Le scadenze fiscali di ottobre 2026 hanno una particolarità che vale la pena mettere in cima: il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo, quindi tutto quello che formalmente scade a fine mese slitta a lunedì 2 novembre. Non è un dettaglio da calendario: significa che l’ultimo giorno utile per la dichiarazione dei redditi telematica, per il 770 e per due misure importanti come la rottamazione degli enti territoriali e il concordato preventivo è lo stesso, e si concentra tutto in una sola giornata.
Ottobre 2026 ha tre blocchi di scadenze: il 16 (venerdì) con IVA, ritenute e contributi del mese di settembre; il 26 (lunedì, perché il 25 è domenica) con il 730 integrativo e i modelli INTRA; il 31 (sabato) che slitta a lunedì 2 novembre e concentra dichiarazione dei redditi telematica, modello 770, OSS/IOSS, domanda di rottamazione degli enti territoriali e adesione al concordato preventivo. Chi non ha partita IVA ha in pratica due sole date da ricordare.
Indice
- Il calendario completo di ottobre 2026
- Perché quasi tutto slitta al 2 novembre
- Se non hai partita IVA: le due date che ti riguardano
- 16 ottobre: IVA, ritenute e contributi
- 26 ottobre: 730 integrativo e INTRA
- 2 novembre: la giornata più densa dell’anno fiscale
- Cosa invece non scade a ottobre
- Domande frequenti
Il calendario completo di ottobre 2026
| Data | Adempimento | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 16 ottobre (ven) | IVA mensile di settembre | Partite IVA in regime mensile |
| 16 ottobre (ven) | Ritenute IRPEF su stipendi e compensi di settembre | Sostituti d’imposta |
| 16 ottobre (ven) | Contributi INPS dipendenti e Gestione Separata | Datori di lavoro e committenti |
| 26 ottobre (lun) | 730 integrativo (il 25 è domenica) | Chi ha già inviato il 730 e deve correggerlo |
| 26 ottobre (lun) | Modelli INTRA di settembre e 3° trimestre | Operatori intracomunitari |
| 2 novembre (lun) | Modello Redditi PF/SP/SC 2026, invio telematico | Chi non usa il 730 |
| 2 novembre (lun) | Modello 770/2026 | Sostituti d’imposta |
| 2 novembre (lun) | Domanda rottamazione enti territoriali | Chi ha debiti con Comuni e Regioni |
| 2 novembre (lun) | Adesione o rinnovo concordato preventivo 2026-2027 | Partite IVA soggette a ISA e forfettari |
| 2 novembre (lun) | Dichiarazione OSS 3° trimestre e IOSS di settembre | E-commerce con vendite UE |
| 2 novembre (lun) | Redditi PF correttivo nei termini | Chi corregge un Redditi già inviato |
Perché quasi tutto slitta al 2 novembre
La regola che governa questi spostamenti è generale e vale per tutti gli adempimenti fiscali: quando il termine cade di sabato o in un giorno festivo, si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 la combinazione è particolarmente fortunata per chi è in ritardo. Il 31 ottobre è sabato, il 1° novembre è domenica ed è anche Ognissanti, festa nazionale. Il primo giorno utile diventa quindi lunedì 2 novembre.
Due giorni di respiro in più sembrano poca cosa, ma vanno usati con testa. Il 2 novembre si concentrano adempimenti molto diversi tra loro, alcuni dei quali richiedono un intermediario abilitato: se il tuo commercialista deve trasmettere il tuo Redditi, il 770 di un’azienda e l’adesione al concordato di altri clienti tutti nello stesso giorno, arrivare con i documenti il venerdì precedente è una pessima idea. I portali dell’Agenzia, storicamente, in queste giornate rallentano.
Un avvertimento sulla rottamazione: la norma indica il 31 ottobre come termine per la domanda. Trattandosi di una procedura telematica su portale sempre attivo, non contare sullo slittamento automatico e presentala entro il 31. Il margine del 2 novembre è una garanzia per i versamenti, non un invito a rimandare una domanda che si può fare in dieci minuti.
Se non hai partita IVA: le due date che ti riguardano
Buona parte del calendario qui sopra riguarda imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Un lavoratore dipendente o un pensionato, in ottobre, ha in pratica due sole possibilità di dover fare qualcosa.
La prima è il 26 ottobre, se ha già presentato il 730 e si accorge di aver sbagliato qualcosa a proprio favore: una spesa detraibile dimenticata, un familiare a carico non indicato, dati del sostituto d’imposta errati. È l’unica finestra utile per il 730 integrativo, e ne parliamo in dettaglio nella guida su come correggere il 730 già inviato.
La seconda è il 2 novembre, se ha debiti arretrati con il proprio Comune o con la Regione: IMU non versata, TARI di anni passati, multe stradali finite a ruolo. In quel caso la rottamazione degli enti territoriali permette di pagare solo il tributo azzerando sanzioni e interessi, ma solo se il proprio ente ha deliberato l’adesione entro luglio.
Chi invece non ha presentato il 730 entro il 30 settembre non ha una scadenza a ottobre, ma un problema aperto: la strada è il modello Redditi entro il 2 novembre, ed è la situazione che abbiamo analizzato in cosa fare se il 730 non è stato presentato in tempo.
16 ottobre: IVA, ritenute e contributi
È la scadenza mensile ricorrente, quella che il 16 di ogni mese raccoglie i versamenti relativi al mese precedente. Cade di venerdì, quindi nessuno slittamento.
I contribuenti IVA in regime mensile versano l’imposta a debito di settembre con il codice tributo 6009. I sostituti d’imposta versano le ritenute IRPEF operate a settembre su stipendi, pensioni e compensi di lavoro autonomo. Nello stesso F24 confluiscono i contributi previdenziali dei dipendenti e quelli della Gestione Separata INPS dovuti dai committenti sui compensi erogati a collaboratori e professionisti senza cassa.
Chi è in regime forfettario, invece, a ottobre non ha nulla da versare su questo fronte: non applica l’IVA e non opera ritenute. I suoi appuntamenti contributivi seguono un calendario diverso, con le rate fisse INPS di artigiani e commercianti concentrate a febbraio, maggio, agosto e novembre. Su quanto incidono davvero contributi e imposta sostitutiva abbiamo un approfondimento sul regime forfettario che aiuta a fare i conti.
26 ottobre: 730 integrativo e INTRA
Il 25 ottobre, termine ordinario, nel 2026 è domenica: si slitta a lunedì 26. La scadenza vale per due adempimenti che non hanno nulla in comune tranne la data.
Il 730 integrativo serve a correggere una dichiarazione già trasmessa, ma solo in una direzione: quando la modifica genera un credito maggiore, un debito minore o lascia l’imposta invariata. Va presentato obbligatoriamente tramite CAF o professionista abilitato, anche se il 730 originario era stato gestito dal datore di lavoro. Se la correzione va nella direzione opposta — hai dichiarato meno di quanto dovevi — il 730 integrativo non è lo strumento, e si passa al modello Redditi.
I modelli INTRA riguardano invece chi effettua cessioni o acquisti intracomunitari di beni e servizi: a fine ottobre scadono sia gli elenchi mensili di settembre sia quelli del terzo trimestre, per i soggetti con periodicità trimestrale.
2 novembre: la giornata più densa dell’anno fiscale
Qui si concentra il grosso. Il modello Redditi Persone Fisiche 2026, relativo ai redditi del 2025, va trasmesso telematicamente entro questa data. Riguarda chi non può o non vuole usare il 730: titolari di partita IVA, chi ha redditi da locazione con cedolare secca in certe configurazioni, chi ha percepito redditi esteri, chi ha plusvalenze finanziarie da dichiarare. Lo stesso termine vale per società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare.
Il modello 770/2026 è la dichiarazione dei sostituti d’imposta: riepiloga le ritenute operate e versate durante il 2025 su lavoro dipendente, autonomo e altri redditi. Riguarda datori di lavoro, aziende e professionisti che hanno corrisposto compensi soggetti a ritenuta.
Sul fronte delle opportunità, e non degli obblighi, il 2 novembre è anche il termine per aderire o rinnovare il concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027. È una scelta, non un adempimento: si accetta in anticipo un reddito concordato con l’Agenzia e si versano le imposte su quello, indipendentemente da quanto si guadagnerà davvero. Conviene a chi prevede un’annata migliore del previsto, molto meno a chi teme un calo.
Cosa invece non scade a ottobre
Vale la pena chiarire alcune date che spesso vengono attribuite per errore a questo mese, perché l’ansia da scadenza fa più danni della scadenza stessa.
Le rate della rottamazione-quinquies seguono un calendario bimestrale che tocca settembre e novembre, non ottobre: chi ha pagato la rata del 30 settembre ha il prossimo appuntamento il 30 novembre. La seconda rata IMU 2026 si versa a dicembre, non ora. I contributi fissi INPS di artigiani e commercianti hanno la rata successiva a novembre. Il bollo auto non ha una scadenza nazionale unica: dipende dal mese di immatricolazione e dalla Regione. Per una verifica puntuale su una singola data, il riferimento ufficiale è lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, che riporta gli adempimenti giorno per giorno con i relativi codici tributo.
Domande frequenti
Se il 31 ottobre è sabato, posso pagare tranquillamente il 2 novembre senza sanzioni?
Sì, per i versamenti e le dichiarazioni lo slittamento al primo giorno lavorativo è previsto dalla norma generale e non comporta alcuna maggiorazione. Il 2 novembre 2026 è a tutti gli effetti l’ultimo giorno utile.
Ho dimenticato una spesa medica nel 730: posso ancora recuperarla?
Sì, con il 730 integrativo entro il 26 ottobre, tramite CAF o professionista. Se salti anche quella data resta il modello Redditi correttivo entro il 2 novembre, oppure la dichiarazione integrativa a favore, che ha tempi molto più lunghi ma restituisce il credito con altri tempi.
Sono forfettario: il 2 novembre mi riguarda?
Sì, per due motivi. Il modello Redditi PF va trasmesso comunque, perché il regime forfettario non esonera dalla dichiarazione. E se sei tra i soggetti ammessi al concordato preventivo, è la data entro cui decidere se aderire.
Cosa succede se invio il modello Redditi in ritardo?
Entro novanta giorni dalla scadenza la dichiarazione è considerata tardiva ma valida, con una sanzione fissa ridotta se ci si avvale del ravvedimento operoso. Oltre i novanta giorni diventa omessa, con conseguenze molto più pesanti: resta valida come titolo per la riscossione di quanto dovuto, ma le sanzioni si calcolano in percentuale sull’imposta.
Il commercialista mi ha detto che possiamo trasmettere anche dopo il 2 novembre. È possibile?
Solo nel senso della dichiarazione tardiva descritta sopra, con sanzione ridotta. Non esistono proroghe generalizzate automatiche: quando ci sono, vengono disposte con provvedimento e annunciate pubblicamente. Diffida delle proroghe date per scontate a voce.

