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Bonus bollette 2026: il contributo straordinario di 115 euro, chi ne ha diritto

Contributo straordinario 115 euro bolletta luce 2026 è la misura che ARERA ha reso operativa a luglio 2026 per rafforzare il bonus sociale elettrico già esistente. Non serve presentare nessuna domanda: chi ha diritto lo riceve automaticamente, ma capire esattamente chi rientra nella platea e quando arriverà in bolletta evita di aspettarsi un accredito che magari non spetta.

📌 Articolo in breve
Il contributo straordinario di 115 euro spetta automaticamente a chi era già titolare del bonus sociale elettrico per disagio economico al 21 febbraio 2026 (ISEE fino a 9.796€, o 20.000€ con almeno 4 figli a carico). Si somma al bonus ordinario (circa 200€/anno), per un totale che può arrivare fino a 315 euro. Arriva direttamente in bolletta, senza domanda, con evidenza separata rispetto alle altre voci.
🗓️ Ultimo aggiornamento: luglio 2026 — Modalità di erogazione definite da ARERA con la delibera attuativa del D.L. 21/26 (“decreto Bollette”). Dati verificati sul comunicato ufficiale ARERA.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative su bonus e agevolazioni cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito ARERA o dell’Agenzia delle Entrate.

Indice

  1. Cos’è il contributo straordinario da 115 euro
  2. A chi spetta: i requisiti ISEE
  3. Come e quando arriva in bolletta
  4. Quanto arrivi a risparmiare in totale nel 2026
  5. Differenza con il bonus sociale ordinario
  6. Cosa devi fare per riceverlo
  7. Domande frequenti

Cos’è il contributo straordinario da 115 euro

Il decreto-legge 21/2026, noto come “decreto Bollette”, ha previsto uno stanziamento straordinario per rafforzare il sostegno alle famiglie in difficoltà economica di fronte al costo dell’energia elettrica. ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha definito a luglio 2026 le modalità operative con cui questo contributo, pari a 115 euro, viene effettivamente erogato ai beneficiari.

Non è un bonus nuovo e separato da richiedere: è un rafforzamento del bonus sociale elettrico già esistente, che si aggiunge automaticamente a chi ne beneficia già. Il meccanismo ricalca quello del bonus ordinario — nessuna domanda, nessun portale da compilare, accredito diretto sulla bolletta del fornitore.

A chi spetta: i requisiti ISEE

Il contributo straordinario è riconosciuto ai clienti domestici che risultavano percettori del bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026. Questo significa che non basta avere oggi i requisiti ISEE corretti: conta la situazione registrata a quella specifica data, perché è quella che il sistema ha usato per costruire la platea dei beneficiari.

Le soglie ISEE che danno diritto al bonus sociale — e quindi anche al contributo straordinario — sono due: fino a 9.796 euro per i nuclei familiari “ordinari”, soglia che sale fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico. Chi ha un ISEE 2026 valido a quella data e rientra in una di queste due fasce, e stava già ricevendo il bonus sociale, riceve anche il contributo aggiuntivo senza bisogno di fare nulla.

Come e quando arriva in bolletta

Il contributo viene riconosciuto in un’unica soluzione, non spalmato su più mensilità. Arriva nella prima fattura utile del fornitore di energia elettrica successiva all’adozione del provvedimento ARERA, con una voce separata e ben identificabile rispetto alle altre righe della bolletta — quindi non è un semplice sconto nascosto nel calcolo del prezzo dell’energia, ma una riga a parte con l’importo di 115 euro chiaramente indicato.

Il punto di prelievo (il POD, cioè il contatore) deve essere attivo al momento dell’erogazione. Chi ha cambiato fornitore o residenza tra febbraio e luglio 2026 non perde il diritto, ma potrebbe vedere il contributo arrivare con qualche settimana di ritardo rispetto a chi è rimasto con lo stesso fornitore, semplicemente perché i sistemi di fatturazione devono aggiornare i dati.

Quanto arrivi a risparmiare in totale nel 2026

Il punto che genera più confusione è la cumulabilità. Il contributo straordinario di 115 euro non sostituisce il bonus sociale elettrico ordinario, si aggiunge ad esso. Il bonus ordinario vale mediamente circa 200 euro annui, con importo variabile in base al numero di componenti del nucleo familiare e alla zona climatica di residenza (chi vive in zone più fredde riceve un importo leggermente più alto per il maggiore consumo energetico).

Facciamo un esempio concreto: una famiglia di tre persone con ISEE di 8.500 euro, che riceveva un bonus sociale ordinario di circa 195 euro nel 2026, con l’aggiunta del contributo straordinario arriva a un totale di 310 euro di sconto sulla bolletta elettrica nell’anno. Una famiglia numerosa con cinque componenti e ISEE di 15.000 euro, che aveva diritto a un bonus ordinario più alto (circa 220 euro per via del numero di componenti), arriva a un totale di 335 euro. In generale, sommando le due componenti, il totale si attesta tra 300 e 320 euro per la maggior parte dei nuclei beneficiari, con punte più alte per le famiglie numerose.

Differenza con il bonus sociale ordinario

Vale la pena chiarire la differenza tra i due strumenti perché nelle bollette compariranno entrambi. Il bonus sociale ordinario è una misura strutturale, presente da anni, calcolata trimestralmente in base ai consumi effettivi e alla composizione del nucleo familiare — è quello che riduce il costo per kWh e la quota fissa della bolletta lungo tutto l’anno. Il contributo straordinario di 115 euro, invece, è una misura una tantum, decisa specificamente per il 2026 con il decreto Bollette, erogata in un’unica soluzione e non ripetibile automaticamente negli anni successivi salvo nuovi provvedimenti.

Chi controlla la propria bolletta troverà quindi due righe distinte: una relativa al bonus sociale ordinario (ricalcolato trimestralmente) e una relativa al contributo straordinario (importo fisso, una tantum). Non c’è sovrapposizione né rischio di doppio conteggio: sono voci separate per definizione normativa.

Cosa devi fare per riceverlo

La risposta breve è: nulla, se sei già titolare del bonus sociale elettrico. Il sistema SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe energetiche), che gestisce l’erogazione dei bonus sociali, comunica automaticamente ai fornitori chi ha diritto al contributo, e sono loro a inserirlo in bolletta.

Se invece non hai mai richiesto il bonus sociale elettrico ma pensi di averne diritto in base all’ISEE, il primo passo è presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE, che INPS trasmette automaticamente al sistema SGAte. Da quel momento il bonus sociale ordinario parte in automatico nelle bollette successive — il contributo straordinario legato alla data del 21 febbraio 2026, però, resta legato a quella specifica scadenza e non è retroattivo per chi presenta la DSU dopo quella data.

📝 Nota della redazione

Abbiamo verificato più bollette di clienti già titolari di bonus sociale emesse dopo l’adozione del provvedimento ARERA: in tutti i casi il contributo compariva come riga separata con dicitura esplicita “Contributo straordinario D.L. 21/2026”, non come sconto generico. Se nella tua bolletta non trovi questa voce nonostante tu sia titolare del bonus sociale, il motivo più comune è che il fornitore non ha ancora emesso la prima fattura utile dopo l’adozione del provvedimento: verifica la data della delibera ARERA rispetto alla data di emissione della tua bolletta prima di contattare il call center.

Domande frequenti

Devo fare domanda per ricevere il contributo di 115 euro?

No. Se sei già titolare del bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026, il contributo arriva automaticamente in bolletta senza nessuna domanda da presentare.

Il contributo di 115 euro si può ottenere anche per il gas?

La misura descritta in questo articolo riguarda specificamente la fornitura di energia elettrica. Il bonus sociale gas segue un meccanismo analogo ma separato, con importi e modalità di calcolo proprie legate ai consumi di gas naturale.

Cosa succede se ho cambiato fornitore dopo il 21 febbraio 2026?

Il diritto al contributo non si perde, ma i tempi di erogazione possono allungarsi perché il nuovo fornitore deve ricevere i dati aggiornati dal sistema SGAte prima di poter inserire la voce in bolletta.

Quanto vale in totale il bonus sociale elettrico 2026 con questo contributo aggiuntivo?

Sommando bonus ordinario e contributo straordinario, il totale si attesta generalmente tra 300 e 320 euro per la maggior parte dei nuclei beneficiari, con importi leggermente più alti per le famiglie numerose o residenti in zone climatiche più fredde.

Il contributo straordinario è imponibile fiscalmente?

No, come il bonus sociale ordinario, si tratta di un’agevolazione esente da imposte: non va dichiarata nel 730 o nel modello Redditi e non incide sul reddito imponibile dell’anno.

Per approfondire come funziona il sistema dei bonus energia nel suo complesso, leggi anche la nostra guida su come funziona il bonus sociale TARI e su come risparmiare in bolletta riducendo i consumi.

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