Le tasse sulle vincite di Gratta e Vinci e SuperEnalotto funzionano allo stesso modo: i primi 500 euro sono esenti e sulla parte che supera i 500 euro lo Stato trattiene il 20%, direttamente al momento del pagamento. Chi vince 10.000 euro con un Gratta e Vinci incassa quindi 8.100 euro, non 8.000. La Lotteria Italia fa eccezione: secondo il sito ufficiale del concorso i premi si incassano per intero, compreso il primo da 5 milioni dell’edizione 2026. Qui sotto trovi le regole, gli esempi con i numeri, i tempi per riscuotere e un calcolatore che fa il conto al centesimo.
Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Abbiamo letto l’art. 1, comma 734, della legge 160/2019 (testo pubblicato dal concessionario e su Normattiva), la determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. 575205/RU del 25 agosto 2026 sulla Lotteria Italia 2026, il comunicato ADM del 16 luglio 2026 sui giochi numerici e le pagine ufficiali di grattaevinci.com, superenalotto.it, lotteria-italia.it e lotto-italia.it.
Sulle vincite di Gratta e Vinci e SuperEnalotto si paga il 20%, ma solo sulla parte che supera 500 euro: una vincita di 500 euro si incassa intera, una di 1.000 euro diventa 900. La trattenuta la fa chi paga il premio, quindi il vincitore riceve già il netto. Per la Lotteria Italia il sito ufficiale indica che non si applica alcuna ritenuta, e il biglietto vincente va presentato entro 180 giorni dalla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Per il Lotto le fonti ufficiali parlano di “ritenute di legge” senza indicare la percentuale, per questo non lo abbiamo inserito nel calcolatore.
Indice
- La regola: 20% oltre i 500 euro
- Gioco per gioco: quanto trattiene lo Stato
- Calcolatore: quanto ti resta della vincita
- Quattro esempi con i numeri
- Lotteria Italia 2026: premi interi e 180 giorni per riscuotere
- Come si incassa: le fasce di importo
- E il Lotto?
- Dopo la vincita: dichiarazione, regali e risparmi
- Domande frequenti
La regola: 20% oltre i 500 euro
La norma che conta è l’articolo 1, comma 734, della legge 27 dicembre 2019 n. 160, la legge di bilancio per il 2020. Dice che dal 1° marzo 2020 il prelievo “sulla parte della vincita eccedente i 500 euro” è fissato al 20 per cento, ed è la percentuale che il concessionario indica ancora al 4 novembre 2026. Lo stesso comma cita espressamente il prelievo sulle vincite di SuperEnalotto e SuperStar, che rientrano quindi nello stesso meccanismo delle lotterie istantanee.
Il concessionario dei Gratta e Vinci lo spiega senza giri di parole nella pagina sulla tassazione delle vincite: le vincite fino a 500 euro sono “totalmente esenti”, oltre si applica il 20% “calcolato solo sulla quota eccedente”, e la regola è identica per i biglietti di carta comprati in tabaccheria e per quelli giocati online.
Il punto che confonde molti è proprio questo: il 20% non si calcola sull’intera vincita. Su 1.000 euro non si pagano 200 euro, ma 100, cioè il 20% dei 500 euro che superano la soglia. Per questo il peso reale della trattenuta cresce con l’importo senza mai arrivare al 20% pieno: è del 10% su una vincita da 1.000 euro, del 19% su 10.000 euro, quasi del 20% su un milione.
Il secondo punto riguarda chi fa i conti. La trattenuta la applica chi paga il premio, al momento della riscossione: il tabaccaio, l’ufficio premi del concessionario o la banca incaricata. Il vincitore riceve già la cifra netta e, come scrive il concessionario dei Gratta e Vinci, non deve “dichiarare nulla o effettuare ulteriori pagamenti”.
Gioco per gioco: quanto trattiene lo Stato
Ecco i giochi più cercati a confronto, su una vincita di esempio da 10.000 euro lordi.
| Gioco | Cosa trattiene lo Stato | Su 10.000 € resta |
|---|---|---|
| Gratta e Vinci | 20% oltre 500 € | 8.100 € |
| SuperEnalotto e SuperStar | 20% oltre 500 € | 8.100 € |
| Lotteria Italia | Nessuna ritenuta | 10.000 € |
| Lotto | “Ritenute di legge”, percentuale non indicata | Da chiedere in ricevitoria |
Fonti: legge 160/2019, art. 1, comma 734; grattaevinci.com; lotteria-italia.it; lotto-italia.it. Consultate a novembre 2026.
Calcolatore: quanto ti resta della vincita
Scrivi l’importo lordo, cioè quello stampato sul biglietto o comunicato dal concessionario, e scegli il gioco. Il calcolatore mostra trattenuta, netto, come si incassa e la fonte della percentuale applicata.
🧮 Quanto resta di una vincita
Fonti del prelievo usate dal calcolatore: Gratta e Vinci e SuperEnalotto, legge 160/2019, art. 1, comma 734; Lotteria Italia, pagina “Riscossione vincite” di lotteria-italia.it. Il Lotto è escluso perché le fonti ufficiali non indicano la percentuale.
Il calcolo vale per una singola vincita. Le commissioni di incasso del SuperEnalotto in ricevitoria sono mostrate a parte e non sottratte, perché dipendono da dove si ritira il premio.
Quattro esempi con i numeri
Gratta e Vinci da 1.000 euro. I primi 500 euro sono esenti, gli altri 500 pagano il 20%: la trattenuta è di 100 euro e se ne incassano 900. È lo stesso esempio che riporta il concessionario sul suo sito.
Gratta e Vinci da 10.000 euro. La parte oltre la soglia è di 9.500 euro, il 20% fa 1.900 euro: restano 8.100 euro. Una vincita di questo importo si può ancora prenotare in un punto vendita autorizzato; da 10.000,01 euro in su il biglietto va invece portato all’Ufficio premi di Lotterie Nazionali a Roma o a uno sportello Intesa Sanpaolo.
SuperEnalotto, un “5” da 30.000 euro. La parte tassata è di 29.500 euro, la trattenuta di 5.900 euro, il netto di 24.100 euro (il 19,67% in meno rispetto al lordo). Se la giocata è stata fatta in ricevitoria, il pagamento avviene con bonifico su prenotazione e il sito ufficiale indica una commissione di 5,16 euro per la prenotazione presso un Punto pagamento premi.
Lotteria Italia, primo premio da 5.000.000 di euro. Nessuna trattenuta: il vincitore incassa 5.000.000 di euro. Lo stesso vale per i premi giornalieri da 10.000 euro e per quelli speciali da 20.000 euro dell’edizione 2026.
Abbiamo fatto il conto al contrario: per lasciare in tasca 5 milioni di euro netti, come il primo premio della Lotteria Italia 2026, una vincita al SuperEnalotto deve valere almeno 6.249.875 euro lordi (6.249.875 − 20% di 6.249.375 = 5.000.000). In altre parole, a parità di cifra annunciata, un premio senza ritenuta vale un quarto in più di uno tassato al 20%. Il conto è nostro, sulle regole lette nelle fonti ufficiali; si può rifare con il calcolatore qui sopra.
Lotteria Italia 2026: premi interi e 180 giorni per riscuotere
Sulla pagina riscossione vincite del sito ufficiale si legge che “alle vincite di qualsiasi importo relative alla Lotteria Italia non si applica alcuna forma di ritenuta o prelievo” e che ai vincitori “vengono accreditate per intero le somme corrispondenti ai premi stabiliti”. È la differenza più grande rispetto agli altri giochi.
Le regole dell’edizione in corso sono nella determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) prot. 575205/RU del 25 agosto 2026. Il biglietto costa 5 euro; la vendita è partita il 1° settembre 2026 e i biglietti di carta si possono comprare fino alle 20:30 del 6 gennaio 2027, giorno dell’estrazione finale a Roma, abbinata alla trasmissione Rai “Affari tuoi”. I premi di prima categoria sono cinque e il primo vale 5.000.000 di euro.
Prima dell’estrazione finale, ogni lunedì dal 21 settembre al 7 dicembre 2026 si estraggono sette premi da 10.000 euro tra chi ha registrato il codice del biglietto; il 14 dicembre altri sette premi speciali da 20.000 euro.
Il termine da non perdere è quello per chiedere il pagamento. L’articolo 10 della determinazione fissa una decadenza di 180 giorni, che decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale delle estrazioni sul sito adm.gov.it. Il biglietto, integro e in originale, va presentato con la domanda all’Ufficio premi di Lotterie Nazionali (viale del Campo Boario 56/D, Roma) oppure a uno sportello di Intesa Sanpaolo, la banca tesoriera, che lo inoltra e rilascia una ricevuta. Il pagamento si chiede con assegno circolare o bonifico bancario o postale. Passato il termine, dice il sito ufficiale, il diritto al premio decade e la somma va all’Erario.
Come si incassa: le fasce di importo
Oltre alla trattenuta cambia il modo di ritirare il premio, e le soglie non sono le stesse per tutti i giochi. Per il Gratta e Vinci la pagina ufficiale sul pagamento delle vincite distingue tre fasce: fino a 500 euro si incassa in qualsiasi punto vendita autorizzato; tra 500 e 10.000 euro il punto vendita prenota il pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o postale) e trattiene il biglietto; sopra 10.000 euro serve l’Ufficio premi di Roma o uno sportello Intesa Sanpaolo. Per i Gratta e Vinci ancora in vendita non c’è una scadenza; quando una lotteria viene ritirata dal mercato si hanno 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale.
Per il SuperEnalotto giocato in ricevitoria la pagina come riscuotere indica soglie diverse, calcolate sempre sull’importo lordo:
| Vincita lorda | Dove si ritira | Come si paga |
|---|---|---|
| Fino a 520 € | Qualsiasi punto vendita Sisal | Contanti |
| Da 520 a 5.200 € | Ricevitoria della convalida o Punti pagamento premi | Contanti fino a 4.999,99 € |
| Da 5.200 a 52.000 € | Punti pagamento premi o Uffici premi | Bonifico su prenotazione |
| Oltre 52.000 € | Uffici premi di Roma o Milano | Bonifico o assegno |
Fonte: superenalotto.it, pagina “Come riscuotere”, consultata a novembre 2026. Gli Uffici premi di Roma e Milano pagano anche le vincite più basse.
La ricevuta va presentata entro il 90° giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Sotto il milione di euro il pagamento arriva entro 30 giorni dalla consegna della ricevuta; sopra il milione, entro 91 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino. In ricevitoria si pagano piccole commissioni di incasso a carico del vincitore: nessuna fino a 100 euro, 1,03 euro fino a 300, 3,10 euro fino a 1.000, 6,20 euro fino a 5.200, e 5,16 euro per la prenotazione del bonifico.
Per chi gioca online c’è una novità di quest’anno. Con un comunicato del 16 luglio 2026 l’ADM ha stabilito che, per le vincite ottenute dal 20 luglio 2026, anche quelle tra 5.200,01 e 50.000 euro lordi vengono accreditate direttamente sul conto di gioco da cui è partita la giocata. Sopra i 50.000 euro resta la richiesta agli Uffici premi, con il controllo di una commissione nominata dall’ADM.
E il Lotto?
Sul Lotto in rete circolano percentuali diverse. Le fonti ufficiali che abbiamo potuto leggere non le confermano: la pagina dei premi del Lotto sul sito del concessionario dice soltanto che le cifre in tabella sono “al lordo delle ritenute di legge che vengono detratte all’atto del pagamento della vincita”, senza indicare la percentuale. A dicembre 2025 il Ministero dell’Economia ha inoltre adottato un nuovo regolamento generale sui giochi numerici (decreto 3 dicembre 2025 n. 214, citato dall’ADM nel comunicato di luglio), di cui non siamo riusciti a leggere le parti sul prelievo.
Per questo non diamo una cifra e il Lotto (come il 10eLotto) resta fuori dal calcolatore: chi vince può chiedere il netto esatto in ricevitoria prima di incassare. Gli orari e i risultati delle estrazioni sono nella nostra pagina estrazioni di Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto.
Dopo la vincita: dichiarazione, regali e risparmi
Chi ha vinto a un Gratta e Vinci riceve il netto e, secondo il concessionario, non ha altri obblighi fiscali. Nelle fonti primarie lette non abbiamo trovato un’indicazione dell’Agenzia delle Entrate specifica per il modello 730: se hai vinto una cifra importante e hai dubbi sulla tua dichiarazione dei redditi, conviene portare la ricevuta di pagamento al CAF o al commercialista e conservarla, perché è anche la prova della provenienza del denaro se un giorno la banca te la chiede.
Una vincita alta fa venire voglia di aiutare figli e nipoti. Un bonifico a un familiare non è una vincita ma una donazione, con regole sue: le trovi nella guida su come regalare soldi a figli e nipoti senza tasse. Se invece la somma resta sul conto, vale la pena sapere quanto costa tenerla lì: l’imposta di bollo su conto corrente e conto deposito cambia molto tra i due strumenti, e per una cifra che non serve subito un conto deposito può rendere qualcosa invece di niente.
Un avvertimento, utile a Natale: le vincite vere si incassano solo nei canali indicati sopra: ricevitorie, uffici premi del concessionario, la banca tesoriera o il conto di gioco. Email, SMS e siti che chiedono una “tassa di sblocco” o i dati della carta per accreditare un premio sono truffe: i segnali per riconoscerle sono nella guida su come riconoscere un sito truffa.
Domande frequenti
Si paga il 20% su tutta la vincita o solo su una parte?
Solo sulla parte che supera i 500 euro. Su una vincita di 800 euro si pagano 60 euro (il 20% di 300) e se ne incassano 740. Su una vincita di 500 euro esatti non si paga nulla.
La Lotteria Italia è tassata?
No. Il sito ufficiale lotteria-italia.it indica che alle vincite di qualsiasi importo non si applica alcuna ritenuta o prelievo: il primo premio da 5 milioni dell’edizione 2026 si incassa per intero, così come i premi da 10.000 e 20.000 euro.
Entro quanto tempo si riscuote un biglietto vincente della Lotteria Italia?
Entro 180 giorni, che decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale delle estrazioni sul sito adm.gov.it. Dopo, il diritto al premio decade. Il biglietto va consegnato in originale all’Ufficio premi di Lotterie Nazionali a Roma o a uno sportello Intesa Sanpaolo.
Dove si riscuote una vincita alta del SuperEnalotto?
Per le giocate in ricevitoria, da 5.200 a 52.000 euro lordi il pagamento avviene con bonifico su prenotazione nei Punti pagamento premi o negli Uffici premi; oltre 52.000 euro bisogna rivolgersi agli Uffici premi Sisal di Roma (viale Sacco e Vanzetti 89) o Milano (via Ugo Bassi 6). La ricevuta va presentata entro 90 giorni dal Bollettino.
Le vincite del Gratta e Vinci vanno dichiarate nel 730?
Il concessionario scrive che la tassazione viene applicata al momento della riscossione e che il vincitore non deve dichiarare nulla né fare altri pagamenti. Non abbiamo trovato un’istruzione dell’Agenzia delle Entrate su questo punto specifico: in caso di dubbio chiedi al CAF e conserva la ricevuta di pagamento.
Posso incassare in contanti una vincita da 5.000 euro?
Per il SuperEnalotto il sito ufficiale prevede il contante solo nei punti vendita Sisal e per vincite sotto 5.200 euro, entro il limite di legge di 4.999,99 euro. Per il Gratta e Vinci, sopra i 500 euro il pagamento avviene con assegno circolare o bonifico.
