Le detrazioni per spese mediche nel 730 sono uno dei meccanismi più usati dai contribuenti italiani per ridurre l’IRPEF da pagare — ma anche uno dei più fraintesi. Non tutte le spese mediche sono detraibili, la percentuale non è sempre la stessa e ci sono soglie minime sotto le quali non si recupera nulla. Questa guida fa chiarezza con esempi pratici e cifre reali.
Le spese mediche generiche danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% sull’importo che eccede la franchigia di €129,11. Quindi su €1.000 di spese mediche recuperi il 19% di €870,89 = circa €165. Alcune spese (patologie esenti, disabili) non hanno franchigia. I documenti necessari sono scontrini parlanti o fatture con codice fiscale del paziente.
Indice
- Come funziona la detrazione spese mediche
- Quali spese sono detraibili: la lista completa
- Spese mediche NON detraibili
- Documenti necessari: scontrino parlante e fattura
- Spese per disabili: regole diverse
- Spese per familiari a carico
- Domande frequenti
Come funziona la detrazione spese mediche
La detrazione del 19% si applica alla spesa medica al netto della franchigia di €129,11. Non è una deduzione (che riduce il reddito imponibile) ma una detrazione (che riduce direttamente l’imposta dovuta). La differenza è importante: con una deduzione il beneficio dipende dall’aliquota marginale; con la detrazione è sempre il 19%, per tutti.
Un esempio concreto: se nell’anno hai sostenuto €800 di spese mediche (visite specialistiche, farmaci, analisi), la franchigia è €129,11. Il 19% si applica su €800 − €129,11 = €670,89. Quindi recuperi €670,89 × 0,19 = €127,47 di IRPEF. Questa somma viene sottratta direttamente dall’imposta che devi pagare, o aggiunta al rimborso che ricevi.
La franchigia si applica una sola volta all’anno, sul totale delle spese mediche, non su ogni singola spesa. Se hai sostenuto €50 di spese mediche nell’anno, non recuperi nulla perché non superi la soglia di €129,11. Se hai sostenuto €130, recuperi il 19% di €0,89 — circa 17 centesimi.
Quali spese sono detraibili: la lista completa
Le categorie di spese mediche che danno diritto alla detrazione del 19% sono elencate nell’articolo 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate. Ecco le principali.
Farmaci da prescrizione e senza obbligo di ricetta: tutti i medicinali acquistati in farmacia sono detraibili, purché lo scontrino riporti il codice fiscale del paziente e la natura del prodotto (farmaco). I prodotti parafarmaceutici (integratori, cosmetici medicali, creme non classificate come farmaci) non sono detraibili.
Visite mediche e specialistiche: visite dal medico di base, visite specialistiche (cardiologo, dermatologo, ortopedico, ecc.), consulti psicologici e psichiatrici, visite odontoiatriche. Serve la fattura con codice fiscale del paziente.
Esami diagnostici: analisi del sangue, radiografie, ecografie, TAC, risonanza magnetica, elettrocardiogramma, e qualsiasi altra indagine diagnostica, sia in strutture pubbliche che private.
Interventi chirurgici: spese di degenza ospedaliera, interventi in day surgery, anestesia. Le spese per il ricovero (vitto e alloggio) sono detraibili se facenti parte del piano terapeutico.
Fisioterapia e riabilitazione: sedute di fisioterapia, logopedia, osteopatia (se eseguita da un professionista sanitario abilitato), psicoterapia. La fattura deve essere emessa da un professionista iscritto all’albo.
Dispositivi medici: occhiali da vista e lenti a contatto correttive, protesi acustiche, apparecchi ortodontici, busti, tutori ortopedici, glucometri, sfigmomanometri. Ogni dispositivo deve avere il marchio CE come dispositivo medico (non basta che sia venduto in farmacia).
Trattamenti odontoiatrici: visite dentistiche, igiene professionale, devitalizzazioni, estrazioni, impianti dentali, ortodonzia. È una delle voci più significative per molte famiglie.
Spese mediche NON detraibili
Non sono detraibili: gli integratori alimentari e vitaminici (anche se venduti in farmacia), i prodotti omeopatici non registrati come farmaci, le terme e i soggiorni termali (solo la parte strettamente medica è detraibile, non il pernottamento), le spese veterinarie (che hanno un regime separato), le palestre e le attività sportive per adulti (le spese sportive per figli minori hanno una detrazione diversa), e le cure estetiche non medicamente necessarie.
I prodotti di erboristeria e fitoterapia non sono detraibili, anche se acquistati su consiglio del medico e anche se venduti in farmacia. La distinzione da considerare è quella tra “farmaco” e “prodotto non medicinale”.
Documenti necessari: scontrino parlante e fattura
Lo scontrino parlante è lo scontrino fiscale emesso dalla farmacia che riporta il codice fiscale dell’acquirente e la descrizione della natura del prodotto (con la codifica che identifica il prodotto come farmaco). Senza il codice fiscale sullo scontrino, la spesa non è detraibile. Se ti dimentichi di fornire il codice fiscale al momento dell’acquisto, non puoi recuperare la spesa in un secondo momento: lo scontrino non è rettificabile.
Per le prestazioni sanitarie (visite, esami) il documento necessario è la fattura o la ricevuta fiscale emessa dal medico o dalla struttura sanitaria, con i dati del professionista, il codice fiscale del paziente e la descrizione della prestazione. Le strutture sanitarie accreditate con il SSN trasmettono automaticamente i dati al Sistema Tessera Sanitaria, che li preleva e li inserisce nel 730 precompilato. Per le strutture private non convenzionate, devi inserire la spesa manualmente.
Conserva tutti i documenti per almeno 5 anni (il termine di accertamento fiscale), anche se non ti viene richiesto di allegarli al 730. In caso di controllo, devi essere in grado di esibirli.
Spese per disabili: regole diverse
I soggetti con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92 beneficiano di regole più favorevoli. Le spese sostenute per l’acquisto di mezzi necessari per la deambulazione, la locomozione e il sollevamento di persone con disabilità motoria grave sono detraibili al 19% senza franchigia. Lo stesso vale per i veicoli adattati (con un tetto di spesa di €18.075,99) e per i sussidi tecnici e informatici che agevolano l’autonomia dei disabili.
Le spese mediche generali per i disabili gravi sono detraibili anch’esse senza franchigia, a condizione che siano strettamente connesse alla disabilità. Le spese di assistenza specifica (badante, assistente personale) sono invece deducibili dal reddito, non detraibili dall’imposta, nel limite di €5.164,57 annui.
Spese per familiari a carico
Le spese mediche sostenute per i familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli, genitori conviventi con reddito sotto €2.840,51 annui) sono detraibili al 19% nella dichiarazione del contribuente che le ha sostenute, con la stessa franchigia di €129,11 applicata sul totale complessivo delle spese proprie e dei familiari a carico.
Attenzione: i figli non sono più considerati “a carico” ai fini IRPEF per i figli under 21, perché la detrazione è stata assorbita dall’Assegno Unico. I figli restano a carico solo per i figli over 21 con reddito sotto la soglia. Le spese mediche dei figli minori sono comunque detraibili dal genitore che le ha sostenute.
Domande frequenti
Ho perso gli scontrini farmaceutici: posso recuperare la spesa?
No. Lo scontrino parlante non è richiudibile né ricostruibile. Alcune farmacie conservano le ricevute in archivio per alcuni mesi, ma non è detto che possano fornirti una copia valida ai fini fiscali. Per le prestazioni sanitarie, invece, puoi richiedere un duplicato della fattura al medico o alla struttura.
Il Sistema Tessera Sanitaria cattura tutte le spese automaticamente?
No. Cattura solo le spese presso strutture convenzionate SSN, farmacie, e professionisti sanitari che aderiscono al sistema. Le strutture private non convenzionate, i liberi professionisti non aderenti al sistema e molte prestazioni di odontoiatria privata non trasmettono i dati automaticamente. Queste spese vanno inserite manualmente nel 730.
Posso detrarre le spese di un’ambulanza?
Sì, le spese di trasporto in ambulanza sono detraibili se documentate con fattura e se il trasporto era medicalmente necessario. Anche le spese di trasporto del paziente (taxi o trasporto pubblico) per raggiungere il centro di cura sono detraibili se il paziente è disabile o se il trasporto è funzionale a una prestazione medica necessaria.

