Come usare Claude AI al meglio, una volta superata la prima chat di prova? Questa guida parte da lì: non spiega cos’è Claude né come si crea l’account, ma come si usano le funzioni che fanno la differenza nel lavoro di tutti i giorni. Parliamo di file da caricare, artefatti, ricerca sul web, memoria, connettori alle app, Projects, Claude Code e app desktop, e per ognuna diciamo chiaramente con quale piano si usa.
Il piano gratuito di Claude oggi fa molto più di una volta: cerca sul web, crea file ed esegue codice, ricorda le conversazioni, si collega alle app e permette fino a 5 Projects, con i modelli Sonnet e Haiku. Con Pro (22,00 € al mese dall’app per iPhone, 20 dollari più imposte sul sito) si aggiungono Opus, Research, Claude Code, Claude in Chrome, Design, Slides e Docs e i Projects senza limite. I modelli attuali sono Sonnet 5.5, Opus 5.5, Fable 5.1 e Haiku 4.5.
Indice
- Cosa puoi fare gratis e cosa richiede Pro
- Quale modello scegliere nel selettore
- Caricare file: limiti veri e trucchi
- Artefatti, documenti e presentazioni
- Ricerca web e Research
- Memoria, ricerca nelle chat e chat in incognito
- Projects: quando servono davvero
- Connettori: Drive, Gmail, Slack e le altre app
- Affidare un compito intero a Claude
- App desktop, mobile e Claude in Chrome
- Claude Code: per chi scrive codice (e non solo)
- Domande frequenti
Cosa puoi fare gratis e cosa richiede Pro
La prima cosa da sapere è che il confine fra gratis e a pagamento si è spostato parecchio. Fino a un anno fa la versione gratuita era sostanzialmente una chat. Oggi, stando alla tabella di confronto sul listino ufficiale di Anthropic, chi non paga può già cercare sul web, creare e modificare file con l’esecuzione di codice, usare la memoria, collegare app tramite i connettori, creare artefatti, usare la modalità vocale e le chat in incognito, e organizzare il lavoro in un massimo di 5 Projects.
Quello che manca nel piano gratuito sono soprattutto i modelli più potenti e le funzioni “da lavoro lungo”: Opus, Research (la ricerca approfondita su più fonti), Claude Code, l’estensione per Chrome, l’integrazione con Microsoft 365 e Outlook, i nuovi Claude Design, Slides e Docs e la possibilità di programmare attività ricorrenti. Il limite pratico più sentito, però, resta un altro: i messaggi a disposizione, che Anthropic non quantifica e che si esauriscono più in fretta quando si caricano file pesanti o si chiedono compiti lunghi.
Sui prezzi conviene essere precisi, perché girano ancora cifre vecchie. Sul sito Pro costa 20 dollari al mese, o 17 al mese pagando l’anno in anticipo (200 dollari), e Anthropic precisa che i prezzi indicati non includono le imposte. Il listino in euro, IVA inclusa, si legge invece negli acquisti in-app della scheda di Claude sull’App Store italiano.
| Piano | Prezzo sul sito | Prezzo in app iPhone (IVA inclusa) | Modelli |
|---|---|---|---|
| Free | 0 | 0 | Sonnet, Haiku |
| Pro | 20 $ al mese + imposte (17 $ al mese con l’annuale) | 22,00 € al mese; 249,99 € all’anno | Sonnet, Haiku, Opus; Fable con crediti a consumo |
| Max 5x | da 100 $ al mese + imposte | 149,99 € al mese | Tutti; Fable fino al 50% dei limiti settimanali |
| Max 20x | indicato come “da 100 $” insieme al 5x | 299,99 € al mese | Tutti; Fable fino al 50% dei limiti settimanali |
Una nota pratica: per i piani Max il listino dell’app è sensibilmente più alto del prezzo base indicato sul sito, quindi chi vuole abbonarsi a Max fa bene a confrontare il totale al momento del pagamento dal browser prima di farlo dal telefono. Per Pro la differenza è minima. Dall’app si possono anche comprare crediti d’uso extra (20 crediti a 22,00 €, 50 a 49,00 €, 250 a 229,00 €), che servono quando si finiscono i limiti del piano o per usare Fable su Pro.
Quale modello scegliere nel selettore
In alto nella finestra della chat c’è il selettore del modello. La documentazione di Anthropic elenca oggi quattro modelli attuali: Claude Fable 5.1, Opus 5.5, Sonnet 5.5 e Haiku 4.5. I primi tre hanno una finestra di contesto da 1 milione di token, Haiku da 200.000.
Per la maggior parte delle persone la scelta è semplice. Sonnet 5.5 è il modello da usare per scrivere, riassumere, tradurre, analizzare un documento: è veloce e lo trovi anche nel piano gratuito. Haiku 4.5 è il più rapido, utile per domande brevi e lavori ripetitivi. Opus 5.5, che Anthropic consiglia come punto di partenza per i lavori impegnativi, richiede almeno Pro e ha senso quando il compito è lungo o complesso: un’analisi di un contratto di 80 pagine, un report che incrocia più fonti, codice vero. Fable 5.1 è il modello più potente, pensato per ragionamenti difficili e lavori che durano a lungo: su Pro si paga a parte con i crediti, su Max consuma fino a metà dei limiti settimanali.
Il consiglio che diamo a chi inizia a pagare è di non lasciare Opus sempre selezionato. Consuma di più, e per una mail o un riassunto non dà risultati visibilmente migliori di Sonnet. Meglio tenerlo per i lavori che lo richiedono.
Caricare file: limiti veri e trucchi
Si caricano file dal pulsante “+” in basso a sinistra, con “Aggiungi file o foto”, oppure trascinandoli nella finestra; le immagini si possono anche incollare dagli appunti. Secondo il centro assistenza di Claude i formati accettati sono PDF, DOCX, CSV, TXT, HTML, ODT, RTF, EPUB, JSON e XLSX, più le immagini JPEG, PNG, GIF e WebP. Per gli Excel c’è una condizione: deve essere attiva l’opzione di esecuzione del codice e creazione file nelle impostazioni.
I limiti in chat sono larghi: 500 MB per file, fino a 20 file per conversazione, immagini fino a 8000×8000 pixel, PDF fino a 1.000 pagine. C’è però un dettaglio che cambia il risultato: Claude legge testo e grafici solo nei PDF fino a 100 pagine. Da 101 a 1.000 pagine estrae solo il testo, quindi tabelle disegnate come immagini, grafici e schemi vengono ignorati. Se devi far leggere a Claude un bilancio con molti grafici, conviene caricare soltanto le pagine che contano.
Due accorgimenti che funzionano. Quando chiedi qualcosa su una pagina precisa, usa il numero di pagina che vedi nel lettore PDF, non quello stampato sul documento. E nei file Word o ODT Claude estrae solo il testo: se le informazioni stanno in un’immagine incollata dentro il documento, non le vede. In quel caso meglio esportare in PDF.
Artefatti, documenti e presentazioni
Gli artefatti sono la funzione che più distingue Claude da una chat qualsiasi. Quando chiedi qualcosa che ha senso tenere da parte (un documento, un grafico, una piccola pagina web, uno strumento interattivo come un calcolatore o una checklist) Claude lo apre in una finestra a fianco della conversazione. Lì puoi modificarlo, chiedere correzioni e condividerlo con un link. Tutto finisce nella scheda “Artifacts” della barra laterale, così lo ritrovi da qualsiasi chat.
La creazione di artefatti è disponibile anche nel piano gratuito. Con i piani a pagamento si aggiungono i modelli di partenza (Design, Slides e Docs), la possibilità di collegare un artefatto alle tue app e di salvarci dati tra una sessione e l’altra, fino a 20 MB di solo testo. In pratica un tracker di spese o un diario che si aggiorna davvero, non solo un’immagine statica.
Dal 16 settembre 2026 Anthropic ha aggiunto Claude Docs e Claude Slides: chiedi un documento e lo scrivete insieme, chiedi una presentazione e Claude prepara le slide, che puoi presentare direttamente o scaricare in PowerPoint o PDF. Sono in beta e solo sui piani a pagamento. Un esempio concreto di uso: carichi i verbali di tre riunioni e chiedi “fammi un documento con le decisioni prese e chi deve fare cosa, poi cinque slide per la riunione di lunedì”. Le slide escono coerenti col documento perché nascono nella stessa conversazione.
Ricerca web e Research
Uno degli errori più ripetuti nelle guide su Claude è che “non va su internet”. Oggi la ricerca web c’è in tutti i piani, gratuito compreso: se la domanda riguarda qualcosa di recente, Claude cerca da solo e cita le fonti. Se non lo fa, basta chiederglielo esplicitamente (“cerca sul web le novità di questa settimana su…”).
Research è un’altra cosa ed è riservata ai piani a pagamento. Si attiva dal “+” in basso a sinistra; compare un indicatore blu. Claude fa decine di ricerche concatenate, decide cosa approfondire e restituisce dopo qualche minuto una risposta lunga con citazioni da controllare. Il centro assistenza avverte che una sessione di Research consuma i limiti più in fretta di una chat normale, quindi conviene usarla per domande che valgono davvero il tempo: confrontare cinque offerte, ricostruire una normativa, preparare un dossier.
Memoria, ricerca nelle chat e chat in incognito
La memoria è attiva di default nei piani Free, Pro e Max, sul web, sull’app desktop e su quella mobile. Claude salva per argomenti le cose che emergono mentre parlate (il tuo lavoro, una scadenza, come preferisci le risposte) e le usa nelle conversazioni successive. Puoi anche dire “ricordati che…” per salvare qualcosa direttamente. Ogni Project ha una memoria separata, così il lavoro per un cliente non si mescola con quello per un altro.
Diversa è la ricerca nelle chat passate, che è disponibile solo nei piani a pagamento: chiedi “cosa avevamo deciso sul preventivo?” e Claude cerca nelle conversazioni precedenti. Entrambe le funzioni si spengono da Impostazioni › Memoria. Per una singola conversazione che non vuoi far ricordare c’è la chat in incognito, l’icona a forma di fantasma in alto a destra, disponibile per tutti: la conversazione non entra nella cronologia e Claude non la userà nelle ricerche.
Chi arriva da ChatGPT o da un altro assistente non deve ripartire da zero. Anthropic ha una pagina dedicata all’importazione della memoria: si copia un prompt fornito da Claude, lo si incolla nell’altro assistente e si incolla la risposta nelle impostazioni della memoria di Claude. Su cosa ricordano i vari chatbot e come cancellarlo abbiamo scritto un articolo a parte: Memoria di ChatGPT, Claude e Gemini.
Projects: quando servono davvero
Un Project è uno spazio di lavoro con istruzioni fisse, documenti di riferimento e una memoria propria. Nel piano gratuito se ne possono creare fino a 5, nei piani a pagamento senza limite. La condivisione con altre persone, invece, è riservata ai piani Team ed Enterprise.
Servono quando torni spesso sullo stesso lavoro: il blog, la tesi, un cliente, la contabilità di casa. I file caricati in un Project hanno limiti diversi da quelli della chat: 30 MB per file, numero illimitato purché il contenuto stia nella finestra di contesto, e solo estrazione del testo (tranne i PDF, che restano multimodali). Abbiamo dedicato una guida completa a come impostarli: Come usare i Projects di Claude AI.
Connettori: Drive, Gmail, Slack e le altre app
I connettori permettono a Claude di leggere e, quando lo autorizzi, scrivere nelle tue app: Google Drive, Gmail, Google Calendar, Microsoft 365, Slack, Asana e molte altre. Si attivano da Personalizza › Connettori e sono disponibili anche nel piano gratuito. Quelli web funzionano ovunque usi Claude; sul telefono Claude può collegarsi anche ad app del dispositivo come Mappe, e l’app desktop supporta le estensioni locali, che danno accesso ai file del computer.
L’uso tipico è chiedere qualcosa che altrimenti richiederebbe dieci minuti di ricerca: “trova nel Drive il preventivo di marzo e dimmi cosa è cambiato rispetto a quello di oggi”, oppure “riassumi le mail arrivate questa settimana dal commercialista”. Un consiglio di prudenza: quando un’azione ha conseguenze vere, come inviare messaggi o modificare file importanti, lascia attiva la richiesta di conferma prima di ogni azione, che è l’impostazione predefinita.
Affidare un compito intero a Claude
La novità più grossa dell’autunno è l’unione di chat e Cowork, annunciata da Anthropic il 16 settembre 2026. Prima c’erano due posti diversi: la chat per le domande e Cowork per i lavori lunghi. Ora c’è una conversazione sola e Claude decide da solo come procedere: risponde subito alle domande semplici, mentre per un lavoro più grosso cerca sul web, legge i file, esegue codice e ti restituisce un documento, un foglio di calcolo con formule funzionanti o una presentazione.
I compiti più lunghi continuano a girare nel cloud anche se chiudi il portatile, e puoi seguirli dal telefono. Quelli che usano file o app del computer richiedono invece che l’app desktop resti aperta. Si possono anche programmare attività ricorrenti, per esempio un riassunto della posta ogni lunedì mattina. Il passaggio è graduale: arriva prima su Pro e Max, poi su Team e Free. Se nella casella di testo vedi ancora le opzioni separate “Chat” e “Cowork”, il tuo account non è ancora stato aggiornato e funziona come prima.
App desktop, mobile e Claude in Chrome
Claude si usa dal browser su claude.ai, ma le app aggiungono parecchio. Quella desktop esiste per macOS e Windows (anche su processori ARM e tramite Microsoft Store) e, rispetto al browser, può lavorare sui file locali, usare il computer al posto tuo e far girare Claude Code. Le app per iPhone e Android hanno la modalità vocale e permettono di seguire o avviare dal telefono un compito che poi prosegue sul computer. Tutte le versioni sono incluse anche nel piano gratuito.
Claude in Chrome è un’estensione del browser, disponibile dai piani a pagamento: Claude può navigare, cliccare e compilare moduli nelle pagine al posto tuo. È comoda per lavori noiosi e ripetitivi, ma va usata con attenzione su siti dove ci sono dati di pagamento o account importanti.
Claude Code: per chi scrive codice (e non solo)
Claude Code è l’assistente di programmazione di Anthropic. È incluso in Pro e Max, non nel piano gratuito, e si usa dal terminale, dagli editor di codice, dalla scheda “Code” dell’app desktop, dal web e persino da Slack. A differenza della chat, lavora direttamente sui file di un progetto: legge il codice, propone modifiche, esegue test e corregge.
Non serve essere sviluppatori professionisti per trovarlo utile. Chi gestisce un sito, un piccolo gestionale o un foglio di calcolo complicato può chiedergli di sistemare uno script o automatizzare un’operazione. Per chi invece scrive codice per lavoro, il confronto fra Claude e i concorrenti è nel nostro articolo Claude AI vs ChatGPT. Se invece sei ancora ai primi passi con l’assistente, parti dalla guida per principianti e dalla scheda Claude AI: cos’è, come funziona, versioni e prezzi.
Domande frequenti
Claude gratis può cercare su internet?
Sì. La ricerca web è inclusa in tutti i piani, gratuito compreso, secondo la tabella del listino ufficiale. Research, la ricerca approfondita su molte fonti con un report finale, richiede invece un piano a pagamento.
Quanto costa Claude Pro in Italia?
Sottoscritto dall’app per iPhone costa 22,00 € al mese o 249,99 € all’anno, IVA inclusa. Sul sito il prezzo è indicato in 20 dollari al mese, o 17 dollari al mese con l’abbonamento annuale da 200 dollari, imposte escluse.
Posso usare Opus con il piano gratuito?
No. Il piano gratuito dà accesso a Sonnet e Haiku. Opus richiede almeno Pro, mentre Fable, il modello più potente, su Pro si paga con i crediti d’uso e su Max consuma fino a metà dei limiti settimanali.
Quanti file posso caricare in una chat?
Fino a 20 file per conversazione, ciascuno fino a 500 MB. I PDF possono arrivare a 1.000 pagine, ma grafici e immagini vengono letti solo nei PDF fino a 100 pagine.
Claude Code è compreso nel piano gratuito?
No, Claude Code è incluso nei piani Pro e Max e nei piani aziendali.
Le mie conversazioni vengono usate per addestrare Claude?
Nei piani individuali (Free, Pro e Max) l’uso per l’addestramento si può disattivare dalle impostazioni sulla privacy: il listino lo indica come “opt-out”. Nei piani Team ed Enterprise, invece, i contenuti non vengono usati per l’addestramento di default. Per conversazioni che non vuoi nemmeno nella cronologia c’è la chat in incognito.
Cosa è cambiato con la fine di Cowork?
Cowork non è sparito: le sue funzioni sono entrate nella chat normale. Progetti, connettori, skill, artefatti e file creati in Cowork restano dove erano. Il passaggio è in corso a scaglioni, prima su Pro e Max.

