Assegno per il Nucleo Familiare 2026 (ANF): dal 1° luglio sono in vigore le nuove soglie di reddito rivalutate del 1,4%, valide fino al 30 giugno 2027. È una prestazione diversa dall’Assegno Unico e Universale, spesso confusa con esso: riguarda solo i nuclei familiari senza figli minorenni a carico, una platea più ristretta ma che continua a esistere e a essere aggiornata ogni anno.
L’ANF non è l’Assegno Unico per i figli: dal 2022 quest’ultimo lo ha sostituito per le famiglie con figli minori. L’ANF resta attivo solo per nuclei senza figli a carico con componenti specifici (coniugi, fratelli, sorelle, nipoti inabili). Dal 1° luglio 2026 le soglie di reddito familiare sono state rivalutate dell’1,4% secondo l’indice FOI ISTAT, con limiti che vanno da 861,69 euro mensili per un coniuge/genitore/fratello/sorella/nipote a carico fino a 1.507,96 euro per due genitori equiparati.
Indice
- ANF non è l’Assegno Unico: la differenza
- Chi ha ancora diritto all’ANF nel 2026
- Le nuove soglie di reddito dal 1° luglio 2026
- Come si richiede e chi lo eroga
- Un esempio pratico
- Domande frequenti
ANF non è l’Assegno Unico: la differenza
La confusione tra ANF e Assegno Unico e Universale (AUU) è comune, e ha una ragione storica precisa. Fino al 2021, l’Assegno per il Nucleo Familiare era la prestazione principale a sostegno delle famiglie con figli, erogata direttamente in busta paga dai datori di lavoro. Dal marzo 2022, l’Assegno Unico e Universale ha sostituito l’ANF per tutte le famiglie con figli minorenni (e fino a 21 anni a certe condizioni), unificando in un’unica misura mensile quello che prima era diviso tra ANF, detrazioni fiscali per figli a carico e altri bonus.
L’ANF però non è scomparso: continua a esistere, ma solo per una platea molto più ristretta di nuclei familiari che non hanno figli a carico. Chi cerca informazioni sull’assegno per i propri figli deve fare riferimento all’Assegno Unico, non a questo articolo — trovi tutti i dettagli nella nostra guida completa all’Assegno Unico 2026.
Chi ha ancora diritto all’ANF nel 2026
L’ANF resta attivo per una serie di composizioni familiari specifiche, tutte accomunate dall’assenza di figli minorenni a carico. Rientrano in questa platea i nuclei composti solo da maggiorenni inabili diversi dai figli, i nuclei con entrambi i coniugi senza figli ma con almeno un fratello, una sorella o un nipote inabile a carico, i nuclei monoparentali senza figli con un familiare inabile a carico, e i nuclei senza figli e senza componenti inabili ma comunque rientranti nelle tabelle INPS specifiche.
In pratica, si tratta soprattutto di situazioni familiari particolari: una coppia di coniugi anziani senza figli a carico ma con un fratello o una sorella inabile convivente e a carico economicamente, oppure un genitore solo (monoparentale) che si prende cura di un familiare con disabilità che non sia un figlio. Sono casistiche meno diffuse rispetto alle famiglie con figli, ma per chi rientra nei requisiti l’importo mensile fa comunque una differenza concreta sul reddito familiare.
Le nuove soglie di reddito dal 1° luglio 2026
Le soglie di reddito che determinano se e quanto ANF spetta vengono rivalutate ogni anno in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), calcolata tra l’anno precedente e quello ancora prima. Per il periodo dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, la rivalutazione è stata dell’1,4%, la stessa percentuale usata per adeguare le pensioni nello stesso periodo.
Tra i limiti di reddito familiare mensile aggiornati figurano 861,69 euro per i nuclei con un coniuge, un genitore, un fratello, una sorella o un nipote a carico, e 1.507,96 euro per i nuclei con due genitori equiparati. Questi non sono gli importi dell’assegno, ma le soglie di reddito familiare sotto le quali si accede alla prestazione: superata la soglia, l’assegno si riduce progressivamente fino ad azzerarsi. Le tabelle complete, distinte per numero di componenti e presenza di persone inabili, sono pubblicate nell’allegato 1 della circolare INPS n. 61/2026 e vanno consultate caso per caso perché gli importi variano molto in base alla composizione esatta del nucleo.
Come si richiede e chi lo eroga
A differenza dell’Assegno Unico, che INPS eroga direttamente sul conto corrente del richiedente, l’ANF per i lavoratori dipendenti viene ancora corrisposto tramite il datore di lavoro, che lo inserisce direttamente in busta paga dopo aver ricevuto l’autorizzazione INPS. La domanda si presenta attraverso il portale INPS, nella sezione dedicata alle prestazioni per la famiglia, allegando l’attestazione ISEE e la documentazione relativa alla composizione del nucleo (in particolare i certificati di invalidità, quando previsti).
Per i pensionati e per alcune categorie di lavoratori autonomi assimilati, l’erogazione avviene invece direttamente da INPS insieme al trattamento pensionistico o alla prestazione di riferimento, senza passare dal datore di lavoro.
Un esempio pratico
Prendiamo il caso di una coppia di coniugi senza figli, con un fratello convivente riconosciuto invalido e fiscalmente a carico. Il nucleo ha un reddito familiare complessivo di 950 euro mensili, quindi superiore alla soglia base di 861,69 euro ma probabilmente ancora entro i limiti previsti dalla tabella specifica per questa composizione (che prevede soglie più alte proprio per la presenza di un componente inabile). In un caso come questo, il nucleo ha diritto a un ANF calcolato secondo la tabella 20A o 21A della circolare 61/2026, a seconda del numero esatto di componenti — l’importo esatto va verificato tramite il simulatore INPS o rivolgendosi a un patronato, perché dipende da più variabili incrociate (reddito, numero componenti, presenza di invalidità).
Un secondo caso: un genitore solo, senza figli a carico ma con una sorella inabile convivente, con reddito personale di 1.200 euro mensili. Superando la soglia dei 861,69 euro previsti per la composizione più semplice, questo nucleo dovrà verificare se rientra comunque nella tabella specifica per i nuclei monoparentali con componente inabile, che prevede soglie di reddito più alte proprio per tutelare queste situazioni.
Abbiamo verificato che la fonte più affidabile per calcolare l’importo esatto dell’ANF nel proprio caso specifico resta il simulatore ufficiale INPS, perché le sette tabelle diverse pubblicate nella circolare 61/2026 (numerate 19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C, 21D) si applicano a composizioni familiari molto specifiche e un piccolo errore nella classificazione del nucleo può portare a una stima sbagliata. Non pubblichiamo importi generici dell’assegno perché varierebbero troppo da caso a caso rischiando di essere fuorvianti: meglio verificare il proprio caso con dati reali.
Domande frequenti
L’ANF e l’Assegno Unico si possono ricevere insieme?
No per lo stesso figlio: l’Assegno Unico ha sostituito l’ANF per tutte le famiglie con figli minorenni a carico dal marzo 2022. L’ANF oggi riguarda esclusivamente nuclei senza figli a carico con specifiche composizioni familiari.
Chi ha diritto all’ANF nel 2026 se non ha figli?
Principalmente nuclei con coniugi, fratelli, sorelle o nipoti a carico, spesso in presenza di invalidità riconosciuta, secondo le composizioni previste dalle tabelle INPS 19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C e 21D della circolare 61/2026.
Quanto vale l’ANF nel 2026?
L’importo varia molto in base al reddito familiare e alla composizione esatta del nucleo: non esiste una cifra fissa unica. Va verificato tramite il simulatore INPS o le tabelle specifiche della circolare 61/2026 in base al proprio caso.
Come si richiede l’ANF per i lavoratori dipendenti?
La domanda si presenta sul portale INPS nella sezione prestazioni famiglia, allegando ISEE e documentazione sulla composizione del nucleo. L’importo autorizzato viene poi erogato dal datore di lavoro in busta paga.
Le soglie di reddito ANF cambiano ogni anno?
Sì, vengono rivalutate ogni 1° luglio in base alla variazione dell’indice FOI ISTAT dell’anno precedente. Per il periodo luglio 2026-giugno 2027 la rivalutazione è stata dell’1,4%.
Per il tema più diffuso dell’assegno legato ai figli, leggi la nostra guida su Assegno Unico 2026: importi, a chi spetta e come fare domanda e sul calcolatore ISEE per verificare la propria situazione economica.

