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Quanto costa ChatGPT nel 2026: prezzi in euro, piani e quale scegliere

Quanto costa ChatGPT nel 2026 è una domanda con cinque risposte diverse, e nessuna è “venti dollari”. Sul listino italiano i piani a pagamento sono cinque — Go, Plus e tre versioni di Pro — e da settembre 2026 il criterio che li separa non è più il numero di messaggi ma quale modello riesci ad aprire e per quanto tempo. Qui trovi i prezzi reali in euro letti sul listino ufficiale, cosa include davvero ogni piano dopo l’arrivo di GPT-6 Astra, e il ragionamento per capire quale serve a te senza pagare per potenza che non userai.

📌 Articolo in breve
In Italia ChatGPT Go costa 7,99 € al mese, Plus 22,99 €, Pro 100 102,99 €, Pro 200 229,00 € e il nuovo Pro 500 509,99 €, tutti IVA inclusa. Dal 29 settembre 2026 i nuovi abbonamenti Pro 200 hanno margini d’uso più bassi allo stesso prezzo; chi era già abbonato conserva i vecchi fino al 29 ottobre. Il piano gratuito esiste ancora, ma da fine agosto 2026 in Italia può mostrare pubblicità, come Go: senza annunci sono Plus e Pro. GPT-6 Astra, il modello uscito il 3 settembre 2026, nella chat normale arriva solo da Pro in su: su Plus è limitato agli strumenti Work e Codex. Per l’uso quotidiano Plus resta il punto di equilibrio; Pro ha senso solo se fai girare agenti per ore.
🔄 Aggiornamento ottobre 2026. Dopo il DevDay di OpenAI il listino è cambiato e questa pagina è stata corretta in tre punti. È arrivato un terzo piano Pro da 500 dollari (509,99 € in Italia). I piani Pro ora si chiamano Pro 100, Pro 200 e Pro 500: nella versione precedente li indicavamo come “Pro 5x” e “Pro 20x”. I nuovi abbonamenti Pro 200 includono margini d’uso più bassi di prima. Inoltre scrivevamo che “GPT-6 Sol” e “GPT-6 Luna” erano nomi sbagliati: da settembre 2026 quei modelli esistono davvero. Tutte le novità, compresi gli agenti “dots” che per i Pro italiani non sono disponibili, sono spiegate nell’articolo su ChatGPT dots, Pro 500 e GPT-6.1 Sol.
🗓️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. I prezzi in euro di questa pagina non sono conversioni dal dollaro: li abbiamo letti uno per uno sulla scheda ufficiale dell’app ChatGPT nell’App Store italiano, dove il listino degli abbonamenti è pubblicato in euro e IVA inclusa. Il confronto con il listino internazionale viene dalla pagina dei piani di OpenAI.

Indice

  1. Il listino italiano in euro
  2. Perché “20 dollari” non fa 19 euro
  3. Il piano gratuito e la pubblicità
  4. ChatGPT Go: a chi serve il piano da 7,99 €
  5. ChatGPT Plus: cosa cambia davvero
  6. I tre piani Pro: 100, 200 e 500
  7. Quali modelli tocchi davvero
  8. Business ed Enterprise
  9. Quale piano conviene a te
  10. Domande frequenti

Il listino italiano in euro

Partiamo dai numeri, perché è la parte che quasi tutti gli articoli in italiano sbagliano. Questi sono gli importi come compaiono sul listino ufficiale per l’Italia, riletti il 2 ottobre 2026.

Piano Prezzo in Italia Listino internazionale A chi è pensato
Free 0 €, con pubblicità 0 $ Uso saltuario
Go 7,99 € / mese, con pubblicità 8 $ Chi usa ChatGPT quasi ogni giorno ma per cose semplici
Plus 22,99 € / mese 20 $ Uso professionale quotidiano
Pro 100 102,99 € / mese 100 $ Chi lavora con agenti e codice tutti i giorni
Pro 200 229,00 € / mese 200 $ Uso continuativo, professionisti del settore
Pro 500 509,99 € / mese 500 $ Chi tiene agenti e codice in esecuzione tutto il giorno e vuole la modalità Ultrafast

Sulla stessa scheda dell’App Store compare anche una seconda voce etichettata “ChatGPT Plus” a 229,00 €. Apple non dice a cosa corrisponda: per importo potrebbe essere un abbonamento annuale a Plus venduto dentro l’app (poco meno di dieci mesi a 22,99 €), ma coincide anche con il prezzo di Pro 200. La pagina dei prezzi di OpenAI indica per Plus solo il piano mensile, quindi il riferimento resta 22,99 € al mese; se nell’app ti viene proposta la voce da 229,00 €, controlla nella schermata di acquisto la durata prima di confermare.

Due cose saltano all’occhio. La prima è che il piano “Pro” non esiste più come voce unica: i gradini sono tre, Pro 100, Pro 200 e Pro 500, e OpenAI li chiama con il loro prezzo in dollari. La seconda è che tra Plus e il primo gradino di Pro ci sono ottanta euro al mese di distanza: è un salto che ha senso solo se hai già toccato il tetto di Plus più volte, non “per stare tranquillo”.

Perché “20 dollari” non fa 19 euro

Il prezzo americano di Plus è 20 dollari al mese e viene ripetuto ovunque, spesso accompagnato da una conversione fatta al cambio del giorno: “circa 18-19 euro”. È un errore che costa quattro euro al mese di sorpresa sulla carta, e nasce da un dettaglio fiscale semplice. I listini statunitensi sono al netto delle imposte, perché negli Stati Uniti la sales tax si aggiunge alla cassa e cambia da Stato a Stato. I listini europei, al contrario, per le norme sulla trasparenza dei prezzi al consumatore devono essere esposti IVA inclusa. Venti dollari netti diventano quindi 22,99 euro lordi, e su base annua la differenza rispetto alla conversione ingenua supera i quaranta euro.

Lo stesso vale per gli altri piani: 8 dollari diventano 7,99 euro, 100 dollari diventano 102,99 euro, 200 dollari diventano 229,00 euro, 500 dollari diventano 509,99 euro. Non sono conversioni valutarie, sono listini locali decisi a tavolino e arrotondati al classico “99”. Se hai partita IVA e fatturi l’abbonamento, il discorso cambia ancora: la fattura arriva dall’entità irlandese di OpenAI e per i soggetti con numero identificativo IVA si applica il meccanismo dell’inversione contabile, quindi il costo netto per l’azienda scende. Per un privato, invece, il prezzo esposto è il prezzo finale.

📝 Nota della redazione: cercando in italiano “quanto costa ChatGPT” abbiamo trovato lo stesso abbonamento indicato in tre modi diversi nella stessa settimana: “20 dollari”, “circa 23 euro” e “circa 24 euro”. Sono tutti plausibili e nessuno è l’importo che compare sull’estratto conto. Per questo i numeri di questa pagina li abbiamo presi dal listino ufficiale in euro e non dalla calcolatrice del cambio: l’unica cifra che ti verrà addebitata per Plus è 22,99.

Il piano gratuito e la pubblicità

Il piano gratuito c’è ancora e resta sorprendentemente capace: chat testuali senza un tetto rigido di messaggi, ricerca sul web, lettura di documenti e immagini, memoria delle conversazioni. Quello che manca non è la conversazione ordinaria, sono le cose che consumano calcolo: la generazione di immagini è contingentata a una manciata al giorno, gli strumenti di ragionamento profondo sono chiusi, e nei momenti di traffico alto le risposte arrivano dal livello più leggero della famiglia di modelli.

La novità vera del 2026 è un’altra, ed è quella di cui si parla meno quando si confrontano i prezzi: dalla fine di agosto anche in Italia ChatGPT può mostrare pubblicità. OpenAI ha iniziato i test negli Stati Uniti a febbraio e il 18 agosto 2026 ha annunciato l’estensione a 31 Paesi europei, Italia compresa. Secondo la pagina di assistenza di OpenAI gli annunci possono comparire sui piani Free e Go, mentre Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu ne sono esclusi, come gli account identificati come appartenenti a minorenni. Stanno sotto le risposte, etichettati come sponsorizzati, non compaiono vicino a conversazioni su salute personale, salute mentale e politica e in Europa, per ora, non sono personalizzati. La distribuzione è graduale, quindi non tutti gli utenti gratuiti li vedono già.

Tradotto in pratica: chi non vuole inserzioni non risolve passando a Go, che pure si paga. Le strade sono due: salire almeno a Plus, oppure attivare sul piano gratuito l’opzione Ads-Free, che toglie gli annunci ma riduce i messaggi e alcuni strumenti come la generazione di immagini. Abbiamo spiegato chi vede gli annunci, cosa usa OpenAI per sceglierli e come disattivarli nella guida sulla pubblicità su ChatGPT.

ChatGPT Go: a chi serve il piano da 7,99 €

Go è il piano introdotto per chi trovava Plus troppo caro e il gratuito troppo stretto. Costa 7,99 euro al mese e in sostanza moltiplica per dieci i margini del piano gratuito: più immagini, più caricamenti di file, meno rallentamenti nelle ore di punta. Il modello di riferimento resta lo stesso del piano gratuito, cioè il livello di ingresso della famiglia GPT-5.6, e restano fuori gli strumenti avanzati.

Il profilo a cui Go conviene davvero è abbastanza preciso: chi apre ChatGPT quasi tutti i giorni per compiti brevi — riscrivere una mail, riassumere un documento, farsi spiegare qualcosa, generare qualche immagine — e non ha bisogno né di agenti né di analisi lunghe. Se invece ti capita regolarmente di caricare un PDF da cento pagine e chiedere un’analisi ragionata, Go ti lascerà a metà strada e i quindici euro risparmiati rispetto a Plus li perderai in tempo. Vale la pena ricordare che il passaggio da un piano all’altro è immediato e senza vincoli di durata, quindi Go è anche un ottimo modo per testare l’abitudine prima di impegnarsi su Plus.

ChatGPT Plus: cosa cambia davvero

Plus, a 22,99 euro al mese, è il piano che la maggior parte delle persone che usano ChatGPT per lavoro dovrebbe avere. Dà accesso al livello intermedio-alto della famiglia di modelli, agli strumenti di ragionamento esteso, alla generazione di immagini con margini ampi, ai GPT personalizzati, all’agente che naviga e compila al posto tuo e all’ambiente di scrittura di codice.

Qui però va chiarito un equivoco che gira parecchio da settembre. L’arrivo di GPT-6 Astra è stato raccontato da molti come “il nuovo modello arriva su Plus”, ma la realtà è più sottile: su Plus, Astra è accessibile dentro gli strumenti Work e Codex, non nella chat normale. Nella conversazione ordinaria l’abbonato Plus continua a parlare con il livello alto di GPT-5.6. Per avere Astra anche nella chat di tutti i giorni bisogna salire a Pro, Business o Enterprise. Non è una limitazione nascosta — è scritta nella documentazione di OpenAI — ma è il genere di dettaglio che sparisce nei titoli e che fa sottoscrivere l’abbonamento sbagliato.

I tre piani Pro: 100, 200 e 500

La moltiplicazione dei piani Pro è la novità più concreta per chi spende. Il piano da 102,99 euro al mese, Pro 100, è nato con cinque volte i margini d’uso di Plus. Quello da 229,00 euro, Pro 200, ne offriva venti: dal 29 settembre 2026 i nuovi abbonamenti partono con un margine più basso, che la pagina di assistenza di OpenAI non quantifica. In cima c’è ora Pro 500, a 509,99 euro, che secondo il riepilogo del DevDay 2026 arriva a 25 volte i margini di Plus ed è l’unico dei tre a includere Ultrafast, la modalità di risposta più rapida di GPT-6 Astra. Tutti aprono Astra anche nella chat normale e includono la variante più potente dei modelli di ragionamento. Pro si paga solo mese per mese.

Chi aveva Pro 200 attivo tra il 22 settembre e le 19 (ora italiana) del 29 settembre 2026 conserva il vecchio margine fino al 29 ottobre 2026, poi passa a quello ridotto senza variazioni di prezzo: lo scrive OpenAI nella pagina About ChatGPT Pro tiers. Un’avvertenza per chi pensa di salire a Pro per gli agenti “dots” presentati al DevDay: per gli abbonati Pro il rilascio esclude lo Spazio economico europeo, quindi dall’Italia per ora non arrivano, come spieghiamo nell’articolo sui ChatGPT dots.

La domanda giusta non è “quale è meglio” ma “quanto lavoro ci faccio passare”. I limiti pubblicati da OpenAI per Astra danno una misura ruvida ma utile: su una finestra mobile di cinque ore si parla di circa 5-45 messaggi su Plus, 25-225 su Pro 100 e 100-900 su Pro 200 con il vecchio margine. Sono le stime che avevamo letto a settembre, prima della riduzione applicata ai nuovi Pro 200. Gli intervalli sono così larghi perché un messaggio non vale un messaggio: una domanda secca e un’analisi su un archivio di file consumano in modo molto diverso. Va aggiunto che i limiti si contano su due orologi insieme, la finestra delle cinque ore e un tetto settimanale, e servono margini su entrambi per continuare. È il motivo per cui capita di trovare il limite raggiunto al lunedì mattina pur non avendo scritto nulla da ore.

Regola pratica: se nell’ultimo mese non hai mai visto il messaggio che ti avvisa di aver esaurito i margini, Pro non ti serve. Se lo vedi una volta a settimana, Pro 100 si ripaga in tempo risparmiato. Pro 200 e Pro 500 hanno senso per chi tiene agenti in esecuzione per ore, non per chi scrive testi.

Quali modelli tocchi davvero

Nel 2026 i nomi si sono moltiplicati e la confusione è comprensibile. La famiglia GPT-5.6, uscita a giugno, è organizzata in tre livelli di capacità: Luna è quello leggero, Terra quello intermedio, Sol quello alto. Non sono tre modelli concorrenti, sono tre gradini dello stesso modello, e il piano che paghi decide a quale gradino arrivi. Attenzione ai nomi: da settembre 2026 esistono anche GPT-6 Sol e GPT-6 Luna, e dal 29 settembre GPT-6.1 Sol. Sono modelli della generazione successiva, disponibili negli ambienti Work e Codex da Plus in su e non ancora nella chat normale; GPT-6 Luna è aperto anche a Free e Go nell’app desktop.

GPT-6 Astra è invece la generazione successiva, annunciata il 3 settembre 2026 e distribuita per fasi, partendo dalle aziende iscritte al programma di sicurezza informatica di OpenAI. Astra consuma molto più dei modelli precedenti — a parità di piano, un messaggio Astra pesa come minimo il doppio di uno su GPT-5.6 Sol — ed è esattamente per questo che la sua disponibilità è tagliata per piano invece che aperta a tutti.

Piano Modello nella chat normale GPT-6 Astra Margini Astra ogni 5 ore
Free GPT-5.6 livello leggero No —
Go GPT-5.6 livello leggero No —
Plus GPT-5.6 livello alto Solo in Work e Codex circa 5-45 messaggi
Pro 100 GPT-5.6 alto + Astra Sì, anche in chat circa 25-225 messaggi
Pro 200 GPT-5.6 alto + Astra Sì, anche in chat circa 100-900 messaggi con il vecchio margine; ridotti per i nuovi abbonati
Pro 500 GPT-5.6 alto + Astra Sì, anche in chat, con Ultrafast in Work e Codex stima non pubblicata; margine pari a 25 volte Plus

Gli intervalli vengono dalla documentazione di assistenza di OpenAI e sono dichiarati come stime, non come soglie fisse: l’azienda scrive esplicitamente che il consumo reale dipende dal tipo di compito, dal modello e dalle impostazioni. Prendi quei numeri come ordine di grandezza per scegliere il piano, non come una promessa contrattuale.

Business ed Enterprise

Per i gruppi di lavoro il conto cambia impostazione: si paga per postazione e non per persona fisica, e quello che si compra non è tanto potenza quanto controllo. Il piano Business parte da circa 25 dollari per postazione al mese sul listino internazionale e aggiunge l’area di lavoro condivisa, la gestione degli account, l’esclusione dei dati aziendali dall’addestramento e l’accesso amministrativo. Esiste anche un livello superiore, sensibilmente più caro, che sblocca Astra senza il vincolo della finestra di cinque ore.

Enterprise resta a prezzo negoziato e ha senso per organizzazioni che hanno vincoli su dove risiedono i dati, requisiti di provisioning automatico degli utenti e obblighi di conformità documentata. Un dettaglio che in Italia conta più di quanto si pensi: per una partita IVA singola, spesso Plus più la fatturazione europea conviene più di una postazione Business, perché il valore aggiunto di Business è nella gestione di molti utenti, non nella potenza. Se le regole sull’uso professionale dei sistemi automatici ti riguardano, vale la pena leggere anche cosa prevedono le nuove regole italiane sull’intelligenza artificiale e quali obblighi scattano per gli agenti AI usati in azienda.

Quale piano conviene a te

Il criterio più affidabile non è la lista delle funzioni ma la frequenza con cui incontri un limite. Se non hai mai visto un avviso di margine esaurito, il piano gratuito ti basta; se ti danno fastidio gli annunci, l’opzione gratuita Ads-Free li toglie in cambio di meno messaggi. Se gli avvisi li vedi ogni tanto e ti servono soprattutto testo e qualche immagine, Go a 7,99 euro risolve, ma tieni conto che anche Go può mostrare pubblicità. Se li vedi spesso, oppure se usi l’agente, il codice o l’analisi di file lunghi, Plus a 22,99 euro è il piano naturale e copre la quasi totalità degli usi professionali individuali.

Prima di salire a Pro conviene una prova pratica: tieni Plus per un mese intero e annota quante volte resti a secco. Se succede meno di quattro o cinque volte, il salto a 102,99 euro non si ripaga. E prima di dare per scontato che ChatGPT sia la scelta obbligata, un confronto onesto con le alternative allo stesso prezzo è tempo ben speso: abbiamo messo a confronto costi e funzioni nella scheda su Claude Opus 5 e i suoi prezzi, mentre su cosa questi servizi conservano dei tuoi dati trovi la guida alla memoria di ChatGPT, Claude e Gemini.

Domande frequenti

Quanto costa ChatGPT Plus in Italia?

22,99 euro al mese, IVA inclusa. Il prezzo americano è 20 dollari ma è al netto delle imposte, quindi la conversione valutaria che si legge spesso — 18 o 19 euro — non corrisponde a quello che paghi davvero alla cassa.

Esiste ancora la versione gratuita di ChatGPT?

Sì, e non ha un tetto rigido sulle chat testuali. Da fine agosto 2026 però in Italia può mostrare pubblicità, come il piano Go (per evitarla senza pagare c’è l’opzione Ads-Free, con limiti più bassi: ecco come funziona), e restano contingentate le funzioni che consumano più calcolo, come la generazione di immagini e gli strumenti di ragionamento avanzato.

Che differenza c’è tra ChatGPT Go e Plus?

Go costa 7,99 euro e allarga di circa dieci volte i margini del piano gratuito, restando sullo stesso livello di modello. Plus costa 22,99 euro e cambia categoria: modello superiore, agente, ambiente di codice, GPT personalizzati e margini molto più ampi su immagini e file.

Con Plus ho GPT-6 Astra?

Solo dentro gli strumenti Work e Codex, non nella chat normale. Per usare Astra anche nella conversazione ordinaria serve un piano Pro, Business o Enterprise. È la differenza più fraintesa del listino attuale.

Perché ci sono tre piani Pro?

Perché il prezzo segue il consumo. Pro 100 costa 102,99 euro al mese, Pro 200 costa 229,00 euro e Pro 500 costa 509,99 euro. La differenza sta nei margini d’uso, non nella qualità del modello; solo Pro 500 aggiunge la modalità Ultrafast.

Ho Pro 200: cosa cambia dopo il 29 ottobre 2026?

Se l’abbonamento era attivo tra il 22 e il 29 settembre 2026, fino al 29 ottobre conservi il vecchio margine d’uso. Dopo passi a quello più basso previsto per i nuovi abbonati. Il prezzo resta 229,00 euro.

Conviene pagare un anno intero invece che mensilmente?

Dove l’opzione annuale è disponibile, il risparmio esiste ma è modesto rispetto alla rigidità che introduce: in un settore dove i listini e i modelli sono cambiati quattro volte in dodici mesi, un impegno di un anno vale meno della libertà di cambiare piano il mese dopo. Per la maggior parte delle persone il canone mensile è la scelta più prudente.

Posso cambiare o disdire il piano quando voglio?

Sì. Gli abbonamenti si possono aggiornare, retrocedere o annullare in qualsiasi momento e restano attivi fino alla fine del periodo già pagato. Se hai sottoscritto tramite l’app su iPhone o Android, la disdetta va fatta dalle impostazioni dell’abbonamento del telefono e non dal sito, un passaggio che manda in confusione parecchie persone.

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