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Fine del mercato tutelato luce 2026: cosa fare con il Servizio a Tutele Graduali

Dal 1° luglio 2026 il mercato tutelato dell’energia elettrica non esiste più nemmeno per i clienti non vulnerabili: chi non aveva ancora scelto un fornitore sul mercato libero è stato trasferito automaticamente al Servizio a Tutele Graduali. Oltre 3 milioni di utenze elettriche sono coinvolte, e molte famiglie stanno scoprendo il cambiamento solo ora, leggendo una bolletta con un nome diverso da quello a cui erano abituate.

📌 Articolo in breve
Il mercato tutelato dell’elettricità è terminato il 1° luglio 2026 per tutti i clienti non vulnerabili (per il gas era già finito da tempo). Chi non ha scelto un fornitore sul mercato libero è passato automaticamente e gratuitamente al Servizio a Tutele Graduali (STG), attivo fino al 31 marzo 2027. I clienti vulnerabili (over 75, disabili, disagio economico, apparecchi salvavita) restano invece protetti da un servizio di tutela dedicato, senza scadenza collegata a questa riforma.

Indice

  1. Cosa cambia dal 1° luglio 2026
  2. Il Servizio a Tutele Graduali: come funziona
  3. Chi resta protetto: i clienti vulnerabili
  4. Cosa conviene fare adesso
  5. Tre esempi pratici di famiglie coinvolte
  6. La bolletta più semplice dal 1° aprile 2026
  7. Tabella riepilogativa
  8. Domande frequenti

Cosa cambia dal 1° luglio 2026

Fino al 30 giugno 2026 chi non aveva mai scelto attivamente un fornitore di energia elettrica sul mercato libero restava nel cosiddetto mercato tutelato, con un prezzo dell’energia fissato trimestralmente da ARERA. Dal 1° luglio 2026 questa possibilità non esiste più per i clienti non vulnerabili: la tutela di prezzo è cessata per legge, in linea con un percorso di liberalizzazione avviato da anni e già completato in precedenza per il gas.

Il Servizio a Tutele Graduali: come funziona

Chi non ha scelto un proprio fornitore entro la scadenza non è rimasto senza energia né ha dovuto affrontare interruzioni: è stato trasferito automaticamente e senza costi al Servizio a Tutele Graduali (STG), un regime transitorio gestito da operatori individuati tramite asta pubblica, attivo fino al 31 marzo 2027. L’energia fornita è la stessa di sempre, cambia solo il soggetto con cui si ha il contratto e le condizioni economiche applicate, generalmente meno vantaggiose delle migliori offerte disponibili sul mercato libero.

Chi resta protetto: i clienti vulnerabili

La riforma non riguarda i clienti definiti vulnerabili: persone over 75 anni, persone con disabilità, nuclei in condizioni di disagio economico certificato, utenze che alimentano apparecchiature elettromedicali salvavita. Per questa categoria resta un servizio di tutela dedicato, che non ha la stessa data di scadenza prevista per il Servizio a Tutele Graduali destinato ai clienti ordinari.

Cosa conviene fare adesso

Restare nel Servizio a Tutele Graduali non è vietato né penalizzante dal punto di vista della continuità del servizio, ma quasi sempre significa pagare un prezzo dell’energia superiore rispetto alle migliori offerte del mercato libero, pensate proprio per attrarre nuovi clienti. Il modo più semplice per verificare la propria situazione è controllare l’ultima bolletta ricevuta: se il fornitore indicato è diverso da quello scelto in passato, o se compare la dicitura “Servizio a Tutele Graduali”, significa che si è stati trasferiti automaticamente e conviene confrontare le offerte disponibili sul Portale Offerte di ARERA prima di decidere se cambiare fornitore.

Tre esempi pratici di famiglie coinvolte

Una famiglia che non ha mai cambiato fornitore elettrico in vent’anni, restando sempre nel mercato tutelato per abitudine, si ritrova ora automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali: la fornitura continua senza interruzioni, ma il prezzo applicato può essere più alto di quanto pagherebbe con un’offerta a mercato libero scelta consapevolmente.

Un anziano over 75 che vive solo, già segnalato come cliente vulnerabile, non subisce alcun trasferimento automatico legato a questa riforma: continua a beneficiare del servizio di tutela dedicato ai clienti vulnerabili, indipendentemente da quanto accade al mercato tutelato ordinario.

Una coppia che aveva già cambiato fornitore nel 2024 passando volontariamente al mercato libero non è interessata da nessun trasferimento: la riforma del 1° luglio 2026 riguarda solo chi non aveva mai fatto quella scelta.

La bolletta più semplice dal 1° aprile 2026

In parallelo alla fine del mercato tutelato, dal 1° aprile 2026 i fornitori attivi sul mercato libero sono tenuti a semplificare le voci di costo esposte in bolletta, riportando in modo più chiaro la quota fissa annuale e quella variabile legata ai consumi effettivi. L’obiettivo dichiarato da ARERA è rendere più facile confrontare offerte diverse, un passaggio reso ancora più utile proprio dal fatto che milioni di clienti si trovano ora, per la prima volta, a dover scegliere attivamente un fornitore invece di restare nella tutela di prezzo.

Tabella riepilogativa

Categoria cliente Cosa succede dal 1° luglio 2026
Non vulnerabile, mai passato al mercato libero Trasferito automaticamente al Servizio a Tutele Graduali fino al 31/3/2027
Non vulnerabile, già sul mercato libero Nessun cambiamento, resta con il proprio fornitore
Vulnerabile (over 75, disabile, disagio economico, salvavita) Resta nel servizio di tutela dedicato, nessun trasferimento

Domande frequenti

Devo fare qualcosa per essere trasferito al Servizio a Tutele Graduali?

No, il passaggio è avvenuto in automatico e gratuitamente per chi non aveva scelto un fornitore sul mercato libero: non serve alcuna azione per continuare a ricevere energia elettrica regolarmente.

Conviene restare nel Servizio a Tutele Graduali o cambiare fornitore?

Nella maggior parte dei casi le offerte del mercato libero, se scelte con attenzione confrontando prezzo dell’energia e condizioni contrattuali, risultano più convenienti rispetto alle condizioni economiche applicate dal Servizio a Tutele Graduali, pensato come soluzione transitoria e non come alternativa stabile al mercato libero.

Come faccio a sapere se sono un cliente vulnerabile?

I criteri di vulnerabilità (età superiore a 75 anni, disabilità certificata, ISEE sotto le soglie previste per il bonus sociale, presenza di apparecchiature elettromedicali salvavita) sono verificati automaticamente dal sistema attraverso l’incrocio con le banche dati INPS e ASL; chi ritiene di rientrarvi senza essere stato riconosciuto può verificare la propria posizione tramite il proprio fornitore o il portale ARERA.

Cosa succede al 31 marzo 2027, quando finisce il Servizio a Tutele Graduali?

Chi non avrà nel frattempo scelto autonomamente un fornitore dovrà probabilmente affrontare un nuovo passaggio, secondo modalità che saranno definite da ARERA più avanti: conviene quindi non rimandare la scelta di un fornitore a mercato libero fino a quella scadenza.

Per approfondire: leggi anche la nostra guida su come risparmiare sulle bollette luce e gas e l’articolo sul bonus bollette da 115 euro per le famiglie.

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