Il calcolatore Assegno Unico 2026 di questa pagina ti permette di stimare in pochi secondi quanto riceverai ogni mese dall’INPS, inserendo semplicemente il tuo ISEE, il numero di figli a carico ed eventuali maggiorazioni per famiglia numerosa o disabilità. L’Assegno Unico e Universale è la principale misura di sostegno alle famiglie con figli in Italia, ma l’importo varia così tanto in base all’ISEE che molti genitori scoprono la cifra esatta solo dopo aver presentato domanda.
Il calcolatore stima l’importo mensile dell’Assegno Unico in base a ISEE, numero di figli, famiglia numerosa (4 o più figli) ed eventuale disabilità. Con ISEE fino a 17.090 € l’importo per figlio è il massimo (199 €), con ISEE oltre 40.000 € scende al minimo (57 €). Senza ISEE presentato si riceve sempre l’importo minimo.
🗓️ Ultimo aggiornamento: giugno 2026 — soglie ISEE e importi INPS 2026
Indice
- Cos’è l’Assegno Unico e chi può richiederlo
- Calcolatore Assegno Unico 2026 — gratis
- Come usare il calcolatore: istruzioni
- Come si calcola l’importo: la formula ufficiale
- Le maggiorazioni che il calcolatore semplifica
- Domande frequenti
Cos’è l’Assegno Unico e chi può richiederlo
L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico è la misura che dal 2022 ha sostituito gran parte dei precedenti bonus famiglia (assegni al nucleo familiare, premio alla nascita, bonus bebè, detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni). Spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal tipo di lavoro dei genitori — dipendenti, autonomi, partite IVA, disoccupati e persino chi non ha mai lavorato hanno diritto alla misura, con importi che variano solo in base all’ISEE.
Il diritto decorre dal settimo mese di gravidanza e si estende fino al compimento dei 21 anni del figlio, a condizione che il figlio maggiorenne sia ancora studente, in formazione, disoccupato e in cerca di lavoro, o impegnato in un servizio civile. Per i figli con disabilità non ci sono limiti di età.
Calcolatore Assegno Unico 2026 — gratis
Come usare il calcolatore: istruzioni
Il campo ISEE va compilato con il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del tuo nucleo familiare, consultabile sull’attestazione ISEE ottenuta tramite INPS o un CAF. Se non hai presentato l’ISEE, lascia il campo a zero: riceverai comunque l’Assegno Unico, ma all’importo minimo previsto per legge, senza le maggiorazioni legate al reddito basso.
Il campo figli con disabilità applica una maggiorazione semplificata, utile per farsi un’idea, ma l’importo reale varia in base al grado di disabilità riconosciuto (lieve, media o grave) e all’età del figlio: per un calcolo preciso in questi casi conviene sempre verificare con un patronato, perché le maggiorazioni per disabilità grave nei minorenni sono significativamente più alte di quelle usate in questa stima semplificata.
Come si calcola l’importo: la formula ufficiale
L’importo base per ciascun figlio dipende dall’ISEE secondo una scala continua, non a scaglioni fissi: con ISEE fino a 17.090 euro si riceve l’importo massimo di 199 euro al mese per figlio; con ISEE pari o superiore a 40.000 euro si riceve l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio. Tra queste due soglie, l’importo scende in modo proporzionale al crescere dell’ISEE — una famiglia con ISEE di circa 30.000 euro, a metà strada tra le due soglie, riceve un importo vicino alla media tra massimo e minimo, circa 124 euro per figlio.
A questo importo base si aggiungono le maggiorazioni previste dalla legge: 17,20 euro al mese per ciascun figlio dal terzo in poi nelle famiglie numerose, una maggiorazione per i figli con disabilità che varia da circa 95 a oltre 150 euro al mese in base al grado riconosciuto e all’età, una maggiorazione di 21,30 euro per i figli di madri che hanno meno di 21 anni, e una maggiorazione transitoria, decrescente nel tempo, per le famiglie che percepivano già gli assegni familiari prima dell’introduzione della misura unica.
Le maggiorazioni che il calcolatore semplifica
Abbiamo confrontato l’importo stimato dal nostro calcolatore con gli importi effettivi comunicati da alcuni lettori che ci hanno scritto nei mesi scorsi, e la differenza principale emerge quasi sempre sulle maggiorazioni per disabilità: l’INPS applica scaglioni diversi per i minorenni (dove gli importi sono più generosi, soprattutto per la disabilità grave) rispetto ai maggiorenni, mentre il nostro strumento usa un valore medio semplificato di 110 euro per rendere il calcolo immediato senza dover compilare troppi campi.
Anche la maggiorazione per genitori entrambi lavoratori, che il nostro calcolatore non include, può aggiungere fino a circa 38 euro al mese complessivi quando l’ISEE è basso, riducendosi progressivamente fino ad azzerarsi alle soglie ISEE più alte. Per famiglie in questa situazione, l’importo reale può quindi risultare leggermente superiore alla stima fornita dal calcolatore.
Domande frequenti
Devo rifare la domanda ogni anno?
Sì, la domanda di Assegno Unico va rinnovata ogni anno, generalmente tra febbraio e giugno, presentando il nuovo ISEE per non perdere le maggiorazioni legate al reddito basso. Se non rinnovi, l’importo scende automaticamente al minimo dal mese di marzo.
L’Assegno Unico è compatibile con altri bonus, come il Bonus Nido?
Sì, l’Assegno Unico è cumulabile con il Bonus Nido e con altre misure di sostegno alla famiglia, perché sono prestazioni con finalità diverse e non si escludono a vicenda.
Cosa succede se il mio ISEE cambia durante l’anno?
Puoi presentare una DSU aggiornata in qualsiasi momento. L’importo dell’Assegno Unico viene ricalcolato sulla base del nuovo ISEE a partire dal mese successivo alla presentazione, salvo conguagli previsti dalla normativa.
L’Assegno Unico è soggetto a tassazione IRPEF?
No, l’Assegno Unico non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF e non va indicato nella dichiarazione dei redditi come reddito tassabile.
Per chi gestisce altre misure di sostegno familiare, utile anche la nostra guida su Bonus Nido 2027: importi e come fare domanda e su come presentare l’ISEE e ottenere il certificato. Per la normativa completa e gli importi aggiornati, la fonte ufficiale è il portale INPS.
