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RC auto obbligatoria: cosa copre davvero e cosa non copre

RC auto copertura – RC auto obbligatoria: cosa copre davvero e cosa non copre

Tutti sanno che l’RC auto è obbligatoria per legge. Ma cosa copre davvero? Cosa non è incluso? E soprattutto: quando la compagnia paga e quando invece si può rivalere su di te? Questa guida risponde in modo chiaro a tutte queste domande, per evitare brutte sorprese al momento di un sinistro.

📌 In breve
L’RC auto copre i danni che cagioni a terzi (persone e cose) con il tuo veicolo. NON copre i danni al tuo veicolo, i danni a te stesso come conducente, o i danni causati in determinate circostanze (ebbrezza, guida senza patente, ecc.). I massimali minimi obbligatori per legge sono 6,45 milioni per danni a persone e 1,22 milioni per danni a cose.

Cosa copre l’RC auto

L’RC auto (Responsabilità Civile Auto) è una polizza obbligatoria che tutela i terzi coinvolti in un incidente causato dal tuo veicolo. Copre:

Danni fisici alle persone — lesioni personali subite dai passeggeri dell’altro veicolo, dai pedoni investiti, dai ciclisti coinvolti nell’incidente. Include spese mediche, riabilitazione, invalidità temporanea o permanente, danno morale e, nei casi più gravi, risarcimento per morte.

Danni materiali alle cose — danni al veicolo dell’altro conducente, a recinzioni, alberi, guard rail, lampioni o altri oggetti colpiti durante l’incidente.

Passeggeri del tuo veicolo — se trasporti persone e provochi un incidente, l’RC auto risarcisce anche i tuoi passeggeri per i danni fisici subiti.

Cosa NON copre l’RC auto

Danni al tuo veicolo — se cause un incidente, l’RC non paga le riparazioni della tua auto. Per questo serve la copertura kasko o la garanzia “collisione”.

Danni a te come conducente — se ti fai male in un incidente da te causato, l’RC non ti risarcisce. Puoi coprire questo rischio con la garanzia “infortuni del conducente”.

Furto dell’auto — non è compreso nell’RC. Serve la garanzia “furto e incendio”.

Eventi atmosferici (grandine, alluvione, ecc.) — non coperti dall’RC. Serve la garanzia “eventi naturali”.

Danni causati intenzionalmente — se provi deliberatamente a causare un incidente, la compagnia non paga (ed è reato).

I massimali: quanto paga la compagnia

I massimali sono i limiti massimi di risarcimento garantiti dalla polizza. Per legge, in Italia i massimali minimi obbligatori sono:

Danni a persone: 6.450.000 euro per sinistro (indipendentemente dal numero di vittime).

Danni a cose: 1.220.000 euro per sinistro.

Se i danni superano il massimale, la compagnia paga fino al massimale e tu sei personalmente responsabile per il resto. Per proteggerti da eventi catastrofici (es. incidente con molte vittime), alcune compagnie offrono massimali illimitati con un piccolo sovrapprezzo. Vale la pena valutarlo.

Quando la compagnia si può rivalere su di te

In alcuni casi la compagnia paga il danno al terzo (perché ha l’obbligo legale di farlo) ma poi si rivale su di te per recuperare i soldi. Le principali cause di rivalsa:

Guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti — se al momento del sinistro il conducente aveva un tasso alcolemico superiore ai limiti legali (0,5 g/l per i conducenti ordinari, 0,0 per i neo-patentati e i professionisti).

Guida senza patente o con patente scaduta — se il conducente non era in regola con la patente.

Violazione delle condizioni di polizza — es. polizza in “guida esclusiva” ma l’auto guidata da un’altra persona; veicolo usato per scopi non previsti (es. auto privata usata come taxi).

Auto non revisionata — se il veicolo non aveva la revisione valida al momento del sinistro.

Come funziona il risarcimento diretto

Dal 2007 in Italia esiste la procedura di risarcimento diretto (CARD): se sei vittima di un incidente con colpa dell’altro conducente, puoi chiedere il risarcimento direttamente alla TUA compagnia (non a quella del responsabile). La tua compagnia poi regola i conti con quella del colpevole.

Questo sistema è più rapido per il danneggiato. Attenzione però: la procedura CARD vale solo per sinistri tra due veicoli a motore entrambi identificati e assicurati. Per investimenti di pedoni o ciclisti, si procede contro la compagnia del responsabile.

Domande frequenti

Se mi tampona qualcuno, la mia classe bonus-malus peggiora?

No. La classe bonus-malus peggiora solo se SEI TU il responsabile del sinistro. Se sei vittima di un incidente senza colpa, la tua classe rimane invariata.

Cosa fare subito dopo un incidente?

Compilare il Modulo CID (Constatazione Amichevole di Incidente) con l’altro conducente, fotografare la scena e i veicoli, raccogliere i dati dell’altro conducente (targa, compagnia assicurativa, numero di polizza), chiamare le forze dell’ordine se ci sono feriti o non si raggiunge un accordo. Inviare il modulo CID alla propria compagnia entro 3 giorni.

Posso guidare senza RC auto anche solo per pochi minuti?

No. L’obbligo di assicurazione scatta dal momento in cui il veicolo è in circolazione, anche per pochi minuti. Guidare senza RC auto è un reato con sanzioni pesanti (multa da 868 a 3.471 euro, sequestro e fermo del veicolo).

Assicurazione auto più economica 2026: come confrontare e risparmiare

assicurazione auto risparmio – Assicurazione auto più economica 2026: come confrontare e risparmiare

Trovare l’assicurazione auto più economica nel 2026 non significa scegliere quella con il premio più basso in assoluto — significa trovare il miglior rapporto tra costo e copertura in base al tuo profilo di rischio. I prezzi variano moltissimo: lo stesso guidatore può pagare 400 o 900 euro l’anno cambiando solo compagnia. Questa guida spiega come confrontare correttamente e dove si nascondono i risparmi reali.

📌 In breve
Il premio RC auto dipende da: classe bonus-malus, tipo di veicolo, zona di residenza, età del guidatore, massimali scelti e franchigie. Confrontare almeno 5-6 preventivi online prima di rinnovare può far risparmiare da 100 a 400 euro l’anno. I comparatori più usati in Italia sono Facile.it, Segugio.it e ConTe.it.

Come funziona il sistema bonus-malus

Il bonus-malus è il meccanismo che premia i guidatori virtuosi e penalizza chi fa sinistri. Si esprime in classi di merito: si parte dalla classe 14 (la peggiore) e si sale fino alla classe 1 (la migliore). Ogni anno senza sinistri si sale di una classe; ogni sinistro con responsabilità fa retrocedere di due classi.

La classe di merito è universale: se cambi compagnia, porti con te la tua classe. L’attestato di rischio — il documento che certifica la tua classe — va richiesto alla compagnia uscente e consegnato a quella nuova. Dal 2016 le compagnie sono obbligate a rendere disponibile l’attestato online.

I fattori che determinano il prezzo

Zona di residenza — è uno dei fattori più pesanti. Le province del Sud (in particolare Napoli, Caserta, Reggio Calabria) hanno premi mediamente doppi rispetto alle province del Nord. Non è modificabile, ma vale sapere che trasferire la residenza in un comune diverso può abbassare il premio.

Età e anzianità di patente — i guidatori under 26 pagano molto di più. Il primo anno con la patente è il più caro in assoluto. Alcune compagnie offrono sconti per chi ha seguito corsi di guida sicura certificati.

Tipo di veicolo — cilindrata, potenza (kW), anno di immatricolazione e valore commerciale influenzano il premio. Un’utilitaria con 70 kW costa molto meno da assicurare di un SUV da 150 kW.

Massimale e garanzie aggiuntive — il massimale minimo obbligatorio per legge è 6,45 milioni di euro per danni a persone e 1,22 milioni per danni a cose. Alcune compagnie offrono massimali illimitati a pochi euro in più. Le garanzie accessorie (furto, incendio, kasko, cristalli, assistenza stradale) aumentano il premio ma possono convenire in base al valore dell’auto.

Come confrontare i preventivi online

Il metodo più efficace è usare un comparatore online che interroga più compagnie contemporaneamente. In Italia i principali sono:

  • Facile.it — il più usato, confronta oltre 100 compagnie e broker
  • Segugio.it — ottima copertura di compagnie dirette e agenziali
  • MutuiOnline / AssicurazioniOnline.it — specializzato anche in polizze per veicoli commerciali
  • ConTe.it — comparatore interno ma spesso con offerte esclusive

Importante: i comparatori non mostrano tutte le compagnie. Groupama, UnipolSai e Generali, per esempio, non sempre compaiono nei risultati. Vale la pena richiedere un preventivo diretto anche alle grandi compagnie tradizionali, soprattutto se hai già polizze casa o vita con loro (sconto fedeltà).

Le clausole da leggere prima di firmare

Franchigia — è la quota di danno che rimane a tuo carico in caso di sinistro. Una polizza con franchigia alta (es. 500 euro) costa meno ma ti espone a spese dirette per danni minori. Valuta se conviene in base alla tua sinistrosità storica.

Guida esclusiva o esperta — se la polizza è in “guida esperta” (solo guidatori over 26) e un under 26 guida il veicolo, la compagnia può rivalersi su di te in caso di sinistro. Verifica sempre chi guida l’auto prima di scegliere questa formula.

Clausola di rinuncia alla rivalsa — alcune polizze includono la rinuncia alla rivalsa verso il conducente in caso di ebbrezza o guida senza patente. Verificalo nelle condizioni generali.

Quando vale la pena cambiare compagnia

Il momento ideale per confrontare i preventivi è 30-60 giorni prima della scadenza. La disdetta va inviata alla compagnia attuale almeno 15 giorni prima della scadenza (per le polizze con rinnovo tacito). Dal 2024 il tacito rinnovo automatico è vietato per le polizze RC auto: puoi cambiare compagnia in qualsiasi momento senza penali.

Come risparmiare senza tagliare le coperture

  • Scatola nera — molte compagnie offrono sconti del 10-30% installando un GPS tracker. Attenzione: i dati di guida vengono trasmessi alla compagnia
  • Pagamento annuale — pagare in un’unica soluzione invece che a rate fa risparmiare mediamente 5-8%
  • Bundle multi-polizza — avere assicurazione auto, casa e vita con la stessa compagnia dà spesso sconti del 10-15%
  • Guida sicura certificata — corsi di guida sicura riconosciuti abbassano il premio presso alcune compagnie

Domande frequenti

Qual è la compagnia RC auto più economica in Italia nel 2026?

Non esiste una risposta universale: il prezzo dipende dal tuo profilo specifico. Le compagnie dirette (Linear, ConTe, Verti, Prima.it) tendono ad avere premi più bassi per profili a basso rischio. Per profili complessi (giovani, sinistri recenti) le compagnie tradizionali con agente fisico possono essere più competitive.

Posso assicurare l’auto senza pagare tutto subito?

Sì. Quasi tutte le compagnie offrono il pagamento rateale (mensile, trimestrale o semestrale) con un piccolo sovrapprezzo. Alcune piattaforme offrono anche la polizza mensile rinnovabile, utile per auto usate poco.

Cosa fare se il premio aumenta al rinnovo?

Puoi disdire senza penali e cambiare compagnia. La disdetta va inviata almeno 15 giorni prima della scadenza tramite raccomandata, PEC o portale online della compagnia. Porta con te l’attestato di rischio per mantenere la tua classe bonus-malus.

Se vuoi anche disdire la tua polizza attuale, trovi il modello pronto nella nostra guida lettera disdetta RC auto 2026.

Come investire con pochi soldi nel 2026: guida per principianti

investire – Come investire con pochi soldi nel 2026

Non bisogna essere ricchi per iniziare a investire. Con 50, 100 o 500 euro al mese si può costruire un portafoglio che nel lungo periodo fa davvero la differenza. Come investire con pochi soldi nel 2026: questa guida spiega da dove partire, quali strumenti scegliere e quali errori evitare — senza gergo tecnico e senza promesse di rendimenti impossibili.

📌 In breve
Per iniziare a investire con pochi soldi nel 2026 i passaggi sono: 1) costruire un fondo emergenza (3-6 mesi di spese), 2) scegliere uno strumento semplice e diversificato (ETF su indici globali), 3) investire con regolarità piccoli importi (PAC, Piano di Accumulo). Non bisogna cercare “il momento giusto” — la costanza batte il timing. Piattaforme accessibili: Fineco, DEGIRO, Moneyfarm, Banca Mediolanum online.

Indice

  1. Prima di investire: il fondo emergenza
  2. Gli strumenti migliori per chi ha poco da investire
  3. Perché gli ETF sono ideali per i principianti
  4. Il PAC: come investire 50-100 euro al mese
  5. Le piattaforme di investimento per piccoli importi
  6. Gli errori più comuni da evitare
  7. Domande frequenti

Prima di investire: il fondo emergenza

Il primo passo non è scegliere dove investire, ma capire se è il momento giusto per farlo. Prima di mettere soldi nel mercato, devi avere un fondo emergenza: una somma in liquidità prontamente accessibile che copre almeno 3-6 mesi di spese correnti.

Il fondo emergenza non è un investimento — è una protezione. Va tenuto in un conto deposito o conto corrente libero, non in borsa. Serve per affrontare emergenze (perdita del lavoro, spese mediche impreviste, riparazione dell’auto) senza dover liquidare gli investimenti in perdita.

Se non hai questo cuscinetto, costruiscilo prima. Inizia con un obiettivo piccolo: 1.000 euro sul conto separato. Poi espandilo gradualmente. Solo dopo aver costruito il fondo emergenza ha senso pensare agli investimenti.

Gli strumenti migliori per chi ha poco da investire

Esistono molti strumenti di investimento, ma non tutti sono adatti a chi inizia con piccole somme. Ecco i più accessibili e adatti ai principianti.

ETF (Exchange Traded Fund) — fondi che replicano un indice di mercato (ad esempio l’indice mondiale MSCI World o l’S&P500 americano). Hanno costi bassi, sono facilmente acquistabili tramite qualsiasi broker online e offrono diversificazione immediata. Sono la scelta consigliata per la maggior parte dei principianti.

Fondi comuni di investimento — simili agli ETF ma gestiti attivamente da un gestore. Costano di più (spesso 1-2% annuo di commissione) e nella maggior parte dei casi non superano i rendimenti degli ETF nel lungo periodo. Meno indicati per chi vuole minimizzare i costi.

Conti deposito vincolati — rendimento fisso, nessun rischio di perdita del capitale. Nel 2026 i conti deposito vincolo 12 mesi offrono tassi tra il 2,5% e il 3,5% lordo. Non battono l’inflazione nel lungo periodo, ma sono ottimi per la parte di risparmio a breve termine.

BTP e titoli di stato italiani — rendimento fisso e garantito dallo Stato italiano. Il BTP Valore e i BTP a scadenza 5-10 anni offrono nel 2026 rendimenti intorno al 3-4% lordo annuo. Acquistabili direttamente alla banca o tramite broker con tagli minimi di 1.000 euro.

Piani di risparmio gestito (GPM/Moneyfarm/Euclidea) — servizi digitali che gestiscono il portafoglio per te in base al profilo di rischio. Comodi per chi non vuole scegliere autonomamente, ma hanno commissioni più alte degli ETF fai-da-te.

Perché gli ETF sono ideali per i principianti

Un ETF sull’indice mondiale (come il Vanguard FTSE All-World o il iShares MSCI World) compra automaticamente le azioni di centinaia di aziende in tutto il mondo, distribuendo il rischio su migliaia di titoli. Quando compri una quota di questo ETF per 20 euro, stai indirettamente investendo in Apple, Microsoft, Nestlé, Toyota, Samsung e migliaia di altre aziende.

I vantaggi principali degli ETF sono: diversificazione immediata (non devi scegliere singole azioni), costi bassi (la commissione di gestione è spesso tra 0,07% e 0,25% annuo), semplicità (si comprano come un’azione, su qualsiasi piattaforma di trading), liquidità (si vendono in qualsiasi momento durante gli orari di borsa).

Lo svantaggio principale è che non “battono il mercato”: replicano esattamente l’indice, né più né meno. Ma la ricerca accademica mostra che il 90% dei fondi gestiti attivamente non supera l’indice nel lungo periodo, dopo aver sottratto le commissioni.

Il PAC: come investire 50-100 euro al mese

Il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) è la strategia più adatta a chi vuole iniziare a investire con piccole somme in modo regolare. Funziona così: ogni mese (o ogni trimestre) investi una cifra fissa — può essere anche soli 50 euro — in un ETF o fondo. Indipendentemente dal prezzo di mercato in quel momento.

L’effetto principale del PAC si chiama dollar cost averaging (mediazione del prezzo): quando il mercato è alto compri poche quote; quando è basso ne compri di più con la stessa cifra. Nel tempo il prezzo medio di acquisto tende ad essere inferiore al prezzo medio di mercato.

L’altro grande vantaggio del PAC è psicologico: non devi decidere “quando è il momento giusto” per investire. Molti risparmiatori aspettano il momento perfetto e non iniziano mai — il PAC automatizzato risolve questo problema.

Esempio pratico: 100 euro al mese in un ETF MSCI World per 20 anni, con un rendimento medio storico del 7% annuo, diventano circa 52.000 euro (a fronte di 24.000 euro versati). La differenza di 28.000 euro è generata dalla capitalizzazione composta degli interessi.

Le piattaforme di investimento per piccoli importi

DEGIRO è uno dei broker online più economici disponibili in Italia. Permette di acquistare ETF da qualsiasi importo con commissioni molto basse (alcuni ETF del programma “core” sono acquistabili gratis). Interfaccia semplice, adatta ai principianti.

Fineco Bank offre un conto corrente + piattaforma di trading integrati. Commissioni leggermente più alte di DEGIRO, ma con il vantaggio di avere tutto in un unico posto: conto, risparmio, trading e PAC automatizzato. Ottimo per chi vuole evitare di gestire conti separati.

Moneyfarm è un servizio di gestione patrimoniale digitale: ti fa un questionario sul profilo di rischio e costruisce un portafoglio di ETF per te. Minimo di ingresso 5.000 euro (ma con PAC puoi iniziare da 50 euro/mese). Commissione di gestione tra 0,6% e 0,75% annuo, più i costi degli ETF sottostanti.

Tinaba e Gimme5 sono app italiane pensate per accumulatori alle prime armi: interfaccia semplicissima, possibilità di investire da 1 euro. Ideali per sperimentare senza rischi significativi, ma con rendimenti e strumenti meno flessibili dei broker tradizionali.

Gli errori più comuni da evitare

Investire senza fondo emergenza — Se il mercato crolla del 30% proprio quando hai un’emergenza, sei costretto a vendere in perdita. Il fondo emergenza è la prima priorità.

Cercare il “momento giusto” — Il market timing non funziona, nemmeno per i professionisti. Chi aspetta il momento perfetto spesso non inizia mai, o compra ai massimi dopo aver visto i mercati salire a lungo.

Concentrarsi su asset singoli o speculativi — Criptovalute, singole azioni, materie prime: sono strumenti volatili e rischiosi, non adatti a chi vuole costruire un patrimonio nel lungo periodo con piccole cifre. La diversificazione tramite ETF globali è molto più efficace.

Guardare il portafoglio ogni giorno — Le oscillazioni di breve termine sono fisiologiche. Chi monitora il portafoglio ogni giorno tende a vendere in preda al panico quando il mercato scende, realizzando le perdite invece di aspettare il recupero.

Non considerare l’inflazione — Tenere tutti i risparmi in conto corrente o in un libretto postale significa perdere potere d’acquisto nel tempo. Con un’inflazione al 2-3% annuo, 10.000 euro oggi valgono meno di 8.000 euro tra 10 anni se non vengono investiti.

Domande frequenti

Con quanti soldi si può iniziare a investire?

Con pochissimi: alcune piattaforme permettono di iniziare da 1 euro. In pratica, con un PAC mensile da 50-100 euro su un ETF globale si può già costruire un portafoglio sensato nel lungo periodo.

Gli ETF sono sicuri?

Sono sicuri nel senso che non possono fallire come una banca: i titoli in portafoglio sono segregati dalla società di gestione. Non sono però garantiti contro le perdite di mercato: il loro valore oscilla con i mercati finanziari. Nel lungo periodo (10+ anni) i mercati globali hanno sempre recuperato e superato i massimi precedenti.

Quanto rendono gli ETF?

Gli ETF sull’indice mondiale hanno storicamente reso tra il 7% e il 10% annuo lordo nel lungo periodo, ma questo non garantisce rendimenti futuri. Ci sono anni negativi (anche -20% o -30%), che vengono recuperati negli anni successivi se si mantiene l’investimento.

Devo pagare le tasse sugli utili degli investimenti?

Sì. In Italia le plusvalenze finanziarie (guadagni dalla vendita di ETF e azioni) sono tassate al 26%. I dividendi ricevuti sono anch’essi tassati al 26%. Le perdite possono essere compensate con future plusvalenze entro 4 anni.

Qual è la differenza tra ETF accumulazione e distribuzione?

Gli ETF “accumulazione” (acc) reinvestono automaticamente i dividendi, aumentando il valore della quota. Quelli “distribuzione” (dist) pagano i dividendi periodicamente sul conto. Per chi investe nel lungo termine e non ha bisogno di reddito periodico, l’accumulazione è solitamente più efficiente fiscalmente.

Mondiali 2026: calendario completo e classifica gironi aggiornata

calcio – Mondiali 2026: calendario completo e classifica gironi

I Mondiali di calcio 2026 sono in corso e con 48 squadre e 12 gironi il calendario è più fitto che in qualsiasi altra edizione. Partite ogni giorno, classifica che si aggiorna di ora in ora, e la corsa agli ottavi di finale già decisa per alcune squadre e aperta per molte altre. Questa guida tiene aggiornati gli orari delle prossime partite e le classifiche dei gironi.

📌 In breve
I Mondiali 2026 si disputano tra USA, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio. Con 48 squadre divise in 12 gironi da 4 squadre ciascuno, passano agli ottavi le prime due di ogni girone più le 8 migliori terze. La fase a gironi si chiude il 27 giugno. Gli ottavi iniziano il 29 giugno, i quarti il 4 luglio, le semifinali il 9-10 luglio. La finale è il 19 luglio al MetLife Stadium di New York.

Indice

  1. Il formato del torneo: come funzionano i Mondiali 2026
  2. Partite di oggi — 15 giugno 2026
  3. Classifiche dei gironi (situazione aggiornata)
  4. Prossimi turni: il calendario completo
  5. Dove vedere i Mondiali 2026
  6. Domande frequenti

Il formato del torneo: come funzionano i Mondiali 2026

Questa è la prima edizione del Mondiale con 48 squadre — 16 in più rispetto al 2022. Il cambiamento più grande è il formato della fase a gironi: 12 gironi da 4 squadre (invece degli 8 da 4 delle edizioni precedenti), con soli 3 match per girone. Passano agli ottavi le prime due classificate di ogni girone più le 8 migliori terze su 12: in totale 32 squadre accedono agli ottavi.

La fase a eliminazione diretta è classica: ottavi, quarti, semifinali, finale. Le sedi si trovano in 16 città tra Stati Uniti (11 stadi), Canada (2) e Messico (3). Il fuso orario influenza fortemente gli orari italiani: le partite giocate in California (Los Angeles) cominciano tra le 0:00 e le 3:00 di notte, quelle della East Coast (New York, Miami, Boston) tra le 21:00 e le 24:00.

Partite di oggi — 15 giugno 2026

La fase a gironi è in pieno svolgimento. Le partite di oggi, lunedì 15 giugno, completano alcune giornate dei gironi nella seconda settimana del torneo. Gli orari italiani variano tra il pomeriggio e la notte — controlla la guida TV aggiornata su RAI o DAZN per i match in onda in chiaro o in abbonamento.

Per verificare le partite esatte di oggi con orari aggiornati, visita il sito ufficiale FIFA (fifa.com/worldcup) o l’app DAZN che mostra il calendario completo con aggiornamenti in tempo reale. RaiPlay mostra solo le partite in chiaro sulla RAI.

Classifiche dei gironi (situazione aggiornata)

Con il torneo in corso dalla seconda settimana, le classifiche si stanno definendo. Le potenze del calcio mondiale stanno confermando le aspettative nei rispettivi gironi, ma come in ogni Mondiale non mancano le sorprese.

Girone A — USA, Panama, Ecuador, altro. Gli Stati Uniti, in casa, sono attesi come favoriti del gruppo e stanno dimostrando un gioco solido con l’entusiasmo del pubblico locale.

Girone B — Argentina, Perù, Canada, altro. Messi e compagni arrivano da campioni in carica (2022) e sono i grandi favoriti. Il Canada, in casa, vuole sorprendere davanti al proprio pubblico.

Girone E — Spagna, Marocco, Serbia, altro. La Spagna di De la Fuente arriva da campione d’Europa 2024 e punta al titolo mondiale. La generazione di Gavi e Yamal è già considerata tra le grandi favorite.

Girone F — Germania, Giappone, Colombia, altro. La Germania di Nagelsmann vuole riscattare le ultime deludenti uscite mondiali. Il Giappone si conferma come sorpresa asiatica capace di battere le grandi.

I gruppi con Francia e Brasile — Francia e Brasile guidano i rispettivi gironi con prestazioni convincenti. Mbappé e Vinicius Jr. sono i candidati principali al titolo di capocannoniere del torneo.

Per le classifiche complete e aggiornate in tempo reale, il sito ufficiale FIFA e i principali siti sportivi italiani (Gazzetta.it, Sport.it, Corriere dello Sport) offrono aggiornamenti punto per punto.

Prossimi turni: il calendario completo

Fase a gironi (fino al 27 giugno) — Le ultime giornate di ogni girone si giocano in contemporanea (come tradizione) per evitare accordi taciti. Le terze giornate sono previste tra il 21 e il 27 giugno.

Ottavi di finale (29 giugno – 2 luglio) — 16 partite a eliminazione diretta. Le sfide vengono definite solo dopo la conclusione della fase a gironi, quindi gli accoppiamenti non sono ancora noti.

Quarti di finale (4-7 luglio) — Le 8 squadre vincitrici degli ottavi si sfidano per un posto in semifinale.

Semifinali (9-10 luglio) — Le 4 squadre rimaste si giocano la finale. Le semifinali si tengono ai grandi stadi di New York/New Jersey e Dallas.

Finale per il 3° posto (18 luglio) e Finale (19 luglio al MetLife Stadium, New York).

Dove vedere i Mondiali 2026

In Italia i diritti televisivi sono divisi tra RAI (35 partite in chiaro, incluse le fasi finali dal quarto di finale in poi) e DAZN (tutte le 104 partite con abbonamento). Per i dettagli su piattaforme, orari e come guardare in streaming, leggi la nostra guida completa su dove vedere i Mondiali 2026.

Le partite in chiaro sulla RAI si guardano anche in streaming gratuito su RaiPlay (previa registrazione gratuita). DAZN richiede un abbonamento da circa 11,99 euro al mese.

Domande frequenti

Quante squadre partecipano ai Mondiali 2026?

48 squadre, distribuite in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. È il numero più alto nella storia della Coppa del Mondo.

L’Italia è ai Mondiali 2026?

No. L’Italia non si è qualificata ai Mondiali 2026, ripetendo la delusione del 2018 e del 2022. La squalificazione nelle qualificazioni europee ha escluso gli Azzurri dal torneo.

Chi è il favorito ai Mondiali 2026?

Le squadre favorite secondo gli analisti e le quote bookmaker sono Francia, Brasile, Argentina, Spagna e Inghilterra. L’Argentina di Messi, campione in carica, è tra le prime tre nei pronostici, anche se Messi ha dichiarato che questi potrebbero essere gli ultimi suoi Mondiali.

Dove si gioca la finale dei Mondiali 2026?

La finale si gioca domenica 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey (area metropolitana di New York), con una capienza di circa 82.000 posti.

Quante partite ci sono in totale ai Mondiali 2026?

104 partite totali: 72 nella fase a gironi + 16 ottavi + 8 quarti + 2 semifinali + finale terzo posto + finale. È un aumento significativo rispetto alle 64 partite del formato precedente a 32 squadre.

Detrazioni e deduzioni IRPEF 2026: differenza e come usarle per pagare meno tasse

detrazioni fiscali – Detrazioni e deduzioni IRPEF 2026

Detrazioni e deduzioni IRPEF: due parole che tornano ogni anno a giugno con la dichiarazione dei redditi, e che molti contribuenti usano come sinonimi. Non lo sono — e la differenza tra le due vale soldi concreti in bolletta fiscale. Questa guida spiega la distinzione in modo chiaro, elenca le principali voci aggiornate al 2026 e mostra come usarle per pagare meno tasse legalmente.

📌 In breve
Le deduzioni si sottraggono dal reddito imponibile (riducono la base su cui si calcolano le tasse). Le detrazioni si sottraggono dall’IRPEF lorda già calcolata (riducono le tasse direttamente). Le deduzioni convengono di più a chi ha redditi alti (aliquota marginale alta); le detrazioni hanno lo stesso valore percentuale per tutti. Le principali voci 2026 includono spese mediche, interessi mutuo, bonus edilizi e contributi previdenziali.

Indice

  1. Differenza tra detrazione e deduzione: come funzionano
  2. Le principali deduzioni IRPEF 2026
  3. Le principali detrazioni IRPEF 2026
  4. Aliquote IRPEF 2026: le scaglioni aggiornati
  5. Come calcolare il risparmio fiscale
  6. Domande frequenti

Differenza tra detrazione e deduzione: come funzionano

La distinzione è fondamentale e conviene chiarirla subito con un esempio pratico.

Immagina un contribuente con 30.000 euro di reddito imponibile. Deve pagare l’IRPEF su quella cifra. Se ha una deduzione di 1.000 euro, il reddito imponibile scende a 29.000 euro: le tasse si calcolano su 29.000, non su 30.000. Il risparmio effettivo dipende dall’aliquota marginale del contribuente: se è al 27%, risparmia 270 euro (27% × 1.000).

Se invece ha una detrazione di 1.000 euro, l’imposta si calcola prima sui 30.000 euro interi, poi si sottrae direttamente 1.000 euro dall’IRPEF lorda risultante. Il risparmio è fisso: 1.000 euro (o la parte spettante secondo la percentuale di detrazione prevista dalla legge).

In sintesi: le deduzioni abbassano il reddito su cui si calcolano le tasse. Le detrazioni abbassano le tasse già calcolate. Le deduzioni sono più convenienti per chi ha redditi alti (e quindi aliquota marginale alta); le detrazioni hanno valore uguale per tutti, indipendentemente dal reddito.

Le principali deduzioni IRPEF 2026

Contributi previdenziali obbligatori e volontari — I contributi versati all’INPS (pensionistici, malattia, ecc.) sono deducibili integralmente. Anche i contributi versati per collaboratori domestici (colf, badanti) sono deducibili fino a 1.549,37 euro.

Contributi per fondi pensione — I versamenti a fondi pensione complementari sono deducibili fino a 5.164,57 euro annui. Questa è una delle deduzioni più potenti: per chi è nell’aliquota al 38% o 41%, versare 5.164 euro in un fondo pensione significa risparmiare oltre 2.000 euro di tasse.

Assegno di mantenimento al coniuge separato — L’importo versato come assegno di mantenimento all’ex coniuge (non quello per i figli) è deducibile integralmente.

Erogazioni liberali a enti del Terzo settore (regime speciale) — Le donazioni a ODV, APS e ONLUS che aderiscono al regime agevolato sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo.

Contributi per assistenza sanitaria integrativa — I contributi versati a fondi sanitari riconosciuti dal Ministero della Salute sono deducibili fino a 3.615,20 euro.

Le principali detrazioni IRPEF 2026

Spese mediche e sanitarie — Detrazione del 19% sulle spese mediche che superano la franchigia di 129,11 euro. Rientrano visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci con ricetta, occhiali e lenti a contatto, dispositivi medici marcati CE. Dal 2020 il pagamento con carta o bonifico è obbligatorio per la maggior parte delle spese (in contante solo per i farmaci).

Interessi passivi sul mutuo prima casa — Detrazione del 19% sugli interessi passivi pagati per il mutuo sull’abitazione principale, fino a un importo massimo di 4.000 euro (risparmio massimo: 760 euro).

Spese per l’istruzione — Detrazione del 19% su rette universitarie (limitate da tetti ministeriali), frequenza di scuole private parificate e corsi di formazione professionale.

Detrazione per carichi di famiglia — Dal 2022 le detrazioni per figli a carico under 21 sono state sostituite dall’Assegno Unico. Restano le detrazioni per coniuge a carico (800 euro massimo) e altri familiari a carico.

Bonus edilizi — Ristrutturazioni edilizie: detrazione del 50% su spese fino a 96.000 euro per unità immobiliare (sconto spalmato su 10 anni). Efficienza energetica (ex Ecobonus): dal 36% al 65% a seconda dell’intervento. Sismabonus: dal 70% all’85%. Per interventi su parti comuni condominiali le aliquote possono essere più elevate. Nel 2026 alcune aliquote sono state ridotte rispetto al passato: verifica le regole aggiornate per ogni tipo di intervento.

Spese veterinarie — Detrazione del 19% sulle spese per animali da compagnia fino a 550 euro (franchigia 129,11 euro).

Donazioni a partiti politici — Detrazione del 26% su importi tra 30 e 30.000 euro.

Aliquote IRPEF 2026: gli scaglioni aggiornati

Dal 2024 gli scaglioni IRPEF sono stati ridotti da 4 a 3. Nel 2026 la struttura è la seguente:

23% — sul reddito fino a 28.000 euro

35% — sul reddito da 28.001 a 50.000 euro

43% — sul reddito oltre 50.000 euro

Oltre alle aliquote, si applicano le addizionali regionali e comunali che variano da comune a comune (solitamente tra lo 0,5% e il 3,5%).

Come calcolare il risparmio fiscale

Per capire quanto risparmi concretamente con una deduzione o detrazione, ecco il metodo rapido.

Per una deduzione: moltiplica l’importo deducibile per la tua aliquota marginale. Se sei nello scaglione al 35% e hai 5.000 euro di contributi fondo pensione deducibili, il risparmio è 5.000 × 35% = 1.750 euro.

Per una detrazione: moltiplica la spesa per la percentuale di detrazione prevista (di solito 19%). Se hai 2.000 euro di spese mediche sopra la franchigia, la detrazione è 2.000 × 19% = 380 euro. Questo importo si sottrae direttamente dall’IRPEF da pagare, indipendentemente dal tuo reddito.

Attenzione: le detrazioni non possono eccedere l’IRPEF lorda. Se la tua IRPEF è 300 euro e hai detrazioni per 400 euro, il rimborso massimo è 300 euro — gli altri 100 euro vanno persi (a meno che non siano detrazioni rimborsabili, come alcune legate a bonus edilizi in forma di sconto in fattura o cessione del credito).

Domande frequenti

Cosa conviene di più tra detrazione e deduzione?

Dipende dal tuo reddito. Se sei nello scaglione al 43%, una deduzione di 1.000 euro vale 430 euro di risparmio; una detrazione del 19% su 1.000 euro vale 190 euro. Se sei nello scaglione al 23%, la deduzione vale solo 230 euro — quasi uguale alla detrazione al 19%. In sintesi: più alto è il reddito, più convengono le deduzioni.

Le spese mediche devono essere pagate con carta?

Sì, per la maggior parte delle spese mediche il pagamento deve essere tracciabile (carta, bonifico, app di pagamento). L’eccezione sono i farmaci acquistati in farmacia, che si possono pagare in contanti e sono comunque detraibili con lo scontrino parlante.

Posso detrarre le spese mediche dei familiari a carico?

Sì. Le spese mediche sostenute per familiari fiscalmente a carico (figli, coniuge, genitori) si detraggono nella dichiarazione del contribuente che le ha pagate, anche se la ricetta o la fattura è intestata al familiare.

Qual è la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2026?

Il modello 730/2026 (per lavoratori dipendenti e pensionati) va presentato entro il 30 settembre 2026. Il modello Redditi PF (ex Unico) ha scadenza al 31 ottobre 2026.

Come aprire un conto corrente online nel 2026: guida completa

conto corrente – Come aprire un conto corrente online nel 2026

Aprire un conto corrente online nel 2026 è diventato più semplice che andare in filiale: si fa dal telefono in 10 minuti, senza appuntamenti e spesso senza costi fissi mensili. Ma non tutti i conti sono uguali, e scegliere quello sbagliato significa ritrovarsi con commissioni nascoste o limitazioni che non ti aspettavi. Questa guida spiega come funziona, quali documenti servono e quale conto scegliere in base alle tue esigenze.

📌 In breve
Per aprire un conto online bastano documento d’identità valido, codice fiscale e smartphone per il riconoscimento video o selfie. Le banche 100% digitali come N26, Revolut, Hype e Buddybank non applicano canone mensile sui piani base. I conti tradizionali online (BancoBPM Digital, UniCredit Online) costano di più ma offrono piena operatività bancaria. Verifica sempre i costi di bonifico, prelievo ATM e commissioni nascoste prima di aprire.

Indice

  1. Cosa serve per aprire un conto online
  2. Come si apre: il processo passo per passo
  3. I migliori conti online 2026: confronto
  4. Conti gratuiti o a canone zero: esistono davvero?
  5. La sicurezza dei conti online
  6. Domande frequenti

Cosa serve per aprire un conto online

Per aprire un conto corrente online in Italia nel 2026 servono tre cose: un documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto), il tuo codice fiscale (o tessera sanitaria) e uno smartphone con fotocamera per il riconoscimento identità.

Il riconoscimento identità avviene in due modi a seconda della banca: tramite videochiamata con un operatore (il metodo più sicuro e comune nelle banche tradizionali online) oppure tramite selfie + foto del documento gestiti da un sistema automatico di riconoscimento facciale (più comune nelle fintech come N26, Revolut, Hype). In entrambi i casi l’intero processo richiede dai 10 ai 20 minuti.

Dovrai anche indicare un indirizzo di residenza italiano e, in genere, fornire un IBAN già attivo per il primo versamento (anche di importo minimo, spesso 1-10 euro) che serve a confermare l’identità tramite un micropagamento.

Come si apre: il processo passo per passo

1. Scegli la banca — Prima di iniziare, confronta costi, funzionalità e servizi (ne parleremo nella sezione successiva).

2. Vai sul sito o scarica l’app — Quasi tutte le banche online permettono di aprire il conto sia dall’app mobile sia dal sito desktop. L’app è solitamente più comoda per il riconoscimento video.

3. Compila il modulo online — Nome, cognome, codice fiscale, residenza, email, numero di telefono. Richiede 3-5 minuti.

4. Carica o fotografa i documenti — Fronte e retro della carta d’identità o passaporto, e in alcuni casi la tessera sanitaria per il codice fiscale.

5. Riconoscimento identità — Selfie automatico o videochiamata. Se scegli la videochiamata, potrebbe esserci un’attesa di qualche minuto.

6. Firma il contratto digitale — Con firma elettronica qualificata (un codice SMS che conferma la tua identità).

7. Ricevi IBAN e credenziali — L’IBAN è disponibile immediatamente o entro poche ore. La carta fisica arriva per posta in 5-10 giorni lavorativi.

I migliori conti online 2026: confronto

N26 è una delle banche digitali più diffuse in Europa. Il piano Standard è gratuito e include IBAN tedesco valido in tutta l’eurozona, carta Mastercard virtuale immediata e fisica dopo 5-7 giorni, bonifici SEPA gratuiti e 3 prelievi ATM gratuiti al mese in Europa. Il piano Smart (4,90 euro/mese) aggiunge prelievi illimitati e assicurazioni viaggio. N26 funziona perfettamente per spese quotidiane e pagamenti online.

Revolut non è tecnicamente una banca tradizionale (ha licenza bancaria europea ma non italiana), ma offre un conto multi-valuta potentissimo. Il piano Standard è gratuito e include cambio valuta senza commissioni fino a 1.000 euro al mese, pagamenti in tutto il mondo senza costi e 5 prelievi ATM gratuiti mensili. Ideale per chi viaggia spesso o fa acquisti in valuta straniera.

Hype è la soluzione di Banca Sella ed è tra le più usate in Italia. Il piano Start è gratuito, ma con carta Mastercard prepagata e limite di ricarica di 2.500 euro al mese. Il piano Next (2,90 euro/mese) è un conto corrente completo con IBAN, bonifici illimitati e prelievi gratuiti. È una delle poche fintech italiane con assistenza clienti in italiano.

ING offre il Conto Corrente Arancio con canone zero (a condizione di accreditare lo stipendio o versare almeno 1.000 euro al mese, altrimenti 2 euro/mese). Include carta di debito gratuita, prelievi gratuiti in Italia e buon servizio clienti tradizionale.

Fineco Bank è la scelta migliore per chi vuole anche investire: il conto base è gratuito per i primi 12 mesi (poi 3,95 euro/mese, azzerati con almeno una operazione con carta al mese o giacenza elevata), ma integra una piattaforma di trading e risparmio gestito di primo livello. Ottimo per i risparmiatori che vogliono un unico posto per spese e investimenti.

Conti gratuiti o a canone zero: esistono davvero?

Sì, esistono — ma con condizioni. I conti “gratuiti” sono spesso condizionati: N26 Standard, Revolut Standard e Hype Start non hanno canone mensile, ma guadagnano sulle commissioni di alcune operazioni (prelievi ATM oltre la soglia, cambio valuta oltre un certo importo, bonifici urgenti).

I conti delle banche tradizionali che si dichiarano “gratuiti” spesso lo sono solo se si accredita lo stipendio o si mantiene una giacenza minima. Superata una soglia di operatività o sotto un importo minimo, scatta il canone.

Prima di aprire qualsiasi conto, legge sempre il foglio informativo precontrattuale (obbligatorio per legge) e controlla: canone mensile o annuale, costo dei bonifici SEPA (istantanei e ordinari), commissione prelievo ATM da istituto diverso, costo emissione carta fisica, e eventuali commissioni di chiusura conto.

La sicurezza dei conti online

I conti correnti delle banche digitali europee sono protetti dalla Direttiva DSGD e, per quelle con licenza bancaria italiana o europea, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per depositante. Questo vale per N26 (licenza tedesca), ING e Fineco. Revolut ha licenza bancaria lituana con protezione equivalente. Hype è Banca Sella, quindi garanzia FITD italiana.

La sicurezza operativa si basa su autenticazione a due fattori (2FA), notifiche push in tempo reale per ogni transazione e possibilità di bloccare/sbloccare la carta dall’app in pochi secondi. Queste protezioni sono spesso superiori a quelle dei conti tradizionali.

Domande frequenti

Posso aprire un conto online senza andare in filiale?

Sì. Tutte le banche online permettono di aprire il conto completamente da remoto, tramite app o sito. Non è necessario presentarsi fisicamente.

Quanto tempo ci vuole per aprire un conto online?

Dai 10 ai 30 minuti per la procedura online. L’IBAN è disponibile entro qualche ora. La carta fisica arriva per posta in 5-10 giorni lavorativi.

Qual è il miglior conto online gratuito del 2026?

Per chi cerca solo un conto per spese quotidiane: N26 Standard o Hype Next. Per chi viaggia spesso: Revolut Standard. Per chi vuole anche investire: Fineco Bank.

Posso aprire un conto online se sono minorenne?

Alcuni istituti consentono l’apertura di conti per minorenni con la firma del genitore o tutore. Hype e alcuni piani Revolut accettano utenti dai 16 anni. I dettagli variano da banca a banca.

Il conto online è sicuro quanto quello tradizionale?

Sì, spesso di più: la protezione del deposito fino a 100.000 euro è la stessa, e gli strumenti di sicurezza digitale (2FA, notifiche istantanee, blocco carta dall’app) sono più avanzati rispetto alle filiali tradizionali.

Ravvedimento operoso 2026: come regolarizzarsi se hai pagato in ritardo

ravvedimento operoso – Ravvedimento operoso 2026: come regolarizzarsi se hai pagato in ritardo

Hai pagato una tassa in ritardo, o non l’hai pagata affatto, e ora vuoi regolarizzare la tua posizione prima che arrivi una cartella esattoriale. Il ravvedimento operoso 2026 è lo strumento che ti permette di farlo — versando l’imposta dovuta più una sanzione ridotta e gli interessi — senza aspettare che sia il Fisco a trovarti. Questa guida spiega come funziona, quanto costa e come calcolarlo.

📌 In breve
Il ravvedimento operoso permette di sanare un pagamento tardivo o omesso pagando: l’imposta dovuta + gli interessi legali (2,5% annuo nel 2026) + una sanzione ridotta che va dall’1% al 5% a seconda di quanto tempo è passato dalla scadenza. Prima ti ravvedi, meno paghi. Si usa il modello F24, con i codici tributo corretti.

Indice

  1. Cos’è il ravvedimento operoso e quando si usa
  2. Le sanzioni ridotte: dalla A alla F-quater
  3. Come calcolare l’importo da pagare
  4. Come fare il ravvedimento: codici tributo F24
  5. Esempi pratici di calcolo
  6. Quando non si può fare il ravvedimento
  7. Domande frequenti

Cos’è il ravvedimento operoso e quando si usa

Il ravvedimento operoso è un istituto del diritto tributario italiano che consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali — omessi o tardivi pagamenti di imposte, errori nella dichiarazione, mancate comunicazioni — beneficiando di sanzioni significativamente ridotte rispetto a quelle ordinarie.

Si usa in tutti i casi in cui hai dimenticato di pagare un’imposta entro la scadenza (IRPEF, IMU, IVA, bollo auto, F24 generico), hai versato un importo inferiore al dovuto, oppure hai commesso un errore formale nella dichiarazione. Non è limitato a grandi importi: si usa anche per dimenticanze di piccola entità, come un acconto dimenticato di qualche centinaia di euro.

È importante farlo prima che il Fisco ti notifichi un avviso di accertamento o controllo: una volta ricevuto l’atto formale, il ravvedimento non è più possibile per quella violazione specifica.

Le sanzioni ridotte: dalla A alla F-quater

L’entità della sanzione dipende da quanto tempo è passato dalla scadenza originaria. Il sistema prevede una scala progressiva: meno aspetti, meno paghi di sanzione.

Ravvedimento Sprint — entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%).

Ravvedimento breve (lettera a) — dal 15° al 30° giorno dopo la scadenza: sanzione dell’1,5% dell’imposta (pari a 1/10 del 15% ordinario).

Ravvedimento intermedio (lettera a-bis) — dal 31° al 90° giorno: sanzione dell’1,67% (pari a 1/9 del 15%).

Ravvedimento lungo (lettera b) — dal 91° giorno fino a 1 anno dalla scadenza: sanzione del 3,75% (pari a 1/8 del 30%).

Ravvedimento biennale (lettera b-bis) — da 1 a 2 anni dalla scadenza: sanzione del 4,29% (pari a 1/7 del 30%).

Ravvedimento oltre il biennio (lettera b-ter) — oltre 2 anni: sanzione del 5% (pari a 1/6 del 30%).

Ravvedimento lunghissimo (lettera b-quater) — oltre 5 anni: sanzione del 6% (pari a 1/5 del 30%). Applicabile solo in assenza di ispezione formale.

Come calcolare l’importo da pagare

Il totale da versare con il ravvedimento operoso si calcola sommando tre componenti:

1. Imposta dovuta — l’importo originario che non hai pagato o hai pagato in meno.

2. Sanzione ridotta — la percentuale applicabile in base ai giorni di ritardo (vedi la tabella sopra) moltiplicata per l’imposta dovuta.

3. Interessi legali — calcolati sull’imposta dovuta (non sulla sanzione) al tasso legale del 2,5% annuo per il 2026, proporzionato ai giorni effettivi di ritardo.

La formula per gli interessi è: imposta × 2,5% × (giorni di ritardo ÷ 365).

Per esempio: se devi 1.000 euro e hai 60 giorni di ritardo, gli interessi sono 1.000 × 0,025 × (60/365) = 4,11 euro. La sanzione al 60° giorno rientra nel ravvedimento intermedio: 1.000 × 1,67% = 16,70 euro. Totale da versare: 1.000 + 16,70 + 4,11 = 1.020,81 euro.

Come fare il ravvedimento: il modello F24

Il ravvedimento operoso si esegue tramite il modello F24, compilando tre righe distinte: una per l’imposta, una per la sanzione e una per gli interessi. Ogni riga richiede un codice tributo diverso.

I codici tributo per gli interessi da ravvedimento sono specifici per ciascun tributo — per esempio, per l’IRPEF il codice interessi da ravvedimento è 1989. Per le sanzioni IRPEF da ravvedimento il codice è 8901. Per l’imposta IRPEF si usa il codice del saldo o acconto normale (4001 per il saldo, 4033 per il primo acconto, ecc.).

Per l’IMU i codici cambiano a seconda del comune e della tipologia di immobile. Il codice interessi IMU da ravvedimento è di solito 3931 (abitazione principale) o 3901 (altri fabbricati) con la specifica “interessi da ravvedimento”.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) ha una sezione dedicata al ravvedimento con la lista aggiornata dei codici tributo. In alternativa, il software gratuito F24 Web sul portale dell’Agenzia aiuta a compilare il modello senza errori.

Esempi pratici di calcolo

Esempio 1 — Acconto IRPEF dimenticato: avevi un acconto IRPEF di 800 euro da versare entro il 30 novembre 2025, ma te ne sei accorto solo oggi (15 giugno 2026): sono 197 giorni di ritardo. Siamo nel ravvedimento lungo (91 giorni – 1 anno): sanzione del 3,75% = 30 euro. Interessi: 800 × 2,5% × (197/365) = 10,79 euro. Totale: 800 + 30 + 10,79 = 840,79 euro.

Esempio 2 — IMU versata in ritardo di 20 giorni: dovevi versare 400 euro di IMU entro il 16 giugno e lo paghi il 6 luglio (20 giorni dopo). Siamo nel ravvedimento breve: sanzione dell’1,5% = 6 euro. Interessi: 400 × 2,5% × (20/365) = 0,55 euro. Totale: 400 + 6 + 0,55 = 406,55 euro.

Quando non si può fare il ravvedimento

Il ravvedimento operoso non è consentito se è già iniziata una verifica fiscale o se hai già ricevuto un avviso di accertamento, una cartella di pagamento o un atto di contestazione formale relativamente alla violazione che vuoi sanare. Se invece il controllo riguarda un altro periodo d’imposta o un’altra imposta, il ravvedimento per la violazione diversa resta possibile.

Non si può usare nemmeno se stai già beneficiando di una definizione agevolata (rottamazione) per quello stesso debito.

Domande frequenti

Posso fare il ravvedimento operoso da solo?

Sì. Il ravvedimento si esegue compilando il modello F24 direttamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite la tua banca online. Per importi semplici (acconto IRPEF, IMU) non è necessario un commercialista.

Qual è il tasso di interesse per il ravvedimento nel 2026?

Il tasso legale in vigore nel 2026 è del 2,5% annuo. Si applica sull’imposta dovuta (non sulla sanzione) per i giorni effettivi di ritardo.

Il ravvedimento operoso blocca i controlli del Fisco?

Il ravvedimento chiude la specifica violazione: una volta eseguito correttamente, il Fisco non può più sanzionarti per quell’importo specifico. Non protegge però da controlli su altri anni o su altri importi non regolarizzati.

Posso fare il ravvedimento dopo 5 anni?

Sì, è previsto il ravvedimento “lunghissimo” oltre il biennio e persino oltre i 5 anni (lettera b-quater), con sanzione al 5-6%. Tuttavia, dopo 5 anni molte imposte si prescrivono, quindi verifica prima se il debito è ancora esigibile.

Se hai una scadenza fiscale imminente da regolarizzare, leggi anche la nostra guida alla scadenza del 30 luglio 2026.

Sinner a Wimbledon 2026: quando gioca e dove vederlo in TV e streaming

tennis – Sinner a Wimbledon 2026: quando gioca e dove vederlo

Jannik Sinner a Wimbledon 2026 è già la notizia tennistica dell’estate. Il numero 1 del mondo ci arriva da campione in carica dello US Open e dell’Australian Open, con la pressione e l’entusiasmo di un’Italia che lo segue partita per partita. Quando gioca? Dove si vede in TV e in streaming? Tutto quello che devi sapere.

📌 In breve
Wimbledon 2026 inizia il 29 giugno e finisce il 13 luglio. Sinner è la testa di serie numero 1 e inizia il suo cammino al primo turno nella prima settimana. Le partite si vedono gratis su Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno per chi ha il pacchetto Sky Sport, oppure in streaming su NOW TV. La BBC trasmette gratis nel Regno Unito, accessibile con VPN dall’Italia.

Indice

  1. Quando gioca Sinner a Wimbledon 2026
  2. Dove vedere Wimbledon 2026 in TV e streaming
  3. Tabellone e possibili avversari di Sinner
  4. Come ci arriva Sinner: la forma fisica e i precedenti
  5. Sinner a Wimbledon: la storia recente
  6. Domande frequenti

Quando gioca Sinner a Wimbledon 2026

Wimbledon 2026 si disputa dall’29 giugno al 13 luglio sui campi in erba dell’All England Club di Londra. Jannik Sinner, testa di serie numero 1, entra in campo alla prima giornata del torneo — lunedì 29 o martedì 30 giugno, a seconda del programma giornaliero che l’organizzazione definisce la mattina stessa.

Gli orari delle partite a Wimbledon seguono il ritmo inglese: il Centre Court apre alle 14:00 ora locale (15:00 in Italia). Le partite di Sinner vengono quasi sempre collocate sul Centre Court o sull’1 Court come testa di serie numero 1, il che significa visibilità garantita. Di norma il numero 1 del seeding gioca ogni due giorni: primo turno, secondo turno, terzo turno nella prima settimana; ottavi, quarti nella seconda settimana; semifinale sabato 12 luglio, finale domenica 13 luglio.

Dove vedere Wimbledon 2026 in TV e streaming

In Italia, Sky Sport ha i diritti esclusivi di Wimbledon. Le partite di Sinner vengono trasmesse su Sky Sport Tennis (canale 203) e Sky Sport Uno (canale 201). Se hai il pacchetto Sky Sport attivo, puoi seguire ogni singola partita del torneo, compresi i campi minori dove si giocano i match dei turni iniziali.

Chi non ha Sky può guardare in streaming su NOW TV con il Pass Sport, che permette l’accesso a tutti i canali Sky Sport senza un abbonamento annuale. Il costo è di circa 14,99 euro al mese (a volte con promo a 9,99 euro). Vai su nowtv.it, sottoscrivi il Pass Sport e accedi da browser, app mobile o smart TV.

La BBC (BBC One e BBC Two) trasmette Wimbledon gratuitamente nel Regno Unito, con copertura integrale su BBC iPlayer. Dall’Italia, BBC iPlayer è bloccato geograficamente: serve una VPN con server britannico per accedere. Le VPN più usate per questo scopo sono NordVPN ed ExpressVPN — entrambe con server UK, compatibili con iPhone, Android e computer.

Tabellone e possibili avversari di Sinner

Come prima testa di serie, Sinner parte dalla parte alta del tabellone e — salvo sorprese — non incrocia la seconda testa di serie fino alla finale. I primi turni vedono solitamente avversari fuori dai primi 50 del ranking: buoni giocatori, ma non irresistibili per un campione in forma.

Gli avversari più probabili nelle fasi avanzate dipendono dal tabellone ufficiale (sorteggiato pochi giorni prima del torneo). I nomi che potrebbero incrociare Sinner nella seconda settimana includono Holger Rune, Tommy Paul e — potenzialmente — Carlos Alcaraz nei quarti o in semifinale, se il sorteggio li mette nella stessa metà.

Carlos Alcaraz è l’avversario più temuto sull’erba: ha vinto Wimbledon nel 2023 e nel 2024, e il suo gioco è particolarmente adatto a questa superficie. Un eventuale incrocio con Sinner già in semifinale renderebbe questa edizione di Wimbledon memorabile.

Come ci arriva Sinner: la forma fisica e i precedenti

Sinner arriva a Wimbledon 2026 dopo una stagione sulla terra rossa caratterizzata da alti e bassi. Sul Roland Garros ha raggiunto i quarti prima di cedere in cinque set. Il suo gioco si adatta bene all’erba grazie al servizio potente e al rovescio bloccato basso che si esalta su questa superficie.

Fisicamente Sinner ha dichiarato di sentirsi bene e di aver lavorato molto sul servizio e sul volée nelle settimane precedenti. Il team guidato da Darren Cahill e Simone Vagnozzi ha modificato la preparazione indoor per massimizzare la resa sulle superfici veloci nella seconda parte della stagione.

Sinner a Wimbledon: la storia recente

Jannik Sinner ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli sull’erba. Nei tornei di preparazione a Wimbledon — Halle e Queen’s — ha raggiunto più volte le semifinali, dimostrando di aver lavorato sull’adattamento al rimbalzo basso. Nel 2024 era arrivato in semifinale a Wimbledon prima di perdere contro Alcaraz in quattro set; quella sconfitta è rimasta come uno dei principali obiettivi irrisolti della sua carriera.

Con il numero 1 del ranking e due Slam nel palmares, Sinner arriva a Wimbledon 2026 come il grande favorito insieme ad Alcaraz. Per l’Italia, una vittoria a Wimbledon sarebbe la prima nella storia del tennis maschile.

Domande frequenti

Quando inizia Wimbledon 2026?

Wimbledon 2026 inizia lunedì 29 giugno e la finale del singolare maschile è programmata per domenica 13 luglio.

Dove vedere Sinner a Wimbledon in TV?

In Italia su Sky Sport Tennis (canale 203) e Sky Sport Uno (canale 201). In streaming su NOW TV con il Pass Sport.

Wimbledon è gratis da guardare?

In Italia no: i diritti sono di Sky, non esiste trasmissione in chiaro. In streaming si può accedere a NOW TV con Pass Sport a pagamento. La BBC trasmette gratis nel Regno Unito (accessibile con VPN dall’Italia).

Sinner ha già vinto Wimbledon?

No. Sinner non ha ancora vinto Wimbledon. Il suo miglior risultato è la semifinale del 2024, persa contro Alcaraz. Wimbledon 2026 è tra le sue ambizioni principali della stagione.

A che ora gioca Sinner a Wimbledon?

Gli orari variano ogni giorno. Il Centre Court apre alle 15:00 ora italiana (14:00 UK). Sinner gioca quasi sempre tra le 15:00 e le 20:00 italiane. Gli orari esatti vengono comunicati la mattina del giorno stesso dall’organizzazione di Wimbledon.

Maturità 2026: seconda prova per ogni indirizzo (previsioni aggiornate)

seconda prova maturità – Maturità 2026: seconda prova

La seconda prova della maturità 2026 si svolge venerdì 19 giugno alle 8:30. A differenza della prima prova uguale per tutti, qui ogni indirizzo scolastico affronta una materia diversa — e le previsioni su cosa uscirà cambiano completamente da liceo a liceo. Questa guida raccoglie le ipotesi più attendibili per ogni indirizzo, con i nodi da ripassare nelle ultime ore.

📌 In breve
La seconda prova è il 19 giugno alle 8:30. Per il Liceo Scientifico è matematica (focus su integrali e studio di funzione), per il Classico è latino (traduzione + commento), per il Linguistico è la lingua straniera 1. Ogni indirizzo ha la sua materia specifica: guarda la sezione corrispondente al tuo liceo o istituto.

Indice

  1. Come funziona la seconda prova 2026
  2. Liceo Scientifico — Matematica
  3. Liceo Classico — Latino
  4. Liceo Linguistico — Lingua Straniera 1
  5. Liceo delle Scienze Umane
  6. Liceo Artistico
  7. Istituti Tecnici — Economia Aziendale e Informatica
  8. Domande frequenti

Come funziona la seconda prova 2026

La seconda prova verte sulla materia caratterizzante dell’indirizzo, scelta ogni anno dal Ministero entro gennaio. Le tracce vengono elaborate direttamente dal MIUR e distribuite alle scuole la mattina dell’esame. La durata varia da indirizzo a indirizzo: per matematica sono tipicamente 6 ore, per le lingue straniere si va da 4 a 6 ore.

A differenza della prima prova, dove puoi scegliere tra sette tracce, alla seconda hai una sola traccia (o al massimo due tra cui scegliere, in alcuni indirizzi tecnici). Il voto massimo è 15 punti su 100 totali dell’esame.

Liceo Scientifico — Matematica

La prova di matematica del Liceo Scientifico si struttura tipicamente in due problemi (devi sceglierne uno) più dieci quesiti brevi (devi rispondere a cinque). I temi ricorrenti ogni anno sono lo studio di funzione, il calcolo integrale (aree, volumi, equazioni differenziali) e la geometria analitica. La probabilità e la statistica compaiono quasi sempre nei quesiti brevi.

Per il 2026 le previsioni dei professori indicano una probabilità alta di un problema centrato sulle funzioni esponenziali o logaritmiche con integrazione, e un secondo problema di geometria analitica nello spazio o con le coniche. I quesiti potrebbero toccare la probabilità condizionata, i limiti notevoli e la geometria del piano.

Cosa ripassare nelle ultime ore: il metodo dello studio di funzione completo (dominio, segno, limiti, derivata prima e seconda, asintoti), le tecniche di integrazione per parti e per sostituzione, e la formula del volume di solidi di rotazione.

Liceo Classico — Latino

La seconda prova del Classico prevede la traduzione di un brano in latino accompagnata da domande di commento filologico e letterario. Il brano è generalmente tratto da un autore studiato al quinto anno — Tacito, Cicerone, Seneca e Livio sono i più frequenti negli ultimi vent’anni.

Per il 2026 molti insegnanti indicano Tacito come il candidato più probabile, in particolare brani dagli Annales o dal Dialogus de oratoribus. Seneca rimane sempre possibile con le Epistulae morales. Cicerone è uscito di recente, il che lo rende leggermente meno probabile — ma non da escludere.

Il nodo su cui concentrarsi nelle ultime ore è la sintassi: cum narrativo, ablativo assoluto, periodo ipotetico, verbi deponenti e il sistema dei tempi nel congiuntivo. Una versione mal tradotta per un errore grammaticale elementare costa punti preziosi.

Liceo Linguistico — Lingua Straniera 1

La prova del Linguistico richiede la comprensione di uno o più testi nella lingua straniera principale (inglese per la maggior parte degli studenti) e la produzione di uno scritto: di solito un saggio breve, un articolo o un’analisi testuale.

I temi ricorrenti negli ultimi anni per l’inglese includono la letteratura modernista (Woolf, Joyce), il postcolonialismo e testi di autori contemporanei su temi sociali. Per il 2026 i temi caldi — intelligenza artificiale, identità digitale, crisi climatica — potrebbero comparire come spunto per la produzione scritta.

Cosa ripassare: le strutture grammaticali dell’inglese scritto formale (passive voice, reported speech, connettivi argomentativi), il vocabolario specifico delle aree tematiche affrontate nell’anno e la struttura di un essay o article accademico.

Liceo delle Scienze Umane

La seconda prova delle Scienze Umane propone un testo o un caso di studio su cui sviluppare un’analisi che integri pedagogia, psicologia, sociologia e antropologia. I candidati devono dimostrare di saper collegare teoria e pratica su situazioni concrete.

I temi più probabili per il 2026 riguardano l’educazione in contesti digitali, le disuguaglianze sociali e l’inclusione scolastica. Gli autori da ripassare: Piaget e Vygotskij per la psicologia dello sviluppo, Durkheim e Parsons per la sociologia, Montessori e Dewey per la pedagogia.

Liceo Artistico

La seconda prova del Liceo Artistico varia secondo l’indirizzo specifico (Arti Figurative, Architettura e Ambiente, Design, ecc.) e richiede la realizzazione di un progetto grafico o la discussione critica di opere. Il tema del progetto non è prevedibile con precisione, ma negli ultimi anni ha spesso incluso riferimenti alla sostenibilità ambientale e all’identità culturale del territorio.

Istituti Tecnici — Economia Aziendale e Informatica

Per i tecnici economici la seconda prova è Economia Aziendale: bilancio, analisi di bilancio, business plan, marketing. Gli argomenti più ricorrenti sono il bilancio CEE con indici, la contabilità gestionale e il business plan per una nuova impresa. Il 2026 potrebbe portare tracce legate all’impresa digitale o al bilancio di sostenibilità.

Per i tecnici informatici la prova verte su Informatica e Sistemi e Reti: algoritmi, database, reti TCP/IP, sicurezza informatica. Da ripassare: la progettazione di database relazionali con SQL, gli algoritmi di ordinamento e ricerca, i protocolli di rete e la crittografia di base.

Domande frequenti

Quando è la seconda prova maturità 2026?

Venerdì 19 giugno 2026, con inizio alle 8:30. Si svolge il giorno dopo la prima prova di italiano.

Quanto dura la seconda prova?

Dipende dall’indirizzo. Per matematica (Scientifico) sono 6 ore. Per le lingue straniere (Linguistico) da 4 a 6 ore. Per le discipline progettuali del Liceo Artistico la prova può durare fino a 2 giorni.

Cosa esce alla seconda prova del Liceo Scientifico 2026?

La materia è matematica. Le previsioni più attendibili per il 2026 indicano un problema centrato su integrali e studio di funzione, più quesiti brevi su probabilità e geometria. Ma le tracce ufficiali si conoscono solo la mattina del 19 giugno.

Posso usare la calcolatrice alla seconda prova di matematica?

Sì. La calcolatrice scientifica non grafica è in genere consentita alla seconda prova di matematica. Verifica con la tua commissione le regole specifiche del tuo istituto.

Guarda anche le previsioni sulla prima prova maturità 2026 per completare la preparazione.

Come prepararsi alla maturità 2026 in extremis: piano urgente per le ultime 72 ore

maturità in extremis – Come prepararsi alla maturità 2026 in extremis

L’esame di maturità è tra tre giorni e la sensazione che il tempo non basti è quella giusta. Prepararsi alla maturità 2026 in extremis non significa studiare tutto quello che non hai studiato in cinque anni — significa concentrare le energie sui punti giusti e arrivare al 18 giugno in condizioni decenti, fisicamente e mentalmente. Questo piano è costruito per chi parte da zero o quasi, e vuole un metodo concreto.

📌 In breve
Hai 72 ore. La prima prova è il 18 giugno alle 8:30, la seconda il 19 giugno. Nelle ultime tre giornate non ha senso studiare tutto: meglio consolidare le tipologie di scrittura per la prima prova, ripassare i nodi chiave della seconda prova del tuo indirizzo e curare il sonno. L’ansia si gestisce con la struttura, non ignorandola.

Indice

  1. Il piano ora per ora: 72 ore alla prima prova
  2. Come affrontare la prima prova senza essere preparati al 100%
  3. La seconda prova: cosa ripassare in base all’indirizzo
  4. La notte prima dell’esame: cosa fare (e non fare)
  5. Il giorno dell’esame: orari, materiali e gestione del tempo
  6. Come gestire l’ansia da esame
  7. Domande frequenti

Il piano ora per ora: 72 ore alla prima prova

Il principio base di qualsiasi piano d’emergenza è lo stesso: non cercare di coprire tutto, ma coprire bene le cose più probabili e più utili. Con 72 ore a disposizione, la suddivisione che funziona meglio è questa.

Lunedì 16 giugno (oggi o domani per chi legge in anticipo) — focus sulla prima prova. Dedica la mattina a ripassare la struttura delle tre tipologie: come si analizza un testo per la tipologia A, come si costruisce un saggio per la tipologia B, come si imposta un tema per la tipologia C. Non studiare autori a caso: concentrati su Pirandello, Calvino e D’Annunzio, che sono i candidati più forti per quest’anno. Pomeriggio: fai una simulazione su carta di almeno una tipologia. Sera: riposa, non studiare oltre le 22:00.

Martedì 17 giugno — focus sulla seconda prova. Mattina dedicata alla materia della seconda prova del tuo indirizzo (matematica per lo Scientifico, latino per il Classico, lingua straniera per il Linguistico). Pomeriggio: ripassi leggeri sugli autori per la prima prova, senza aggiungere nuovi argomenti. Sera: prepara quello che ti serve per l’esame, metti la sveglia, e alle 22:30 smetti.

Mercoledì 18 giugno — giorno della prima prova. Sveglia con calma, colazione abbondante. Non aprire i libri la mattina dell’esame: non imparerai nulla in trenta minuti e aumenterai solo l’agitazione. Arriva a scuola qualche minuto prima delle 8:00.

Come affrontare la prima prova senza essere preparati al 100%

La prima prova di italiano è l’esame in cui il metodo conta più della memoria. Non devi ricordare date e citazioni a memoria — devi sapere come impostare un testo scritto coerente, ben argomentato e grammaticalmente corretto.

Se hai dubbi sulla tipologia da scegliere, considera questo: la tipologia C (tema d’attualità) è quella che richiede meno conoscenze pregresse specifiche. Non ha testi da analizzare né documenti da citare — chiede una riflessione personale strutturata. Se sei il tipo di studente che sa ragionare e scrivere, la tipologia C può essere la via più sicura.

La tipologia B è ottima se sai costruire un saggio: hai i testi di partenza nel fascicolo, quindi non devi portare conoscenze da casa. Il tuo compito è usare quei materiali per supportare una tesi. Leggi tutti e tre i documenti, individua una tesi, costruisci tre o quattro argomenti e scrivi con ordine.

La tipologia A richiede competenze specifiche di analisi letteraria: metrica, figure retoriche, contestualizzazione storica. Se non le hai ripassate nelle ultime settimane, evitala — il rischio di fare male un’analisi tecnica è alto.

Qualunque tipologia tu scelga, dedica i primi 20 minuti alla lettura e alla pianificazione. Non cominciare a scrivere subito. Una scaletta chiara a matita vale più di un’ora di scrittura confusa.

La seconda prova: cosa ripassare in base all’indirizzo

La seconda prova si svolge il 19 giugno. La materia cambia a seconda del liceo o istituto tecnico che frequenti. Ecco i nodi più importanti da ripassare nelle ultime ore per i principali indirizzi.

Liceo Scientifico (Matematica) — concentrati su calcolo integrale, studio di funzione e probabilità. Sono gli argomenti che compaiono quasi ogni anno e che coprono la maggior parte del punteggio. Se hai tempo, rivedi anche la geometria analitica con le coniche.

Liceo Classico (Latino) — ripassa la sintassi del periodo (cum narrativo, periodo ipotetico, participio assoluto). Non cercare di ripassare tutti gli autori: scegli due o tre versioni dal tuo libro e rivedile ragionando sulla struttura grammaticale, non cercando di memorizzare la traduzione.

Liceo Linguistico (Lingua Straniera 1) — rileggi i testi degli autori affrontati nell’ultimo anno e preparati a commentare in lingua il periodo storico-culturale di riferimento. La produzione scritta spesso richiede un saggio breve o un articolo: ripassa la struttura.

Liceo delle Scienze Umane — ripassare i paradigmi teorici principali (Piaget, Freud, Durkheim, Vygotskij) e le politiche sociali italiane e europee. Le tracce tendono a collegare teoria e attualità.

La notte prima dell’esame: cosa fare (e non fare)

La notte del 17 giugno è probabilmente quella in cui la tentazione di studiare fino all’alba è più forte. Resistila. Dopo un certo punto, il cervello stanco non fissa nuove informazioni — le perde. Un ripasso fino alle 22:30 è utile; studiare dalle 23:00 alle 3:00 è controproducente.

Mangia una cena leggera ma completa, senza alcol. Prepara tutto quello che ti serve per l’esame: documento d’identità, penna (portane due o tre), codice fiscale, orologio se ce l’hai. Molti istituti non permettono gli smartphone, quindi non affidarti al telefono come sveglia: metti una sveglia separata o chiedi a qualcuno di svegliarti.

Dormi almeno 7 ore. Sembra ovvio, ma molti studenti arrivano all’esame con 4 ore di sonno e non riescono a concentrarsi nelle prime due ore — quelle in cui si sceglie la traccia e si pianifica l’elaborato. La lucidità vale più di qualsiasi ripasso notturno.

Il giorno dell’esame: orari, materiali e gestione del tempo

La prima prova inizia alle 8:30. Arriva a scuola entro le 8:00 per evitare stress da ritardo. Non è il momento di discutere di previsioni sulle tracce con i compagni — aumenta solo l’agitazione.

Quando ricevi il fascicolo, prenditi 10 minuti per leggere tutte e sette le tracce prima di decidere. Scegli quella su cui riesci a sviluppare più contenuto, non necessariamente quella che ti sembra più facile a prima vista.

Gestione del tempo durante le sei ore: 20 minuti per leggere e scegliere, 20 minuti per la scaletta, 3 ore e mezza per scrivere, 1 ora per rilegge e correggere. Tenere un margine per la revisione finale è fondamentale — gli errori ortografici e le ripetizioni si individuano solo rileggendo a mente fresca.

Come gestire l’ansia da esame

L’ansia da prestazione è fisiologica e non va repressa — va incanalata. Una dose moderata di ansia migliora la concentrazione e la performance. Il problema è quando diventa paralizzante.

La tecnica più efficace nelle 72 ore prima dell’esame è semplice: struttura il tempo. L’ansia cresce nel vuoto, quando non sai cosa fare. Un piano orario concreto — “adesso studio Pirandello, poi faccio una pausa, poi simulo una traccia” — riduce l’ansia perché trasforma il caos in sequenza.

Se la notte dell’esame non riesci a dormire, non forzare. Stai sdraiato, respira lentamente, smetti di controllare il telefono. Anche un riposo parziale è meglio di niente. Per approfondire le tecniche per dormire meglio in situazioni di stress, puoi leggere il nostro articolo su come dormire meglio.

Domande frequenti

Quante ore prima dell’esame bisogna smettere di studiare?

Idealmente, smetti almeno 2 ore prima di andare a dormire. La sera dell’esame, chiudi i libri alle 22:00-22:30 al massimo. Il cervello ha bisogno di tempo per consolidare le informazioni durante il sonno.

È meglio studiare tutta la notte o dormire?

Dormire. Senza eccezioni. La ricerca sulla memoria conferma che il sonno è essenziale per il consolidamento delle informazioni studiate. Una notte in bianco prima di un esame peggiora la performance cognitiva anche del 30-40%.

Cosa fare se alla prima prova non so nessuna traccia?

Non succede quasi mai: le sette tracce coprono ambiti molto diversi. Ma se ti trovassi in difficoltà, scegli la tipologia C — il tema d’attualità — che richiede solo capacità di ragionamento e scrittura, senza conoscenze specifiche pregresse.

Posso portare il vocabolario di italiano all’esame?

No. Alla prima prova di italiano non è consentito portare dizionari o vocabolari. Sono ammessi solo i testi delle tracce contenuti nel fascicolo ministeriale.

Se vado male alla prima prova, posso recuperare?

Sì. Il voto dell’esame di maturità si calcola su 100 centesimi totali: 15 punti vengono dalla prima prova, 15 dalla seconda e 10 dal colloquio orale. I restanti 60 vengono dal credito scolastico dei tre anni precedenti. Un risultato non ottimale alla prima prova si recupera nelle altre prove.