La kasko e le garanzie di furto e incendio sono le coperture assicurative accessorie più richieste da chi vuole proteggere la propria auto oltre l’obbligo minimo di legge. La RC auto, infatti, risarcisce solo i danni causati a terzi: se è la propria macchina a essere danneggiata, rubata o distrutta da un incendio, senza queste garanzie aggiuntive il costo resta interamente a carico del proprietario.
La kasko copre i danni al proprio veicolo anche quando la colpa dell’incidente è del conducente stesso, mentre furto e incendio coprono solo questi due eventi specifici. La kasko costa molto di più — spesso il doppio o il triplo della sola RC — e conviene principalmente su auto nuove o di valore elevato nei primi anni di vita, quando il costo di riparazione o sostituzione è ancora alto. Furto e incendio, più economiche, hanno senso quasi ovunque, specialmente nelle zone a maggior rischio furto.
Indice
- Kasko vs furto e incendio: le differenze concrete
- Cosa copre davvero la kasko
- Quanto costano queste garanzie in più
- Quando conviene attivarle e quando no
- Franchigie e massimali: cosa guardare nel contratto
- Dispositivi antifurto e sconti sul premio
- Domande frequenti
Kasko vs furto e incendio: le differenze concrete
La confusione tra queste garanzie è molto comune, ma la differenza è netta. La garanzia furto e incendio interviene solo in due scenari specifici: il veicolo viene rubato (e non ritrovato, o ritrovato danneggiato) oppure viene distrutto o danneggiato da un incendio, anche non doloso. La kasko, invece, è una copertura molto più ampia che risarcisce i danni al proprio veicolo causati da collisione, urto, ribaltamento o uscita di strada, indipendentemente da chi ha causato l’incidente — comprese le situazioni in cui la responsabilità è dello stesso conducente assicurato.
È proprio questa ampiezza di copertura a spiegare la differenza di prezzo tra le due garanzie: la kasko, coprendo anche gli errori di guida del proprietario, ha una sinistrosità molto più alta e quindi un costo assicurativo proporzionalmente maggiore rispetto alla più circoscritta furto e incendio.
Cosa copre davvero la kasko
Esistono due varianti principali di kasko sul mercato italiano. La kasko completa copre qualsiasi danno al veicolo, compresi quelli causati da eventi naturali come grandine, allagamenti o caduta di rami, e in alcuni casi anche gli atti vandalici. La kasko collisione, più economica, si limita invece ai danni derivanti da un urto con un altro veicolo o un ostacolo, escludendo eventi naturali e vandalismo.
Va sempre controllato con attenzione cosa esclude la polizza: quasi tutte le compagnie non risarciscono i danni se il conducente guidava in stato di ebbrezza, sotto effetto di sostanze stupefacenti, senza patente valida o in violazione grave del Codice della Strada. Anche i danni meccanici dovuti a normale usura, guasti elettronici o mancata manutenzione restano fuori dalla copertura kasko, che riguarda solo eventi accidentali e non il deterioramento fisiologico del veicolo.
Quanto costano queste garanzie in più
Il costo della kasko dipende fortemente dal valore commerciale dell’auto, dalla classe di merito del conducente e dalla zona di residenza. Per un’auto di fascia media di pochi anni, il premio annuo della kasko può facilmente raddoppiare o triplicare il costo della sola RC auto obbligatoria, arrivando in alcuni casi anche oltre i 1.000 euro l’anno per veicoli di valore elevato in zone ad alto rischio sinistri.
La garanzia furto e incendio, molto più mirata, ha un costo decisamente più contenuto: qualche centinaio di euro l’anno nella maggior parte dei casi, con variazioni significative in base alla provincia di residenza. Non è un caso che le regioni del Sud, dove il fenomeno dei furti d’auto è statisticamente più diffuso secondo i dati IVASS, registrino premi più alti su questa specifica garanzia rispetto al resto del Paese — un tema che approfondiamo anche nel nostro confronto sulle tariffe RC auto per provincia.
Quando conviene attivarle e quando no
La kasko ha senso soprattutto nei primi due o tre anni di vita di un’auto nuova o di valore elevato, quando il costo di riparazione o il valore di rimborso in caso di perdita totale è ancora alto. Su un’auto che ha già superato i sette o otto anni di vita, con un valore commerciale sceso significativamente, il costo annuo della kasko spesso non giustifica più il beneficio: si finisce per pagare premi che, sommati negli anni, superano ampiamente quello che si otterrebbe come risarcimento in caso di sinistro.
La furto e incendio, essendo molto più economica, mantiene senso in quasi tutti gli scenari, specialmente per chi vive in città o zone dove il rischio furto è concreto, o per chi ha comunque acceso un finanziamento o un leasing sull’auto, dato che molte finanziarie la richiedono obbligatoriamente come condizione del contratto di finanziamento.
Franchigie e massimali: cosa guardare nel contratto
Quasi tutte le polizze kasko prevedono una franchigia, cioè una parte del danno che resta sempre a carico dell’assicurato indipendentemente dall’importo del risarcimento. Franchigie più basse comportano premi più alti, e viceversa: trovare il punto di equilibrio giusto dipende dalla propria disponibilità economica a coprire un imprevisto di qualche centinaio di euro senza dover intaccare troppo il budget mensile.
Il massimale, cioè il tetto massimo di risarcimento previsto dalla polizza, va sempre confrontato con il valore commerciale reale del veicolo: un massimale troppo basso rispetto al valore dell’auto rischia di lasciare scoperta una parte del danno anche in caso di sinistro totale, vanificando parzialmente il senso stesso di aver sottoscritto la garanzia.
Dispositivi antifurto e sconti sul premio
Molte compagnie assicurative applicano sconti significativi sulla garanzia furto e incendio, e in alcuni casi anche sulla kasko, a chi installa dispositivi antifurto satellitari o localizzatori GPS omologati. Il ragionamento è semplice dal punto di vista attuariale: un’auto tracciabile in tempo reale ha statisticamente più probabilità di essere ritrovata in caso di furto, riducendo il rischio di dover liquidare un risarcimento per perdita totale del veicolo. Alcuni contratti, specialmente su auto di fascia alta, richiedono addirittura l’installazione di questi dispositivi come condizione obbligatoria per attivare la copertura, non come semplice opzione di sconto.
Vale la pena chiedere sempre alla propria compagnia un preventivo con e senza dispositivo antifurto prima di decidere se installarlo: in molti casi il risparmio ottenuto sul premio annuale ripaga il costo dell’apparecchio nel giro di uno o due anni, specialmente per chi vive in zone ad alto rischio furto o parcheggia abitualmente su strada anziché in garage.
Domande frequenti
La kasko copre anche i danni causati da un altro conducente non assicurato?
Sì, la kasko interviene indipendentemente da chi ha causato il danno, quindi copre anche gli scontri con veicoli non assicurati o in fuga, a differenza della sola RC che in questi casi richiede il ricorso al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
Furto e incendio copre anche gli oggetti lasciati in auto?
No, generalmente questa garanzia copre solo il veicolo in sé, non gli oggetti personali lasciati all’interno, salvo estensioni specifiche eventualmente aggiunte con un costo separato.
Posso disdire la kasko a metà anno se cambio idea?
Dipende dalle condizioni contrattuali specifiche: alcune polizze accessorie sono legate alla scadenza annuale della RC auto, altre permettono la disdetta con un preavviso più breve. Va sempre verificato nel contratto sottoscritto.
Conviene la kasko su un’auto elettrica?
Spesso sì, perché il costo delle batterie e dei componenti elettronici delle auto elettriche è più alto rispetto a un’auto tradizionale, e questo si riflette anche nel costo di riparazione in caso di sinistro, rendendo la copertura proporzionalmente più utile nei primi anni.
Kasko e furto/incendio si possono attivare in qualsiasi momento?
Generalmente sì, la maggior parte delle compagnie permette di aggiungere queste garanzie accessorie anche a polizza RC già attiva, non solo al momento della sottoscrizione iniziale, con un adeguamento del premio calcolato pro rata sul periodo residuo.
Per dati ufficiali sul mercato assicurativo auto in Italia, il riferimento è IVASS, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni.
