mentre il divieto è in vigore. Se una di queste coperture ti serve davvero, per esempio la polizza sulla casa in affitto richiesta dal contratto di locazione, conviene cercarne per tempo una sostitutiva. Se invece era un’aggiunta di cui ti eri dimenticato, la scadenza può essere l’occasione per chiederti se ti serve ancora.

Il modo per scoprirlo è lo stesso dell’auto: email di conferma dell’acquisto, condizioni di assicurazione allegate, area clienti del sito dove hai comprato. Cerca il nome dell’impresa assicuratrice, non quello del negozio o del servizio.

Come scegliere la nuova compagnia senza perdere la classe di merito

Cambiare compagnia RC auto è un’operazione normale, e in questo caso non c’è nulla di diverso. La tua storia assicurativa non resta “chiusa” dentro Wakam: l’attestato di rischio, con la classe di merito e i sinistri degli ultimi anni, è elettronico e la nuova compagnia lo consulta nella banca dati degli attestati. Ti basta fornire targa, dati del proprietario e, se la nuova impresa li chiede, gli estremi della polizza precedente. Se vuoi approfondire come funziona l’attestato quando si cambia assicurazione, abbiamo dedicato un articolo all’attestato di rischio.

Per il confronto dei prezzi c’è uno strumento pubblico e gratuito poco usato: il Preventivass, il preventivatore realizzato dall’IVASS e dal Ministero delle Imprese, che mette a confronto il contratto base RC auto offerto da ciascuna compagnia che opera in Italia. Il contratto base ha clausole standard, quindi i prezzi sono confrontabili tra loro, e puoi poi aggiungere le garanzie che ti interessano. Accanto a questo puoi usare i comparatori privati e chiedere un preventivo diretto a qualche compagnia o agenzia. Nella nostra checklist per confrontare i preventivi RC auto trovi l’elenco dei dati da tenere pronti e delle voci da controllare, mentre nella guida all’assicurazione auto più economica spieghiamo come leggere le differenze tra un’offerta e l’altra.

Prima di firmare, controlla tre cose sul nuovo contratto: la data e l’ora di decorrenza, che deve coincidere con la scadenza della polizza Wakam; la classe di merito riportata, che deve corrispondere a quella del tuo attestato; il nome dell’impresa assicuratrice, per sapere con chi stai stipulando. Se compri di nuovo tramite un sito o un’app, è il momento giusto per leggere il DIP fino in fondo. Tieni presente infine che le regole della RC auto potrebbero cambiare nei prossimi mesi: ne parliamo nell’articolo sulla riforma RC auto nel DDL concorrenza.

A chi rivolgersi: intermediario, IVASS, reclami

Il primo interlocutore è chi ti ha venduto la polizza: l’intermediario, il sito o l’app con cui l’hai stipulata. È lì che puoi chiedere conferma che la compagnia sia Wakam, informazioni sui pagamenti, copie dei documenti e, se lo offre, una proposta di polizza con un’altra impresa. Per le questioni sui sinistri vale quanto scritto nel contratto, che indica a chi denunciare e come.

Per dubbi generali c’è il Contact Center Consumatori dell’IVASS, indicato nel comunicato dell’8 ottobre: numero verde 800-486661, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30. Non è un servizio di consulenza sulla singola polizza, ma è il posto giusto per capire quali sono i tuoi diritti e come muoverti.

Se hai un problema concreto, per esempio una risposta che non arriva su un sinistro, la procedura è quella dei reclami descritta dall’IVASS. Si scrive prima all’ufficio reclami dell’impresa (o dell’intermediario, se il problema riguarda lui), che deve rispondere entro 45 giorni. Se la risposta non arriva o non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’IVASS con l’apposito modulo. Secondo la guida dell’Istituto, quando un reclamo non è di sua competenza l’IVASS lo trasmette all’autorità competente informando chi l’ha presentato; per le liti con imprese di un altro Stato dell’Unione esiste anche la rete europea FIN-NET, che si può attivare tramite l’organismo del Paese della compagnia o tramite l’IVASS stesso.

Domande frequenti

La mia RC auto Wakam è ancora valida?

Sì. L’IVASS scrive nel comunicato dell’8 ottobre 2026 che le polizze in essere restano valide. Puoi circolare normalmente fino alla scadenza indicata sul contratto.

Wakam paga ancora i sinistri?

Nel comunicato del 29 settembre 2026 Wakam dichiara che continua a gestire e liquidare i sinistri e a onorare gli impegni verso gli assicurati, sotto la supervisione dell’autorità. Gli incidenti si denunciano con le modalità previste dal contratto.

Devo disdire la polizza Wakam?

Per la RC auto no: il contratto si risolve da solo alla scadenza naturale, per legge (art. 170-bis del Codice delle assicurazioni private), e non può essere rinnovato tacitamente. Devi solo stipulare un nuovo contratto con un’altra compagnia che parta dal giorno della scadenza.

Posso contare sui 15 giorni di tolleranza?

La legge prevede che la garanzia resti operante fino all’effetto della nuova polizza e comunque non oltre il quindicesimo giorno dopo la scadenza. Il comunicato IVASS non dà indicazioni specifiche sul caso Wakam: per stare tranquillo, fai decorrere la nuova polizza dal giorno stesso della scadenza.

Perdo la classe di merito se cambio compagnia?

No. La classe di merito e la storia dei sinistri sono nell’attestato di rischio elettronico, che la nuova compagnia consulta in banca dati. Controlla solo che la classe riportata nel nuovo preventivo corrisponda a quella del tuo attestato.

Ho comprato la polizza da un sito che non si chiama Wakam: mi riguarda?

Dipende dall’impresa che c’è scritta sul contratto. Wakam distribuisce prodotti con il marchio dei suoi partner, quindi il nome del sito non basta: guarda il certificato, la polizza o il DIP e cerca la voce “impresa di assicurazione”.

Il divieto è definitivo?

No, è una misura cautelare e temporanea. Wakam spiega che accompagna una procedura in contraddittorio con l’ACPR, ancora in corso, nella quale la compagnia presenterà le sue osservazioni. Conviene seguire gli aggiornamenti sui siti di IVASS e Wakam, soprattutto se la tua polizza scade nei prossimi mesi.

Fonti: comunicato stampa IVASS dell’8 ottobre 2026 “Wakam SA: sospensione temporanea attività”; comunicato Wakam del 29 settembre 2026; art. 170-bis D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private); pagina e guida IVASS sui reclami; pagina IVASS sul preventivatore pubblico.

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