Bonifici istantanei 2026: le regole sono cambiate con il Regolamento (UE) 2024/886, entrato pienamente a regime in Italia nel corso del 2025. Oggi ogni banca che offre il bonifico ordinario deve permettere anche di inviare e ricevere bonifici istantanei, non può farli pagare più di quelli ordinari e, prima di ogni bonifico, deve verificare che il nome del beneficiario corrisponda all’IBAN. Chi usa spesso il bonifico istantaneo per pagamenti importanti farebbe bene a conoscere queste regole, anche per capire cosa succede se un pagamento non parte.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026 — articolo corretto sulla base del testo del Regolamento (UE) 2024/886 e della pagina della Banca d’Italia sui bonifici istantanei.
Dal 9 gennaio 2025 i bonifici istantanei non possono costare più dei bonifici ordinari. Dal 9 ottobre 2025 tutte le banche dell’area euro devono consentirne l’invio e offrire gratis la Verifica del beneficiario (Verification of Payee), che controlla la corrispondenza tra IBAN e nome prima che il pagamento venga autorizzato, per i bonifici istantanei e per quelli ordinari. Il Regolamento non fissa un importo massimo valido per tutti: i massimali li stabilisce la banca, e il cliente ha diritto di impostare un proprio limite giornaliero o per singola operazione.
Indice
- Le date delle nuove regole
- Quanto costa un bonifico istantaneo
- Esiste un limite di importo?
- Verification of Payee: cos’è e come funziona
- Controlli e blocchi: cosa può fare la banca
- Bonifico istantaneo vs bonifico ordinario: le differenze che restano
- Tre esempi pratici
- Domande frequenti
Le date delle nuove regole
Il Regolamento (UE) 2024/886 ha modificato le norme europee sui pagamenti SEPA e ha fissato un calendario preciso per le banche dei Paesi che usano l’euro. Come riepiloga la Banca d’Italia, dal 9 gennaio 2025 chi offre il bonifico ordinario deve permettere ai clienti di ricevere bonifici istantanei; dal 9 ottobre 2025 l’obbligo si estende all’invio. Nella stessa data è diventata obbligatoria la Verifica del beneficiario. Per istituti di pagamento e di moneta elettronica il termine è il 9 aprile 2027.
Il Regolamento si applica direttamente; in Italia l’articolo 2 della legge 11 marzo 2025, n. 28 ha adeguato le norme nazionali, a partire dalle sanzioni. In pratica, dal 2026 il bonifico istantaneo non è più un servizio opzionale: deve essere disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, attraverso gli stessi canali (app, home banking, sportello) da cui si può disporre un bonifico ordinario, e l’accredito deve arrivare entro dieci secondi dalla ricezione dell’ordine.
Quanto costa un bonifico istantaneo
Il costo non è più lasciato alla libera scelta della banca. L’articolo 5 ter del Regolamento stabilisce che le eventuali commissioni per inviare o ricevere un bonifico istantaneo non possono essere superiori a quelle applicate dalla stessa banca per un bonifico ordinario di tipo corrispondente. Per le banche dell’area euro la regola vale dal 9 gennaio 2025.
Questo non significa che il bonifico istantaneo sia sempre gratuito: se il tuo conto fa pagare il bonifico ordinario online, la banca può chiedere la stessa cifra anche per l’istantaneo, ma non di più. Se invece il bonifico ordinario è gratuito, lo deve essere anche l’istantaneo. La Verifica del beneficiario, per legge, è sempre gratuita. Per confrontare le condizioni dei conti vale la pena rileggere la nostra guida su come fare un bonifico e quanto costa.
Esiste un limite di importo?
Per i conti in euro il Regolamento non fissa un tetto valido per tutti. La cifra di 25.000 euro che circola spesso compare nel testo, ma riguarda un caso diverso: è l’importo minimo per operazione che le autorità dei Paesi UE che non usano l’euro devono garantire quando concedono a una banca locale una deroga temporanea. Non è un limite per i clienti delle banche italiane.
Nella pratica i massimali li decide la singola banca nel contratto e nelle impostazioni dell’home banking, come già accade per il bonifico ordinario. Il Regolamento aggiunge però un diritto per il cliente: su richiesta, la banca deve permettere di fissare un proprio limite all’importo trasferibile con bonifico istantaneo, su base giornaliera o per singola operazione, a scelta del cliente, e di modificarlo in qualsiasi momento prima di disporre il pagamento. Se un bonifico supera il limite impostato, la banca non lo esegue e spiega come modificarlo. È uno strumento utile contro le truffe: un tetto basso limita i danni se qualcuno riesce a entrare nel conto.
Verification of Payee: cos’è e come funziona
La Verifica del beneficiario (in inglese Verification of Payee, VoP) è obbligatoria per le banche dell’area euro dal 9 ottobre 2025 e riguarda tutti i bonifici, non solo quelli istantanei. Subito dopo che hai inserito IBAN e nome del beneficiario, e prima che ti venga chiesto di autorizzare il pagamento, la tua banca interroga la banca del destinatario e ti restituisce uno di questi esiti: il nome corrisponde; il nome corrisponde quasi, e in questo caso ti viene mostrato il nome effettivo associato all’IBAN; il nome non corrisponde, con l’avviso che i soldi potrebbero finire su un conto che non appartiene alla persona indicata.
Il controllo avviene su qualunque canale usato per disporre il bonifico. Per i bonifici su modulo cartaceo viene fatto allo sportello al momento della ricezione dell’ordine, se il cliente è presente. Per le aziende destinatarie la verifica può basarsi anche su dati diversi dal nome, come il codice fiscale o il codice LEI, se la banca li gestisce.
Il meccanismo serve soprattutto a ridurre le truffe basate sulla sostituzione dell’IBAN: chi riceveva una fattura o una mail con coordinate falsificate spesso si accorgeva dell’inganno solo dopo aver pagato. Il servizio è gratuito e non impedisce di procedere: la decisione finale resta a chi paga. Solo i clienti che non sono consumatori, cioè imprese e professionisti, possono rinunciarvi, e solo per i pacchetti di bonifici multipli.
Controlli e blocchi: cosa può fare la banca
Il Regolamento 2024/886 non introduce un blocco standard “fino a 48 ore” dei bonifici istantanei. Quello che prevede è che le banche controllino almeno una volta al giorno se tra i propri clienti ci sono persone o enti colpiti da sanzioni finanziarie dell’UE, invece di ripetere il controllo su ogni singolo bonifico istantaneo, così da non rallentarne l’esecuzione.
Restano validi, come per qualunque pagamento, gli obblighi antiriciclaggio e i presidi antifrode della banca, che può sospendere o rifiutare un’operazione giudicata sospetta; in caso di rifiuto di un ordine di pagamento, le regole europee sui servizi di pagamento impongono di informare il cliente. Tempi e modalità di queste verifiche dipendono dalla banca e dal caso concreto, non da un termine fissato per tutti. Se un bonifico istantaneo non va a buon fine entro dieci secondi, la banca deve comunque avvisarti gratuitamente e riportare il conto nello stato in cui si trovava prima dell’operazione.
Bonifico istantaneo vs bonifico ordinario: le differenze che restano
La differenza di fondo rimane la velocità: il bonifico istantaneo accredita l’importo sul conto del beneficiario entro dieci secondi, tutti i giorni dell’anno compresi i festivi, mentre il bonifico ordinario segue i tempi bancari standard e arriva di norma il giorno lavorativo successivo. Sul prezzo, invece, la differenza a sfavore dell’istantaneo è stata eliminata per legge: non può costare più dell’ordinario.
C’è un’altra differenza che vale la pena ricordare: il bonifico istantaneo è irrevocabile nel giro di pochi secondi. Con un bonifico ordinario, a volte, c’è ancora margine per chiedere alla banca di fermarlo; con l’istantaneo i soldi arrivano subito, ed è per questo che la Verifica del beneficiario e un limite personale di importo contano di più.
Tre esempi pratici
Un cliente deve versare una caparra di 20.000 euro per l’acquisto di un’auto. Se il massimale fissato dalla sua banca per il bonifico istantaneo lo consente, può farlo con un’unica operazione, pagando al massimo quanto costerebbe un bonifico ordinario. Se ha impostato un proprio limite più basso, per esempio 5.000 euro al giorno, deve prima alzarlo dall’app o dall’home banking.
Un utente riceve una fattura con un IBAN diverso da quello abituale del fornitore, magari per un tentativo di truffa. Quando inserisce IBAN e nome del fornitore, la Verifica del beneficiario segnala che il nome non corrisponde al titolare del conto, prima che il pagamento venga autorizzato.
Una persona paga l’affitto a un privato scrivendo “Mario Rossi” invece di “Mario Giuseppe Rossi”. Il sistema può restituire una quasi-corrispondenza e mostrare il nome esatto intestato al conto: se è quello giusto, si può procedere senza problemi.
Domande frequenti
Il sistema Verification of Payee è attivo per tutti i bonifici, anche quelli ordinari?
Sì. L’articolo 5 quater del Regolamento (UE) 2024/886 riguarda tutti i bonifici in euro, istantanei e ordinari, e le banche dell’area euro devono offrirlo gratuitamente dal 9 ottobre 2025, qualunque sia il canale usato per disporre il pagamento.
La banca può farmi pagare il bonifico istantaneo più di quello ordinario?
No. Dal 9 gennaio 2025 le commissioni per inviare o ricevere un bonifico istantaneo non possono superare quelle applicate dalla stessa banca per un bonifico ordinario di tipo corrispondente. Se noti un costo più alto, puoi presentare reclamo alla banca e, in caso di risposta insoddisfacente, rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario.
Posso comunque effettuare un bonifico se il nome del beneficiario non corrisponde secondo il sistema VoP?
Sì, il Regolamento stabilisce che la verifica non deve impedire di autorizzare il bonifico. Però, se procedi dopo un avviso di mancata corrispondenza e il denaro finisce sul conto sbagliato, la banca che ha fatto correttamente la verifica non ne risponde: per questo conviene fermarsi e controllare le coordinate con il destinatario attraverso un canale diverso da quello da cui sono arrivate.
C’è un importo massimo per il bonifico istantaneo?
Non per legge, per i conti in euro. Il massimale dipende dalla banca, e tu puoi chiedere di impostarne uno più basso, giornaliero o per operazione, modificabile in qualsiasi momento.
Per approfondire, leggi anche Come fare un bonifico bancario: guida completa e costi 2026 , Bonifico SEPA e SWIFT: differenze, costi e quando usarli e, per il prossimo strumento di pagamento pubblico europeo, Euro digitale: quando arriva, quanto costa e cosa cambia per il conto.

