🗓️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Fonti: comunicato ARERA del 12 ottobre 2026, delibera 262/2026/R/eel con gli allegati C, D ed E, open data del Portale Offerte del 13 ottobre 2026.
La fine delle Tutele Graduali arriva in bolletta sotto forma di lettera: in questi mesi chi è ancora nel Servizio a Tutele Graduali (STG) per la luce trova un foglio intestato «IMPORTANTE – Comunicazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente», che annuncia la chiusura del servizio il 31 marzo 2027. Non chiede di firmare niente: avvisa che, senza una scelta, dal 1° aprile la fornitura passa da sola a un’offerta di mercato libero dello stesso venditore, mentre i vulnerabili vanno nella Maggior Tutela. Qui trovi cosa prevede la delibera ARERA, il calendario delle lettere, i conti su tre famiglie tipo e cosa fare in pratica.
Lo STG per la luce chiude il 31 marzo 2027. Chi non è vulnerabile e non sceglie passa all’offerta del proprio venditore con la stima di spesa annua più bassa tra quelle in listino a dicembre 2026: nessuna interruzione né firma, prezzo valido almeno 12 mesi, recesso senza penali. A dicembre arrivano offerta, Scheda sintetica e una tabella con la differenza di spesa rispetto allo STG; tra gennaio e marzo il codice offerta da confrontare sul Portale Offerte. I vulnerabili che non scelgono vanno in Maggior Tutela, che con i prezzi di fine 2026 costa più dello STG: da circa 173 a 235 euro l’anno nei nostri conti.
Indice
- Cosa c’è scritto nella lettera
- Se non scegli: quale offerta scatta dal 1° aprile 2027
- Il calendario delle comunicazioni fino a marzo
- Clienti vulnerabili: Maggior Tutela automatica e il modulo
- I conti: STG, Maggior Tutela e mercato libero su tre famiglie
- Come leggere la lettera di dicembre
- Cosa fare in pratica (e chi non ascoltare)
- Domande frequenti
Cosa c’è scritto nella lettera
L’ARERA ha annunciato l’invio con il comunicato del 12 ottobre 2026, ma il testo non lo scrive il venditore: l’Autorità lo ha fissato nell’allegato C della delibera 262/2026/R/eel del 23 luglio 2026, e ogni venditore STG deve spedirlo tra settembre e novembre 2026 ai clienti non vulnerabili, su un foglio separato o nella prima pagina della bolletta, e pubblicarlo nell’area clienti del suo sito.
Dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali «non sarà più disponibile» e resterà solo come servizio di ultima istanza per chi è senza venditore. Senza un’altra scelta, la fornitura passa all’offerta di mercato libero del venditore STG individuata con criteri ARERA. Il passaggio avviene senza interruzioni, senza nuovo contratto e senza cambiare il modo in cui arriva la bolletta. In nota ci sono i requisiti di vulnerabilità, e alla lettera è allegato il modulo per dichiararla.
Chi è già registrato come vulnerabile riceve un altro testo, l’allegato D («Lei è stato identificato dal Suo venditore come cliente vulnerabile»), che annuncia il passaggio automatico alla Maggior Tutela e rimanda agli esercenti della Maggior Tutela zona per zona.
Chi è nello STG ha il venditore assegnato con le aste del 2024 per la sua zona (l’elenco è nella pagina ARERA sul Servizio a Tutele Graduali). Chi ha già un contratto di mercato libero non è toccato. Per la storia del passaggio c’è la nostra guida sulla fine del mercato tutelato della luce.
Se non scegli: quale offerta scatta dal 1° aprile 2027
Si legge spesso che chi non sceglie riceverà «l’offerta più conveniente» del venditore. La delibera è più precisa. L’articolo 2 stabilisce che l’offerta applicata è quella che, tra le offerte di mercato libero che il venditore propone alla generalità dei clienti e che restano sottoscrivibili per tutto il periodo delle comunicazioni, ha la stima della spesa annua più bassa in euro, calcolata con le regole del Portale Offerte sui livelli di consumo della Scheda sintetica. Il riferimento temporale è il listino di dicembre 2026. Se il confronto non dà un vincitore unico, il venditore può usare il consumo medio dei suoi clienti o quello del cliente tipo ARERA, ma deve dire nella lettera quale profilo ha usato.
È quindi la più economica del tuo venditore a dicembre, non del mercato, e non è detto che costi meno dello STG. Su questo torniamo nella sezione sui conti.
La delibera fissa anche alcune garanzie, utili come metro per giudicare qualsiasi altra proposta:
- condizioni economiche valide per almeno 12 mesi;
- nessun onere in caso di recesso anticipato;
- solo fornitura di energia elettrica, senza prodotti o servizi aggiuntivi a pagamento obbligatori (si possono accettare, ma solo firmando una clausola apposita);
- stessa modalità di recapito della bolletta usata nello STG.
Un’eccezione: chi è entrato nello STG dal 1° gennaio 2027 in poi non passa all’offerta del venditore, ma resta nel servizio a tutele graduali, che diventa di ultima istanza, con un esercente scelto con nuove aste (articolo 2, comma 7).
Il calendario delle comunicazioni fino a marzo
Le lettere sono tre, più un avviso. Sapere cosa aspettarsi aiuta a distinguerle dalle proposte commerciali che arriveranno nel frattempo.
| Quando | Cosa arriva | Cosa contiene |
|---|---|---|
| Settembre-novembre 2026 | Prima informativa (allegato C o D) | Fine dello STG, cosa succede se non scegli, requisiti di vulnerabilità e modulo per dichiararla |
| Dicembre 2026 | Lettera «Nuove condizioni di fornitura valide dal 1° aprile 2027» | L’offerta scelta per te, la Scheda sintetica, la tabella con la variazione di spesa rispetto allo STG, il canale digitale per i documenti completi |
| Dicembre 2026 | Avviso di avvenuto invio | Solo se il venditore ha altri recapiti (email, SMS) |
| Gennaio-marzo 2027 | Promemoria (allegato E) | Nome e codice dell’offerta da usare nella funzione «Confronta» del Portale Offerte |
| Entro il 31 marzo 2027 | Documentazione contrattuale completa | Si può chiederla prima, gratis, su carta o altro supporto durevole |
Fonte: delibera ARERA 262/2026/R/eel, articolo 3, e comunicato ARERA del 12 ottobre 2026.
La lettera di dicembre non può viaggiare dentro la bolletta né insieme ad altre comunicazioni, e deve avere quell’intestazione precisa: è il documento da conservare, perché contiene il prezzo che ti verrà applicato. L’ARERA pubblicherà anche i codici di tutte le offerte scelte dai venditori.
Clienti vulnerabili: Maggior Tutela automatica e il modulo
Per i vulnerabili la strada è diversa. Chi è nello STG, è vulnerabile e non sceglie un’offerta di mercato libero passa dal 1° aprile 2027 alla Maggior Tutela, servito dall’esercente competente per la sua zona. Lo prevede la legge 60/2025 di conversione del decreto-legge 19/2025, richiamata nella delibera. Riguarda per esempio chi ha compiuto 75 anni restando nello STG, o chi da vulnerabile ha chiesto di entrarci entro il 30 giugno 2025, come consentiva la legge 193/2024.
Basta una di queste condizioni, elencate negli allegati ARERA: avere più di 75 anni; avere diritto al bonus sociale elettrico per ISEE o al bonus per gravi condizioni di salute (apparecchiature elettromedicali salvavita); avere una disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992; avere l’utenza in un’abitazione di emergenza dopo una calamità; avere l’utenza in un’isola minore non interconnessa. La pagina ARERA Fine tutela elettricità aggiunge che, tranne per i salvavita, il requisito deve averlo l’intestatario: la mamma di 80 anni con il contratto intestato al figlio non rende vulnerabile quella fornitura.
Età e bonus sociale il venditore li conosce già. Disabilità, abitazione di emergenza e simili no: per quelli serve il modulo allegato alle bollette da settembre 2026 (il «Modulo 3» della delibera 383/2023), da spedire ai recapiti indicati.
Essere vulnerabili è un diritto, non un obbligo di restare in tutela: secondo l’ARERA il vulnerabile «in ogni momento può richiedere il servizio di tutela» e può firmare un’offerta di mercato libero quando vuole. Prima di spedire il modulo, quindi, conviene guardare quanto costa la Maggior Tutela rispetto alle alternative.
I conti: STG, Maggior Tutela e mercato libero su tre famiglie
Dal 1° ottobre 2026 la Maggior Tutela per il cliente tipo vulnerabile costa 43,43 centesimi per kWh tasse incluse, il 37,3% in più del trimestre estivo, di cui 27,64 centesimi per l’acquisto dell’energia (comunicato ARERA del 29 settembre 2026; i dettagli sono nel nostro articolo sulla bolletta luce dei vulnerabili). Lo STG non ha un prezzo trimestrale unico: l’energia segue il PUN, il prezzo all’ingrosso, mese per mese, e la quota fissa è quella uscita dalle aste del 2024.
Per stimarlo abbiamo seguito le regole con cui il Portale Offerte calcola la spesa dello STG («Regole per il calcolo della spesa annua stimata», versione 4.2 del 5 ottobre 2026) e i parametri dei suoi open data del 13 ottobre: energia pari al PUN maggiorato del 10% di perdite di rete, più 2,0226 centesimi per kWh tra dispacciamento e corrispettivi dello STG, più la quota di commercializzazione «gamma». Quest’ultima, in media nazionale, vale meno 73,57 euro l’anno: è uno sconto, perché nelle aste quasi tutti i venditori hanno offerto prezzi negativi. In Maggior Tutela la stessa voce costa 42,29 euro l’anno: circa 116 euro di differenza prima ancora di guardare l’energia.
Per il PUN abbiamo preso l’ultimo mese disponibile negli open data, settembre 2026: 0,207542 euro per kWh, il più alto dell’anno. Per il mercato libero abbiamo ricalcolato le offerte a prezzo fisso nazionali dello stesso giorno (318 confrontabili a 2.700 kWh) con il metodo della nostra classifica delle migliori offerte luce e gas. Rete, oneri, accisa e IVA al 10% sono uguali per tutti e calcolati con i parametri ARERA.
| Bolletta annua con imposte (residente, 3 kW) | 1.500 kWh | 2.700 kWh | 3.500 kWh |
|---|---|---|---|
| Maggior Tutela vulnerabili, prezzi ottobre-dicembre 2026 | 685,20 € | 1.137,22 € | 1.462,54 € |
| STG, PUN di settembre 2026 e gamma medio nazionale | 511,75 € | 926,98 € | 1.227,77 € |
| Mercato libero, offerta a prezzo fisso mediana | 657,79 € | 1.007,38 € | 1.261,28 € |
| Mercato libero, offerta a prezzo fisso più economica | 430,30 € | 698,02 € | 900,47 € |
| Maggior Tutela meno STG | +173,45 € | +210,24 € | +234,77 € |
Elaborazione thequestion.it su dati ARERA e open data del Portale Offerte del 13 ottobre 2026. Ipotesi: prezzi costanti per 12 mesi, PUN monorario. Maggior Tutela: 0,2764 €/kWh × consumo + 42,29 € (commercializzazione 41,18 + dispacciamento 1,107). STG: (1,10 × 0,207542 + 0,020226) €/kWh × consumo − 73,57 €. Esempio 2.700 kWh: STG 597,44 € di voci del venditore; con rete 133,97 €, oneri 89,51 € e accisa 21,79 € fa 842,71 €, più IVA 10% = 926,98 €.
La prima conclusione: con questi prezzi il vulnerabile che sta nello STG e lascia fare il passaggio automatico rischia di pagare di più, circa 210 euro l’anno a 2.700 kWh. Non è una previsione per aprile, perché il prezzo della tutela per il 2027 ancora non esiste e il PUN può muoversi. Ma la quota fissa negativa dello STG è un vantaggio strutturale: per ribaltare il confronto a 2.700 kWh servirebbe un PUN sopra i 27 centesimi circa, contro i 20,75 di settembre.
Il gamma però cambia da zona a zona. Nella tabella ARERA dei prezzi d’asta si va da circa meno 200 euro l’anno nell’area che comprende Avellino, Benevento, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena (Edison) a più 29,38 euro nell’area di Cagliari, Napoli città, Oristano e Sud Sardegna (A2A). Nel secondo caso il vantaggio dello STG sulla Maggior Tutela si riduce di oltre 100 euro.
Sul mercato libero, l’offerta fissa mediana costa più dello STG e meno della Maggior Tutela; la più economica batte tutto, ma è un prezzo bloccato per 20 anni, a posti limitati, per chi arriva da un altro fornitore e con un onere di recesso fino a 350 euro. È il tipo di clausola che l’offerta automatica di aprile non può avere.
Prima di usare il modello sullo STG lo abbiamo provato sulla Maggior Tutela: con i parametri regolati del Portale e i 27,64 centesimi del comunicato ARERA restituisce 868,55 euro a 2.000 kWh, cioè 43,43 centesimi per kWh, e 1.137,22 euro a 2.700 kWh, cioè 42,12 centesimi: gli stessi valori pubblicati dall’Autorità. Il listino cambia in fretta: la fissa più economica del 13 ottobre era stata caricata il giorno prima e non c’era nella nostra classifica del 7.
Come leggere la lettera di dicembre
La lettera di dicembre contiene la tabella prevista dall’articolo 3, comma 6, della delibera. Per ogni livello di consumo della Scheda sintetica il venditore deve scrivere di quanti euro l’anno cambia la spesa con la nuova offerta rispetto allo STG, con il segno davanti. Il segno «+» vuol dire che pagherai di più di adesso, il «−» che pagherai di meno. Viste le cifre sopra, per molti potrebbe essere un «+»: lo dirà solo la lettera.
Nella Scheda sintetica contano due voci, ricorda l’ARERA: la quota fissa in euro l’anno e il prezzo dell’energia in euro per kWh. Guarda anche se il prezzo è fisso o variabile; la nostra guida sulle offerte luce a prezzo fisso o variabile spiega quando conviene l’uno o l’altro.
Con il promemoria di gennaio-marzo arriva il codice offerta. Sul Portale Offerte si inserisce nella funzione «Confronta» con Comune, potenza e consumo annuo (sono in bolletta), e il Portale ordina le alternative per spesa annua stimata. Lo storico dei consumi è sul Portale Consumi ARERA, con SPID o CIE.
Cosa fare in pratica (e chi non ascoltare)
Per chi non è vulnerabile, l’ordine sensato è questo:
- Conserva la prima informativa e controlla se ti descrive come vulnerabile. Se hai un requisito che il venditore non conosce (per esempio la legge 104), decidi sul modulo dopo aver visto i conti.
- A dicembre leggi la tabella con il segno + o − e la Scheda sintetica dell’offerta scelta per te.
- Con il codice offerta del promemoria fai il confronto sul Portale Offerte, usando il tuo consumo reale e non quello del cliente tipo.
- Se trovi di meglio puoi cambiare quando vuoi, anche prima del 31 marzo: il cambio è gratuito, non richiede un nuovo contatore e non interrompe la fornitura. Se non trovi di meglio puoi anche non fare niente e cambiare dopo: l’offerta automatica non ha penali di uscita.
Una scadenza ufficiale è un’occasione per chi vende contratti al telefono o alla porta. La lettera ARERA non chiede mai di firmare nulla e il passaggio di aprile avviene senza interruzioni: chi parla di distacco della luce o di «obbligo di scegliere entro» una certa data per evitarlo dice una cosa falsa. Prima di qualsiasi firma il venditore deve consegnare la Scheda sintetica. Dal 1° gennaio 2025, per i contratti conclusi al telefono, il consenso vale solo se confermi di aver ricevuto per iscritto tutte le condizioni contrattuali, e per i contratti firmati durante visite non richieste a casa il diritto di ripensamento sale da 14 a 30 giorni (delibera ARERA 395/2024). E l’ARERA non vende contratti: chi si presenta a suo nome non ha alcun titolo.
Per i vulnerabili: se non fai niente vai in Maggior Tutela, con un prezzo deciso dall’Autorità ogni tre mesi, comodo per chi non vuole seguire le offerte; se scegli il mercato libero puoi sempre tornare in tutela. Sui tempi del cambio di fornitore c’è la riforma raccontata in cambio fornitore luce in 24 ore. Per dubbi c’è lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, numero verde 800.166.654 (lunedì-venerdì, 8-18, gratuito).
Domande frequenti
La lettera sulla fine delle Tutele Graduali è vera o è una truffa?
È vera se arriva insieme alla bolletta o nell’area clienti del tuo venditore STG e ha il testo ARERA: «La informiamo che dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali non sarà più disponibile». Non chiede dati bancari né firme: diffida di chi la usa per farti firmare un contratto sul momento.
Devo firmare qualcosa per non restare senza luce?
No. Se non scegli, dal 1° aprile 2027 la fornitura continua senza interruzioni con l’offerta del tuo venditore STG, senza nuovo contratto da firmare. Se sei vulnerabile passi alla Maggior Tutela, anche in questo caso senza interruzioni.
L’offerta che mi assegnano è la più economica del mercato?
No, è quella con la stima di spesa annua più bassa tra le offerte del tuo venditore disponibili a dicembre 2026. Vale almeno 12 mesi, senza penali di uscita, e la lettera di dicembre ti dice se spenderai più o meno che nello STG.
Ho 76 anni e sono nelle Tutele Graduali: cosa mi succede?
Se sei intestatario del contratto sei vulnerabile per età e, se non scegli un’offerta, dal 1° aprile 2027 passi alla Maggior Tutela. Con i prezzi di fine 2026 la tutela costa più dello STG: confrontala sul Portale Offerte prima di aprile, sapendo che potrai sempre rientrarci.
Conviene mandare il modulo per dichiararsi vulnerabili?
Dipende dai prezzi. Il modulo ti porta in Maggior Tutela, che a fine 2026 costa più dello STG e della mediana delle offerte fisse, ma ha un prezzo fissato dall’ARERA e si può lasciare e riprendere quando si vuole. Meglio decidere dopo la lettera di dicembre e il prezzo della tutela per il primo trimestre 2027.
