Leonardo AI è una delle piattaforme di generazione immagini con intelligenza artificiale più complete disponibili oggi, con oltre 4 milioni di utenti attivi e un piano gratuito sorprendentemente generoso rispetto ai competitor. Se hai sentito parlare di Midjourney o DALL-E ma non vuoi spendere subito dei soldi, questo è probabilmente il punto di partenza più intelligente.
Leonardo AI è una piattaforma web per generare immagini, video e risorse grafiche tramite AI. Ha un piano gratuito con 150 token giornalieri, modelli specializzati per stile realistico e fantasy, e strumenti avanzati come Canvas e Motion. Si usa direttamente dal browser senza installare nulla.
Indice
- Cos’è Leonardo AI e a cosa serve
- Piani e prezzi: quanto costa davvero
- Come iniziare: registrazione e interfaccia
- Come generare immagini con Leonardo AI
- I modelli disponibili: quale scegliere
- Funzioni avanzate: Canvas, Motion e Phoenix
- Come scrivere prompt efficaci
- Leonardo AI vs Midjourney vs DALL-E 3
- Domande frequenti
Cos’è Leonardo AI e a cosa serve
Leonardo AI nasce nel 2022 come strumento pensato soprattutto per i game designer — l’obiettivo iniziale era generare asset grafici per videogiochi: personaggi, ambientazioni, texture, oggetti. Col tempo si è evoluto in qualcosa di molto più ampio, diventando una delle piattaforme AI più usate da illustratori, grafici, content creator e chiunque abbia bisogno di immagini di qualità senza fotografo né designer.
La sede è in Australia, ma la piattaforma si usa interamente in inglese tramite browser. Non serve scaricare niente: si va su leonardo.ai, ci si registra, e si inizia. Il modello di business è freemium: esiste un piano gratuito con dei limiti giornalieri, e abbonamenti a pagamento per chi ha bisogno di più volume o funzionalità premium.
La caratteristica che lo distingue dalla concorrenza è la varietà dei modelli disponibili. Non c’è un unico stile come su Midjourney, ma decine di modelli preaddestrati su stili diversi: iperrealismo fotografico, fantasy, anime, concept art, illustrazione. Questo lo rende versatile per usi molto diversi tra loro, dal portfolio artistico alla creazione di immagini per articoli web.
Piani e prezzi: quanto costa davvero
Il piano gratuito di Leonardo AI è tra i più generosi del settore. Ogni giorno vengono assegnati 150 token che si rinnovano automaticamente. Ogni immagine generata consuma dai 2 ai 5 token a seconda delle impostazioni — il che significa che con 150 token si generano tra le 30 e le 75 immagini al giorno, gratis, senza carta di credito.
Per chi usa la piattaforma in modo professionale o frequente esistono tre abbonamenti mensili. Il piano Apprentice costa circa 10 euro al mese e porta i token a 8.500 al mese. Il piano Artisan, intorno ai 24 euro, sale a 25.000 token mensili e sblocca alcune funzioni avanzate. Il piano Maestro, a circa 48 euro, arriva a 60.000 token e dà accesso prioritario ai nuovi modelli e tempi di generazione più veloci. I prezzi sono in dollari sul sito ufficiale ma vengono addebitati in euro con un cambio variabile.
Una cosa da tenere a mente: alcune funzioni — come la modalità Ultra e certi modelli di alta qualità — consumano token molto più velocemente. Sul piano gratuito conviene stare sui modelli standard per non esaurire i crediti in pochi minuti.
Come iniziare: registrazione e interfaccia
La registrazione è veloce: si entra su leonardo.ai e si fa login con Google, Apple o con email e password. Non serve inserire dati di pagamento per il piano gratuito. Dopo il primo accesso, il sito chiede per quale scopo si usa la piattaforma — rispondere accuratamente aiuta a ricevere suggerimenti pertinenti, ma non cambia le funzionalità disponibili.
L’interfaccia principale ha una barra laterale sinistra con le voci principali: Home, Image Generation, Canvas Editor, Motion (per i video), e Realtime Canvas. Al centro della schermata home ci sono le ultime creazioni della community, utili per prendere ispirazione e vedere quali prompt danno i risultati migliori.
La sezione che si usa di più è Image Generation. Ci si accede dalla barra laterale e si apre l’editor principale: in alto c’è il campo per il prompt, sotto ci sono le opzioni per scegliere il modello, le dimensioni dell’immagine, il numero di varianti da generare e le impostazioni avanzate. Tutto è raggiungibile senza fare troppi passaggi — la curva di apprendimento è bassa rispetto ad altri strumenti simili.
Come generare immagini con Leonardo AI
Una volta nella sezione Image Generation, il flusso base è semplice: si scrive il prompt in inglese nella casella in alto, si scelgono le impostazioni e si clicca su Generate. In 20-40 secondi arrivano le immagini, di solito 4 varianti per ogni generazione.
Il prompt va scritto in inglese per ottenere i risultati migliori — Leonardo AI capisce anche l’italiano, ma la qualità cala sensibilmente. Un prompt efficace descrive il soggetto, lo stile visivo, l’illuminazione e l’umore dell’immagine. Per esempio: “a young woman sitting in a Milanese café, morning light, cinematic photography, shallow depth of field, warm tones” funziona molto meglio di “una donna al bar a Milano”.
Accanto al campo prompt c’è anche il campo per il negative prompt: qui si scrivono le cose che NON si vuole vedere nell’immagine — “blurry, deformed hands, watermark, text” sono tra le esclusioni più comuni. Usarlo bene migliora notevolmente la qualità media dei risultati.
Nelle impostazioni si sceglie la risoluzione (di default 1024×1024, ma si può cambiare per formati orizzontali, verticali o panoramici), il numero di immagini da generare per run (da 1 a 8), e la “guidance scale” che controlla quanto strettamente l’AI segue il prompt. Valori tra 7 e 12 danno solitamente un buon equilibrio.
I modelli disponibili: quale scegliere
Questa è la parte dove Leonardo AI brilla davvero rispetto ai competitor. Ci sono decine di modelli, ognuno ottimizzato per uno stile specifico. I più usati meritano una descrizione separata.
Phoenix è il modello flagship di Leonardo, quello con i risultati più bilanciati e la migliore comprensione del testo nel prompt. È il punto di partenza consigliato per chi inizia. Genera immagini realistiche e stilizzate con uguale competenza, e gestisce bene i dettagli anche su soggetti complessi.
Leonardo Diffusion XL è il modello più versatile per uso generale. Bilancia bene stile realistico e artistico, funziona su molti tipi di soggetti ed è il più usato dalla community. Anime Pastel Dream è ottimizzato per lo stile anime e manga, con palette pastello e linee pulite — ideale per chi lavora in quel settore. Absolute Reality punta tutto sul fotorealismo: ritratti, ambienti urbani, prodotti — se l’obiettivo è che l’immagine sembri una foto vera, questo è il modello da usare.
Per il fantasy e il concept art, DreamShaper e RPG 4.0 danno risultati spettacolari su paesaggi, creature e scene d’azione. Per lo stile illustrazione vintage o poster anni ’70, c’è Vintage Illustration. La lista completa si trova nella sezione Finetuned Models dell’interfaccia, dove è possibile anche filtrare per categoria.
Funzioni avanzate: Canvas, Motion e Phoenix
Oltre alla generazione base di immagini, Leonardo AI offre alcuni strumenti che lo avvicinano a un editor grafico completo. Il Canvas Editor è probabilmente il più utile: permette di prendere un’immagine generata e modificarla con strumenti di inpainting e outpainting. L’inpainting serve a cambiare parti specifiche dell’immagine (per esempio sostituire uno sfondo o correggere una mano malformata), mentre l’outpainting estende l’immagine oltre i bordi originali, aggiungendo contesto visivo.
Motion è la funzione per generare brevi video a partire da un’immagine statica. Si carica un’immagine, si descrive il movimento desiderato, e Leonardo genera un clip di 2-4 secondi. Non è al livello di Sora o Kling AI per qualità e durata, ma per chi ha già un’immagine e vuole animarla in modo semplice è una soluzione comoda — e funziona anche sul piano gratuito, anche se consuma molti token.
Realtime Canvas è una funzione più sperimentale che genera immagini in tempo reale mentre si disegna, con un risultato quasi immediato a ogni pennellata. È interessante per chi viene da un background artistico e vuole usare l’AI come pennello intelligente piuttosto che come generatore da testo.
Come scrivere prompt efficaci
La qualità del risultato finale dipende molto da come si costruisce il prompt. Esistono alcune regole pratiche che migliorano sensibilmente i risultati senza dover diventare esperti di “prompt engineering”.
Prima cosa: descrivere sempre il soggetto principale, poi il contesto, poi lo stile, poi la qualità tecnica. Un prompt strutturato così — “a close-up portrait of an elderly Italian fisherman, weathered face, sunset light, oil painting style, highly detailed, museum quality” — dà risultati coerenti quasi sempre. Aggiungere termini come “cinematic”, “ultra-realistic”, “award-winning photography” o “concept art by [nome artista]” spinge l’AI verso una resa più curata.
Secondo: usare il negative prompt in modo sistematico. “Ugly, deformed, extra limbs, blurry, low quality, watermark, signature” è un blocco di negative prompt che conviene tenere salvato e usare quasi sempre. Leonardo ha un campo apposito e usarlo è una delle differenze maggiori tra risultati mediocri e risultati pubblicabili.
Terzo: non avere fretta di stare fermi sul primo risultato. Generare 4 varianti, scegliere quella più vicina all’obiettivo, usarla come “image-to-image” nel Canvas per raffinarla ulteriormente, e così via. Il processo iterativo funziona meglio di un prompt perfetto al primo colpo.
Leonardo AI vs Midjourney vs DALL-E 3
Vale la pena spendere qualche parola su dove si posiziona Leonardo AI rispetto ai due competitor più noti. Il confronto con Midjourney è quello più richiesto, e la risposta dipende dall’uso che se ne fa.
Midjourney produce immagini con una coerenza stilistica e una qualità estetica difficile da battere — le sue composizioni hanno quasi sempre qualcosa di “artisticamente finito” che Leonardo non raggiunge sistematicamente. Il problema è che Midjourney non ha più piano gratuito dal 2023, costa da 10 dollari al mese in su, e si usa tramite Discord (cosa che per molti è scomoda). Leonardo AI invece è gratuito, ha interfaccia web pulita, e offre più controllo tecnico sui parametri.
DALL-E 3, integrato in ChatGPT, è più semplice da usare perché si guida in linguaggio naturale anche italiano, ma ha meno controllo sullo stile e la risoluzione massima è limitata. Per chi usa già ChatGPT è comodo, ma non è la scelta migliore per uso professionale continuo.
In sintesi: Leonardo AI è la scelta migliore per chi vuole esplorare l’AI generativa senza spendere subito, per chi ha bisogno di varietà di stili, e per chi lavora su asset grafici in quantità. Midjourney resta superiore per pura qualità estetica quando si può pagare. Per un confronto approfondito anche con Adobe Firefly, leggi il nostro articolo dedicato.
Domande frequenti
Leonardo AI è gratuito?
Sì, esiste un piano gratuito con 150 token giornalieri che si rinnovano ogni giorno. È sufficiente per generare tra 30 e 75 immagini al giorno senza pagare nulla. Alcune funzioni avanzate sono riservate agli abbonamenti a pagamento, ma per uso normale il gratuito è più che sufficiente.
Le immagini generate con Leonardo AI sono di mia proprietà?
Sul piano gratuito le immagini sono pubbliche e visibili nella community di Leonardo AI per default. Per mantenere le immagini private è necessario un piano a pagamento. Riguardo ai diritti d’autore, Leonardo AI non rivendica la proprietà delle immagini generate dagli utenti, ma la questione legale dei contenuti generati da AI è ancora in evoluzione in molti paesi, inclusa l’Italia.
Si può usare Leonardo AI in italiano?
L’interfaccia è in inglese, ma i prompt si possono scrivere anche in italiano. I risultati però sono generalmente migliori con prompt in inglese, perché i modelli sono stati addestrati prevalentemente su testo in quella lingua.
Quanto tempo ci vuole per generare un’immagine?
Sul piano gratuito i tempi variano da 20 secondi a circa 2 minuti dipendendo dal carico del server e dalle impostazioni scelte. I piani a pagamento hanno accesso prioritario e tempi significativamente più veloci, spesso sotto i 15 secondi.
Leonardo AI funziona anche per generare video?
Sì, tramite la funzione Motion è possibile animare immagini statiche in brevi clip video di 2-4 secondi. Non è uno strumento video completo come Sora, ma per animazioni semplici funziona bene anche sul piano gratuito.

