Contributo straordinario 115 euro bolletta luce 2026 è la misura che ARERA ha reso operativa con la delibera 81/2026/R/eel del 17 marzo 2026 per rafforzare il bonus sociale elettrico già esistente. Non serve presentare nessuna domanda: chi ha diritto lo riceve automaticamente, ma capire esattamente chi rientra nella platea e quando arriverà in bolletta evita di aspettarsi un accredito che magari non spetta.
Il contributo straordinario di 115 euro spetta automaticamente a chi era già titolare del bonus sociale elettrico per disagio economico al 21 febbraio 2026 (ISEE fino a 9.796€, o 20.000€ con almeno 4 figli a carico). Si somma al bonus ordinario, che nel 2026 vale 146, 186,15 o 204,40 euro l’anno secondo il numero di componenti, per un totale di 261, 301,15 o 319,40 euro. Arriva direttamente in bolletta, senza domanda, con evidenza separata rispetto alle altre voci.
Indice
- Cos’è il contributo straordinario da 115 euro
- A chi spetta: i requisiti ISEE
- Come e quando arriva in bolletta
- Quanto arrivi a risparmiare in totale nel 2026
- Differenza con il bonus sociale ordinario
- Cosa devi fare per riceverlo
- Domande frequenti
Cos’è il contributo straordinario da 115 euro
Il decreto-legge 21/2026, noto come “decreto Bollette”, ha previsto uno stanziamento straordinario per rafforzare il sostegno alle famiglie in difficoltà economica di fronte al costo dell’energia elettrica. ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha definito con la delibera 81/2026/R/eel del 17 marzo 2026 le modalità operative con cui questo contributo, pari a 115 euro, viene effettivamente erogato ai beneficiari.
Non è un bonus nuovo e separato da richiedere: è un rafforzamento del bonus sociale elettrico già esistente, che si aggiunge automaticamente a chi ne beneficia già. Il meccanismo ricalca quello del bonus ordinario — nessuna domanda, nessun portale da compilare, accredito diretto sulla bolletta del fornitore.
A chi spetta: i requisiti ISEE
Il contributo straordinario è riconosciuto ai clienti domestici che risultavano percettori del bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026. Questo significa che non basta avere oggi i requisiti ISEE corretti: conta la situazione registrata a quella specifica data, perché è quella che il sistema ha usato per costruire la platea dei beneficiari.
Le soglie ISEE che danno diritto al bonus sociale — e quindi anche al contributo straordinario — sono due: fino a 9.796 euro per i nuclei familiari “ordinari”, soglia che sale fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico. Chi ha un ISEE 2026 valido a quella data e rientra in una di queste due fasce, e stava già ricevendo il bonus sociale, riceve anche il contributo aggiuntivo senza bisogno di fare nulla.
Come e quando arriva in bolletta
Il contributo viene riconosciuto con un unico accredito da 115 euro nella prima bolletta utile emessa dopo la delibera ARERA del 17 marzo 2026, quindi già dalle bollette di primavera, con una voce separata e la dicitura “contributo straordinario di cui al Decreto Bollette”: non è un semplice sconto nascosto nel calcolo del prezzo dell’energia, ma una riga a parte. Se con l’accredito la bolletta risulta a credito, la parte eccedente non si perde: viene contabilizzata nelle bollette successive, oppure, se nel frattempo la fornitura è cessata, rimborsata secondo le regole ARERA sul bonus sociale (delibera 63/2021/R/com).
Conta il punto di prelievo (il POD, cioè il contatore) attivo e intestato al titolare del bonus alla data del 21 febbraio 2026. Chi ha cambiato fornitore dopo quella data non perde il diritto: secondo la delibera ARERA il contributo lo eroga il fornitore che serviva il cliente al 21 febbraio, perché è quello che ha già i dati del bonus sociale.
Quanto arrivi a risparmiare in totale nel 2026
Il punto che genera più confusione è la cumulabilità. Il contributo straordinario di 115 euro non sostituisce il bonus sociale elettrico ordinario, si aggiunge ad esso. Il bonus elettrico ordinario dipende solo dal numero di componenti del nucleo familiare indicati nella DSU, non dalla zona in cui si vive (è il bonus gas a cambiare con la zona climatica). Per il 2026 l’ARERA ha fissato questi valori annuali, con lo stesso sconto ogni mese:
| Nucleo familiare | Bonus ordinario 2026 | Con i 115 euro |
|---|---|---|
| 1-2 componenti | 146,00 € (12,00 € al mese) | 261,00 € |
| 3-4 componenti | 186,15 € (15,30 € al mese) | 301,15 € |
| Oltre 4 componenti | 204,40 € (16,80 € al mese) | 319,40 € |
Facciamo un esempio concreto: una famiglia di tre persone con ISEE di 8.500 euro che riceve il bonus per tutto il 2026 ha 186,15 euro di sconto ordinario; con il contributo straordinario arriva a 301,15 euro sulla bolletta elettrica dell’anno. Una famiglia di cinque persone con ISEE di 15.000 euro e almeno quattro figli a carico (quindi sotto la soglia di 20.000 euro) ha un bonus ordinario di 204,40 euro e arriva a 319,40 euro. Un pensionato che vive da solo, con 146 euro di bonus ordinario, arriva a 261 euro. Sono valori su base annua: chi riceve il bonus solo per una parte dell’anno ha lo sconto ordinario per i mesi coperti. Il quadro completo dei bonus su luce, gas e acqua è nella nostra guida al bonus bollette 2026.
Differenza con il bonus sociale ordinario
Vale la pena chiarire la differenza tra i due strumenti perché nelle bollette compariranno entrambi. Il bonus sociale ordinario è una misura strutturale, presente da anni: per la luce ha un valore annuale che dipende dal numero di componenti del nucleo e si traduce in uno sconto uguale ogni mese, per i 12 mesi in cui se ne ha diritto. Il contributo straordinario di 115 euro, invece, è una misura una tantum, decisa specificamente per il 2026 con il decreto Bollette, riconosciuta con un unico accredito e non ripetibile automaticamente negli anni successivi salvo nuovi provvedimenti.
Chi controlla la propria bolletta troverà quindi due righe distinte: una relativa al bonus sociale ordinario (uguale ogni mese) e una relativa al contributo straordinario (importo fisso, una tantum). Non c’è sovrapposizione né rischio di doppio conteggio: sono voci separate per definizione normativa.
Cosa devi fare per riceverlo
La risposta breve è: nulla, se sei già titolare del bonus sociale elettrico. Il contributo spetta ai titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, che i fornitori già conoscono, ed è il fornitore che serviva il cliente a quella data a inserirlo in bolletta. Essere titolari del bonus sociale rende anche “clienti vulnerabili”: chi è ancora in Maggior Tutela deve mettere in conto l’aumento del 37,3% dei prezzi dal 1° ottobre 2026, di cui parliamo nell’articolo sulla bolletta luce dei vulnerabili.
Se invece non hai mai richiesto il bonus sociale elettrico ma pensi di averne diritto in base all’ISEE, il primo passo è presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE, che fa partire la verifica automatica sul Sistema Informativo Integrato (SII) gestito da Acquirente Unico. Il bonus sociale ordinario compare in bolletta circa 3-4 mesi dopo la data dell’attestazione ISEE, secondo l’ARERA — il contributo straordinario legato alla data del 21 febbraio 2026, però, resta legato a quella specifica scadenza e non è retroattivo per chi presenta la DSU dopo quella data.
La delibera ARERA 81/2026/R/eel stabilisce che il contributo compaia in bolletta con la dicitura “contributo straordinario di cui al Decreto Bollette”, accompagnata da un messaggio che ricorda al cliente di averlo ricevuto in quanto titolare del bonus sociale elettrico al 21 febbraio. Se eri titolare del bonus a quella data e non trovi questa voce, controlla prima le bollette del fornitore che ti serviva a febbraio, anche se nel frattempo lo hai cambiato, e verifica se l’importo è stato portato a credito sulle fatture successive prima di contattare il call center.
Domande frequenti
Devo fare domanda per ricevere il contributo di 115 euro?
No. Se sei già titolare del bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026, il contributo arriva automaticamente in bolletta senza nessuna domanda da presentare.
Il contributo di 115 euro si può ottenere anche per il gas?
La misura descritta in questo articolo riguarda specificamente la fornitura di energia elettrica. Il bonus sociale gas segue un meccanismo analogo ma separato, con importi e modalità di calcolo proprie legate ai consumi di gas naturale.
Cosa succede se ho cambiato fornitore dopo il 21 febbraio 2026?
Il diritto al contributo non si perde. Secondo la delibera ARERA 81/2026/R/eel a erogarlo è il fornitore che ti serviva al 21 febbraio 2026, anche se in seguito hai cambiato operatore: la voce va quindi cercata nelle bollette di quel fornitore.
Quanto vale in totale il bonus sociale elettrico 2026 con questo contributo aggiuntivo?
Su base annua, sommando bonus ordinario e contributo straordinario: 261 euro per i nuclei di 1-2 componenti, 301,15 euro per quelli di 3-4 componenti e 319,40 euro per quelli con più di 4 componenti. La zona climatica non conta: incide solo sul bonus gas.
Il contributo straordinario è imponibile fiscalmente?
No, come il bonus sociale ordinario, si tratta di un’agevolazione esente da imposte: non va dichiarata nel 730 o nel modello Redditi e non incide sul reddito imponibile dell’anno.
Per approfondire come funziona il sistema dei bonus energia nel suo complesso, leggi anche la nostra guida su come funziona il bonus sociale TARI e su come risparmiare in bolletta riducendo i consumi.

