Le scadenze fiscali di dicembre 2026 si concentrano in tre date. Martedì 15 si chiude la finestra per chiedere la rottamazione dei debiti verso Comuni e Regioni affidati all’agente della riscossione. Mercoledì 16 è il giorno più pesante: saldo dell’IMU, IVA di novembre, ritenute e contributi, ultima rata per chi ha pagato a rate le tasse di giugno. Acconto IVA ed elenchi Intrastat, per Natale e il fine settimana, slittano a lunedì 28.
Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Fonti: Agenzia delle Entrate-Riscossione, Agenzia delle Entrate (scheda Intrastat, istruzioni Redditi PF 2026), INPS, Normattiva (DL 70/2011, legge 405/1990, D.Lgs. 241/1997).
Il 15 dicembre è l’ultimo giorno per la domanda di rottamazione dei debiti verso Comuni e Regioni affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, con pagamenti solo dal 2027. Il 16 dicembre si pagano il saldo IMU, l’IVA di novembre, ritenute e contributi e l’ultima rata di chi ha rateizzato le tasse di giugno. L’acconto IVA, che scadrebbe il 27, si paga lunedì 28 dicembre perché il 27 è domenica, e nello stesso giorno vanno inviati gli elenchi Intrastat di novembre. A dicembre non scade nessuna rata della rottamazione quater o quinquies e non si pagano i contributi della colf.
Indice
- Il calendario di dicembre 2026
- 15 dicembre: rottamazione dei debiti locali
- 16 dicembre: IMU, IVA, ritenute e ultima rata
- 28 dicembre: acconto IVA e Intrastat
- Se non hai partita IVA
- Cosa non scade a dicembre
- Domande frequenti
Il calendario di dicembre 2026
La tabella raccoglie gli adempimenti più diffusi. Le date vengono dalle norme e dalle istruzioni ufficiali citate nel testo, con lo spostamento al primo giorno lavorativo previsto dall’articolo 7 del decreto legge 70/2011 quando un termine cade di sabato o in un giorno festivo.
| Data | Cosa scade | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 15 dic (mar) | Domanda di rottamazione dei debiti locali | Chi ha cartelle di Comuni o Regioni |
| 16 dic (mer) | Saldo IMU 2026 | Proprietari di seconde case, negozi, terreni |
| 16 dic (mer) | IVA di novembre | Partite IVA mensili |
| 16 dic (mer) | Ritenute e contributi di novembre | Datori di lavoro e committenti |
| 16 dic (mer) | Ultima rata di saldo e primo acconto | Chi ha rateizzato a giugno o luglio |
| 28 dic (lun) | Acconto IVA | Partite IVA mensili e trimestrali |
| 28 dic (lun) | Elenchi Intrastat di novembre | Chi compra o vende nella UE (mensili) |
15 dicembre: rottamazione dei debiti locali
Chi ha cartelle di un Comune, di una Provincia o di una Regione affidate all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2023 può chiederne la definizione agevolata, senza sanzioni né interessi di mora. La pagina di Agenzia delle Entrate-Riscossione indica che la domanda va presentata «entro il 15 dicembre 2026».
C’è però una condizione da controllare prima di tutto: la misura vale solo se l’ente creditore ha adottato un proprio provvedimento di adesione e lo ha trasmesso all’agente della riscossione entro il 31 luglio 2026. Dopo la domanda, l’agente della riscossione invia entro il 28 febbraio 2027 la comunicazione con le somme dovute e i moduli di pagamento; la rata unica o la prima rata si pagano entro il 31 marzo 2027. A dicembre, quindi, si fa solo la domanda e non si paga nulla. Come verificarlo e come fare la domanda lo spieghiamo nella guida alla rottamazione degli enti territoriali.
16 dicembre: IMU, IVA, ritenute e ultima rata
Il saldo IMU
Mercoledì 16 dicembre si paga la seconda rata dell’IMU 2026. È un conguaglio: imposta dell’intero anno con le aliquote 2026 del Comune, meno quanto versato a giugno. Le aliquote valide sono quelle pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre. Se il Comune non le ha cambiate, le due rate risultano quasi uguali: nell’esempio del nostro articolo sul saldo IMU di dicembre, un appartamento affittato a canone concordato paga 276 euro a giugno e 276 euro a dicembre. L’abitazione principale non di lusso resta esclusa.
IVA, ritenute e contributi
Il 16 è anche il giorno dei versamenti mensili, previsti dall’articolo 18 del D.Lgs. 241/1997: le partite IVA in regime mensile pagano l’IVA di novembre, i datori di lavoro e i committenti versano ritenute e contributi su stipendi e compensi pagati a novembre.
L’ultima rata delle tasse di giugno
Chi a giugno o a luglio ha diviso in rate il saldo 2025 e il primo acconto 2026 chiude qui. Le istruzioni del modello Redditi PF 2026 sono esplicite: «il pagamento rateale deve essere completato entro il 16 dicembre». Per chi ha iniziato il 30 giugno è la settima rata, con interessi dell’1,83%; per chi ha iniziato il 30 luglio è la sesta, con interessi dell’1,50%.
Un esempio fatto da noi: un lavoratore autonomo che a giugno doveva 2.100 euro tra saldo e primo acconto e ha scelto sette rate da 300 euro paga il 16 dicembre 300 euro di imposta più 5,49 euro di interessi (l’1,83% di 300), cioè 305,49 euro. Gli interessi si versano a parte, con il loro codice tributo. Partendo dal 30 luglio, con sei rate da 350 euro (importo già maggiorato dello 0,40% dovuto da chi paga a luglio), l’ultima sarebbe di 355,25 euro (350 più l’1,50%).
28 dicembre: acconto IVA e Intrastat
L’articolo 6 della legge 405/1990 fissa l’acconto IVA «entro il giorno 27 del mese di dicembre». Nel 2026 il 27 è domenica, quindi il termine passa a lunedì 28 dicembre. Lo pagano le partite IVA mensili e trimestrali, con tre metodi possibili: l’88% di quanto versato per l’ultimo periodo dell’anno prima, l’88% di quanto si prevede di dovere, oppure il 100% dell’IVA maturata fino al 20 dicembre. Si sceglie il più basso; sotto 103,29 euro non si versa nulla.
Con il metodo storico, chi a fine 2025 aveva un’IVA di 5.000 euro per l’ultimo mese o trimestre (contando anche l’acconto pagato un anno fa) versa il 28 dicembre 4.400 euro. Chi prevede di dovere molto meno, per esempio 2.000 euro, può usare il metodo previsionale e versarne 1.760, a suo rischio se la stima è troppo bassa. I forfettari, che non applicano l’IVA, sono esclusi. Metodi, errori frequenti e calcolatore sono nell’articolo sull’acconto IVA di dicembre.
Lo stesso giorno scadono gli elenchi Intrastat dei mensili, il riepilogo di acquisti e vendite con altri Paesi UE. Vanno inviati all’Agenzia delle Dogane entro il giorno 25 del mese successivo, e quelli di novembre scadrebbero quindi a Natale. Con Santo Stefano di sabato e il 27 di domenica, la regola del decreto 70, che vale anche per gli adempimenti solo telematici, porta il termine a lunedì 28.
Se non hai partita IVA
Per un dipendente o un pensionato che ha fatto il 730 con il sostituto d’imposta, a dicembre non c’è nessun F24 da compilare: eventuali conguagli passano dalla busta paga o dal cedolino. Perché lo stipendio di dicembre può scendere lo spieghiamo nell’articolo sul conguaglio di fine anno; per i pensionati, date e importi della tredicesima sono nell’articolo sulla pensione di dicembre.
Un privato deve guardare il 16 dicembre se ha una seconda casa, il 15 se ha vecchie cartelle di un Comune o di una Regione. Il 31 dicembre non è una scadenza fiscale, ma è l’ultimo giorno per pagare le spese che si vogliono detrarre nel 730 del 2027: l’elenco è nella guida alle spese da pagare entro il 31 dicembre.
Cosa non scade a dicembre
Il calendario delle prossime scadenze delle rottamazioni di Agenzia delle Entrate-Riscossione si ferma al 30 novembre, con le rate di quinquies, quater e riammissione: a dicembre non c’è nessuna rata. Chi ha saltato quella di novembre trova gli scenari nell’articolo sulla rata della rottamazione quinquies.
Non si pagano a dicembre nemmeno i contributi della colf o della badante. La pagina INPS sul lavoro domestico fissa il quarto trimestre «dal 1° al 10 gennaio», e poiché il 10 gennaio 2027 è domenica il termine slitta a lunedì 11. A dicembre la famiglia paga solo la tredicesima di colf e badanti. Infine, il secondo acconto delle imposte si è chiuso il 30 novembre, come riportato nel calendario delle scadenze fiscali di novembre 2026: chi lo ha mancato può rimediare con il ravvedimento operoso.
Domande frequenti
Il 27 dicembre 2026 è domenica: quando si paga l’acconto IVA?
Lunedì 28 dicembre: il termine sarebbe il 27, ma i versamenti che cadono in un festivo slittano al primo giorno lavorativo.
Il saldo IMU si può pagare dopo il 16 dicembre?
Sì, ma in ritardo: si usa il ravvedimento operoso, versando l’imposta, gli interessi e una sanzione ridotta che cresce con i giorni di ritardo.
A dicembre devo pagare una rata della rottamazione?
No. L’ultima rata del 2026 di quater e quinquies è quella del 30 novembre. Per i debiti verso Comuni e Regioni a dicembre si presenta solo la domanda, entro il 15.
Ho rateizzato le tasse a luglio: qual è l’ultima rata?
Quella del 16 dicembre, la sesta, con interessi dell’1,50% sull’importo della rata. Chi ha iniziato il 30 giugno paga lo stesso giorno la settima, con l’1,83%.

