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Quanto consuma la lavatrice e come risparmiare sulla bolletta

Quanto consuma la lavatrice è una domanda che molti si pongono guardando la bolletta della luce — e la risposta dipende molto da come la si usa. La lavatrice è tra gli elettrodomestici più energivori della casa, e ottimizzarne l’uso può fare una differenza reale sulla spesa annuale.

📌 Articolo in breve
Una lavatrice moderna di classe A consuma tra 0,5 e 1,5 kWh per ciclo, a seconda del programma. Con un costo medio dell’energia di 0,25 €/kWh, ogni lavaggio costa tra 12 e 37 centesimi. Il risparmio maggiore si ottiene lavando a 30-40°C invece di 60°C (il riscaldamento dell’acqua assorbe l’80% del consumo totale) e caricando sempre la lavatrice al massimo.

Indice

  1. Quanto consuma davvero la lavatrice
  2. La temperatura: il fattore che conta di più
  3. Classi energetiche: cosa significano davvero
  4. Orario della lavatrice: quando costa meno
  5. 7 abitudini per risparmiare davvero
  6. Centrifuga e asciugatura: i consumi nascosti
  7. Domande frequenti

Quanto consuma davvero la lavatrice

Il consumo di una lavatrice dipende da tre fattori principali: il programma scelto (temperatura e durata), la quantità di carico, e l’efficienza energetica del modello. Una lavatrice moderna di classe A (le nuove etichette UE dal 2021 vanno da A a G) consuma mediamente:

  • Programma a 30°C: 0,45–0,65 kWh per ciclo
  • Programma a 40°C: 0,55–0,90 kWh per ciclo
  • Programma a 60°C: 0,90–1,30 kWh per ciclo
  • Programma a 90°C: 1,50–2,20 kWh per ciclo

Con un costo medio dell’energia di 0,25 €/kWh (prezzo indicativo 2026 in Italia per clienti domestici), il costo per singolo lavaggio è:

  • 30°C → circa 11-16 centesimi
  • 40°C → circa 14-22 centesimi
  • 60°C → circa 22-32 centesimi
  • 90°C → circa 37-55 centesimi

Su base annuale, considerando 5-6 lavaggi a settimana, la differenza tra chi lava prevalentemente a 40°C e chi lava sempre a 60°C è di circa 40-60 euro l’anno. Non una cifra enorme, ma non trascurabile se moltiplicata per decenni di utilizzo.

La temperatura: il fattore che conta di più

Il riscaldamento dell’acqua assorbe circa l’80% del consumo totale di una lavatrice. Questo significa che la scelta della temperatura è di gran lunga il fattore più importante per il risparmio energetico — molto più della marca del modello o del programma specifico.

La buona notizia è che la ricerca ha dimostrato che le moderne formulazioni di detersivo funzionano molto bene anche a basse temperature. Un lavaggio a 30°C con un buon detersivo liquido rimuove efficacemente la sporcizia normale quotidiana — magliette, biancheria, vestiti leggeri. Non c’è nessuna ragione igienica per lavare la biancheria da letto a 60°C se non è particolarmente sporca.

Le eccezioni in cui temperature più alte sono giustificate: biancheria di persone malate o con infezioni batteriche (60°C), strofinacci e panni da cucina molto sporchi (60°C), pannolini lavabili (60°C), indumenti particolarmente bianchi che tendono a ingiallire nel tempo (60°C occasionale). Per tutto il resto, 40°C è più che sufficiente e 30°C funziona benissimo per i capi leggeri.

Classi energetiche: cosa significano davvero

Dal 2021, l’Unione Europea ha aggiornato le etichette energetiche degli elettrodomestici con una nuova scala da A a G. Attenzione: il “nuovo A” è più esigente del vecchio sistema. Una lavatrice classificata come “A” nel nuovo sistema corrisponde circa alla vecchia “A+++” — i prodotti che prima erano A, A+ o A++ oggi si trovano nelle classi B, C o D della nuova scala.

In pratica: se avete una lavatrice acquistata prima del 2021 classificata come A+++, quella macchina è ancora efficiente. Se la state confrontando con una nuova macchina classe B del 2023, non è detto che la nuova consumi meno — potrebbero essere equivalenti.

Il risparmio reale tra una lavatrice di classe B e una di classe A nuova è spesso di 15-30 euro l’anno — non abbastanza da giustificare la sostituzione di un elettrodomestico funzionante solo per la classe energetica. La sostituzione si giustifica quando la macchina è vecchia di 10+ anni, richiede riparazioni costose o consuma evidentemente di più rispetto alle specifiche dell’etichetta.

Orario della lavatrice: quando costa meno

In Italia, chi ha un contratto biorario (F1/F2/F3) paga l’energia a prezzi diversi a seconda dell’ora del giorno. Le fasce orarie sono:

  • F1 (picco, più cara): lunedì-venerdì dalle 8 alle 19
  • F2 (intermedia): lunedì-venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23; sabato dalle 7 alle 23
  • F3 (fuori picco, più economica): lunedì-sabato dalle 23 alle 7; tutta la domenica e festivi

Fare la lavatrice in fascia F3 — di notte o la domenica — permette di risparmiare il 10-20% rispetto alla fascia F1. Su base annuale, spostare i lavaggi in fascia F3 può valere 10-20 euro di risparmio. Non molto, ma è uno sforzo minimo: basta impostare il timer che quasi tutte le lavatrici moderne hanno integrato.

Attenzione però a non lasciare la lavatrice in funzione di notte se l’appartamento è piccolo o ci sono bambini che dormono — il rumore può essere fastidioso, e alcune assicurazioni non coprono danni causati da elettrodomestici lasciati incustoditi.

7 abitudini per risparmiare davvero

  1. Carica piena, sempre. Una lavatrice a mezzo carico consuma quasi tanto quanto una a pieno carico. Aspetta di avere abbastanza biancheria per un carico completo invece di fare mezzi carichi.
  2. Abbassa la temperatura. Passa da 60°C a 40°C dove possibile. È il singolo cambiamento con il maggior impatto sul consumo.
  3. Usa il programma ECO. I programmi ECO (o Eco 40-60) sono progettati per essere efficienti — spesso usano meno acqua calda e stirano i tempi per compensare. Sono più lenti ma consumano meno.
  4. Evita il prelavaggio. Il prelavaggio aggiunge un ciclo intero che nella maggior parte dei casi non è necessario. Usalo solo per macchie molto ostinate.
  5. Detersivo nella quantità giusta. Usare troppo detersivo non pulisce meglio — inquina di più e può lasciare residui sugli indumenti. Segui le istruzioni per il peso del carico.
  6. Mantieni la lavatrice pulita. Il filtro della pompa, il cestello e il cassetto del detersivo vanno puliti regolarmente. Una lavatrice ostruita lavora di più e consuma più energia.
  7. Non usare l’asciugatura se puoi evitarla. Il programma di asciugatura consuma 2-3 volte più energia del lavaggio. Se hai uno spazio per stendere, usalo — preferibilmente all’aperto o in un locale ventilato.

Centrifuga e asciugatura: i consumi nascosti

La centrifuga non consuma molto di per sé — il motore che fa girare il cesto usa energia, ma è contenuta. Il valore della centrifuga è nella quantità d’acqua che toglie dai capi prima dell’asciugatura: una centrifuga a 1400 giri lascia i capi con il 50% di umidità in meno rispetto a 800 giri. Se poi si usa un’asciugatrice, questo si traduce in un risparmio significativo sui suoi consumi.

L’asciugatrice è l’elettrodomestico più energivoro del ciclo: consuma tra 2 e 5 kWh per ciclo, tre-quattro volte più della lavatrice. Un ciclo di asciugatura completo a pieno carico può costare tra 50 centesimi e 1,25 euro. Chi usa l’asciugatrice ogni giorno spende facilmente 150-300 euro l’anno solo per quel singolo elettrodomestico.

Le asciugatrici a pompa di calore (classe A) sono molto più efficienti di quelle tradizionali a condensazione — consumano il 50-60% in meno. Se si usa spesso l’asciugatrice, la scelta del tipo ha un impatto significativo sulla bolletta.

Domande frequenti

Conviene lavare ogni giorno o accumulare e fare pochi lavaggi?

Dal punto di vista energetico conviene fare carichi pieni e meno frequenti — ma solo se si aspetta di avere un carico completo. Non c’è alcun risparmio a fare un carico pieno ogni settimana se nel frattempo si rovinano i capi lasciandoli ammassati sporchi per giorni.

La lavatrice in standby consuma?

Sì, ma pochissimo: le lavatrici moderne in standby consumano meno di 0,5W, che si traduce in meno di 1 euro l’anno. Non vale la pena di staccarla dalla presa ogni volta. Elettrodomestici come TV e decoder in standby consumano molto di più.

A 30°C si puliscono davvero i capi?

Sì, per la sporcizia normale quotidiana. I detersivi liquidi di qualità (che funzionano meglio dei detersivi in polvere alle basse temperature) rimuovono efficacemente sudore, polvere e sporco leggero a 30°C. Per macchie di grasso o capi molto sporchi è meglio almeno 40°C.

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