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Sora social: cos’è e come funziona la nuova app AI

come funziona sora 2 social

Negli ultimi mesi il web parla sempre più spesso di Sora 2 social, la piattaforma lanciata da OpenAI che promette di rivoluzionare il modo in cui si creano e si guardano i video. Ma che cos’è esattamente Sora? E soprattutto, come funziona Sora? In questo articolo scoprirai tutto quello che c’è da sapere: dall’origine del progetto alla sua struttura, fino ai passaggi per iscriversi, alle varianti disponibili e ai rischi da tenere in considerazione.

Cos’è Sora 2 social e perché viene paragonata a TikTok

Sora 2 social è un social network basato sull’intelligenza artificiale, pensato per creare video a partire da semplici descrizioni testuali. L’app si presenta con un’interfaccia molto simile a quella di TikTok, caratterizzata da un feed verticale in cui scorrono contenuti brevi e immediati. La differenza sostanziale è che su Sora i video non vengono filmati da persone reali, ma generati interamente dall’AI.

L’obiettivo di OpenAI con Sora è quello di portare la creazione video a un nuovo livello, trasformando la fantasia in immagini dinamiche e realistiche. Invece di limitarsi a guardare o condividere, gli utenti possono immaginare un contenuto e vederlo prendere forma in pochi secondi. È un social dove l’AI diventa co-autrice, non semplice strumento.

Come funziona Sora: dal prompt al video

Capire come funziona Sora è semplice se si pensa a un incontro tra ChatGPT e TikTok. L’utente scrive un prompt — una breve descrizione del video che desidera ottenere, ad esempio “un ragazzo che corre su una spiaggia al tramonto” — e il modello di Sora genera una clip coerente, con movimento fluido, luce naturale e audio realistico.

Una delle funzioni più interessanti è quella dei cameo: l’utente può registrare il proprio volto o autorizzare amici a comparire nei video generati. In questo modo Sora unisce la componente creativa dell’intelligenza artificiale con l’aspetto sociale dei contenuti condivisi.

I video creati possono essere pubblicati direttamente nel feed di Sora social, dove altri utenti possono commentare, mettere “mi piace” o realizzare remix. L’esperienza ricorda quella dei social tradizionali, ma con un elemento distintivo: ogni contenuto nasce da un’idea, non da una ripresa.

Come iscriversi a Sora 2

Per entrare in Sora social serve un account OpenAI. Attualmente l’accesso è in fase di rilascio graduale e può avvenire tramite invito o disponibilità limitata a determinate regioni.

Dopo aver creato (o collegato) il tuo account OpenAI, puoi scaricare l’app — inizialmente distribuita per iOS — e completare il breve processo di registrazione. Ti verrà chiesto di scegliere un nome utente, impostare la privacy, e se lo desideri, registrare il tuo cameo. Da lì potrai subito generare i tuoi primi video e pubblicarli sul feed di Sora social.

L’interfaccia è pensata per essere intuitiva, anche per chi non ha esperienza con strumenti di editing video: bastano pochi secondi per scrivere un prompt e vedere il risultato prendere vita.

Usare Sora anche al di fuori dell’app

Uno dei vantaggi principali di Sora social è la possibilità di esportare i video e utilizzarli su altre piattaforme. I contenuti generati possono essere scaricati e condivisi su TikTok, Instagram Reels, YouTube Shorts o altre app social, sfruttando così la potenza dell’AI per creare clip uniche e accattivanti.

Molti creator stanno già impiegando Sora come strumento creativo per produrre materiale da rielaborare in montaggi professionali. Questo rende Sora non solo un social network, ma anche un laboratorio di sperimentazione visiva, perfetto per testare idee e costruire contenuti con un impatto visivo immediato.

Le varianti di Sora e l’evoluzione del progetto

OpenAI ha introdotto due declinazioni principali:

  • Sora (modello): il sistema di intelligenza artificiale capace di generare video realistici da testo;
  • Sora social (o Sora 2): la versione con funzionalità social, feed verticale, cameo e interazioni tra utenti.

Le clip prodotte oggi hanno una durata media tra 15 e 25 secondi, ma OpenAI sta già testando strumenti come Storyboard, che permetteranno di unire più scene e realizzare vere e proprie mini-storie. L’obiettivo è trasformare Sora in una piattaforma completa di creazione e distribuzione video basata sull’AI.

Come nasce Sora e a cosa serve

Sora nasce nel febbraio 2025, quando OpenAI presenta al pubblico il primo modello di intelligenza artificiale capace di generare video fotorealistici da prompt testuali. L’impatto è immediato: i filmati mostrano movimenti naturali, ambienti coerenti e qualità cinematografica.

Nei mesi successivi il progetto evolve fino a diventare Sora social, un’app che trasforma quella tecnologia in un’esperienza collettiva. Il suo scopo è duplice: democratizzare la produzione video e creare un nuovo linguaggio visivo, dove la creatività umana si fonde con l’AI.

I rischi e i limiti di Sora

Come ogni innovazione tecnologica, anche Sora social porta con sé alcuni rischi. Il più evidente riguarda i deepfake: la possibilità di generare volti e situazioni realistiche può favorire la diffusione di contenuti fuorvianti se usata senza responsabilità.

Ci sono poi questioni di diritto d’autore e privacy. L’uso di cameo o di prompt che imitano stili protetti può generare controversie, motivo per cui OpenAI invita a utilizzare la piattaforma con attenzione e consapevolezza.

Un altro limite, al momento, è la disponibilità geografica: Sora non è ancora accessibile in tutti i Paesi, e alcune funzioni variano in base alla versione. Anche la durata massima dei video può cambiare a seconda del piano o della piattaforma utilizzata.

Capire come funziona Sora significa comprendere come l’intelligenza artificiale stia cambiando il modo di fare comunicazione. Sora social non è solo una nuova app, ma un esperimento culturale: un luogo dove i video non vengono più girati, ma immaginati.

Per i creator è un terreno fertile per sperimentare nuovi linguaggi; per i brand, uno strumento di marketing inedito; per gli utenti, una finestra su un futuro in cui la creatività si traduce in immagini generate in tempo reale.

Sora 2 rappresenta, a tutti gli effetti, un passo avanti verso il futuro dei contenuti digitali, dove fantasia e tecnologia si fondono in un nuovo modo di raccontare il mondo.

Guarda anche: 

Creare video con intelligenza artificiale gratis: le migliori app

Creare video con intelligenza artificiale gratis: le migliori app

Creare video con intelligenza artificiale gratis è diventato uno dei trend più cercati del 2025. Dai social alle aziende, tutti vogliono capire come trasformare una semplice idea in un video realistico e coinvolgente usando l’AI.

L’intelligenza artificiale sa fare anche questo

Prima ci scriveva i testi, poi ci disegnava i volti. Ora l’intelligenza artificiale fa anche i video. E lo fa così bene che, scrollando TikTok o Instagram, ti sarà capitato di chiederti: “ma è reale?”. Spesso no. E soprattutto, spesso è gratis.

Creare video con intelligenza artificiale gratis è diventato uno dei trend più cercati. Dai social alle aziende, tutti vogliono capire come trasformare una semplice idea in un video realistico e coinvolgente usando l’AI.

Negli ultimi mesi il web è invaso da video creati con Sora, il modello AI di OpenAI capace di trasformare frasi in clip ultra realistiche. Ma Sora non è l’unica.
Chi cerca su Google “creare video con intelligenza artificiale gratis” oggi trova decine di app e siti che promettono di farlo in pochi minuti. E molti lo fanno davvero.

Vediamo quali funzionano, come provarli, e — la domanda che spopola su Google — come si chiama l’app di intelligenza artificiale gratis di cui tutti parlano.

Come si chiama l’app di intelligenza artificiale gratis per fare video?

Quella di cui si parla di più si chiama Sora.
È un modello sviluppato da OpenAI, gli stessi di ChatGPT, che genera video partendo da un prompt testuale.
Scrivi “una ragazza che corre sulla spiaggia al tramonto” e, in pochi secondi, ottieni una clip realistica, con luce, ombre e movimento coerenti.

Il problema? Sora non è ancora accessibile a tutti. Al momento è in fase di test con creator e aziende selezionate.
Ma questo non significa che non puoi divertirti o lavorare con qualcosa di simile.

Dove trovare Sora (e cosa sapere sui piani)

Per chi vuole provarla, la pagina ufficiale di Sora, il modello di intelligenza artificiale di OpenAI capace di generare video da testo, si trova qui 👉 openai.com/sora.
Al momento l’accesso è riservato a utenti selezionati e ai piani ChatGPT Plus e Pro, ma OpenAI ha annunciato che presto sarà disponibile al pubblico.
Secondo fonti indipendenti, i video generati con Sora possono arrivare fino a un minuto di durata, con risoluzioni fino a 1080p nei piani a pagamento.
Non esiste una versione completamente gratuita, ma chi usa Bing Video Creator (integrazione ufficiale di Microsoft con Sora) può già sperimentare una versione ridotta del modello senza costi.

Esistono diverse app AI gratuite che permettono di creare video generativi in modo sorprendente. Alcune le puoi usare direttamente dal browser, altre sono disponibili come app mobile.

Le migliori app per creare video con l’intelligenza artificiale gratis

🎬 Invideo AI

Un generatore di video testuali molto popolare tra i social media manager.
Scrivi un’idea, scegli uno stile (reale, animato, cinema, vlog…) e l’app crea il video completo, con musica e voce inclusa.

  • Gratuito con watermark.
  • Perfetto per contenuti brevi o spot.
    👉 invideo.io

🧠 Pika Labs

Pika è una startup diventata virale su X (Twitter) per la qualità dei suoi video.
Funziona come Sora: digiti una descrizione e ottieni una scena animata ultra fluida.

  • Accesso gratuito con limiti giornalieri.
  • Ottimo per sperimentare con prompt creativi.
    👉 pika.art

🤖 Runway ML

Più professionale, ma con versione free.
Usato anche da videomaker e brand, consente di creare video, rimuovere sfondi, fare doppiaggi automatici e applicare effetti AI.
👉 runwayml.com

🪄 Kaiber

Famoso per la funzione “trasforma la tua foto in un video animato”.
Perfetto per contenuti artistici o clip musicali.

💡 Synthesia (demo gratuita)

Specializzata in video aziendali o educativi con avatar umani AI.
La versione demo permette di creare un video gratis in pochi minuti.
👉 synthesia.io

Ma è davvero gratis?

Sì e no.
Quasi tutte queste app offrono una versione gratuita, ma con: watermark visibile, durata o qualità limitata, esportazioni ridotte al minimo.

È un modello “freemium”: puoi provarle gratis, poi decidere se passare a un piano a pagamento per contenuti professionali.
Per sperimentare o fare video virali sui social, la versione base è spesso più che sufficiente.

Perché tutti parlano di Sora

Il motivo per cui Sora fa tanto rumore è la qualità. Le clip sembrano uscite da un set cinematografico, con movimenti di camera e dettagli fisici realistici. È il passo più vicino al “text-to-video” definitivo — ma al momento resta chiuso. E proprio per questo le alternative gratuite stanno vivendo un boom.

Google Trends lo conferma: negli ultimi 3 mesi le ricerche per

“creare video con intelligenza artificiale gratis”
sono aumentate di oltre il 400%, con picchi dopo i video virali “made with Sora”.

Consigli per ottenere risultati migliori nella creazione video ai

Sii preciso nel prompt. Scrivi cosa vuoi, in che ambiente, con che luce e atmosfera.

Sperimenta con le lingue. Alcune app capiscono meglio l’inglese.

Non pretendere il realismo assoluto. L’effetto “AI dream” spesso è parte del fascino.

Occhio al copyright. Evita di generare persone reali o loghi di brand.

Cosa succederà ora?

Nel 2025 i video AI stanno diventando quello che le foto generate da DALL·E erano nel 2022: un linguaggio nuovo, ancora imperfetto ma irresistibile.
Le app gratuite permettono a chiunque di provarlo, e questa democratizzazione è parte del motivo per cui il fenomeno esplode.

Sora farà presto il suo debutto pubblico, ma nel frattempo puoi già creare video con intelligenza artificiale gratis, divertirti, sperimentare e capire come questa nuova ondata cambierà il modo in cui comunichiamo — un video alla volta.

👉 Se ti interessa sperimentare con strumenti AI gratuiti, puoi leggere anche Le 7 migliori alternative gratuite a Midjourney, dove esploriamo le app creative più accessibili per generare immagini e video con intelligenza artificiale.

Guarda anche:

Sora social: cos’è e come funziona la nuova app AI

FAQ 

Come si chiama l’app di intelligenza artificiale gratis per creare video?
La più discussa è Sora di OpenAI, ma al momento è in accesso limitato. Le alternative gratuite includono Invideo AI, Pika Labs e Runway ML.

Posso creare video con l’intelligenza artificiale gratis?
Sì. Molte app offrono versioni gratuite con watermark o limiti di durata, perfette per provare o creare contenuti social.

Qual è la migliore app AI gratuita per fare video realistici?
Pika Labs e Runway ML sono le più avanzate per realismo, ma Invideo AI resta la più semplice da usare.

Codici sconto Ottobre 2025: AliExpress, Zalando, Amazon, Shein, Spotify

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Le App che ti Ascoltano: Come Capirlo e Bloccarle Subito (Guida 2026)

app che ascoltano microfono attivo su smartphone, tracciamento delle app in background

Come il microfono dello smartphone viene sfruttato e come difenderti

Il microfono dello smartphone è uno degli strumenti più sottovalutati ma anche più delicati per la privacy personale. Molti utenti, negli ultimi anni, hanno segnalato una dinamica che ha dell’inquietante: una semplice conversazione verbale con un amico, senza aver mai cercato nulla online, e poco dopo compare una pubblicità perfettamente allineata al contenuto di quel discorso. La sensazione che il telefono stia ascoltando è forte. Ma è solo un’impressione, oppure ci sono app che ci ascoltano davvero?

Il tema non è nuovo, ma negli ultimi mesi è tornato d’attualità, anche per via dell’intensificarsi delle segnalazioni su piattaforme come TikTok, Facebook e Instagram. La possibilità che alcune app tengano il microfono attivo in background, anche senza un uso diretto da parte dell’utente, non è affatto remota. Anzi, è documentata tecnicamente, anche se raramente viene comunicata in modo trasparente.

Vai direttamente alla guida per Android e iPhone

Come funziona l’accesso al microfono da parte delle app

Quando si installa un’app sul proprio smartphone, soprattutto su Android, viene richiesta una serie di autorizzazioni. Tra queste c’è quasi sempre l’accesso al microfono. Una volta concesso, il permesso resta valido anche se l’app non viene utilizzata attivamente. Alcuni software, anche molto diffusi, mantengono il microfono in ascolto passivo per rilevare comandi vocali, attivare funzioni automatiche o — nella peggiore delle ipotesi — per raccogliere frammenti sonori utili a scopi di marketing.

Non si tratta, in molti casi, di una violazione illegale, perché l’utente ha dato formalmente il consenso. Ma si tratta di un uso opaco, poco chiaro, spesso non necessario per il funzionamento dell’app. Questo è il motivo per cui si parla sempre più spesso di app che ascoltano l’utente, o addirittura che spiano attraverso il microfono del telefono.

Quali app vengono più frequentemente segnalate

I nomi più citati sono quelli delle piattaforme social, dove l’interazione vocale e audiovisiva è parte integrante dell’esperienza utente. TikTok, ad esempio, chiede il permesso per il microfono fin dal primo utilizzo, e lo mantiene attivo per ragioni legate alla creazione di video, ma anche durante la semplice navigazione nel feed. Lo stesso vale per Instagram, dove il microfono può essere attivo durante la visione dei Reels. Facebook e Messenger, invece, utilizzano il microfono per chiamate vocali e videochiamate, ma secondo alcune analisi continuerebbero a tenerlo acceso anche fuori da quelle funzioni.

A queste si aggiungono app di e-commerce come Temu o Shein, che in alcune versioni Android richiedono il microfono pur non avendo funzionalità legate alla voce. Infine, i giochi freemium con pubblicità integrate sono tra i più problematici: spesso includono SDK di tracciamento esterni che accedono a sensori come fotocamera e microfono per profilare l’utente in modo aggressivo.

Come sapere se il microfono dello smartphone è attivo

I sistemi operativi più recenti hanno introdotto notifiche visive per segnalare quando un’app sta utilizzando il microfono. Su Android 12 e versioni successive, così come su iOS 14+, compare un piccolo pallino arancione o verde nella parte alta dello schermo quando il microfono è in uso. Tuttavia, questo avviso non è sempre sufficiente: molte attivazioni durano pochi secondi o avvengono in momenti in cui l’utente non guarda lo schermo.

Per chi vuole maggiore controllo, esistono app come Access Dots o GlassWire, che monitorano ogni attivazione del microfono e ne tengono traccia nel tempo. Sono strumenti utili per verificare se e quando un’app accede all’audio del dispositivo, e in che contesto lo fa.

Come disattivare il microfono per le app che non lo devono usare

Il modo più efficace per proteggersi è gestire manualmente le autorizzazioni. Su Android è possibile accedere alla sezione Privacy nelle impostazioni e rivedere tutte le app che hanno accesso al microfono. Quelle non essenziali — come giochi, app di shopping o utility varie — possono essere disabilitate. Lo stesso vale su iPhone: dal menu Privacy è possibile disattivare selettivamente il microfono per ogni applicazione installata.

Disattivare l’ascolto passivo è anche possibile per gli assistenti vocali come Siri o Google Assistant. In molti casi, l’attivazione vocale implica che il microfono resti sempre in ascolto, anche quando lo schermo è spento. Disabilitando questa funzione, si riduce ulteriormente l’esposizione.

Una questione di trasparenza, non solo di tecnologia

Il problema delle app che ascoltano non è solo tecnico, ma culturale. Molti utenti concedono ogni tipo di autorizzazione senza leggere le condizioni. Le app, da parte loro, si affidano a testi lunghi, complessi e spesso volutamente poco chiari. Il risultato è che molte persone usano quotidianamente dispositivi che raccolgono dati sensibili — incluse informazioni vocali — senza averne reale consapevolezza.

Il GDPR europeo richiede che ogni trattamento dei dati, inclusi quelli raccolti tramite il microfono, sia comunicato in modo chiaro e comprensibile. Ma nella pratica, le eccezioni e le ambiguità abbondano. La possibilità che app comuni ascoltino brevi porzioni di conversazione per migliorare la pubblicità mirata non è pura fantasia, ma una realtà tecnica sfruttata nel limite della legalità.

Guida Tutorial:

🔍 Come sapere se un’app ti ascolta

📱 Indicatori visivi

  • Android: pallino verde o arancione in alto a destra
  • iPhone: puntino arancione (microfono attivo), verde (fotocamera)

🛡 App che monitorano l’uso del microfono

  • Access Dots (Android): mostra ogni attivazione invisibile
  • GlassWire: monitora traffico dati e accessi anomali

🔋 Altri segnali sospetti

  • Consumo anomalo della batteria
  • Notifiche che non hai richiesto
  • Pubblicità ultra-mirate subito dopo una conversazione

🛑 Come bloccare l’accesso al microfono alle app che ascoltano

📲 Android

  1. Vai su Impostazioni > App > Gestione App
  2. Seleziona l’app sospetta
  3. Vai su Autorizzazioni
  4. Tocca Microfono > seleziona “Non consentire

✅ Pro tip: su Android 12+ puoi disattivare l’accesso al microfono per tutte le app con un solo tocco.

🍏 iOS (iPhone)

  1. Vai su Impostazioni > Privacy > Microfono
  2. Disattiva l’accesso per tutte le app che non usi per registrare audio
  3. Disattiva Siri se non lo usi – anche lui ascolta

Vedi anche:

Cookie televisione TV: la smart TV ti osserva davvero

Cos’è e come funziona Roblox

INDICE:

Panoramica degli argomenti: Vediamo insieme come avviene la registrazione e primo accesso su Roblox. Ottenere item tramite la moneta del gioco e quindi come acquistare Robox. Configurare l’inventario accessori e modificare l’ Avatar su Roblox. Vediamo inoltre tutti i brand su Roblox studio e come accedere.

Storia: La nascita di Roblox

Roblox, la piattaforma di gioco che conta più di 100 milioni di utenti attivi ogni mese, superando di gran lunga il famoso Minecraft. Ma vediamo perché Roblox è diventato così popolare e soprattutto come fa a monetizzare considerando che la piattaforma è gratuita.

Roblox in realtà non è solo un gioco, ma bensì una piattaforma in cui gli utenti possono programmare e creare i propri giochi e metterli a disposizione degli altri utenti. Un vero e proprio “metaverso” ma con una doppia funzione, che va dalla programmazione dei giochi a contenitore diretto di tutti i giochi creati, pronti da essere utilizzati da tutti.

Le radici di Roblox risalgono al 1989 quando David Baszucki ed Eric Cassel gli danno vita. Il progetto Roblox si chiamava Interactive Physics. Era un simulatore 2D messo a disposizione di studenti per simulare il moto di oggetti, analizzando il loro comportamento nel mondo reale.

La loro azienda è stata successivamente rilevata e assorbita da MSC Software prima che la coppia fondasse Roblox Corporation nel 2004. La piattaforma che conosciamo oggi, ispirata a Interactive Physics, viene resa disponibile al pubblico con il lancio ufficiale l’1 settembre del 2006.

Il primo gioco ufficiale reso disponibile su Roblox è stato Rocket Arena. Negli anni successi al lancio diversi investitori hanno contribuito a finanziare l’azienda per far crescere il progetto.

Lo sviluppo concreto di Roblox è avvenuto quando, a seguito del crescente numero di iscritti, sempre più sviluppatori si sono avvicinati a questo “gioco” vedendo la piattaforma come un ottimo banco di lavoro per i loro progetti. Questo avvicinamento dei programmatori a Roblox ha di conseguenza reso l’esperienza utenti molto più interessante, poiché i titoli e i numeri dei giochi aumentavano a dismisura, offrendo così una scelta più ampia.

Integrazione Chat di gioco

A questo punto, per rendere la piattaforma più Social e aumentare l’interazione tra utenti, Roblox ha integrato la funzione di chat oltre alla possibilità di personalizzare il proprio avatar di gioco visibile dagli altri giocatori nel mondo virtuale. Infatti su Roblox il personaggio che creiamo sulla piattaforma avrà le stesse sembianze per tutti i titoli che andiamo a giocare.

Integrazione degli accessori e la moneta Robox

Questo è un passaggio fondamentale, perché entrano in gioco le micro transizioni. Gli utenti per acquisire accessori, o abiti da far indossare al proprio personaggio devono acquistarli con soldi reali. L’acquisto avviene tramite la valuta della piattaforma: Robox. I Robox possono essere acquistati in bundle che possono andare da 800 a 10.000 Robox. Il prezzo varia in base alla piattaforma di acquisto e il pacchetto scelto. In media, anche se variabile, il costo è di 1€ ogni 100 Robox.

La progettazione di funzionalità personalizzabili è diventata un’industria a parte. Grazie a Roblox Studio, questa dinamica ha fatto si che diversi programmatori si dedicano alla sola creazione di accessori e abbigliamento per gli avatar di Roblox. La piattaforma, per ogni vendita o transizione che avviene, prende una commissione di circa la metà dell’oggetto venduto. La restante parte viene divisa tra designer/programmatore e store di vendita.

Si stima, che proprio dalla vendita degli accessori e dall’abbigliamento, provengono la maggior parte delle entrate di Roblox. La restante parte invece, da partnership con sponsor che partecipano al progetto, tra i più conosciuti Marvel.

Le piattaforme e gli store in cui è disponibile Roblox

Roblox è disponibile per molti dispositivi e console, oltre che per computer anche smartphone o tablet con iOS o Android. Quindi Windows, Amazon, Xbox, sarà disponibile a breve anche su PlayStation Store.

Quotazione in borsa Roblox

Nel marzo del 2021 l’azienda è arrivata anche a Wall Street, ottenendo una valutazione di 42 miliardi di dollari e assicurandosi un’imparante primato nel settore della tecnologia.

Come registrarsi su Roblox

Il limite di età, per poter accedere alla piattaforma Roblox, come indicato dal bollino pegi, è di 7 anni. (Le fascia di età per l’accesso al non è ben definita, se non da semplici avvisi. Questi saranno presenti per il download dell’app, in cui visualizziamo 7 anni; per l’accesso al gioco e quindi l’utilizzo visualizzeremo 13 anni; mentre all’accesso al negozio per l’acquisto di accessori, visualizzeremo un banner 18+. ) Il processo di registrazione su Roblox è molto semplice, basta collegarsi al sito roblox.com  e come prima schermata apparirà subito la fase di iscrizione. Questo per quanto riguarda l’accesso da computer.

registrazione roblox

Se invece ci stiamo collegando da un dispositivo mobile, come smartphone o tablet, Roblox ha la propria app, disponibile in diversi store. Collegandoci al sito roblox.com riconoscerà in automatico il dispositivo che stiamo utilizzando e ci suggerirà di effettuare il download dell’app dal relativo store di appartenenza.

Store in cui è disponibile Roblox: Amazon AppStore, Apple AppStore, Google PlayStore, Xbox One, Microsoft Store.

Primo accesso su Roblox

Completata la registrazione, ci ritroviamo subito all’interno di Roblox pronti per giocare. Saremo all’interno della pagina Inizio, qui sono elencati tutti i titoli di gioco divisi per categorie. Scegliamo il gioco che vogliamo provare e cliccandoci sopra, si aprirà un anteprima di presentazione del gioco. Per avviarlo è presente un tasto Play verde, cliccandoci sopra il nostro Avatar sarà catapultato all’interno del gioco che abbiamo scelto.

Modificare il proprio Avatar su Roblox

Come anticipato, la personalizzazione dell’avatar su roblox e uno dei fattori principali che sostiene la piattaforma. Per modificare il nostro personaggio selezioniamo la voce Avatar sulla colonna di sinistra. Effettuato quindi l’accesso all’editor dell’avatar, possiamo modificarne l’aspetto selezionando le varie componenti del corpo o gli accessori che vediamo nell’elenco a griglia.

avatar roblox

Acquistare Accessori su Roblox

Per aggiungere nuovi accessori al nostro Avatar è necessario acquistarli o scambiarli con altri utenti. Avremo infatti sulla colonna di sinistra una voce Scambia, e un altra (come cerchiato in rosso nell’immagine sottostante) Negozio Avatar.

Qui visualizzeremo lo shop diviso per categorie, sia per le parti del corpo o espressioni facciali, che per gli accessori come vestiti o strumenti. Gli articoli con la dicitura Gratis, sono ovviamente gratuiti, cliccandoci sopra apriremo la scheda prodotto e cliccando sul tasto verde Ottieni li riceveremo all’interno del nostro inventario. Sotto tutti gli altri articoli, vediamo il costo riportato in Robox.

Acquistare Robox per comprare accessori dallo store

Per acquistare i diversi oggetti, è necessario quindi munirsi della moneta Robox. Possiamo acquistarla andando sulla voce Robox come riportato nell’immagine in basso. Oppure, in alto a destra, sulla moneta Robox: questa ci consentirà sia di accedere alla fase di acquisto che vedere il nostro saldo.

acquistare robox - come comprare robox

Oltre ai pacchetti di monete che vanno dai 5.99 € per 400 Robox a 119.99 € per 10.000 Robox, alla voce Ottieni Premium visualizzeremo gli abbonamenti per gli acquisti ricorrenti. L’abbonamento mensile, ha dei costi che variano dai 4.99€ ai 19.99€, questi includono gli stessi pacchetti di monete dell’acquisto standard con il 10% in più, sblocco di alcune funzioni e accessori in omaggio.

Inventario degli Accessori su Roblox

Tutti i nostri accessori acquistati dal negozio o scambiati, vanno automaticamente nell’inventario. L’inventario è come se fosse l’armadio del nostro Avatar, in cui possiamo sostituire o modificare accessori e parti del corpo. Per quanto l’ aspetto del nostro personaggio, all’accesso ai vari giochi, sarà sempre lo stesso che scegliamo in questa fase.

inventario accessori

Le restanti funzioni, come d’altronde queste elencate sono molto intuitive. Necessita invece avere qualche competenza in più la funzione Crea che visualizziamo nella barra in alto. Questa infatti ci porterà su Roblox Studio, il tasto Inizia a creare reindirizza al download del programma Roblox Studio per creare il nostro gioco.

I Grandi Brand su Roblox

Proprio grazie alla funzione di Roblox studio i grandi marchi hanno investito nel creare i loro giochi. Ogni brand un metaverso tutto brandizzato. Tra i titoli più famosi Lavazza Arena, Gucci Town, ma anche Nike con Nikeland, Kellogs con Froot Loops World e l’emittente MTV hanno creato i loro giochi.

Il perché tutti i brand stanno migrando su Roblox, è abbastanza scontato. La piattaforma è popolata da un’enorme mole di ragazzi di età pre-adolescenziale ma soprattutto più piccoli, ai quali i brand mirano sia per la presentazione dei loro prodotti, che la popolarità del marchio.

 

Il Cavo Che Ti Spia: Come O.MG Trasforma i Cavi Apple Lightning, USB-C e Micro USB in Strumenti di Hacking

cavi apple lightning, usb c, micro usb

INDICE:

Cosa sono i cavi O.MG?

cavi O.MG sembrano normali cavi di ricarica e trasferimento dati, disponibili in vari formati come Apple LightningUSB-C e Micro USB, ma nascondono un segreto inquietante: sono strumenti avanzati di hacking. Questi cavi, originariamente sviluppati per la sicurezza nazionale, ora sono disponibili sul mercato per esperti di cybersecurity e tester di penetrazione (pentester).

Ogni cavo O.MG, che si tratti di un cavo Apple LightningUSB-C o Micro USB, è dotato di un microchip Wi-Fi che consente di controllarlo da remoto e di eseguire attacchi informatici mirati. Apparentemente inoffensivo, può passare inosservato come un normale cavo di ricarica, mentre in realtà è in grado di rubare dati, installare malware o eseguire comandi remoti senza che la vittima se ne accorga.

Caratteristiche principali dei cavi O.MG

cavi O.MG, sia che siano Apple LightningUSB-C o Micro USB, offrono una gamma di funzioni avanzate che li rendono strumenti ideali per testare le difese informatiche:

  • Iniezione di comandi HID: Questi cavi possono simulare dispositivi come tastiere e mouse, permettendo l’inserimento automatico di comandi nel dispositivo target.
  • Connessione Wi-Fi: Grazie al modulo Wi-Fi integrato, i cavi O.MG possono essere controllati da remoto, anche a distanza, per eseguire attacchi su dispositivi collegati.
  • Compatibilità universale: Sono disponibili in tre versioni principali: Apple Lightning per dispositivi Apple, USB-C per la maggior parte degli smartphone e laptop moderni, e Micro USB per dispositivi più datati.
  • Personalizzazione del payload: Gli utenti possono programmare script personalizzati che vengono eseguiti non appena il cavo viene collegato.

Anche se si tratta di un cavo Apple Lightning, un cavo USB-C o un cavo Micro USB, ogni variante funziona come un normale cavo di ricarica, il che rende ancora più difficile individuarlo come una minaccia.

Come funzionano i cavi Apple Lightning, USB-C e Micro USB di O.MG

Il funzionamento dei cavi O.MG è tanto semplice per l’utente quanto devastante per il target. Ogni cavo, sia esso Apple LightningUSB-C o Micro USB, agisce come un normale cavo di ricarica o trasferimento dati, ma nasconde un microchip che permette l’esecuzione di comandi da remoto. Un attaccante può connettersi al chip Wi-Fi integrato e lanciare comandi nascosti verso il dispositivo collegato.

Immagina di collegare il tuo iPhone con un cavo Apple Lightning, o il tuo smartphone Android con un cavo USB-C o Micro USB: all’apparenza tutto sembra normale. Ma mentre il tuo dispositivo si ricarica o trasferisce dati, il cavo O.MG potrebbe eseguire script programmati per rubare informazioni sensibili, installare malware o persino attivare una funzione di keylogging.

La capacità di inviare comandi da remoto e di nascondere i suoi attacchi lo rende uno degli strumenti più pericolosi nel campo della sicurezza informatica. L’uso di questi cavi per la formazione sulla cybersecurity e il testing delle vulnerabilità permette alle aziende di migliorare le proprie difese contro attacchi reali.

Perché i cavi O.MG sono cruciali per la sicurezza informatica

cavi O.MG, che siano Apple LightningUSB-C o Micro USB, dimostrano quanto sia facile trasformare un accessorio quotidiano in un’arma informatica. Le aziende e i privati devono essere consapevoli dei rischi legati all’uso di dispositivi che sembrano inoffensivi ma che possono compromettere gravemente la sicurezza delle informazioni.

L’uso di questi cavi per simulare attacchi permette ai professionisti della sicurezza di comprendere meglio le vulnerabilità e di sviluppare strategie di difesa efficaci. La loro diffusione rende fondamentale l’adozione di misure di sicurezza come il controllo delle periferiche e l’uso di software di protezione avanzata.

Come difendersi dai cavi O.MG: l’importanza del Data Blocker

Un metodo efficace per proteggersi da cavi pericolosi come i cavi O.MG, siano essi Apple LightningUSB-C o Micro USB, è utilizzare un Data Blocker. Questo dispositivo si collega tra il cavo e il dispositivo, consentendo solo la ricarica senza trasferimento di dati. In questo modo, anche se un cavo fosse compromesso con funzioni di hacking, il Data Blocker bloccherebbe qualsiasi tentativo di eseguire comandi o trasferire dati non autorizzati.

Il Data Blocker è un piccolo strumento che agisce come un filtro: mantiene attivi solo i pin di ricarica del cavo, mentre disattiva quelli utilizzati per il trasferimento di dati. In questo modo, anche collegando il tuo dispositivo a un cavo sconosciuto o sospetto, come un potenziale cavo O.MG, si evita che esso possa eseguire attacchi nascosti, garantendo una maggiore sicurezza per i tuoi dati personali e aziendali.

Usare un Data Blocker è una misura di sicurezza semplice ma efficace, che può prevenire attacchi da cavi compromessi come quelli della serie O.MG, proteggendo smartphone, tablet e laptop da minacce invisibili.

È possibile acquistare Data Blocker online su siti di e-commerce come Amazon, eBay, e anche su store specializzati in accessori tecnologici e di sicurezza informatica. Questi dispositivi sono disponibili in diverse versioni, compatibili con cavi Apple Lightning, USB-C e Micro USB, e spesso vengono venduti a prezzi accessibili, rendendoli una soluzione pratica e sicura per proteggersi.

Mining Farm cosa sono e come funzionano

come minare bitcoin - mining farm

Cosa sono le mining farm? Come funzionano le mining farm?

Mining Farm: la nuova frontiera dei minatori. Vediamo quanto si guadagna con il mining, costo schede video, come minare bitcoin e criptovalute (crypto). Vedremo anche come funziona il mining affitto o noleggio.

Cosa sono le mining farm e come minare crypto bitcoin?

Il termine mining farm deriva dall’ inglese: fattoria di estrazione, in questo caso estrazione di criptovalute. Perché le transazioni in criptovaluta abbiano luogo, è necessario generare le criptovalute attraverso le mining farm. Il loro lavoro è simile a quello del classico lavoratore che estrae minerali sottoterra. Ma per questo non usano esplosivi o picconi, ma apparecchiature informatiche. Il termine ormai italianizzato, per fare un esempio con una frase come minare bitcoin o minare crypto monete. Esistono anche giochi, crypto games, che seguono lo stesso principio.mining farm - costo schede video - come minare crypto bitcoin - criptovalute

Uno dei modi migliori e legittimi per fare soldi con i Bitcoin è estrarli. In gergo: minare crypto. I minatori di bitcoin guadagnano 12,5 bitcoin ogni volta che completano un blocco. Naturalmente, agli inizi, coloro che si avventuravano nel mining, riuscivano ad avere dei ricavi molto più importanti rispetto ad oggi. Prima di giugno 2016, il mining di Bitcoin garantiva 25 Bitcoin per aver completato un singolo blocco. Prima del 2012, i minatori guadagnavano 50 Bitcoin. Oggi, la creazione di una fattoria mineraria è un po’ complicata ma è ancora possibile.

Le mining farm  garantiscono la potenza dei calcoli e l’operatività della blockchain, tecnologia sulla quale si basano le criptovalute. I server gestiscono le operazioni della piattaforma di criptovalute e hanno la possibilità di estrarre le criptovalute generate (minare crypto).

Come funzionano le mining farm?

Una mining farm è una struttura in cui troviamo un gran numero di computer che svolgono attività di mining di criptovalute (minare crypto). Si utilizzano spesso laptop dotati di schede grafiche molto potenti, questo fattore è fondamentale per un’attività redditizia. Inoltre, le mining farm sono spesso stabilite in luoghi in cui l’elettricità è economica e in luoghi refrigerati, per evitare i surriscaldamento dei componenti utilizzati per effettuare l’attività di mining.

Dove sono le mining farm?

L’Islanda, che ottiene l’elettricità attraverso l’ energia geotermica, è uno dei paradisi delle mining farm, non solo per il prezzo basso dell’elettricità, ma perché ha reti internet che funzionano molto bene ed è un’isola relativamente piccola. Le aziende di mining cercano di stabilirsi il più vicino possibile agli impianti di generazione di elettricità.

La Cina ha monopolizzato le attività di mining di criptovalute, dal momento che si stima che il 70% delle mining farm, si trova nel paese asiatico. Paesi come l’Iran hanno vietato le attività di mining, poiché ci sono state numerose interruzioni di elettricità nelle grandi città a causa del consumo di energia. La legislazione relativa all’estrazione di criptovalute è inesistente o ha una regolamentazione molto vaga. Va ricordato che le criptovalute sono completamente delocalizzate e non appartengono ad alcuna istituzione o governo.

Quanti computer possono esserci in una mining farm?

Ci sono alcune mining farm che hanno fino a 10.000 computer che eseguono attività di mining. Disponibile a volte anche affitto noleggio per il mining. Comunque sia questo richiede un’infrastruttura costantemente monitorata con una buona ventilazione, poiché l’attività di mining di criptovalute mette l’attrezzatura al massimo delle sue possibilità. Grandi ventilatori o impianti di condizionamento cercano di abbassare il più possibile la temperatura. Il calore riduce le prestazioni dell’attrezzatura, quindi, la velocità di estrazione.

Quanti soldi si possono guadagnare estraendo Bitcoin?

Bitcoin è stato progettato per diventare più difficile da estrarre man mano che più persone si uniscono. Anche il tasso di ricompensa viene dimezzato ogni 210.000 blocchi aggiunti alla blockchain. È una media di circa ogni quattro anni.

Bitcoin ha anche una scorta limitata; esisteranno solo 21 milioni di unità. Al momento della scrittura di questo articolo, finora sono state coniate oltre 18 milioni di unità. A causa della diminuzione della ricompensa e dell’aumento del livello di difficoltà, ci vorrà ancora fino al 2140 circa per coniare l’intero stock di Bitcoin.

Nonostante le sfide, i minatori lo considerano ancora un investimento utile. A novembre 2021, la ricompensa per il mining di un blocco è di 6,25 bitcoin. E al momento della stesura di questo articolo, una singola unità di Bitcoin equivale a oltre $ 50.000, quindi stiamo guardando a un ritorno di quasi $ 400.000 per un blocco, a seconda del tasso di conversione del giorno.

Detto questo, nella sfera domestica, il mining di criptovalute non è redditizio. Prima di tutto, per il prezzo dell’elettricità. I costi superano i guadagni che un minatore può guadagnare individualmente. Per lo stesso motivo, non basterebbe più solo un’attrezzatura molto potente e costosa per realizzare un profitto. Avremmo bisogno di diversi computer per rendere redditizio l’investimento e garantire un ritorno.

Perché è necessario il mining? Vediamo anche costo schede video

Poiché Bitcoin è ancora una forma di valuta, è necessario scambiare manodopera con pagamento. Il mining di bitcoin serve a questo scopo, ma aiuta anche a mitigare alcuni problemi che sono esclusivi della valuta digitale. Ad esempio, non puoi dare la stessa fattura da $ 5 a qualcuno più volte o continuare ad addebitare lo stesso importo sul tuo conto corrente un numero infinito di volte.

Il mining di bitcoin non solo aggiunge nuova valuta, ma verifica anche le transazioni che sono già avvenute utilizzando il registro decentralizzato della blockchain. Se non ci fosse un libro mastro per la criptovaluta, le persone potrebbero spendere illecitamente lo stesso importo più volte, noto come doppia spesa, senza modo di sapere se avevano effettivamente la valuta per eseguire il backup delle loro transazioni. Questa era una truffa comune quando è iniziato Bitcoin.

E poiché Bitcoin utilizza una blockchain invece di una banca convenzionale, deve esserci un modo per tenere traccia delle transazioni senza permettere a nessuno di falsificarle o nasconderle. Ecco perché avere più copie simultanee del libro mastro è così importante. Risolvere equazioni proof-of-work aiuta a verificare le transazioni sulla blockchain aggiungendole al record.

Ogni volta che la blockchain viene aggiornata, l’intero libro mastro viene aggiornato per tutti sulla rete, quindi tutti i minatori avranno sempre la versione più aggiornata del libro mastro. Questo aiuta a mantenere l’integrità del libro mastro ed eliminare le discrepanze.

Costo Schede video mining

Costo schede video. Perché costano tanto e non si trovano

Molto semplice, i computer presenti nelle mining farm, hanno bisogno di schede video molto potenti, come quelle usate nei pc di gaming. Il problema è che le società di mining farm stanno acquistando queste schede grafiche all’ingrosso. Di conseguenza, gli utenti hanno difficoltà a reperirle, in più il costo schede video è aumentato all’inverosimile.

 

Come funziona Discord: guida aggiornata 2026 per usare i server

Illustrazione della mascotte Discord con sfondo viola, simbolo dei server vocali e testuali

Discord è diventato molto più di una semplice app per gamer. È uno strumento completo per la comunicazione online, usato da studenti, aziende, community, streamer, artisti e gruppi di amici. In questa guida scopriremo come funziona Discord, come iniziare a usarlo e come entrare in un server Discord, ma anche tante funzionalità avanzate e novità introdotte negli ultimi aggiornamenti.

🔍 Indice dell’articolo

    • Cos’è Discord e a cosa serve
    • Come installare Discord e registrarsi
    • Come funziona Discord: guida per iniziare
    • Come creare un server Discord
    • Come entrare in un server Discord già esistente
    • Come invitare amici su Discord
    • Come usare Discord per i giochi online
    • Come collegare Twitch e Discord
    • Come strutturare i canali di testo e vocali
    • Novità Discord 2026
    • Domande frequenti (FAQ)

Cos’è Discord e a cosa serve

Discord è un’app gratuita di messaggistica istantanea, chiamate vocali e video, pensata inizialmente per i gamer ma oggi usata da tantissime community. Nel 2025, è diventata una piattaforma versatile per creare spazi virtuali in cui chattare, condividere schermo, organizzare eventi e collaborare a distanza.

Può essere usata su smartphone, tablet o computer, con funzioni identiche tra le versioni.

È perfetta per chi vuole un ambiente organizzato e personalizzabile, adatto sia a un piccolo gruppo di amici che a grandi server pubblici.

Come installare Discord e registrarsi

Per usare Discord devi prima installarlo e creare un account.

  • Vai sul sito discord.com o scarica l’app da App Store / Google Play.
  • Dopo l’installazione, clicca su “Registrati”.
  • Inserisci email, nome utente e password.
  • Conferma l’email per attivare l’account.

A questo punto, puoi iniziare a esplorare i server, chattare o crearne uno tuo.

Discord come funziona? Molti lo chiedono: la sua forza è la semplicità con cui puoi passare da chat scritta a vocale, da messaggi privati a stanze pubbliche.

Come funziona Discord: guida per iniziare

Una volta dentro, vedrai la barra laterale con i tuoi server (a sinistra), mentre nella parte centrale compaiono canali e messaggi.

Discord si basa su server (stanze virtuali), che contengono canali testuali e canali vocali.

Puoi chattare, mandare immagini, avviare chiamate, condividere lo schermo o anche trasmettere in diretta.

Ripetiamo: Discord come funziona nel concreto? Ti permette di comunicare in tempo reale in modo ordinato e con controlli molto avanzati per privacy e moderazione.

Come creare un server Discord

Per creare un server:

  1. Tocca il pulsante “+” nella barra a sinistra.
  2. Scegli “Crea un server“.
  3. Dai un nome, scegli un’icona e una regione (di solito automatica).
  4. Aggiungi canali: testuali, vocali, categorie.
  5. Imposta ruoli e permessi per i membri.

Creare un server è utile per riunire amici, colleghi o follower in uno spazio digitale su misura.

Come entrare in un server Discord

Vuoi entrare in un server Discord? Hai due opzioni:

  • Cliccare su un link d’invito (ricevuto via messaggio o trovato online);
  • Inserire manualmente un codice d’invito dalla voce “Partecipa a un server”.

Molti server sono pubblici e puoi trovarli su siti come Disboard.org.

Come invitare amici su Discord

Per invitare amici su un server:

  • Vai su un canale del tuo server;
  • Clicca su “Invita” (icona della persona con il +);
  • Copia il link e invialo dove vuoi.

Puoi decidere se il link scade dopo un certo tempo o è permanente. Se ti chiedi come funziona Discord per gestire inviti e privacy, sappi che hai sempre il controllo su chi può accedere.

Come usare Discord per i giochi online

Discord è nato per i gamer. Ancora oggi, molti lo usano per parlare mentre si gioca (chat vocale), creare gruppi organizzati (clan, gilde) condividere lo schermo o trasmettere gameplay in diretta. Sincronizzare i propri giochi per mostrare a cosa si sta giocando. Discord è compatibile anche con PS5, Xbox e dispositivi mobile.

Come collegare Twitch e Discord

Molti streamer usano Twitch e Discord insieme. Ecco come collegarli:

  • Vai su Impostazioni utente → Connessioni;
  • Collega l’account Twitch;
  • Puoi creare ruoli automatici per abbonati Twitch;
  • I tuoi follower avranno accesso a canali esclusivi.

Questo aumenta l’engagement della community e ti permette di offrire contenuti extra.

Come strutturare le chat in un server Discord

Organizzare bene i canali è fondamentale. Un buon server Discord ha:

  • Canali testuali per info generali, regole, presentazioni, argomenti specifici;
  • Canali vocali per chiacchiere, riunioni, gaming;
  • Categorie per separare i canali in blocchi logici;
  • Ruoli e permessi per gestire l’accesso e moderazione.

Con una buona struttura, anche un server con centinaia di utenti resta leggibile e ordinato.

Novità Discord 2026

Nel 2026, Discord ha introdotto diverse novità:

  • Nuovo pannello Discover per trovare server in base ai tuoi interessi;
  • Miglioramenti nella qualità audio e video;
  • Nuove emoji animate e badge per i membri;
  • Statistiche avanzate per chi gestisce server grandi.

E altre sono in arrivo, come l’integrazione con IA per moderazione e sintesi vocale.

FAQ su Discord (2026)

Come funziona Discord su smartphone? Le stesse funzioni della versione desktop, adattate per mobile.

Discord è sicuro? Sì, se usato correttamente. Puoi impostare moderazione, ruoli e accesso ai canali.

Come entrare in un server Discord senza invito? Cerca server pubblici su portali come Disboard.org o Discord.me.

Posso usare Discord senza registrarmi? Solo in lettura in alcuni server pubblici. Per partecipare attivamente, serve un account.

Discord è gratis? Sì. Esiste anche una versione Nitro con funzioni premium, ma non è obbligatoria.

Se ti chiedi come funziona Discord, ora hai tutte le risposte. Dall’installazione alla gestione di un server, passando per i giochi, gli inviti e le novità 2026. È uno strumento potente, flessibile e in continua evoluzione.

Come usare X Spaces (ex Twitter Spaces) nel 2026

Illustrazione digitale di uno smartphone con logo X Spaces e microfono, simbolo delle conversazioni vocali live nel 2025 su X (ex Twitter)

In questa guida ti spieghiamo come usare X Spaces nel 2026, una funzione ancora attuale per creare conversazioni vocali su X.

Tra le piattaforme che offrono questa funzione, X Spaces (ex Twitter Spaces) si distingue per immediatezza, portata e visibilità. Le stanze audio live su X consentono a chiunque di aprire dibattiti, ospitare ospiti, ascoltare esperti o interagire con la propria community in tempo reale.

Negli ultimi mesi, X Spaces è diventato un canale privilegiato per chi cerca una forma di comunicazione più autentica e diretta, senza il filtro del video. Dalle redazioni ai divulgatori indipendenti, fino agli appassionati di un tema specifico, sempre più utenti stanno scegliendo le dirette vocali per informare, dialogare e creare connessioni reali.

Ma come si usa X Spaces oggi? Serve un account verificato? E posso registrare una stanza per farla riascoltare? In questa guida trovi tutte le risposte aggiornate: dalle istruzioni pratiche per creare o partecipare a uno Space, alle opzioni disponibili per gestire speaker e registrazioni.

📲 Cos’è X Spaces e a cosa serve nel 2026

Capire come usare X Spaces ti permette di sfruttarne al massimo le potenzialità per informare, discutere o coinvolgere.

X Spaces è la funzione ufficiale per creare e partecipare a conversazioni audio in diretta su X, il social network precedentemente noto come Twitter. Introdotta per favorire discussioni pubbliche vocali, si è evoluta in uno strumento stabile e accessibile, utilizzato da testate giornalistiche, enti culturali, istituzioni, docenti, esperti e community tematiche.

A differenza delle dirette video, X Spaces si basa solo sulla voce: un formato più immediato, adatto anche a chi partecipa in movimento o in contesti dove l’attenzione visiva non è possibile. La leggerezza del formato si combina con una struttura flessibile, che consente all’host di gestire dinamicamente l’interazione con il pubblico, assegnare ruoli o moderare i contenuti.

Le funzionalità principali includono:

Fino a 13 partecipanti attivi con microfono (1 host, 2 co-host, 10 speaker);

Accesso illimitato per gli ascoltatori;

Possibilità di attivare la registrazione per 30 giorni;

Supporto completo per dispositivi iOS e Android;

Ascolto passivo possibile anche da desktop (ma senza possibilità di intervenire).

🛠️ Come creare uno Space su X (Twitter)

Per creare uno X Space dal tuo smartphone (Android o iPhone):

  1. Apri l’app X.
  2. Tocca il tasto “+” in basso oppure tieni premuto il tasto per scrivere un nuovo post.
  3. Seleziona l’opzione Spazi (icona con le onde audio).

Una volta aperta la schermata di configurazione, puoi:

  • inserire un titolo descrittivo, chiaro e diretto (es. “Parliamo di intelligenza artificiale nel giornalismo”);
  • aggiungere argomenti per classificare meglio lo Space;
  • decidere se attivare la registrazione (consigliato se vuoi offrire il riascolto);
  • avviare lo Space immediatamente o programmare per una data successiva.

Durante la trasmissione:

  • il microfono dell’host è disattivato inizialmente, devi attivarlo manualmente;
  • puoi aggiungere fino a due co-host e invitare altri utenti come speaker;
  • è possibile ricevere richieste di parola dagli ascoltatori e approvarle manualmente.

Questa gestione dinamica consente un controllo completo sull’interazione, anche durante eventi molto partecipati.

📅 Come programmare uno X Space

Puoi programmare uno Space fino a 30 giorni prima. È utile per eventi organizzati con anticipo o per generare attesa tra i follower.

Per farlo:

  1. Avvia la creazione di uno Space normalmente.
  2. Seleziona “Programma per più tardi“.
  3. Scegli data e ora.
  4. Inserisci titolo e, se vuoi, una descrizione o hashtag di riferimento.

Gli utenti che vedranno lo Space in arrivo potranno impostare un promemoria. Quando inizierà, riceveranno una notifica automatica per collegarsi.

👂 Come partecipare a uno X Space (ascoltatore o speaker)

Partecipare a uno Space non richiede competenze tecniche particolari. È sufficiente avere installata l’app X sul proprio smartphone. Nella schermata iniziale, le stanze attive appaiono come bolle colorate nella parte superiore, simili alle storie di altre piattaforme. Toccare una bolla consente di accedere alla diretta in ascolto.

Se si è stati invitati come speaker o co-host, si riceverà una notifica. In tal caso, si potrà abilitare il microfono e partecipare attivamente alla discussione.

Dal desktop, l’accesso è limitato all’ascolto: non è possibile aprire uno Space né intervenire vocalmente.

🧠 Perché usare X Spaces oggi

Nel 2025, X Spaces è ancora una delle poche funzioni di diretta audio integrata su una piattaforma social di massa. Mentre molte app si sono orientate verso il video o contenuti brevi, le conversazioni audio offrono ancora un luogo per approfondimenti, confronto e informazione reale.

L’assenza di video rende il formato più accessibile e meno dispersivo. La struttura aperta ma controllata permette di costruire interazioni di qualità anche con molti utenti collegati.

Per chi gestisce progetti editoriali, divulgativi o di community, gli Spaces rappresentano uno strumento utile per coinvolgere il pubblico in tempo reale, fare domande, ricevere feedback o presentare contenuti in modo diretto.

❓FAQ – Domande frequenti su X Spaces

Chi può creare uno Space?

Tutti gli utenti con app X su Android o iOS possono creare uno Space. Non è necessario un account verificato o a pagamento.

Quante persone possono parlare?

Fino a 13 utenti in contemporanea: 1 host, 2 co-host e 10 speaker.

È possibile registrare la conversazione?

Sì. Attivando la funzione all’inizio dello Space, la diretta viene registrata e rimane disponibile per il riascolto fino a 30 giorni.

Posso programmare uno Space?

Sì. È possibile farlo fino a 30 giorni prima. Il sistema invierà notifiche automatiche agli utenti che hanno attivato il promemoria.

Si può partecipare da desktop?

Solo in ascolto. Per creare o parlare in uno Space è necessario accedere da app mobile.

Ora che sai come usare X Spaces, puoi iniziare subito a creare le tue stanze vocali su X con maggiore consapevolezza