Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026
Se nel calendario dello smartphone compaiono appuntamenti che non hai mai creato, con titoli come “Pagamento di 529 dollari confermato” o “Il tuo abbonamento sta per essere rinnovato”, non hai un virus: qualcuno ti ha mandato un invito, oppure ti ha fatto iscrivere a un calendario esterno. Si sistema in pochi minuti. Su Google Calendar basta impostare l’aggiunta automatica degli inviti “Solo se il mittente è noto”, su iPhone si annulla l’iscrizione al calendario estraneo dall’app Calendario, su Outlook si segnala il messaggio e si blocca il mittente.
La regola vale ovunque: un evento in calendario non è più affidabile di un’email sconosciuta. Non toccare i link, non chiamare i numeri scritti nell’invito, non premere “Accetta” né “Rifiuta”. Qui sotto le procedure esatte, prese dalle guide ufficiali di Google, Apple e Microsoft, e cosa fare se hai già cliccato o telefonato.
Gli inviti truffa sfruttano il fatto che molti calendari aggiungono da soli gli eventi ricevuti, anche quando l’email finisce nello spam. Google Calendar: Impostazioni › Impostazioni evento › Aggiungi inviti al mio calendario › “Solo se il mittente è noto”. iPhone: app Calendario › Calendari › pulsante informazioni › Annulla iscrizione; per un singolo evento, Segnala › Elimina e segnala. iCloud.com: apri l’evento › Segnalazione di invito indesiderato. Outlook: Segnala › Segnala phishing sul messaggio e blocco del mittente. Se hai chiamato o inserito dati: blocca carta e password subito, poi segnala alla Polizia Postale.
Indice
- Come funziona la truffa degli inviti nel calendario
- Come riconoscere un invito falso
- Google Calendar: aggiungere solo gli inviti di mittenti noti
- iPhone e iCloud: togliere i calendari spam e segnalare gli eventi
- Outlook: segnalare e bloccare
- Tabella riassuntiva per piattaforma
- Hai cliccato o chiamato il numero: cosa fare adesso
- Dove segnalare la truffa
- Domande frequenti
Come funziona la truffa degli inviti nel calendario
Gli inviti alle riunioni viaggiano per email, ma portano con sé un piccolo file in formato .ics che il calendario legge e trasforma in appuntamento. Con le impostazioni predefinite di molti servizi l’evento viene aggiunto subito, senza che tu debba accettare nulla. È questo il punto debole che i truffatori sfruttano: anche se il filtro antispam blocca l’email, l’evento spesso resta in agenda e a un certo punto ti arriva pure la notifica.
La società di sicurezza email Sublime Security, in un’analisi pubblicata il 9 luglio 2026, descrive lo schema tipico. Il truffatore apre un account gratuito (o ne usa uno rubato) su un servizio che spedisce inviti, mette l’esca nel titolo e nella descrizione e lo manda a lunghe liste di indirizzi. Nei casi documentati da Sublime gli inviti partivano da Microsoft Teams, Zoho Calendar, Calendly e altre piattaforme di prenotazione: indirizzi di mittenti legittimi, che nessuna lista nera blocca. Le esche: finti addebiti di centinaia di dollari legati a PayPal o a un antivirus, con un numero da chiamare “se non hai autorizzato il pagamento”. Sublime nota anche un dettaglio che rende l’inganno più efficace: in Apple Mail il numero compare subito sotto il titolo dell’evento, con un pulsante Chiama già pronto.
Esiste poi una seconda variante, più vecchia, che colpisce soprattutto gli iPhone: l’iscrizione a un calendario spam. Su un sito poco raccomandabile compare una finestra che chiede di “confermare” o di “proteggere il dispositivo”; chi tocca il pulsante si ritrova iscritto a un calendario esterno che sforna eventi a ripetizione con link a falsi antivirus o falsi premi. Apple lo cita espressamente tra i tentativi di frode da riconoscere (“inviti e abbonamenti indesiderati nel calendario”) e spiega come eliminarli. In questo caso cancellare gli eventi uno a uno non serve: bisogna annullare l’iscrizione al calendario, altrimenti ricompaiono.
Come riconoscere un invito falso
Un invito truffa non ha nulla a che fare con la tua agenda. È fissato a un orario casuale, spesso di notte perché pensato per un altro fuso orario, con un organizzatore che non conosci e invitati a centinaia o nascosti. Il titolo non descrive una riunione ma ti parla di soldi: un rimborso, un abbonamento rinnovato, un pagamento “completato con successo” che non hai mai fatto.
I segnali da controllare prima di fare qualsiasi cosa sono questi:
- un importo in dollari o in euro nel titolo, magari tutto in maiuscolo, con l’invito a chiamare un numero “per annullare”;
- un marchio noto (PayPal, Apple, Microsoft, un antivirus, Amazon) ma un organizzatore con un indirizzo che non c’entra, per esempio una casella gratuita o un dominio sconosciuto;
- un link per “verificare l’account”, “scaricare la fattura” o “proteggere il dispositivo”;
- un evento che si ripete ogni giorno, oppure un intero calendario con un nome che non hai mai aggiunto;
- la fretta: “entro 24 ore”, “ultimo avviso”, “il tuo account verrà sospeso”.
Se l’avviso riguarda un servizio che usi davvero, verifica dall’esterno: apri l’app ufficiale o digita tu l’indirizzo del sito e controlla lì movimenti e abbonamenti. Il numero di assistenza si prende dal sito ufficiale o dal retro della carta, mai dall’invito. E, come ricorda Microsoft nella sua guida sul phishing, il nome visualizzato del mittente può non corrispondere all’indirizzo reale: guarda l’indirizzo.
Google Calendar: aggiungere solo gli inviti di mittenti noti
Per impostazione predefinita Google Calendar aggiunge al calendario tutti gli inviti che arrivano al tuo indirizzo. L’opzione per cambiare questo comportamento si chiama Aggiungi inviti al mio calendario e offre tre scelte: “Da tutti”, “Solo se il mittente è noto” e “Quando rispondo all’invito nell’email”. Secondo la guida di Google, un mittente è “noto” se è tra i tuoi contatti, fa parte della tua organizzazione o è qualcuno con cui hai già interagito. Gli inviti degli altri non spariscono: arrivano come email e finiscono in calendario solo se rispondi.
Dal computer la procedura è questa:
- apri Google Calendar;
- in alto a destra fai clic sull’icona a ingranaggio e poi su Impostazioni;
- nella colonna di sinistra, sotto “Impostazioni generali”, scegli Impostazioni evento;
- nel menu Aggiungi inviti al mio calendario seleziona Solo se il mittente è noto (oppure “Quando rispondo all’invito nell’email”, se vuoi decidere sempre tu).
Dall’app Android il percorso è Menu › Impostazioni › Impostazioni generali › Aggiunta inviti › Aggiungi inviti al mio calendario. Google precisa che la modifica vale solo per i nuovi inviti: gli eventi spam già presenti vanno tolti a mano. Per farlo apri l’evento, fai clic su Altre azioni (i tre puntini in alto a destra) e scegli Segnala come spam. L’evento viene rimosso e, se si ripete, sparisce tutta la serie. Gli eventi eliminati o segnalati restano nel cestino del calendario per 30 giorni, nel caso tu abbia tolto per sbaglio una riunione vera.
Se su Android gli eventi strani continuano dopo il cambio di impostazione, la causa può essere un’app con accesso al calendario. Google indica di controllare in Impostazioni › Sicurezza e privacy › Controlli per la privacy › Gestione autorizzazioni › Calendar (le voci cambiano da produttore a produttore) e revocare l’accesso alle app sconosciute. Gli eventi già creati restano: vanno eliminati, e i calendari estranei si nascondono togliendo la spunta nel menu laterale dell’app.
iPhone e iCloud: togliere i calendari spam e segnalare gli eventi
Sull’iPhone il caso più frequente è il calendario iscritto per errore. La guida Apple aggiornata a ottobre 2026, scritta per iOS 26 e versioni successive, indica questa procedura:
- apri l’app Calendario e tocca il pulsante Calendari in basso;
- cerca il calendario che non riconosci e tocca il pulsante delle informazioni (la “i”) accanto al nome;
- tocca Annulla iscrizione (o Elimina calendario) e conferma toccando di nuovo la stessa voce.
Per un singolo evento arrivato da un contatto sconosciuto, invece, tocca l’evento, poi Segnala e infine Elimina e segnala: l’evento sparisce e Apple riceve la segnalazione. Se un calendario non si può rimuovere, Apple suggerisce almeno di nasconderlo togliendo il segno di spunta nell’elenco Calendari. Con versioni più vecchie di iOS le voci possono cambiare nome, ma il principio resta: il calendario estraneo va eliminato, non basta cancellarne gli eventi.
Chi usa il calendario di iCloud ha un’opzione in più dal computer. Su icloud.com/calendar apri l’evento sospetto e scegli Segnalazione di invito indesiderato: l’evento viene cancellato da tutti i dispositivi collegati allo stesso Apple Account. Nelle impostazioni di Calendario su iCloud.com, alla voce Account, puoi anche decidere di ricevere gli inviti tramite email invece che come notifiche nell’app: così l’invito resta un messaggio di posta finché non lo apri tu. Apple chiede infine di inoltrare a reportphishing@apple.com le email sospette che sembrano arrivare da Apple.
Outlook: segnalare e bloccare
Per gli account personali Outlook.com e per Outlook su Windows, Microsoft non documenta un’impostazione equivalente a quella di Google che accetti in automatico solo gli inviti dei mittenti noti. La voce “Eventi dalla posta elettronica” riguarda un’altra cosa, cioè le prenotazioni di voli e hotel che Outlook ricava dalle email. Restano quindi tre armi: segnalare, bloccare, cancellare.
La segnalazione si fa sul messaggio che ha portato l’invito: selezionalo nell’elenco e, sopra il riquadro di lettura, scegli Segnala › Segnala phishing. Per bloccare chi lo ha spedito, nel nuovo Outlook e su Outlook.com vai in Impostazioni › Posta › Posta indesiderata e aggiungi l’indirizzo in “Mittenti bloccati” o l’intero dominio in “Domini bloccati”, poi salva; in Outlook classico basta un clic destro sul messaggio e Blocca › Mittente. Microsoft avverte che il nuovo Outlook non blocca i mittenti per gli account di terze parti come Gmail o iCloud aggiunti all’app: in quel caso il blocco va impostato dal servizio di posta d’origine.
Poi elimina l’evento dal calendario senza aprire i link della descrizione. Se Outlook ti chiede se inviare una risposta all’organizzatore, scegli di non inviarla: rispondere, anche solo per rifiutare, conferma che l’indirizzo è attivo e letto da una persona. Con un account di lavoro avvisa l’amministratore IT, che può filtrare gli inviti esterni per tutta l’azienda.
Il pulsante “Segnala come spam” di Google Calendar funziona solo per gli eventi inviati da Google Calendar: la guida di Google specifica che gli eventi creati da un altro provider, app o servizio non si possono segnalare in questo modo. È un limite che conta, perché negli esempi raccolti da Sublime Security a luglio 2026 gli inviti truffa partivano proprio da Microsoft Teams, Zoho Calendar e Calendly. Per quegli eventi la difesa efficace è l’impostazione “Solo se il mittente è noto”, non la segnalazione.
Tabella riassuntiva per piattaforma
| Piattaforma | Dove si cambia l’impostazione | Cosa fare per eliminare |
|---|---|---|
| Google Calendar (computer) | Impostazioni › Impostazioni evento › Aggiungi inviti al mio calendario › “Solo se il mittente è noto” | Evento › Altre azioni › Segnala come spam; calendario estraneo: Impostazioni › nome del calendario › Rimuovi calendario › Annulla iscrizione |
| Google Calendar (Android) | Menu › Impostazioni › Impostazioni generali › Aggiunta inviti › Aggiungi inviti al mio calendario | Revocare l’accesso al calendario alle app sospette (Gestione autorizzazioni › Calendar), poi eliminare gli eventi o nascondere il calendario |
| iPhone (iOS 26) | Nessun filtro sui mittenti nel telefono: si interviene sul singolo calendario | Calendario › Calendari › pulsante “i” › Annulla iscrizione o Elimina calendario; evento singolo: Segnala › Elimina e segnala |
| iCloud.com | Calendario › Impostazioni › Account: ricevere gli inviti tramite email invece che come notifiche | Apri l’evento › Segnalazione di invito indesiderato (si cancella su tutti i dispositivi) |
| Outlook / Outlook.com | Impostazioni › Posta › Posta indesiderata › Mittenti bloccati / Domini bloccati | Sul messaggio: Segnala › Segnala phishing; poi eliminare l’evento senza inviare risposta |
Hai cliccato o chiamato il numero: cosa fare adesso
Aver solo aperto l’evento non comporta rischi: il problema nasce da quello che succede dopo. Se hai toccato il link ma ti sei fermato prima di scrivere qualcosa, chiudi la pagina e cancella l’evento. Se invece sulla pagina hai inserito la password di Google, Apple o Microsoft, cambiala subito da un dispositivo pulito, entrando dal sito ufficiale e non dal link ricevuto, e attiva la verifica in due passaggi se ancora non c’è. Se la stessa password la usi altrove, cambiala anche lì.
Se hai chiamato il numero, ripercorri la telefonata. Molte di queste truffe telefoniche, in gergo “callback phishing”, puntano a farti installare un programma di assistenza remota con la scusa di annullare il finto addebito: se l’hai fatto, scollega il computer da internet, disinstalla il programma e poi cambia le password usando un altro dispositivo. Se hai comunicato numeri di carta, codici arrivati via SMS o hai fatto un bonifico, chiama subito la banca dal numero ufficiale, blocca la carta e chiedi se l’operazione si può fermare: ogni ora conta. Conserva gli screenshot dell’evento, con numero di telefono e indirizzo dell’organizzatore: serviranno per la denuncia. E ricorda che nessuna banca o antivirus ti chiede di installare software di controllo remoto o di spostare soldi su un “conto sicuro”.
Dove segnalare la truffa
Oltre ai pulsanti di segnalazione delle piattaforme, in Italia il riferimento è la Polizia Postale. Sul portale Commissariato di PS online puoi inviare una segnalazione con il testo dell’evento, il numero di telefono e l’indirizzo del mittente: è utile anche se non hai perso nulla, perché aiuta a ricostruire le campagne in corso.
Se hai subito un danno economico serve una denuncia vera, da presentare a un ufficio della Polizia Postale, a un commissariato o ai Carabinieri, portando estratti conto, screenshot e cronologia delle chiamate. La Polizia di Stato ha anche un servizio di pre-denuncia online accessibile con SPID o CIE, ma a ottobre 2026 è ancora in sperimentazione solo in alcuni uffici del Lazio e va comunque formalizzata di persona entro 48 ore. La copia della denuncia è il documento che la banca ti chiederà per valutare un eventuale rimborso.
Domande frequenti
Perché Google Calendar aggiunge eventi da solo?
Perché con l’impostazione predefinita “Da tutti” ogni invito che arriva al tuo indirizzo viene messo in calendario automaticamente. Cambiala in “Solo se il mittente è noto” da Impostazioni › Impostazioni evento › Aggiungi inviti al mio calendario. Su Android, se gli eventi continuano, controlla quali app hanno accesso al calendario.
Come elimino gli inviti spam dal calendario dell’iPhone?
Se arrivano da un calendario a cui sei stato iscritto, apri Calendario, tocca Calendari, poi la “i” accanto al calendario sconosciuto e scegli Annulla iscrizione. Se è un singolo evento da un contatto sconosciuto, toccalo e scegli Segnala › Elimina e segnala.
Devo rifiutare l’invito per farlo sparire?
No. Rifiutare manda una risposta all’organizzatore e gli conferma che il tuo indirizzo è attivo. Meglio segnalarlo come spam o eliminarlo senza inviare risposta.
Perché l’evento è rimasto in calendario anche se l’email era nello spam?
L’invito contiene un file di calendario che molti servizi leggono e aggiungono in automatico, indipendentemente da dove finisce l’email. Per questo l’unica difesa stabile è limitare l’aggiunta automatica agli inviti dei mittenti noti, dove la piattaforma lo consente.
Per riconoscere le altre forme di raggiro ti possono servire la nostra guida su cos’è il phishing e come riconoscerlo, l’approfondimento sulla truffa WhatsApp “vota la bambina” e quello sulle truffe iPhone tra siti clone e falsi corrieri. Le procedure di questo articolo vengono dalle guide ufficiali: Google Gestire gli inviti in Calendar, Segnalare inviti ed eventi inappropriati e Bloccare lo spam nel calendario su Android; Apple Come eliminare i calendari e rimuovere eventi sul tuo iPhone e inviti su iCloud.com; Microsoft Phishing e comportamento sospetto in Outlook e Bloccare o sbloccare i mittenti; l’analisi di Sublime Security del 9 luglio 2026.

