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Conto corrente di base gratuito 2026: chi ha diritto con ISEE basso o pensione

Conto corrente di base gratuito 2026 è un diritto che moltissimi italiani con ISEE basso o pensione modesta hanno senza saperlo: niente canone, niente imposta di bollo, e le banche non possono rifiutarsi di aprirlo se rientri nei requisiti. Eppure resta uno dei prodotti bancari meno pubblicizzati sui siti degli istituti di credito, che preferiscono spingere conti a pagamento con più servizi.

📌 Articolo in breve
Il conto corrente di base è completamente gratuito (canone e imposta di bollo azzerati) per chi ha un ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 euro annui. Esiste anche una variante per i pensionati con trattamento lordo fino a 18.000 euro l’anno, gratuita nel canone ma con imposta di bollo di 34,20 euro annui se la giacenza media supera 5.000 euro. Va comunicato ogni anno all’ISEE aggiornato entro il 31 maggio, altrimenti la banca torna ad addebitare canone e bollo dal 1° gennaio successivo.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata. Prima di aprire un conto verifica sempre le condizioni aggiornate con la tua banca o un consulente finanziario indipendente.

Indice

  1. Cos’è il conto corrente di base
  2. Chi ha diritto con ISEE basso
  3. La variante per i pensionati
  4. L’obbligo di comunicare l’ISEE ogni anno
  5. Come richiederlo in banca
  6. Esempi pratici
  7. Domande frequenti

Cos’è il conto corrente di base

Il conto di base è un prodotto bancario introdotto per garantire l’accesso ai servizi finanziari essenziali (bonifici, addebiti, carta di pagamento, prelievi) anche a chi ha redditi bassi, senza il peso dei canoni mensili che gravano su un conto corrente tradizionale. Tutte le banche operanti in Italia sono obbligate a offrirlo, con caratteristiche minime stabilite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: non possono rifiutare l’apertura a chi ne ha diritto, né applicare condizioni diverse da quelle previste dalla normativa.

Chi ha diritto con ISEE basso

Per chi non è pensionato, il criterio di accesso alla versione completamente gratuita è un ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 euro annui. In questo caso il conto è esente sia dal canone di gestione sia dall’imposta di bollo, che normalmente pesa 34,20 euro l’anno su qualsiasi conto corrente con giacenza media superiore a 5.000 euro. Chi rientra in questa fascia di ISEE non paga nulla, indipendentemente dalla giacenza media sul conto.

La variante per i pensionati

Esiste una soglia diversa per chi percepisce un trattamento pensionistico: hanno diritto al conto di base gratuito i pensionati con reddito lordo annuo fino a 18.000 euro. In questo caso però la gratuità riguarda il canone di gestione, mentre l’imposta di bollo di 34,20 euro annui resta dovuta se la giacenza media nel periodo di rendicontazione supera i 5.000 euro — una differenza importante rispetto alla fascia ISEE basso, dove il bollo è sempre azzerato.

L’obbligo di comunicare l’ISEE ogni anno

La gratuità non è automatica per sempre: chi ha ottenuto il conto di base grazie all’ISEE basso deve segnalare alla propria banca, entro il 31 maggio di ogni anno, l’ISEE in corso di validità aggiornato. Se questa comunicazione non arriva in tempo, la banca è autorizzata ad addebitare canone e imposta di bollo a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso, con effetto retroattivo sui mesi già trascorsi. È un dettaglio che sfugge a molti, e che può trasformare un conto pensato per essere gratuito in un conto con spese arretrate da pagare tutte insieme.

Come richiederlo in banca

Per aprire un conto di base servono i requisiti generali validi per qualsiasi conto corrente: maggiore età, residenza legale in uno Stato membro dell’Unione Europea, e non essere già titolare di un altro conto di base in Italia (si può avere solo un conto di base attivo per persona). Il conto può anche essere cointestato, ma solo tra componenti dello stesso nucleo familiare su cui è stato calcolato l’ISEE. In banca basta chiedere esplicitamente il “conto di base” e presentare l’attestazione ISEE (o la documentazione pensionistica, per i pensionati): non è un prodotto che le banche propongono spontaneamente, va richiesto per nome.

Esempi pratici

Esempio 1 — Famiglia con ISEE basso. Una persona con ISEE di 9.500 euro apre un conto di base: non paga canone né imposta di bollo, anche se sul conto transitano lo stipendio e qualche migliaio di euro di risparmio. Il risparmio rispetto a un conto tradizionale con canone medio di 3-5 euro al mese più bollo è di circa 70-100 euro l’anno.

Esempio 2 — Pensionato con giacenza sopra 5.000 euro. Un pensionato con trattamento lordo di 16.000 euro l’anno e una giacenza media di 7.000 euro sul conto ha il canone gratuito, ma paga comunque i 34,20 euro di imposta di bollo, perché la giacenza supera la soglia dei 5.000 euro.

Esempio 3 — Dimenticanza della comunicazione ISEE. Una persona con diritto al conto gratuito non invia l’ISEE aggiornato entro il 31 maggio: la banca, da regolamento, può addebitare canone e bollo con decorrenza dal 1° gennaio, presentando un conguaglio inatteso di diverse decine di euro nell’estratto conto successivo.

Domande frequenti

Posso avere un conto di base e anche un altro conto corrente normale?

Il vincolo riguarda solo l’avere un secondo conto di base: puoi avere un conto di base gratuito e, allo stesso tempo, un altro conto corrente ordinario a pagamento presso un’altra banca, se lo desideri.

Cosa succede se il mio ISEE sale sopra 11.600 euro l’anno dopo?

Se comunichi comunque l’ISEE aggiornato entro il 31 maggio e questo supera la soglia, perdi il diritto alla gratuità totale: la banca applicherà le condizioni ordinarie del conto di base, che restano comunque generalmente più economiche di un conto tradizionale.

Il conto di base ha tutte le funzioni di un conto normale?

Include i servizi essenziali: accredito stipendio o pensione, bonifici, addebiti diretti, carta di debito, prelievi. Può avere limiti sul numero di operazioni gratuite incluse rispetto a un conto tradizionale, quindi conviene verificare le condizioni specifiche con la propria banca prima di aprirlo.

Anche i pensionati devono comunicare l’ISEE ogni anno?

Per la fascia pensionati il criterio di accesso è il reddito pensionistico lordo, non l’ISEE: va comunque verificato con la propria banca quale documentazione richiede periodicamente per confermare il mantenimento dei requisiti.

Per confrontare le migliori opzioni disponibili sul mercato, leggi anche i migliori conti correnti online di luglio 2026 e la guida su come aprire un conto corrente online.

Fonte ufficiale: MEF – Dipartimento del Tesoro, FAQ conti di base.

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